Sei single? E’ il tuo momento!

Il fatto che tu sia single significa che hai una serie infinita di vantaggi e grandi opportunità per costruire la tua vita proprio come la vuoi tu.

E, soprattutto, è il requisito numero 1 per trovare la persona giusta per te…  :)

Come potrebbe essere diversamente?

Tutto dipende dal tuo atteggiamento mentale.

Come spiego anche nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi” il tuo atteggiamento mentale è importantissimo .

Una delle mie aree di miglioramento personale è la “rigidità”, opposta alla “flessibilità”. Sono convinta che è  molto meglio essere flessibili e dunque ogni giorno mi impegno a essere più flessibile. Essere rigida non mi piace, non mi serve, non mi permette di esprimere al meglio le mie qualità.

“Rigidità” nel mio caso significa avere idee e posizioni decise e inflessibili sulla vita e sulle cose: tante incrollabili certezze che alla fine diventano catene corte corte, che ti tengono prigioniero/a e ti impediscono di andare dove vuoi e di ottenere quello che ti rende felice.

Nel mio viaggio verso la flessibilità ho avuto l’idea di spingermi il più spesso e il più possibile ad assumere posizioni e punti di vista diversi. E questa è una esperienza semplice e divertente, oltre che creativa (anzi, sviluppa la creatività e fa trovare nuove soluzioni).

Che significa?

Quand’ero piccola vivevo al terzo piano di un condominio. Quando il mio amichetto, che abitava al piano di sopra, mi invitava a giocare a casa sua – un appartamento disposto in maniera identica rispetto a quello della mia famiglia, e quindi con la stessa esposizione sui diversi lati della casa,  il cortile, la strada etc. – ogni volta guardavo fuori dalla finestra di ogni stanza e mi stupivo sempre di quanto apparissero diverse le stesse cose che vedevo da casa mia. Solo perché mi trovavo a un piano più alto.

E’ uno stupore che vivo tutt’ora, ogni volta che percorro una strada dal lato opposto al solito, guardo il Duomo di Milano venendo da una via diversa, nel mio soggiorno mi siedo alla scrivania piuttosto che sul divano etc…

Applico questo principio anche nella mia vita, soprattutto alle mie convinzioni e in particolare quando qualcosa mi preoccupa o mi mette ansia.

Mi chiedo: se considerassi la mia professione da una posizione diversa? Se guardassi ai miei investimenti da un altro punto di vista? Se facessi lo stesso riguardo al rapporto con la mia famiglia? O riguardo alla mia spiritualità?

Potrebbe essere una buona idea applicare la stessa strategia alla condizione di single e considerare due posizioni, due punti di vista diversi:

a)      perdente-depressivo, basato su quel che manca: pensare che essere single significa essere sfigati, non avere un compagno, non avere prospettive. E’ un atteggiamento che spinge a concentrarsi sulle storie passate finite male, sul dolore che hanno provocato e sul fatto che non si batte chiodo da mesi e che sicuramente sarà così per qualche altro decennio

oppure:

b)      vincente-entusiasmante: questo è il tuo momento per inventare e “creare” la tua vita su basi totalmente nuove, con “materiali” nuovi; essere single ti permette di occuparti di te stesso o te stessa al cento per cento; di fare incontri e avere relazioni senza impegno e senza dover rendere conto a nessuno; di dedicarti ai tuoi hobby e ai tuoi interessi senza “rotture di scatole” collaterali; di stare fuori a cena o alla notte senza dare spiegazioni…

Essere single ti permette di rendere straordinaria la tua vita pezzo per pezzo come vuoi tu, senza più scuse.

Quindi,  le domande più utili che puoi farti adesso sono: che cosa voglio per me?

Come faccio a realizzarlo?

Cordialmente

Ilaria

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33 Commenti

  1. Avatar di Alex

    Alex 8 anni fa (12 luglio 2010 22:25)

    @ per single convinti, intendo le persone che affermano in maniera precisa e assoluta di non avere bisogno di relazioni, e che stanno benissimo e convintamete vogliono rimanere single.Ognuno ha il diritto di dire e fare quello che vuole.Pero'secondo la mia piccola e modesta opinione l'affermare cio'è solo un pagliativo dovuto a qualche cattiva esperienza, o forse un sintomo di paura. Le difficoltà,le batoste ,per quanto ci facciano male se viste da una altro punto di vista e in un momento successivo possono aiutarci a farci tirare fuori il meglio di noi
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  2. Avatar di Patty

    Patty 8 anni fa (13 luglio 2010 10:34)

    Ciao Ilaria, a me a volte pesa lo stesso questa situazione di single. Ma credo sia dovuta al poco numero di amici che ho con i quali uscire !!! Spesso associo "Fidanzato" a "Possibilità di uscire più spesso"...e so che sono 2 cose diverse. Io ho bisogno di attenzioni, che dagli amici non ricevo poi granchè. In certi giorni è tutto ok, in altri mi da fastidio l'idea di essere una stupenda donna "sprecata" per essere single !!!
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  3. Avatar di Andrea

    Andrea 8 anni fa (13 luglio 2010 13:21)

    Ciao Alex, sono perfettamente d'accordo con te e, infatti, come dice Robbins e molti altri coach, le situazioni non sono ne' buone ne' cattive, mentre cambia soltanto il modo con cui noi ce le rappresentiamo, ovvero sono diverse le nostre rappresentazioni interne. E cambiare le nostre rappresentazioni interne e' semplice: e' importante farsi le giuste domande, ad es.: "Cosa posso imparare da questo evento?" "Se sapessi di non poter fallire come agirei?" Ultimamente, leggendo il libro Come Ottenere Il Meglio Da Se' E Dagli Altri mi ha incuriosito molto il modello di precisione e la scala dei valori. E cio' che mi ha lasciato positivamente interdetto e' stata la rapidita' con cui sono riuscito a cambiare le domande del mio dialogo interno in cosi' pochissimo tempo, dimenticandomi totalmente delle vecchie domande paralizzanti che mi facevano rimanere fermo sempre nello stesso punto. Ciao, e continuate a fare della vostra vita un capolavoro! :) Andrea
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  4. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (13 luglio 2010 16:08)

    Gli ultimi post mi hanno scatenato molti pensieri... @ Alex: io sto leggendo "Single? No, grazie!" di Marshall. Questo libro dice di non barare con sé stessi fingendosi single per natura o convinzione, ma consiglia un periodo di singletudine dopo una delusione e se si sono fatti molti errori che hanno portato a capire che c'è qualcosa che non va in noi, qualcosa da sistemare prima di sbagliare di nuovo. Insomma, c'è single e single... @ Patty: io avevo il tuo stesso problema, poi sono riuscita ad aprirmi a nuove amicizie e una tira l'altra... avere tanti amici aiuta a vivere meglio un periodo da single e insegna anche a migliorare le proprie capacità relazionali (a volte le difficoltà son proprio lì, no?)... forse andrebbe vissuto un po' come un periodo di preparazione (e mi ricollego a quanto scrivevo ad Alex) @ Andrea: hai letto "Le vostre zone erronee" di Dyer? A me è stato d'aiuto (poi che le abbia debellate tutte o meno è altra faccenda, ci vorrà tempo mi sa...) @ Ilaria: non so se sia un'esigenza sentita anche da altri. A me piace molto seguire questo blog, però mi piace anche leggere testi sull'argomento... magari non è l'approccio ideale per tutti, però mi chiedevo se potessi consigliarne qualcuno... Ciao a tutti e buona giornata...
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  5. Avatar di Amina

    Amina 8 anni fa (13 luglio 2010 20:14)

    Sono d'accordo con Ilaria, nei rapporti umani è importante chiedersi cosa si ha da dare, piuttosto che cosa si ha da ricevere. E' importante anche conoscere bene sè stessi e le proprie aspettative, che variano da persona a persona. Io avevo un desiderio di maternità, questo aspetto della vita non ha la stessa importanza per tutte le donne; in relazione a questo aumentano le responsabilità, verso se stessi, verso il partner, verso i figli. Non mi sembra una condizione ideale per un bambino ritrovarsi con dei genitori troppo maturi, oppure separati con rancore. A Roberta vorrei far presente che se i nostri genitori non hanno la fortuna di invecchiare bene e hanno bisogno di essere assistiti è un periodo in cui mettere alla prova le nostre risorse; comunque tutto ha un inizio e una fine, non resta immutabile. Potrebbe capitare anche a noi di ammalarci più avanti negli anni, e ci aspetteremmo della comprensione.
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  6. Avatar di maria laura

    maria laura 8 anni fa (13 luglio 2010 21:55)

    quando si è stati sempre con qualcuno accanto, come si fa ad avere questa filosofia così positiva di rinascita? come si fa a capire come sia meglio per me, cosa voglio dalla vita se non ho mai messo in pratica queste proiezioni se non dipendentemente da qualcun'altro con cui dividere le passioni, i piaceri, gli ideali? dimmi da dove si parte.... grazie Mery
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  7. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (14 luglio 2010 18:22)

    Maria Laura... anche se non lo hai chiesto a me, posso dirti come la vedo io? Come si fa me lo chiedevo anche io 6 anni fa, dopo che per 11 anni avevo sempre avuto accanto qualcuno (anche se non sempre la stessa persona). Si parte da lì, dal ritrovarsi soli e dover trovare la forza in sé stessi. Si comincia a fare da soli per forza e dopo un po' si capisce che è una bella soddisfazione farlo, che si è più liberi e si scopre chi si è veramente. Si scopre cosa ti piace davvero fare nel tempo libero, come ti piace davvero vestirti (per piacere a te stessa), cosa ti piace mangiare, con chi ti piace stare... viene tutto naturale dopo un po'. Ti liberi dei condizionamenti... Io lo trovo molto positivo... Diventa tutto positivo quando, dopo averlo dovuto fare per forza, scopri che è bello così!!!
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  8. Avatar di Alex

    Alex 8 anni fa (14 luglio 2010 22:13)

    @bice, ho letto anch'io il libro di Marhsahl Single ,no grazie.e lo trovo semplicemete fantastico.Ogni tanto me lo vado a rileggere.e'sempre cosa"buona e giusta";)Ma per comprenderol bisogna essere tranquilli dentro..
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  9. Avatar di Francesca

    Francesca 2 anni fa (4 luglio 2016 14:53)

    Cara Ilaria, mi ha fatto sorridere il fatto che hai detto tutto ciò che penso quotidianamente, cioè che sono una sfigata. È interessante il tuo punto di vista, ma mi sono chiesta dopo averlo letto; è vero che posso utilizzare il tempo facendo cose che in coppia sarebbero state difficili, come magari frequentare gente senza impegni e senza avere "palle al piede" ecc. Ma se poi come nel mio caso, sei comunque da sola a fare tutto poiché le mie amiche, i miei amici sono tutti fidanzati/sposati con figli? Okay, potrebbe essere carino un giorno stare a prendere il sole in compagnia di musica e un libro, ma poi? Le vacanze? Da sola... Se ho voglia di uscire, fare, viaggiare, son sempre da sola perché ormai gli altri sono accompagnati e mica vengono con me! E poi, quando si vuole organizzare.. e quello è vegano e dunque niente grigliata, e l'altro è allergico al cloro e niente terme, e le amiche niente piscina poiché hanno la cellulite o si vergognano, al cinema nulla perché tutti improvvisamente sono squattrinati, per non parlare di chi è diventato allergico alla gente e dunque non si può neppure più uscire a bere qualcosa in un bar!... E ora come dovrei metterla per vederla in un altro modo? Francesca
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (4 luglio 2016 15:55)

      Il mio articolo non dice esattamente quello che dici tu nella tua interpretazione. Tu ti sentirai sfigata, ma la truppa di gente che frequenti di sicuro è sfigatissima. Dove li hai trovati tutti questi relitti dell'umanità? :D Le persone che frequentiamo dicono molto di noi e ci influenzano.
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (4 luglio 2016 16:33)

      In effetti, se non é un bel gruppetto di fobici psicorigidi, molto più semplicemente é gente che si trova scuse (e quanta ce n'é in giro, oggidi'...). Ovvio sentirsi soli con questa non-compagnia; l'importante é non prenderli come pretesto per giustificare la propria solitudine e assenza di amici, altrimenti si fa come l'ubriaco che cerca le chiavi sotto il lampione, anche se le ha perse altrove, perché li c'è la luce.
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