Quando un uomo è innamorato e poi scompare

quando un uomo è innamorato e poi scompareChe cosa significa quando un uomo è innamorato e poi scompare? So benissimo che è un fenomeno molto diffuso e che molte hanno “subito” sulla propria pelle quello che, giustamente, ritengono un comportamento offensivo e inspiegabile.

Incontrano o conoscono o iniziano a frequentare (magari, ahimé, anche solo virtualmente, ma le vie dell’illusione sentimentale sono infinite, purtroppo) un uomo con il quale si dà vita a un rapporto sotto molti aspetti assiduo in cui lui pare essere molto coinvolto.

"Credevo di essere innamorato: mi fischiavano le orecchie, il cuore mi batteva, ero tutto rosso… Avevo la varicella. Woody Allen"

Che cosa significa che lui pare essere molto coinvolto? Significa che si lascia andare ad affermazioni forti (“Ti amo”, “Per te provo quello che non ho mai provato con nessuna”, “Mi rendo conto di essere stato molto fortunato a incontrarti e non voglio perderti”) e magari anche a gesti molto romantici, che non dovrebbero lasciare dubbi sui suoi sentimenti e le sue intenzioni.

Tipo fa chilometri per poterti vedere solo per un paio d’ore, passa quasi tutta la notte al telefono con te, rinuncia a un importante impegno di famiglia per stare con te.

Ma poi, a un certo punto, senza nessuna ragione apparente, senza che sia successo nulla di significativo tra di voi, senza che davvero nel vostro rapporto niente sia cambiato in peggio, il nostro, o scompare, o si raffredda o sembra indifferente e si comporta, se va bene, da amico o più spesso da semplice conoscente.

Che cosa è successo? A che cosa è dovuta questa repentina e violenta trasformazione? Perché un uomo tanto presente e tanto amabile diventa di colpo tanto distaccato e tanto scostante?

Quando un uomo è innamorato e poi scompare, che cosa è successo davvero?

Quando un uomo è innamorato e poi scompare: perché succede?

Le ragioni per le quali un uomo che si mostra e si dice innamorato a un certo punto scompare sono davvero numerose, alcune volte (molto rare) hanno a che vedere con reali turbamenti interiori, altre volte hanno semplicemente a che fare con l’inganno, la menzogna o la stupidità.

O anche la totale mancanza di rispetto dell’altra persona.

A dir il vero, passare da roventi dichiarazioni d’amore a un gelido distacco, ha sempre un bassissimo contenuto di rispetto per l’altra persona.

"L’amore è contagioso, tu ti innamori di una persona e lei si innamora di qualcun altro. Samanthifera, Twitter"

Detto questo, qui mi voglio concentrare sul “sogno d’amore” e l’”essere innamorati dell’amore”, dato che anche gli uomini, esattamente come le donne, solo magari in una percentuale più bassa, sono innamorati dell’amore e anche agli uomini piace essere innamorati. O lo desiderano moltissimo.

Ci hai mai fatto caso? E’ proprio così. L’innamoramento e l’amore, anche e soprattutto quando sono frutto di autosuggestione e di fantasia, sono estremamente eccitanti e in molti non riescono a rinunciare alle emozioni che innamoramento e amore regalano.

Anche al costo di inventarsele.

E nemmeno se queste emozioni sono irreali, alimentate dal solo desiderio di essere vissute, nemmeno se sono, appunto, dei “fake”, insomma, dei falsi.

Ecco allora che molti uomini si buttano a sedurre sui social o sui siti online o nelle chat solo per il gusto di poter vivere qualcosa di simile all’innamoramento e all’amore.

O anche nella vita reale, non è un fenomeno che si limita all’online.

"Mi sono innamorato di te e adesso non so neppure io cosa fare, il giorno mi pento d’averti incontrato, la notte ti vengo a cercare. Luigi Tenco"

Del resto, chi sa esattamente che cosa significhi essere innamorati? O chi sa esattamente che cosa si provi a essere innamorati?

Tanto vale provare a recitare una parte, imitando scampoli di comportamenti visti e letti in film e libri da quattro soldi.

Accanto ai tanti morti di f*ga, ai tanti seduttori imbroglioni e ai tanti perditempo, gli innamorati dell’amore sono autenticamente alla ricerca di forti emozioni.

Solo che si tratta di emozioni egocentriche ed egoistiche, cioè incentrate su che cosa e su quanto provano loro e non su che cosa provano per l’altra persona.

Sono, per l’appunto, innamorati dell’amore, non dell’altro o della coppia o del rapporto.

E le loro emozioni e i loro sentimenti sono destinati a non durare, a perdersi, a dissolversi nel giro di breve, dato che devono essere sempre al picco e questo non è possibile. In più si tratta di emozioni superficiali.

Si tratta fondamentalmente non di emozioni, ma del desiderio di queste emozioni.

Ci hai mai pensato?

"Si innamorano e disinnamorano nel giro di cinque minuti, e in quei cinque minuti hanno anche il tempo di spiegarci cosa è il vero amore. Ginevra Cardinal, Twitter"

E quindi quando in quel momento tanto romantico, nel quale gli brillavano gli occhi, ti ha detto: “Ti amo, non ho mai provato questo in vita mia!” era sincero?

Certo che lo era. In quel momento era sincero, in quel momento ci credeva davvero.

Ma dopo due ore poteva già non crederci più.

Immaginiamoci dopo due giorni o dopo due settimane…

Il suo sogno d’amore, suo, solo suo, nel quale semmai tu facevi solo da comparsa o da specchio riflettente, è svanito, si è infranto probabilmente di fronte alla realizzazione che dopo la prima fase di “estasi” (fasulla, fantastica e molto autoindotta) una relazione deve avanzare, andando oltre l’estasi e diventare incontro e confronto con l’altra persona.

L’altra persona? Cioè? Di che si tratta?

No, no, il nostro voleva solo sentire le farfalle nello stomaco, vedere la tua faccia emozionata mentre ti diceva: “Sei bellissima…”, provare l’emozione di quando tu, ricambiando la sua eccitazione, gli correvi incontro felice e contenta.

Una relazione, invece, richiede molto di più. E dove lo va a prendere il nostro, che non ha nessuna intelligenza emotiva, quel “molto di più”? Non ne ha la più pallida idea.

Meglio battere in ritirata, ché un’altra della quale innamorarsi per qualche giorno non ci si mette molto a trovarla.

L’innamoramento e l’ansia di normalità

Vi è un’altra ragione per la quale molti uomini recitano, spesso in buona fede o in parziale buona fede la parte dell’innamorato coinvolto.

Si tratta dell’ansia, del desiderio angosciante di normalità.

Che cosa significa? Come forse sai bene, essere in coppia viene socialmente considerato “sano” e “normale” e, ahimé, malgrado siamo già quasi a fine 2017, in un paese socialmente retrogrado come l’Italia, non essere in coppia viene considerato “strano”, “anormale” e desta sospetti.

Lo sai bene perché è da quando avevi dodici anni, cinque mesi, 9 giorni e sette ore che tua nonna, tua mamma, le tue zie e anche qualche uomo di famiglia ogni volta che ti vedono ti chiedono: “Quando ti trovi un fidanzato?”

Molti uomini che non sanno amare e che hanno problemi con le relazioni (non solo con l’altro sesso), hanno tanti “complessi”, come si diceva una volta, anche riguardo al sentirsi “adeguati”, “normali”, “allineati”. “Accettati”, insomma.

E sentono che molta della loro inadeguatezza è dovuta alla loro incapacità di vivere relazioni di coppia come la maggioranza delle altre persone.

Sono proprio costoro allora a essere più drammaticamente alla ricerca di relazioni che li possano far sentire “assimilati” e “normali”.

Tra questi ci sono per esempio coloro che si separano da una moglie/compagna alla quale hanno solo portato grane e con la quale non sono mai riusciti ad andare d’accordo per lacune di base tutte loro, hanno fatto dei figli di cui non riescono a occuparsi e ai quali non riescono ad affezionarsi (li hanno fatti per ansia di normalità, perché gli uomini “normali” fanno figli) e immediatamente si mettono con un’altra compagna con la quale altrettanto immediatamente hanno un altro figlio.

Oppure tra questi ci sono anche coloro che per anni stanno in relazioni evidentemente sbagliate, lasciano la compagna e, anche in questo caso, si mettono immediatamente con un’altra compagna, e hanno un figlio.

Devono dimostrare al mondo (e a se stessi, coloro che sanno tutta la verità dell’inganno) di essere come gli altri, normali, accettabili nel consesso sociale.

Ecco perché molti uomini dicono di innamorarsi, ricoprono il ruolo degli innamorati per un certo periodo e poi scompaiono.

Sono alla ricerca di qualcosa che li faccia sentire normali, ma non riescono a reggere un gioco che non è per loro.

Questo è ciò che può a volte succedere, tra le molte cose che possono succedere, quando un uomo è innamorato e poi scompare.

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86 Commenti

  1. Avatar di Bella

    Bella 9 mesi fa (16 gennaio 2018 22:15)

    Non so se ci sta ma vorrei condividere con voi la mia esperienza. Vedete > l’anno scorso sono stata mollata con la giustificazione che i > momenti brutti sono troppo brutti da un uomo con cui avevo un’intesa > non avuta con nessuno nemmeno il mio ex storico. Siamo stati insieme > sei mesi e vuoi la lontananza è tutto il resto mi aspettavo un motivo > valido non una scusa buttata al telefono. Ho avuto un brutto periodo > durato quasi sei mesi depressione facevo la vittima cercavo una > spiegazione. Poi ho cercato di rialzarmi e di trovare uno scopo. Ho > incontrato un ragazzo, lo conoscevo ai tempi in cui lavoravo in un bar > per mantenere i miei studi all’universita. Era più piccolo di me e > non l’avevo mai considerato come possibile moroso. Abbiamo iniziato > ad uscire lui diceva che voleva provarci ancora al tempo, che è > contento di aver trovato finalmente una come me ecc. all’inizio non > ci davo molto peso e non capivo perché mi stesse dietro io non me lo > meritavo continuavo a dire che non ero una brava ragazza ecc. e poi > avevo paura di essere nuovamente scaricata con una scusa stupida. > Quando era sul punto di chiedermi di metterci insieme l’ho fermato e > ho cercato di cambiare argomento perché non mi sentivo pronta. Dopo > questo episodio è cambiato ha iniziato ad ignorarmi a non voler più > uscire ecc. e alla fine mi ha scaricata perché testuali parole ero > brutta coi capelli corti non mi stavano bene e non sapevo portarli. Mi > ha lasciato la sera in città a tornare a casa da sola. > Adesso sto cercando di riprendermi, ricostruire la mia autostima. Mi > capita di pensarci e so che non devo ma mi fa sentire triste. Non gli > sono corsa dietro gli avevo scritto che avrebbe potuto dirmi le cose > in faccia chiaramente mi ha ignorata. Io non voglio più fare questi > errori potreste darmi dei consigli. Non voglio fare > la vittima è voglio girare pagina
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    • Avatar di Alisia

      Alisia 9 mesi fa (17 gennaio 2018 8:52)

      Ciao Bella, innanzi tutto dovresti essere contenta di aver perso un uomo simile! Pensa solo se la storia sarebbe continuata come ti avrebbe trattata! Poi in secondo luogo è sbagliato metterti nella posizione di dire che hai fatto errori. Lui ha fatto errori, lui ha sbagliato, lui era un uomo sbagliato per te! Dobbiamo smetterla di addossarci colpe che non abbiamo e di sentirci sempre in difetto. L'unica cosa che ti consiglio è di fare tesoro di questa esperienza, ma senza guidicarti, lasciarla andare perché ormai si è conclusa e andare avanti per la tua strada!
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