L’uomo bancomat, il partner ideale e l’amore che non c’è

1366483403 300x200 L’uomo bancomat, il partner ideale e l’amore che non c’èChe genere di uomo desideri accanto a te? Te lo si mai chiesto? Sapresti descrivere le caratteristiche del tuo uomo ideale, quello con cui costruire una relazione sana e duratura? Riesci a immaginare e, soprattutto, a riconoscere l’uomo giusto per te?

 

"Non scambiare il tuo compagno per un bancomat. Non avrai né amore, né soldi, né sesso." icona twitter L’uomo bancomat, il partner ideale e l’amore che non c’è Twittalo

Affermare che tutte le donne desiderano trovare e sedurre un uomo che sia davvero giusto per loro non è un’esagerazione. Anche gli uomini desiderano trovare la loro donna ideale. Stare con il partner perfetto è un desiderio comune sia agli uomini, sia alle donne, senza distinzione. Ma pochi sanno riconoscere la persona giusta. E molte donne non sanno riconoscere l’uomo giusto.

Come è possibile che molte donne non sappiano riconoscere l’uomo giusto? In realtà accade spessissimo che una donna non sappia riconoscere l’uomo giusto, anche se magari sono anni che sogna di incontrarlo, anche se desidera moltissimo realizzare la relazione giusta e rendere concreto il dolce obiettivo di una bella famiglia, con tanti bei bambini da accompagnare a scuola, a pallacanestro e a nuoto e ai quali far vedere quanto è bello vivere una vita serena e tranquilla. O anche se ha un altro obiettivo molto legittimo: quello di conquistare un uomo per avere accanto a sé un compagno di vita con il quale condividere difficoltà e gioie dell’esistenza, in tranquilla armonia.

Anche se molte donne sono animate da desideri tanto buoni e tanto potenti, incappano costantemente in uomini sbagliati, uno via l’altro, e anche in storie sbagliate e arrivano a farsi convinzioni terribili e crudeli sugli uomini e sulla vita di coppia. Una classica convinzione negativa è che partner seri e di valore non esistono o sono talmente pochi che se ne sono andati via al primo giro, anni fa. Sono già tutti sposati e accoppiati. E l’amore non esiste l’idea di una coppia felice per sempre è una fandonia. Amore fa rima con dolore.

La verità è che di uomini interessanti in giro ce ne sono molti, almeno tanti quante sono le donne di valore che li cercano. Per questo è importante saper riconoscere l’uomo giusto e decidere di mettersi in gioco con lui e per lui.

Che cosa dunque ti impedisce di trovare e di riconoscere l’uomo giusto per te?

Riconoscere l’uomo giusto e i filtri della mente

Pochi giorni fa ho ricevuto una mail da una gentile lettrice, che chiamerò Manu3, un nome che mi sono inventata per rispettare la sua riservatezza. Di seguito ti riporto che cosa mi scrive Manu3.

“Ciao Ilaria, ti ringrazio sempre per gli articoli suggeriti. Colgo l’occasione per sottoporti una situazione che sto vivendo da un mese. Ho conosciuto un uomo. Sotto tanti aspetti, sicuramente i più importanti ci ritroviamo, abbiamo delle divergenze sul rapporto uomo-donna nell’affrontare le  spese di ristoranti o altro. Ecco, io ritengo, essendo una donna con principi all’antica, che debba essere l’uomo soprattutto nella fase di corteggiamento, a pagare tutte le spese, è ovvio che quando verrà consolidato il rapporto, inizierò a contribuire. Lui, sostiene che già dopo un mese, sarebbe ora che iniziassi a condividere con lui le spese oppure offrire ogni tanto qualcosa anch’io. Faccio presente che l’ho già invitato a casa mia per una pizza e penso di avergli dato una dimostrazione di avvicinarmi alle sue idee! La parità delle donne per lui vale anche in questi casi! Che fare? Sta diventando un dilemma anche perchè rischiamo la rottura del nostro rapporto per problemi di soldi e sinceramente lo ritengo squallido! Secondo te, dovrei assecondarlo e pagare la mia parte oppure lasciarlo perdere se pretende condivisione in tutto? Aspetto una tua risposta spero al più presto perchè dovrei dargli una risposta sulle sue richieste.Grazie, cari saluti”. Manu3.

Ooops, la prima impressione che ho avuto è che la nostra amica Manu3 scambi le persone per cose, cioè per strumenti per ottenere qualcosa d’altro: tratta il suo partner per un bancomat e me per un distributore automatico di soluzioni (ehi, Ilaria, sbrigati, che devo dargli una risposta!).

La seconda impressione è che Manu3 valuti e misuri le relazioni umane un po’ come si fa con le performance di un’azienda, con un bilancio, le entrate e le uscite, i costi e i ricavi.

Queste sono le prime impressioni. E noi, qui, abbiamo imparato che possiamo andare oltre le prima impressioni e spingerci nel profondo, per scoprire qualcosa in più, che ci sia utile.

Riconoscere l’uomo giusto: i 7 errori delle donne

Credo che il messaggio di Manu3 ci dica molto sugli errori che le donne commettono in amore, quel genere di errori che impediscono di riconoscere l’uomo giusto e di realizzare una relazione bella, soddisfacente e sincera. Quali sono questi errori? Scoprilo qui di seguito.

Errore numero 1: non avere un senso preciso di che cosa sono i sentimenti veri. Questo porta a confondere il rapporto di coppia con una gara, con una competizione o, peggio ancora, con una sfida, il terreno di gioco su cui provare la tua forza. In questo modo non consideri l’uomo con cui stai come un compagno, ma un come un avversario. Da battere. Questo non ha nulla a che fare con l’amore. Come fai a rimediare a questo errore? Rifletti su questo aspetto e chiediti: in che modo posso trovare il senso di un sentimento sincero, che mi faccia sentire bene e vivere bene?

Errore numero 2: essere ancorata e incatenata a convinzioni profonde e perdenti sulla vita di coppia che non hanno nulla a che vedere con una relazione paritaria, aperta, sincera. Per stare all’esempio di Manu3, chi dice che l’uomo debba pagare per un certo periodo di tempo? I “principi all’antica”? Ma quando mai? E se anche fosse, i principi all’antica si possono rifiutare. Qual è soluzione a questo errore? Decidi se tieni di più alla tua felicità sentimentale o ai tuoi principi.

Errore numero 3: pensare che una relazione sia la soluzione ai problemi della vita, che si tratti di trovare l’equilibrio interiore o una “buona sistemazione” o la tranquillità economica. La vita di coppia non è un’opportunità per “sfondare” o per risolvere grane di lunga data. Una relazione è molto di più, ma per questo ti devi mettere in gioco sul serio, cominciando da subito a creare la vita che vuoi, dandoti da fare per te e la tua felicità, oltre che per il tuo benessere economico. Insomma: tirati su le maniche e sarai felice. Anche in coppia (dato che, quando sai che cosa ti rende felice e lo realizzi, sai anche riconoscere l’uomo giusto per te).

Errore numero 4:  confondere la relazione di coppia con un bene materiale. La relazione di coppia non è paragonabile a una proprietà o a uno status symbol. Non è un’auto, una borsetta, un paio di scarpe. Come puoi sganciarti da questo modo di pensare? Lasciati andare, impara a stare con gli altri (tutti gli altri, non solo gli uomini) per il piacere della loro compagnia, per il fatto che sono diversi da te e ti trasmettono la loro profonda umanità (se tu glielo permetti). In sintesi: impara ad amare. Scoprirai che cosa significa essere amata e come riconoscere l’uomo giusto.

Errore numero 5: considerare un uomo come lo strumento utile a raggiungere i tuoi obiettivi. Se vuoi conoscere la serenità di coppia scopri quanto è bello stare insieme a un uomo senza pensare di sfruttarlo o di usarlo. Questa scoperta ti porterà a un grande risultato, impagabile ai giorni nostri: nessun uomo penserà di usarti e di sfruttarti. E ti sarà facile riconoscere l’uomo giusto.

Errore numero 6: vivere con tensione la relazione d’amore. Questo ti porta ad avere la mente confusa e a osservare comportamenti “formali” perdendo di vista quelli sostanziali. Questo ti impedisce di riconoscere l’uomo giusto. Chiediti sinceramente: è più importante per me che il mio compagno paghi il conto del ristorante o che mi sia vicino quando gli chiedo di esserci?

Errore numero 7: rifiutare di metterti in gioco sul piano delle emozioni e dei sentimenti veri. Se dài tanta importanza a certi aspetti esteriori significa forse che hai paura di mettere allo scoperto quello che provi davvero? In questo caso intraprendi un tuo personale viaggio di crescita sentimentale. Ti sarà di enorme aiuto per riconoscere l’uomo giusto per te. Ci sono a tua disposizione i miei due percorsi, I 7 Pilastri dell’Attrazione e Come sedurre un uomo senza stress né per te, né per lui.

Questa voce è stata pubblicata in Trovare la persona giusta. Contrassegna il permalink.

Gratis per te!

Vuoi capire quali sono i tuoi comportamenti sbagliati con gli uomini e come puoi evitarli?
Vuoi aumentare la tua autostima e avere più sicurezza nelle relazioni?

Scopri gratuitamente gli 11 infallibili passi
per attrarre la persona giusta per te.
Clicca Qui!

47 commenti a L’uomo bancomat, il partner ideale e l’amore che non c’è

  1. monica scrive:

    ciao ilaria, quello che dici è giusto ma secondo me anche se ci comportassimo così l'uomo non capirebbe, perche l'uono è una persona a se, dove è meglio essere istintive impulsive ma non ragionare, infatti a distanza di anni succede ancora che se è bastardo ti fa impazzire ma non si puo avere una storia e se è zerbino non ti piace…. quindi……
    grazie e complimenti

  2. antonella scrive:

    cara Ilaria, davvero interessante. ogni punto andrebbe per me approfondito di più. ad esempio il primo: la competizione, che subentra quando si iniziano ad usare delle tattiche. es. se lui non mi chiama non lo farò nemmeno io..se non mi dice che gli manco o che mi ama non lo farò nemmeno io..alla fine resta solo una grande frustrazione! grazie

  3. monia scrive:

    ciao ilaria io la penso che chi paga paga l'importante e che si sta bene ..e bello condividere le cose con la persona giusta xche quando si ama ti viene spontaneo condividere tutto …che sia pagare un conto al ristorante ,un dolce ,un caffe ,un bicchiere di vino e ecc…….se si e interessato veramente a un uomo nn si puo guardare a chi tocca pagare e chi no,lo fai e basta …..x me un rapporto nn si basa su soldi o beni materiali ma su un sentimento ………………ps…molto importante nn togliete mai la libertà ad un uomo condividete i suoi hobby nn impeditegli di uscire con gli amici di fare quello che x lui e importante xche l'uomo nn rinuncera mai alla sua liberta …..tante persone si pensa che la liberta nn sia amore ma si sbagliano xche amore e liberta vanno a braccietto ,sempre con rispetto e fiducia………..

  4. lorena scrive:

    grande articolo! manu3 rispecchia una % di donne molto alta
    lorena

  5. Barbara scrive:

    Cara Ilaria, questa volta mi permetto di dissentire cone quanto scrivi.
    Secondo me se un uomo non pensa ad offrirei la cena e' più interessato ai suoi soldi che alla donna che ha davanti. Io lo vedo come un chiaro, chiarissimo segno di poco interesse. Non a caso si dice che i tirchi con i soldi siano anche tirchi di sentimenti.
    Quando esco con un uomo che mi piace vado dal parrucchiere, costruisco un Look adatto e spesso vado ad acquistare anche vestiti nuovi etc.etc….ma se l'uomo con cui esco già dai primi incontri pretende di dividere il conto il messaggio e' forte e chiaro.preferisco una pizza la taglio che una cena al ristorante di pesce, ma deve pensare di poter offrir la lui. Non è questione di bancomat o meno e' un chiaro segnale. Non a caso si dice che l'uomo che non paga ad una donna non la considera abbastanza bella. Tutto qui.

  6. Fabio Sangiorgi scrive:

    Ciao a tutte e tutti, che non me ne vogliano le donne che non la pensano come 'Manu3' ma io credo che la stragrande maggioranza delle donne sono un po come lei, cioe' guardano al fattore economico come una cosa essenziale in un rapporto anche se non e' la sola cosa essenziale.
    E' ovvio che una buona situazione economica dell'uomo puo' facilitare e di molto certi problemi, ma questo non ha niente a che vedere con i sentimenti attorno ai quali il rapporto si dovrebbe costruire. In fondo non me la sento di condannare le donne che guardano al fattore economico come fondamentale pero' sappiate che cio' non basta affatto a garantire un buon rapporto ed inoltre a volte ci possono essere uomini che non se la passano cosi bene economicamente ma che potrebbero essere migiori per una vita di coppia.. Dipende tutto da caso a caso credo che non ci sia una regola.

  7. kikka83 scrive:

    Personalmente quando esco con un ragazzo e si cena fuori o si prende un caffè, voglio sempre pagare io, la maggior parte delle volte non me lo permettono, ma se capita la seconda volte divento irremovibile: o si fa a metà o non ci esco più. Sarà un mio difetto, lo faccio anche quando esco con le amiche o quando si prende il caffè nella pausa pranzo con le colleghe. E' che alla fine alla nostra età, 30 anni, non trovo giusto far spendere i soldi solo ad una persona, e poi non ho mai valutato l'importanza che possa avere io agli occhi di un ragazzo, basandomi solo sul fatto che paghi lui. Ho avuto una lunga storia di 7 anni col mio ex e a parte il primo appuntamento in cui ha insistitio per pagare lui, per il resto degli anni passati insieme abbiamo sempre fatto a metà, a volte pagava lui, la volta dopo io, le vacanze si pagava a metà, insomma un rapporto alla pari credo debba essere anche questo…poi le caratteristiche che mi hanno permesso di valutare e decidere quindi di troncare la relazione, sono state davvero altre, che di economico non avevano nulla. Mia esperienza personale. ciao a tutti

  8. antonella scrive:

    sono d'accordo con Barbara. non è questione di portafoglio ma di coccole. secondo me l'uomo dimostra così di tenerci. se è tirchio con i soldi lo è anche nei sentimenti. eppoi non c'è bisogno di andare da Biffi, se uno ti porta al fast food è uguale. però deve offrire lui…parlo per esperienza. ciao

  9. Luna scrive:

    Cara Ilaria, io penso che non sia la questione dei soldi in sé ma, come diceva anche Barbara, sia una questione di interesse verso la persona; di disponibilità al donarsi. Se una donna è felice di uscire con un uomo, s'impegna di più nello scegliere il look, comprarsi i vestiti, presentarsi al meglio. Un uomo che mette di fronte le sue opinioni sui soldi, provocando disagio, non è un uomo che mostra grande interesse, che ci tiene. E poi, per ironizzare, pensateci bene: sotto un'ottica puramente e fisiologicamente descrittiva: la donna che si cerca è bella e di supporto, l'uomo protettivo e affidabile. La donna amata, è una buona moglie, madre e amante; l'uomo è capace di proteggere la famiglia, di sostenerla, di portare stabilità. La donna si fa in quattro per essere bella, ed estetista, parrucchiere, vestiario etc, costano. L'uomo quantomeno deve pagare per dimostrare che quella donna è speciale, che non deve assolutamente pagare. Il mio fidanzato in questo periodo non sta guadagnando molto, ma non vuole proprio che io paghi. Magari una pizza, un cinese o un gelato e non un mega ristorante di classe, ma ci tiene a che io mi senta "coccolata" anche da questo punto di vista. Questo per dire che non è un discorso economico, è un elemento che fa capire altro. Andare oltre vuol dire, non stare a guardare i soldi, ma stare a guardare come una persona vuole per te il meglio. La "lite" dovrebbe essere al contrario: no no, tranquillo, pago io. No no, non se ne parla, pago io. E così nella vita: vai tranquillo con gli amici; no, voglio stare con te. Il succo è: quando ci si viene incontro e c'è disponibilità da entrambi i lati….tutte le questioni si risolvono in positivo. ;)
    Luna

  10. Letizia scrive:

    Io sono dell'idea e lo sono sempre stata che n un rapporto non bisogna concentrarsi su queste cose che infondo sono piccolezze. E' logico che se vivi una relazione in tensione cercando di controllare tutto finisce sempre male. Le persone devono imparare a lasciarsi andare e lasciare andare. Uno non può stare sempre a controllare cosa fa l'altro, perchè lo fa e via dicendo. I soldi non sono tutto nella vita e sinceramente io faccio parte di quella piccola cerchia di donne che pensa la cosa deve essere reciproca. L'uomo può pagare una volta, tu la volta dopo… Oppure ognuno paga per se… Senza stare troppo li a pensare a cosa fare, come fare e perchè lo deve fare. Vivetevi la relazione senza pensare a tutte queste piccolezze che non uniscono di certo..

  11. Letizia scrive:

    Mi permetto inoltre di dissentire con Barbare… Perchè nel caso preso in esempio da Ilaria questa volta. Si parla di un'uomo che ha offerto per un mese e forse più… Perciò non mi sembra che fosse un tipo disinteressato. Io ho sempre insistito per pagare da me. A volte non me lo permettono anzi mai al primo appuntamento me lo hanno permesso… per le volte dopo o si faceva metà, o pagavo io… e qualche volta mi lasciavo offrire dopo che lui insisteva a lungo…

  12. Elen scrive:

    Ciao Ilaria, credo di avere un'interessante esperienza da sottoporre alla vostra attenzione. Diversi anni fa ormai, ho conosciuto il mio attuale compagno, una persona benestante che ama fare sfoggio di se e del suo status; il classico uomo che utilizza tutti i suoi mezzi per conquistare una donna, anche investendo risorse economiche (cene, regali, viaggi, etc…). Io non sono mai stata una eccessivamente attenta a questo aspetto, certo fa piacere avere accanto una persona indipendente economicamente, ma non era una delle mie priorità. Per motivi che non starò qui a spiegare per non dilungarmi eccessivamente, con me lui non aveva potutovoluto fare sfoggio di se, io dal mio canto ero ancora una studentessa per cui non disponevo di grandi risorse. Quando potevo gli offrivo un aperitivo e lui si limitava al minimo sindacale. Molte donne prima di me avevano approfittato della sua bontà e del suo portafogli, io il problema non me lo sono mai posto, non ho mai preteso nulla e di contro, concedevo ciò che mi era possibile. E' passato un anno prima che io potessi ricevere dei gesti materiali da lui, ho passato un compleanno senza regalo, un natale senza regalo, giusto qualche cena, ma nulla di eclatante; io continuavo a fare il mio, anche perchè ripeto, la situazione era un pò particolare per cui non potevamo 'esporci' troppo. Fatto sta che, col passare del tempo, senza pretendere nulla e dimostrando il mio interessamento a prescindere dai gesti materiali, ho iniziato ad ottenere, via via sempre di più. Fare la nostra parte della misura in cui possiamo, e ogni tanto offrire noi donne una cena è un gesto che gli uomini apprezzano molto, moltissimo.
    Ovviamente senza esagerare, ovvero mantenere un uomo. Spero la mia testimonianza illumini molte donne, che girando con i loro uomini 'sbavando' davanti alle vetrine: concedersi dei capricci guadagnati da sole è molto più entusiasmante di farsi fare regali che non saremmo mai all'altezza di farci da sole. E' anche una questione di orgoglio per noi stesse! Per me è stato così, ed ogni conquista economica me la sono sempre goduta alla grande!

  13. margherita scrive:

    cara ilaria, molto d'accordo con Antonella e con l'approfondimento dei punti.
    P.es. il punto 1 secondo me è collegato al 6 e al 7, la capacità di lasciarsi andare e crescere sentimentalmente. io ho 49 anni e non ho ancora imparato! ho paura di soffrire, e quindi di fidarmi e quindi sono tesa! è un circolo mortale. in più tanta stanchezza. aiutooooooo
    L'attenzione ai gesti formali mi pare solo bisogno di conferme, ognuno lo mette dove preferisce: che chiami, che paghi, che ti riempia di complimenti, che ci dia quel che ci manca. l'idea del bancomat rende bene.

  14. ila scrive:

    Io mi sento completamente d'accordo con Barbara, e faccio i miei più sentiti complimenti al fidanzato di Luna!
    Per me, è semplicemente una questione di attrazione.
    Da che mondo è mondo, si sa, "l'uomo da, la donna prende". Insomma, forse è una questione atavica, primordiale, ancestrale, biologica, ma, io non mi sentirei mai attratta da un uomo che non offre. Lo so per esperienza: mi è capitato di uscire con quelli che io chiamo "tirchietti", magari molto belli, dall'aspetto super, e poi scopri che….non hanno il denaro sufficiente per offrirti perchè si sono fatti la manicure o la lampada! O, peggio, vogliono mettere i "soldini" da parte!!! Con uomini così, anche se ero partita con le "peggiori" (o migliori , a seconda di come volete chiamarle) intenzioni, non c'è proprio più niente da fare: mi ammoscio e faccio finta di avere dimenticato un appuntamento! Se vogliono riuscire con me, invento un ex che si è rifatto vivo e che non riesco a dimenticare…
    E , del resto capisco che può anche essere una mera questione di gusti: ci sono uomini, ad esempio, a cui possono piacere, donne pelose, sciatte, che si fanno la ceretta solo al primo appuntamento, o che magari dopo i primi appuntamenti (o dopo…un mese!!) escono con la tuta di felpa, ingrassate e senza trucco…e ci sono uomini che si ammosciano se vedono la loro donna così. Non è superficialità, fa parte delle basi della femminilità o virilità, a seconda dei casi….io sono donna-donna, e voglio accanto a me un uomo-uomo, ma non perchè ci ragiono, semplicemente perchè "a pelle" uno che non offre smette di "attizzarmi"..(un pò come se….mi dicesse che è gay, per intenderci!)

  15. Marika scrive:

    Ciao Ilaria, ho letto con interesse sia il tuo articolo, sia i vari commenti delle tue lettrici.
    Mi sento di aggiungere che questa radicata "credenza" del sentirsi protetta e coccolata quando un uomo ti paga la cena o l'aperitivo, o ti fa regali, fa parte del mondo immaginario femminile da tempi immemorabili. E' stampato a fuoco nel DNA. E' il mito del principe azzurro, che per dimostrarti tutto il suo amore ti coprirà di doni e attenzioni e quante più cose lui farà per te, tanto più forte e potente apparirà ai tuoi occhi. Una bella favola. Ma la realtà spesso è ben diversa. Personalmente, diffido da chi esclama a gran voce: "Pago io, eh!!" O anche da chi fa tanti, troppi regali. La domanda da porsi, secondo me, è: paga lui perchè mi ama davvero tanto? O paga lui perchè questo lo fa sentire molto potente? Purtroppo non si può misurare l'amore di un uomo verso una donna dal numero di conti pagati. Sarebbe veramente un parametro valutativo errato e fuorviante.

  16. Marzia scrive:

    Sembra che per ogni aspetto della vita a due sia necessario stabilire se essere sincere o no. la sincerità e il rapporto paritario vanno bene quando si divide il conto (e sono anche d'accordo) ma non quando si manifesta il proprio interesse per prime.
    Non so, penso che forse dipenda dall'uomo con cui ci relazioniamo, se gli piace la sincerità e apprezza un rapporto paritario, non si sentirà sminuito da un comportamento spontaneo da parte della donna; se al contrario predilige i rapporti tradizionali e gli schemi del corteggiamento "di una volta", con molta probabilità si aspetterà anche di avere accanto una donna che pur di compiacerlo finge di essere come lui la vuole.

  17. claudia scrive:

    Ciao Ilaria, volevo chiedere un consiglio… Sto frequentando un uomo da circa 8 mesi, mi prende molto xké è una persona molto colta edintelligente… Sento di non essere alla pari x quanto riguarda la cultura, ma quando sto con lui mi sento veramente bene… Lui è separato da quasi 2 anni, ha 2 figli minorenni ed è molto preso dal suo lavoro… Come già detto prima sto bene con lui, ma ultimamente quando facciamo sesso capita che lui faccia cilecca… Ne abbiamo parlato e mi ha detto che è un suo problema x colpa della relazione che aveva con la sua ex moglie… Ti faccio un esempio… Sabato mattina abbiamo deciso di andare in montagna x un weekend… Premetto… Faccio la barista e sabato mattina ho aperto il bar… Alle 07.00 ricevo come al solito il suo mex del buon giorno… Io non sono riuscita a risp… Alle 09.30 ricevo un altro suo mex dove lui mi comunica che non vuole più andare in montagna xké non se la sente e mi dice che non è la persona giusta x me xké ha dei problemi troppo profondi che deve risolvere, ma che mi vuole molto bene… Allora spaventata lo chiamo x avere chiarimenti… E mi dice che non se la sente di andare via, che è stato bello ma non ce la fa xké ha troppi problemi… Alle 12.45 mi manda un mex dove mi chiede come stavo… Io gli ho detto che stavo male e che avrei preferito vederlo x capire… Alla fine del discorso sono andata a casa sua e lui non è riuscito a spiegarmi il xké mi avesse mandato quel mex… Siamo andati in montagna ed e andato tutto bene…. Riuscirò mai a capire qiesto comportamento???… Dove sbaglio???

  18. Sally scrive:

    Ciao a tutti,
    è un po' che non commento, ma continuo a seguire…

    Del post quello che più mi è servito è la domanda:
    "è più importante per me che il mio compagno paghi il conto del ristorante o che mi sia vicino quando gli chiedo di esserci?"

    semplice e lineare.

    Mi ero fregata da sola con le mie stesse mani, avevo riaperto la porta al mio ex…

    Il mio ex è un uomo molto generoso QUANDO C'E'.

    è MOLTO PIù IMPORTANTE che mi sia vicino quando gli chiedo di esserci!

    In una coppia la libertà è sacra, altrimenti il rapporto diventa morboso possessivo pieno di gelosie… e quando queste si insinuano sono come dei grossi campanelli di allare: la relazione ha qualcosa che non va….

    Premesso questo, ritengo che in una relazione gli spazi personali (amicizie, lavoro, famiglia di origine, hobbies….) siano da mantenere e rispettare così da evitare l'eccessiva simbiosi e dipendenza e per poter anche sperimentare l'assenza dell'altra persona rendendo i momenti insieme più ricchi ed intensi. insieme agli spazi personali poi è necessario che ognuno rinunci a parte della propria libertà in nome della relazione (è una rinuncia piacevole non imposta, la scelta di condividere tempo e attività con l'altra persona), è necessaria la PRESENZA.

    questo a patto che ci sia EQUILIBRIO.

    Nel mio caso personale, il mio ex dedicava anima e corpo al lavoro, poi alla sorella, quindi agli amici e poi a me(nell'ordine), con il risultato che mi sentivo trascurata.
    SBAGLIAVA LUI?
    ERO IO TROPPO POSSESSIVA?

    Questione di punti di vista e di periodi.
    Certo è che non stavo bene in quel rapporto.
    e quindi ecco la domanda più importante:mi sia vicino quando gli chiedo di esserci?

    NO

    ergo ADDIO….

    Razionalmente è molto semplice.
    Emotivamente ci sto ancora lavorando: sarà la dipendenza affettiva, sarà il periodo di incertezza lavorativa, fatto sta che anche se quella relazione mi fa soffrire mi dà anche dei punti fermi, delle CERTEZZE.

    la certezza dell'andirivieni dell'ex, il sapere per certo che non ci sono altre, il modo di coccolarsi e di passare il tempo ridendo e scherzando (le poche volte che ci vedevamo: 2 giorni a settimana poi diventati 2ogni 15 giorni etc).

    ma questa certezza è utile?
    mi fa stare bene ALLA LUNGA? mi aiuta a realizzarmi e ad essere felice?
    NOOOOOOOOOOO

    ci vuole un SANO EGOISMO per evitare di trasformare l'amore in masochismo….

    Working progress
    non sempre è facile, aumentare la mia stima, mettere da parte la PAURA e la PIGRIZIA verso il nuovo, il pensare a che tipo di vita voglio per me, a cosa mi rende felice mi aiuta ad andare avanti e a risalire la china….

  19. antonella scrive:

    …forse le priorità per gli uomini sono diverse da quelli per le donne…forse in fondo è per questo che è nata l'istituzione del matrimonio, una volta acchiappato, per lo meno la sera il più delle volte tornava a casa..poi è subentrato il divorzio…ovviamente sto scherzando!!

  20. Maria scrive:

    Io amo le persone generose indipendentemente dal portafoglio. Trovo giusto che ognuno tiri fuori il proprio essere anche offrendo cose materiali, tipo cena, caffe' ecc… ma non deve essere una pretesa da parte di nessuno dei due. Pero' dopo che si e' visto che la persona offre volentieri e' giusto che si contribuisca anche noi donne senza che ci sia necessariamente un iter preciso. Ad esempio se lui mi offre una cena io gli preparo una cenetta con i fiocchi la volta dopo, oppure gli offro anche io una cena fuori. Il punto e' che se anche io partecipo mi sento piu' felice e faccio felice anche lui e questo alimenta il rapporto. In piu' aumenta la mia autostima perche' se voglio qualcosa per noi la procuro senza aspettare che lo faccia lui.

  21. Eleonora scrive:

    ELEN……..SPOSATO IL TUO LUI,VERO??????????VA LAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!

  22. Eleonora scrive:

    bravissssssssssssssssssssima,SALLY………..:))))))))))))))))))

  23. giulia scrive:

    ritengo che la storia di Manu3, sia simile a tante donne anche a quelle che dichiarano sia giusto condividere tutto, penso che lei sia stata sincera con il suo compagno, non so se tante altre donne avrebbero affrontato il problema mettendosi in discussione, credo che sarebbero scappate via senza capire quali soluzioni trovare per venirsi incontro!
    Ho capito che lei è ancorata a certi principi forse ormai superati dai giovani trentenni, dipende anche dall'età e non è giusto giudicarla male se ritiene che dabba offrire l'uomo all'inizio del corteggiamento, aggiunge anche che non si rifiuta di condividere anche lei quando il rapporto è consolidato, per cui mi sembra anche obiettiva e non pretenziosa…
    Forse il suo compagno doveva avere più delicatezza nel manifestare le sue idee sulla parità!

  24. Phaffy scrive:

    Io per esempio voglio un uomo cui condizione economica sia sufficientemente stabile. Sono del parere che cominciare bene sia fondamentale perchè l'amore scappa dalla finestra quando la povertà entra dalla porta. Questo non vuol dire considerare il rapporto come uno status o un oggetto, le persone non sono cose ma non si vive di amore e acqua fresca e visto che la donna, quando,per esempio, mette al mondo un figlio deve stare a casa, e non tutte hanno il posto fisso, a mio parere l'uomo deve essere in grado di provvedere alla famiglia da solo, senza dover smezzare sempre tutto.(Il mio partner ideale è un uomo che potenzialmente può provvedere a una famiglia, perchè un pizzico di lungimiranza ci vuole!!) Condividere non vuol dire che se io non ho soldi non si va al ristorante. Il mio uomo dev'essere in grado di pagare almeno il conto di un all you can eat da solo. Oppure prenotare un week end romantico, senza dovermi chiedere di ridargli la metà dei soldi per forza,come d'altro canto farei io se avessi voglia di partire all'improvviso per un viaggetto di coppia rilassante. Naturalmente contano anche tante altre cose quali l'intesa, le passioni comuni, e non comuni, il desiderio di stare insieme, la fiducia l'onestà… Ma credetemi, dover fare sempre tutto a metà, alla lunga mi da la nausea e non si dovrebbe stare con qualcuno ingnorando ciò che sono per te punti fondamentali.

  25. Francesca scrive:

    Interessante questo articolo, io ho sicuramente fatto l'errore numero 3 nella mia vita: pensare che una relazione sia la soluzione ai problemi della vita ed è un errore che ho fatto da giovane. Me ne rendo conto adesso a 35 anni, ma l'errore nel mio ragionamento è iniziato a 20 anni, non so neanche perché, io ero bravissima negli studi e sapevo che nella vita non avrei avuto problemi nel mondo del lavoro, sarei stata indipendente economicamente. Eppure vedevo nello stare in coppia la soluzione dei miei problemi e della mia vita, tanto che da un certo punto in poi ho iniziato a deragliare con gli studi (poi completati) e nel mondo del lavoro mi sono accontenta moltissimo. Mi sono veramente "autosabotata" e ho dato molta più importanza all'uomo che avrei potuto incontrare. Faccio così ancora adesso, mi immagino ancora una sorta di principe azzurro che magicamente risolverà tutti i miei problemi, il suo solo apparire mi renderà la vita più facile. Grosso errore…

  26. Paola quella vecchia scrive:

    Cara Ilaria, io concordo con te.
    E in più mi arrabbio anche un po', per il fatto che certi discorsi femminili finiscano per confermare una certa mentalità che a sua volta legittima poi certi discorsi e comportamenti maschili. Mi spiace, mi spiace per le donne e per gli uomini, mi spiace per il tipo di relazione che si instaura di conseguenza. Ben più frequente di quello che avrei mai pensato. E in fondo sancita pure dall'istituzione del matrimonio che è anche (molto) un contratto economico (mascherato da Amore, mi viene pure da dire). Comunque sia, senza allargare troppo il discorso, credo che in realtà in fondo dietro ci stia l'atteggiamento che descrivi tu, per cui si vive l'altro come ancora di salvezza per problemi materiali, psicologici, esistenziali… Credo che spesso non ce ne si renda conto, perché si ammanta questo bisogno (che diventa pretesa, aspettativa, richiesta, esigenza) di amore per l'altro. Ad esempio conosco donne incapaci di stare sole che affermano di volere vicino costantemente il marito che, se le ama, DEVE stare SEMPRE con loro e magari DEVE accompagnarle in OGNI dove, a soddisfare i LORO desideri (ricordo il tuo esempio dello shopping)… la verità spesso è che hanno semplicemente paura a fare certe cose da sole o a stare semplicemente da sole. Tale pretesa d'altra parte si allarga facilmente alla famiglia d'origine, alle amiche, per finire poi coi figli magari già adulti (e certi ricatti)… Ammantando il tutto d'amore e di sani principi.
    So di fare affermazioni forti e preciso che non discuto certo il fatto che ci siano donne che amano e desiderano la compagnia del proprio uomo, tuttavia quando ci si impunta su discorsi del tipo "l'uomo deve…", mi sembra che sotto ci sia solo una grande insicurezza femminile. E allora, nessun conto in banca la colmerà mai!
    Lo stesso discorso si potrebbe fare quando si impone (o si cerca di imporre) all'uomo tutta una serie di regole (come l'orario del rientro a casa, la domenica sempre in famiglia, solo un giorno la settimana con gli amici, chiamare trenta volte al giorno e simili pretese femminili) allo scopo di rassicurarsi. Nulla di questo terrà davvero legato un uomo e il rispetto di queste regole femminili non garantisce proprio un bel niente… ma fa stare relativamente tranquille molte donne.
    Io penso che si dovrebbe guardare a qualcosa di più sostanzioso…
    Per la statistica: ho quasi 40 anni e l'uomo che paga non è mai stato nel mio DNA…

  27. Alessandro scrive:

    Ciao a tutte,
    Sono capitato per caso in questi paraggi, ho letto i commenti e vorrei dire la mia in proposito, prendendo spunto dalla lettera di Manu3.

    Il mio pensiero e l'esperienza, mi portano a dare torto, sia a Manu che al suo fidanzato, la prima ha torto perché pretende che debba essere l'uomo ad offrire, il fidanzato ha torto perché dopo solo un mese ha preteso di condividere le spese delle uscite.

    Il punto è questo: le pretese di ambedue, fermi nelle rispettive posizioni, portano già alla rottura del rapporto, come minacciato da Manu, non hanno pensato che sarebbe meglio trovare un punto d'incontro, se rischiano la rottura per una scemenza del genere, figuriamoci per una faccenda più seria.

    In fase di corteggiamento cerco, nei limiti del possibile, di offrire io, ma questo senza imposizioni, se la "sfortunata" vuole offrire, non problem, vuol dire che in questo modo si sente
    più gratificata ed è giusto che sia così.

    Il fatto di pretendere la metà è veramente meschino, in casi come questi sono convinto che c'è poco amore e attrazione, un uomo che ama veramente non guarda il costo di un caffè o la classica pizza, sempre ché, non si sia accorto di avere davanti una scroccatrice professionista, e ce ne sono tante in giro.

    Inoltre, esiste un differenza sostanziale, nelle motivazioni che inducono un uomo o una donna ad offrire. L'uomo, solitamente, con l'atto di offrire, vuole manifestare il particolare interesse che ha per la donna che è con lui, sarebbe come dire <mi piaci molto e sono felice di offrirti qualcosa>.

    Mentre invece la donna, sempre solitamente, quando offre, lo fa per motivi d'orgoglio e per raggiungere quello stato di parità che le permette di poter dire <non ti devo niente>.

    Ai 7 errori di Ilaria, se lo permette, ne aggiungerei un'altro:

    l'incapacità di molte donne, nel caso di una nuova conoscenza, di non sapersi prendere il
    tempo necessario per valutare le eventuali incompatibilità, almeno quelle più marcate, con l'uomo a cui sono interessate, buttandosi a occhi chiusi in un rapporto che presenta grandi punti interrogativi.

    Viviamo in un mondo tecnologico, certi tabù sono per fortuna superati, ma penso che il mondo dei sentimenti sarà molto ma molto difficile cambiarlo.

    E' stato un piacere leggervi, ciao a tutte.

  28. Ilaria Cardani scrive:

    Ciao Alessandro, che bel garbo hai nel dire le cose: quanto a quel che dici sull’ottavo errore, ne parlo spesso, e ne ho parlato anche qui per esempio: http://www.lapersonagiusta.com/errori-comuni/problemi-cuore-seduzione-attrazione/
    Quanto al fatto che le donne offrano per orgoglio, credo si tratti di una generalizzazione: io offro per il piacere di donare, di fare una carezza o di fare una sopresa. O anche per uscire dagli schemi consueti.

  29. Alessandro scrive:

    Ciao Ilaria,
    Grazie per il complimento, contraccambio, questo è il primo dei tuoi post che ho il piacere di leggere, e non sono informato sui tuoi lavori, vedrò di rimediare a questa mancanza.

    Se rivedi il mio commento, noterai che sul punto in cui indico la motivazione per cui sia l'uomo che la donna vogliono offrire, o scritto per ambedue i casi che <solitamente offrono per….> e appunto con, solitamente, intendevo generalizzare.

    Non escludendo, come giustamente replichi tu, che si offre per tante ragioni, una in particolare per il piacere di offrire e contraccambiare.

    Ognuno poi da la sua versione al commento, in base alle esperienze personali, ho conosciuto donne che sono state felicissime di offrire, altre, invece, hanno offerto per non essere in debito di qualcosa nei mie confronti, ma questo non mi ha recato nessun disagio, anzi , ho apprezzato anche se non condiviso, la schiettezza della persona, ha eliminato gli equivoci o forse era prevenuta per motivi suoi, ignorando la più elementare forma di diplomazia.

    Mi sa che questo comportamento potrebbe entrare nei famosi 7 errori del tuo post, a me era apparso come un chiaro messaggio: "ciò che è mio e mio, ciò che è tuo è tuo", alla faccia della condivisione di coppia, risultato, feci un tale balzo di allontanamento dalla pulzella in questione, che ci misi tre giorni per atterrare.

    Oggi credo che la famosa capanna dei due cuori sia leggermente da ristrutturare, è vero che si va sempre più di fretta, ma è anche vero che le persone non hanno più voglia di impegnarsi, di confrontarsi, di capire e condividere le esigenze dell'altro/a, se qualcosa, anche di minima importanza crea un risolvibilissimo problema, la soluzione immediata è la separazione, le statistiche mi danno ragione.

    Bene, credo di aver approfittato abbastanza del tuo spazio e di essere andato fuori tema, scusa ma questi argomenti mi appassionano e a volte non mi trattengo dall'esagerare.

    Ciao Ilaria, ciao a tutte

  30. Cristiana scrive:

    Ciao Alessandro, ho trovato molto piacevoli le tue esagerazioni…. Spero vivamente ke uomini con unabella testa come la tua ne esistano parecchi…Un saluto

  31. Alessandro scrive:

    Ciao Cristiana,

    Purtroppo, esiste la convinzione comune che tutti gli uomini siano mascalzoni, violenti, traditori e quant'altro di peggio si può dire della mia categoria, questo è vero, ma solo in parte, infatti esistono uomini dai quali è salutare stargli alla larga, sempre.

    Ma altri uomini, la maggioranza per fortuna, sono uomini sbagliati, ma sbagliati per certe donne e non per tutte, lo stesso discorso se girato agli uomini, troveremmo delle donne sbagliate per certi uomini, così come esistono donne arroganti, presuntuose, perverse, donne che schiavizzano il compagno, sfruttatrici, esibizioniste, le professioniste del lampione e altro, aggettivi che potrebbero indurci a dire:le donne sono tutte così, tutte uguali! Ma sappiamo che non è così, stesso concetto dovrebbe, concedimelo almeno per la par condicio, essere considerato per gli uomini.

    Quando si viene a conoscenza di un misfatto compiuto da un uomo verso una donna, immediatamente si leva alto il coro, gli uomini sono tutti porci e maiali! L'uomo che ha commesso il fatto di violenza, è un delinquente, e come tale va condannato, con pene severissime che purtroppo in Italia non ci sono o non le applicano.

    Ma questo non significa che tutti gli uomini siano delinquenti, ed è partendo da questo concetto sbagliato, che molte donne iniziano una relazione, con la mente condizionata dal fattore negativo, da paure, ansie, timori, già prevenute al peggio, precludendo o limitando al minimo, in questo modo, ogni sorta di apertura, sia mentale che fisica, con gli uomini di loro interesse, provocando il loro allontanamento, diventando, di conseguenza, queste donne, le artefici materiali del loro fallimento amoroso, appioppandosi poi l'appellativo di: sfortunate in amore, il mondo è pieno di uomini giusti, bisogna saperli riconoscere.

    Contraccambio i saluti

  32. Cristiana scrive:

    Ti ringrazio x il tuo commento e cerchero' di tenerlo in considerazione.E' stato molto istruttivo e terapeutico.Ma credimi se ti dico ke nel mondo delle relazioni odierne quello ke hai descritto tu e' solo una parte delle nefandezze ke esistono.Sempre con piacere, ti saluto.

  33. Paola quella vecchia scrive:

    Ecco, bravo Alessandro: tutto sta nel riconoscere gli uomini giusti! E può non essere facile, soprattutto se la fretta, la paura di perdere il treno, il bisogno femminile e anche un pizzico di falsità maschile si mettono in mezzo…
    Di certo però il fatto di pagare o meno il conto non può essere l'unico parametro (e neanche tra i più significativi) della serietà maschile. Sono uscita con uomini che hanno insistito per pagare sia la prima sia le volte successive ed erano i più diversi e con le intenzioni più diverse. L'uomo paga perché così è stato educato, perché ha piacere di farlo o anche perché vuole dimostrare qualcosa. Ma questo qualcosa non è detto sia la capacità di mantenere o sostenere una compagna. Può semplicemente voler dimostrare che è facoltoso, pensando che la ricchezza conquisti le donne. E può, in quest'ultimo caso, continuare a pagare cene ogni volta che esce con la persona in questione. Da lì a dire che abbia intenzioni serie ce ne passa… Le intenzioni serie si riconoscono da altro… Almeno questa è la mia esperienza personale. Al contrario ci possono essere uomini che non pagano perché educati diversamente, tirchi o perché temono la donna che li vuole spennare… ma hanno serissime intenzioni. E parlo di nuovo per esperienza personale.

  34. Alessandro scrive:

    Certamente Paola, i tuoi punti di vista sono giusti, ma qui lo spunto è dato dalla lettera di Manu3, la quale minaccia fine rapporto, in quanto il fidanzato pretende la metà. Anche io parlo per esperienza personale, e quando offro lo faccio esclusivamente per gentilezza e cortesia, senza secondi fini, sarò un po' all'antica, ma per me funziona così.

    E' anche vero che ci sono molti lupi travestiti da agnelli, uomini apparentemente premurosi e affabili all'inizio per poi gettare la maschera e rivelarsi dei mascalzoni.

  35. Alessandro scrive:

    In giro c'è troppa gente prevenuta, e questo rovina certi probabili inizi di relazione, questa cattiva nomea che si è creata attorno all'uomo è esagerata, si percepisce nell'aria ogni qualvolta si tenta un approccio, le femministe convinte anni settanta hanno fatto un buon lavoro, e ancora si sentono i risultati. Le stesse femministe che allora urlavano gli slogan contro gli uomini oggi sono sessantenni, e vagano nei locali e discoteche, camuffate da teenager in cerca dell'amore profano.

    Preciso un'altra cosa, chi viene invitata per una cena o simile, non è certamente un'adolescente, presumo sia una donna fatta, e presumo anche che sia preparata a una certa eventualità e che sappia valutare la situazione, mi meraviglia che faccia tanto chiasso il fatto che l'uomo ci provi.

  36. Alessandro scrive:

    devo spezzettare i commenti, il sistema mi impedisce di inviarlo unico perché troppo lungo
    *********************************************************************************************************
    Ho conosciuto uomini che si sono comportati da gentleman, durante e dopo la cena, per due volte, alla terza sono stati lasciati perché non hanno fatto le dovute avance, non hanno tentato di fare sesso dopo cena, come da copione.

    Allora: se ci tentiamo siamo porci e maiali e ci mollate, se non ci tentiamo siamo, come dire, poco maschi, e ci mollate, se offriamo qualcosa, chissà per quale losco fine lo facciamo, decidetevi donne!

  37. Alexio scrive:

    Dare…per il piacere di dare..che dire…tutte bocciate :)

  38. Mary scrive:

    Ciao Ilaria,
    naturalmente qui la signora che descrivi si focalizza in maniera eccessiva sui soldi, perdendo molto in spontaneità, però, e sicuramente creerà scandalo il commento, io penso che all’inizio sia importante che se andiamo a bere qualcosa l uomo paghi il conto. Non è materialismo, io posso permettermi il costo del caffè, però è il gesto che denota attenzione. È come quando al primo appuntamento una donna si presenta vestita trasandata, il suo uomo penserà che non è interessata a piacergli. Ovviamente parlo di primi incontri e comunque una donna non è autorizzata a pretendere caviale e champagne, inoltre offrire la cena da parte di una donna è comunque un gesto di spontaneità genuinità e attenzione che è bello fare, ma secondo me bisogna rispettare i tempi. Ovviamente il caso della lettrice sopra è assurdo, parlare di un mese in senso così categorico, perché bisogna comunque capire le esigenze dell’ altro e andare alla sostanza delle cose. Ma offrire un caffè all’inizio per me vuol dire “ci tengo a te, sto compiendo un gesto di attenzione”, ecco tutto.
    Comunque chi scrive è una che offre spesso e si offrespesso di offrire, non una tirchia “arraffona”, giusto per la cronaca :))

  39. Goldie scrive:

    sono d'accordo col primo appuntamento l'uomo può assolutamente offrire e sta alla donna non esagerare.
    dopo trovo carino fare a turno, una volta uno, una volta l'altro o si ricambia con una uscita al cinema, teatro, una buona bottiglia di vino,un bel libro, un cd.
    insomma stare a fare la contabilità mi sembra davvero da tirchi, da entrambe le parti!

  40. Cosimo scrive:

    Voi donne cercate l'uomo sistemato economicamente che abbia una posizione lavorativa stabile anche l'operario purchè sia stabile questo non è amore in quanto voi basate l'amore su un piano su una piattaforma chiamata stabilità stabilità economica; quando viene meno questa stabilità all'improvviso piantate in asso l'uomo come se fosse materiale obsoleto.
    Voi donne non capite che è anche ora che vi diate voi una mossa ed aiutare l'uomo nel lavoro mettere mano al portafoglio mie care sono finiti i tempi di quando l'uomo l'avorava la donna a casa a fare i servizi è giusto che anche l'uomo faccia i servizi in casa e la donna collabori economicamente; un giorno una signora mi chiese: come mai un bel ragazzo come te è single? Io subito senza pensarci perchè sono senza lavoro…… Lei: non si possono sacrificare queste donne per stare con un disoccupato…. io rispondo: però quando lui perde il lavoro ha sacrificato la sua vita per lei e poi viene lasciato non è un peccato….. :D non mi ha più risposto quindi mie care donne andate a farvi fottere!!

  41. ilariacardani scrive:

    Eh già, è evidente che il motivo è solo quello…

  42. luma scrive:

    praticamente fidanziamoci con un morto di fame…!viviamo in un epoca che finito lo champagne e finito l amore..!

  43. ilariacardani scrive:

    Ma no Luma, tu fidanzati pure con Zuckerbergr e bevi champagne a colazione pranzo e cena. Meglio ancora, diventa miliardaria anche tu, così smonti la favola di Cenerentola e del principe azzurro, chi mai te lo impedisce dopottutto? Così il tuo champagne te lo ordini da sola, ci fai anche il bagno dentro. Sei una donna libera, dopottutto, diventa ricca tu, invece di cercare il fidanzato ricco!

  44. Goldie scrive:

    peccato che gli uomini di questo blog scrivano così male…

  45. Personalmente sono molto generosa ed amo fare regali, così come mi piace offrire una cena, ma se un uomo mi chiedesse mai di dividere il conto, mi scadrebbe a tal punto che non ci uscirei più. Non è una questione di soldi, ma di stile.

  46. Martina scrive:

    ahahahahhahahaha e dir che quando ho conosciuto il mio compagno, in discoteca, all'uscita il primo pasto l'ho offerto io :D

    Ciao a tutti, mi chiamo Martina e ho 28 anni…
    A me non interessa niente di pagare o non…certo…l'uomo che paga ha il suo fascino, almeno per me ce l'ha…sia anche solo la colazione…o un caffè…la sento come una forma di corteggiamento…e mi da un senso di protezione del tipo "ci sono io".
    Almeno…questo è quello che vedo nel mio compagno…
    Però quando posso (sono disoccupata e studentessa ; _ ; ) gli lascio 20 euro e/o offro io.
    Quando posso…lui non mi ha mai chiesto niente…ma lo faccio comunque.
    Non mi sembra giusto gravare sulle sue spalle.
    Primo perchè fare la larva non è da me…credo che una persona felice è una persona realizzata, e una persona realizzata è, tra le varie cose, una persona che riesce a raggiungere l'indipendenza…sia mentale che economica…che sia con i genitori che col partner…
    Secondo, ha 28 anni come me, e non conviviamo ancora (siamo insieme da quasi 3 anni :D ), lavora, ma ha decisamente molte più spese di me…
    E sapete, io credo una cosa…abbiamo una vita sola…e finquando si può, con giudizio, ci si DEVE togliere pure le voglie…ad esempio, se lui volesse, ora potrebbe comprarsi…chessò…un computer nuovo, o un monitor 60 pollici, senza dover pensare a bollette-spesa-mutuo-affitto…e se gravassi troppo su di lui, gli toglierei magari la possibilità di una gratificazione senza i sensi di colpa di aver speso soldi in cose meno importanti di altre più urgenti…e che in una vita come nella società di oggi OGNI COSA E' PIU' URGENTE DI QUELLE…

  47. Giacomo scrive:

    L' uomo tirchio non è mai piaciuto, non piace, e non piacerà mai. Fine dei discorsi.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>