L’uomo bancomat, il partner ideale e l’amore che non c’è

Riconoscere l'uomo giustoChe genere di uomo desideri accanto a te? Te lo si mai chiesto? Sapresti descrivere le caratteristiche del tuo uomo ideale, quello con cui costruire una relazione sana e duratura? Riesci a immaginare e, soprattutto, a riconoscere l’uomo giusto per te?

 

"Non scambiare il tuo compagno per un bancomat. Non avrai né amore, né soldi, né sesso."

Affermare che tutte le donne desiderano trovare e sedurre un uomo che sia davvero giusto per loro non è un’esagerazione. Anche gli uomini desiderano trovare la loro donna ideale. Stare con il partner perfetto è un desiderio comune sia agli uomini, sia alle donne, senza distinzione. Ma pochi sanno riconoscere la persona giusta. E molte donne non sanno riconoscere l’uomo giusto.

Come è possibile che molte donne non sappiano riconoscere l’uomo giusto? In realtà accade spessissimo che una donna non sappia riconoscere l’uomo giusto, anche se magari sono anni che sogna di incontrarlo, anche se desidera moltissimo realizzare la relazione giusta e rendere concreto il dolce obiettivo di una bella famiglia, con tanti bei bambini da accompagnare a scuola, a pallacanestro e a nuoto e ai quali far vedere quanto è bello vivere una vita serena e tranquilla. O anche se ha un altro obiettivo molto legittimo: quello di conquistare un uomo per avere accanto a sé un compagno di vita con il quale condividere difficoltà e gioie dell’esistenza, in tranquilla armonia.

Anche se molte donne sono animate da desideri tanto buoni e tanto potenti, incappano costantemente in uomini sbagliati, uno via l’altro, e anche in storie sbagliate e arrivano a farsi convinzioni terribili e crudeli sugli uomini e sulla vita di coppia. Una classica convinzione negativa è che partner seri e di valore non esistono o sono talmente pochi che se ne sono andati via al primo giro, anni fa. Sono già tutti sposati e accoppiati. E l’amore non esiste l’idea di una coppia felice per sempre è una fandonia. Amore fa rima con dolore.

La verità è che di uomini interessanti in giro ce ne sono molti, almeno tanti quante sono le donne di valore che li cercano. Per questo è importante saper riconoscere l’uomo giusto e decidere di mettersi in gioco con lui e per lui.

Che cosa dunque ti impedisce di trovare e di riconoscere l’uomo giusto per te?

Riconoscere l’uomo giusto e i filtri della mente

Pochi giorni fa ho ricevuto una mail da una gentile lettrice, che chiamerò Manu3, un nome che mi sono inventata per rispettare la sua riservatezza. Di seguito ti riporto che cosa mi scrive Manu3.

“Ciao Ilaria, ti ringrazio sempre per gli articoli suggeriti. Colgo l’occasione per sottoporti una situazione che sto vivendo da un mese. Ho conosciuto un uomo. Sotto tanti aspetti, sicuramente i più importanti ci ritroviamo, abbiamo delle divergenze sul rapporto uomo-donna nell’affrontare le  spese di ristoranti o altro. Ecco, io ritengo, essendo una donna con principi all’antica, che debba essere l’uomo soprattutto nella fase di corteggiamento, a pagare tutte le spese, è ovvio che quando verrà consolidato il rapporto, inizierò a contribuire. Lui, sostiene che già dopo un mese, sarebbe ora che iniziassi a condividere con lui le spese oppure offrire ogni tanto qualcosa anch’io. Faccio presente che l’ho già invitato a casa mia per una pizza e penso di avergli dato una dimostrazione di avvicinarmi alle sue idee! La parità delle donne per lui vale anche in questi casi! Che fare? Sta diventando un dilemma anche perchè rischiamo la rottura del nostro rapporto per problemi di soldi e sinceramente lo ritengo squallido! Secondo te, dovrei assecondarlo e pagare la mia parte oppure lasciarlo perdere se pretende condivisione in tutto? Aspetto una tua risposta spero al più presto perchè dovrei dargli una risposta sulle sue richieste.Grazie, cari saluti”. Manu3.

Ooops, la prima impressione che ho avuto è che la nostra amica Manu3 scambi le persone per cose, cioè per strumenti per ottenere qualcosa d’altro: tratta il suo partner per un bancomat e me per un distributore automatico di soluzioni (ehi, Ilaria, sbrigati, che devo dargli una risposta!).

La seconda impressione è che Manu3 valuti e misuri le relazioni umane un po’ come si fa con le performance di un’azienda, con un bilancio, le entrate e le uscite, i costi e i ricavi.

Queste sono le prime impressioni. E noi, qui, abbiamo imparato che possiamo andare oltre le prima impressioni e spingerci nel profondo, per scoprire qualcosa in più, che ci sia utile.

Riconoscere l’uomo giusto: i 7 errori delle donne

Credo che il messaggio di Manu3 ci dica molto sugli errori che le donne commettono in amore, quel genere di errori che impediscono di riconoscere l’uomo giusto e di realizzare una relazione bella, soddisfacente e sincera. Quali sono questi errori? Scoprilo qui di seguito.

Errore numero 1: non avere un senso preciso di che cosa sono i sentimenti veri. Questo porta a confondere il rapporto di coppia con una gara, con una competizione o, peggio ancora, con una sfida, il terreno di gioco su cui provare la tua forza. In questo modo non consideri l’uomo con cui stai come un compagno, ma un come un avversario. Da battere. Questo non ha nulla a che fare con l’amore. Come fai a rimediare a questo errore? Rifletti su questo aspetto e chiediti: in che modo posso trovare il senso di un sentimento sincero, che mi faccia sentire bene e vivere bene?

Errore numero 2: essere ancorata e incatenata a convinzioni profonde e perdenti sulla vita di coppia che non hanno nulla a che vedere con una relazione paritaria, aperta, sincera. Per stare all’esempio di Manu3, chi dice che l’uomo debba pagare per un certo periodo di tempo? I “principi all’antica”? Ma quando mai? E se anche fosse, i principi all’antica si possono rifiutare. Qual è soluzione a questo errore? Decidi se tieni di più alla tua felicità sentimentale o ai tuoi principi.

Errore numero 3: pensare che una relazione sia la soluzione ai problemi della vita, che si tratti di trovare l’equilibrio interiore o una “buona sistemazione” o la tranquillità economica. La vita di coppia non è un’opportunità per “sfondare” o per risolvere grane di lunga data. Una relazione è molto di più, ma per questo ti devi mettere in gioco sul serio, cominciando da subito a creare la vita che vuoi, dandoti da fare per te e la tua felicità, oltre che per il tuo benessere economico. Insomma: tirati su le maniche e sarai felice. Anche in coppia (dato che, quando sai che cosa ti rende felice e lo realizzi, sai anche riconoscere l’uomo giusto per te).

Errore numero 4:  confondere la relazione di coppia con un bene materiale. La relazione di coppia non è paragonabile a una proprietà o a uno status symbol. Non è un’auto, una borsetta, un paio di scarpe. Come puoi sganciarti da questo modo di pensare? Lasciati andare, impara a stare con gli altri (tutti gli altri, non solo gli uomini) per il piacere della loro compagnia, per il fatto che sono diversi da te e ti trasmettono la loro profonda umanità (se tu glielo permetti). In sintesi: impara ad amare. Scoprirai che cosa significa essere amata e come riconoscere l’uomo giusto.

Errore numero 5: considerare un uomo come lo strumento utile a raggiungere i tuoi obiettivi. Se vuoi conoscere la serenità di coppia scopri quanto è bello stare insieme a un uomo senza pensare di sfruttarlo o di usarlo. Questa scoperta ti porterà a un grande risultato, impagabile ai giorni nostri: nessun uomo penserà di usarti e di sfruttarti. E ti sarà facile riconoscere l’uomo giusto.

Errore numero 6: vivere con tensione la relazione d’amore. Questo ti porta ad avere la mente confusa e a osservare comportamenti “formali” perdendo di vista quelli sostanziali. Questo ti impedisce di riconoscere l’uomo giusto. Chiediti sinceramente: è più importante per me che il mio compagno paghi il conto del ristorante o che mi sia vicino quando gli chiedo di esserci?

Errore numero 7: rifiutare di metterti in gioco sul piano delle emozioni e dei sentimenti veri. Se dài tanta importanza a certi aspetti esteriori significa forse che hai paura di mettere allo scoperto quello che provi davvero? In questo caso intraprendi un tuo personale viaggio di crescita sentimentale. Ti sarà di enorme aiuto per riconoscere l’uomo giusto per te. Ci sono a tua disposizione i miei due percorsi, I 7 Pilastri dell’Attrazione e Come sedurre un uomo senza stress né per te, né per lui.

54 Commenti

  1. Avatar di Mariama

    Mariama 2 mesi fa (2 luglio 2015 22:35)

    Ciao a tutte! Non sono per nulla d'accordo con l'articolo di Ilaria . Io penso che un uomo con la U maiuscola debba pagare il conto al ristorantr se tiene veramente alla donna che ha accanto e se lo fa è per farla sentire protetta e desiderata. Purtroppo le donne che insistono per fare metà hanno rovinato una generazione, smezzando il conto pensano di sentirsi alla pari di un' uomo e di contribuire all'affermazione della parità dei sessi. È un'errore perché ci sono altri modi per farci rispettare e parte sicuramente da un complesso di inferiorità che le donne non dovrebbero avere. Detto questo se un'uomo si abitua a fare a metà è ovvio che si adagia ed è anche meglio per lui. Manu3 non tiene a te questo ragazzo ma tiene al suo bancomat!. M.B.
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (4 luglio 2015 8:01)

      Mariama, premesso che "un uomo" va senza apostrofo (perché "uomo" è un sostantivo maschile e non femminile), credo tu veda il dito anziché la luna. Ilaria non sta mica facendo l'elogio del miserabile taccagno né tantomeno dello scroccone. Rileggi bene il passaggio in cui scrive se è meglio stare con uno che ti paga pranzi e cene e poi non ti dà nulla sul piano affettivo, non ti sostiene e non c'è mai quando avresti bisogno di lui (aiutarti a traslocare, darti un consiglio pratico, telefonarti o incontrarti quando stai male, fisicamente o moralmente), o non è meglio una persona dal cuore generoso. Forse facendo un esempio in un altro ambito affettivo il punto della questione ti sarà più chiaro. Secondo te, un bambino di famiglia benestante, ma poco o niente presente, è più felice quando riceve l'ennesimo giocattolo costosissimo oppure quando sua madre e suo padre stanno a giocare con lui un pomeriggio?
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    • Avatar di Alessia

      Alessia 2 mesi fa (4 luglio 2015 13:19)

      Perché che c'è di male nel volere la parità? La parità è poter dire la propria senza doversi sentire in colpa, sentirsi zittire, potersi permettere di offrire un drink al compagno se ci va senza che lui si senta intaccato nella sua virilità. Parità è non aver paura che il compagno si incavoli e abusi di te perché hai messo una gonna, o dover stare zitte se ci tradisce. Ma veramente vorresti vivere senza parità, dove non conti niente, sei un soprammobile da mettere in mostra? Io no. E non è da quante volte un uomo ti paga il conto che vedi quanto vale e se veramente ti ama. Magari ti riempie di regali e ti tratta bene quando state in presenza di altri e poi a casa ti tratta come lo zerbino fuori la porta o peggio ti mena. No grazie.
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