Amare te stesso/a: come funziona nella pratica

Sapere amare se stessi è il fondamento della felicità, anche e soprattutto della felicità nei rapporti con gli altri e nel rapporto di coppia.

E come sai è anche un mio chiodo fisso :): infatti ne parlo spesso, e tratto ampiamente l’argomento anche nella guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi” (scaricala adesso).

Lo sai che se sai amare davvero te stesso (o te stessa), non entri in uno stato di bisogno disperato?

E lo sai che se non sei in uno stato di bisogno disperato sei molto avanti nel programma per trovare la persona e la relazione giusta per te?

In sostanza, se tu sai amarti per davvero sai appagare da solo (da sola) i tuoi bisogni, sei autonomo/autonoma emotivamente e non hai necessità di appoggiarti ad altri per realizzare la tua felicità.

In una situazione del genere non sei affamato/a d’amore e puoi scegliere liberamente i tempi, i modi e la persona con cui iniziare una relazione.

Sei in una posizione di forza, di estrema sicurezza emotiva e personale. E puoi realizzare una relazione sana, non basata sulla mancanza di amore, sicurezza, tranquillità, ma sul solo desiderio di condividere le parti migliori di te e della tua vita con la persona giusta per te?

Perché queste cose – l’amore, la sicurezza, la tranquillità e l’equilibrio emotivo – le hai già tutte e ne hai anche molte di più.

Dunque ecco alcune domande per esplorare e alzare il livello di amore che hai per te stessa (o te stesso).

  • Nell’arco di una tua giornata-tipo, quante cose fai, pensi o eviti di fare e di pensare nel rispetto di te stesso e delle tue esigenze?
  • Sai dire di no o metti sempre le richieste e i bisogni degli altri prima dei tuoi?
  • Mangi con regolarità e in modo sano o salti i pasti e mangi schifezze?
  • Dedichi tutto il tempo necessario al tuo relax e alle cose che ti fanno piacere (la lettura del tuo libro preferito, la telefonata al tuo amico del cuore, la sessione di esercizi in palestra) o ti fai sopraffare dagli impegni di lavoro e dai “doveri” verso colleghi, amici e parenti?
  • Sul lavoro ti perdi in chiacchiere e lamentele inconcludenti o discuti in modo propositivo di questioni che ti facciano lavorare meglio, facendoti crescere professionalmente e personalmente? Impieghi proficuamente le tue ore in ufficio, in modo da raggiungere gli obiettivi che ti sei posto (o posta) e che il lavoro non interferisca con la tua vita privata?
  • Che cos’altro potresti fare per amarti e renderti felice e che per qualche ragione non fai?

Prendi la tua agenda o guarda il calendario e calcola quanto tempo hai dedicato ad attività utili al tuo benessere ogni giorno della settimana appena trascorsa.

Dopo le riflessioni che abbiamo fatto insieme, pianifica dettagliatamenet il tempo per te per la prossima settimana.

Raccontami come è andata, lascia un commento qui sotto.

Cordialmente

Ilaria

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32 Commenti

  1. Avatar di Giorgia

    Giorgia 8 anni fa (27 giugno 2010 19:28)

    Cara Ilaria, in questi due giorni ho letto la tua guida e devo dire che sono rimasta molto sorpresa. Io sono una ragazza single che nell'ultimo periodo (e ancora adesso) ha sofferto per questioni di salute. Dopo questa brutta esperienza ho raggiunto non so come una pace interiore, una felicità e un'equilibrio mai sentiti prima. Quello che c'è scritto nella tua guida io 'ho imparato da sola in quest'ultimo mese. Non parlo solo di sapere, ma di capire e mettere in pratica. Anche nei momenti in cui posso essere stanca o triste per qualcosa, la felicità e la pace non mi abbandonano mai, sono sempre lì. La tua guida non mi ha insegnato poichè avevo già capito, ma mi ha dato una cosa importantissima e cioè la consapevolezza e la certezza di aver raggiunto ciò che è lo scopo della stessa guida. Comprendo. Sono felice.
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  2. Avatar di Saverio

    Saverio 8 anni fa (27 giugno 2010 16:20)

    Ilaria i tuoi post sono sempre molto interessanti, scavano dentro e fanno emergere verità che anche se banali, non comprendiamo a volte. Ti dico solo che ieri mattina ho fatto una camminata veloce per i sentieri, in mezzo alla campagna, adoro quei sentieri isolati dove non incontri neanche una macchina, beh, sta di fatto che alla fine della camminata veloce mi sentivo forte, contento e invincibile, beh magari se incontravo la persona giusta l'avrei conquistata, poi anche al lavoro devo essere meno opprimente verso me stesso, si sà che lo stress non fa bene ai lineamenti del viso e quindi non aiuta ad attrarre la persona giusta. Grazie per questo post
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  3. Avatar di Arianna

    Arianna 2 anni fa (10 marzo 2016 8:10)

    Ciao Ilaria, da una settimana ho scoperto per caso il tuo blog, è arrivato proprio nel momento giusto!!! Infatti sono ricaduta per l'ennesima volta nel vortice dell'aspettativa verso una persona che ho appena conosciuto... E come al solito lui ha percepito il mio forte attaccamento al desiderio di rinnamorarmi ed è scappato!!! È da tempo che cerco di capire come volermi bene perché so che tutto parte da noi ma faccio fatica a capire che cosa sbaglio!!! Tutto quello che dici sia nel libro sia negli articoli, io già lo faccio inconsapevolmente... Io amo la mia vita, ho seguito il mio sogno e faccio tutto quello che posso per godermi ciò che mi arriva e mi rende felice!! sono soddisfatta del mio lavoro e di quello che realizzo .... Ma quando incontro qualcuno che mi interessa succede il caos!!!!!! Io scelgo chi mi piace non mi accontento anzi, loro sono molto attratti dalla mia voglia di vita dall'energia che sprigiono ma poi appena mi concedo emotivamente succede il panico.. Tutto si stravolge io divento insicura appiccicosa piena di aspettative, controllo tutto di quella persona diventa la mia ossessione mi trasformo in una quindicenne... Ed essendo noi esseri pieni di energia queste vibrazioni negative le inviamo e l'altro le percepisce e scappa ... Ed io soffro sto male e sprego molto molto tempo ed energia per riprendermi!!! Come ne posso uscire, come posso frenare questo mio desiderio inconscio di trovare la persona giusta in tutti quelli che arrivano ed attaccarmi come se fosse la mia ultima spiaggia? Grazie
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  4. Avatar di Aly

    Aly 2 anni fa (25 gennaio 2017 9:57)

    Ciao! Bell articolo, sono d'accordo sulla stra-importanza di amarsi, e i suggerimenti che ci dai per farlo.Ma mi viene un mega dubbio.non sarà un po' esagerata questa cosa, che va tanto di moda oggi, di considerare come ideale questo sentimento di autosufficienza e indipendenza nei confronti dell' altro? Non sarà che l'umiltà e il rispetto reciproco derivano anche dalla consapevolezza che abbiamo bisogno degli altri?certo sarebbe bello pensare che saremmo tutti buoni e attenti al prossimo anche se non ne avessimo bisogno...ma puzza d'ideale non ancora raggiunto dalla nostra specie umana. Forse esagero le tue parole perché interpreto sulla base delle mie preoccupazioni ma secondo me solo un narcisista perso può illudersi di essere "autonomo emotivamente".boh forse mi sbaglio ?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (25 gennaio 2017 12:25)

      Il problema del "narcisista perso" è che è tutto tranne che autonomo emotivamente :) . Sulle altre sedie mentali soprassiedo. La lezione di falegnameria per oggi finisce qui.
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (25 gennaio 2017 13:40)

      Il narcisista "perso" non è autonomo neanche materialmente, vede gli altri in termini di risorse/ostacoli. L'autonomia materiale ed emotiva è proprio il segno principale dell'adultità. Chi è autonomo, è in grado di chiedere e ricevere supporto dagli altri (ricordi, Ilaria, quello che dicevo tempo fa sul fatto che i narcisisti "estorcono" e non chiedono? Intendevo questo). Personalmente, mi sono barricata nei miei confini, e spero che sia una fase, quindi comprendo benissimo quello che intende Aly, però penso che sia importante distinguere fra il bisogno naturale di supporto e sostegno e la "bisognosità" di cui parla Ilaria (se non interpreto male. I famosi amici che si riconosco nel momento del bisogno... ecco il narcisista quando hai bisogno tu, sparisce. Ha troppo bisogno lui
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (25 gennaio 2017 13:45)

      Anna, il narcisista può essere straordinariamente autonomo materialmente. Non a caso spesso si tratta di uomini di successo, anche economico. E il successo è un riempitivo del vuoto emotivo. Noi tutti abbiamo bisogno degli altri in modo mutuo e reciproco, è un'ovvietà e l'ho cantata in musica anche in molti miei percorsi. Invito a non indulgere in indagini pseudo diagnostiche ma a usare un pensiero semplice: "mi tratta male?" "Non ok, via dalla mia vita" "Mi tratta bene?" "Ok" (Grazie per il contributo, davvero)
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    • Avatar di London

      London 2 anni fa (25 gennaio 2017 14:13)

      Tutti i narcisisti che ho conosciuto o che conosco sono uomini di successo, materialmente ed economicamente ricchi, spesso colti , con ovviamente un'ottima parlantina (per manipolare e mangiare meglio le vittime), da fuori spesso anche brillanti. Poi conoscendoli meglio....
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    • Avatar di Aly

      Aly 2 anni fa (25 gennaio 2017 21:41)

      Infatti ho scritto che solo il narcisista perso puo' ILLUDERSI,perché è talmente dipendente che se lo scoprisse si sentirebbe molto molto male. Mi dispiace che consideri una sega mentale la mia riflessione, che magari sarà pure ovvia ma tanté che le verità semplici sono talvolta di difficile accesso. Falegnameria chiusa.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (25 gennaio 2017 22:29)

      Va bene, hai ragione tu. Concentriamoci su quello che possiamo pensare che pensi o si illuda di pensare un narcisista. E' indubbiamente utilissimo.
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (25 gennaio 2017 23:54)

      Non ha alcuna importanza capire quello che pensano, è ovvio. Fra l'altro sono praticamente incomprensibili. Però il "tipo" di maltrattamento che mettono in atto è spesso poco evidente, quindi alcune particolarità (sanguisughe di risorse) possono essere utili anche nella pratica. All'inizio alcuni comportamenti possono anche somigliare ad un "trattare bene", e i primi piccoli segnali passano spesso inosservati. È normale quando non ci si conosce che si vada per cliché. Non sono tutti degli strafighi ricchi e apertamente autocompiaciuti , stile 50 sfumature di grigio ... sparerei a vista, troppo facile! :))) no io becco quelli "un Zacco interessanti"
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