Come ritrovare la serenità e l’autostima dopo la fine di un amore

come ritrovare la serenità dopo la fine di un amore Come ritrovare la serenità dopo la fine di un amore?

Diciamo che non tutti gli amori finiscono per disgrazia.

Molti finiscono perché devono finire ed è un gran bene che alcune storie finiscano.

Infatti, posso dire dal mio osservatorio particolare che purtroppo sono di più le storie d’”amore” che dovrebbero finire di quelle che in effetti finiscono…

È così tremendamente frustrante stare in una storia che non dà soddisfazione e con una persona che non è la più giusta-

Che noia!

Di riffa o di raffa una storia che finisce lascia sempre una scia di dolore o, per ben che vada, molto amaro in bocca.

Se non altro perché l’anticipo della fine è quasi sempre molto faticoso, deludente, sfiancante.

Tra i vari strascichi che spesso la fine di un amore lascia c’è, per alcune persone particolarmente sensibili, un senso di inadeguatezza e di bassa autostima.

Oltre a una certa sfiducia relativamente al futuro. Cioè al proprio futuro sentimentale.

Giusto questa settimana ho ricevuto dalle mie lettrici ben due email sul tema.

Una tra le righe diceva: “Sono una persona molto timida e da nemmeno un mese mi sono lasciata. Vorrei fare qualcosa perché ho molti pensieri negativi sull’idea di trovare una persona con cui poter stare bene.”

L’altra: “Ho appena terminato una frequentazione e sto soffrendo e nonostante lui mi abbia trattato male, una parte di me lo rivorrebbe indietro. Adesso ho seri problemi di autostima per future relazioni.”

Insomma, la deduzione è piuttosto semplice, siccome la fine di una relazione viene percepita come un fallimento, ci si sente dei falliti e quindi “incapaci” e “inadeguati” a costruirsi una futura vita sentimentale che funzioni.

Come superare il senso di inadeguatezza dopo la fine di un amore

Il senso di inadeguatezza, alla fine di un amore, suona più o meno così: “La persona che avrebbe dovuto stimarmi e amarmi di più al mondo, con la quale ho condiviso bei momenti e grande intimità ora pensa di me che sono un pezzo di melma (e un po’ lo penso anche io di lei…).”

Questi pensieri, spesso sono inconsci o ai limiti della consapevolezza, ahimé…

Dico ahimé perché significa che in queste situazioni prevale l’emotività, che spesso ci sovrasta e ci impedisce di andare oltre.

E questo già lo sappiamo.

Se avessimo la possibilità di razionalizzare e solo di razionalizzare, e se in questi casi razionalizzare servisse a qualcosa, saremmo in grado di prendere piena coscienza e convincerci tranquillamente che è un gran bene che la nostra relazione sia finita e che da domani tutto andrà meglio e avremo più possibilità.

Non solo se razionalissimo saremmo in grado di stendere un elenco infinito di ottime ragioni per le quali siamo persone di valore, dobbiamo e possiamo stimarci e che siamo amabili, simpatici e piacevoli.

E invece no, qualcosa va a toccare le nostre parti inconsce e manda loro i peggio messaggi.

Anche perché la persona con la quale ci siamo lasciati magari ci ha salutato nel peggiore dei modi e inviandoci messaggi orribili riguardo la nostra persona.

Bella roba, lo so.

Ritornare a galla dopo che siamo andati a fondo

E allora come si torna in possesso della propria autostima e del senso pieno del proprio valore, scoprendo anche, magari, una volta per tutte, che non è mai il caso di lasciarsi abbattere dal comportamento e dalle parole di qualcuno, nemmeno da quelle di un ex grande amore?

Ti propongo sei passi per la risalita.

1 Prendi consapevolezza che tutto quello che ti ha detto o fatto di male il tuo partner o chiunque altro non ha a nulla a che fare con la vera te, con quello che sei e che sei in grado di realizzare.

Spesso alla fine di una storia, in molti si intromettono, buttandoti addosso una serie di rimproveri e di colpe, magari dietro il paravento delle “buone intenzioni.

Inoltre il partner con il quale la storia è finita ha fatto di sicuro la sua parte.

In ogni caso quello che gli altri dicono e pensano di te non ti riguarda.

Non intendo consigliarti di andare nella direzione di un comportamento “narcisistico” cioè indifferente alle regole morali della convivenza comune e impermeabile a qualsiasi autocritica.

Ti invito solo a “rifiutare il dono” di qualcuno che parla a vanvera o solo (più probabilmente) per dare voce alle proprie frustrazioni.

2 Usa compassione verso te stessa.

Spesso ripeto questo concetto. Non è assolutamente necessario auto compiangersi, anzi, auto compiangersi non fa per niente bene perché fa cadere in un imbuto di pensieri negativi sempre più negativi.

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È il caso, allo stesso tempo, di riconoscere oggettivamente che si sta attraversando un lutto e un evento che, in base anche ai nostri diversi livelli di sensibilità, ci fa sentire inadeguati.

Se non usiamo un’onesta e autentica compassione verso noi stessi, in casi come questi, rischiamo di non poterci liberare, se non con tempi lunghissimi, del peso dell’avvilimento che l’ex e la fine dell’amore ci hanno causato.

Come si a fa ad avere compassione di se stessi? L’aspetto più importante è quello di domare dolcemente pensieri ed emozioni, cosicché ogni qual volta si dovesse presentare un pensiero negativo, un ricordo che crea tristezza, questi siano gestiti nel modo più efficace per il proprio benessere.

E quindi? Quindi è utile accettare i pensieri negativi, aspettare che passino e intanto dirsi parole tenere e di incoraggiamento.

In questi casi può anche servire cambiare schema e fare qualcosa di diverso: se si è seduti alzarsi e fare qualche passo e una piccola attività manuale (o se è possibile uscire a fare una passeggiata) oppure, al contrario, se si è in movimento fermarsi e fare ampi respiri o mettersi comodi e prendersi 5 minuti di relax.

Come ritrovare la serenità dopo la fine di un amore

3 Perdonati per gli errori che hai commesso, per quelli che hanno danneggiato te e gli altri.

Allontana il pensiero del male che l’altra persona potrebbe averti fatto. Dimenticare o perdonare, dal mio modesto punto di vista, se si tratta di aver ricevuto “tanto male” non è il caso.

Perché perdonare richiede grandi energie e un livello di consapevolezza eccessivo.

Dimenticare non sempre funziona, perché se si dimentica davvero si rischia di ricascarci.

Più utile, nella mia esperienza, prendere le distanze e immaginare di vedere quanto accaduto da molto lontano, un po’ come quando si guarda la terra da un aereo che decolla.

3 Organizza le tue giornate secondo una routine che ti tenga impegnata e concentrata sia se lavori o studi, sia quando ti dedichi ad attività ricreative.

Fai in modo che nella tua vita ci sia equilibrio e regolarità tra impegni di lavoro e/o studio, momenti di svago, momenti di relax puro, cioè anche di sano “vuoto” da attività e vero e proprio vuoto mentale e momenti di riposo.

Una vita regolare ti permette di stare bene e di essere più forte, più resistente e più resiliente, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista emotivo.

4 Fai progetti.

La tua storia d’amore finita ha scombussolato i tuoi pensieri sul tuo futuro e il perseguimento dei tuoi obiettivi?

Immagina di avere una nuova vita come una pagina bianca e disegna e scrivi su quella i tuoi progetti.

Parliamo di lavoro, di studio, di dove abitare e di come vuoi che sia la tua casa, di comprarti un’auto nuova o di programmare un viaggio o anche solo una gita o una serie di gite.

5 Sii gentile verso gli altri.

La gentilezza è una risorsa preziosa che… non costa niente.

Molte persone deluse dall’amore si trasformano usando scortesia e rivelando rabbia e frustrazione nei confronti degli altri.

Non cadere in questa trappola, tieni dritta la barra della gentilezza.

La gentilezza è terribilmente attraente.

La gentilezza è di gran lunga più affascinante della bellezza.

La gentilezza è segnale di forza.

6 Rivoluziona la tua vita, se è il caso.

Non è raro che la fine di un amore porti con sé una serie di consapevolezze.

Per esempio quella che la vita che si è condotta fino a quel momento non è la più giusta per noi.

Magari perché affollata da persone che alla fine non portano un grande valore aggiunto in termini di valori sani e di emotività a noi e alle nostre vite.

Abituati a dire di no a questi soggetti e a cambiare compagnie e aria…

Ecco come ritrovare la serenità dopo la fine di un amore.

Tu che ne pensi di quello che ho scritto? Che idee hai, da parte tua?

Scrivimelo nei commenti 😊

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7 Commenti

  1. Avatar di Stefania

    Stefania 1 mese fa (15 Agosto 2021 19:04)

    Che da qualche parte bisogna ricominciare... Soprattutto per chi come me ha avuto esperienza di Ghosting
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  2. Avatar di gm

    gm 3 settimane fa (23 Agosto 2021 17:50)

    ha provato a distruggermi 3 volte in 6 mesi. ma stavolta l'ha fatta talmente grossa che tutti i pensieri negativi, i sensi di colpa che mi addossava, gli insulti, i dubbi che mi instillava, le insicurezze che mi faceva sorgere, sono svanite nell'arco di una settimana... ed oggi ho la piena convinzione che una persona così bieca e senza coscienza è impossibile da incontrare due volte nella vita; pertanto mi sento molto meglio, molto più leggera e sollevata perchè so che non sono io ad avere problemi, ma lui. e li ha davvero seri. mi aspetta una vita piena e degli affetti veri e sinceri. lui oltre ad un pò di sesso fugace, non credo che potrà provare altro perchè non ne è mai stato capace in 43 anni della sua vita..
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  3. Avatar di Anna x

    Anna x 1 mese fa (16 Agosto 2021 13:50)

    Cara Ilaria, non riesco mai a leggere i suoi articoli in una volta, devo riprovare perché lei tocca dei punti talmente dolorosi e lo fa con una chiarezza tale che una persona che sa di avere delle difficoltà e sa anche che il suo uomo non solo non l'ha aiutata a calmarle, ma le ha anche esageratamente esasperate, una persona consapevole, dicevo, non riesce a leggere subito tutto. Io vorrei reagire e non sentirmi inadeguata perché so di avere tante qualità e di essre una donna onesta, so che non dovrei temee confronti perché valgo, ma ci soffro lo stessp, volevo solo avere una storia equilibrata con l'uomo che amo, ma so che lui non lo è e non aiuta, anzi fa stare peggio. Ora mi calmo e riprovo, grazie per i suoi articoli che cercano realmente di aiutare chie legge, grazie.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (25 Agosto 2021 14:41)

      Anna x, la ringrazio per le sue belle parole, mi dispiace per quello che ha vissuto e sta vivendo. Qui è nel posto giusto. Mi auguro e la incoraggio a lasciare la persona della quale parla, qualora non lo avesse già fatto. E' urgente e importante.
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  4. Avatar di Alice

    Alice 1 mese fa (15 Agosto 2021 20:14)

    Ottimo articolo, come al solito. La domanda che mi pongo in questi giorni ha un po' a che fare col riprendersi dalla fine di una (ennesima) storia: c'è un momento in cui è giusto lasciar perdere l'idea di trovare qualcuno, e vivere semplicemente la propria vita? È giusto arrivare al punto in cui non ce ne importa più niente? Sto vivendo un periodo veramente particolare, del tutto inedito, in cui la solitudine non mi pesa e anzi, me la cerco. L'ultima storia è finita un anno e mezzo fa, da allora zero incontri, neanche mezzo flirt degno di essere definito tale. Da un mesetto esco meno del solito con le solite compagnie, perché mi sono resa conto che erano rapporti superficiali con persone poco affini. Ho ripreso delle attività che avevo lasciato da parte da tempo, per adesso è presto per sapere se da queste nasceranno nuove amicizie, ma le porto avanti per me stessa, perché mi fanno bene. Resto aperta agli incontri, ma non mi affanno per conoscere nuove persone. Detto ciò mi sento bene così, l'idea di ricominciare una frequentazione mi fa una gran fatica, sento di non avere energie da investire in un rapporto sentimentale. Solo quando penso al futuro l'idea di trovarmi tra qualche decina di anni anziana e sola, senza figli né un compagno, mi spaventa. Ho amici cari su cui posso contare, ma vivono lontano (ho fatto io la scelta di trasferirmi per lavoro), e chissà se tra tutti questi anni ci saranno ancora in caso di bisogno. Mi chiedo se a quasi quarant'anni è ancora possibile che si creino nuove amicizie profonde e solide, o se da qui in poi mi dovrò accontentare di conoscenze che magari riempiono il quotidiano ma non sono fonte di stabilità. Trovare un compagno mi sembra ogni giorno più remota come possibilità, non tanto per mancanza di autostima (ho fatto grandi passi in questo senso e oggi posso dire di volermi bene) ma perché da una certa età in poi diventa oggettivamente più complicato per decine di ragioni. Il brutto è che in questo momento mi va bene così.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (24 Agosto 2021 22:30)

      Sicura che il fatto che ti vada bene così sia brutto? Io ho la sensazione che tu sia in una di quelle fasi della vita in cui si ha un ‘cambiamento di paradigma’, cioè si fa un salto che conduce alla trasformazione di sé e delle proprie abitudini/visioni/esistenza. Sul fatto che a 40 anni ‘sia tardi’, si tratta di una convinzione. Chi l’ha detto che a 40 anni non si possa trovare un compagno o veri amici? Come del resto, chi ha detto che avere un compagno a 40 anni sia garanzia di avere accanto qualcuno nel momento del bisogno?
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    • Avatar di Alice

      Alice 2 settimane fa (2 Settembre 2021 21:06)

      Ilaria, grazie e scusami ma leggo la tua risposta solo adesso. Hai assolutamente ragione, sento chiaramente di essere in una fase di cambiamento radicale e di stare trovando una serenità inedita per me. Quando dico "il brutto è che mi va bene così" (mi sono espressa male, in effetti) mi riferisco al fatto di gettare la spugna rispetto alla speranza di costruire una coppia sana e duratura. Da una parte essere riuscita a liberarmi dalla paura di restare sola e dalle credenze tipo "single = sfigata" è una delle mie grosse conquiste degli ultimi anni, dall'altra mi pare ingiusto nei miei confronti non sperarci più. Ma forse è solo un pensiero troppo contorto, mi merito di godermi questo equilibrio e basta.
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