Mi sento sola: una fase passeggera o una condanna per la vita?

mi sento solaMi sento sola. Se sei capitata qui facendo questa ricerca sul web, sappi che non sei sola.

Non è un gioco di parole. La frase che hai digitato è una delle “parole chiave” più cercate su Google.

Anche mi sento solo è molto cercata, ma un po’ meno.

Probabilmente gli uomini si sentono un po’ meno soli delle donne, o non si rendono conto di sentirsi soli e allora non sono in grado di attivarsi per trovare una soluzione oppure, a differenza delle donne, non si fidano di aiuti esterni e preferiscono soffrire anziché chiedere aiuto, ancorché nell’anonimato del web.

Quindi sono tante le donne – e gli uomini – che si sentono soli e non sanno dove battere la testa.

Perché capita di sentirsi soli? Perché in effetti viviamo in un’era di solitudine e isolamento.

La vita contemporanea coinvolge e impegna sotto tanti aspetti che non hanno nulla a che vedere con la ricerca e il miglioramento di un’autentica connessione con gli altri.

Si è spesso troppo occupati in attività concrete che si suppone siano davvero importanti, tanto da dimenticarsi del rapporto con gli altri, considerato, “in soldoni”, meno concreto e meno importante.

Per cui si rimane soli e si lasciano soli gli altri. Si è indifferenti alla propria solitudine come a quella altrui.

Ci si sente sole anche perché si hanno più ambizioni dal punto di vista emotivo e la felicità e la serenità sono obiettivi che tutti al giorno d’oggi in qualche modo si pongono.

"Mi sentivo allo stesso tempo solo e sereno. Credo che sia un tipo di felicità molto raro. Stephen King"

Ad altre latitudini e in altri tempi non si hanno e avevano molte pretese da questo punto di vista. Era ed è più urgente pensare a come mettere insieme il pranzo con la cena o almeno un pasto al giorno, se possibile.

Diciamo che la solitudine e l’isolamento si provano più facilmente nelle società cosiddette evolute.

Perché sono quelle meno propense alla condivisione e alla connessione, alla faccia del web, e quelle che sollecitano a una maggiore soddisfazione a tutto tondo.

Un paradosso, in effetti.

Ci si può sentire sole perché si attraversa un periodo difficile. Può essere una separazione, un lutto, una difficoltà professionale. Un momento critico per la salute. Un lungo periodo senza un partner.

O magari si tratta di incomprensioni di lunga data con la famiglia d’origine, che riaffiorano più forti di tanto in tanto.

O anche di un susseguirsi nella propria vita di quelli che si considerano fallimenti.

Ci si può sentire sole quando si è in coppia, in famiglia, con i propri figli o nel bel mezzo dell’inizio di una relazione che non ingrana.

Quando non si capisce che cosa lui voglia e faccia e che intenzioni abbia.

Ci sente soli perché non ci si sente amati e compresi.

E questo, di nuovo, capita a molti, a qualsiasi età, a uomini e donne.

Spesso ci sente soli perché non ci si è sentiti amati e compresi fin da piccoli e quindi da grandi diventa più difficile affrontare i momenti di incertezza e fragilità emotiva.

Ci sente soli anche perché non si accettano le difficoltà della vita, le sue sconfitte, le frustrazioni.

Non si accetta la fine di un amore, la fine di un rapporto professionale o il fatto che quel tipo là proprio non ci considera.

E allora la rabbia, il senso di sconfitta e il senso di impotenza fanno sentire sole.

Quando ci sente soli, ci si sente senza via d’uscita e si pensa che la propria vita sarà sempre così. Senza amore e con tanta paura. Fino alla fine. Urca!

Mi sento sola: accettare una situazione per trasformarla

Immagino che se sei capitata qui perché presa dallo sconforto, a questo punto ti senta un po’ infastidita dal mio ragionamento.

Capisco che in questo momento hai bisogno di comprensione e di incoraggiamento e non di qualcuno che ti faccia una predica.

Hai ragione. Se hai letto fin qui, sei stata indubbiamente brava a resistere e di sicuro stai già tirando fuori le energie giuste per uscire dal momento di crisi.

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Dato che la curiosità ti ha tenuto qui e la curiosità è di sicuro anche curiosità per la scoperta di una soluzione possibile.

Un avvertimento è doveroso. Sentirsi soli è un fenomeno molto umano e molto comune, che non si risolve una volta per tutte.

Di tanto in tanto e talvolta per motivi apparentemente inspiegabili capita e capiterà ancora che tu ti senta sola.

Quando si hanno queste sensazioni di isolamento, di poco amore, quasi di disperazione il primo e più importante passo è riconoscerle per quello che sono e accettarle.

Poi è bene individuare la radice profonda di queste sensazioni, rivolgendosi una domanda del tipo: “Ok, mi sento sola. Qual è la vera ragione?”

"Per essere sereni, bisogna conoscere i confini delle nostre possibilità, e amarci come siamo. Romano Battaglia"

Ci si sente sole perché una storia non ingrana? Perché ci si è lasciate con il proprio compagno? Perché sono anni che non si vede nessuno di decente all’orizzonte? Ok, bene. Sono delle ragioni valide.

Ed è bene accettare la realtà per quello che è. Se non accetti che la tua storia non ingrana, che con il tuo compagno vi state lasciando e che sono anni che non vedi nessuno all’orizzonte, diventa davvero complicato innescare il processo di trasformazione.

Perché non rassegnarsi al quel che succede nel reale, fa stare fermi dove si è, cioè in quello che non va.

Fa diventare persone lamentose, acide, che mostrano le proprie frustrazioni agli altri e non risultano simpatiche.

Stare fermi, guardare indietro, recriminare e non accettare quel che accade o è accaduto non permette di investire risorse nel cambiare la situazione.

Anzi, porta ad atteggiamenti sempre uguali e ripetitivi, che portano a risultati sempre uguali e ripetitivi.

Il più classico è quello di cadere sempre tra le braccia di uomini sbagliati!

Mi sento sola. Un passo in più per rafforzarsi.

Quello di accettare le situazioni che non è possibile cambiare e che non dipendono da noi non deve essere considerato come un atteggiamento perdente e rinunciatario.

Se no, di fronte e questa considerazione, ci si sentirebbe ancora più soli.

Perché la frustrazione gioca una parte importante nella sensazione di essere soli e non amati da nessuno.

Accettare le situazioni dolorose per le quali poco o nulla possiamo fare è un atteggiamento adulto e maturo e soprattutto vincente, dato che permette di voltare pagina e di dedicarsi ad altro, con spirito rinnovato.

Quando si è preda del pensiero depressivo mi sento sola, è importante riflettere su se stesse e sulle ragioni che ci trovano in opposizione rispetto a quello che sta accadendo.

Ti senti sola per la fine di una storia? Che ti piaccia o no, la fine della storia va accettata, anche perché coinvolge un’altra persona sulla quale non solo non hai potere e controllo, ma potere e controllo non puoi arrogarteli.

Non riesci ad accettare la fine di questa storia o il fatto che un uomo non ti consideri? In effetti non è un atteggiamento che ti è utile, che ti fa star bene.

"Non devi cercare di fare in modo che le cose vadano come vuoi, ma accettare le cose come vanno: così sarai sereno. Epitteto"

Che cosa ti porta a non accettare questa situazione? L’orgoglio ferito? La convinzione di non potere più realizzare la tua felicità sentimentale? L’idea di essere stata presa in giro?

Trova la vera motivazione e soprattutto cerca il suo antidoto, cioè una valida spinta, una ragione importante per andare oltre.

Se non accetti la fine di una storia per orgoglio, ferito puoi pensare che si tratta di un sentimento importante, certo, ma che non deve condizionare il tuo presente e il tuo futuro.

Si tratta di un ostacolo alla tua serenità e quindi oltre ad essere accettato, in un primo momento, successivamente deve essere superato e abbandonato.

Per rivolgersi ad altri desideri, a nuovi progetti e a obiettivi più soddisfacenti.

Se ti senti sola, fermati a riflettere sulle motivazioni interiori che ti fanno sentire come ti senti.

E abbi fiducia in una trasformazione positiva per te, che dipende da te e dalle tue scelte.

 

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105 Commenti

  1. Avatar di Viviana

    Viviana 1 anno fa (2 Dicembre 2018 19:47)

    Sto passando un periodo difficile e mi sono sentita molto sola in questi mesi e dopo ogni pianto mi sono lavata la faccia, indossato il mio rossetto preferito e mi sono presa cura di me, con tante coccole e comprensione. Ma ho sentito un vero e proprio bisogno di "contatti umani" che, pur con tutto l'impegno possibile, non riuscivo a soddisfare e allora stamattina ho deciso di dedicare una giornata al volontariato: tramite un'associazione sono andata ad animare la mensa alla Caritas. Ho parlato, cantato, ballato e giocato con gente sconosciuta, che andava dai clochard ai minori immigrati, da giovani volontari cattolici ad atei come me. Credo di non avere mai ricevuto così tanti abbracci caldi e sinceri in una sola mattinata. Mi sono sentita piena, ho ascoltato storie terribili e storie bellissime, ho sfidato dei pregiudizi inconfessabili anche a me stessa e li ho superati. Riuscire ad avere amicizie di qualità non è semplice, avere una rete di conoscenti di qualità con cui trascorrere momenti piacevoli non è semplice, potevo scegliere di trascorrere la giornata con le coinquiline e sorbirmi ore e ore di chiacchiere sulle loro frequentazioni insane oppure da sola a fare qualcosa di piacevole per me, ho scelto una terza via, e non me ne sono pentita. Un abbraccio a tutte voi.
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  2. Avatar di A

    A 1 anno fa (21 Gennaio 2019 21:54)

    Buonasera, qualcuno mi darebbe il suo punto di vista? A me la solitudine fa paura, ma proprio tanto. Sono spaventata all’idea di dover andare avanti da sola, terrorizzata. Si può vivere, da soli? Come si vince la paura? Come lo si accetta?
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (22 Gennaio 2019 13:00)

      Molto in pratica, stando da soli. Dopo un po' si vede che non casca il mondo, non si muore, si possono e si sanno fare tante cose, e si può anche stare meglio. Non solo per il famoso "meglio soli che male accompagnati", ma per l'autostima e l'autonomia che si conquista. La solitudine fa paura a tutti, ad ogni modo.
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    • Avatar di A

      A 1 anno fa (22 Gennaio 2019 19:52)

      Grazie
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    • Avatar di Goldie

      Goldie 1 anno fa (22 Gennaio 2019 21:57)

      Prendi un cane
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    • Avatar di Manuela

      Manuela 1 anno fa (23 Gennaio 2019 17:40)

      Cara A, Sì, si può vivere da soli e andare avanti da soli. Sono la prova vivente anche se a volte mi sembra di non essere su questa terra. C'è la famiglia (a parte quando è meglio scordarsi di averla), ci sono gli amici anche se pochi. Dalla mia esperienza, che vivo sola da ormai parecchi anni, vedo che parte della famiglia e poche amiche fidate mi sono vicine. Anche le persone di cui ho solo una conoscenza superficiale mi danno molto. Quando mi incontrano, mi invitano a bere un caffè per fare due chiacchiere. Sono sempre disponibile perché mi piace sentire "le news" e farci due risate, se poi c'è anche un dolcetto... Forse aspettano solo che io le incoraggi e potrebbero diventare amiche (scoperta che mi è venuta proprio scrivendoti). Tutte piccole cose che aiutano ad andare avanti e a mantenere accesa la speranza che un giorno qualcosa cambierà. Ovviamente bisogna darsi da fare per cambiare qualcosa. Non bisogna chiudersi in casa ma uscire, chiacchierare con tutti, fare cose nuove e soprattutto mantenere un atteggiamento aperto, curioso e anche un po' avventuroso. Per quanto mi riguarda, ho un carattere che mi porta a rintanarmi in casa perché mi faccio mille film mentali (negativi), finisco con il sentirmi inadeguata, tendo ad essere pessimista e a commiserarmi. Meno esco, meno ho voglia di uscire, più mi commisero. È un circolo vizioso. Attenta a non cadere in questa trappola, perché poi arriva quell'angoscia di rimanere soli per sempre. Quello che sta capitando a me per intenderci. Devo riconoscere però che mi basta poco per cambiare atteggiamento: incontrare qualcuno che conosco e ridere sopra le nostre paturnie. Di colpo tutto si ridimensiona e ritorno nella realtà. Ritorna l'atteggiamento positivo. Purtroppo non riesco a tenerlo a lungo. A quanto pare piagnucolare mi piace di più (quanto mi odio, mi sento una bambina capricciosa). Non ho animali perché mi sembra la conferma della disfatta. Io mi sopporto a stento, non voglio mica far soffrire un animale ;-) . Battute a parte, non credo che un animale domestico compensi l'assenza di un compagno o di persone a cui dare e ricevere affetto. A me poi piace ridere, scherzare. Come fai con il cane o il gatto? Puoi provare e vedere se ti rispondono. Rimango positiva sulla possibilità di incontrare un essere umano con il quale condividere la quotidianità. Nel frattempo, mi concedo qualche storiella se capita. Sono quelle storie dove scatta qualcosa di speciale e si ha desiderio di stare un po' insieme senza raccontarsi favole. Sono quegli incontri dove si parla molto di sè, quasi un confessionale (sono brava a consolare). Si crea una certa solidarietà, vicinanza e anche amicizia. Un bel rapporto insomma (forse rassicura il fatto che non ci sarà un seguito). Niente a che vedere con gli incontri con i rapaci del sesso, del "prendi e scappa". Ecco, dopo tutte queste belle parole vedo di tirarmi insieme e applicare io per prima quello che ti ho scritto. Tra l'altro, a inizio gennaio sono partita 10 giorni da sola in vacanza ai tropici con un club italiano. Ti assicuro: l'esperienza merita. Non sono mai stata in un villaggio perché temevo di restare sola in mezzo a famiglie con bambini. Ho dovuto ricredermi.
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    • Avatar di Goldie

      Goldie 1 anno fa (24 Gennaio 2019 8:10)

      Anche io cerco gli altri spesso, ma mi piace anche stare da sola, ormai. per quanto riguarda gli animali, ricrediti : ti portano quella sana gioia e buonumore quando meno te lo aspetti, delle parentesi di felicità nel presente, lontano dalle paturnie. A patto che tu te ne possa occupare e che ami gli animali profondamente. A me il cane dà tanto, anche a livello di contatto umano, pensa te... ciao!
      Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 1 anno fa (24 Gennaio 2019 12:14)

      Manu ti ho letta con trasporto. Descrivi le cose in modo semplice e diretto. Io mi sto ripromettendo di uscire più spesso e di trovare una mia dimensione come persona singola anche in attività più o meno abitudinarie che ho portato avanti sempre in coppia per tanti anni. Sperimento così che anche sola c'é gusto e piacere. Mentre da un punto di vista relazionale non ho molti problemi uno zoccolo più duro è quello di fare delle vacanze in un altro paese completamente da sola. Ho letto che sei stata in un villaggio con più persone e ti sei trovata bene... Mi sa che cercherò anche io questo compromesso perché partire per la prima volta completamente da sola in un paese straniero al momento non riesco 😅! Sii fiduciosa in te stessa, mi sembri una persona godibilissima quindi vai pure ad intrattenere nuovi rapporti, io ti abbraccio e ti ringrazio.
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

  3. Avatar di A

    A 1 anno fa (24 Gennaio 2019 12:20)

    Ah @Manuela! Grazie grazie grazie! Sapere che “non sono sola”, o meglio non sono la sola a trovarmi come mi trovo... beh, mi dà coraggio. Vedo che esistono circoli virtuosi, un po’ più difficili da mettere in pratica , specie se si hanno le gomme a terra. Ma è vero: più uno si fa vedere contento, più arrivano motivi di contentezza. Anche inaspettati o da persone inaspettate. Mi devo ancora liberare di un po’ di zavorra, di pregiudizi abilmente messi lì, (dolosamente, devo dire): che una donna da sola vale meno, che chi se la piglia una già stata sposata, che non avendo figli non ho realizzato nulla, che ormai la mia vita è finita, che ho perso la mia occasione d’oro, bla bla bla. Ma che gente frequento??😂 Purtroppo o per fortuna per loro, sono poche/pochi quelle/i che si trovano come me. Quindi nel quotidiano e nel circondario trovare il ricostituente è più difficile. Ma ti credo. Non siamo soli, a volte basta aprirsi. Anch’io sono il confessionale e la stampella. Con me sono una frana invece. Mi faccio le scarpe di cemento da sola e mi affondo. Un genio insomma... Grazie, mi ricorderò delle tue parole!! E sì, forse parto anch’io per una vacanza organizzata.🤞🏻
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    • Avatar di Ally

      Ally 1 anno fa (24 Gennaio 2019 13:09)

      Dai A che ce la facciamo :D :D Ho sperimentato proprio con mano che piu sei propensa all'essere positiva e più si ottengono buoni riscontri tipo effetto domino!! Dobbiamo abbandonare l'autosabotaggio e circondarci di persone positive, esistono e ce le dobbiamo tenere strette anche quando dicono cose scomode. Nel frattempo già mi sto guardando dove andare in ferie!! Baci
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (24 Gennaio 2019 13:40)

      Mi sa che vivi dove vivo io ... :D :D :D Per quanto riguarda i figli, se ti può consolare, dicono anche che nessuno "si prende" una coi figli. Se frequenti queste persone, non le frequentare più, e/o non ci parlare di queste cose (ovvero di te, dell'amore e degli uomini). Sono conversazioni molto tossiche, mi hanno avvelenata e depressa per anni. Non stiamo al mercato delle vacche, ma non glielo si può dire, così :D Risposte pratiche: chi vivrà, vedrà; perché ***invece*** non parliamo di cose belle? :D Qualcosa che tronchi la conversazione e/o cambi l'argomento. Da quel che leggo, hai altro a cui pensare e di cui occuparti, lascia stare le statistiche demografiche.
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  4. Avatar di Gaetano

    Gaetano 9 mesi fa (28 Maggio 2019 9:37)

    Ho 40 anni divorziato vorrei conoscere 1 donna anche sposarmi
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  5. Avatar di Francesca

    Francesca 1 anno fa (28 Settembre 2018 14:51)

    Ti capisco mi trovo nella tua stessa identica situazione.Pensavo di essere l'unica. Mentre ti leggevo sembrava l'avessi scritto io.
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  6. Avatar di LISA

    LISA 1 anno fa (28 Settembre 2018 12:13)

    Stavo cercando su internet articoli sul sentirsi sola e mi sono imbattuta nel vostro. Vorrei chiedervi un parare sulla mia situazione, perché non so come uscirne. Negli anni passati, provavo una sensazione di rimanere indietro rispetto agli altri, ora è comparsa la paura di rimanere sola. E' da mesi che ho pensieri negativi che mi creano una paura immensa di rimanere da sola, intenso come sola nel futuro, senza famigliari, amici o un compagno. Ho compiuto in questi giorni 30 anni, abito con i miei genitori, non ho mai avuto un compagno e ho poche amiche. Immagino che questo sia il risultato dell’aver un carattere chiuso, di parlare poco e dell’aver sempre allontanato tutti, credo per la paura di essere ferita. Ho paura di avvicinarmi agli altri per paura di essere giudicata e messa in disparte. Vorrei provare a iscrivermi a qualche corso, per cambiare la mia routine e vedere se potrebbe portare a qualcosa di positivo e magari fare nuove amicizie ma non so cosa fare.. Per voi potrebbe sembrare una cosa stupida ma non so come comportarti, ho anche pensato di andare da un psicologo..
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (28 Settembre 2018 14:14)

      Ciao Lisa, andare dallo psicologo non è sempre utile come si è soliti pensare. Ti consiglierei di fare cose che non hai mai fatto prima, di sperimentare. Fai, sbaglia, fai di nuovo. Iniziare una psicoterapia a volte può rivelarsi controproducente: analizzare di continuo il passato ti fa perdere di vista il presente. Poi, è importante capire bene a chi rivolgersi per il tuo specifico problema. Io, fossi in te, comincerei ad avere più fiducia in me stessa e nelle mie capacità.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di LISA

      LISA 1 anno fa (29 Settembre 2018 14:06)

      Grazie per aver risposto. Dopo aprile di quest'anno è stato veramente difficile, tanto da avere delle crisi di pianto. Non riuscivo nemmeno a concentrarmi. Ora con il cambiare della stagione va un po' meglio. Come ho detto sto pensando di iscrivermi a dei corsi per conoscere gente nuova. Il problema è che non so attaccare bottone. Se nessuno inizia il discorso me ne resto in disparte per i fatti miei. Quando il gruppo è già formato è difficile inserirsi.. Consigli? Riguardo allo psicologo ero talmente giù di morale che ho provato ha fare un paio di sedute, ma ciò che mi ha detto la psicologa non mi è piaciuto (senza contare che non mi ha spiegato la mia possibile terapia) e ho lasciato
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    • Avatar di Silvie

      Silvie 1 anno fa (24 Novembre 2018 19:25)

      Ciao Lisa, io penso che per rompere il ghiaccio con persone nuove bisogna provare sinceramente interesse nei loro riguardi, curiosità e voglia di conoscersi, confrontarsi, condividere. Proverei, se posso suggerirti un piccolo consiglio, ad avvicinarmi ad una persona alla volta, stabilire così un primo semplice contatto, trovare magari punti in comune, aprirsi parlando del motivo che ti ha portata proprio lì, e ricordati di ascoltare, ascoltare con interesse ciò che l'altra persona dice. Inoltre, munisciti del tuo migliore sorriso, che non vuol dire forzarsi di indossare per così dire un sorriso artificiale, no di certo! Ma un sorriso pacato, rilassato e disponibile. E in qualità di insegnante e praticante di yoga.... ti suggerisco vivamente di essere consapevole del tuo respiro, l'ispiro e l'espiro... questo ti aiuterà a calmare il tuo corpo e la tua mente. Ricordati che è più facile di quanto credi. Non arrenderti! Buona fortuna con tutto ciò che ti sta a cuore
      Rispondi a Silvie Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (28 Settembre 2018 22:14)

      E' un po' poco quel che dici per capire se uno psicologo potrebbe essere utile o meno. Certamente tentare di fare qualcosa di diverso dal solito che ti interessa mi pare una buona soluzione. Per quanto riguarda lo psicologo, non è che se si va si deve iniziare la psicoanalisi di vent'anni, o ci si sposa. Se si ha modo di farsi indicare qualcuno di bravo e soprattutto affidabile, si va per un colloquio che serve appunto (ad entrambi!) a capire se è il caso di fare un percorso, di che tipo e anche con chi. Perché andare a parlare con uno, non significa che quell'uno vada bene. La gran parte delle volte in cui la terapia è inutile, dipende dal fatto che non è quella giusta e/o che non si è instaurato un buon rapporto. Ad ogni modo, a me pare che già il fatto che tu abbia scritto qui sia un segnale del fatto che vuoi smuovere un po' le acque ...
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    • Avatar di LISA

      LISA 1 anno fa (29 Settembre 2018 14:15)

      Grazie per aver risposto. Vorrei cambiare ma non so come. Non so se le scelte che farei saranno quelle corrette (e chi può saperlo?). So solo che continuo a pensare di aver sprecato troppi anni e ora non so da dove iniziare. Ho pochi hobby e tutti da fare in solitaria (leggere, guardare serie tv,..). Ho provato a cercare club di lettura nella mia zona ma non ce ne sono. Mi piace creare piccoli oggetti, così ho partecipato a un corso di hobbystica ma qui le ragazze si conoscevano tutte e non so come potervi avvicinare a loro. Ho sempre la brutta sensazione che potrei risultare invadente/impicciona.. Per lo psicologo, ho provato un paio di sedute per capire quale era il mio problema, ma poi ho abbandonato perché non mi sembrava quello corretto..
      Rispondi a LISA Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 Settembre 2018 18:43)

      Ciao Lisa da quello che leggo ti consiglierei innanzitutto di parlare con franchezza della tua situazione al tuo medico curante e di chiedere a lui che cosa ti consiglia di fare e a chi rivolgerti (intendo dire, lo deve fare da medico curante). Per quel che riguarda le amicizie e le conoscenze, agire e fare il primo passo è fondamentale, soprattutto se sei tu quella che ha una buona ragione e una motivazione per farlo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 anno fa (29 Settembre 2018 19:06)

      Ilaria perché il medico curante? Per cosa può essere utile? Per consigliare un buon psicologo? Non mi è chiaro questo punto. Siccome mi trovo nella stessa situazione vorrei sapere se è possibile
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 Settembre 2018 19:44)

      Il medico curante è il primo presidio e il primo a valutare una situazione che potrebbe richiedere attenzione e quello in grado di prescrivere una prima visita attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, che possa essere presso un centro specializzato o consigliare un consultorio pubblico. Vuoi per una terapia psicologica, vuoi anche medica. Se si sospetta di soffrire di depressione (il che non vuol dire che io sto suggerendo che si soffra di depressione), inutile stare a soffrire e cercare con i "metodi fai da te" una via d'uscita. Può succedere per un elenco infinito di motivi di soffrire di depressione o di aver bisogno di un supporto. Il medico curante, come ti prescrive una visita specialistica dal fisiatra, può indirizzarti correttamente anche in altri casi. Significa che bisogna fidarsi ciecamente o rivolgersi a lui per farsi dare un nome in "amicizia", del primo santone girato l'angolo? No, si valuta sempre tutto, ma siccome vi sono consultori e centri specializzati, io dico che la via di quello che è il nostro sistema sanitario è la più corretta. Inoltre il nostro è e rimane il sistema sanitario migliore al mondo, pur con le sue lacune. E poi ricordatevi sempre che dovete fare visite regolari per la vostra salute, dalla ginecologa (che sia una persona di fiducia, alla quale eventualmente confidare anche malesseri di altro tipo), dovete fare controlli regolari al seno (come stabilito dalle linee guida e dai protocolli) e che il medico curante deve essere informato di un malessere psicologico. Ovviamente dovete scegliere bene i professionisti ai quali vi rivolgete (ginecologa e medico curante) e non prenderli come la destinazione finale, ma come dei fidati consiglieri, che siano competenti e che diano consigli basati su competenza e informazione. Per cui preparatevi sempre un breve elenco di quel che vi sembra importante comunicare, di modo di essere sintetiche e chiare.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 anno fa (29 Settembre 2018 20:50)

      Ok, chiaro!
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (9 Ottobre 2018 13:47)

      Per completezza di informazione, aggiorno questa mia risposta, cogliendo la palla al balzo della risonanza che sta avendo sui media la Giornata Mondiale della Salute Mentale, (H)Open Day Salute Mentale (domani, 10 ottobre 2018). Nell'articolo che linko (uno dei tanti che potete trovare sul tema) viene spiegato il ruolo del medico curante e l'importanza di prendersi cura di sé: http://www.lastampa.it/2018/10/09/scienza/disturbi-mentali-attenzione-a-non-fare-cronicizzare-stati-depressivi-o-ansiosi-8OprpEc6fFkDox4ADeLlXO/pagina.html Attenzione, non è il caso di considerarsi malate o di pensare alla malattia o di considerare infamanti certi disturbi, peraltro molto comuni. E' esattamente il contrario. Vi riporto qui anche il link a un sito che potete consultare (link peraltro già all'interno dell'articolo segnalato in questo commento): https://www.bollinirosa.it/
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  7. Avatar di Maddalena

    Maddalena 1 anno fa (11 Dicembre 2018 17:28)

    Piccolo consiglio Ilaria: ultimamente mi sento terribilmente sola per via del fatto di non avere un compagno! Sto facendo di tutto, seguendo i tuoi consigli, leggo e rileggo vari articoli sul blog, mi occupo di ciò che mi piace, lavoro. Ma niente il pensiero torna sempre lì. Più cerco di non pensarci e più ci penso. Vorrei tornare indietro nel tempo, a quando stavo bene da single e accettavo la situazione senza drammi. Non so se è complice il periodo natalizio, o se penso e ripenso che tutte le mie amiche sono fidanzate, o al fatto che come dici tu non vedo nessuno all'orizzonte da anni...che posso fare più di questo? È come se sentissi un vuoto dentro di me....
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    • Avatar di Barbara

      Barbara 1 anno fa (12 Dicembre 2018 13:34)

      Cara Maddalena anch'io ero come te ma poi ho capito che gli svaghi non devono avere il fine di non pensare, ma devono proprio essere quello che sono e stop!! Mi spiego.. è giusto impegnarti, ma se il tuo pensiero torna sempre al fatto che non hai un compagno significa che le cose che fai non ti interessano un granché e quindi alla fine non ti distolgono dal pensiero... Sicuramente le feste non aiutano... ti capisco benissimo però fai solo cose che veramente ti appassionano e cerca di trovare compagnia di amici con i quali veramente ti diverti altrimenti meglio sola a guardarti un bel film, fidati! E ti do un consiglio... se le tue amicizie sono tutte coppie evitale come la peste!! Ti farebbero SOLO ricordare di essere single!! E poi sono così noiosi!!!....
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    • Avatar di Maddalena

      Maddalena 1 anno fa (12 Dicembre 2018 16:19)

      In parte hai ragione Barbara riguardo ai miei passatempi, non possono aiutarmi a eliminare del tutto il mio senso di solitudine, ma sono comunque delle belle passioni che ho e a cui tengo, per altro che seguo da anni. Proprio per questo non so che altro fare. Per gli amici anche qui è un problema nel senso che sono tutti accoppiati! Per ultima cosa la mia migliore amica, single da anni come me, ora sta avendo una frequentazione. È da qui credo sia scattata la molla in me di avere un compagno a tutti i costi e sento più forte quel senso di solitudine. Ti ringrazio Barbara
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    • Avatar di Barbara

      Barbara 1 anno fa (12 Dicembre 2018 19:48)

      Ma figurati Maddalena! Ho cercato di aiutarti xchè so benissimo come ti senti e a me quello che mi aiuta è pensarci il meno possibile e come ti ho scritto preferisco star sola che in compagnia di coppie, (mi faccio dei giri da sola e non è x niente male) ma poi è soggettivo. Riguardo ai passatempi sono felice per te che hai qsa che ti appassiona! È una fortuna! Tanti sinceri auguri di buone feste!
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    • Avatar di Barbara

      Barbara 1 anno fa (12 Dicembre 2018 19:52)

      Ah dimenticavo.... Chiedi alla tua amica di chiedere al tipo che frequenta se ha un amico da farti conoscere! 😉
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 7 mesi fa (11 Agosto 2019 16:50)

      Ciao Barbara è da anni che mi sento molto sola maledettamente triste e spesso penso che sarebbe meglio morire..ho un compagno e una bimba di 4 anni un lavoro precario e tanta ma tanta stanchezza.. in realtà niente altro.. la famiglia a 1500km nessuna amica/o x un caffè o una chiacchierata niente attorno a me niente altro.. oggi è il mio onomastico e così come x ttt quei giorni che forse una volta erano i più belli ( Natale compleanno ecc) e sono sola in camera sento mia figlia parlare con il suo papà e piango... xké mi annoia far ttt provo a stare con loro ma mi innervosisco.. sono scesa a mangiare un gelato in cucina e lui non si é neanche avvicinato non mi ha fatto gli auguri.. niente.. vorrei scappare via..
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 7 mesi fa (11 Agosto 2019 19:44)

      Ciao Chiara, da quanto scrivi credo ti servirebbe innanzitutto un supporto psicologico adeguato per riprenderti dalla depressione, uscire dal tunnel e tornare a vedere la luce. Prenditi cura di te: e' il primo e indispensabile passo da fare. Coraggio e buon onomastico ⚘
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  8. Avatar di Vic

    Vic 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 12:06)

    Stamattina nella homepage di Facebook ho letto questo post di una signora attrice che conosco: "Ieri, 3 febbraio 2020, é stata una giornata COLMA di bellissime cose: sveglia ore 7.30.. ho iniziato con un tenero abbraccio di mio marito, poi la mia pratica yoga, poi una colazione sul mare, poi le bancarelle a Giulio Cesare, poi il pranzo in un ottimo ristorante giapponese, poi una "sorpresona" regalo dal mio folle compagno di vita, poi i vicoli di Trastevere, la chiesa dove ci siamo sposati, poi i tantissimi auguri degli amici... io, Esper, Archita e Matilda felicemente insieme ... e poi .. le prove a teatro.. Ritorno a casa ore 23.00: due chiacchiere davanti al camino, con micio Platone che saltellava tra i nostri piedi e ... beh.. si..., che magnifica giornata, piena di luce e amore. La serberò profondamente nel mio cuore.. Grazie vita mia!" Ho pensato che, senza un compagno, il commento sarebbe stato più o meno così: "Ieri, 3 febbraio 2020, é stata una giornata COLMA di bellissime cose: sveglia ore 7.30.. ho iniziato con la mia pratica yoga, poi una colazione sul mare, poi le bancarelle a Giulio Cesare, poi il pranzo in un ottimo ristorante giapponese, poi i vicoli di Trastevere... e poi le prove a teatro.. Ritorno a casa ore 23.00: davanti al camino, con micio Platone che saltellava tra i miei piedi e ... beh.. si..., che magnifica giornata, piena di luce e amore. La serberò profondamente nel mio cuore.. Grazie vita mia!" Ora, a dir la verità anche la seconda è una bella giornata, ma è un po' meno piena. Manca la parte sentimentale, che riempie e fa sentire grati dell'amore nella propria vita. Mi sento così. Un po' una groviera. Come suggerisci tu, Ilaria, ho lasciato andare e accettato che la mia storia è finita, le mie frequentazioni sbagliate pure. Mi sento carina, ieri i medici si sono complimentati tutti per le mie analisi e i miei valori, sono riuscita a ricrearmi un giro di amicizie grazie a quel Comehome (me ne sono bastati due, perché io attacco subito bottone quando vedo persone giuste) e adesso andremo a Viareggio, a teatro, al bowling. Ogni settimana organizziamo un'uscita e ne sono davvero contenta. Continuo a recitare e seguire i miei hobby. Però a livello sentimentale non c'è nessuno all'orizzonte. Mi chiedono l'amicizia virtuale in tanti, ma dal vivo incontro pochi uomini single e non interessati solo al sesso e raramente qualcuno che mi piace. E questo mi fa sentire molto sola. Meno male che esiste questo blog, mi aiuta molto. Però la solitudine resta.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 12:20)

      Io non prenderei a riferimento il post della signora, che sa di fasullo e artificiale lontano un miglio e questo è un primo punto. Il secondo punto è che il senso di solitudine è un sentimento umano e diffuso, spesso non dovuto alla "solitudine" come stato, tant'è che è comune provarlo anche quando si è in coppia, si ha famiglia e si è tra le persone. Un antidoto è accettare quello che si prova, accoglierlo e dedicarsi ad altro, rafforzandosi dal punto di vista fisico (attività, riposo etc) e da quello emotivo (agire in modo da essere indipendenti e di acquisire gratificazioni in modo autonomo).
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 12:39)

      Grazie Ilaria, hai sempre uno sguardo lucido e parole giuste. Long live the blog :-) Forse non dovrei proprio leggerli certi stati, ma per non leggerli dovrei pure cancellarmi da tutti i social.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 13:06)

      Oddio, si vive anche senza social. Comunque ci sono un sacco di opzioni per non vedere più certe cose. Una che scrive che alle 7.30 ha ricevuto l'abbraccio del marito, davvero, nun se po'...
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 13:09)

      Nei momenti di 'down' o quando ci sentiamo più appesantiti dai pensieri, spesso prendere un'iniziativa, anche piccola, fa la differenza e aiuta a sentirci più in forze e positivi. Si rompe un po' con il pensiero dell'essere soli, che è bello ingurgitante. Può essere una breve passeggiata per andare al lavoro, magari cambiando strada, oppure andare a visitare una mostra che da tanto ci affascina, o dedicarci alla manicure. Magari questa mattina eri già al lavoro quando hai visto il post che riporti e non potevi alzarti ad andare a fare la passeggiata, per dire. Ma, che so, magari cambiare aria in pausa pranzo, oppure a fine giornata.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 13:46)

      Difatti sono proprio i momenti Down che fregano.Certo vanno accettati e sono anch'io del parere i fare cose che ci aggradano in questi momenti anche se manca la voglia. Oggi per esempio avevo voglia di Yogurt Frozen e frutta. Ho preso la macchina sono andato nel posto più vicino in cui lo fanno, e un bel coppone e stato mio.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 14:12)

      Io continuo a pensare che non sia possibile che non ci sia amore nella vita di una persona. E' un pensiero negativo che ti fa concentrare su quello che non hai, invece che su quello che hai. E il peggio è che le risorse che abbiamo (tante o poche che siano, e in questo caso parlo della serenità) sono quelle che possiamo mettere in campo per investire. E' come dire "mi mancano duecentomila euro", invece di utilizzare ed investire il denaro che si ha.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 14:32)

      Infatti! Ma che senso ha raccontare la propria giornata sui social? Non sono mai stata su FB, ma se - poniamo per assurdo - ci fossi e leggessi una pappardella simile, mi verrebbe da commentare : "Bene, brava... ma la cacchina a che ora l'hai fatta: prima o dopo lo yoga?" 😂😂😂
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 16:21)

      @Gea :DDD Ma infatti boh, sarà che io sui social posto solo video di cinema o musica, o al limite foto e poesie. Tanti pare che tengano il diario. Per non parlare di quelli che hanno il profilo di coppia e ti ammorbano ogni due per tre con "sei anni di noi", e magari sono pure brutti da morì (qui sono ironica :D). Sì, Ilaria, ci sono diversi modi. Credo che metterò in pausa la dolce signora per un po' :) @AnnaV hai ragione, c'è amore nella mia vita. La mia famiglia, i miei amici, la mia gattina Wendy. Però mi manca l'amore di un uomo. Grazie a tutti, ragazzi, per il vostro supporto. Avete ragione, ogni volta che mi sento così mi farò una coccola. Qundi mi coccolerò spesso :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 16:51)

      Ciao Vic, se ti può consolare, ieri sera ero in preda ad una piccola crisi di pianto autogestita in tempo. :D E non avevo neanche letto post su Fb o visto robe sui social... È la nostra mente che crea "mostri", non i social. Comunque, mettere in pausa la signora aiuta, eh.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 16:53)

      Si possono non ricevere più gli aggiornamenti di determinate persone. E, attenzione, è provato che i social media aumentano depressione, stress e senso di inadeguatezza.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 17:02)

      Sì Ilaria, certo, ho una certa esperienza dell'effetto che producono i social. A volte però questo senso di inadeguatezza ce l'ho a prescindere. Per molto tempo non ho avuto profili social, eppure di tanto in tanto provavo ugualmente sensazioni negative.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 17:34)

      Emilia, cerchiamo di essere lucide. I social media sono degli strumenti di persuasione: creano dipendenza, creano frustrazione, competizione, alimentano alcuni istinti umani molto "di pancia", etc. Cioè fanno presa su alcuni bisogni umani fondamentali, noti, riconosciuti. La genialità di chi li ha costruiti è quella di aver capito come far leva su questi bisogni. Qualsiasi "prodotto" umano, dal più alto al più commerciale fa leva su bisogni (o frustrazioni) dell'essere umano. Dalla cartaigienica, agli spaghetti, dall'arte, all'alta cucina, dalle serie tv al cinema d'autore. I social media hanno la caratteristica di "lavorare" più di altri, come dicevamo, sullo psicologico e l'istintuale, basso, o sulle vulnerabilità. Frequentarli è come prendere una tanica di benzina e buttarla su un cerino acceso in una stanza piena di materiale infiammabile. Le sensazioni negative fanno parte della nostra psiche e all'origine hanno un intento adattivo, una loro utilità. Vanno affrontate e bisogna contenerle e controllarle. Per questo meglio evitare i social. Che hanno anche alcuni punti di forza, che ogni tanto evidenzio. I gruppi di hobbysti e le pagine di comici. L'utilità di leggere lo stato di un'oca qualunque che non ha null'altro da fare se non dire che è felice per un pranzo al ristorante (?!?) veramente non la vedo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 18:03)

      Sì ma se uno sta bene con se stesso, l'oca che scrive e pubblica un lungo post che parla di fuffa non avrebbe alcun potere su di noi e sulla nostra emotività, secondo me.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 18:14)

      Non dovrebbe nemmeno leggerlo. Almeno che non abbia letto già tutto Hugo, Toltoj, Dostoesvskji e la Recherche di Proust. Ma sai, è come gli obesi. Si consolano mangiando. In più c'è il danno più grave: che l'oca e i suoi post inviano messaggi deviati su che cosa sia la soddisfazione piena. La soddisfazione piena è il contrario di essere sui social...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 18:24)

      Anche perché quando siamo davvero contenti e 'pieni' di esperienze appaganti, con piffer che ci viene in mente di scriverlo sui social! :D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 18:32)

      Il 99% dei contenuti social consiste in post di questo "calibro". L'occhio, volendo o nolendo, va a finirci sopra e, ahimé/ahinoi, la curiosità prende il sopravvento. È un meccanismo malefico, e anche un po' perverso. Per non farsi fregare bisognerebbe cancellare il proprio profilo.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 20:11)

      Quelli che leggo io no. Basta scegliere di non seguire più qualcuno, o di non farsi mostrare più determinati contenuti ... non c'è neanche bisogno di togliere l'amicizia. Bisogna avere la santa pazienza di selezionare, ma non ci si mette tantissimo. Oramai ci sono persone di cui accetto l'amicizia e immediatamente vado a "non seguire più" :D Anche perché se ti riempi la timeline di cavolate, i post interessanti (solitamente senza foto e video) non li incroci mai.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 21:08)

      Ciao Emilia, forse basterebbe scremare i contatti, lasciando solo quelli che postano contenuti interessanti, intelligenti e di valore, a costo di averne una ventina appena in bacheca, senza essere invasi di fuffa.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (5 Febbraio 2020 0:01)

      Ciao Gea, diciamo che ho scelto la via più semplice, ossia utilizzare pochissimo i social. Accedo di rado perché non mi sento a mio agio se vi trascorro un tempo maggiore. E non ne sento la mancanza, anzi. Preferisco dedicarmi a qualcosa di costruttivo e, soprattutto, non mi avvilisco.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (5 Febbraio 2020 9:20)

      Non esporsi alla negatività altrui e ai modelli tossici che ci vengono proposti è fondamentale. Essere esposti poco è già una cucchiaiata di veleno quotidiana. Questa mentalità va bandita dalla propria vita, e nella vita “reale” è un po’ più complicato. Sui social possiamo scegliere di non stare e possiamo scegliere chi seguire, quindi secondo me è doveroso. Inutile prendersela con i social, se poi ci si espone alla pubblicità, o ai pettegolezzi/chiacchiere, o si guarda l’auto, il vestito, la vita di coppia altrui; o se si guardano certe trasmissioni televisive, serie e persino film. Purtroppo va a giro: chi posta queste cose cerca di raccontare la propria vita in base ad un copione che da qualche parte avrà pure imparato a considerare desiderabile (confrontandosi e magari sentendosi sfigat*). Ecco lasciamo sia loro che soprattutto i copioni e le loro fonti dove stanno. Tolti contenuti razzisti, sessisti, di propaganda (gli influencer), di odio, di moda e beauty, di cuoricini e poesie di Pablo Neruda, foto di coppia e personali, di modelli e modelle seminud*, di vacanze, Facebook non sa che propormi più. Ha scoperto che mi piacciono i gioielli etnici e gli accessori d’arredo? Benissimo, almeno so dove comprarli. Instagram tolto. I gatti si. Sono memi dalle origini del web e sono carini :D :D Anche tante scemenze divertenti che girano. E poi testate giornalistiche, e persone/gruppi con interessi in comune, ma per questo è molto più utile Twitter. Ho tolto foto mie, situazione sentimentale e data di nascita e sono finiti pure i broccolatori. Se ne posto qualcuna per parenti e amici lontani, dopo qualche giorno la tolgo. Si può fare. A me fa piacere anche, a questo punto.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 18:33)

      Infatti, Ilaria. Il buon Epicuro diceva "vivi nascosto" e il suo saggio consiglio e' valido ancora oggi, e ancor piu' che al suo tempo, direi... L'esibizione ed ostentazione continua di se' e di cio' che si fa e' l'antitesi dell'essere e vivere appieno, e pienamente felici.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 16:58)

      Ciao Vic, i profili di coppia sono ancor piu' da sfigatoni... Chi e' davvero felice vive la propria felicita' senza perdere tempo a spiattellarla urbi et orbi sui social: questi sono cosi presi da selfie e post del menga che manco trombano, probabilmente! 😜 Fai bene a coccolarti! Un abbraccio 😊
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 16:59)

      Geaaaaaaaaaaaaa!!!! Saremo bannati da tutto il web dell'universo...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 17:32)

      Bannati e dannati 4ever, Ilaria! 😂
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 17:23)

      Ciao Gea, C'è di fatti un spiattella mento della propria vita su ogni aspetto. Mantenere un po riservatezza sarebbe meglio.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 17:36)

      Ciao Emanuele, il problema dei social e' che molta gente li usa per cercare il famoso quarto d'ora di celebrita' e darsi una parvenza di esistenza attraverso la visibilita' del web. Come ha scritto giustamente Ilaria in un precedente commento, i social influenzano l'umore e i comportamenti della gente, facendo gravi danni sui giovani e meno giovani.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 19:49)

      Ciao Gea, Lo strumento in se per se non è da demonizzare. E l'uso che se ne fa il problema. Un automobile è un grande strumento. Se ci si mette alla guida ubriachi e si causa un incidente la responsabilità cade sulla persona ubriaca. I social possono essere utilizzati anche bene, il problema nasce dall'uso spasmodico e dalla fuffa dei contenuti. E i fuffaroli hanno strada spianata.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 22:47)

      Beh, Emanuele, diciamo che tra i vari social la maggior parte sono concepiti per stimolare / soddisfare l'esibizionismo del mostrarsi ad ogni costo e il voyeurismo del ficcanasare, per indurre a consumare e diffondere fuffa varia, dal gossip alla bufala complottista, e ovviamente per offrire "aggratis" i propri dati e una gran quantita' di informazioni personali. Certo, non tutti seguono il gregge, per fortuna, ma molti fanno esattamente quello che i social suggeriscono di fare, ed applicano queste modalita' di interazione anche su social professionali tipo LinkedIn, postando foto personali e familiari, raccontando che sono in vacanza, postando video e foto inutili, proprie o altrui, citazioni a volte nemmeno autentiche etc. Anche qui bisogna scremare, e parte del lavoro e' facilitata dalle proprie scelte editoriali. Io ho messo appena una foto profilo semplicissima e non altamente definita, non indico dove ho lavorato e dove lavoro attualmente per tutelare la vita privata mia e dei miei alunni. Purtroppo da un po' su LI non si possono piu' mascherare i post che non interessano, ma li salto a pie' pari comunque e se un contatto posta cazzate lo elimino, oppure non lo seguo piu' se mette like a futilita'.
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    • Avatar di Ally

      Ally 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 21:08)

      Senza social (tranne wa) da 7 anni ed ancora viva e vegeta, eccomi! Quando utilizzavo queste piattaforme mi sentivo a disagio: sola, manchevole di qualcosa a cui non sapevo neanche dare un nome, in continuo paragone con la migliore versione di chi conoscevo o meno, paragone dal quale ne uscivo puntualmente sconfitta, fosse solo per numero di amici, collegamenti, followers. Sinceramente ora vivo bene ed in serenità, centrata su me stessa perchè era ciò che mi serviva, circondata da poche persone ma da me scelte e selezionate, continuando ad interagire dal vivo con altre il cui ruolo è in divenire ;D. Mi piace sperimentare sensazioni autentiche, specifiche ma semplici e non spettacolari, adoro le chiacchere dal vivo e meno spot sensazionalistici di sè. Quindi..per mettere a fuoco ciò che mi importa, ho dovuto togliere un pò di rumore di fondo. Il blog di Ilaria invece..non mi basta mai!!! Non siete mai soli, c'è veramente tanto intorno a voi, sicuramente di tante tipologie diverse, ma c'è molto da conservare e di cui rendere grazie! Un abbraccio fortissimo a tutti voi, gruppetto speciale :*
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 22:48)

      Bravissima Ally! Grazie per la tua testimonianza. 😊
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    • Avatar di Ally

      Ally 3 settimane fa (4 Febbraio 2020 23:38)

      A te Gea ❤️
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