A che cosa ti serve l’invidia? Il metodo infallibile per trasformarla in una risorsa per te!

invidiaL’invidia, l’abitudine di confrontarsi con gli altri è molto diffusa e lo è in particolare quando si tratta di relazioni tra uomini e donne.

In molti tendono a confrontarsi con modelli molto distanti e irreali come i personaggi famosi, o con modelli molto vicini e concreti, come gli amici, i colleghi, i parenti più stretti (pensa a quante rivalità ci sono in famiglia tra fratelli e/o tra cugini).

Se succede anche a te, sai che questo non ti aiuta ad amarti al cento per cento: invece saper realizzare sempre il massimo per te è un passo importante per renderti attraente.

Ma il desiderio di competizione e l’invidia che spesso ne consegue, come tutti i sentimenti e le emozioni umane, insieme a molti aspetti negativi, ne ha anche di positivi e importanti.

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un lettore del blog, Andrea, che mi ha scritto: “Ciao Ilaria, io cado spesso in un brutto giochetto… Mi paragono con gli altri, con chi ha trovato una relazione…ho capito che bisogna guardare oltre, e se si cade in questo giochetto si entra in un vicolo cieco che ci toglie autostima ed energia. Conosci qualche esercizio per evitare questa situazione? ”

La prima cosa che ho notato è che Andrea ha un alto livello di consapevolezza: sa quello che prova e perché e poi si rende conto che il suo atteggiamento non è utile, dal momento che lo allontana da quello che vuole, invece di avvicinarlo.

(Capita anche a te di sapere esattamente come stanno le cose e di non riuscire a venirne fuori, vero? Non preoccuparti, è normale e si risolve, con un po’ di attenzione verso te stesso/a.)

Pochi giorni dopo la mail di Andrea, Sissi, un’altra lettrice del blog, ha fatto un commento davvero coraggioso (ha rivelato qualcosa di importante di sé) al mio post della settimana scorsa.

In una parte del suo intervento scrive: “Penso che la mia scarsa autostima derivi da un rapporto di continua rivalità/competitività/invidia con le mie amiche o conoscenti…” e poi aggiunge: “Sembrerà incredibile, ma credo sia proprio così…la mia autostima deriva soprattutto dal confronto con le altre ragazze che mi circondano…”

Allora, che cos’è questo bisogno di paragonarsi agli altri e l’invidia per loro?

L’invidia nasce dal desiderio di realizzare o avere determinate cose e in particolare dalla paura di non riuscire ad averle e a realizzarle perché si pensa di non essere all’altezza per farlo.

Di fatto l’invidia proviene da una bassa autostima.

Se provi invidia probabilmente stai considerando che qualcuno ha ottenuto per sé quello che anche tu vuoi per te e cominci ad avere paura di non farcela, perché non ne hai le capacità.

Diciamocelo francamente: provare invidia non è per niente piacevole.

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E su questo si è espresso molto bene Andrea: toglie energia e abbassa ulteriormente l’autostima (cioè fa in modo che si crei un circolo vizioso che nasce dalla bassa autostima e la alimenta).

Sì, perché, se sei preda dell’invidia tendi a rimanere fissato/a al pensiero di non essere all’altezza e di non riuscire a fare quello che vuoi. Di fatto continui a ripeterti di aver fallito. E questo ti fa perdere un sacco di opportunità e soprattutto di tempo.

Se vuoi uscire dal “vicolo cieco” dell’invidia e trasformarla in un sentimento positivo e vitale, adotta questo metodo in 4 semplici passi:

1)      Accetta e riconosci le sensazioni che ti dà. Senti di provare invidia per qualcosa e per qualcuno? Prenditi del tempo per “vivere” l’emozione, accettando tutto quello che ti porta.

2)      Comprendine il vero significato: che cosa stai davvero invidiando? La persona? La cosa che ha o ha fatto? Il modo in cui l’ha ottenuta? Il modo in cui si comporta? La sua vita attuale e/o il suo futuro?

Oppure stai invidiando semplicemente una situazione e una storia?

Rifletti attentamente su questi aspetti: ti dicono molte cose di te e ti forniscono indicazioni sulla direzione nella quale andare per realizzare quello che vuoi per te.

3)      Definisci esattamente che cosa vuoi per te e come fai a ottenerlo. Sei sicuro/a che quello che invidi all’altra persona possa renderti realmente felice? O quello che ti rende felice è qualcosa di diverso? Se ci pensi bene, che cosa desideri davvero per te? Come puoi realizzarlo?

4)      Creati dei modelli positivi: la persona o la situazione che invidi, possono insegnarti qualcosa di positivo e di utile? C’è qualcosa che tu puoi fare per ottenere ciò che vuoi, prendendo come esempio e modello o anche solo come fonte di ispirazione coloro che invidi, mantenendo  la tua personalità e unicità?

Mi interessa sapere che ne pensi. Lasciami il tuo commento qui sotto.

Cordialmente

Ilaria

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35 Commenti

  1. Avatar di Andrea

    Andrea 10 anni fa (5 Giugno 2010 2:48)

    Ciao Ilaria, ottimo post! :) Infatti mi ricordo che anch'io prima mi trovavo ad assumere questo atteggiamento non tanto costruttivo, perche' la domanda che mi ponevo era: "Come diamine ha fatto quest'uomo a conquistare questa donna, anche se in realta' non ha nessuna delle caratteristiche che rendano quest'uomo un punto di attrazione?" E questa domanda era molto piu' frequente dal momento che notavo che almeno le donne con cui entravo in contatto vivevano storie assolutamente sbagliate. A questo punto iniziavo ad essere rivale nei confronti di quell'uomo e cominciavo pian piano a cercare in lui tutti gli errori possibili ed immaginabili che potessero dare la conferma che io, rispetto a lui, fossi migliore. Ma questo modo di agire, anche se da una parte mi faceva sentire sollevato perche' cio' mi rendeva diverso da lui, dall'altra continuavo a rimanere nello stesso punto di partenza, finche' un giorno mi son chiesto: "Questo mio atteggiamento: questa invidia che provo nei confronti di chi per "caso" (e questa è l'unica volta che parlo di caso perche' non so fino a che punto si possa parlare di abilita') ci sia riuscito, quanto mi avvicina o allontana all'obiettivo che voglio raggiungere? La risposta naturalmente mi e' venuta spontanea: "mi porta lontano! E mille miglia!" A questo punto ho cominciato ad accettare che provavo invidia perche' volevo raggiungere un grande obiettivo nel breve periodo, senza capire, pero', che raggiungendo il piacere nel breve termine, si crea un grande dolore nel lungo periodo. Conferma ne e' stata che, le relazioni di alcuni uomini che hanno raggiunto certi risultati prima di me, non sono durate poi tanto a lungo. E personalmente io scelgo di impegnarmi per trovarmi nella categoria dei pochi uomini che vivano rapporti durevoli nel tempo. Ho capito che noi siamo il risultato delle domande checi poniamo. Una volta capito questo, ho cominciato a lavorare su me stesso, prima modificando le domande che mi ponevo e conseguentemente applicando le strategie necessarie per ottenere il risultato da perseguire. Certamente, al momento attuale, sono ancora single ma rispetto a quando provavo invidia ora sono sicuro che avendo raggiunto questa consapevolezza, sono piu' vicino all'obiettivo. Grazie Ilaria! :) Andrea
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  2. Avatar di federica

    federica 10 anni fa (5 Giugno 2010 22:50)

    Cara Ilaria, ricordo un proverbio che diceva ' l'invidia è una brutta bestia', penso all'invidia come a chi sa che non potrà mai avere ciò che pensiamo gli altri hanno e ne godono, si vive molto male con il sentimento dell'invidia dentro di noi, l'invidia diventa positiva quando, come dici anche tu, si prendono le cose migliori e le si rielaborano sulla nostra persona e con la nostra personalità......posso dire che trovo molto piacere quando vedo una donna vestita carinamente e riesco a ritrovare l'oggetto del mio desiderio e metterlo su di me nel modo che mi piace..molto femminile una invidia di questo genere..che ne dici? Ciao Federica
    Rispondi a federica Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 anni fa (5 Giugno 2010 23:35)

      Non so che sesso abbia ;) ma credo che non si tratti di invidia quanto di ammirazione, apprezzamento, emulazione. Com'è che davanti a un bel panorama rimaniamo senza fiato e se un fiore sboccia nel nostro giardino siamo entusiasti e invece c'è qualcuno che se vede un'altra persona che gode della vita si sente invidioso? Gli altri sono qui con noi perché condividiamo con loro il bello della vita. Compresa la loro felicità.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  3. Avatar di Andrea

    Andrea 10 anni fa (6 Giugno 2010 4:02)

    Ciao Federica, credo che non posso limitarmi a vestirmi come farebbe il piu' gran figo, perche' piuttosto che nel vestirmi, credo sia importante trovare dei modelli da cui copiare gli atteggiamenti migliori e, IMHO, la stragran parte degli uomini che si credono fighi che fanno invece parte della societa', non possiamo parlare assolutamente di buoni atteggiamenti. Gli unici atteggiamenti che posso imitare, sono quelli che percepisco ascoltando i trainers durante i video o audio. (Se si cerca anche su youtube se ne trovano di video tenuti dagli stessi). E lo confesso: bisogna essere anche avvezzi a chi critica i nostri atteggiamenti, chi (per nostra fortuna) non si sono mai fatti delle domande guida che potessero migliorare la propria comunicazione con le donne, in questo modo potremmo farci avanti noi... ;) E dico questo perche' nel momento in cui cambiamo i nostri atteggiamenti, troveremo sempre chi ci ostacola nel nostro percorso di automiglioramento, perche' ci vede diversi da come ci aveva conosciuto fino a quel momento. In pratica la propria mappa improvvisamente ha smesso di essere la rappresentazione del territorio. ;) Ora la domanda che mi pongo e' questa, Ilaria: ma cos'e' che porta le donne ad instaurare relazioni sbagliate, pur rendendosene conto (consciamente o meno)? Questa e' una domanda che mi sono sempre posto ma, alla quale non ho mai saputo darmi una vera risposta.... Tu cosa mi dici? Grazie, Andrea
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  4. Avatar di Cinzia

    Cinzia 10 anni fa (6 Giugno 2010 11:42)

    Ciao Ilaria, l'invidia è un sentimento molto brutto che ci rende poco simpatici agli altri e infelici. Non è bello invidiare la bellezza e il successo degli altri. Purtroppo però non è facile rimanere indifferenti al successo di alcuni e la non riuscita degli stessi obbiettivi da parte nostra. La stessa cosa si verifica quando ci si confronta con donne bellissime, ammirate, senza difetti, apparentemente, e molto amate. A volte l'invidia si trasforma in odio per la persona che raggiunge quello che noi non riusciamo e ci consuma rendendci intolleranti e sicuramente incapaci di trasformare questa energia negativa in potenziale positivo. Con il passare degli anni però, quando si prova piacere e soddisfazione in quello che si fa (nel mio caso aver avuto una bellissima bambina) questo sentimento si affievolisce e si prova molto piacere nel costruirsi una vita facendo cose che ci piacciono e si osserva meno quello che fanno o sono gli altri. Ciao buona giornata a tutti Cinzia
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  5. Avatar di elvis

    elvis 10 anni fa (6 Giugno 2010 11:59)

    Ciao Ilaria, questo articolo sembra fatto su misura per me che sono in piena sindrome da invidia dei miei amici che, pur non essendo perfetti (anzi ), hanno ragazze gelosissime e innamoratissime...inoltre a ciò s'aggiunge che ultimamente qualsiasi ragazza che conosco mi sembra un ripiego e mi ci metto anche io che non approfondisco e abbandono...
    Rispondi a elvis Commenta l’articolo

  6. Avatar di federica

    federica 10 anni fa (6 Giugno 2010 14:53)

    Cara Ilaria, credo che stiamo parlando di due donne ;) anche perchè gli altri "sessi" li riconosciamo subito :D e non avranno mai la nostra "vera" femmilità! ;) Pensare positivo, la comunione alla felicità di cui parli, è un bene ma, quello a cui mi riferivo, è il "motore dei modelli". Confrontarsi con gli altri, seguendo determinati schemi, come anche tu più volte hai detto, penso ad esempio ad esempio al mai "ammirare chi è troppo in alto", o "misurarsi con chi è troppo in basso" rispetto a noi, ci muove verso l'azione-migliorativa di noi stesse alla ricerca di quanto l'esterno ha da offrirci senza mai dimentica di personalizzarlo... il vestito: individuare modello e cucirselo adosso. Quali sono i sentimenti che attivano questo meccanisco? Tra essi non c'è anche anche l'invidia positiva? Un abbraccio Federica ;)
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  7. Avatar di federica

    federica 10 anni fa (6 Giugno 2010 14:56)

    P.S: probabilmente è un problema mio ma quando voglio lasciare un commento ad un tuo post faccio una fatica bestiale... a causa del colore troppo chiaro dei caratteri. Buona domenica :D
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  8. Avatar di Marco

    Marco 10 anni fa (6 Giugno 2010 15:18)

    cavolo ma mi invii le domande sempre al momento perfetto! come fai?? io mi sento con una ragazza, il problema è che lei è innamorata del suo ex (un coglione, che pensa solo al sesso, e gli ha spezzato il cuore per un'altra) e lei ancora lo ama comè possibile??? questo mi fa invidia io che mi impegno a renderla felice nn combino un bel nulla nn so:(
    Rispondi a Marco Commenta l’articolo

  9. Avatar di Roberta ASHAN

    Roberta ASHAN 10 anni fa (6 Giugno 2010 16:26)

    Qui e' tutto un proiettare sugli altri le proprie ferite, dico, qui, sul- la Terra, nella speranza di riconoscerLe e guarire da questa grande menzogna della " Mancanza di". Purtroppo queste fis- sazioni false su di noi, stanno in un posto che per andarci a la- vorare sopra ci vuole parecchio, cosi' continuiamo in automati- co a pensarci "sbagliati". Io per esempio mi sento "ANTICA" per- che' proprio non riesco a seguire la moda del tutto di fuori. Voglio pensare e voglio attrarre esseri pensanti, ma poi alla fine troppo gira intorno al sesso e alla seduzione. Alla perfezione di que- ste benedette forme, che poi adesso a 14 anni sono tutte pro- porzionate, snelle, 40/42. C'e una concorrenza estetica spietata la natura non aiuta le anta come me che ne faccio 44. Pero' ho deciso, a settembre mi do' al Tai Chi, e mi trasformo tutta. Non mi arrendo. E niente chirurgia estetica!
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  10. Avatar di Roberta ASHAN

    Roberta ASHAN 10 anni fa (6 Giugno 2010 16:28)

    Ah, vorrei aggiungere, quello che mi dico sempre, quando tro- vo in giro dei simpaticoni che invidiano: "meglio essere invidia- ti che compatiti!". Ciao a Tutti.
    Rispondi a Roberta ASHAN Commenta l’articolo

  11. Avatar di Mariana

    Mariana 10 anni fa (6 Giugno 2010 17:29)

    Salve Ilaria!! Ho letto il tuo articolo in quello che riguarda l'invidia....secondo me questo è un sentimento brutto che non passa mai perchè con l'invidia secondo me le persone nascono...è non si impara!!!Una volta che esiste ci sarà per sempre ,fa parte di noi di più o di meno.Una grande fonte del male.Comunque una persona invidiosa di un altra non potrà mai cambiare il suo atteggiamento anke se arriva al punto che voleva...Sai perchè? ..perchè la persona invidiata sarà sempre un passo più avanti di quella persona che sta invidiando..sempre,sempre ,sempre
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  12. Avatar di pina

    pina 10 anni fa (6 Giugno 2010 17:45)

    sicuramente interessante l'articolo, ma mi riesce difficile commentare sull'invidia... purtroppo o per fortuna non mi capita di provarla. quando incontro qualcuno che ha ciò che manca a me e che mi piacerebbe avere, tendo ad ammirare e goderne e poi .... a guardarmi dentro .... sicuramente è quello il posto dove cercare. ti faccio una domanda Ilaria: sto leggendo la tua guida, ma non per il fine che dice il titolo.... lo faccio perchè mentre ripulisco dentro me altre "cosette", ho come la sensazione che questo aspetto non è da trascurare.... pensi anche tu?
    Rispondi a pina Commenta l’articolo

  13. Avatar di Eleonora

    Eleonora 10 anni fa (6 Giugno 2010 20:52)

    Per quanto mi riguarda,posso solo dire che questo atteggiamento(chissà poi perchè?!) concerne i parenti più stretti... si faceva quasi a gara tra chi era più alto,più bello,più intelligente... da bambina,non capivo bene questo strano meccanismo che si era venuto a creare; ma,incosciamente,ne soffrivo... crescendo... ho dovuto,mio malgrado, affrontare ben altro che queste sciocchezze... e... naturalmente...quando si SOFFRE per cose molto più grandi di noi... gli"amati"parenti solitamente prendono il largo per poi tornare a quel giochino stupido lasciato,ahìloro,in sospeso...,solo quando le cose sembrano, diciamo così, in parte sistemate. peccato,però per loro,che la bambina sia medio tempore CRESCIUTA e che a quel giochino della competizione/invidia abbia di gran lunga preferito TAGLIARE di netto. tutto questo per dire, che è bene concentrarsi solo su di Sè,sulla propria crescita personale e sulle proprie vicissitudini,lasciando agli STOLTI il tempo per dedicarsi a sciocchezze(perché trattasi di mere sciocchezze) di questo tipo... un bacio.:)
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  14. Avatar di Andrea

    Andrea 10 anni fa (6 Giugno 2010 23:43)

    Ciao Roberta, praticamente mi hai tolto le parole di bocca: infatti il mio obiettivo era che fossero quegli altri uomini a provare invidia, la stessa invidia che provavo io prima, altrimenti anche piu' ingigantita. Pero' col tempo ho raggiunto una consapevolezza per cui, se si cerca il modo di essere invidiati, come dice giustamente Ilaria, questo abbassa ulteriormente le nostre energie e la nostra autostima, perche' si cerca sempre il modo di arrivare molto prima degli altri e cio' non e' sempre possibile e ci demotiva, fino al punto da abbandonare i nostri obiettivi. Ora mi sto dedicando al nuoto, non perche' ottenendo un fisico atletico possa essere unb punto di attrazione (chiariamoci se questo c'e' tanto meglio), ma perche' questa attivita' mi piace e mi sta dando straordinari risultati, a livello sportivo, ma anche di amicizie naturalmente. Certamente al livello attuale devo ancora trovare la persona giusta, pero' sto stringendo nuove relazioni ed amicizie. IMHO le amicizie sono un buon punto di riferimento che possano affiancarsi o (in alcuni casi) sostituire le relazioni amorose. E naturalmente, quanti piu' amici si ha, tanto piu' si possono fare confronti e personalizzarsi ulteriormente. Andrea
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  15. Avatar di monica

    monica 10 anni fa (7 Giugno 2010 14:07)

    Ciao ilaria, bell'articolo e utile per capire meglio le nostre reazioni. A chi non è capitato di provare invidia?...penso che sia un sentimento talmente arcaico e lo vedo persino nel mio bambino che ha solo cinque anni. I passaggi che hai dato sono giustissimi e offrono una bella possibilità di riflessione. Quello che mi piace di più è l'ultimo, dove parli della capacità di trasformare questo sentimento da frustrante in positivo e che faccia da stimolo per un miglioramento a misura personale. Secondo me è assolutamente possibile trasformare l'invidia in uno stimolo o fonte di ispirazione per migliorarci in un qualcosa che riteniamo di dover fare, seguendo comunque i nostri parametri e non quelli di qualcun altro. Certamente prima però, è fondamentale conoscere se stessi e imparare ad accettarsi per come si è con tanta amorevolezza. Ciaoooo
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  16. Avatar di Sissi

    Sissi 10 anni fa (7 Giugno 2010 18:07)

    Ciao Ilaria... Be', che dire... grazie x questo intervento, mi è stato davvero utile! Sono contenta del fatto che tu abbia parlato di questo argomento, perchè credo che prima o dopo tutti noi abbiamo provato questo sentimento, ed è da ipocriti dire di non averlo mai provato e, soprattutto, bollare negativamente chi ha il coraggio di ammettere che l'ha provato o lo prova... Dico questo perchè mi sento già abbastanza male con me stessa per conto mio, senza che debba arrivare ancora qualcuno, come già mi è successo in passato, che mi guardi male o mi critichi x quello che dico di provare!... Lo so che non è una cosa bella, e non mi rende affatto orgogliosa, ovviamente, ma non ci posso fare nulla se ogni tanto questo sentimento viene fuori! O meglio, dopo questo articolo ho riflettutto, e direi che qualcosa posso farlo... posso cercare di sfruttarlo al meglio incanalandolo in qualcosa di positivo, cercando di migliorarmi... ci proverò! :)
    Rispondi a Sissi Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 anni fa (7 Giugno 2010 18:29)

      Andrea: chi dice che quelle relazioni siano “sbagliate”? Che cosa significa “sbagliate”? “Sbagliate” secondo chi? Secondo che cosa? Federica: se a te fa stare bene e ti è utile definirla “invidia positiva”, va benissimo, che posso dire io? ;) Gli altri, la natura, l’arte: tutto è un utile modello che ci serve a crescere, a definirci, a diventare e a realizzare quello che vogliamo. Marco: “impegnarsi a rendere felice” qualcuno, chiunque sia, è un’impresa impossibile (nessuno può rendere felice nessun altro, ciascuno può rendere felice solo se stesso) e un errore per quel che riguarda l’attrazione. Anche perché nel caso di questa ragazza, da quel che scrivi, mi sembra che sia dimostrato che lei sia più attratta da chi fa di tutto per renderla infelice... Pina, sì, lo penso anch’io. Sissi: tieni presente che io ho scritto di accettare le sensazioni che si provano. Anzi, questo è il punto piu importante: accettare se stessi e quel che si prova. Non è vero che non è una bella cosa: non è né brutta, né bella. Semplicemente esiste, accade. Ed è per questo che va accettata, esattamente come la pioggia e la neve (in città). Talvolta sono fastidiose, ma hanno la loro funzione e ragion d'essere. Certo, non è utile sguazzarci dentro e usarla come scusa o come limite per non andare dove si vuole andare. ;)
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  17. Avatar di elisa

    elisa 10 anni fa (7 Giugno 2010 21:55)

    Anche a me in questo periodo capita spesso di sentire i "morsi dell'invidia"..per le amiche sposate o per quelle in procinto di farlo, per le persone che, da fuori, sembrano vivere la storia d'amore perfetta e, ancora, per chi ha il lavoro fisso in tempi di crisi e precariato..! Sono sempre le cose che si sognano più ardentemente per noi che finiscono per essere i principali oggetti dell'invidia come se bastasse raggiungerli, questi obiettivi, per essere davvero felici.. Spesso mi fermo ad invidiare chi ha un marito e un lavoro fisso, come se, queste due, fossero la garanzia del benessere e della felicità assoluta mentre, al contrario, gestire un lavoro, anche se a tempo indeterminato, e un marito, che ti ha fatto la promessa all'altare, si portano comunque dietro la gestione di problemi, circostanze e dinamiche ben lontane dalla serenità e dal benessere assoluto.. credo allora che l'invidia nasca proprio dalla frustrazione dovuta alla mancanza di ciò che si vuole e dal timore di non riuscire a raggiungerlo; concordo anch'io sul fatto che sia un sentimento naturale e ancestrale perchè le persone sono naturalmente inclini a confrontarsi con gli altri per dare, inconsciamente, col paragone, un metro di valore alla propria vita..Ma tutto questo immobilizza, non fa progredire; meglio allora imparare dalle persone che invidiamo prendendole come modello da emulare e capire dal loro esempio come arrivare ad avere ciò che loro già possiedono e che noi vogliamo arrivare a raggiungere..
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  18. Avatar di marco

    marco 10 anni fa (7 Giugno 2010 23:30)

    Ciao Ilaria,per prima cosa voglio dirti grazie ,per quello che fai,dandoci la possibilità a noi tutti di dire la" nostra" e di accrescere la nostra conoscenza,tornando all'invidia,questo è un sentimento che non provo assolutamente.Posso sembrare presentuoso ma è così,la vita è troppo bella e corta(purtroppo),per stare a guardare quello che fanno gli "altri",meglio agire in prima persona e godersi quello che si ha piuttosto che stare ad aspettare che succedano cose spiacevoli agli altri per godere.Perchè è brutto dirlo, ma ci sono persone ,gli invidiosi per l'appunto, che gioiscono delle disgrazie di altri.Secondo te Ilaria,nel mio modo di vedere le cose ,incide il fatto di essere un cristiano praticante , nel senso che mi piace molto leggere la bibbia e cercare sempre di approfondire le mie conoscenze in quella direzione e "cercare"di mettere in pratica tali insegnamenti nella vita di tutti i giorni?Se ti và rispondimi,sarei molto contento di sapere cosa ne pensi al riguardo,oppure potresti trattarlo prossimamente per una discussione,saluti.Marco C.
    Rispondi a marco Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 anni fa (8 Giugno 2010 0:59)

      Ciao Marco, che dire? La Bibbia è una lettura decisamente positiva e arricchente (non sono né la prima né l'unica a dirlo ;)). Come dici tu, l'importante è mettere in pratica nella nostra vita quello che è davvero utile a ottenere quello che desideriamo, a essere felici.
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  19. Avatar di Andrea

    Andrea 10 anni fa (8 Giugno 2010 1:01)

    @Ilaria Hai ragione ho dimenticato di fare alcune precisazioni: quando dico "relazioni sbagliate" intendo dire quelle relazioni inquinate da dei comportamenti di alcuni uomini che definirei meglio con il termine "devianti" ovvero quei rapporti in cui l'uomo l'aggredisce verbalmente e/o con certi comportamenti. Sia chiaro: non sto dicendo che questo le ecciti, mentre quello a cui non so darmi una risposta, e' il meccanismo (sicuramente inconscio) che le faccia scegliere quel genere di persona. Puo' darsi che lei cerchi una figura paterna in un uomo e, siccome non ha avuto un buon rapporto con suo padre da bambina, da grande acconsente tutto, pur di sentire la sua presenza e la sua determinazione. Poi, c'e' anche da dire un'altra cosa, l'invidia la provo soprattutto nei confronti di uomini che non conosco. Infatti, quando, anche in contesti dove sembra che vada tutto bene, sento frasi che iniziano con "Sai, il mio ragazzo ..." ed e' un uomo che non conosco, istantaneamente penso "Eccolo, uno st***o", prima ancora di approfondire la conoscenza dell'uomo in questione. Mentre, se si tratta i un mio grande amico che sa come conquistare la donna in questione, gli do' anche un supporto affinche' la relazione riesca alla grande. Se invece un altro mio amico si comporta da "affamato" ;) ma con la paura di essere respinto, bene in quel caso a lui gli faccio capire che ha un bel po' da lavorare su se' stesso. Mentre, come faccio a fare lo stesso ad un uomo di cui ignoro anche l'esistenza? E poi per farlo avrei anche bisogno che la sua donna si confidi con me (cosa abbastanza difficile che una donna si confidi con un uomo infatti quello che posso fare e' limitarmi ad ascoltare le conversazioni fra donne, magari fingendomi distratto), in questo caso so ancor piu' particolari della sua vita. Andrea
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  20. Avatar di monica

    monica 10 anni fa (11 Luglio 2010 18:36)

    Salve Ilaria sono monica e le chiedo ancora un consiglio perchè questo argomento è troppo interessante per me. Grazie!!! Da quando ho iniziato ad amarmi un pò di più io mi accorgo che mi curo bene, sia nel corpo, nei vestiti e sia nell'animo. Pultroppo io in passato ero una ragazza che inviava tantissimo le altre perchè non mi piacevo, mi facevo schifo e tutte erano meglio di me. Le guardavo e provavo invidia. Che sofferenza cavoli!!! Fortunatamente gli anni mi hanno maturata e grazie ad un percorso psicologico e spirituale oggi mi trovo a volermi più bene, ad accettarmi e anche cavoli si perchè no, a valorizzarmi un pò di più anche con gonne corte o qualche modesta scollatura ogni tanto o cose colorate ecc ... Mi piace!!! Il fatto è che ..... sto malissimooooo!!! Cioè mi spiego: Ora mi trovo nel lato opposto cioè quando esco e vado per es. al supermercato, cinema, chiesa ecc e sono curata mi vedo gli occhi addosso (bo forse perchè è stato così grande per me il cambiamento che ci faccio caso io perchè l'ho vissuto tutto dal di dentro il travaglio.. bo..), comunque io ho paura che mi invidiano o altro e siccome è un sentimento per me brutto perchè l'ho vissuto io non mi sento bene e non mi sento a mio agio. So che sembrerà folle questa cosa però le giuro che mi capita. E' forse proprio vero che tutto ciò che facciamo ci torna in qualche maniera indietro però ora che sto imparando a volermi bene e a non provare più più invidia per nessuno e a dimostrarlo anche coi fatti io ci ho paura delle altre, anche a volte non conoscenti o pure si anche conoscenti perchè vedo che mi guardano e temo in cose brutte (es. rifiuto, cattiverie ecc..) nei miei confronti. Spero in un suo parere. La ringrazio Ilaria per tutto. A presto! Monica :o)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 anni fa (12 Luglio 2010 15:55)

      Ciao Monica, e se le pesone che ti guardano ti guardassero perché hanno piacere a farlo? Se ti guardassero solo e semplicemente per ammirazione? Io sono convinta che le persone facciano le cose sempre per il bene. Talvolta sbagliano, perché non sanno come fare il bene per davvero. Ma non per altro. Abituati a cogliere le cose positive della vita, soprattutto delle altre persone: sarai sorpresa da quanto gli altri sono pronti ad amarti e a farsi amare. :)
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