Conquistare la persona giusta: fai questo piccolo passo per sentirti “all’altezza”

Mi sento spesso chiedere dai miei clienti di coaching, dai lettori del blog e da molti di coloro che hanno scaricato e letto la mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi” se è possibile “cambiare” come persone.

Credo che la domanda, così come è posta, non sia proprio molto utile. Infatti non è necessario cambiare (e perché mai vorresti cambiare? Mica sei sbagliato o sbagliata!). E poi, cambiare che significa? Forse uniformarsi a qualcosa di ipotetico, artificiale e non reale, dato che non è parte di te?

Per vivere una vita più serena e più appagante (e per avere relazioni sentimentali serene e appaganti), invece, è utile modificare e cambiare alcuni piccoli modi di pensare, alcuni atteggiamenti mentali e alcuni comportamenti che non solo sono “negativi” in quanto non ti portano dove vorresti andare, ma, a dir la verità, ti provocano anche tanto dolore.

E, secondo me, non vale davvero la pena soffrire quando, con un po’ di consapevolezza di te in più, puoi essere molto più sereno o serena.

Mentre riflettevo su questo tema, che per me è molto importante, dato che è al centro del mio lavoro e di quella che è la mia missione personale in tutto quello che faccio ogni giorno e in tutto quello che “gira” attorno a questo blog, ho avuto occasione di parlare con Margherita.

Margherita è una mia ex-cliente, cioè una persona che ha fatto un percorso di coaching con me e con la quale continuo ad avere, talvolta, dei contatti nei quali ci scambiamo idee e opinioni e lei mi racconta che cosa sta succedendo nella sua vita. E’ una sorta di coaching di “mantenimento”.

Margherita è una donna che ha superato i quarant’anni e che ha “molti numeri” come si dice. E’ interessante, affascinante e molto capace e appassionata nelle cose che fa.

Non ha avuto una vita facile, anche e soprattutto dal punto di vista sentimentale.

Si sta separando – finalmente! – dal marito, dopo un matrimonio che, oggettivamente, non le ha dato nulla e le ha tolto quasi tutto.

E questa separazione, benché positiva e davvero “doverosa”, porta, come spesso accade anche nei casi più ovvi e necessari (davvero è un gran bene che Margherita si separi), dolori e preoccupazioni per il futuro.

Margherita si sta anche rendendo conto che per lei questo è un momento pieno di opportunità, sotto molti punti di vista.

Per esempio, si è accorta che, ogni volta che “mette il naso fuori di casa” incontra uomini interessanti e seri che la corteggiano.

Questo ovviamente la mette di buon umore e la “carica”. Nello stesso tempo le dà anche una serie di preoccupazioni.

La questione centrale, infatti, per Margherita, non è quella di “attrarre” gli uomini, ma quella relazionarsi con loro, fin dal primo passo dopo la fase della prima attrazione.

Non appena viene avvicinata da un uomo, Margherita comincia a entrare “in panico”, teme di sbagliare, di combinare pasticci e, infatti, spesso ne combina e ne ha combinati.

Il classico “pasticcio” si verifica quando incontra un uomo interessante e davvero interessato a lei: Margherita “non capisce più niente” e dice e fa cose che costringono anche il più motivato dei corteggiatori ad allontanarsi e a lasciar perdere…

Mi sono spiegata? Hai idea di che si tratta? J

La storia sentimentale di Margherita è lunga e piena di aneddoti (alcuni davvero divertenti, se non fossero grandi pasticci).

E ora credo che sia arrivato il momento di parlare dell’aspetto importante sul quale mi voglio focalizzare oggi.

Insomma: un paio di giorni fa Margherita mi telefona e mi racconta che, dopo una sessione del nostro coaching, ha notato in sé un cambiamento di atteggiamento notevole.

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Anzi, dice che già aver osservato e capito il proprio atteggiamento è un fatto notevole ed è ancora più notevole averne percepito il cambiamento, dato che, una volta cha ha fatto tutto ciò, il suo livello di controllo delle situazioni è notevolmente aumentato.

Orbene, Margerita da pochi giorni ha conosciuto un uomo interessante con il quale si trova bene e le piacerebbe davvero poterlo frequentare senza combinare i soliti “pasticci”.

Una settimana fa, lui le ha telefonato per sapere come stava e anche per organizzare un’uscita serale.

Margherita, da una parte, si è resa conto di stare per entrare nell’atteggiamento panico-pasticcio, dall’altra ha deciso di viversi il momento.

Mentre accadeva tutto ciò Margherita si è anche accorta di fare una serie di goffaggini e di essere stata “tecnicamente” un po’ sgarbata e prepotente durante la comunicazione. O, almeno, questa è stata la sua percezione. J

Va beh. Fatto sta che i nostri due amici decidono di vedersi la sera stessa.

Arrivato il momento di uscire di casa, mentre si stava infilando il soprabito, Margherita si è sorpresa a fare pensieri del tipo: “Accidenti! E adesso come la metto per il fatto che gli ho detto questo e poi gli ho proposto quell’altro e poi gli ho risposto così?? Bisogna che gli chieda scusa per tutto. Appena lo vedo e salgo in macchina con lui, gli chiederò scusa e gli spieherò quali sono le ragioni per le quali mi sono comportata in quel modo…” J

Scendendo le scale, un altro pensiero è balenato nella testa di Margherita: “E perché mai dovrei chiedergli scusa? Lui vuole uscire con me, vuole passare una serata con me. Bene. Questo basta. Che senso ha chiedergli scusa? E per che cosa poi? Il fatto che è veramente importante è che stasera vogliamo stare insieme e viverci la serata. Punto.”

Margherita mi ha raccontato di essersi sentita di colpo molto leggera, serena e tranquilla.

Mi ha anche detto che la serata è stata piacevole, divertente, rilassante. Ha sentito di essere stata “con” e “vicino” al suo amico. E ha sentito che lui ha provato la stessa cosa.

Una domanda: non è che anche a te succede di “non sentirti all’altezza”?

Non è che anche tu ti scusi sempre per mille e mille cose delle quali nessuno, a parte te, si è accorto/a?

Non è che anche tu ritieni di dover fare sempre qualcosa di speciale e di super per far colpo sull’altro/a, piacergli/le e non deluderlo/a?

Ecco, questo è un piccolo cambiamento che puoi fare, che può portarti straordinari risultati e che ti rende molto attraente.

Lasciami i tuoi commenti (mi interessa conoscere anche qualche tua testimonianza sullo “scusarsi troppo” e sull’utilità di smettere di scusarsi per sedurre davvero).

Dopo che lo hai letto, per favore ricordati di condividere questo articolo sui social (Facebook, Twitter etc.) attraverso i pulsanti che trovi qui sotto.

Cordialmente

Ilaria

P.S. Se ti interessa attuare dei piccoli, graduali e straordinari cambiamenti nella tua vita e nella tua vita sentimentale, ho preparato per te “I 7 Pilastri dell’Attrazione”. E’ molto semplice ed è pratico, preparato per farti procedere al ritmo che va bene per te.

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13 Commenti

  1. Avatar di rosita

    rosita 7 anni fa (4 Maggio 2012 17:25)

    @Ilaria, mercoledì ho cominciato il mio corso e c'era anche lui ad affiancarmi e sto quì a pensare che forse gli dovrei chiedere scusa per quello che ho detto, quello che ho fatto alla fine dopo aver letto il tuo articolo mercoledì prossimo quando lo rivedrò non dirò proprio nulla, stargli accanto mi fa sentire non all'altezza. Mi sono resa conto che lui non è la persona giusta, non è la persona che voglio accanto a me per percorrere la mia vita, ma di fatto c'è una profonda attrazione e non so se vivere questo momento o lasciar perdere.
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  2. Avatar di maria

    maria 7 anni fa (5 Maggio 2012 9:37)

    E' davvero difficile non pensare e godersi il momento quando per tante volte le cose sono andate male, l'insicurezza prende sempre il sopravvento ed i pensieri girano nella testa. Voglio staccare il cervello e pensare solo positivo. Purtroppo mi capita sempre più spesso di essere delusa da comportamenti o parole che non sono quelli che mi aspettavo o di cui avevo bisogno e allora mi incupisco, poi a mente tranquilla rivedo un po tutto, rileggo il messaggio e mi rendo conto obbiettivamente che tutto può essere letto e visto non necessariamente in negativo. Ma ormai il guaio è fatto, il rapporto va mantenuto vivo costantemente, non possono esserci momenti di buco, alla lunga ciò stanca!!
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  3. Avatar di Elisa

    Elisa 7 anni fa (5 Maggio 2012 13:47)

    Io l'ho imparato sulla mia pelle durante la mia prima storia d'amore: mi scusavo anche se era lui nel torto, cercavo di giustificarlo..insomma, anche quando avrei dovuto, a ragione, fare la "stronza" immancabilmente finivo per essere buona e accondiscendente..Poi sui miei errori ho riflettuto tanto e, nella successiva relazione, sono riuscita a non commettere gli sbagli del passato(magari ne ho fatti altri, ma quelli su cui ho riflettuto tanto non li ho più commessi..)..Mi sono sentita più consapevole e più capace di fronteggiare certe situazioni emotive con un partner..E' proprio vero che l'esperienza è la miglior maestra e per capire certe cose bisogna per forza sbatterci contro, talvolta con dolore.. Ciò che, forse, ancora mi frega con gli uomini è che sono tendenzialmente troppo buona: mi viene naturale desiderare di comprendere, capire, mettermi nei panni dell'altro, senza mai avanzare richieste decise perchè penso al rischio di pesare all'altro, di "scaricargli" addosso i miei bisogni e miei desideri..Atteggiamento, peraltro, sbagliato, nel momento in cui si inizia una storia ufficiale con qualcuno ed è bene mettere le cose in chiaro per non cadere in futuri e rovinosi fraintendimenti.. Adesso mi trovo in questa situazione: so di aver avuto partner molto più immaturi affettivamente rispetto a me, persone capaci un giorno di "portarmi in palmo di mano" e il giorno dopo mettermi da parte, desiderosi di avere affetto e comprensione da me ma poi, talvolta, capaci di dare giusto "il minimo sindacale" in amore...Che tristezza! Ora, da qualche mese, ho un nuovo amico con cui condivido un hobby e che frequento regolarmente, sia da sola che in gruppo..Dubito che lui cerchi solo e soltanto amicizia (in alcune occasioni si è comportato in un modo e ha preso iniziative tali che esulano decisamente dalla semplice amicizia..) penso che su di me un pensierino lo farebbe volentieri mentre io al contrario non provo interesse e attrazione. Eppure lui è un tipo a posto, con diverse qualità..ma nulla scatta dentro di me.. Al contrario, quel "pirla" con cui stavo qualche mese fa, pur non essendo perfetto, mi ha risvegliato delle emozioni, un' attrazione, un interesse che non sentivo da tanto tempo.. Io credo che non sia sempre tutta responsabilità di noi donne; certo, possiamo cambiare il nostro approccio alla seduzione ma poi, quando sfortunatamente incappiamo nel tipo sbagliato (tanto fumo e niente arrosto, per intenderci..) a quel punto, hai voglia a venire a patti con te stessa e a cambiare approccio, quando in verità è l'altro che non sa gestire un legame di coppia..Certo, la consapevolezza aiuta a ridimensionare la situazione e attribuire il giusto peso di "colpa" da una parte e dall'altra ma mi rendo conto che comunque la consapevolezza deve accompagnarsi alla sicurezza (persone molto sicure di sè non vedono intaccato il loro valore quando va male una storia, io al contrario ho sempre sentito colpi bassi all'autostima una volta conclusa la relazione..) e inoltre alla fiducia (ottimismo totale verso gli incontri che può regalare la vita dove le batoste del passato non è detto che si ripeteranno e, se anche dovesse succedere, sapremo comunque come fronteggiarle..).
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  4. Avatar di Osteovoice

    Osteovoice 7 anni fa (5 Maggio 2012 18:20)

    Brava ilaria coplimenti
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  5. Avatar di lorena

    lorena 7 anni fa (5 Maggio 2012 18:54)

    " Nella vita, metà dei fallimenti derivano dal trattenere il proprio cavallo quando sta per saltare." J.Hare
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  6. Avatar di Teresa

    Teresa 7 anni fa (6 Maggio 2012 18:32)

    Quante volte mi son sentita una Margherita...! Chissà perchè esiste questo bisogno di dover per forza fare qualcosa di super speciale per fare colpo, senza contare il fatto che, "costruire" degli atteggiamenti, comporta un notevole sforzo di energia. Basterebbe semplicemente essere se stessi. A dirlo è facile, ma incappo sempre nell'errore di cui sopra. Teresa
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  7. Avatar di Anna

    Anna 7 anni fa (6 Maggio 2012 23:15)

    Mi è capitato decine di volte. Ho sprecato tantissime possibilità con dei ragazzi che mi piacevano proprio per il complesso di non essere mai all'altezza. Mi capita di scusarmi per ogni cosa e di aver paura della reazione dell'interlocutore, motivo per cui non riesco mai ad essere me stessa. Può essere collegato al fatto che sono finita ad essere la "migliore amica" di ogni ragazzo per il quale ho provato il minimo interesse? Quest'anno ho incontrato un ragazzo un po' diverso, come me. Anche lui ha dei problemi di autostima e non ha mai avuto una fidanzata. Non vorrei rovinare tutto come faccio sempre, perché sta volta sono davvero presa da lui, non mi era mai capitato prima di innamorarmi davvero. Ho paura, come sempre.
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  8. Avatar di valerì

    valerì 7 anni fa (7 Maggio 2012 16:45)

    Non credo sia la "specialità" che contraddistingua un gesto o un rapporto in genere...ma ritengo che andrebbe fatto esattamente quello che si vuole fare...imparando innanzitutto ad ascoltare se stessi s'impara anche a sentirsi adeguati.
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  9. Avatar di Bice

    Bice 7 anni fa (10 Maggio 2012 21:58)

    Dunque: cambiamento, consapevolezza, atteggiamenti e situazioni che si ripetono, non sentirsi all'altezza/insicurezza. Mi pare siano questi i 4 temi fondamentali in gioco in questo post e probabilmente nella vita di molti, se non di tutti... di certo nella mia. Credo che nella vita si cambi, chi più chi meno, ma inevitabilmente. In conseguenza alle esperienze che facciamo e alle persone che incontriamo. Non sempre si cambia in meglio (nel senso di: facendo il nostro bene). A volte si peggiora e si finisce sempre più in fondo. Ci sono atteggiamenti che ci sembrano appartenerci da sempre, modi di fare che ci vengono istintivi, che abbiamo imparato molto tempo fa e sui quali poco ci interroghiamo. Sono anche i più difficili da cambiare. Si dice: "io sono fatto così". Eppure arriva anche il giorno che si scopre quanto quell'essere fatto così ci porta danno. A volte addirittura si scopre che pregi di cui ci siamo sempre vantati sono nocivi ("io darei tutto per gli altri" è un classico di chi scopre che dare troppo è amare male e non porta amore per nessuno, tanto per fare un esempio). Allora, con la consapevolezza, ecco che si cerca il cambiamento. Quel cambiamento che abbiamo chiesto agli altri, a quelli che ci hanno fatto male o ad un qualche dio se siamo credenti. Ecco, ad un certo punto ci diciamo che quel cambiamento nella nostra vita ce lo dobbiamo dare noi. E questa è una svolta, una rivoluzione. Solo che poi non è così facile né immediato. Il passare in rassegna gli errori del passato e i vari fallimenti, capendo la nostra parte di responsabilità può essere avvilente. C'è chi per tutta la vita non trova il coraggio di farlo. Poi c'è chi lo fa troppo e questa è un'altra storia ancora. Comunque sia, una volta fatto, da una parte si può sentire una grande forza (dipende da me!) e dall'altra tanta paura di sbagliare ancora. Perché, in effetti, si sbaglierà ancora molte volte e si farà il proprio danno. Perché quando poi si finisce per pensare troppo si bloccherà l'azione e si genererà ansia. Perché quando ci si renderà conto di ritrovarsi come a recitare un copione, sempre quello, senza che ci sembri di essere davvero padroni della nostra vita... sembrerà di essere in trappola. Se poi ci si accorgerà di un copione familiare che pare condannarci da generazioni... che scoramento! Eppure, credo che una volta che si è accesa la scintilla della consapevolezza (a 30, 40, 60 70 anni), qualcosa è cambiato per sempre. Le ragioni non saranno più da una parte sola, il dubbio si sarà insinuato, si sarà più aperti ad accettare e provare atteggiamenti diversi... e qualche volta comincerà a succedere, come a Margherita. Allora ecco la speranza: di poter cambiare davvero, noi stessi e la nostra vita. Questo cambiamento, credo, consiste per molti nel liberarsi: da false credenze, pregiudizi, convinzioni e soprattutto paure. E, su tutte, dalla paura di non essere all'altezza, di non farcela, di non meritare amore (sì, anche chi dice che la gente non sa più amare, in realtà credo tema di non meritarselo, di non essere all'altezza...), insomma l'insicurezza. O, come in quel libro di cui si parlava mesi fa, la ferita dei non amati. Che tutti ci portiamo dentro, chi più chi meno, che è alla sorgente di tutto, che genera vite di non amore e altri non amati, altre ferite, altre insicurezze. Eppure se mi volto a guardare le generazioni, registro un lento miglioramento. Eppure oggi non idealizzo più mio padre e non disprezzo più mia madre. E se a neanche 40 anni ho la consapevolezza che loro cominciano ad avere a 60 suonati, forse i miei figli saranno ancora più fortunati. Allora, non c'è solo una ferita che si trasmette, ma ci si passa anche il testimone degli strumenti per "guarire" e/o per ferirsi meno. Nei limiti del possibile. Mi sento all'altezza di questa vita, tutto qua. :-)
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  10. Avatar di Ana

    Ana 5 anni fa (7 Aprile 2014 12:53)

    Si, capita di non sentirti all'altezza e di entrare nel panico, come è successo a Margherita. Mi piacerebbe sapere com'è andata a finire, se la vita di Margherita è migliorata o se è ricaduta nella trappola del panico o "lui è troppo per me".
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  11. Avatar di frenky90

    frenky90 5 anni fa (9 Febbraio 2015 16:29)

    Forse il male di oggi è proprio questo. Invece di cercare di vivere come sentiemo di meritare e quindi come vogliamo veramente, dal vestirsi alle relazioni, noi tutti si sta sempre sul chivalà e ci si fa competizione ; perchè non basta che la tv, e la manipolazione esterna, pure tra di noi facciamo di tutto per vivere con poco amore per noi stessi.........essere all'altezza? di che cosa? di chi?......secondo me bisogna evitare di darsi sempre addosso in modo impietoso ed evitare le persone che usano questo atteggiamento............c'è chi vive la vita in base a status e standard.....ma che razza di vita è...........guardate i bambini di oggi a che razza di pressione vengono sottoposti, persino dagli adulti.......non sei abbastanza alto, abbastanza magro, abbastanza questo abbastanza quello..........questi sono sfigati.......non hai il cell.....non metti mai i tacchi.....non ti trucchi....che ansia ragazzi.........!!!!! la media della vita di una persona è 90 anni........bisognerebbe cercare di arrivare al giorno della dipartita senza rimpianti......dicendo ho vissuto, ora posso andarmene.........Cos'è il concetto di sentirsi all'altezza? quel brutto concetto che ti impedisce di seguire i tuoi sogni.
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  12. Avatar di Rossella

    Rossella 5 anni fa (1 Marzo 2015 21:03)

    Io non mi sento mai all'altezza e penso sempre di dover fare qualcosa di speciale per attrarre un uomo e,dopo l'iniziale conoscenza,per dimostrargli quanto mi interessa. Il risultato è che spesso appaio goffa e molto poco naturale nel modo di comportarmi. Chiedere scusa poi è una cosa che faccio spesso e non solo con gli uomini e questo deriva dalla mia profonda insicurezza,dal sentirmi inadeguata con tutti e in tutte le situazioni. L'ultima volta che ho chiesto scusa risale a pochi giorni fa e l'ho chiesto all'uomo per cui sono arrivata a conoscere questo blog e che proprio non riesco a dimenticare anche se tra noi c'è stato solo un rapporto superficiale. Gli ho chiesto scusa per non essere una persona di cui lui possa innamorarsi. Sono riuscita ad umiliarmi ancora una volta e in tutto questo lui non mi pensa proprio. Quanto vorrei riuscire a modificare questo mio atteggiamento da autosabotaggio.
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  13. Avatar di Roberta

    Roberta 9 mesi fa (16 Dicembre 2018 22:25)

    Ciao. Penso che si il mio problema principale. Nel senso che quando parlo con un uomo, finché mi vivo il momento, sto bene, rido, scherzo e sono serena. Nel momento in cui penso che potrebbe piacermi, entro in panico e comincio a sindacare sui miei comportamenti, in particolar modo che non possa essere presa sul serio perché butto tutto sul ridere.
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