Come essere bella, brava e… felice

Come essere bella? Ma anche brava e felice?

Desiderare di essere bella è una frivolezza che fa di una donna una persona superficiale?

Nient’affatto, soprattutto se l’essere bella è un modo di esprimere il proprio carattere, ricercare con equilibrio e passione stile ed eleganza dei movimenti, armonia della voce, creatività ed equilibrio nel modo di vestire.

Anche una mimica ed espressioni del viso aperte, positive, luminose.

Come essere belle? Come diventare bella, nel caso tu pensassi di non esserlo?

Intanto considera che vi sono infinite tipologie di bellezza femminile, di stili, di personalità e di interpretazioni di questi stili e personalità.

Inoltre la bellezza autentica non è fatta di estetica, apparenza, esteriorità, e quindi di canoni predefiniti dalla moda del momento o dagli influencer più seguiti negli ultimi sei mesi o dai modelli proposti dal marketing e dai marchi commerciali.

Soprattutto, la bellezza non è data, come le masse prive di senso critico e incapaci di analisi oggettive della realtà e della vita, dall’uniformità (o uniformazione) e dall’omologazione.

Cioè la bellezza non è essere tutte uguali nel gruppo di amiche e in questo gruppo di amiche tutte uguali al riferimento pubblico di successo.

In particolare ai nostri giorni, la bellezza si declina nella varietà e nelle differenze.

Varietà e differenze creano originalità, unicità, che poi sono la caratteristiche tipiche (e vincenti) con le quali la natura stessa ha definito gli individui: nessuno è uguale all’altro.

In un mondo di uguali e identici si è destinati tutti a una fine tragica e precoce.

E le differenze e le varietà in natura sono valori e ricchezze. Patrimoni non negoziabili, irrinunciabili.

Non sono qui a dare consigli di bellezza e ti consiglio di attingere alle pubblicazioni specializzate in modo equilibrato, critico e magari ironico.

Se vuoi essere più bella, anche quando hai qualche primavera, se vuoi acquistare più sicurezza nel tuo fascino e nella piacevolezza del tuo aspetto fisico è utile che tu ti dedichi alla cura amorevole di te, come faresti se ti fosse affidato un neonato.

Del quale tu ti occupi con attenzione, amore, dedizione e senza essere apprensiva e ossessiva.

Come essere bella sempre

La bellezza fisica è quanto mai specchio della serenità interiore. Ecco perché il primo passo è crearsi una vita bella, per esempio senza relazioni sbagliate e senza uomini sbagliati tra i piedi.

Stare in una storia sbagliata con un uomo sbagliato, lo dico spesso, ti fa venire le rughe, la cellulite, spegne il tuo colorito, ti fa perdere i capelli (certo che sì) e ti fa apparire spenta e grigia.

Ti fa invecchiare precocemente e ti fa sembrare più vecchia.

No buono.

Coltivi il tuo fascino, invece, coltivando le attività che ti fanno stare bene e i legami con le persone, a tutti i livelli, che ti fanno stare bene.

Poi, certo, la cura della propria salute è fondamentale: dormi molto. Ma non troppo.

Il riposo nutre l’equilibrio emotivo ed è rimedio a molti mali fisici.

Non fare le ore piccole.

Mangia in modo sano ed equilibrato, no a diete scriteriate, a integratori e medicine assunti senza regole e senza reale necessità, no a trattamenti estetici inappropriati all’età, spesso dispendiosi in termini di soldi e di energie. E dannosi e invasivi.

Non crederai mica a tutte le bugie che ti raccontano pubblicità, giornali e i “si dice” delle amiche?

Non bere alcolici. Non mangiare cibo spazzatura.

Rispetta gli orari di riposo e di attività, di sonno e di veglia. Dormi di notte e vivi di giorno.

Mantieni regolarità nelle tue abitudini. Quelle buone

Bevi molta acqua.

Soprattutto fai attività fisica regolare. Qualsiasi età tu abbia. Per ogni età, ogni situazione di salute e ogni gusto, c’è un tipo di attività fisica adatta e utile.

L’attività fisica, anch’essa praticata in modo regolare ed equilibrato, ti dà energia, rafforza il tuo fisico e lo mantiene energico e forte, il che è già bellezza di per sé.

Ti aiuta a mantenere eleganza nel muoverti.

Oltretutto è provato che è il miglior antidoto al decadimento fisico e mentale.

Cura la tua salute con controlli periodici, se soffri di disturbi particolari o di patologie, segui alla lettera quello che ti dicono i medici e i professionisti specializzati in materia (sottolineo: scienza, non baggianate).

Anche riguardo la tua salute non ci devono essere eccessi di medicalizzazione.

Se soffri di dolori cronici, affidati a chi è esperto (medico, scienziato) di terapia del dolore, sapendo, in genere, che una parte di dolore va accettata, il dolore fa parte della vita.

Vestiti in modo semplice, senza eccessi e rispettando il tuo gusto personale che poi diventa il “tuo” stile personale, il tuo tratto individuale, primo indicatore di carisma e di personalità forte e originale.

Non essere ossessionata dal tuo aspetto fisico. E’ il modo migliore per avere un aspetto fisico strepitoso.

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Come essere brava senza rovinarti la vita

Ti interessa essere brava?  Si crede che alle donne interessi soprattutto essere belle.  Ma questa è un’idea distorta e perniciosa della femminilità.

Le donne vogliono anche essere brave. Cioè sentire di valere, di fare le cose giuste, di essere nel giusto.

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Brave a scuola, brave nel lavoro, brave in famiglia, come figlie, sorelle, mogli e madri.

Brave cittadine.

Le donne delinquono, a qualsiasi latitudine, in percentuali infinitamente (infinitamente) più basse degli uomini.

Prima di seccarmi con eventuali precisazioni, vatti a leggere un po’ di statistiche, se non sei informata.

Talvolta – molto spesso – tutto ciò fa vivere loro una vita di melma, giacché sono spesso perfezioniste, che è un pregio, sì, ma per gli altri.

Nel senso che, se sei perfezionista, sai benissimo che per te e dentro il tuo cuore e dentro la tua mente la tua vita è un inferno, ma fai un sacco di piacere e di piaceri a moltissime persone, a cominciare dal tuo capo e dai tuoi colleghi.

E allora come fai a essere brava – e quindi anche serena, di successo e magari con disponibilità economica, oltre che contenta e orgogliosa di te – senza rovinarti la vita?

Sostituisci il senso di colpa (che ti è stato inculcato fin dal momento in cui ti sei affacciata a questo mondo), con il senso di responsabilità.

Attenzione “senso di responsabilità” non è un modo politicamente corretto per dire “senso di colpa”.

Il senso di responsabilità da una parte ti permette di capire quali sono le aree all’interno delle quali puoi e hai diritto di agire con piena efficacia (il tuo benessere, le tue scelte di vita personali e professionali, i compiti che hai scelto e che è giusto che tu prenda in carico) e quelle che non cadono sotto la tua area di influenza, che non hanno contenuti che dipendono dalle tue azioni e sulle quali non puoi farci niente.

Per esempio: hai deciso, in totale autonomia di comprare una casa con il mutuo e ora ti trovi con qualche criticità economica? Non è una colpa. E’ stata forse una scelta sbagliata o le condizioni sono cambiate.

E’ tua responsabilità affrontare la questione, con calma e con decisione e per esempio stabilire di vendere la casa.

Tua sorella, che ha sempre creato problemi a tutti, ha fatto la scelta – sconsigliatala da quelli a lei vicino – di comprare una casa al di sopra delle sue possibilità? Non è né una tua colpa, né una tua responsabilità. Tu non devi e non sei tenuta a pagare i suoi debiti. Dalle i consigli che reputi i migliori senza esaurire le tue energie e magari consigliale un consulente che tu stimi e che possa fare al caso suo.

Ovviamente devi evitare di essere tu la sorella scriteriata.

Così come devi lasciare andare l’idea che qualcuno risolva i tuoi problemi emotivi e pratici.

Tantomeno un uomo.

Nel momento in cui agisci con senso di responsabilità in primis verso di te e in un momento secondario verso gli altri, il tuo stato d’animo muta in modo radicalmente positivo, ti senti davvero brava e la tua autostima va alle stelle.

Come essere felice in modo concreto

Non sono convinta che le persone vogliano sempre e comunque essere felici.

Spesso la tristezza e la disperazione, l’insoddisfazione, sono dei comodi abiti da indossare per non sbattersi troppo.

Un po’ come la tuta di pile per schiantarsi sul divano nei week end d’inverno per sfinirsi di serie tv nella solitudine e nella staticità, perché è troppo faticoso farsi la doccia, lavarsi i capelli, assumere un aspetto presentabile e uscire nel mondo a confrontarsi con gli altri.

Essere felici dipende da noi e certo anche dalle circostanze.

Le circostanze spesso sono imprevedibili e incontrollabili, ma non sempre, eh, si intenda.

Per essere felici, quindi meglio, – ancora una volta – contare su di te e assumerti la responsabilità del tuo stare bene.

Ti dirò, se segui scrupolosamente i principi elencati sopra per essere bella e per essere brava, sei già molto vicino alla possibilità di essere felice.

Per essere felice è necessario decidere che sì, questa è l’unica vita che, per quanto ne sappiamo finora, hai per le mani e tanto vale fare del tuo meglio per viverla al meglio.

Focalizzati su tutto ciò – interessi, persone, attività, divertimenti – che ti fa stare bene e che ti rispecchia.

Punta sulla tua crescita, come persona, come donna, nei ruoli che hai scelto o che ti sei ritrovata a ricoprire nel lavoro o in famiglia.

Leggi, vai a teatro, al cinema, nei musei.

Alimenta la tua istruzione e le tue competenze, personali e professionali, sempre, fino alla fine dei tuoi giorni.

Scegli di fare qualche sforzo per “passare di livello” in alcuni campi che ti interessano.

Può essere lo sport o la cultura. Lo studio delle lingue, la storia dell’arte, la psicologia, la filosofia, la storia, la politica, ma anche le altre scienze come la matematica, la fisica, la biologia, la medicina, possono essere interessi che ti danno una spinta a vedere il mondo più dall’alto, con occhio acuto e visione raffinata, non becera, non cialtrona, non povera, dell’esistenza.

Affronto ora quello che nel nostro paese, purtroppo, è ancora un tabù. La salute mentale. O chiamala salute emotiva.

Se i tuoi momenti di tristezza hanno una durata che prende gran parte delle tue giornate, settimane e mesi, è necessario prenderti cura della tua salute emotiva.

Il punto di partenza è rivolgersi a due figure di riferimento iniziali: il medico curante e la ginecologa. Spesso certi momenti difficili della vita sono ancora più difficili per la concomitanza con questioni di cambiamento fisico e ormonali o di disequilibri biochimici e fisiologici.

Queste due figure di riferimento possono poi diventare guide per eventuali altri approfondimenti e terapie, se necessarie.

Coltiva relazioni di valore e di diverso tipo, in modo da investire i tuoi affetti su tante persone e diverse e dare e ricevere in modo vario e differente.

Dài, prima di chiedere.

Non pensare che un uomo possa darti o toglierti la felicità e se cadi in una di queste due illusioni, diventane quanto prima consapevole, prima che risucchino te e la tua esistenza.

Ricordati che nulla è per sempre, né il brutto, né il bello.

Finita una storia, chiuso con un uomo, può iniziarne un’altra, si può aprire un’altra relazione con un altro uomo, conoscere intimamente un’altra persona.

Tieni presente che la tua forza sono la tua autonomia e la tua indipendenza e più sei autonoma e indipendente, più sei affascinante per gli altri, per gli uomini, per le belle amicizie. Per te stessa.

Apprezza quello che hai, a partire dal fatto di essere viva e di poter esplorare questo mondo e di attraversare questa esperienza che è camminare sulla terra con altri compagni di viaggio.

Ecco come essere bella, brava e felice.

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97 Commenti

  1. Avatar di Mononoke

    Mononoke 2 settimane fa (5 Gennaio 2020 11:26)

    Grazie Ilaria! Grazie di cuore per l'articolo garbato, profondo e ricco di umanità.
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  2. Avatar di Monica

    Monica 2 settimane fa (5 Gennaio 2020 12:32)

    Grazie Ilaria ! Ottimi suggerimenti 🤗
    Rispondi a Monica Commenta l’articolo

  3. Avatar di Emilia

    Emilia 2 settimane fa (5 Gennaio 2020 17:44)

    Gran bell'articolo di inizio anno! Grazie Ilaria, che non ti stanchi mai di ripetere concetti fondamentali per tutte noi. P.S. Ogni volta che leggo "No buono" mi fa sempre ridere! :D
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  4. Avatar di AnnaV

    AnnaV 2 settimane fa (5 Gennaio 2020 18:59)

    Cresciuta in una famiglia disfunzionale, con mamma narcisista (o da quelle parti), sono stata afflitta dall’essere bella e brava tutta la vita. Ci ho messo oltre 50 anni a trarre piacere dalle mie qualità, a volermi un po’ di bene non “nonostante” ma “con” le mie specificità, a non odiare il mio corpo e i miei difetti fisici e caratteriali, e a riconoscere tanti miei comportamenti come “ansia”, “vergogna” e “paura”, praticamente fisse. E l’essere fisicamente attraente, in questo, NON mi ha aiutato neanche un po’, anzi. Credo che questo post possa essere una check-list del vero benessere fisico e psicologico: bellezza come autostima e amor proprio (con un pizzico di stronzaggine quando serve). Prendiamo l’espressione “bella e brava” nel senso che i greci davano alla locuzione “kalos k’agathos”, di armonia interiore riflessa nell’armonia delle forme, dei gesti e delle scelte, e non come invito a corrispondere ad aspettative esterne che abbiamo fatto nostre. Aggiungo, sulla felicità, una frase di Thich Nhat Hahn che secondo me calza a pennello: “Non esiste la via per la felicità, la felicità è la via”. Buon anno all’insegna dell’essere se stess* a tutt*.
    Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  5. Avatar di Emanuele

    Emanuele 2 settimane fa (5 Gennaio 2020 20:24)

    Mi piace perché il messaggio che emerge è che la bellezza non è questione di madre natura.
    Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

  6. Avatar di Elena*

    Elena* 2 settimane fa (5 Gennaio 2020 21:21)

    Un post da stampare e rileggere una volta a settimana almeno. Per me uno dei migliori che tu abbia scritto. Grazie Ilaria! (Sono una lettrice di vecchissima data che è sempre presente ma non commenta quasi mai. 😊)
    Rispondi a Elena* Commenta l’articolo

  7. Avatar di kicca

    kicca 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 4:09)

    Grazie Ilaria !!
    Rispondi a kicca Commenta l’articolo

  8. Avatar di Emilia

    Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 12:01)

    Ciao Cristina. Io personalmente non ho avuto esperienze di questo genere, ovvero non mi è mai capitato di stringere un'amicizia con una persona di sesso maschile, perché tutti quelli con cui, per un motivo o per l'altro, ho avuto a che fare, dopo un po' di tempo mostravano un interesse, dunque il rapporto necessariamente veniva chiuso senza troppi problemi. Pertanto io non sono in grado di confermarti che l'amicizia tra uomo e donna esista. D'altra parte, se tu affermi di aver avuto un altro tipo di esperienze che sconfessano questa "teoria", non nego che magari qualcuna abbia instaurato rapporti di amicizia con uomini che non hanno mai espresso la volontà di una relazione sentimentale. Io più che di "limitazioni" parlerei di contingenze che ci consentono di sperimentare alcune situazioni piuttosto che altre. Riguardo al tuo ex compagno di scuola, che dire? Da ciò che scrivi sembra uno che fa il provolone con tutte le donne che incontra.
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  9. Avatar di Francesca

    Francesca 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 19:55)

    Grazie davvero. Lei sa perché. Seguirò alla lettera i suoi consigli. Buona serata
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  10. Avatar di Emilia

    Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 21:27)

    Ciao Gea, divertente il tuo commento! :D :D Comunque condivido tutto, anche per me le rimpatriate sono alquanto patetiche... Buona serata anche a te!
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  11. Avatar di Emanuele

    Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 17:07)

    Penso sia il post giusto per rivolgere una domanda. Io noto che molto spesso uomini di età molto differenti e in contesti altrettanto differenti che l'uomo veste come se andasse agli allenamenti della Longobarda e la donna che lo accompagna è quanto meno più elegante. Come vedete voi tutto questo ?
    Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 18:16)

      Emanuele, vedo che hai pienamente colto lo spirito del post. Son soddisfazioni per me... :D :D :D
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 19:11)

      Certamente il post è molto più profondo dell outfit. Che considero comunque rilevante. Era comunque una domanda che avevo in testa da un po', e sono curioso di conoscere i vari pareri.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 21:19)

      Uno che quando esce con me si trascura, sinceramente non mi farebbe una bellissima impressione. Mi trasmetterebbe l'idea che non tenga alla cura di sè. Oppure, nel caso in cui fosse sempre "tirato" e con me tutto l'opposto, la vedrei quasi come un "disprezzo" nei miei confronti.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 22:04)

      Ciao Cristina, È il contrasto che mi fa riflettere. Non è importante che sia in completo blu di Versace l'uomo. E a me da proprio l'impressione che la trascuratezza sia indice di rapporto scontato. Lo dico senza remore, l'uomo in tuta non si può vedere.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 9:10)

      Succede quando non ti curi per te stesso, ma per gli altri. E torniamo al post di Ilaria. Sii te stesso e amati, prima che seguire mode o convenzioni: il resto viene - più o meno - da sé.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  12. Avatar di Cristina

    Cristina 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 11:21)

    Ciao Ilaria e ciao a tutti voi. Vorrei chiedervi un parere: circa due mesetti fa mi sono iscritta a Instagram, e tramite social ho ritrovato alcuni dei miei vecchi compagni di scuola. Uno di questi mi ha scritto proponendomi di fare una piccola rimpatriata con altri due nostri amici, dato che alle elementari eravamo tutti molto legati. Questi ultimi non potevano, quindi siamo usciti solamente noi 2. Siamo così usciti qualche volta, io ero contenta perché sinceramente mi faceva piacere rivedere un mio compagno di scuola. A un certo punto, però, mi fa un discorso a mio avviso strano e discutibile: per lui l'amicizia uomo donna non esiste, dato che nel 95% dei casi a uno dei due o a entrambi scatta qualcosa, tant'è che mi dice essergli successo con un'altra ragazza, la quale a sua volta veniva in classe con noi. Francamente devo dire che il discorso non mi è piaciuto, e quando mi ha richiesto di vederci una volta successiva ho accettato, ma con qualche dubbio. A fine pomeriggio, difatti, ha provato a baciarmi: io mi sono allontanata (tralasciando il tentativo di approccio tutt'altro che "discreto" che mi ha fatto anche parecchio alterare) e gli ho detto che non ero interessata. Da quel momento non ci siam più sentiti. Ora, vorrei chiedervi un parere: è lui il classico tipo che ci prova con chiunque (mi viene il dubbio data l'osservazione e il riferimento all'altra ragazza), oppure sono io ingenua a credere che l'amicizia uomo donna esista? Perché personalmente credo che esista eccome, io ho amici da anni, e le "occasioni" in cui eravamo tutti single ci sono state, per cui sono sicura che non abbiano secondi fini nei miei confronti. Inoltre penso che chi non ci creda sia un po' "limitato": vorrebbe dire che vede in una persona, solo perchè di sesso opposto, un potenziale partner o avventura, anzichè una persona a tutti gli effetti con cui poter avere un normale confronto, mi sembra una visione un po' "oggettivizzante". Sbaglio? Vorrei chiedere a te Ilaria, e agli altri lettori del blog cosa ne pensate.
    Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 12:33)

      P.S. Tengo a precisare che non sono Monica Bellucci, ma semplicemente non ho avuto molte amicizie o frequentazioni maschili durante la mia esistenza. :D
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 12:48)

      Parallelamente si potrebbe dire che in un ambiente di lavoro non si può essere colleghi, ma necessariamente ci deve essere un interesse più profondo. Quindi uomo o donna che sia ci prova con chiunque. E palese che il tipo in questione con la scusa della rimpatriata cerca una tro.....ata.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 12:56)

      @Emanuele, ahahahaha! Apprezzo la tua schiettezza... :D :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 13:02)

      @Emanuele, il paragone con i colleghi di lavoro però non mi sembra calzante... Con i colleghi, volente o nolente, si instaura un rapporto professionale, che spesso resta tale. Le amicizie invece solitamente si scelgono, e una volta finita l'amicizia non rimane nient'altro.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 13:28)

      Le molestie avvengono prevalentemente in famiglia e al lavoro, Emilia. Il che non significa che non si debba credere alla famiglia, alla colleganza o all’amicizia. Al contrario, secondo me. Bisogna tenere alto il benchmark dei rapporti con gli uomini, per riconoscere le molestie. Sai quante donne non le riconoscono? “Gli uomini sono così”, “In fondo ci sta solo provando, basta dire no”, “In fondo è un complimento” sono argomenti classici, usati dagli uomini come dalle donne, anche in tribunale, e ahimè anche nei testi delle sentenze. Paradossalmente, questa attitudine ti mette in pericolo, non ti protegge.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 14:05)

      Il mio discorso era un altro AnnaV. Ho risposto all'affermazione di Emanuele: "in un ambiente di lavoro non si può essere colleghi, ma necessariamente ci deve essere un interesse più profondo". Forse mi sono spiegata male nel precedente commento. Colleghe donne e colleghi uomini si trovano molto spesso nello stesso ambiente di lavoro perché si ottengono ruoli professionali che interagiscono tra loro, e questo è inevitabile. Le amicizie si scelgono invece. Un amico di sesso maschile te lo scegli, e viceversa. Poi è chiaro che esistono le situazioni che citi, come pure quelli che si conoscono nell'ambiente di lavoro e si sposano.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 19:40)

      Io non sono mai stata vittima di ricatti sessuali sul lavoro (fai carriera se), ma ho visto tantissimi casi. Sono stata fortunata. Diciamo però che sono molto frequenti. Una sola volta in vita mia ho preso l’ascensore con un collega e questo mi ha aggredita di botto, senza preavviso, e senza che io potessi difendermi o allontanarmi. Ti assicuro che non ha mai mostrato alcun “interesse” nei miei confronti. Zero. In effetti, non ne aveva. Ero adulta e non nuova, e mi sono azzardata, ma mai prima di allora avevo preso l’ascensore da sola con un uomo al lavoro, perché si sapeva che succedevano queste cose. Queste sono le molestie. Oppure entri in una stanza tutti uomini e loro iniziano o continuano a fare battute da caserma. Ad esempio, dovevo fare un colloquio, e uno si rivolge all’altro, dicendo “te la vuoi fare tu?”. O ti fanno complimenti - già inopportuni per il fatto stesso di essere al lavoro, ma spesso anche pesanti. Altro che interesse. Roba che in altri paesi si viene licenziati. E da persone non incontrate in autobus o in un bar, ma che ti conoscono magari da anni. Siccome io mordo (non so se si è notato), e mordevo anche da giovane, sono anche fra quelle meno tartassate. Oltre al “bacio” in ascensore, mai una mano addosso, ad esempio. Lasciamo stare va.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 20:45)

      @AnnaV, E proprio di queste situazioni che parlo. Anche da me c'è qualche soggetto che nel linguaggio non mi piace per niente. Di fatti ci sto lontano e non mi infilo in certi discorsi.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 14:12)

      Difatti la forzatura lo fatto proprio per far riflettere sulle molestie.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 15:47)

      Avevo capito, e sono d’accordo con te, @Emanuele. @Emilia: hai detto che non ti è mai capitato di avere un vero amico. Quindi, seguendo il tuo ragionamento, è uguale. Capita. Non ci si può fare niente. O li scegli o ti ci trovi per caso, che differenza fa? Poi se mi spieghi anche il nesso fra molestie e matrimonio...
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 18:59)

      @AnnaV, a meno che un collega non assuma atteggiamenti particolari che ti facciano supporre un interesse, non penseresti mai al fatto che ci stia provando solo perché sta interagendo con te per motivi di lavoro. Invece, un rapporto con un uomo al di fuori dell'ambito lavorativo (secondo il mio punto di vista, non cerco di convincere altri ad accettare la mia posizione) per me lascia maggiore spazio ad ambiguità, ovvero non è facile comprendere fino in fondo le intenzioni di quello che si considera un semplice amico. Questo lo dico in base alle mie esperienze di vita, tutto qui. Il nesso fra molestie e matrimonio te lo spiego se prima tu mi spieghi il nesso fra molestie e amicizia uomo-donna...
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 19:07)

      Cristina è stata molestata da uno che l’ha invitata a uscire e che diceva di non credere all’amicizia uomo-donna. Parlavamo di questo. E ho già spiegato il nesso fra non credere all’amicizia e molestie in un altro commento.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 20:37)

      @AnnaV, io ho risposto ad un commento di Emanuele, dopo aver scritto a Cristina il mio pensiero sulla questione "amicizia uomo-donna". Emanuele parlava di colleghi, e se abbia voluto fare riferimenti alle molestie onestamente non l'ho capito. Che Cristina sia stata molestata da un idiota qui nessuno lo ha negato, ma - ripeto - io ho fatto un ragionamento diverso dalle molestie in famiglia o sul luogo di lavoro. Quindi se io non credo nell'amicizia uomo-donna sono una che va in giro a molestare gli uomini?! Fammi capire...
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 21:40)

      @Emilia, Naturalmente non vai in giro a molestare gli uomini. E una questione di prospettiva, l'uomo si giustifica così per provarci e avere comportamenti inaccettabili.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 22:56)

      @Emilia: no, ipotizzerei che sei una che chiama parecchie molestie “provarci”. Parlo in generale, non lo so. Infatti Cristina non aveva visto la molestia nell’approccio brutale del tipo. Parole sue. E @Cristina: si, intendevo esattamente quello. L’amicizia fra uomo e donna non esiste, ergo se si esce assieme, l’uomo “ci prova” perché è implicito che lei ci stia per il solo fatto di avere accettato l’invito. Poiché questo è l’ordine naturale delle cose, la donna neanche registra le eventuali molestie come tali. Sono avances “tutt’altro che discrete”, come hai detto tu. Come se io registrassi come “complimenti” piuttosto che come offese gli apprezzamenti pesanti. E alcune ahimè lo fanno! Il fatto è che in questa prospettiva una donna è sempre solo preda. Nient’altro. “Eh vabbè ma sai gli uomini vogliono una cosa sola, stattene a casa e fidanzati con uno bravo”. Si chiama “normalizzazione”. Episodio divertente. Esco per la prima volta con uno, lui ci prova, io dico no, torno a casa. Il giorno dopo, proprio sulla base della logica di cui sopra, mi chiede: ma dovevo insistere? :D :D :D Perché dire di no è altrettanto obbligatorio che saltare addosso!!! Da manuale, sul serio. Ovviamente non era la persona giusta per me :D Non servivano ulteriori approfondimenti.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 7:29)

      @AnnaV, ipotizzi male. Continuiamo a non capirci comunque... La questione sulla molestia l'ha spiegata in modo impeccabile Ilaria e tu insisti su questa cosa della molestia nonostante io nei commenti successivi abbia spostato il focus sulla possibilità di amicizia negli ambienti di lavoro, ricollegandomi ad un commento di Emanuele che - ribadisco - pensavo non c'entrasse nulla con il discorso "molestie". Ecco spiegato il motivo del mio riferimento al matrimonio. Con questo mi fermo, altrimenti di sconfina nel "figarimento" (neologismo coniato da me in questo istante).
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 9:57)

      Scusami, Emilia. Non avevo capito che tu volessi cambiare discorso.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 10:38)

      Di nulla AnnaV, può capitare, nessun problema. ;)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 10:06)

      AnnaV esatto, ho percepito la brutalità del gesto e del comportamento, ma non fino a questo punto, per questo leggendo i vostri commenti ho fatto quel "passo in più". Molto spavaldo il tipo... magari pensava anche che tu ti fossi tirata indietro per far la preziosa, una sorta di gioco del gatto e del topo.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 10:17)

      AnnaV, io non sarei cosi drastica sull'inesistenza dell'amicizia fra uomo e donna. Piu' in generale, credo che in tempi liquidi l'amicizia sia spesso svilita dall'opportunismo, che puo' essere sessuale (trombamici), affettivo (spalla su cui piangere), ricreativo (compagni di merende, stadio, concerti, svaghi, shopping), economico (bancomat umano, albergo aggratis). Tuttavia, quando un uomo e' davvero un amico, lo e' esattamente come una donna che e' veramente un'amica: si conosce e si rispetta il valore dell'amicizia e la persona di cui si e' amici. Pochi, ma buoni.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 11:18)

      Io ce l'ho un caro amico maschio, però è gay.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 11:29)

      Dettaglio che fa la differenza Vic... :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 11:59)

      Infatti Emilia, quisquilie proprio XD Io non dico di non credere affatto all'amicizia uomo-donna, però è rara e dipende pure dall'età. Quando abitavo a Dublino avevo due coinquilini francesi, belli come il sole e simpatici, eravamo amici e uscivamo a bere, andavamo al Mc, a ballare. La sera mi bussavano per prendere il tè insieme. Loro però avevano 19 e 20 anni, mentre io 29. Fossero stati miei coetanei, magari un pensierino su uno lo avrei fatto e forse lui su di me. C'est la vie :-)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 13:39)

      E se non erano belli come il sole e simpatici il pensierino lo facevi lo stesso ? Giusto per capire azzardo un'ipotesi: se è bello non c'è amicizia tra uomo e donna e se brutto si ?
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 14:53)

      Emanuele, ti spiego io, va', perché la tua ridondanza comincia ad annoiarmi, nel senso che mi provoca noia. E per me noia è cosa orribile. Vic ha detto che con questi signori era amica e tale è rimasta. Siccome erano belli, per lei, (uno in particolare, se non ho capito male), non le sarebbe dispiaciuto avere con lui un rapporto diverso (che non è più o meno, è diverso). Sai com'è, tra le persone nasce anche attrazione, non è una colpa, non è un limite, non è immorale "per se". Vic è stata chiarissima: erano tutti e due belli come il sole e simpatici ma per uno in particolare sentiva maggiore attrazione. Sono convinta che se non fossero stati belli, l'amicizia sarebbe nata lo stesso, magari anche l'attrazione. Se non fossero stati simpatici credo proprio di no. Gli antipatici sono antipatici, Emanuele, pensa un po', magari questa informazione sorprendente ti è pure utile. Conto di aver risposto una volta per tutte ai tuoi profondi e densi interrogativi esistenziali Emanuele, nei quali, da donna pura e semplice qual sono, non intravvedo nessun intento polemico e nessuna fissazione. Ora puoi anche sforzarti di alzare il livello della riflessione.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 15:09)

      Ok grazie Ilaria 😄
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 17:00)

      Esatto Ilaria, l'amicizia non può prescindere dalla simpatia reciproca. Solo, non gli si poteva nominare il mondiale 2006 :-D
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 16:28)

      La bellezza è la prima cosa che salta agli occhi, ma se non c'è altro caro mio lascia il tempo che trova!
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 12:42)

      Sempre avuti, etero e gay. Mai avuto problemi di sorta (e l’ho già scritto in questa conversazione).
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 13:06)

      Fortune che io non ho avuto il piacere di avere AnnaV. C'est la vie (come ha scritto Vic).
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 13:18)

      Forse i commenti non seguono più un ordine e non ci capiamo veramente più. Replicavo @Gea che mi consiglia di non essere tassativa: non lo sono, ho sempre avuti amici uomini.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 13:22)

      L'ordine dei commenti è corretto. Che dire di un po' di buona volontà nell'intendersi?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 13:32)

      @Ilaria: si ho visto. Sono io che non ho specificato che mi riferivo al commento di Gea, che a sua volta si riferiva al mio commento.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 14:27)

      Mi sembra un'ottima idea Ilaria! :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 14:31)

      P.S. Pardon, non avevo letto il commento di Gea rivolto ad AnnaV.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 17:48)

      @Emilia: questo intendevo, non l'ordine cronologico dei commenti. Io,avendo fatto lo stesso collegamento che aveva fatto Emanuele (molestie-lavoro in riferimento a molestie-amicizia di Cristina), non avevo capito che tu stessi parlando di altro. Gea credo non abbia capito che io mi riferissi alla domanda "che nesso c'è fra non credere all'amicizia e le molestie" (quindi ha preso per opinione personale mia la mia interpretazione del nesso). E quando io ho risposto a lei, tu hai pensato che stessi rispondendo a te e Vic (almeno credo) :D :D :D Va tutto bene, alzo bandiera bianca, punto e accapo!
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 19:19)

      @AnnaV, tutto chiaro! In sintesi, si è fatta un po' di confusione con i commenti ma adesso abbiamo risolto. :D Pensa te se si faceva 'sta conversazione dal vivo... Ci avrebbero prese per matte! :D :D :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 15:06)

      Ciao AnnaV, grazie del chiarimento. Dal tuo commento sembrava avessi una visione drastica dell'impossibilita' di esserci amicizia autentica tra uomini e donne. Buona giornata.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 16:59)

      @Gea: sì avevo intuito. Buona giornata a te
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 19:24)

      Il discorso che le molestie sul luogo del lavoro non sono necessariamente plateali. E sufficiente un attrazione non corrisposta per dar luogo a ogni genere di ritorsione. Sempre in base a quel ragionamento fallace che tra un uomo e una donna non ci può essere amicizia. E in nome di questo ragionamento è più o meno accettato che l'uomo fa perché la donna provoca.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 21:07)

      Il nesso è proprio che in nome di affermazioni come "l'amicizia uomo-donna non esiste", si verificano e giustificano vere e proprie molestie, perchè "non ci può essere amicizia" allora ovvio che debba esserci altro. Funziona un po' come quando si sente dire "l'uomo è burbero e anaffettivo per natura", e si giustificano la sua aggressività ed egoismo. Penso sia questo il nesso che intendeva AnnaV.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 21:39)

      @Cristina, eppure io non ho giustificato il comportamento di costui quindi non so di cosa stiamo parlando... E per quanto mi riguarda, se non c'è amicizia con un uomo, può esserci anche molto meno.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 14:34)

      La penso esattamente così anche io riguardo alle sue intenzioni e all'insensatezza del suo discorso, come ha detto Emanuele, ma come poi avete confermato tutte voi. E in generale, riguardo alla sua persona, motivo per cui me ne sono andata subito quel pomeriggio e ho bloccato i contatti (forse questo è esagerato, ma ho preferito fare in modo da non averci più a che fare). Il dubbio mi è sorto perché non è il primo che incontro che la pensa in questo modo (e temo non sarà l'ultimo). E l'ho sentito sia da altri uomini, che spesso da altre donne! Per questo ho cominciato a chiedermi se magari non fossi io a vederla allora in maniera in un certo senso sbagliata, ingenua, e se avessero quindi ragione costoro. Come mi avete fatto notare voi, però, dietro a questa "teoria" non vi è che una delle tante manipolazioni sempre frequentissime, nonché una vera e propria molestia. Vi ringrazio infatti per avermi risposto e fatto riflettere su alcuni aspetti che non avevo considerato.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Shibumi

      Shibumi 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 19:05)

      Ciao Ilaria,a proposito della vicenda successa a Cristina,io ho avuto un corteggiatore molto insistente e bisognoso qualche anno fa.In pratica io desideravo fare un corso di volontariato e lui mi ha aiutato ad iscrivermi,avevo il computer guasto in quel periodo. Appena ha aperto la porta di casa,puzzava di sudore,purtroppo non sto scherzando,forse era andato a correre o in palestra perche`era sudato.Comunque inizia ad essere assillante con i messaggi,mi chiamava quando io avevo impegni durante i quali non potevo rispondere,mi ha chiesto di uscire per messaggio,io non sapevo come rifiutarlo,cercavo di dargli corda il meno possibile,non gli ho mai scritto per prima,il mio errore e`stato di non dirgli subito che non nutrivo lo stesso interesse perche`poi ha iniziato a viaggiare con la fantasia e ad avere dei comportamenti manipolatori.Diceva che voleva farmi un regalo, voleva che ci sentissimo per telefono ogni sera.Io avevo impegni di studio,e dopo che tornavo a casa tardi non avevo voglia di sentire nessuno.Purtroppo lui era molto trasandato,non si lavava i denti e ovviamente a me venivano i conati di vomito per il motivo che tutti sappiamo visto che mi parlava vicino. Pensate che mi ha detto che io ero una ragazza chiusa perche`inizialmente non volevo sedermi accanto a lui a casa sua,ma se puzzava di sudore.....questo proprio non ci arrivava....Purtroppo oltre a essere molto trasandato(vi risparmio altri dettagli che e`meglio)era anche un ragazzo frustrato,infantile,invidioso. Mi ha detto solo cose negative della sua vita,sinceramente io non voglio essere lo sfogatoio di nessuno e pretendeva che io gli raccontassi della mia vita(naturalmente non gli ho detto nulla perche`non e`diritto di una persona che si conosce appena pretendere di sapere tutto della mia vita,per me questo era fuori a sentirsi in diritto di pretendere)Adesso arriviamo alla manipolazione per eccellenza,siccome volevo fare volontariato in ospedale(il corso per cui mi aveva aiutato ad iscrivermi era il corso della croce rossa) lui mi ha detto,beh sai in ospedale alcuni ragazzi allungano le mani quindi io per difenderti ho detto che tu sei la mia ragazza e ha iniziato a dire adesso ti chiamo amoruccio,tesoruccio,ecc. Beh sai quando saremo in ospedale dobbiamo far vedere agli altri che siamo fidanzati quindi dobbiamo baciarci davanti a tutti. Io in pratica gli ho detto,guarda devi capire che a me interessano altre persone.Comunque poi mi ha allungato le mani e io ero impietrita.Pensa che una volta non sono potuta andare al corso della croce rossa a causa di un attacco di emicrania e non avevo avvertito una delle responsabili,l'emicrania non mi era passata neppure con il farmaco. E questo ragazzo la sera stessa mi aveva scritto:guarda mi hai detto che venivi,mi hai detto una bugia,sono molto deluso. Avevo anche una sua chiamata persa. Ho visto i messaggi e la chiamata persa il giorno successivo. Io non so chi gli dava il diritto di comportarsi in questo modo nei miei confronti. Comunque poi gli ho risposto al messaggio facendogli capire definitivamente che non mi interessava.E ha iniziato a dire agli altri che io lo offendevo sempre.Mah.Pero'se smettevo di offenderlo potevamo rimanere amici.Ma questo che voleva rimanere mio amico e non lo avrei mai ricambiato era proprio stupido. Diceva che voleva una ragazza che lo ami e che lo rispetti soprattutto,come si fa a rispettare un ragazzo con problemi di igiene per sua scelta?Una volta mi ha detto che non aveva rapporti sessuali perche`chi dona il sangue non puo'avere rapporti. Si',era proprio questo il motivo per cui non faceva sesso,ma poi perche`arrivare a dire queste menzogne ridicole?Non sapevo che se dici ad una ragazza che sei un ragazzo vergine la ragazza si interessa a te...
      Rispondi a Shibumi Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 20:03)

      Ciao Shibumi, uno dei mantra del blog è che bisogna considerare che esistono persone che mancano totalmente di equilibrio emotivo, cioè, detto più chiaramente, sono disturbati, hanno problemi mentali. Bisognerebbe far presente questi aspetti a chi ci è vicino ed eventualmente denunciare. La mancanza di igiene personale è sintomo, specchio di questo disturbo, non è una cattiva abitudine o pigrizia o disattenzione...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 20:21)

      Racconto allucinante. Davvero un matto questo personaggio.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Shibumi

      Shibumi 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 15:03)

      Ciao Emanuele,era un ragazzo molto convinto di se',io non so come si possa pensare di definirmi la sua ragazza con gli altri e pensare che cio' possa suscitare interesse. Da come ne parlava con naturalezza era proprio convinto di aver fatto la cosa giusta. Poi ha voluto farsi una foto con me e me l'ha inviata con scritto 'siamo bellissimi' con le faccine con gli occhi a cuori,io non gli ho risposto e quindi poi mi ha detto ma non mi hai risposto pero'....Mi diceva di andare al volontariato in ospedale con lui cosi' stiamo sempre insieme......Comunque dopo averlo rifiutato,ha telefonato ad un'amica in comune e questa persona mi ha detto che lui non riusciva neanche a parlare,non si capiva cosa diceva. Non mi sembra una reazione normale,comunque come ho gia' spiegato appariva proprio disperato. Ovviamente mi aveva tolto il saluto e mi guardava male. Non ho piu' contatti con questo ragazzo,sinceramente avrei paura delle sue reazioni. E comunque una persona cosi' negativa mi 'spegne' quindi non potrei neanche coltivare un'amicizia.
      Rispondi a Shibumi Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 15:22)

      Ciao Shibumi, E' evidente che questo ragazzo ha seri problemi che va oltre la negatività.E hai fatto bene a chiudere qualsiasi contatto.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 12:59)

      Ciao Cristina, premetto che il "sugo" della storia è molto ben e sinteticamente spiegato da Emilia e da Emanuele. Inoltre il ragionamento del signore è quanto mai "fallace": siccome non ci può essere amicizia, siccome vi vedete ci deve essere sesso. Perché non invece un matrimonio? La logica del ragionamento (fallace) non dovrebbe escludere tale ipotesi. Inoltre il signore non considera (fatto grave ma diffuso) la volontà e la libertà dell'altro: caro il mio maiale, tu senti attrazione per qualsiasi donna (così parrebbe) ma io magari no. E infatti prova a baciarti. Ma come accidenti si permette?!? Non ha mai sentito parlare di "consenso" questo idiota?! Quindi mi pare scontato che questo è uno dei tanti cretini manipolatori e morti di figa, che per portarsi qualcuno a letto farebbe qualsiasi cosa e il suo filosofeggiare sull'amicizia uomo-donna non ha nessun valore. Quanto invece alle riflessioni sulla possibilità di amicizie (vere) uomo-donna, non vedo perché non dovrebbero esistere. Ma sono ben diverse da vacui tentativi di strumentalizzazioni...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 13:05)

      La storia “non esiste amicizia fra uomo e donna” si accompagna molto bene alle molestie come forma di intimidazione nei confronti delle donne: non vi venga in mente di sentirvi libere e fidarvi del mondo, girate con le mutande d’amianto, li fuori siete in pericolo. Un po’ come quelli che creano i virus informatici, poi vendono gli antivirus :D
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 13:24)

      Ma non so se sono d'accordo con questa visione. In ogni caso, care mie meglio non fidarsi del mondo, ma di se stesse. Del mondo ci si fida poco a poco. Comunque sì, le cose vanno fatte brevi e costui è un molestatore. Le sue teorie filosofiche sono per me al pari di quelli che mi dicono che non pagare le tasse è giusto, che i neri sono inferiori e che le donne devono stare a casa... Non arrivano nemmeno alle mie orecchie.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 14:27)

      Il problema è che non arrivano alle orecchie neanche di chi le ha già normalizzate e si autolimita. Se non sei consapevole, resti a casa per paura, non è che ti metti in protezione e fai la tua strada. Magari.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Fisa

      Fisa 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 13:00)

      Ciao @Cristina, a leggere così la storia a me questo ragazzo sembra che abbia organizzato la rimpatriata apposta per rimorchiare. E che ci provi con moltissime, anche con questo metodo. Mi sembra una brutta persona, da non frequentare più. Riguardo all’ amicizia uomo-donna penso che possa esistere ma anche che possa crollare se uno dei due o entrambi si sentono attratti dall’ altro/a. Da godersela finché dura. E con prudenza.
      Rispondi a Fisa Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 13:00)

      Ma perché dare retta a un molestatore e interrogarsi su quel che dice?
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 13:02)

      Infatti.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 13:04)

      @AnnaV, giusta osservazione! :D
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 20:46)

      Brava, AnnaV! Non c'e' altro da dire.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 20:42)

      Cara Cristina, mi dispiace per la brutta disavventura: hai fatto bene a respingere le avances fuori luogo e moleste del tuo ex compagno delle elementari. Probabilmente allora era un bambino simpatico, ma adesso penso sia il classico sfigato e cafone che cerca di ritrovare e trombare le ex compagne di scuola: non a caso ti ha parlato di un'altra vostra ex compagna di classe... e chissa' che gli altri due ex compagni non siano venuti all'incontro per dare a lui l'occasione di stare da solo con te. 😈 Da quando sono spuntati i social e' pieno di gente cosi, e se non hai FB ne' Instagram son capaci di scovarti per altre vie: un mio ex compagno delle elementari aveva trovato la mia email sulla pagina dei dottorandi. Ho capito subito, tra le righe, che voleva broccolare e gli ho risposto con fredda cortesia: capita l'antifona, non mi ha piu' scritto. Personalmente non ho mai voluto partecipare a nessuna rimpatriata e non me ne pento, perche' ho sempre pensato che siano riunioni patetiche per: farsi i fatti degli altri; vedere se Tizio ha ancora la sua bella chioma leonina e Caia porta ancora la 40 e ghignarsela se l'uno e' diventato calvo e l'altra obesa; confrontare i risultati universitari, lavorativi e personali (matrimonio, figli); e, come gia' detto, per gli uomini e' l'occasione per cercare di portarsi a letto le ex compagne. Solo quando si e' rimasti in contatto regolare e profondo (non le pseudoamicizie facciabuco e Instacazz) con gli ex compagni di scuola o ex colleghi di universita', rivedersi puo' avere un senso. Buona serata e buon anno!
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 21:29)

      Ciao Gea, guarda gli altri due compagni avrebbero dovuto essere uno con cui è rimasto in contatto questo personaggio, e un'altra con cui invece sono rimasta amica io. Quindi lei non poteva venire davvero, ma non escludo che l'altro ragazzo non sia venuto appositamente per lasciarci soli, è probabile. Dispiace anche a me per il tuo ex compagno, e sono completamente d'accordo per le rimpatriate, tant'è che ho accettato solo perchè da piccoli eravamo molto amici, errore. Buona serata e buon anno anche a te.
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 22:18)

      Grazie Cristina, capisco la delusione nel ritrovare dopo anni un caro amico d'infanzia e scoprire che e' cresciuto malissimo, ha gettato alle ortiche il suo vecchio lato buono e la vostra amicizia e per giunta ti ha mancato di rispetto. Purtroppo non sempre crescendo si matura: troppa gente peggiora, seguendo l'andazzo delle teste di... BIIIP! 😉 Il mio ex compagno non mi era particolarmente simpatico, ma se lo fosse stato la sua mail broccolona mi avrebbe senz'altro deluso. Hai fatto benissimo a bloccarlo e ti conviene tenere alla larga anche l'altro ex compagno, visto che e' amico suo. Buona serata, un abbraccio.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 22:00)

      Ciao Gea, Sono anch'io del tuo parere.Mi hai fatto venire in mente quel film di Verdone, ora mi sfugge il titolo in cui c'è una rimpatriata che descrive le dinamiche menzionate da te.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 9:39)

      Ciao Emanuele, credo che il film si chiami "Compagni di classe" o qualcosa del genere, ma non l'ho mai visto; quando ero al liceo il film era gia' vecchiotto e un mio compagno di classe ne parlava spesso e diceva che anche noi avremmo dovuto fare una rimpatriata (eravamo al penultimo-ultimo anno di scuola e gia' lui pensava alle rimpatriate!), anche se pensava che probabilmente sarebbe stata altrettanto agrodolce e anche un po' amara come quella del film. Ricordo che gia' allora gli avevo detto che non sarei mai venuta a nessuna rimpatriata scolastica: non sono mai stata particolarmente nostalgica, sono fedelissima in amicizia e amore ma ho sempre avuto molta facilita' a voltar pagina quando necessario, dal passaggio da un ciclo scolastico all'altro alla chiusura di contatti universitari o lavorativi, e ovviamente anche nel tagliare i ponti con amici e amori deludenti o tossici. Gia' 17 anni ero concentrata sul presente e il futuro e non vedevo il senso di rivedersi tutti per ricomporre la classe d'antan; c'era gente delle elementari e del liceo che mi stava cordialmente sulle scatole, e non parliamo delle medie, dove ero stata bullizzata da una stronza e dalle sue tirapiedi. Negli anni mi e' capitato di incontrare per caso, per strada o in autobus, alcuni compagni delle medie e del liceo (ragazzi e ragazze) che erano simpatici: ci siamo salutati con piacere, abbiamo scambiato due chiacchiere... e poi ognuno per la sua strada. Il mio ex compagno di liceo fan del film di Verdone mi ha contattata circa due anni fa su LinkedIn, unico social al quale sono iscritta e nel quale mi son sempre guardata bene dall'indicare dove ho studiato prima dell'universita'; l'ho accettato fra i miei contatti perche' era uno dei compagni piu' affezionati; tramite messaggeria di LinkedIn mi ha scritto che avevano gia' fatto una rimpatriata che era stata "un cocktail di emozioni" (sic!) e che gli dispiaceva che mancassi io, e mi chiedeva di iscrivermi ai gruppi FB e Whatsapp che erano stati creati per organizzare nuove rimpatriate e se la classe (non solo lui ma anche gli altri, compagne e compagni tutti) potevano contattarmi via email. Gli ho dato la mia email, spiegandogli che non mi ero mai iscritta a FB ne' a Whatsapp e non intendevo farlo, e che il mio punto di vista sulle rimpatriate non era cambiato da quando avevo 17-18 anni e che preferivo gli incontri individuali e del tutto casuali a quelli di massa, organizzatissimi e poco spontanei. Rientro in patria regolarmente, quindi puo' capitare che incocci qualcuno, ma non ho mai avvisato l'ex compagno di liceo del mio arrivo, ne' lui ha insistito per sapere quando torno nella nostra citta'. Inutile dire che ne' lui ne' altri compagni dell'uno e dell'altro sesso mi hanno scritto via mail perche', come tantissima gente ormai, comunicano solo a mezzo facciabuco e cazzapp... E cosi mi risparmio ficcanaso, comari e broccoloni! 😁 Buona giornata!
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 17:15)

      No vabbe', le rimpatriate di classe - intese proprio come rivedere tutta la classe e non solo gli amici storici che continuo a frequentare da allora - a me hanno sempre fatto venire una sorta di attacco pruriginoso. Credo di essere andata solo ad una rimpatriata delle medie, quando avevo 15-16 anni. Sara' che sono poco curiosa da questo punto di vista, ma personalmente sapere della vita di persone che non frequento piu' da secoli proprio non mi entusiasma. Alle volte in famiglia mi vengono fatte domande su questa persona o quella, che era un mio compagno delle medie o delle superiori e che quindi mia mamma o mia nonna 'conoscono', e tendo a dribblare qui e li :D
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 18:38)

      Il film di Verdone si chiama "Compagni di scuola" e secondo me è uno dei suoi più riusciti ^^ Al liceo io ero quella che organizzava le feste, che metteva sempre a disposizione la casa o il garage e mi piacerebbe riorganizzare una rimpatriata dopo ormai 16 anni dalla maturità. Ci ho pensato spesso, solo che non l'ho mai fatto perché, come scriveva Gea, poi è inevitabile fare confronti e in questo periodo di vita non penso mi farebbe molto bene ascoltare dettagli di matrimoni, figli, nuove case, carriere spaziali. Voi come le vivete queste situazioni in generale? Cercate come me di evitare le persone che non vedono l'ora di buttarvi addosso la propria felicità o che, anche in buona fede, essendo felici ve lo dicono, oppure non vi fate problemi? Vorrei imparare a non farmi problemi, ma l'è dura. Mi sento un po' Miranda quando si nasconde dietro il palo per non essere vista (le amanti di Sex and the City capiranno :-) )
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 20:17)

      Ciao Vic, Non amo le rimpatriate. L'unica che faccio quando posso volentieri e il raduno degli Alpini. Fiero di averne fatto parte.
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 21:31)

      @Emanuele Bellino il raduno degli alpini :)
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 21:48)

      @Vic, C'è uno spirito di corpo senza eguali. Molto meglio che rivedere un compagno di scuola con cui non ho più rapporti da 30 anni. Buon cinema.
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 18:50)

      Chiedo in particolare a te, Ilaria. Secondo te la mia è solo invidia o proteggersi così è sano e naturale?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 20:38)

      Vic, la tua in parte è invidia (che in certa parte è sana e anche naturale), ma soprattutto senso di inadeguatezza e insicurezza rispetto al tuo valore, alla tua persona e alla tua storia. Ovviamente questo senso di inadeguatezza ti mette a disagio e tu cerchi di difenderti. Accetta le tue emozioni - il fatto che ti interroghi è molto positivo - e dedicati con calma a darti valore, partendo "da dentro". Leggi anche qui: A che cosa ti serve l’invidia? Il metodo infallibile per trasformarla in una risorsa per te! https://www.lapersonagiusta.com/relazioni/invidia-4-passi-per-trasformarla-in-una-risorsa-per-te/
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (7 Gennaio 2020 20:50)

      Grazie mille per queste parole Ilaria, è proprio vero. Stasera vado al cinema col mio amico gay. God save gays! :)
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  13. Avatar di Rexely

    Rexely 2 settimane fa (6 Gennaio 2020 17:08)

    Ritengo che la cura del proprio aspetto inteso come farsi la doccia tutte le sere, farsi la barba, indossare vestiti puliti, essere in ordine sia estremamente importante. È assurdo che pur avendo in Italia acqua e sapone, si vedano in giro dei soggetti.....soprattutto maschi. Una volta ho dovuto mollare un ragazzo perché non si lavava, fumava, a volte puzzava di alcool e a volte si presentava con vestiti macchiati nonostante gli avessi fatto presente che ci tenevo alla cura del proprio aspetto, lui continuava a fregarsene dicendo che "si dimenticava perché non vedeva l'ora di vedere me". Sinceramente, mi sembrava un insulto alla mia persona! È come se inespressamente mi dicesse "tu tanto vali, che io mi possa pure presentare sporco e puzzolente".
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  14. Avatar di Francesca

    Francesca 2 ore fa (18 Gennaio 2020 21:55)

    Sento la necessità di un cambio radicale d'immagine, a partire dai capelli. Sto pensando ad un taglio deciso, ad un colore particolare(blu). Temo però, alla mia età(30) di risultare ridicola. Esiste un limite reale a ciò che si può fare con la propria immagine senza, l'attimo dopo esser uscite di casa, chiederci chi ce l'ha fatto fare?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 ore fa (18 Gennaio 2020 22:17)

      Urca, 30 anni, è ora di finirla, di farla finita. Vai almeno d'accordo con la tua badante? Sai chi è Lucia Bosè? Documentati. Anni fa, aveva largamente superato i trenta due volte, se non due volte e mezza, si presentò a un'intervista con i capelli blu. Ero ammiratissima. Si tratta di un po' di tempo fa, quando il blu nei capelli non si vedeva di frequente, se non mai. Sei mai stata a Londra? Lo dico senza nessuna ironia... Secondo me il "chi me l'ha fatto fare?" è un bel sentire, l'importante è che non riguardi qualcosa di davvero definitivo (se non quello di lasciare un lavoro o un uomo di m.). I capelli ricrescono, garantito, e il colore se ne va. Tra l'altro - e non voglio aprire un discorso di cosmetica, mica voglio diventare milionaria come Ferragni o Clio MakeUp, non avendo tra l'altro nessuna delle loro competenze sul tema - queste tinte estreme sono disponibili anche molto temporanee (durano pochissimo tempo).
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