Come stai? Il segreto più importante della seduzione.

il segreto più importante della seduzioneIl segreto più importante della seduzione può racchiudersi in due parole?

“Come stai?”

Mi piacerebbe che prima di continuare a leggere tu ti fermassi per un attimo a considerare come stai, ma per davvero, sul serio, nel profondo.

Perché la breve domanda che ti ho fatto racchiude in sé un grande potere trasformativo.

Stavo  pensando a questo proprio stamattina mentre ero in pausa tra una sessione di coaching con una cliente e quella con la cliente successiva.

Sì, perché la domanda “Come stai?” la rivolgo  più volte durante una sessione.

Perché credo che sia importante che le persone, ciascuno di noi, debbano innanzitutto avere consapevolezza di quale è il loro stato di benessere (o di malessere!!!) emotivo e fisico.

Ma lo sai come stai?

Forse non è intuitivo, dato che non ci hanno abituato a ragionare così, ma avere consapevolezza del tuo stato emotivo ti facilita nel conoscere i fondamenti dell’attrazione, a partire da te, dai tuoi bisogni personali e dalle tue caratteristiche uniche.

Se sai come stai e perché stai come stai, puoi in modo facile e veloce rimuovere i blocchi di varia natura che finora, per una ragione o per l’altra, ti hanno impedito di realizzare la relazione giusta per te.

Per questo nella mia breve pausa tra una sessione e l’altra, non ho potuto fare a meno di considerare la questione centrale di tutta questa storia che è, appunto: “come stai?”

Perché se vuoi attrarre la persona giusta per te, realizzare la relazione sentimentale che desideri e, soprattutto, se vuoi vivere una vita pienamente serena, è essenziale che ti concentri sul tuo stato personale, su “come stai” e su “come ti senti”.

In modo articolato, da un punto di vista ampio e allargato.

Anzi, essere attenta a come stai, deve diventare la priorità assoluta della tua esistenza.

Il tuo stato di salute ed emotivo e il tuo benessere sono molto importanti perché condizionano la tua felicità sentimentale.

Sul serio.

La domanda “come stai?” ti viene di sicuro fatta più volte al giorno da persone che, può capitare, neanche ascoltano la tua risposta.

Del resto scommetto che, per un motivo o per l’altro, neanche tu rispondi con sincerità e con convinzione.

Ora la domanda però te la rivolgo io e lo faccio perché ci tengo che sia tu a porla a te stessa e che tu dia una risposta autentica, pura, davvero sensata e piena di significato.

Forse  adesso ti stai chiedendo qualcosa del tipo: “Allora Ilaria, dove vuoi arrivare, qual è il nocciolo?”.

Ecco dove voglio arrivare: ho la sensazione che tu, per la gran parte, sappia ben poco di te, ti occupi ben poco di te e ti dedichi ben poco a stare nel modo migliore.

Insomma, sono convinta che quasi mai ti preoccupi e ti chiedi come stai, per davvero.

E invece mi sembra molto opportuno proporti di iniziare una nuova fase partendo dall’aspetto davvero più importante della vita: te e il tuo benessere (non in senso egoistico e narcisistico, ovvio).

Due settimane di sfide per scoprire il tuo valore, quello del quale nemmeno tu sei consapevole, regalarti sicurezza e mettere in luce i tuoi punti di forza più autentici. Sorriderai, riderai e diventerai più forte e determinata.

Il segreto più importante della seduzione

Ma che cosa significa considerare come stai davvero?

Significa concentrarti su di te, sul tuo stato personale, sul tuo modo di sentirti e di vivere la tua vita osservando il tutto da una posizione che permetta una visuale aperta e nello stesso tempo l’osservazione dei dettagli.

Cioè?

Io sono profondamente convinta che una relazione appagante è quello che si definisce un “risultato”. In poche parole, una relazione appagante è il frutto di determinati modi di pensare, di determinate azioni e di determinati comportamenti.

Esattamente come un buon piatto di spaghetti, una bella opera d’arte o un lavoro ben fatto dipendono da una serie di azioni precise compiute in una determinata direzione.

Anche una relazione disastrosa è un “risultato”, ma è il risultato di azioni e di comportamenti diversi rispetto a quelli che hanno “creato” una relazione appagante.

Le tue relazioni sono risultato dei tuoi modi di pensare, dei tuoi comportamenti e delle tue azioni.

E i tuoi modi di pensare, i tuoi comportamenti e le tue azioni dipendono da come ti senti e da come stai.

Sono a loro volta il risultato di come ti senti e di come stai.

Lo hai mai considerato questo?

Amore per te e risultati per la tua vita

E c’è di più: il modo in cui stai e in cui ti senti è anch’esso un risultato.

E’ il risultato di avvenimenti, condizioni e stati di cose che dipendono da atteggiamenti, comportamenti e azioni.

Che, è giusto riconoscerlo, per la maggior parte dipendono da te.

Ora, mi rendo conto che forse forse quello che ti sto dicendo ti crea un po’ di fastidio. Magari un pochino, magari nel profondo del tuo cuore.

Ma sono certa che se vuoi davvero attrarre la persona giusta per te, sei di sicuro disposta a superare questo fastidio, per ottenere facilmente i risultati che davvero ti rendono felice.

E quindi sei anche disposto e disposta a rispondere sinceramente alla domanda “come stai?”

Perché è questo il segreto più importante della seduzione.

Lasciami i tuoi commenti con opinioni, convinzioni e perplessità e… dimmi come stai ;) .

Cordialmente

Ilaria

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160 Commenti

  1. Avatar di Bice

    Bice 13 anni fa (7 Settembre 2011 14:54)

    @ Ric: a parte il solito piangersi addosso e generalizzare, apprezzo questa tua osservazione sulla solitudine... è la molla che spinge molti ad accoppiarsi. E col vero amore c'entra poco. Si maschera, si copre con la parola AMORE una quantità incredibile di altri bisogni: sesso, sicurezza, sostegno emotivo (e pure economico), bisogno di sentirsi giusti, a posto, inseriti in un sistema (magari col matrimonio, che è una istituzione e un contratto e spesso risponde a ben altri presupposti e scopi che all'amore), la voglia di maternità, la voglia di uscire di casa e staccarsi dalla famiglia d'origine. E' qualcosa che vediamo succedere continuamente, ma che pochi ammettono anche con sé stessi. A volte lo capiscono dopo il divorzio o nel momento di una crisi matrimoniale: quando la scelta si rivela sbagliata spesso si capisce che non era stata mossa dall'amore. Ho chiesto a molte persone, uomini e donne, perché sono sposate o stanno con quella persona... e non lo sanno, non sanno rispondere. "Lo/la ami?" Dicono che non lo sanno o che dopo tanti anni è un sentimento diverso o che lei/lui è il padre o la madre dei propri figli. Credo ci sia anche chi si sposa o fa certe scelte davvero per amore... ma poi credo che molte relazioni vadano avanti di inerzia, senza più un vero perché. In entrambi i casi, ad un certo punto uno dei due si sveglia, sente che manca qualcosa e tradisce... o se ne va. Se non se ne va, è perché è legato dal bisogno. Perché ha paura. Neil è un caso emblematico. Ne conosco una infinità. Anzi, sono la gran parte delle persone che conosco.
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  2. Avatar di Bice

    Bice 13 anni fa (7 Settembre 2011 14:54)

    In tutto questo io leggo un problema di fondo, che è quello della sicurezza, dell'autostima. Viene tutto da lì. E per questa scarsa indipendenza dello spirito che si fanno le cose che si "devono" fare, per rispondere alla volontà di mamma e papà, dell'ambiente in cui si vive, della società. Poi ci si resta in mezzo, se la propria autostima la deleghiamo al giudizio degli altri e al nostro uniformarci. Se diamo più importanza alla volontà o alle aspettative altrui. Ma bene non stiamo, perché il problema di fondo (la insicurezza) non si risolve aderendo ad un modello. Peggio: aderire ad un modello impossibile e utopico (e il matrimonio da "vissero felici e contenti" lo è) ci rende frustrati e infelici per la sua mancata realizzazione. Ci aspettiamo che l'altro risollevi il nostro umore, ci faccia compagnia, ci risolva il lavoro, ci faccia sentire belli, desiderati, bravi, buoni e giusti... come se dovesse vivere per noi. E siamo magari disposti a vivere per lui! A parole. Nella realtà ci si scontra col fatto che nessuno mai può riempire i nostri vuoti né noi possiamo riempire quelli altrui. Conosco donne che hanno fatto fuggire i loro uomini a forza di lagnarsi con loro di quanto erano brutte (per sentirsi dire che non lo erano). Ma questo può essere anche un esempio cretino. Resta che i motivi per cui cerchiamo un compagno per la vita spesso hanno molto più a che fare con le nostre insicurezze personali che con l'amore. Tanto che poi vogliamo cambiare quella persona, educarla, instradarla. Poniamo mille regole, abbiamo mille pretese e aspettative. A partire da ancora prima che la storia inizi, noi abbiamo deciso come dovrà essere la persona che amiamo e cosa dovrà darci la storia. Noi non vogliamo amare, vogliamo qualcuno che sia così e così e che faccia diventare la nostra vita così e così. E allora lo ameremo. Capite bene, credo, che questo è un atteggiamento infantile e prepotente. Ma a a parte questo è poco furbo, perché punta all'impossibile. Vedo le coppie litigare continuamente per questo problema: le donne, soprattutto, si aspettano che lui le accompagni al mare e stia a cuocersi in spiaggia, che lui stia tutto il tempo con loro, che lui paghi questo o quello, che lui dia una mano, che lui... e tutto è deciso prima, perché è giusto così, si fa così... poi si passa il tempo a litigare per le aspettative non corrisposte. E' amore questo secondo voi? Guardiamoci bene in faccia: volete qualcuno da amare per quello che è... o qualcuno che vi risolva la vita e si incastri nel modello ideale che vi costruite giorno dopo giorno mentre vi crogiolate nella vostra insoddisfazione sognando l'happy end? Quello che voglio dire, prima di essere fraintesa, non è che allora dobbiamo amare chi non ci piace, ci fa del male, non ci fa stare bene, ma dobbiamo stare in piedi da soli e non caricare gli altri dei nostri bisogni. Altrimenti l'amore non è libero, ma è vincolato, condizionato e dipendente. E noi donne soprattutto sembriamo mamme pronte a dire ai nostri uomini: "se non sei/fai così non ti voglio più bene". E' amore questo? Sapete che c'è? Che questo è l'amore che riservate a voi stesse, pretendendo da voi stesse il raggiungimento di certi obiettivi. Vi assicuro, da persona che nella vita li ha centrati tutti, che lo stare bene non corrisponde all'avere il lavoro e la vita che si vuole. Aiuta ed è importante, ma il vero benessere interiore è un altro. E' smettere di tormentarsi e sentirsi in balia degli eventi e dei sentimenti altrui. Sapere di cavarsela sempre e comunque, sentirsi forte, sentire che si tiene la vita tra le mani e che felicità e infelicità sono in nostro potere. Anche di fronte alle avversità, perché sta a noi e solo a noi saperle vivere e reagire nel modo migliore per stare bene. Quando senti questa forza, questa sicurezza dal di dentro... allora finiscono le aspettative e le pretese. Allora prendi la vita come viene e ne godi ogni istante, la ami per ciò che è, qui, oggi, ora, in questo momento. Sai che sei giusto per te e questa vita, hai tutti gli strumenti per affrontarla. E sei molto meno esigente con lei... perché puoi stare bene in molti posti e con molte persone diverse... perché stai bene tu, dentro. E non dipende che da te. Forse sembro pazza a scrivere queste cose, forse è difficile capirle senza viverle. Ma io sono stata come qualcuna di voi, ho delegato, ho preteso, ho chiesto e imposto, mi sono disperata e sono stata anche infelice, senza vedere che tutto era sempre stato nelle mie mani. Ho avuto paura, ho atteso il riconoscimento altrui... ho lottato per i miei obiettivi e li ho raggiunti. Ho vissuto pensando al passato e al futuro, mai nel presente E poi, un giorno, tutto è cambiato. E sì, Eleonora, sto bene, sto proprio bene.
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  3. Avatar di Anna

    Anna 13 anni fa (7 Settembre 2011 14:59)

    GRANDE ELEONORA!!!! :-)) intesa perfetta! Anna Maria
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  4. Avatar di tamy

    tamy 13 anni fa (7 Settembre 2011 14:59)

    Qualsiasi cosa di cui ho bisogno riesco a darmela basta impegnarmi perchè dipende da me..Eppure ho un vuoto che non posso colmare con nulla quel vuoto è un bisogno...Quando ci è stata fatta la domanda per chiedere come stai? era per incanalare ed individuare i nostri bisogni piu veri quello di cui ogni Natura ha bisogno per realizzarsi e non sono uguali per tutti...e io ti rispondo che dopo aver soddisfatto tutti i bisogni da quelli piu materiali come un week end o un vestito a quelli piu complessi come una realizzazione professionale o anche umana( strappare il sorriso ad una persona o anche a me stessa) Quel vuoto resta..e sai perchè...perchè quel vuoto ha bisogno di una cosa ben precisa e quella cosa è La persona...
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  5. Avatar di tamy

    tamy 13 anni fa (7 Settembre 2011 15:14)

    3) Questa Persona non è il principe azzurro....è una persona normalissima ma a cui non deve mancare una cosa fondamentale "essere innamorata di me ed io innamorata di lui" eti assicuro che tutte le pesantezze sparirebbero:mi mancano i sorrisi mi manca il giocare mimanca la trepidazione diattendere il suo squillo mi manca l'attesa di vedersi per stare insieme mi manca il confrontarmi mi manca il non poter pensare a lei accudirla occuparmi anche diquesta persona e lei di me PREOCCUPARMI di lei...mi manca il non poter risolvere le cose insieme il farsi forza mimancano i litigi i difetti ed i diversi punti di vista e mimanca quel sedersi a tavolino e progettare il futuro insieme che anche fosse il colore del tappetto da mettere in sala...tutte queste cose le potrei fare con un amica o un amante o con piu persone insieme eppure io vorrei farle con una persona sola quella che IRRAZIONALMENTE mi fa battere il cuore
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  6. Avatar di Elisa

    Elisa 13 anni fa (7 Settembre 2011 15:25)

    Leggendo i vostri commenti e provando a dare un mio parere, credo sia importante ascoltare i propri bisogni, seguire i propri desideri, perseguire i propri obiettivi, quello che sentiamo può farci stare bene: è anche ciò che sostiene Ilaria nei suoi post. Se io sento,come del resto anche altre ragazze qui nel blog, che per la mia vita e la mia felicità è importante avere un amore accanto è giusto che io persegua questo obiettivo ed è normale che io mi senta infelice se vedo che fatico a raggiungerlo; poi sta alla mia maturità e al mio equilibrio non lasciarmi travolgere dall'avvilimento e dalla frustrazione perchè non trovo ciò che vorrei. Qui poi siamo tutti adulti, non adolescenti alle prime armi, e credo che nella sostanza abbiamo smesso tutti di "mitizzare" l'amore e l'illusione che quello ci sistemi la vita, basta una sola storia finita male per capirlo. Certo, però, credo che dalle nostre esperienze abbiamo capito che l'amore (quello vero) la vita non ce la sistema ma comunque ce la migliora! E allora perchè rinunciare? E' assolutamente giusto risolvere i propri vuoti, le questioni irrisolte con se stessi, i problemi e quant'altro da soli, senza delegare la cura ad un partner e ad una relazione intima ma penso che anche quando saremo in quello stato di "atarassia", di mancanza di turbamento, ancora sentiremo il bisogno di amare e di essere amati e allora le relazioni precedenti ci serviranno come esperienza per non commettere più gli stessi errori del passato ed amare in modo maturo, anche se è normale che un sentimento "annebbi la vista".. Non so, non vorrei aver detto cose ovvie ma credo che il bisogno di amore nell' individuo sia normale come respirare, cercando di evitare che quel bisogno si tramuti in sinonimo di dipendenza ossessiva e smarrimento di se stessi..
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  7. Avatar di Anna

    Anna 13 anni fa (7 Settembre 2011 15:52)

    BRAVISSIMA TAMY Se ci mancano tutte queste cose da condividere alla pari con una persona (quella giusta) NON VUOL DIRE CHE ABBIAMO UN BUCO E CHE SIAMO IN ATTESA CHE QUALCUNO LO RIEMPIA... per esperienza dubito di chi ostenta "ME LA CAVO BENISSIMO DA SOLO" ha un sapore di aridita' Anna Maria
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  8. Avatar di tamy

    tamy 13 anni fa (7 Settembre 2011 16:06)

    Anche con gli amici mi confido ed esco ma non è la stessa cosa eppure c'è affetto... 4) Perchè se una persona si prefige un obbiettivo professionale tutti la incoraggiano..Tipo diventare dott.. diventare famoso vale la regola se vuoi potrai ed invece per quanto riguarda il desiderio di relazione uno deve sempre focalizzarsi su altro e mai concentrarsi su quello...avere una relazione è un lavoro mportante e rikiede costanza e dimpegno ed attenzione proprio come qualsiasi progetto divita..L'importante è fare cio che sentiamo di fare e se io mi sentissi di stare incoppia? perchè devo sentirmi in colpa in confronto con ki vuole fare altro nella vita...
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  9. Avatar di tamy

    tamy 13 anni fa (7 Settembre 2011 16:07)

    5) Io non mi sento inferiore perchè non ho una relazione semplicemente mi sento forzata in una condizione non scelta daa me...Faccio un esempiose uno vuol fare l'attore nella vita troverà molte difficoltà....magari non farà l'attore a grandi livelli non arriverà a Cinecittà...ma se ama recitare lo fara anche in una compagnia per hoppy magari al circolo per anziani ma lo farà perchè la sua natura è quella ...
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  10. Avatar di tamy

    tamy 13 anni fa (7 Settembre 2011 16:09)

    Se invece lo scopo sarà quello di diventare famoso saranno altri i tipi di percorsi che farà e magari punterà piu sul risultato che sulla qualità di cio che fa ( diventa famoso perchè ha fatto la piu grande stupidaggine d'europa)...L'importante è essere consapevoli della scelta che si fa..OGNUNO DEVE SEGUIRE LA PROPRIA NATURA e la mia è trovare un compagno vivere l'amore e costruirmi una famiglia anche a costo di scelte professionali o di vita forti...ma al momento io non sto vivendo la mia natura ma un surrogato ecco perchè non sono felice e non mi sto piangendo addosso stoprendendo coscienza di cio che voglio!!!!!...Madre teresa scelse una vita dedicata agli altri ed ebbe successo...SCELSE gli altri al posto di un compagno nessuno la obbligò nemmeno le vicissitudini della vita nu fu una seconda scelta e nemmeno quella di Alberto sordi ( faccio l'esempio di due persone che è rinomato hanno dedicato laloro vita intera ad un sogno) ma fu una loro scelta!!!!!! eccoperchè furono felici...non è la mia ammetto la mia natura di femminuccia dedicata ai figli (anche quellopuo essere un bel lavoro comunque)...
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  11. Avatar di tamy

    tamy 13 anni fa (7 Settembre 2011 16:18)

    Perchè il mio bisogno deve essere di livello inferiore a quello di altri? è semplicemente diverso...e lo capisco anche dalle piccole cose...Bice per farti un esempio (io ho molta stima di te e spesso ti ho dato ragione su alcuni punti di vista) domenica sono uscita e sono andata all'IKEA con un amica ci siamo divertite un mondo a girare tra le cianfrusaglie e ppure quando ho visto le simulazioni di case arredate (ovviamente tutte per famiglie felici stile mulino bianco) mentre la mia amica (fidanzata) prendeva le metrature per la casa che andrà ad abitare a me è venuto il magone ed in quel momento ho desiderato che al posto della mia amica ci fosse Lui magari sbuffante e borbottante ma lui e mi venuto il desiderio che ci fosse un lui ed in quel momento da abbracciare...Che facevo abbracciavo la mia amica? Perchè avevo sto magone? uscita ero uscita era domenica e non ero sola una persona accanto l'avevo ero in mezzo alla gente e facevo qualcosa che mi piaceva...Forse che mi manca la casa?no se voglio me la posso comprare mancava un altra cosa...è questo che intendo BICE e non è una dipendenza.....è un bisogno fondamentale primario....
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  12. Avatar di Riccardo

    Riccardo 13 anni fa (7 Settembre 2011 16:22)

    @ Bice Parliamo due lingue diverse. La solitudine dovrebbe portare a cercare la compagnia, che con l'accoppiarsi non c'entra molto. E' proprio questa confusione che genera la sofferenza di molte persone. Il piacere della compagnia reciproca può portare ad accoppiarsi, accoppiarsi non garantisce il piacere della reciproca compagnia, ma solo quello fisico.
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  13. Avatar di Bice

    Bice 13 anni fa (7 Settembre 2011 16:39)

    Ripeto: certe cose le avete scritte voi... Io non dico che amare non sia desiderabile, dico che non sapere essere felici e non sentirsi bene senza essere amati da un compagno (l'amore è grande, ce ne sono di tanti tipi!) è una fregatura. Dico che l'amore romantico è un di più, non può essere il nocciolo della questione. Dico che se è il nocciolo, vi state fregando con le vostre mani. E siccome bene non state, lo sapete in cuor vostro meglio di me. Tamy: l'amore è un lavoro? un progetto di vita? e come combini irrazionale e razionale? sai che la gran parte delle cose che descrivi come amore sono innamoramento? e le altre bisogni, bisogni, bisogni? Rifletti anche sul fatto che tu stessa ti forzi alla infelicità, perché continui a cercarla in qualcosa che non dipende da te, ovvero l'amore che un altro può o meno portarti, oltretutto nella modalità che vuoi tu. Ragazze, io ho dato un consiglio, in risposta a quel che mi pareva un coro di disperazione e di energie mal indirizzate. Ma poi ciascuno farà le sue esperienze e inseguirà ciò che crede, il suo benessere o qualcuno che gli dia il suo benessere. Mi pare di capire che il fatto che si stia bene soli dia fastidio, non è credibile. Forse perché questo apre uno scenario di disoccupazione?
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  14. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 13 anni fa (7 Settembre 2011 17:12)

    STUPENDA,TAMY......;)))))))))))))))
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  15. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 13 anni fa (7 Settembre 2011 17:13)

    BRAVA,ELISA!! ;))))))
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  16. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 13 anni fa (7 Settembre 2011 17:18)

    GRANDE,RICCARDO:ACUTO ,COME SEMPRE!!;)))))))
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  17. Avatar di Riccardo

    Riccardo 13 anni fa (7 Settembre 2011 17:36)

    @ Eleonora. Potresti scrivere in minuscolo? Rischio di diventare sordo. :)
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  18. Avatar di Bice

    Bice 13 anni fa (7 Settembre 2011 17:45)

    @ Tamy: quella cosa dell'IKEA è capitata pure a me. Ti capisco benissimo e profondamente, credimi. Ma è proprio questo tipo di sofferenza che cercavo di evitare a te e alle altre. Non dicendovi di rinunciare a certo sogni legittimi (se davvero li sentite, io poi ho capito che la convivenza difficilmente farà per me), ma invitandovi a non far girare la vostra vita attorno a quello, perché quello non dipende così tanto da voi, ci investite troppo e con troppi sogni tipo casa del mulino bianco. E' lì che io vedo la dipendenza, nel non stare bene anche senza. Forse meno bene, un po' meno bene se davvero è così importante... ma bene si dovrebbe stare comunque... altrimenti poi diventa pericoloso quando incontri qualcuno e sei assetata, esigente, frettolosa, sul chi va là... Mi spiace non riuscire a spiegarmi. Forse sono stata troppo dura ed è difficile ascoltarmi senza che si muova un sacco di emotività. Decisamente faccio bene a fare il mio mestiere e non quello di Ilaria. Anzi ora la pianto perché mi pare di fare più danno che altro. Scusate. :-/
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  19. Avatar di Gio

    Gio 13 anni fa (7 Settembre 2011 18:18)

    Bice...nessun danno vai tranqui...anzi, mi "serviresti" di fianco come una fatina a ricordarmele all'occorrenza tutte queste cose che troppo spesso mi scordo di me stessa e mi perdo nello sguardo altrui...vabbè...comunque grazie, a me non dispiace ascoltarti quindi se vuoi continuare a dire la tua...a mio parere non danneggi nessuno... baci :-)
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  20. Avatar di tamy

    tamy 13 anni fa (7 Settembre 2011 19:05)

    Ma no Bice....Io ci credo che si possa anche stare bene da soli e ci sono delle persone che hanno scelto un percorso di vita piu indipendente io le ammiro ma la felicità giustamente come dici tu DIPENDE da noi e quel noi e soggettivissimo...Io non sono infastidita dal fatto che si possa stare bene da soli anzi sono contenta di sapere che è possibile e che cisono persone che ci riescono solo che non fa per me tutto qui....E lo so perchè sono 4 anni che sono sola e tra alti e bassi me la sono cavata abbastanza...Non sono una persona che riveste di aspettative il proprio compagno vorrei solo delle cose concrete e meno ideali...Ti basti sapere che il motivo per cui sono stata lasciata dai miei due ex è che non kiedevo niente ed ero troppo indipendente...La mia semplicità li spaventava come il fatto di essere fuori schema...Non è poi cosi vero che gli altri non vogliono pressioni...A me facevano il caz...atone perchè non li cercavo mai durante la giornata o meglio non di continuo e perchè li lasciavo troppo liberi...Tu ci capisci qualcosa? io noooooo
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