Ragazze ingenue, ricchi maiali e poveri somari

sesso e potereParliamo di sesso e potere. E di manipolatori a vario titolo.

E’ evidente che questo non è un sito di informazione, di cronaca o di gossip e quindi qui non si possono trovare informazioni, cronaca e gossip. Seguire la cronaca e avere le corrette informazioni è importante e se questo ti interessa, come è giusto che sia, ti esorto a far riferimento alle fonti più valide.

Qui si parla di relazioni e ci si impegna a capirle. Le relazioni sono una parte fondamentale della nostra vita e nelle relazioni entrano in gioco componenti le più varie e le più complesse. La vita si sperimenta attraverso le relazioni (prima di tutto quella con se stessi) e nelle relazioni la vita si manifesta.

"L’uomo è un animale sociale. Aristotele"

Nei comportamenti umani e dunque nelle relazioni vi sono costanti che sono indipendenti dai tempi che si vivono e dalle situazioni e possiamo dire che hanno la loro radice nei bisogni umani di base, comuni a esseri umani di ogni tempo e di ogni latitudine, e poi ci sono “variabili” che sono influenzate da contesti e momenti storici.

Impariamo sulle relazioni osservando le persone intorno a noi e come si comportano e in questa osservazione che ci permette di conoscere noi stessi e gli altri non possiamo non includere ciò che ci rimanda e ci dice un mondo “più esteso” rispetto a quello della nostra vita quotidiana, quello dei fatti, degli usi e dei fenomeni che osserviamo nella nostra società anche grazie a formidabili possibilità di connessione e informazione.

Leggere e interpretare la realtà intorno a noi per crescere come persone, diventare più competenti alla vita, imparare e stare meglio è fondamentale.

Fare tesoro dell’esperienza altrui, nei limiti che ci sono possibili, è esaltante in quanto allarga le nostre possibilità di sperimentare il mondo, ci arricchisce, ci rende più profondi e più umani.

Potrebbe addirittura essere una scorciatoia per tagliare via dal nostro percorso esistenziale sofferenze e negatività.

Ecco perché qui di tanto in tanto dobbiamo fare incursioni nell’attualità e prenderci la briga di analizzare e capire che cosa ci sta succedendo intorno. Ci serve a capire le nostre relazioni, le nostre modalità di relazione e ad assumere quello sguardo oggettivo sul mondo, quello sguardo che ci permette di essere consapevoli di quanto sperimentiamo e di lasciar andare ingenuità e favole per vivere in definitiva una vita non che ci accade, ma che facciamo accadere, di fare, di agire sapendo quello che facciamo e perché.

Di essere noi padrone della nostra esistenza, non gli altri o le circostanze.

Questo, lo vedremo nell’articolo, non ci garantisce di essere al riparo da brutture e inganni, ma ci permette di mantenere sempre un sufficiente margine di fiducia in noi stesse e una riserva di risorse per affrontare al meglio tutto ciò che ci accade, anche il peggio.

Sintesi di questa lunga premessa: qui parleremo di attualità senza fare cronaca o informazione, attenendoci al massimo alla verità dei fatti per come li conosciamo, i dettagli e i gossip sono irrilevanti dato che facciamo riferimento ai comportamenti generali e il nostro obiettivo, ohibò, tanto per cambiare, è  di aumentare il nostro tasso di furbizia e di introspezione rispetto alle relazioni e alla vita.

Per esempio prendendo atto una volta di più che sotto il grande ombrellone che per via di un malinteso romanticismo chiamiamo “amore” ci sono più cose che non hanno nulla a che fare con l’amore che cose che riguardano l’amore.

Una su tutte, il potere e la sopraffazione.

E’ triste? No. E’ semplicemente vero. Ma da sempre, veh. E una donna intelligente e che si ama deve solo saperlo.

Perché da sveglie (brutte o belle) la vita è molto meglio che da addormentate. E perché in un mondo di addormentati essere svegli è un notevole vantaggio competitivo. Anche se la vita non è una gara.

Ragazze ingenue (che imparano a difendersi)

Eh, niente, siamo nel 2017 e le adolescenti e le post-adolescenti del giorno d’oggi sognano ancora l’amore romantico e si aspettano che arrivi da un povero somaro loro coetaneo, viziato e che come massima aspirazione della vita ha quella di spippolare sullo smartphone di ultima generazione e di andare a disfarsi di alcool a Barcellona o Benidorm e di esercitare il proprio sadismo su qualsiasi soggetto più fragile di lui incontri sulla propria strada

Come dire, già questo è un presupposto non da poco. Un po’ come cercare un diamante nel market orientale, nei pressi della stazione. Dove, soprattutto, ti danno il resto in banconote false.

Geniale, vero?

E’ di pochi giorni fa la notizia dell’amara avventura occorsa a una giovane inglese, Sophie Stevenson, una ragazza come tante, di sicuro poco disinvolta coi ragazzi e nelle faccende sentimentali perché caricata di complessi che, come tutti i complessi, non hanno ragione di essere.

E quindi un po’ meno affascinante di quel che sarebbe se fosse libera e leggera e vulnerabile quanto può esserlo una ragazza inesperta e di provincia alla quale (maledizione!!!) è stata inculcata, in qualche modo, l’idea dell’amore come medicina per superare le frustrazioni del vivere quotidiano.

Insomma, un filo (ma non tanto) più vulnerabile della media delle sue coetanee.

Per farla breve la scorsa estate questa fanciulla, in vacanza in Spagna incontra in discoteca un bellimbusto olandese, Jesse Mateman, di vent’anni circa anche lui che la corteggia per qualche mezz’ora e poi i due finiscono a letto.

Nei giorni seguenti, ciascuno rientrato in quelle incantevoli e ridenti terre d’origine rispettive che sono l’Olanda e l’Inghilterra, i due continuano a scambiarsi messaggi pseudo romantici.

Finché la nostra Sophie, d’accordo con il suo rospo scambiato per principe, decide di andarlo a trovare prendendosi un aereo per Amsterdam.

Giunta in aeroporto dove ha appuntamento con il suddetto, rimane in attesa un paio d’ore prima di sollecitarlo via sms per avere finalmente la grande rivelazione dal beato somaro sadico.

In sostanza una risposta del genere: “Ma come, cara la mia ingenuotta, non hai capito che sei stata vittima di uno scherzo collettivo – i miei amici sanno tutto, perché se non si è pubblicamente sadici e in branco, che gusto c’è? – lo scherzo si chiama pull-the-pig. Non lo conosci?”

Pensate un po’ l’intrico di perversioni dietro a uno scherzo del genere.

Un aitante ragazzotto concerta con gli amici di sedurre e di portarsi a letto la più brutta della serata (e già qui, ragazzi miei, ne avete di seri e di brutti di problemi, ma brutti brutti veh), recita con lei la parte dell’innamoratino romantico, porta la situazione all’estremo e poi lancia la sua bomba sadica.

Pare che questo scherzo sia il fratello gemello di un altro atroce, the-fat-girl-rodeo che consiste nell’individuare, sulla pista da ballo di una discoteca, la ragazza più grassa, iniziare a ballare con lei in modo coinvolto e coinvolgente e quando lei è presa dalla situazione, avvicinarsi e sussurarle all’orecchio: “Sei grassissima, la più grassa del locale.”

Questo arguto e simpatico scherzo ha una variante che prevede di essere a letto con la fanciulla in questione, nel bel mezzo di un rapporto sessuale e di sussurarle una frasetta magica analoga a quella di cui sopra proprio in quel momento.

Che a me solo l’idea di perdere anche appena un minuto della mia vita a concertare uno scherzo cattivo mi sembra un immenso spreco, così, giusto per stare terra terra.

Questi perversi frustrati bacati si portano a letto una ragazza che ritengono brutta. No, ma cioè…

Con tutte le cose belle che ci sono da fare nella vita. Il fatto è che loro non lo sanno quanto è bella la vita…

Tutta ‘sta storia l’ho raccontata per arrivare dove? Alla considerazione che le relazioni sono l’ambito in cui da sempre e sempre più si eserciteranno le perversioni più inquietanti di soggetti maligni e pericolosi sugli altri.

Sesso e amore sono strumenti per esercitare il potere e il potere è anche il crudele sadismo di questi ragazzotti.

Per chi avesse qualche dubbio 1: la parte ugualmente interessante della vicenda è che Sophie ha denunciato ai media la sua disavventura mostrando coraggio e credibilità (ha rilasciato anche delle interviste in tv ) e che Mister Piccoli Perversi Crescono ha fatto la vittima, poretto.

Mica male, eh?

Su questa storia si potrebbero scrivere 100 articoli, tanto c’è da dire e da considerare. Ma non è possibile.

Per chi avesse qualche dubbio 2: è certo che di storie come quella di Sophie ne avvengono più al giorno un po’ in tutti i nostri civili paesi occidentali, non ultima la bella Italia. Si prenda nota.

Ricchi maiali

I ricchi maiali (e potenti e pure vecchi e anche bavosi) sono sempre esistiti, dovunque e comunque, tant’è che il ricco maiale assomiglia un po’ sempre all’archetipo del vecchio maiale più che a se stesso.

I ricchi maiali, che siano dittatori africani, sudamericani, tedeschi o sovietici, presidenti degli Stati Uniti, biondi o bruni che siano, o della Russia, ex-cavalieri e sedicenti statisti italiani, sedicenti stilisti italiani discendenti di fabbricanti d’auto, re spagnoli in pensione, principi monegaschi in carica, produttori, registi, attori ed editori americani, australiani, inglesi, italiani (mi sta venendo il fiatone), si assomigliano un po’ tutti, nel corpo, nello spirito, nei comportamenti. Nel narcisismo.

Nel senso di onnipotenza e nella volontà di ribadirla sempre la loro onnipotenza.

Per paura dell’impotenza.

Il 27 settembre scorso è morto Hugh Hefner, miliardario americano editore di Playboy e subito al di qua e al di là dell’Oceano schiere di poveri somari (ma tantissimo somari) lo hanno commemorato come colui che ha sfidato il puritanesimo e ha dato un contributo fondamentale alla rivoluzione sessuale.

Seee, come no. E io sono la regina Elisabetta e parlo l’inglese meglio di lei.

Su quello straordinario e immenso catalogo dei somari e dell’ignoranza umana che è Facebook ho letto cose che voi umani…

C’è da dire che al di là e di qua dell’Oceano in molti hanno fatto a pezzi l’idea di del ricco maiale Hefner come rivoluzionario, ma si sa, alcuni intellettuali di vaglia nulla possono contro le masse di somari che popolano il mondo e scrivono su Facebook.

Anche su questa storia si potrebbero scrivere 100 articoli.

Suggerisco di leggere un brevissimo ma efficace ed esaustivo pezzo (qui) di Dacia Maraini, una persona la cui vita ha avuto una ricchezza di fortune, esperienze e opportunità quanto credo quella di pochissimi altri al mondo e che quindi difficilmente i poveri somari possono tacciare di frustrazione e invidia (proprio loro).

E certo non è una conservatrice retrograda. Quindi anni luce lontana da Hugh Hefner.

Questi giorni intensi e densi di narrazioni e di informazioni interessanti per noi, per capirci un po’ di più in fatto di relazioni, non sono finiti qui.

Dalla fantastica Hollywood ci giunge notizia di uno scandalo.

Un potentissimo produttore cinematografico, Harvey Weinstein, che incarna non lo stereotipo ma l’archetipo del ricco maiale, viene accusato da una serie di donne (a ora la conta è di 30) di aver abusato sessualmente di loro.

I media anglosassoni sono letteralmente invasi da aggiornamenti e approfondimenti della notizia; la vicenda è, come prevedibile, di grandissima rilevanza dal punto di vista economico e politico ed è destinata a lasciare il segno nel costume e nella percezione di una nazione. E non solo.

Da parte del mondo anglosassone pochissime le voci fuori dal coro di condanna (peraltro finora tutte ridimensionatesi e rientrate all’interno del coro) del produttore e dei suoi comportamenti.

E’ notizia di oggi che il signore sia stato estromesso dall’associazione degli Oscar, già da qualche giorno il suo stesso fratello ha preso le distanze da lui e Hillary Clinton ha rilasciato chiare dichiarazioni di indignazione verso quello che è stato un importante finanziatore del suo partito.

Solo in Italia è partita la gogna contro le vittime. Non solo sui social (la gogna alle vittime c’è anche da parte dei poveri somari di Facebook anglosassoni, rilassiamoci), ma anche sui media “ufficiali”.

Ecco, torniamo in America e prendiamo spunto dalla rapida presa di posizione di Hillary Clinton (una che di ricchi maiali presidenti ha una variegata esperienza in prima persona e che ha, a suo tempo, preso posizione a favore di un noto ricco maiale, ma, si sa, per il bene della nazione e ancor più per salvare un matrimonio si fa di tutto) per le nostre riflessioni.

Stiamo parlando di un signore nelle cui mani si concentra un immenso potere oggettivo, di influenza (così, per dire, uno al quale fa capo la più imponente industria culturale e quindi persuasiva del mondo e di tutti i tempi, giusto per far riferimento a un dettaglio non tra i più importanti), di relazioni, economico, radicato in decenni di attività e di connessioni e di successi e di conferme.

Questo signore è (era) al centro di un sistema con immense ramificazioni e, caso unico al mondo (ci sono tanti aspetti “unici e irripetibili” nella vicenda e nel contesto dei quali stiamo parlando), con capacità di controllo e di influenza su persone tra le più influenti al mondo.

Non fa riflettere tutto ciò? Non ci deve forse far pensare che questa è materia da valutare con misure un po’ diverse da come valuteremmo situazioni più “ordinarie”?

"No, (Weinstein) non soffre di sesso-dipendenza, è un predatore. Emma Thompson"

Cioè, stiamo parlando di un personaggio che può (poteva) contribuire in modo determinante alle scelte politiche di una nazione o alla carriera di personaggi che sono star mondiali, con una visibilità e una riconoscibilità, tra l’altro, immensamente maggiore rispetto alla sua.

E, in teoria, con una credibilità data dalla popolarità decisamente superiore alla sua.

Cioè, noi comuni mortali conosciamo benissimo Angelina Jolie e per una serie di ragioni (la sua bellezza, il suo carisma, i suoi travagli personali spesso molto “comuni”) sappiamo benissimo chi è, abbiamo quasi confidenza con lei e probabilmente siamo disposti a empatizzare e a solidarizzare con lei (con le eccezioni dei poveri somari ai quali abbiamo già accennato).

Di questo Weinstein, invece, nessuno di noi fino a 10 giorni fa sapeva nulla. E ancora poco sa, di fatto.

Eppure, in teoria (in teoria), lui ha potere sulla Jolie. E su un numero cospicuo di personaggi influenti come lei o anche di più.

Anche questo non dà da pensare?

A me per esempio dà da pensare che per mantenere un equilibrio in una situazione tale si debbano usare con molto, ma molto, ma molto cinismo alcune leve di gestione di quel potere.

Sennò è un attimo perdere tutto (bastano 10 giorni a fronte di decenni di carriera).

Il sesso, il ricatto sessuale, possono essere molto funzionali, seppure possa sembrare controintuitivo, nella costruzione di un sistema di potere efficiente ed efficace.

Poveri somari

Torniamo per un attimo a quello che è successo in Italia, soprattutto a causa delle rivelazioni dell’attrice Asia Argento (purtroppo per lei un personaggio più di altri controverso in un paese arretrato culturalmente e bigotto come il nostro).

Contro di lei si sono scatenati i poveri somari, cioè tutta una categoria di persone che a vario titolo sono lontani anni luce dal potere, dalla ricchezza e dal carisma dei ricchi maiali, ma che in qualche modo raccolgono e metabolizzano le piccolissime briciole dei valori che nutrono la loro filosofia di vita, condividendone porzioni sconnesse in maniera confusa, passiva e priva di qualsiasi filtro critico.

Per cui giornalisti apertamente schierati politicamente hanno dato delle prostitute frignone alle attrici che hanno denunciato tardivamente Weinstein, solo dopo (secondo loro) avere goduto di innegabili privilegi messi a disposizione da lui.

Come se bellezza, preparazione, talento, fatica, fascino e popolarità e il loro valore, in un puro calcolo contabile, possano essere azzerati, in un attimo, dal:

“Tu mi chiedi una prestazione sessuale che io non ti darei se tu non mi ricattassi; io cedo, a causa del ricatto e ho la parte nel film (che probabilmente mi spetterebbe comunque e per la quale sono la migliore candidata, come dice anche il mercato). Alla fine la scorretta e  quella che è ancora in debito sono io, che devo tacere. Anche se sono io la bella e di talento e che fa impazzire il mercato e che viene inseguita dai paparazzi e rilascia interviste in mondovisione.” Scusate?!

"Tutto nel mondo è sesso, tranne il sesso. Il sesso è potere. O. Wilde"

Un po’ come le donne che quando il loro compagno fa cilecca gli credono quando lui sostiene che sono loro a non essere affascinanti.

Sono cortocircuiti emotivi. La benzina dell’abuso psicologico.

Oltrettutto dài, come si fa a dire che una ventenne non sia consenziente quando deve andare a letto con ciccione vecchio e bavoso, che chiede prestazioni sessuali un filo egoriferite e anche ributtanti se non stai con Brad Pitt (e oooops, qui, tra l’altro non è nemmeno un nome detto a caso, dato che un paio di queste signore Brad Pitt ce l’hanno avuto fidanzato e anche marito) e che deve scegliere se rinunciare alla propria carrierra o guardare Harvey Weinstein masturbarsi?

E’ evidente che si tratta di rapporti consenzienti, santo cielo, e scelti liberissimamente!

Ma questi signori di giornalisti italiani non troppi anni fa nello stesso modo avevano dato della “velina ingrata” a Veronica Lario, non propriamente un’olgettina, ma moglie per decenni di Silvio Berlusconi e madre di tre dei suoi figli. Cioè, giusto per…

A questo proposito, mi piacerebbe sapere perché Veronica Lario dovrebbe essere una approfittatrice (una che ha iniziato la relazione con il marito vivendo in clandestinità con i primi figli avuti da lui, nascosta in un appartamento dato che ai tempi il signore aveva, come noto, un’altra moglie e dei figli con lei), mentre nessuno si chiede che cosa abbia spinto Berlusconi a sedurla, sposarla, avere da lei tre figli e viverci insieme per anni. O che vantaggi abbia tratto lui da tale rapporto.

Cioè forse che lei non era una donna affascinante che lo amava, gli è rimasta fedele, ha deciso di avere con lui tre figli, li ha allevati, gli è stata accanto in una vita indubbiamente movimentata, gli ha fornito sostegno e conforto anche per mantenere e consolidare il successo raggiunto?

Insomma, non è che i due hanno avuto una relazione affettiva? E da questa, solo lei avrebbe tratto dei vantaggi, tra l’altro materiali, perché, ovvio, nella vita solo quelli contano?

Per favore, spiegatemi.

Ma davvero questo è il livello di comprensione del mondo che certa gente possiede o vuole mostrare di possedere, con l’intento di manipolare gli altri?

Oppure mi piacerebbe sapere che cosa avrebbe fatto Weinstein del proprio impero senza Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, Ben Affleck, Brad Pitt, Asia Argento etc etc.

Perché, secondo la logica che qualcuno vorrebbe darci a bere, Weinstein e Berlusconi possono tutto mentre tutti gli altri non possono niente, è così?

Credo che non sia così banale, ahimé. Se lo fosse sarebbe da un certo punto di vista più semplice.

E poi ovvio, sì, ci sono i somari più somari, i poveri più poveri, quelli che da una tastiera di computer tranciano giudizi su tutto e su tutti anche se non sanno leggere le istruzioni della lavatrice.

Costoro hanno dovuto mostrare tutta la loro integrità morale – per interposta persona, dato che sono tutti dei cuor di leone con la vita degli altri – insultando Asia Argento e le altre.

Se dà soddisfazione il sadismo di portarsi a letto la ragazza più grassa della discoteca e dirglielo in faccia, pensa un po’ come può dare soddisfazione il sadismo di insultare le donne più belle del pianeta, quelle che ti sogni di notte e che poi ti devi guardare nella loro versione di un grado più basso sulle pagine di Playboy, soddisfatto dell’avvenuta liberazione sessuale operata dal suo editore.

Ragazze, sveglia, ché se si capiscono i meccanismi mentali delle persone siamo a cavallo.

Anche perché i poveri somari, se si tratta di insultare i belli e i ricchi, si trincerano dietro la giustificazione che sì, in effetti chi è bella e ricca poteva permettersi di denunciare, mentre chi fa la cassiera al supermercato, no, va beh, lei poverina…

Poi me li voglio vedere questi di fronte alla cassiera del supermercato ricattata, in carne e ossa che cosa farebbero.

Mi riesce davvero difficile, avendo contatto continuo con persone (in prevalenza donne ma anche uomini) che mi portano a considerare quanto facilmente si perda la propria lucidità per un sms che arriva in ritardo di un’ora rispetto alle aspettative, per un contatto Facebook che non mette un like alla foto appena postata o per uno sguardo insistente di un uomo un minimo piacente al bar, sostenere la tesi che queste donne “dovevano” denunciare.

Non parliamo poi di coloro che dichiarano di non lasciare un matrimonio per amore dei figli e creano vite di inferno per sé e per tutti quelli intorno; di donne che restano con uomini che le insultano e le avviliscono in ogni modo e che, se si considerassero semplici condizioni pratiche e materiali, potrebbero lasciare nel giro di poche minuti; di donne nella cui vita non manca niente, che si struggono nel ricordo e rimangono invischiate per tempo infinito in una storia sbagliata passata.

E tralasciamo delle tante persone che hanno sperimentato storie abusive e che ci mettono anni a recuperare un minimo di vivibilità nel loro quotidiano o non lo recuperano mai o dei tanti (uomini in particolare, ormai è un cliché che suscita sospetto e ironie) che sostengono di essere stati delusi da una storia precedente e tengono in scacco nuovi partner ribadendo che “non se la sentono di impegnarsi.”

"Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei. Gv 8,7"

Vogliamo riflettere sulla serie infinita di scorrettezze, illegalità anche e di abusi che noi italiani di certo più che i cittadini di altri paesi avanzati constatiamo ogni giorno semplicemente girando per strada, entrando in un ufficio pubblico o nell’ambiente di lavoro e di fronte ai quali siamo quasi insensibili e ciechi e sordi?

Sono ben lontana dal voler fare la giustiziera o dal voler colpevolizzare o accusare qualcuno. Il mio invito alle mie lettrici, sensibili a un certo tipo di argomentazioni e di sensazioni, è alla ponderazione delle proprie valutazioni, all’empatia, alla comprensione del comportamento altrui.

Non tanto per generosità, solidarietà e altruismo, che sarebbero di per sé cose buonissime, ma per andare più a fondo nel capire che cosa è giusto fare per la propria vita (non per quella di Asia Argento, la propria, a lei contiamo ci pensi lei) e che cosa è abuso (la maggioranza delle persone non hanno consapevolezza di che cosa sia l’abuso), che cosa è diritto e che cosa è dovere.

Quali sono i confini da porre a noi stesse e quali agli altri.

Sesso e potere

Come possiamo tralasciare la complessità della vicenda delle donne che in questi giorni hanno denunciato Weinstein e prendere posizione certa sostenendo che loro dovevano denunciare per tempo, anche per tutelare le altre prossime potenziali vittime?

Ma davvero proprio noi possiamo sostenere che dopo che un uomo di potere ha anche solo provato ad esercitare violenza fisica e psicologica su una giovane donna piena di speranze, costei possa essere in grado di fare in piena libertà una scelta che certamente la porta a distruggere non solo la propria vita professionale, ma anche emotiva e sociale?

Ma siamo serie?

In un video pubblicato da The Telegraph viene proposta un’analisi delle possibili ragioni per le quali le vittime di Weinstein (e di altri) non hanno denunciato subito.

Quasi certamente erano in preda alla confusione, alla vergogna e all’imbarazzo, al senso di colpa, alla paura, al senso di solitudine e  di isolamento, al senso di impotenza: non sembra per nulla assurdo, giusto?

In una toccante intervista  di Christiane Amanpour (una delle più autorevoli giornaliste al mondo) a Jane Fonda, la famosa attrice, ormai ottantenne, dichiara di aver conosciuto, per ovvi motivi anagrafici Andrew Weinstein ormai già avanti negli anni e che lui si astenne dal farle avance, sia per l’età di lei, sia per la sua maggiore esperienza.

Fa notare che, come nel caso della Paltrow, dell’Argento e della Jolie, il produttore sceglieva le proprie prede tra donne giovani, perché più vulnerabili.

Già le giovani donne piacciono più di quelle in età sia perché sono carne giovane e meno deteriorata dal tempo (si dice anche che i tanti frequentatori italiani di prostitute minorenni le preferiscano a quelle più grandicelle in quanto dovrebbero essere meno a rischio di portare malattie, non avendo accumulato troppe esperienze), hanno l’ingenuità di coloro che non hanno sperimentato molto e soprattutto sono molto più vulnerabili.

Anche questa è bella.

E poi pretendiamo che denuncino, veh.

Le ferite dell’anima sono ferite che lasciano cicatrici per sempre, immaginiamoci se inferte su persone giovani e/o vulnerabili.

Ci sono coloro che in base a una logica inesistente e a una poverissima filosofia di vita oltre a insinuare che queste signore si siano comportate da prostitute portano avanti la tesi che siccome si tratta di privilegiate, belle, ricche già di loro e spesso figlie di papà (Paltrow, Jolie, Argento per esempio e anche Fonda, dato che l’abbiamo citata) potevano benissimo e a maggior ragione denunciare.

Già, perché una donna ambiziosa che si ritrova tra le mani tanti privilegi non ha forse il diritto di tutelarli e di usarli legittimamente come punto di partenza per ulteriori traguardi? Ne ha tutto il diritto.

Anzi, non è inquietante che persone che, per una ragione e per l’altra, tutte lecite peraltro, dato che l’essere figlie di papà e la bellezza non sono certo colpe, hanno tutte le carte in regola per sfondare in un determinato campo, inclusi lo studio, il talento e la passione, dico, non è inquietante che per colpa di uno stronzo che tiene le chiavi del regno, debbano rischiare di esserne estromesse?

Cioè, invece di considerare loro come prostitute, perché non pensiamo all’ulteriore abuso di costui che si arroga il diritto di distruggere professionalmente qualcuno solo perché non gli ha detto di sì?

Certo stiamo parlando di un sistema malato, corrotto, non di un ambiente idilliaco e ideale.

Di un sistema che riproduce in maniera ingigantita dinamiche comuni a molti altri ambienti (vogliamo parlare dei sorrisi dell’impiegata media di un ufficio medio al manager di riferimento?), comuni a certo diffuso vivere umano.

Il punto di tutto quanto ho presentato fin qui è quello di analizzare le modalità di interpretazione e di narrazione di certi fenomeni.

Queste modalità sono spesso erronee e fuorvianti per chi invece vuole raggiungere uno stile di vita più consapevole e quindi più utile per sé.

Per chi vuole evitare di essere un ricco maiale e un povero somaro.

La vicenda della quale abbiamo parlato ha molto da insegnarci sul legame tra sesso e potere e soprattutto tra bisogni emotivi e pressioni psicologiche e potere.

Io sono convinta che il potere di Weinstein fosse funzionale alle sue maialate impunite ma che le sue maialate in quanto maialate e proprio perché impunite fossero estremamente funzionali al raggiungimento di un potere sempre maggiore e al suo lungo mantenimento.

Perché non c’è potere maggiore che controllare le emozioni e le psicologie altrui. E non c’è niente che faccia sentire più potenti.

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54 Commenti

  1. Avatar di Emanuela T

    Emanuela T 1 anno fa (15 ottobre 2017 15:04)

    Meno male che ho scritto i miei commenti sul caso prima di leggere questo articolo :D Scherzi a parte, mi mancava il nuovo gioco sadico del minorato moderno, anche se il bullismo nei riguardi delle persone brutte è purtroppo storia vecchia. Quando ero bambina vidi un film americano sulle reti Mediaset: “una ragazza molto brutta”. Nulla di impegnato, ma colpiva perchè questa ragazza, in quanto grassa, veniva presa di mira e maltrattata fin quando non fece un incidente dal quale uscì dimagrita e bellissima. Poiché i suoi aguzzini non la riconoscevano ne approfittò per vendicarsi facendoli innamorare per poi ucciderli. Direi che di anni ne sono passati per tentare di sensibilizzare le persone sul tema di una qualsiasi diversità, senza risultati e purtroppo bisogna solo imparare a difendersi da questa realtà. Per quanto riguarda l’aspetto della denuncia dei casi di abuso, sono assolutamente comprensiva nei riguardi di chi non se la sente. Ad un livello molto più semplice e che nulla ha a che vedere con il potere di vita o di morte sugli altri che hanno certi personaggi, anche io ho evitato nel mio piccolo di diffondere delle disavventure personali. Per esempio, in seguito all’ultima relazione sbagliata con soggetto che poi ho scoperto mi avesse ingannata sul suo stato, mi sono allontanata definitivamente dal gruppo di persone nel quale li avrei rivisto. Ho declinato, con dispiacere, tutti gli inviti senza fornire alcuna spiegazione. Sono mancata al raduno annuale che si è tenuto una settimana fa e quando l’ennesima ragazza mi ha chiesto perché lo avessi fatto, ho risposto soltanto “ il silenzio è d’oro”. Eppure mi sono interrogata sul fatto che fosse davvero d’oro non dire nulla e lasciare libero il soggetto di fare altri danni. La risposta è no, non lo è e io ho solo avuto il sentore che avrei potuto non essere creduta, che mi sarei trovata in mezzo a un fiume di pettegolezzi fatti di insinuazioni varie. Ne ho avuto paura e quindi resto zitta. Lui è tornato alla grande, non so altro e non voglio sapere altro. Certo, un gruppo di amicizie non sono la carriera di una vita, ma pesa, soprattutto quando ti cercano dicendoti che manchi a molti.
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  2. Avatar di Angela L

    Angela L 1 anno fa (15 ottobre 2017 18:06)

    Articolo eccezionale.
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  3. Avatar di Elena

    Elena 1 anno fa (15 ottobre 2017 21:26)

    Complimenti Ilaria. Sono senza parole. I tuoi articoli sono continui stimoli al miglioramento, ma questo fa di più. Questo smuove le coscienze. E di questo abbiamo tanto bisogno. Lo leggerò ai miei figli perché ogni parola spiega ciò che penso meglio di come io possa spiegarlo. Grazie di cuore.
    Rispondi a Elena Commenta l’articolo

  4. Avatar di Serena

    Serena 1 anno fa (15 ottobre 2017 21:10)

    Condivido ogni tua singola parola. E apprezzo molto cara Ilaria la tua cura estrema nello scegliere sempre le parole giuste, si sente la passione e la convinzione profonda in tutto quello che dici. Come sempre, tocchi corde del mio cuore e della mia mente in un modo unico, che in questo mondo dove impera il pensiero unico fa davvero la differenza. Grazie, come sempre
    Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Erika

      Erika 1 anno fa (15 ottobre 2017 23:34)

      Complimenti Ilaria... Mi sono presa 1/4 d'ora di questa sera per leggere con calma e in silenzio il tuo articolo... Per un attimo ho pensato: cavoli, un bel po' lunghetto! Ma mi è bastato iniziare a leggere le prime righe per capire l'importanza dei contenuti e arrivare fino in fondo all'articolo. Mi auguro lo leggano in moltE e in moltI... Mi auguro che lo leggano anche le ragazze più giovani, e i ragazzetti... Non ho altro da aggiungere, se non ancora congratularmi con te, Ilaria, per la forza e il coraggio di ciò che hai scritto!
      Rispondi a Erika Commenta l’articolo

  5. Avatar di Sae

    Sae 1 anno fa (16 ottobre 2017 10:43)

    Grandissimo articolo! Ho il vomito per gli osannamenti a hefner e ancora di più per lo slut shaming contro l argento (che nemmeno mi piace). Grazie
    Rispondi a Sae Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (16 ottobre 2017 13:01)

      Ciao Sae, concordo pienamente e mi complimento con Ilaria per l'eccellente articolo. Avessi tempo commenterei in dettaglio, ma dico solo che oggi ho cancellato dai miei contatti LinkedIn, unico social cui sono iscritta, un tizio (non italiano ne' francese) che aveva postato un articolo di non so chi, in difesa del produttore porco.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

  6. Avatar di Elisa

    Elisa 1 anno fa (16 ottobre 2017 13:02)

    Ho trovato questo articolo non facile da leggere. Per essere sicura di aver colto tutto ció di più importante l'ho letto attentamente due volte. La difficoltà l'ho riscontrata nella forte scossa emotiva che ha suscitato in me. Per un verso assolutamente positiva per la "sveglia" ancora più schietta del solito, che Ilaria ha riproposto alle lettrici e che ,in me ha rinfrescato dall'altro verso il terrore di essere abusata e quindi la necessità di investire per la mia protezione. In più leggendo la parte sui giochi sadici mi è tornato in mente un episodio di due anni fa. Ero al mare con delle mie amiche e mentre ce ne stavamo andando, vengo avvicinata da un ragazzo sotto gli occhi divertiti degli amici alle sue spalle. Lui si mette in ginocchio e mi chiede una cosa stupida premettendo che è uno scherzo, mi metto a ridere poi si presenta, ci salutiamo e ognuno torna al suo posto. Raccontai l'accaduto al mio ragazzo (ora ex) e commentò con una frase agghiacciante del tipo "ah! Di solito questi scherzi si fanno con la più brutta del gruppo"(Quindi aveva esperienza nel campo?chissà!). Giusto per la cronaca, per chi se lo fosse domandato per curiosità, sono tutt'altro che brutta, io. Ma immaginate l'impatto che ebbe su di me allora una frase del genere, ero molto insicura e poco consapevole del mio aspetto fisico, in più una cattiveria simile dal mio ragazzo non me la sarei mai aspettata...P.s. qualcuno può dirmi il titolo dell'articolo della scrittrice del corriere della sera che ha linkato Ilaria? Non è più visibile dal link...grazie ;)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (16 ottobre 2017 13:10)

      Bel commento Elisa e giuste le osservazioni del tuo ex che non escludo abbia colto la palla al balzo per metterti al tuo posto soprattutto quando tu gli stavi raccontando dell'interesse (benevolo o malevolo poca importa di un altro). Per l'articolo di Dacia Maraini prova qui: http://www.corriere.it/opinioni/17_ottobre_10/dignita-donne-calpestata-dall-impero-hefner-c703b1fa-acfc-11e7-a5d5-6f9da1d87929.shtml
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    • Avatar di Elisa

      Elisa 1 anno fa (17 ottobre 2017 8:01)

      Grazie ! Perfetto ora provo a leggerlo da lì!
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  7. Avatar di Gea

    Gea 1 anno fa (16 ottobre 2017 23:00)

    Settimana pienissima, commento breve e parziale al bellissimo articolo di Ilaria. Mi sembra che i social abbiano amplificato la diffusione delle cattiverie e dato spazio e risalto alle bravate di gente che andrebbe sotterrata viva nel silenzio e nel disprezzo. Da contatti italiani su LinkedIn ho appreso la notizia di un ignobile attacco di insulti e anatemi scagliati contro una povera vecchia terremotata. Spero che la polizia postale faccia qualcosa per punire tutti i cyberbulli che si accaniscono contro gente indifesa, come la signora e tanti altri. E spero che anche il seduttore da strapazzo della storia raccontata da Ilaria e tutti i bastardi della stessa risma si becchino quello che meritano. Per quanto riguarda molestie, insulti e minacce sul Web, direi che la cosa migliore sia non rispondere mai ai webeti sadici (mai prestar loro attenzione ne' mostrarsi feriti, o si fa il loro gioco) e piuttosto segnalarli rapidamente a chi di dovere. Buona serata a tutti.
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  8. Avatar di Anna A.

    Anna A. 1 anno fa (16 ottobre 2017 22:58)

    Ilaria è sempre un piacere ricevere i tuoi articoli perché so che sono interessanti e danno spunti di riflessione e di crescita. Questo articolo è davvero un colossal... Condivido ogni punto, intravedo la convinzione e la passione che ci hai messo. Ti faccio i complimenti. Continua ad inviarmi articoli con affetto una tua fidata lettrice
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  9. Avatar di Eleonora

    Eleonora 1 anno fa (18 ottobre 2017 7:27)

    Questa storia,mi ha ricordato mio zio: Anni60,aspirante attore,giovane,bello,biondo,occhi azzurri...un noto regista italiano di allora,gli fece una proposta indecente ...questo,gli avrebbe consentito una signora carriera che non ha invece avuto e sai perché??? perché gli ha detto in faccia cosa pensava di lui! Semplice! Oggi,dal grande al piccolo schermo fino a vite quotidiane ...tutto è un do ut des...veniamo calpestati quotidianamente... diritti? Quali diritti?!?!?!?!? Noi non abbiamo né diritti né dignità. Questo è il vero problema. E finché mancano questi pilastri,di cosa ci si meraviglia?!
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  10. Avatar di patrizia

    patrizia 1 anno fa (18 ottobre 2017 17:21)

    Grazie Ilaria, non so che altro dirti. Grazie dal profondo del cuore. (e, per alleggerire la cosa citerò Fantozzi) "92 minuti di applausi". Te li meriti tutti
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  11. Avatar di Emanuela T

    Emanuela T 1 anno fa (18 ottobre 2017 11:44)

    Sul Fatto Quotidiano c'è un articolo di Selvaggia Lucarelli a data di oggi, intitolato “Inganna il maiale”, l’ultima moda della violenza social. La vittima è una ragazza italiana, quindi la moda si è ben diffusa, del resto di gentaglia ce n'è ovunque. La ragazza è stata sedotta virtualmente e poi ha incontrato il tipo, molto dolce e romantico, hanno trascorso 3 giorni assieme e hanno fatto sesso. Lui l'ha fotografata anche in quei momenti, a insaputa di lei. Poi, quando lei è tornata a casa sua lui è sparito, ma non le foto di lei che è stata bullizzata sul web. Chi vuole lo può leggere perché è a tema con l'articolo.
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 anno fa (18 ottobre 2017 12:31)

      Integro per precisare che non si tratta propriamente di una ragazza, un altro articolo ( da Il resto del Carlino ) riporta l'età della donna che è trentenne. Mi sembra una storia molto simile a quelle lette qui, a parte la fantasia perversa ulteriore del diffondere pubblicamente foto personali. Comunque lo schema fatto di: seduzione virtuale, incontro con sesso, sparizione ha la stessa dose di sadismo.
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    • Avatar di max

      max 1 anno fa (18 ottobre 2017 17:22)

      Mamma mia, ste me*de umane senza capacità empatica, dovrebbero andare a fare volontariato con persone in grave stato di disabilità e con i carcerati, per ripristinare un po' il senso delle cose e ridimensionare il loro ego gonfiato
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    • Avatar di Claudine

      Claudine 1 anno fa (18 ottobre 2017 22:02)

      Concordo, ma prima darei loro una bella randellata, tipo quella che un tempo parenti e amici della vittima sedotta davano ai seduttori ( se andava bene, se no la lupara)...in ogni caso, per ripagarli del grave gesto procurerei loro un bello spavento che faccia loro vedere da molto vicino sulla propria persona la gallinina nera ( ls morte). Un bello shoc per farli rinsavire farebbe loro molto bene.
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    • Avatar di Cla

      Cla 1 anno fa (18 ottobre 2017 23:30)

      Ho letto questo interessantissimo pezzo della Lucarelli, e mi è subito venuto in mente l'articolo di questo blog sulle truffe sentimentali. Ma qui siamo a un livello superiore (di cerchio infernale, mi vien da dire): se le truffe sentimentali possono essere sorrette dalla miseria materiale del truffatore, quale putrida miseria morale può mai sorreggere l'ideazione e la realizzazione di questi piani machiavellici, con il conseguente accanimento nei confronti della vittima? Fa bene Ilaria a parlarne in questo spazio, e l'accostamento di questi squallidi 'scherzi' con violenze di ben più grande risonanza internazionale non deve lasciare a NESSUNA ragazza il dubbio di essere stata o meno vittima di una violenza vera e propria, anche se pensa, in fondo in fondo, di essersela meritata, e che se solo fosse più magra e più avvenente non le sarebbe mai accaduto niente del genere. La violenza promanante da certe menti bacate troverebbe criteri anche diversi dal peso per esprimersi in tutta la propria perversione, laddove riterrebbe o si illuderebbe di poter restare impunita.
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

  12. Avatar di Laura

    Laura 1 anno fa (19 ottobre 2017 14:02)

    Buongiorno Ilaria, ho una domanda che mi assilla da un po’ di tempo e riguarda gli uomini (che novità, ehh!!) e vorrei un tuo parere: vedo sempre più spesso simpatici maschietti che, pur innamoratissimi della propria compagna non si tirano indietro dal provarci con altre e di cogliere l’occasione se capita!! Non credo si tratti di narcisisti in quanto i soggetti in questione trattano poi bene le loro compagne, sono affettuosi, attenti e presenti e guardandoli da fuori hanno comportamenti irreprensibili...peccato che poi ho assistito a delle scene veramente assurde, alcune delle quali mi hanno anche coinvolto in prima persona!! Per esempio in una compagnia mista che frequento, c''è una coppia in cui lui è molto espansivo e abbraccia e bacia sulle guance le altre ragazze anche in presenza della fidanzata, o fa loro degli apprezzamenti...Una volta parlando con la sua ragazza le ho chiesto se non le desse fastidio e lei mi ha risposto che un pochino sì ma che comunque sapeva che era il suo modo di fare estroverso e che non lo faceva certo per provarci con qualcuna e che mai sarebbe andato oltre......Peccato che il tipo in questione oltre ci va eccome!! E lo dico perché ci ha provato anche con la sottoscritta e ti assicuro che non voleva fermarsi ad un abbraccio fraterno!! Quando gli ho detto che non avrei mai fatto un torto così grande alla sua ragazza e gli ho ricordato che era fidanzato ha risposto con naturalezza che la sua ragazza mica lo doveva sapere ed ha spostato le sue attenzioni su un'altra poveraccia!! Ma è successa una cosa simile anche a me con il ragazzo che ho frequentato per un anno: anche lui stravedeva per me, ero la sola e unica donna della sua vita e parlava molto spesso anche di formare una famiglia!! (dopo neanche 1 anno di relazione..). Se non fosse che una sera mentre io ero a prove di canto col coro di cui faccio parte, ci scambiamo alcuni messaggi e lui mi dice che era a casa e sarebbe andato a letto presto..tutto normale. Peccato che 2 giorni dopo ricevo un messaggio dal fidanzato di un’amica in comune che è tutto arrabbiato con il mio ragazzo perché ci aveva provato con la sua donna, anche in maniera volgare a detta di lei…ed era ubriaco. La stessa sera in cui lui doveva essere tranquillo a casa…La versione del mio ex è stata che non voleva farmi preoccupare (??) per cui non mi ha detto che usciva e voleva solo bere una cosa con gli amici (e per me non ci sarebbero stati problemi quindi non vedo perchè nascondermelo) poi ha trovato questa conoscente e lui dice di averle fatto solo dei complimenti, ma lei non ha gradito e si è arrabbiata….ma sinceramente non credo che una ragazza si arrabbi e si offenda perchè qualcuno le dice che ha dei bei capelli e una bella pelle (come sostiene di aver detto lui) inoltre non quadra il fatto che lui il giorno dopo si sarebbe scusato con la ragazza in questione (io sono stata sempre all’oscuro di tutto) e anche qui la domanda sorge spontanea: ti scusi di cosa, di averle fatto dei semplici e banalissimi complimenti?? E comunque lui ha sempre minimizzato la cosa e non ha mai capito (ne’ capisce tutt’ora) perché io me la prenda tanto, poichè lui “mai e poi mai sarebbe andato oltre con questa ragazza” (forse perché ha trovato una che non ci stava??) e non capisce perché la faccio tanto lunga!! Ora la domanda è questa: sono davvero io quella esagerata? Cioè devo adattarmi alle cose che stanno cambiando per cui adesso è diventato normale anche provarci con altre persone oppure posso ancora considerarlo sbagliato? Perché vedo sempre più uomini che si comportano così (e anche alcune donne ad onor del vero) e la considerano ormai una cosa naturale e di poca importanza, basta poi tornare, come se nulla fosse dal proprio/a partner. Ti prego mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensi :) Grazie, Laura
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (19 ottobre 2017 16:02)

      Gli irreprensibili e i teneri di facciata, i famosi mariti e fidanzati "modello" esistono da che mondo e mondo. Essere irreprensibili di facciata permette di ingannare meglio le mogli/fidanzate che già di loro attraverso un puntuale e capillare processo di negazione dell'evidenza non vogliono vedere quello che è sotto i loro occhi. Diciamo che il traditore marpione si sceglie una moglie/fidanzata che si beve le sue bugie e le sue marpionate e le accetta. Non vi è nulla di nuovo in questo. Il tuo ex non è altro che un bugiardo traditore, disonesto con tutti e con una gran faccia tosta.
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    • Avatar di Claudine

      Claudine 1 anno fa (19 ottobre 2017 22:45)

      Ciao Laura, comprendo il tuo dubbio, ma stai certa che meriti e c'è più di questo. La normalità che ci circonda non é in quanto tale per forza giusta...io cambierei ambienti...e ti dico che ce ne sono di sani, basta allontanarsi da quelli che ci mettono tali dubbi. Certo che é sbagliato quello che il tuo conoscente e il tuo ex subdolamente vogliono far passare come lecito!...ed é sbagliato tutto quello che ci mette in corpo questa inquietudine...sbagliato, abusante, purtroppo non ancora punibile, ma da allontanare in fretta e senza voltarsi indietro, con la certezza più netta di aver fatto la scelta giusta. La tua persona e la tua serenità vengono prima di tutto. Questo é il criterio e la misura. Un abbraccio!
      Rispondi a Claudine Commenta l’articolo

    • Avatar di Laura

      Laura 1 anno fa (20 ottobre 2017 12:18)

      Grazie ragazze!! Non sapete che conforto leggere i vostri commenti.. Perchè davvero sto andando in tilt, il mio ex non mi vuole mollare e mi sta praticamente stalkerando, oltre a dirmi che sono cattiva perchè non voglio più stare con lui (bel tentativo di manipolazione), mi dice che è assurdo che io me la prenda per una cosa del genere.. Che non è nulla e che il tradimento non è avvenuto (forse perchè, ripeto, la tipa in questione non ci stava??) e che è roba "da uomini" fare apprezzamenti alle donne... Insomma tenta di farmi un po' il lavaggio del cervello.. Ma io sto tenendo duro e le vostre parole mi danno una marcia in più!! Grazie
      Rispondi a Laura Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudine

      Claudine 1 anno fa (20 ottobre 2017 19:48)

      Ciao Laura! Brava! Non ti far traviare dalle sue manipolazioni. Agire sul senso di colpa é tipico di chi é subdolo... che ci sia o non ci sia stato tradimento, poco importa, il filo della fiducia si é spezzato. Lo stare insieme significa anche questo: capire prima di invischiarsi oltre che il tale non fa per noi, quindi si voltano i tacchi e si va altrove. Il proteggerti e il volerti bene ti renderà fiera e più forte, e attrarrai persone di valore, non più ranocchi che adorano il fango. ;-D
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  13. Avatar di Gea

    Gea 1 anno fa (20 ottobre 2017 9:05)

    Buongiorno Ilaria e buongiorno a tutti, sul tema dell'ultimo articolo del blog, vi consiglio un ottimo articolo di Marie-France Hirigoyen su "Liberation". Anche se non sapete il francese o lo masticate un pochino, val la pena di fare uno sforzo di lettura e comprensione. M-F. Hirigoyen mostra esempi concreti della "banalita' del male" vissuta da tantissime donne. E' importante rendersi conto che queste schifezze accadono dappertutto e capire il dramma che le vittime vivono. Buon week-end a tutti!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (20 ottobre 2017 16:40)

      Marie-France Hirigoyen, lei sì che è uno dei miei riferimenti. Grazie mille Gea per la segnalazione, potevi metterci anche il link. Eccolo: http://www.liberation.fr/debats/2017/10/19/marie-france-hirigoyen-weinstein-baupin-dsk-le-scenario-est-souvent-le-meme_1604292
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (20 ottobre 2017 19:48)

      Buonasera Ilaria, ho esitato a copiare il link per via delle regole del blog... grazie a te per averlo aggiunto. Spero che in tanti leggeranno l'articolo di Marie-France Hirigoyen. Buon week-end e un abbraccio 😊
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (20 ottobre 2017 20:15)

      Sul blog non si può farsi pubblicità, pubblicare materiale che vìola il copyright di altri o linkare siti ad casaccium di epigoni di epigoni di epigoni del motivatore sfigato dell'angolo della strada :) Grazie per la cortesia e la riserva.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (20 ottobre 2017 22:12)

      Grazie ancora a te, Ilaria.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

  14. Avatar di Gea

    Gea 1 anno fa (11 novembre 2017 19:23)

    Ciao Ilaria e ciao a tutti, a proposito delle polemiche sugli abusi, vi segnalo un articolo di Michela Marzano, pubblicato sul suo sito. Scrivo il link, lasciando a Ilaria decidere se pubblicarlo direttamente o meno. Grazie e buona serata a Ilaria e a tutti! http://www.michelamarzano.it/chiunque-detiene-potere-portato-ad-abusarne/
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (12 novembre 2017 15:41)

      Ciao Gea, articolo interessante quello che hai suggerito. Mi tornano in mente le parole di un noto politico italiano... "Il potere logora chi non ce l'ha".
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (13 novembre 2017 9:37)

      Ciao Emilia, tra le tante forme di potere c'e' quella degli adulti sui bambini e gli adolescenti. Sono profondamente disgustata da quello che succede in Francia: in un paio di mesi sono stati assolti come "non colpevoli" due adulti che hanno abusato di ragazzine di 11 anni, affermando fossero consenzienti. La seconda sentenza riguarda una donna che oggi ha 20 anni e che da 9 anni, con la sua famiglia, ha cercato di far condannare lo stupratore. Vabbe' che la Francia accoglie e protegge Polanski... molto credibili le campagne contro i matrimoni forzati, quando non si e' davvero e sempre dalla parte delle bambine! Ma c'e' di piu': ho scoperto che lo stupro e' considerato "crime" (reato grave) e non "delit" (semplice infrazione) SOLTANTO dal 1980, grazie alla tenace battaglia condotta da un'avvocatessa ebrea franco-tunisina, che oggi ha 90 anni. Il suo cognome e' Halimi... ho scordato il nome: piu' tardi lo cerco e lo scrivo qui.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (13 novembre 2017 9:44)

      Trovato: si chiama Gisele Halimi. Nel 1973 ha pubblicato un libro intitolato "La cause des femmes", per sensibilizzare l'opinione pubblica e convincere a cambiare la legge in merito allo stupro. Il prossimo week-end cerchero' questo libro e lo consigliero' ai miei alunni quando parleremo della condizione delle donne. Buona giornata a tutti!
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  15. Avatar di Viviana

    Viviana 10 mesi fa (2 febbraio 2018 21:40)

    È stato un commento difficile da scrivere, perché un conto è riconoscere le proprie debolezze tra sé dandosi una pacca sulla spalla, altro conto è dirlo apertamente in un blog frequentato come questo. Ma sentivo di farlo perché tante volte leggere commenti sotto gli articoli del blog mi ha aiutata a inquadrare meglio le questioni o mi ha fatto sentire meno sola perché altre c'erano già passate e condividevano la loro esperienza di crescita, ed è giusto cercare di dare il proprio contributo! Colgo l'occasione per ringraziare anche te Gea, i tuoi commenti mi hanno insegnato molto
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  16. Avatar di Viviana

    Viviana 10 mesi fa (2 febbraio 2018 16:19)

    Da quando, quasi un anno fa, ho scoperto il blog, ho riflettuto molto sulle mie idiosincrasie e sul mio modo di relazionarmi in generale. Ho cominciato a indossare degli occhiali nuovi e ho visto le cose in maniera molto differente. Il caso Bellomo mi ha particolarmente colpita, in quanto giurista vicina alla laurea e in quanto ragazza che ha una certa inclinazione a cedere al fascino della divisa accademica. Al di là di quanto si potrebbe dire su di lui semplicemente guardando la sua intervista televisiva, il modo manipolatorio e sofista in cui smonta e rimonta ogni cosa, la spregiudicatezza con cui inferisce sulla scienza, sulle relazioni, sulla distinzione tra diritto e morale, il modo in cui sorride e gesticola da eterno professore, ora indulgente ora spazientito dall'ottusità dei suoi discepoli. Ciò che più mi ha fatto paura è il pensiero di poter essere una sua vittima, di ritrovarmi svuotata e senza identità come molte ragazze si trovano adesso (una di loro entra ed esce da cliniche e i genitori sperano torni quanto prima a una vita normale, e pare non sia l'unica in questo stato). Da quando, grazie agli articoli di Ilaria, ho visto quali sono stati e quali sono i miei punti deboli e ho cominciato a prendermene cura, con indulgenza e impegno, ho capito quanto sono stata fortunata a non avere incontrato sulla mia strada persone così pericolose. Perché quello che purtroppo ho riscontrato parlando con colleghi e colleghe è che tutti pensano che queste siano state stupide, tutti affermano con sicurezza "a me non sarebbe mai potuto succedere". E invece mi sono accorta che non è affatto così, voglio raccontare un piccolo aneddoto che riguarda direttamente me e le colleghe del mio anno. Il nostro professore di diritto penale veniva a lezione, ai convegni e agli esami con due ragazze bellissime, laureate con il massimo dei voti, sue dottorande e protette. Tutti le chiamavano e chiamano con disprezzo "le veline", perché sono una bionda e una mora e le richiamano, in realtà più per rancore dovuto alla loro estrema severità agli esami e, ovviamente, per pura e palese misoginia. All'esame siamo andate tutte vestite come loro, in longuette, truccate, con un tacco comodo ma femminile, con i capelli lisci, non ci siamo messe d'accordo e mai (e sottolineo mai) ci è stato detto che dovevamo farlo o che questo ci avrebbe garantito un trattamento migliore, anzi. Eppure l'abbiamo fatto, tutte, non può essere una causalità. Una mia collega, che sostiene siano delle vere e proprie arriviste scaltre o altrimenti delle pazze da interdire le firmatarie del "contratto" che Bellomo proponeva, molto più brava di me all'università, ha ottenuto l'onore di avere questo nostro professore come suo relatore di tesi. Dico onore perché ne accetta pochissime e solo con la media, minimo, del 28 e mi raccontava del grande senso di inadeguatezza che provava ogni volta che andava a ricevimento da lui (per inciso: sempre truccata, elegante e con la piega fatta dal parrucchiere), l'assenza di autonomia nella scelta dell'argomento e della bibliografia, la poca disponibilità a sentire la sua opinione e i contatti sempre pochi, distratti e farciti di ordini e correzioni. Io sono stata molto indecisa sulla scelta del relatore e considerata la mia ottima media tutti si aspettavano una tesi in diritto penale e invece io provavo un senso di vero malessere inspiegabile all'idea, dopo lungo tergiversare e procrastinare alla fine ho scelto di chiedere la tesi in tutt'altro ambito, ho avuto la possibilità di scegliere l'argomento, di costruire la bibliografia in piena autonomia e stiamo lavorando insieme sulla stesura, senza pressioni o condizionamenti di nessun genere, sono accolta con il sorriso e ottengo sempre risposta rapida alle mie email, le mie idee, anche se non sempre condivise, sono ascoltate e c'è un vero dialogo, costruttivo e ricco di stimoli. Dove voglio arrivare con tutto questo discorso? Che non si finisce mai di conoscere e di imparare e il ramo delle relazioni interpersonali è sicuramente quello su cui, in generale, si sa meno. Che non si finisce mai di conoscersi. La scelta di un relatore è cosa di poco conto? La scelta di un corso di preparazione a un concorso pubblico è una scelta di poco conto? Ogni giorno ci troviamo di fronte a tante piccole scelte che se fatte con leggerezza possono farci male, molto male. Io so chi ero prima di conoscere il blog, so di quanti professori mi sono perdutamente innamorata come l'ultima delle biancaneve, più erano brillanti e cattivi più me ne innamoravo e pendevo dalle loro labbra a lezione, conosco i miei punti deboli e non sono pochi, ma adesso indosso gli occhiali che mi ha fornito Ilaria, ho gli strumenti per difendermi, so decidere dinanzi a un bivio quale strada preferisco percorrere. Perché i Bellomo sono tanti e sono come le teste dell'Idra di Lerna, tagliata una ce n'è subito pronta un'altra, mentre la nostra vita è una e nessuno, qualunque ruolo ricopra, qualunque sia il suo QI potrà permettersi di distruggerla, di masticarla e sputarla a proprio piacimento, mai. E quindi grazie Ilaria, grazie davvero per tutto quello che condivi con tutte noi.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (2 febbraio 2018 18:57)

      Mi sono profondamente commossa, ma non certo per i complimenti che mi hai rivolto. Brava, vorrei che quante più persone leggessero il tuo commento. Un abbraccio.
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    • Avatar di Gea

      Gea 10 mesi fa (2 febbraio 2018 20:43)

      Cara Viviana, bravissima per la ricchezza, la lucidita' e la profondita' delle tue riflessioni. Non so chi sia questo squallido personaggio e, anche se non ho mai provato questo sentimento di attrazione mista a soggezione per un docente, credo che la tua testimonianza e le tue riflessioni siano preziose, non solo per chi purtroppo ha il pallino del prof o del capo, ma per tutte le donne che, a dispetto della loro intelligenza, cultura e sensibilita', si gettano con tragica leggerezza (per fragilita', ingenuita', scarso amore di se'...) nella rete di un manipolatore con la maschera del grand'uomo. Buona serata e auguri di cuore per tutto!
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 10 mesi fa (2 febbraio 2018 21:53)

      Ciao Viviana, complimenti per il tuo bel messaggio. È vero, le allieve di Bellomo non sono stupide, ma sono ragazze molto deboli ed estremamente fragili alle quali, in realtà, della magistratura - alla quale molte di loro sono arrivate - non interessa pressoché niente. Essa è per loro solo un mezzo per cercare di colmare un vuoto, per sentirsi accettate, all’altezza e per dimostrare al mondo di avere un valore. Certo, in questo paese in cui i giovani vivono una situazione lavorativa difficile e la professione forense è messa non bene, sicuramente anche la disperazione in cui tanti si trovano ha contribuito... Credo però che, nel caso Bellomo, il fascino per la divisa di lui sia secondario... La divisa ha per quelle donne un fascino perché quella divisa sono loro a volerla indossare...costi quel che costi... Il lavoro di Ilaria è a dir poco prezioso, ma penso sia importantissimo utilizzare oltre agli occhiali (per riprendere la tua metafora) che ti permettono di vedere bene chi hai di fronte e di difenderti dalle persone maligne e dai manipolatori (che, si’, sono ovunque...), anche quelli che ti portano a guardare dentro di te e a chiederti come stai, perché ti muovi in una certa direzione, perché intraprendi una determinata strada. In bocca al lupo per i tuoi studi. Un abbraccio
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 10 mesi fa (2 febbraio 2018 23:23)

      Ciao Carlotta, dissento con il tuo giudizio netto tagliato con l'accetta, sono state vittime molte persone e quello che è emerso credo sia soltanto la punta dell'iceberg, e ognuno si sa ha una storia a sé, ma non credo si possa dire che non fossero interessate a diventare magistrati, anzi, il corso è molto costoso e ambito e principalmente sono disposti a tollerare Bellomo e turarsi il naso proprio perché vogliono davvero farlo e non credo ci sia nulla di male nel volersi preparare al meglio per vincere un concorso difficile come questo. Il problema è l'abuso di potere, il conflitto d'interessi, il dominio ai limiti della schiavitù. Bellomo non è altro che un Weinstein del diritto, con qualche reato grave in più a voler essere precisi, il nocciolo della questione sta qui: un uomo insignificante estremamente effeminato che gioca a fare l'imperatore perché membro del Consiglio di stato, un sadico che ha del potere e ne abusa oltre ogni limite sulla pelle di giovani donne. Le vittime che sono ridotte peggio sono quelle che, oltre a tutto ciò, si sono innamorate di lui e si sono ritrovate prima messe alla gogna sulla sua rivista e poi ricattate con i carabinieri che le andavano a prendere a casa, perché da questo patto non ci poteva sciogliere senza il suo consenso. Ecco, soprattutto a loro mi rivolgevo nel mio commento. Riguardo alla situazione della professione forense, a quanto sia bistrattata oggi ecc...Oltre ad andare fuori tema, credo sia un discorso estremamente complesso e non si possa liquidare con qualche frase fatta. Concordo invece sul guardarsi dentro, ed è ciò che cerco di fare, ogni giorno, vincendo le tante resistenze e vecchie convinzioni incrostate, ed è giusto chiedersi perché si fa ciò che si fa, fermarsi e riconoscere se si sta sbagliando, aggiustare il tiro continuamente e fare solo ciò che fa star bene. Crepi :)
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 10 mesi fa (3 febbraio 2018 11:49)

      Ciao Viviana e ciao Emanuela, gli elementi che ho sono la mia esperienza personale. Ho preparato il concorso in magistratura per 5 anni e, pur non avendo mai frequentato il corso del Dott. Bellomo, di gente che ha perso se stessa per prepararsi a questo concorso ne ho vista tantissima. Tante persone per cui, dal mio punto di vista, il traguardo era, si’, in realtà un dover dimostrare qualcosa, un colmare un vuoto. Viviana, credimi, sono assolutamente d’accordo con te su Bellomo e dal mio punto di vista la destituzione è il minimo che potevano fargli. E sono allucinata dal fatto che ancora stia insegnando. Sono anche d’accordo con te sul fatto che alcune ragazze siano state vittime di un trattamento terribile e inconcepibile. Però non dimentichiamoci che le (altre) decine di ragazze fotografate con Bellomo in minigonna non sono giovani donne sprovvedute, ma sono giuriste che vogliono fare i magistrati. Non nascondo che nelle mie parole ci sia rabbia - e chiedo scusa ad Ilaria se sono inopportuna con il mio commento - perché dopo anni di sacrifici, senza mai scendere ad alcun genere di compromesso (come del resto è giusto che sia) pur avendo superato gli scritti di quel concorso sono stata fermata all’orale. E sapere adesso di tutto questo schifo, anche se sono contenta del mio nuovo lavoro, mi fa ancora male.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (3 febbraio 2018 12:13)

      Non sei affatto inopportuna, anzi. Credo che Viviana sia una persona molto intelligente, preparata e tanto giovane. Sono certa che qualsiasi carriera intraprenderà lo farà con i migliori successi per sé e per la comunità (perché non dimentichiamoci mai che studiamo e lavoriamo anche per la comunità). L'esperienza le darà ulteriori chiavi di lettura sulla vita, come a tutti noi, sempre.Il caso Bellomo è disgustoso e insieme interessante e la personalità di lui dovrebbe essere studiata con cura - cosa che se fossimo in un paese come gli Stati Uniti qualcuno avrebbe già fatto rendendo pubbliche le proprie riflessioni.Il dibattito che avete aperto può portare a riflessioni lunghe e costruttive e confesso che stamane non sono intervenuta per lasciare spazio a voi.Un elemento vorrei portare all'attenzione di Viviana rispetto alla professione di avvocato e di magistrato (discorso che si potrebbe fare anche con altre professioni, ma con queste più che per altre): si tratta di carriere molto lunghe e tu stesso hai ammesso che il corso di Bellomo è molto costoso. Non solo il suo peraltro, e il caso ha aperto alcune questioni sul "mercato dei corsi" non sempre lecito (ma trattandosi di andare a toccare amicizie importanti e istituzioni ancora più importanti le questioni verranno presto chiuse). Ora, non entrando nel merito delle motivazioni delle aspiranti magistrate (e magistrati, non abbiamo considerato tra l'altro la discriminazione di genere eventualmente a sfavore degli uomini?) e trovandomi, per certi casi, d'accordo con le osservazioni di Carlotta (che valgono per tutte le professioni), non credete che una vera selezione sia una selezione basata sulla reale uguaglianza?In altre parole: non tutti possono permettersi lunghi anni di studio lontani da un lavoro che porti reddito e nemmeno corsi costosi. La selezione invece non dovrebbe coinvolgere tutti coloro che hanno capacità, aspirazioni e vocazione? A quel punto anche la vocazione verso la professione diventerebbe un elemento - naturale - di selezione. E la selezione sarebbe autentica.E le bruttone che la minigonna non se la possono permettere e che sarebbero delle eccellenti magistrate?
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 10 mesi fa (3 febbraio 2018 12:51)

      Sì Ilaria, sono d’accordo con te. E, del resto, un tempo era così. Si poteva accedere alla magistratura direttamente dopo la laurea. Poi - probabilmente anche per l’aumento dei laureati in giurisprudenza - hanno limitato l’accesso a coloro che hanno frequentato la scuola di specializzazione (che dura 2 anni) o che sono avvocati (o che hanno esperienze nella Pa). Il business dei corsi è uno schifo da milioni di euro. Sono tutti tenuti da magistrati amministrativi, perché quelli ordinari non possono (salve alcune eccezioni per i corsi delle università). La frequentazione non è obbligatoria, ma il punto è che i corsi preparano la pappa pronta per molti, hanno alzato il livello generale e quindi tutti li frequentano... Per raccontare un altro aneddoto su Bellomo e per far capire come funzionano più o meno tutti i corsi privati tenuti dai Consiglieri di stato, l’anno scorso a gennaio (prima di tutto lo scandalo) ho conosciuto una ragazza che frequentava Bellomo e che si trovava malissimo al suo corso. Mi ha raccontato che Bellomo spesso iniziava a parlare di un argomento, poi ne accennava un altro, ma poi si fermava dicendo che l’approfondimento l’avrebbe tenuto in un altro seminario a pagamento, ovviamente da aggiungere ai 3000 euro del corso. È uno schifo legalizzato con cui marciano sulla disperazione generale.
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    • Avatar di Viviana

      Viviana 10 mesi fa (3 febbraio 2018 13:07)

      Ilaria, concordo, la questione è molto ampia e complessa e riguarda l'intero mercato del lavoro e per alcune facoltà addirittura il loro accesso, la facoltà di medicina è l'esempio più lampante. La creazione di muri e paletti studiati ad hoc ha creato distorsioni enormi e molto evidenti, ci sono facoltà che, proprio perché "a numero aperto", sono considerate demodè (mia sorella frequenta la specialistica di lettere moderne e chiunque sente di dover pontificare e biasimare la sua scelta, quotidianamente) e altre considerate al pari di diamanti preziosi e già solo poterle frequentare conferisce un'aura di potenza e superiorità sul resto del genere umano. Perché esistono dei corsi per l'accesso università o alle professioni legali? E perché non sono adeguatamente regolamentati? Il conflitto di interessi di Bellomo era palese e sotto gli occhi di tutti, indipendentemente dai suoi "contratti". Ormai ci sono avvocati che addirittura sono specialisti nei ricorsi per l'accesso alla facoltà di medicina, c'è un contenzioso molto ampio, dunque urge il loro intervento e proprio perché si vuole qualcosa ad ogni costo non si bada a spese. E gli effetti sono principalmente che ricchi e viziati fanno quello che vogliono loro o i loro genitori, perché pagando alla fine si riesce sempre ad ottenere tutto, e gente che vuol fare il magistrato o il medico perché davvero si sente portato e affine a quella professione, ma non ha le risorse, rimane tagliato fuori. Una società che preferisce avere un medico svogliato o un magistrato che ha scelto quella professione perché avvocati ce ne sono troppi e il notaio è praticamente un concorso impossibile (convinzione limitante o realtà oggettiva che sia) o nessun professore di matematica perché fa più effetto scrivere "Ing." accanto al proprio nome è una società non soltanto ingiusta, ma soprattutto inefficiente e ciò sarà sempre più evidente negli anni a venire. Carlotta, probabilmente era questo il senso del tuo messaggio, ma scusami, non l'avevo colto a una prima lettura. Pari opportunità vorrebbe dire una società sicuramente più giusta e più efficiente, più produttiva e sicuramente più felice e sana. Perché tutti questi mercati paralleli e autogestiti sono verminai in cui i Bellomo e gli altri come lui possono spadroneggiare e dare sfogo a tutti i loro desideri più sfrenati. Sulla questione degli uomini, dato che il "contratto" era specifico anche per loro e prevedeva tra i requisiti "la femminilità" chissà che non nasconda altre forme di abusi, che in una società machista come la nostra rendono ancora più difficile denunciare, in un isolamento ancora più buio e assordante.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (3 febbraio 2018 13:25)

      Non ho nulla da aggiungere né a quello che hai detto tu, né a quello che ha detto Carlotta. Se non che - ma siamo più a livello di discorso da autobus - ci stiamo ritrovando, come altri paese avanzati come per esempio il Regno Unito senza medici e paramedici e su questo fronte si è già aperta una concorrenza internazionale, con medici - peraltro grosso modo maltrattati dovunque - che si spostano al di fuori dei loro paesi. Insomma, il principio è che le leggi devono essere per l'uomo e non l'uomo per le leggi e che limitare l'accesso alla facoltà di medicina aveva, per esempio, senso trent'anni fa. Giusto per dire.
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 10 mesi fa (3 febbraio 2018 15:24)

      Sì, sono assolutamente d’accordo. Peccato che non ci siano posti in specialità...mia sorella è entrata quest’anno in specialità e per 6.700 posti si sono presentati in 15.000....
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 10 mesi fa (3 febbraio 2018 14:23)

      “non credete che una vera selezione sia una selezione basata sulla reale uguaglianza?”. Mi soffermo su questa tua frase, Ilaria, perché il problema per cui alla fine Bellomo continua ad insegnare è che le sue mosse poco edificanti sono avvenute in ambiente privato. La scuola è privata e nessuno può parlare di giustizia o ingiustizia in questo senso. Lo stesso Vespa veniva messo in difficoltà da Bellomo che gli leggeva le definizioni da Wikipedia ( nemmeno un Devoto Oli ) per semplificare e girare attorno all’uso dei termini che Vespa gli lanciava contro pensando di metterlo in difficoltà. Del resto non è che Bellomo rifiutasse all’ingresso la bruttona pagante o il maschio ( dalla tipologia del soggetto non mi stupirei di sapere che le sue attenzioni sessuali siano state rivolte ad entrambi i sessi ), non ho visto un personaggio assolutamente interessato al sesso fine a se stesso , ma ai soldi e all’esercizio di un potere sovraumano sull’altro. Il controllo sulla vita altrui quasi se ne fosse i padroni assoluti è a mio avviso la fonte principale di piacere per quel tipo di soggetto e mi spiace dirlo, sono affascinanti per loro anche le bruttine e i maschi tanto più riluttanti e inaccessibili a soddisfare determinate perversioni. “ se mi fossi mai innamorato mi sarei sposato “ è una frase apparentemente innocente, ma di una crudeltà incredibile per le sue vittime, nessuna degna di averlo saputo portare a tanto coinvolgimento che non esclude nella possibilità di verificarsi. Ci si scandalizza, giustamente, per i contratti, ma la domanda fondamentale che anche Vespa ha evitato è come mai la sua scuola portava al 20% di successi ben al di sopra delle altre scuole ugualmente private ed ugualmente costose? Lui è stato destituito, ma quanti altri aveva o ha in pugno tanto da assicurarsi quella percentuale? Mi è lecito pensare che visto il numero e la potenza delle persone coinvolte questo della semplice destituzione sia stato un modo per assicurare agli amici di godere di piena libertà, lui di proseguire a lavorare privatamente senza scalfire le finanze e farsi anche le ospitate esibendo e commentando il contrattino? Ecco in cosa penso di essere ben lontana dal vivere in un paese civile.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (3 febbraio 2018 15:06)

      Il valore di un'intervista di Vespa è quello che è... Ci sono stati tanti altri reportage e servizi su Bellomo e probabile ne sentiremo altri. La diffusione oscena (e dico oscena intendendo in senso letterale) della corruzione che domina l'ambiente è notoria, come quella di tantissimi ambienti in questo nostro belpaese. Su Bellomo in sé, sulla sua ambiguità anche sessuale ci sarebbe molto da indagare, l'ho già detto. Ma al di là del merito della vicenda e dei suoi dettagli, mi preme ribadire il concetto esposto prima - tra l'altro mica me lo sono inventato, è un problema che gli addetti ai lavori hanno presente - privati o non privati, di fatto, per aumentare le proprie chance di vincere un concorso è importante partecipare a questi corsi (vale per questo ambiente come per molti altri, come vale per chi si può permettere lezioni private costose per il figlio somaro e chi no). Questo porta a una selezione di censo e non di merito e di vocazione, che per forza di cosa non può non influire sulla "costruzione" del contesto e anche della "cultura" dell'ambiente. Davvero non voglio entrare nei tecnicismi di questo o quell'ambiente o di questa e quella modalità di accesso a una professione o a un'altra, ma semplicemente far presente (dato che questo rientra nel mio campo) che non si possono fare considerazioni sulle motivazioni e sulla purezza delle motivazioni di certi ambienti se non si considera che una parte del mondo ne è esclusa.
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 10 mesi fa (3 febbraio 2018 9:14)

      Carlotta, non condivido parte del tuo commento. Non so come si possa dire che delle persone che si iscrivono ad una scuola per magistrato non siano interessate in realtà alla magistratura, ma debbano colmare dei vuoti e sono molto deboli. Quali elementi hai per dire questo?
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 10 mesi fa (3 febbraio 2018 7:39)

      Ciao Viviana, grazie per il tuo commento, non avevo seguito il caso da te descritto e sono andata a cercare il video di porta a porta in cui il signore viene intervistato. Diciamo che con il senno di poi siamo tutti bravi a riconoscere questi soggetti e a dare facilmente degli stupidi a coloro che ne sono rimasti invischiati, ma si finge di ignorare quanto potente sia, nell’immaginario di persone con poca esperienza, una figura professionale come il magistrato. Il detto popolare “l’abito non fa il monaco” esiste da sempre proprio per redarguire menti semplici dall’ipotesi di raggiri di questo tipo. Quindi non ti stupire se il contesto che ti è vicino non coglie certe sfumature, ma proprio per il modo banale con cui liquida la faccenda si espone allo stesso tipo di truffa. Sto leggendo, su consiglio di Ilaria, Paul Ekman e l’autore riporta una frase che Chmberlain, primo ministro inglese, riporta alla sorella dopo il suo incontro con Hitler: “ malgrado la durezza e la crudeltà che mi è sembrato di vedere nel suo viso, ho avuto l’impressione che davanti a me ci fosse un uomo di cui ci si poteva fidare, una volta che avesse dato la sua parola”. Chamberlain dunque andrà contro gli scettici assicurando in parlamento che Hitler stia dicendo la verità, polverizzando così le speranze di evitare un altro conflitto. Un solo incontro e notevoli capacità manipolatorie sono state capaci di scrivere intere pagine di storia. Pensa quanto sia più facile sbagliare se si è in contesti meno sospetti.
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    • Avatar di Viviana

      Viviana 10 mesi fa (3 febbraio 2018 11:55)

      Ciao Emanuela, concordo pienamente, "ma proprio per il modo banale con cui liquida la faccenda si espone allo stesso tipo di truffa" sta qui il problema. Uno dei miei passi preferiti di Terenzio, credo da "heuantontimorumenos": homo sum humani nihil a me alienum puto" (sono un uomo, niente di ciò che è umano reputo estraneo a me) dovrebbe essere sempre tenuto a mente, sia per essere più empatici con chi si è trovato vittima, sia per ricordarci che non solo non siamo infallibili, ma che dobbiamo tenere la soglia dell'attenzione sempre alta! Qual è il titolo del libro di Ekman? Mi piacerebbe leggerlo.
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 10 mesi fa (3 febbraio 2018 13:25)

      Ciao Viviana, il libro si intitola “i volti della menzogna”. Ne ho presi anche altri suoi, ma ho iniziato da questo. Buon week end :)
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    • Avatar di Viviana

      Viviana 10 mesi fa (3 febbraio 2018 14:32)

      Grazie Emanuela. Buon week-end anche a te :)
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  17. Avatar di Chiara

    Chiara 10 mesi fa (25 febbraio 2018 13:38)

    Buona domenica a tutti, Questo articolo mi fa pensare alla mia ultima "bellissima" esperienza! L ho lasciato mesi mesi fa a seguito di manipolazioni emotive, egoismo, insomma mi trattava malissimo, il che equivale al non amore.... E per farla breve, stavo male, molto male, e quando ho rivelato come si comportava con me alla sua famiglia ( figlia 30 anni e sorella 55) invece di prendersela con lui, se la sono presa con me!! La cosa più schifosa e' vedere due donne che davanti ad un comportamento del genere di un loro familiare, hanno preso le difese di chi il male lo faceva.
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