Perché dopo una separazione ti senti una cacca?

Separazione: che cosa aspettartiArgomento tosto quello di oggi, la separazione. Forse non ci crederai, ma la nostra vita è piena di esperienze di separazione. Separazione dalla mamma il primo giorno di scuola o di scuola materna, separazione dai compagni alla fine delle elementari, delle medie o delle superiori, separazione dagli amici quando si concludono alcuni cicli di vita e ne iniziano altri. E anche separazioni da luoghi e da oggetti. Ovviamente qui e adesso parliamo della separazione che pone fine a una storia d’amore, non importa che sia lunga o breve, o che sia un matrimonio oppure no.

"L’amore che poté morire non era amore.Berthold Auerbach
"

La separazione che avviene dopo un matrimonio o dopo una lunga convivenza (che magari ha visto anche la nascita di figli) è l’esempio più significativo di separazione, il più “grande” e il più “forte” e include in sé tutte le caratteristiche di un distacco, alla loro massima potenza. Quando si tratta di relazioni meno “impegnative” (che per esempio non hanno comportato la convivenza dei due partner) la separazione può essere vissuta con intensità più o meno forte ed è caratterizzata comunque da tutti i fenomeni che ci sono in una separazione successiva a un matrimonio o a una convivenza di tipo matrimoniale.

“Scusa Ilaria, perché mi fai tutta questa lunga premessa?” tu chiederai. E io ti rispondo che ti faccio questa lunga premessa perché è importante che tu legga tutto l’articolo, anche se non sei stata sposata o non hai avuto lunghe convivenze. Parlerò infatti di temi molto utili per te, per la tua storia d’amore attuale e futura.

Separazione: una storia vera

Due giorni fa ho avuto un’importante conversazione con una lettrice, che qui chiamerò Manuela. Quando io parlo con le mie clienti di coaching o con le mie lettrici ricevo spesso delle illuminazioni. Per questo io sono estremamente grata a chi mi segue, a chi legge, a chi mi scrive: è dallo scambio tra noi che nascono le soluzioni più efficaci.

Manuela era piuttosto giù e mi ha detto che si sentiva una “cacca”. Io quella parola – “cacca” – a dir la verità non l’avevo mai sentita prima ;) e siccome lei me l’ha fatta scoprire, le ho chiesto il permesso di utilizzarla. Lei me lo ha dato e io ora la uso. Spero che questa parola non ti dia fastidio. Non so se tu sai che cosa vuol dire “cacca”. Ma probabilmente riesci a capirmi. Non so nemmeno se sai che cosa significa “sentirsi una cacca”, ma sono sicura che anche in questo caso riesci a capirmi.

Manuela è una giovane donna – giovanissima! – di 38 anni che ha già dei figli e si sta separando dal marito. Manuela si è sposata molto giovane (tra i 20 e i 25 anni) e i suoi bimbi sono grandicelli. Attenzione 1: quando ci siamo parlate Manuela si sentiva una cacca a causa della separazione. Attenzione 2: l’iniziativa della separazione l’ha presa lei. Interessante vero? Ma se hai vissuto una separazione dopo una storia importante, sai bene che questa apparente contraddizione ha molto senso.

Lei ha dato il primo impulso alla separazione perché dopo molti anni si è accorta che il marito proprio non era in grado di andare incontro ai suoi bisogni. A Manuela era venuto anche il sospetto che il marito avesse un’altra donna. In effetti al momento il marito ha un’altra donna, dalla quale aspetta un bimbo. Le procedure della separazione vanno avanti etc etc.

Sottolineo un dato importante: Manuela è una donna di straordinaria umanità – mi ha toccato il cuore, per molte ragioni -, ha una grande intelligenza e una grande vitalità (lei adesso queste cose non le riesce molto a percepire, ma saltano all’occhio). Ha anche delle capacità pratiche, un buon lavoro, è una mamma amorevole. Una donna alla quale non manca niente per vivere una vita grandiosa e felice. E anche per sedurre un uomo. Questo noi lo sappiamo – io e te che ci stiamo riflettendo in questo momento -, perché le capacità e le possibilità negli altri riusciamo a vederle. Manuela non riesce ancora a esserne consapevole. Quando ci riuscirà – e ci riuscirà! – si salvi chi può.

Separazione e autopercezione di escremento

A dirla tutta, la storia di Manuela è molto simile a quella di centinaia, probabilmente migliaia di donne. Ci si sposa in età giovanile, senza grandi esperienze e con sogni immensi e bellissimi progetti. Si dà tutte se stesse al marito e poi ai figli, se arrivano. A un certo punto ci si accorge che manca qualcosa. In questo caso ci si accorge, dopo un po’ di tempo, che l’uomo che si ha al proprio fianco non è quello giusto. Ma questa scoperta avviene dopo molte sofferenze, dopo tante frustrazioni che si sono prolungate nel tempo. Tant’è che la decisione di separarsi nasce dall’esasperazione, dalla disperazione, dall’esaurimento. Anche se è la decisione migliore possibile. Anzi, è la madre di tutte le decisioni, quella che permette a tutte le nuove opportunità di presentarsi, e che permette anche di costruire il proprio futuro e di creare la propria vita, vera, autentica.

E allora, perché dopo una separazione molte donne si sentono una cacca? Perché tu ti senti una cacca?

Ti senti una cacca perché hai subito un processo di trasformazione in negativo che ha una potenza quasi incommensurabile. Se ci pensi bene dipende dal susseguirsi di fasi diverse, che corrispondono a stati emotivi – potentissimi – diversi tra loro. Sono stati emotivi così potenti che hai la sensazione che abbiano modificato il tuo vero essere. Ma non è vero, anche se ti sembra! Il tuo vero essere è li pronto a ripartire appena ti ricarichi.

Le 7 fasi emotive che hai sperimentato finora

1)      C’è la fase dell’innamoramento, del riconoscimento di un compagno come il “proprio compagno” e dell’investimento emotivo in un sogno/progetto che è la vita insieme ed è anche e soprattutto la propria vita. Questo è importantissimo e molto forte: in questa fase le energie, i pensieri, le fantasie e l’”immaginazione” sul futuro che ti attende giocano un ruolo fondamentale.

2)      C’è la fase della messa in opera del progetto e del coinvolgimento totale e totalizzante: ok, si parte, iniziano i lavori. Ci si sposa, si va a convivere. Vai con l’investimento di fisico e mentale a fare, realizzare, risolvere eventuali difficoltà. Il tutto prende grandi energie non solo emotive, ma anche pratiche: organizza, cucina, pulisci, trova punti d’incontro con il partner, costruisci una vita insieme. Una bella sfida.

3)      C’è la fase delle difficoltà, del bagno di realtà e della perseveranza: ok il progetto è partito, ha richiesto un sacco di investimento e di energia. Ma non è proprio come te l’aspettavi. Non importa, tu fai spallucce e te ne freghi, vai avanti a testa bassa, convinta che il tuo sogno e il tuo progetto contino più di tutti e di tutto. Perseveri, sicura che la tua dedizione, il tuo impegno e il tuo sacrificio ti portino dove vuoi andare. Anche se non sai più di chi è davvero il progetto al quale stai lavorando.

4)      L’avvilimento: è un fenomeno estremamente bastardo, perché si insinua in ogni angolo della tua relazione e della tua vita in modo lento e insesorabile: le cose non girano proprio e tu non vuoi accettarlo. Nel contempo cominci a trascurare te stessa e la tua vita. Non curi più il tuo aspetto e la tua persona e nemmeno la tua anima, rinunci a te per fare spazio agli altri (compagno, figli,), magari ingrassi o dimagrisci eccessivamente (la tua tristezza e la tua delusione la devi pur mettere da qualche parte). Cominci a non dormire etc etc.

5)      La mancanza di amore. A quel punto, quando già sei a un buon grado di cottura, la distanza tra te e il tuo compagno si fa gigantesca. Lui non è l’uomo giusto (e questo fatto non è  colpa di nessuno, né tua, né sua) e quindi non riesce a supportarti, a sostenerti, a darsi da fare. Anzi, magari si rivela un po’ stronzo e per giustificare e dare logica a quel che sta succedendo, lui dà la colpa a te. Ti fa sentire inadeguata, non all’altezza, magari poco attraente e poco affascinante. Ti lascia spesso sola. Si dedica a se stesso e non a te. Ti fa mancare amore. E questo ti fa stare malissimo.

6)      Il riscatto del buon senso, della vitalità e della speranza: arriva proprio quando sei disperata, per paradosso. In fondo al tuo cuore sai e ti dici: “Accidenti, ma così non posso mica andare avanti! Posso, voglio e mi merito di meglio.” Siccome sei una donna intelligente, prendi l’iniziativa per la separazione.

La mazzata finale e la sorgente di possibilità

Attenzione, a questo punto, fermiamoci a riflettere: è ovvio che alla fase 6) le tue energie emotive e anche fisiche sono esaurite, addirittura sotto lo zero termico, ne hai poche, pochissime. Il fatto è che la fase 6) è la più delicata, quella che richiede più forza e più energia, proprio nel momento in cui, invece, tu, di forza e di energia ne hai meno (hai presente tutto quello che hai fatto finora, te ne rendi conto?). E’ in questa fase che devi decidere, spingere, prendere in mano la situazione. E’ in questa fase che devi prendere in mano la tua vita. E magari andare dall’avvocato, parlare con il giudice, lo psicologo etc. O spiegare la faccenda ai tuoi, ai suoi, agli amici e ai colleghi. Ufff… Ed è in questa momento che si passa alla fase sette…

7)      La mazzata finale: la separazione vera e propria. Per quanto tu l’abbia voluta o comunque sappia che è la cosa giusta da fare per te, il momento in cui ti separi davanti al giudice o in cui lui se ne va di casa o decidete di non vedervi più (in tutte le varianti possibili e immaginabili) ha un significato simbolico profondo, che non può che essere percepito emotivamente come un colpo di grazia alla tua energia e alla tua autostima.

In sintesi: il sentirsi una cacca dopo una separazione, è la fase finale di un lungo processo, magari durato anni, in cui tu hai vissuto intense emozioni, hai impiegato energie e messo a dispozione risorse in un progetto che poi non si è compiuto come tu avresti voluto.

E ora dopo tutto questo gran parlare di sentirsi una cacca, dove andiamo? Ci fermiamo a riflettere sul fatto che questa separazione, questa fine è, di fatto, un grandioso nuovo inizio. Qualcosa che, qualsiasi sia il tuo punto di partenza, ti permette, finalmente di realizzare te stessa. Più forte e più bella di prima.

Anche se avrei voluto continuare, oggi mi fermo qui: il messaggio importante di questo mio articolo è che tu comprenda le profonde ragioni per cui ti senti uno straccio dopo la fine di una storia. Non sono scuse o giustificazioni. E’ un dato di fatto. La presa di coscienza di essere legittimamente e logicamente in un momento di grande debolezza deve essere un elemento che ti aiuta a valorizzare te stessa, il tuo presente e anche il tuo passato. Ed è essenziale per costruire il futuro che vuoi. In un prossimo articolo continuiamo.

Fammi sapere se il tema ti interessa e se vuoi che approfondiamo. Raccontami la tua esperienza.

Lasciami il tuo commento, è importante.

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334 Commenti

  1. Avatar di Riccardo

    Riccardo 10 mesi fa (27 marzo 2016 19:13)

    Ecco dove sta l'errore. Sta tra il punto 4 e il punto 5 L'avvilimento. Vi lasciate andare invece di reagire, il marito si comporta da stronzo perché ha accanto uno straccio che ha voluto esserlo , e pensate solo che non è l'uomo giusto. Pensate solo a voi stesse in maniera distruttiva chiedendo la separazione. Colpa vostra di voi donne
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    • Avatar di Paola

      Paola 10 mesi fa (8 aprile 2016 23:43)

      No Roccardo,l'errore delle donne,di quasi tutte le donne, è permettere agli uomini di dare sistematicamente la colpa a loro.Perchè,parliamoci chiaro,in questa fase (punto 4 e 5) non è da credere che il marito sia divenuto un aitante giovanotto,probabilmente ha messo anche lui la pancetta,ha perso buona parte dei capelli, e magari anche la voglia di mettersi il profumo. Insomma..due straccetti,in genere. Che son diventati straccetti volendolo. O no? Che importanza ha? Arrivati ad un certo punto c'è da scegliere: continuare ad ingozzarsi di letame,perchè tanto si è bello che capito che l'altro se non ti è venuto incontro finora non inizierà a farlo adesso, oppure si da un taglio, ricominciando una vita nuova. E vale per entrambi eh? Non è che di solito l'altro resta in lutto a vita, anzi spesso si scopre con una certa sorpresa che mentre noi ci siam fatti tremila paranoie su sta benedetta separazione,magari rimandandola per anni, mentre stiamo lì come Manuela a sentirci di cacca pensando a chissà quale dolore abbiamo dato all'ex, quello se ne va in giro dopo una settimana o poco più con la tipa nuova, e non sembra più lo straccetto di prima...!Magia,magari lo rivediamo ringalluzzito,improfumato,slendido splendente.O magari no,non lo so. In ogni caso,caro Riccardo, se Manuela e tutte le Manuele sono passate dalla fase 4 e 5, per arrivare dopo non poche fisime mentali alla separazione, la colpa è anche nel fatto che ai mariti capita troppo spesso di riconoscere solo i propri meriti, ed accusare le mogli di qualsiasi cosa. E' proprio una tara genetica mi sa...dare la colpa agli altri. E la tua risposta non può che confermarlo.
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  2. Avatar di Sofia

    Sofia 1 anno fa (21 agosto 2015 9:02)

    Innanzitutto grazie di cuore per le tue parole che mi stanno facendo molto riflettere e hai ragione ho calpestato la mia dignità più volte per quell'uomo. Ma ci tenevo così tanto..e sono riuscita pure a trasformare i miei sentimenti per lui..prima ne ero follemente innamorata poi ho messo il mio cuore in pace e l'ho fatto diventare il mio migliore amico. E come amica mi sono comportata: lo scorso anno quando lui voleva lasciare la moglie perchè non la sopportava più sono stata io a convincerlo a non farlo e a cercare di andare d'accordo per il bene del bimbo. Perchè mi scrivi che il mio è un innamoramento morboso? Quando lo scorso mese gli ho detto che ero giù perchè mi è purtroppo successa una cosa molto brutta a livello personale e gli ho chiesto aiuto, mi aspettavo da lui qualche telefonata o sms per tirarmi su il morale e nient'altro. Il fatto che io adesso stia male è perchè ho dato tanto a quell'uomo in termini di tempo e di aiuto perchè ha avuto un sacco di problemi al lavoro e anche famigliari e io per lui mi sono sempre fatta in quattro per lui, per poi essere trattata come un cane. Lui mi ha presentato ai suoi genitori che mi adorano. La mamma stessa più volte mi ha ringraziato per la mia amicizia con suo figlio perchè lui ha solo me con cui confidarsi. A scuola siamo soliti fare progetti interdisciplinari e i colleghi e i ragazzi sono abituati a vederci lavorare insieme..per cui capisci che adesso non so come comportarmi? Sono ferita, delusa, arrabbiata dal suo atteggiamento e al tempo stesso magono perchè non mi aspettavo questa sua pugnalata. Grazie per i consigli che mi vorrai dare.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (21 agosto 2015 10:14)

      @Sofia. Finalmente è uscita anche la MAMMA dell'omettuncolo! Il quadro da manuale di psicopatologia da scuola materna è completo. Un incrocio di morbosità e perversioni che riempirebbe di noia - per la sua totale scontatezza - qualsiasi studente al primo anno di psicologia. Ma, cara mia, di questa morbosità tu sei l'imperatrice assoluta. Tu continui a dire che sei in cerca di consigli, ma dei consigli non te ne frega niente. L'unica cosa per cui hai interesse è riallacciare l'orrido morboso rapporto con il tuo carnefice di cui sei carnefice a tua volta. Magari con uno scontro, una lite o che so. Purché lui torni a darti attenzione. A questo gli piace essere un pupazzo di pezza nella mani delle donne, la madre, la moglie, tu. Che di fatto sei stata la sua amante (bianca, per carità) o la sua moglie in seconda, quella che della moglie (nel senso deteriore e diffuso dell'uso) si becca tutto il peggio, i problemi, le frustrazioni, i guai. Ma niente sesso, perché siamo "amici". Forse lui, come tutti questi isterincelli impotenti, ha avuto un moto di ribellione - magari solo momentaneo, eh! per cui arrivato al colmo della soffocazione femminile si è sfogato sulla più facile da ridimensionare, te (mica che si vada a toccare il sacro vincolo del matrimonio con rampollo al seguito o la mammissima) che probabilmente sei anche la più assillante per lui e la fonte dei peggiori sentimenti di inadeguatezza. Chi ti ha insegnato a comportarti come uno straccio con un uomo? Chi ti ha insegnato che per dare un senso alla tua esistenza ti devi annullare per qualcuno che non è nulla di per sé e pensa che tu non sia nulla o meno di nulla? La tua storia mi sembra una rivisitazione di certe storielle laterali di certi romanzi dell'800 in cui la sorella più sfigatella si faceva soffiare il fidanzato dalla sorella furbastra e rimaneva con la coppia tutta la vita, nella segreta adorazione di lui e nella totale frustrazione sessuale ed esistenziale propria. E' che siamo nel 2015 Sofia e tu dovresti pensare ad avere una vita. Se non con un uomo - non necessario - per te. Tutti nella vita - tutti - hanno delusioni, disilussioni, legami anche fortissimi e fondamentali che si rompono per lutti, tragedie o abbandoni. Lavori con i ragazzi - che usi come mezzi per giocare alla famigliola perfetta con il tuo "maritino" surrogato - e dovresti sapere che superare i distacchi fa parte della vita e soprattutto della crescita. Certo, non è piacevole la situazione che ti trovi ad affrontare - è per questo che nella vita bisogna essere abbastanza astuti da prevenire i guai prima di cascarci dentro tutti interi e da che mondo è mondo si sa che le relazioni sul lavoro vanno gestite con doppia attenzione, anche se le persone, che mancano di fantasia e di spazi, alla fine continuano ad aver relazioni sui luoghi di lavoro, tanto per dire quanto "adulto" sia il mondo di oggi -, non è affatto piacevole. Come accennavo il problema che ti trovi ad affrontare tu è anche frequentissimo: anche il blog è pieno di commenti di donne che chiedono consiglio su come continuare a "convivere" professionalmente con ex fidanzati, mariti e avanti che sono loro colleghi, capi e perfino soci in affari. Niente, si abbassa la testa a mo' di ariete e si va avanti, mettendo la professionalità prima di tutto, come altre già ti hanno magistralmente spiegato. E che vuoi fare? Soluzioni magiche non ne esistono. Il fatto è che tu non hai nessuna intenzione di uscire da questo rapporto perverso con questo tuo marito surrogato. Tu ci vuoi rimanere dentro, giocarti tutta la tua vita e la tua giovinezza. E' una tua scelta.P.S. Non mi stupirei se "Mr Imponete o qualcosa che finisce in ente" all'inizio dell'anno scolastico o al primo appalesarsi di un lavoro o di un problema di tiri fuori dal fondo dello sgabuzzino delle scope sfoderando qualche dichiarazione altisonante e inedita del tipo "Mi sento un nulla per quello che ti ho fatto e voglio che tu sappia che per me sei la persona più importante..." Così potete ricominciare da capo, per la gioia sua, dei ragazzi, della moglie, della mamma e tua!
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    • Avatar di Sofia

      Sofia 1 anno fa (21 agosto 2015 12:02)

      Hai ragione a scrivermi certe cose..anche se non lo voglio ammettere ho paura della rottura. Razionalmente so che è un bastardo, un bugiardo ma c'è una parte dentro di me che vorrebbe ricucire il rapporto e io mi trovo combattuta..ci sono momenti che provo rabbia tanta rabbia per lui e momenti in cui mi manca. Sarà forse che sto attraversando da un mese a questa parte un brutto periodo..ho gravi problemi di salute e mi sto aggrappando alle persone a cui voglio bene. Sbagli a scrivermi che non voglio i tuoi consigli..li voglio invece. Non per niente ti ho scritto e ti ho raccontato la mia storia..adesso devo solo trovare la forza dentro di me di dare una svolta alla mia vita. Sicuramente se stessi bene di salute sarebbe tutto più facile..ma comunque ci proverò.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (21 agosto 2015 15:17)

      Cara Sofia, mi dispiace dei tuoi problemi di salute e mi rendo conto che non facilitano una "svolta". Allo stesso tempo meglio non usarli come scusa per continuare in una situazione che ti porta solo del male. Ci credo che hai bisogno di sentire intorno a te l'affetto di chi ti è vicino. Il fatto è che di affetto e di attenzione hai bisogno, non di disprezzo, malanimo o manipolazione. Non ultimo considera che la nostra salute è inevitabilmente influenzata dai nostri stati d'animo e il perdurare di situazioni così morbose emotivamente non giova al benessere generale. Insomma, magari anche questi problemi di salute possono essere visti come un'opportunità e una spinta a un diverso modo di di vivere, più autentico, più sano e più appagante.
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    • Avatar di Sofia

      Sofia 1 anno fa (21 agosto 2015 16:51)

      hai perfettamente ragione. Con fatica, con molta fatica sto aprendo gli occhi. Questo mio malessere fisico che mi ha portato a piangere tutti i giorni, ad essere a pezzi mi sta piano piano permettendo di aprire gli occhi e di rendermi conto che il mio rapporto con questa persona è sbagliato. Grazie anche a te e alle tue parole, mi sto razionalmente rendendo conto che è un opportunista che mi ha sfruttato per il tuo torna comodo senza avere alcun rispetto e stima per me. Se penso che ancora a fine giugno mi scriveva che io per lui ero una vera amica! Parole, solo parole..ma quanto a gesti lasciamo perdere..Se quando mi sono confidata con lui dicendogli dei miei problemi di salute ho ottenuto come risultato che lui è sparito e non si è più fatto sentire è evidente che non è la persona che pensavo e devo averlo visto migliore di quello che è veramente. Mi sento usata e non è una bella sensazione. Mi sento una stupida perchè mi sono fidata di lui e pensavo veramente che tra noi ci fosse ora un bel rapporto di fiducia e di stima e invece la verità è diversa..Cosa voglio ora? Cercare di riprendermi perchè purtroppo la mia salute non è granchè e pensare a me per la prima volta. Leggendo i tuoi articoli mi sono resa conto che ho sempre messo lui ma anche tutte le persona a me care al primo posto trascurandomi molto. Io sono fatta così..ma è evidente che ho sbagliato e il bene che ho fatto agli altri non necessariamente mi è tornato indietro. Sto riflettendo molto e mi rendo conto solo ora di quanti errori ho fatto..se solo avessi trovato prima il tuo blog, molti li avrei potuti evitare! grazie ancora.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (1 settembre 2015 9:05)

      Sono d'accordissimo con Ilaria. Le relazioni disfunzionali (di coppia "ufficiale e monogama", "ufficiale, ma monogama a senso unico", "clandestina", "concubina", "trombamicizia" o, nel caso di Sofia, "amicizia che vorrebbe essere altro pero' accontentiamoci e sacrifichiamoci per un miserabile invertebrato"... influenzano profondamente e negativamente il nostro stato psicofisico. @ Sofia: hai pianto sin troppo! Prendi cura di te stessa. Se hai progetti scolastici da finire, concludili, poi trovati altri colleghi con cui collaborare: donne, o uomini seri perbene... ma nel tuo stato attuale di fragilità ti consiglio piuttosto le donne. Pensa alla tua salute e fai una vita esterna alla scuola. Sono un'insegnante anch'io (all'estero), e so che in sala prof capita di tutto, dalla bella e vera storia d'amore fra due persone liberissime (ma é un caso molto, ma molto raro!!!), alle trombamicizie tra gente già in coppia che cerca piacevoli diversivi, alle situazioni ambigue come la tua. Dai confidenza solo a chi lo merita e vivi fuori dalle mura scolastiche. Auguri sinceri per la tua salute! :-)
      1
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    • Avatar di london

      london 1 anno fa (1 settembre 2015 12:16)

      questa tua risposta Ilaria, come molte altre, è da stampare e appendere a tutte le pareti!
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    • Avatar di Alice

      Alice 9 mesi fa (27 aprile 2016 21:48)

      La "mammissima" è fantastico....rubo!
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      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

  3. Avatar di daniela

    daniela 9 mesi fa (27 aprile 2016 13:52)

    ciao Ilaria i tuoi articoli li trovo centrati e utili. Vorrei sapere di più di te, se puoi aiutarmi davvero a superare questo grandissimo scoglio che ho davanti ormai da anni... Ho 55 anni (l'età non aiuta) una separazione ormai che risale a 15 anni fa...una storia con un uomo che non riesco a dimenticare. Vivo con una delle due figlie che ho avuto dal matrimonio, ormai è una donna e presto farà la sua strada ed io mi ritrovo da sola con finte amiche con sui non ho niente da spartire.....pensi in tutta onestà che mi puoi aiutare? Aspetterò la risposta..... Grazie Buona giornata
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    Rispondi a daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (27 aprile 2016 13:58)

      Ciao Daniela, non dici in che cosa e per che cosa vuoi (vuoi?) aiuto e che cosa sei disposta a fare per riceverlo, come faccio a risponderti? :) (Ci sono circa 500 articoli miei su questo blog, migliaia di commenti miei di risposta ad altri commenti, pagine dedicate me e a quello che faccio, un form contatti, la mia mail alla fine di ogni articolo etc etc. Hai solo l'imbarazzo della scelta per raccogliere informazioni su di me e su quello che faccio :))
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    • Avatar di Veronica

      Veronica 9 mesi fa (28 aprile 2016 8:51)

      Ciao Ilaria, ho a lungo meditato sul fatto di scrivere o meno e alla fine mi sono decisa... Ho decisamente bisogno di un consiglio! Ho 33 anni, un compagno da 4 ed un lavoro a tempo indeterminato, insomma, non mi manca nulla! E invece, a febbraio di quest' anno al mio splendido collega 63enne ( splendido sul serio!) viene in mente di cominciare a ronzarmi intorno e poi un bel giorno, di baciarmi.. E da quel giorno la mia vita è diventata un inferno..ho perso la testa..ma lui ha una compagna che non vuole lasciare e mi dice che alla sua età deve " spegnere le emozioni" e che anche se lo attraggo molto, deve starmi lontano... Dobbiamo lavorare insieme quindi puoi immaginarti le discussioni, le litigate, gli isterismi ( miei) .Io sono confusa e non so che fare.. Lottare per averlo? Dimenticarlo? Ridimensionarlo? Aiuto!
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      Rispondi a Veronica Commenta l’articolo

    • Avatar di tina

      tina 9 mesi fa (28 aprile 2016 9:53)

      Guarda che Ilaria ha già scritto diversi articoli su questo tema ed è chiaro quello che dovresti fare per salvaguardare il tuo equilibrio e la tua salute
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    • Avatar di London

      London 9 mesi fa (28 aprile 2016 10:04)

      @Veronica, Lottare per averlo come, se sembra che per lui sia stata solo una piacevole parentesi, se è stato chiaro che non vuole lasciare la compagna e che alla sua età deve spegnere le emozioni e che ti deve stare lontano. Ringrazia per questa sua scelta. Pensa se insisteva per una relazione extra, senza lasciare comunque la compagna. Altro che inferno…. Allontanalo più che puoi, anche se lavorando insieme pare difficile. Non ho capito se lui continua a ronzarti attorno nonostante le sue dichiarazioni….
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    • Avatar di Veronica

      Veronica 9 mesi fa (28 aprile 2016 20:28)

      Si, continua eccome... E non sopporta di litigare con me, torna sempre per far pace...Ed è difficile ignorarlo.. Siamo due insegnanti di musica e lavoriamo fianco a fianco.
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      Rispondi a Veronica Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 9 mesi fa (29 aprile 2016 10:16)

      Un classico! ...lui ha una compagna che non vuole lasciare e dice che alla sua età deve " spegnere le emozioni" e che anche se lo attrai molto, deve starti lontano...però però continua a ronzarti attorno perchè a lui (e a questi soggetti) sta bene avere la botte piena e la moglie ubriaca. Ora sta in te, considerato che ti ha pure avvisata, se vuoi continuare a stare sempre più male perchè con queste premesse le cose sai benissimo che non cambieranno...immagino che sia difficile per il fatto che lavorate fianco a fianco.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (29 aprile 2016 12:25)

      Certo, certo, certo: lui le ha messo in mano il pre-contratto (pensa che onesto!!!) con tutte le clausole che esplicitano quanto a lui non gliene freghi un bel niente di lei, della moglie, di far danni. Sta a lei firmarlo, per il godimento di lui che se la ride di fronte all'ennessima "donnina ingenua". Questi poveretti che sanno di non valere niente, usano le ingenue per avere per le mani qualcuno che si sentono legittimati a stimare meno di se stessi.
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    • Avatar di Gea

      Gea 9 mesi fa (29 aprile 2016 18:14)

      Oddio Ilaria, sullo smartphone si legge solo l'inizio del tuo commento fino a "il"... e temevo qualcosa di osceno :-D Scherzi a parte (giusto per sdrammatizzare, eh!), sono d'accordo sul fatto che l'aver messo le mani avanti con la giovane collega non rende l'arzillo vegliardo un uomo maturo (di mente e di cuore) né tantomeno onesto: é solo un paracubo e come dici tu, uno che ha bisogno di una zerbina per sentirsi migliore della melmaccia che é.
      4
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (28 aprile 2016 10:29)

      Oh, che squallor di storia, vero squallor. Storia vista letta sentita mille volte. Il marpione da ufficio, per giunta bavoso, dotato di un minimo di potere, usa la giovane carne ingenua per cercare conferme di valere qualcosina (dato che lui per primo è consapevole di non valere niente). Tanto le donne sono fatte per questo: quelle flaccide per garantirti il posizionamento del pappagallo tra qualche anno e prepararti la cena adesso, quelle con la pelle tesa per toglierti dalla noia esistenziale che ti tormenta causa cosmico vuoto interiore. E senza nemmeno far fatica, dato che te le ritrovi in ufficio. Il repertorio di dichiarazioni "strappacuore" è ripreso dalla meglio letteratura di Facebook. Quello che sconcerta è che nel 2016 ci siano ancora candide Biancaneve che scambiano questo viscido interessamento al loro fondo schiena e il godimento sadico per i loro isterismi per "emozione". Tristezza. "Lottare per averlo"? Dài, non siamo ridicole, neanche al liceo si possono sentire 'ste frasi da fotoromanzo.
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    • Avatar di Veronica

      Veronica 9 mesi fa (28 aprile 2016 20:32)

      Uhm...mi hai smontata....meditero' su questa tua lapidaria risposta....grazie!
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    • Avatar di Gea

      Gea 9 mesi fa (30 aprile 2016 6:57)

      @Veronica: io mi interrogherei come mai ti senti attratta da questo 63enne nonostante la TUA storia di 4 anni. Saresti tu pronta a lasciare il compagno per il collega? E allora non vale la pena lasciarlo a prescindere visto che non sei piu tanto coinvolta?
      -2
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  4. Avatar di Gea

    Gea 9 mesi fa (30 aprile 2016 12:02)

    Ciao Ilaria, é possibile che ci siano due utenti con lo stesso nick? Il commento a Veronica qui sopra non é mio. Grazie, buona giornata
    0
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  5. Avatar di Veronica

    Veronica 9 mesi fa (1 maggio 2016 16:06)

    Ilaria, london, Gea e Gea, io razionalmente ho compreso perfettamente ciò che avete scritto...e avete ragione... Ma a me piace un sacco,mi sono innamorata di lui come una stupida 15enne... E io non sono così! In condizioni normali sono una persona estremamente fredda e razionale! Che mi sta succedendo!Lui è... Perfetto...sul lavoro abbiamo un feeling incredibile...abbiamo creato un sodalizio artistico fantastico...ci stimiamo tantissimo a vicenda...credo che la cosa sia grave perché tra noi c'è una fortissima attrazione non solo fisica ma anche mentale!
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    • Avatar di Gea

      Gea 9 mesi fa (1 maggio 2016 21:06)

      Veronica, a che serve darci ragione se poi dici di te che ti senti "come una stupida quindicenne" (come se giovinezza e stupidità fossero una cosa sola), ma comunque con lui é tutto bello e bellissimo, attrazione fisica e mentale? Non si è poi capito cosa rappresenti per te il tuo compagno... se sia una palla al piede o una pezza da piedi, per te e per il tuo anziano ma fighissimo collega e sodale artistico. Queste domande non le faccio perché tu risponda a me, ma perché tu le rivolga a te stessa. La vita é la tua, fanne cio' che vuoi.
      1
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    • Avatar di Veronica

      Veronica 9 mesi fa (1 maggio 2016 22:07)

      Beh...il punto focale di ciò che ho scritto è la frase " che mi sta succedendo? "...
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    • Avatar di Gea

      Gea 9 mesi fa (1 maggio 2016 23:42)

      Penso che (come per tutti) ti serva un equilibrio. Mi sembra tu sia passata da un eccesso all'altro: "estremamente fredda e razionale" prima, "come una stupida quindicenne" dopo. Freddezza e stupidità non aiutano ad essere felici. A te sta trovare il giusto mezzo, senza domandarti più cosa ti succede. Prendila come un'occasione per guardare dentro di te e capire cosa vuoi davvero.
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  6. Avatar di Yslia

    Yslia 11 mesi fa (12 marzo 2016 11:23)

    Manca una fase, la 5bis, in cui il marito cerca (e riesce) a far ricadere tutta la colpa di ciò che sta accadendo sulla moglie. Ogni argomento è motivo di litigi, furiosi, da soli, in presenza dei figli o di altre persone. E si trova le sue ragioni, adducendo che la moglie ha strane idee di indipendenza, solo per aver preso un caffè con un'amica o cambiato idea all'ultimo minuto per una qualche sciocchezza. E si convince che ci sia un complotto contro di lui. Fin'ora ogni scelta è stata attentamente ed inutilmente ponderata, ma non si può più vivere così: c'è bisogno di serenità, di tranquillità, di non dover pesare ogni parola. Ma la moglie è vigliacca, non riesce a decidere. Non riesce a pensare di essere lei a porre fine a 22 anni di vita. E i figli? Saranno i pacchi postali trascinati qui e là perchè la mamma non ha saputo sopportare e fare la brava? Ecco la mia fase. Ilaria, non riesco a trovare il coraggio di andare oltre.
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    • Avatar di laura

      laura 7 mesi fa (5 luglio 2016 10:59)

      Ciao, "c'è bisogno di serenità, di tranquillità, di non dover pesare ogni parola" questo mi ha veramente colpito perchè è quello che devo fare continuamente con mio marito, mi trascino in questa storia e anche io trovo difficile andare oltre, penso ai bambini che sono così piccoli; a che penseranno di me se chiedo la separazione, io non ho nessuno che può aiutarmi con loro e lavoro tutto il giorno, magari se mi separassi mia suocera per dispetto non vorrebbe più aiutarmi, queste sono le mille domande che mi pongo, ma poi la solitudine prende il sopravvento e penso meglio da sola che con un uomo con cui non condivido nulla che non mi aiuta che non ha mai per me un gesto, un pensiero che non ha rispetto per il fatto che mi faccio in 8 tra casa lavoro e figli, che vedo immaturo ed egoista, e con cui non vedo nessun futuro se non quello di lasciarlo.
      0
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  7. Avatar di Antonietta

    Antonietta 7 mesi fa (7 luglio 2016 20:01)

    Sono qui perchè sono o meglio mi sento sola, solissima dopo aver vissuto ventiquattro anni con mio marito e due figli e mi sento una vera stupida perchè avevo un buon marito, pessimo compagno, padre indegno, ma comunque un buon marito e l'ho consegnato su un piatto d'argento alla donna che ora vive con lui. Perchè mi hanno raccontato troppe favole quando ero piccola e volevo viverla la mia favola e doveva essere perfetta. E ora dopo quasi cinque anni sono sola , arrabbiata con me stessa pesta e dolorante perchè della vita non capisco niente, sono una perfetta imbecille e passerò il resto della mia vita a rimpiangere d'aver perso mio marito imperfetto per questa assordante solitudine.
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    • Avatar di Serena

      Serena 7 mesi fa (7 luglio 2016 22:07)

      Buon marito un pessimo compagno e padre indegno?? Qualcosa non quadra...
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    • Avatar di max

      max 7 mesi fa (8 luglio 2016 2:04)

      24 anni sono tanti con anche i figli, non si cancellano, ma si possono serbare le cose belle, però se in te o tuo marito si è spento qualcosa, forse era giusto così....come lui ora sta con una donna nuova, così anche tu hai il diritto di provare sentimenti nuovi, con un uomo nuovo, rimettendoti in gioco e rischiando anche nuove delusioni, ma magari invece arriveranno momenti splendidi, se non provi non lo saprai mai...dipende da te, la vita è la tua..buona fortuna!
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  8. Avatar di Perla rara

    Perla rara 6 mesi fa (7 agosto 2016 8:34)

    Mi ritrovo in tutto l articolo ..appena letto di Emanuela. .io ora sono nella fase 7....spero di riprendermi la mia vita ..ed essere serena... Grazie
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  9. Avatar di Maila

    Maila 3 mesi fa (2 novembre 2016 12:48)

    Sto vivendo parola per parola sulla mia pelle l'esperienza che hai raccontato. Anche io sono nella fase della mazzata finale. E quello che più mi rattrista è non riuscire ad accettare che per lui io non andavo bene, nonostante abbia deciso io per la separazione, sto una "cacca" , più lo vedo tranquillo più divento una belva, e poi il non rispetto, la mancanza di rispetto. E' una sofferenza atroce. Dicono passerà....ma quando? e davvero passerà e cosa posso fare per farmela passare? Anni ed anni di sacrifici buttati nel "cesso", figli a cui devi dare forza, ma la forza non ce l'hai.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (2 novembre 2016 13:48)

      Più che "fartela passare", che sa un po' di accontentarsi e di aspettare, metti mano a un progetto di vita per te (intendo per te, non per te e i tuoi figli). La rabbia è segno di forza, va usata a tuo vantaggio dato che si tratta di energia che va incanalata nella direzione giusta. Lascia perdere l'idea di lui e delle sue bassezze (in questi casi si vedono dei veri e propri film dell'orrore) e mettiti di impegno sul costruire la tua vita. Ti sono molto vicina.
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  10. Avatar di tania

    tania 3 mesi fa (4 novembre 2016 14:27)

    Mi chiamo Tania ho 29 anni e dopo 8 di matrimonio mi trovo nella fase più brutta della mia vita.Ho preso l iniziativa ma convinta ke lui volesse tornare con me ed invece è sparito e già sta con un altra!Piango in continuazione e non riesco ad accettare il fatto ke lui non è più nella mia vita dopo ke siamo cresciuti insieme.Forse lo amo o non ho mai smesso di farlo ho rovinato un matrimonio e lui non mi ama più ...mi dia un aiuto sto malissimo
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  11. Avatar di filomena mazza

    filomena mazza 1 mese fa (15 dicembre 2016 8:54)

    Toccante davvero il tuo discorso e devo dire che mi ci ritrovo in tutte le fasi che hai descritto. Anche la mia storia va più o meno così ed iio invece poi nella fase 6mi sono trovata da sola senza amici o amiche perché ho capito di averli senpre voluti sacrificare per dedicare tutta me stessa a marito figli casa lavoro famiglia senza mai lasciare spazio a me soltanto me. Lui poi si è sempre più chiuso intorno a me con tutti i suoi problemi di salute (risolti per fortuna in comtrolli sempre più distanziati ) e di lavoro (attività chiusa e inizio difficile come dipendente) ed io allora mi sono chiesta: ma che ho fatto? era solo questo che volevo dalla mia vita? e se lui domani mi lasciasse cosa ho io? Il lavoro anche quello l'ho lasciato per dedicarmi ancora di più a loro; amici zero; non va bene per niente. Così mi sono messa alla ricerca disperata di un lavoro e appena ni è stata data un'occasione ninostante i miei 46anni me la sono presa al volo: ci ho messo quasi tre mesi di energie per imparare un lavoro per me del tutto nuovo e sconosciuto visto che per quasi vent'anni avevo lavorato esclusivamente nell'azienda di mio padre e con i miei fratelli come contabile e amministratrice, devo dire con ottime soddisfazioni professionali anche se non remunerate equamente (solo ora me ne rendo conto) . Ma tornando al nuovo lavoro inizialmente mio marito sembrava daccordo ma poi quasi mi derideva che non ci sarei andata perché pensava che non mi potesse mai piacere e che forse non ci sarei riuscita. Invece ce l'ho messa rutta e quando poi iniziavo ad avere risultati vedevo che mi gurdava quasi con sospetto perché lavoro in ambiente frequentato per lo più da uomini. Ma la mia fase di cambiamento era appena iniziata ora dovevo pensare a me e alla sfera sentimentale delle amicizie e lui ha cominciato per me a passare in secondo piano non era più il centro della mia vita o meglio avevo deciso che non doveva più esserlo. Così ho cominciato a guardarmi intorno. Scusa ma mi sono resa conto che sto parlando un'infinità. Non so nemmeno se tu leggerai ciò che ho scritto ma io sicuramente ho pianto per ciò che tu mi hai comunicato. Spero che io possa continuare a raccontarti il resto della mia storia. Ciao Mena
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  12. Avatar di Fabiola

    Fabiola 1 mese fa (21 dicembre 2016 20:25)

    Grazie cara Ilaria ho letto il tuo articolo sulle 7 ragioni per cui ci sente una cacca dopo una separazione. È un articolo di 4 anni fa che mi ha confortata perché ho capito la mia sofferenza per la mia separazione. Mi piacerebbe approfondire l'argomento se hai scritto altri articoli. Buon Natale
    1
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  13. Avatar di Manuela

    Manuela 4 settimane fa (27 dicembre 2016 13:12)

    mi sono ritrovata perfettamente nel tuo racconto e forse nona caso anch'io mi chiamo Manuela, sono vicina alla Mazzata finale ma sto già male .... non riesco ad immaginare un altro futuro, un nuovo futuro e rimpiango il passato....
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  14. Avatar di marco

    marco 11 mesi fa (8 marzo 2016 8:43)

    I rapporti umani sono sempre molto complessi ,quello che ha provato manuela in questa storia è molto toccante ma non hai accennato minimamente a quello che ha vissuto suo marito in quel frangente di vita ,il marito forse stronzo ha passato la lunga notte buia probabilmente sarà stato un incubo come scendere all'interno,ma senza dante o virgilio che lo accompagnasse.la verità è che le cose non si aggiustano più,oggi si butta compreso le storie d'amore.
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    • Avatar di Demetra

      Demetra 9 mesi fa (28 aprile 2016 11:23)

      È verooo ecco perché mi sento in colpa.. Ho lasciato il ragazzo che amavo senza nemmeno provare a sistemare le cose.. L'ho lasciato con una freddezza tagliente che non è da me e ora, un anno dopo, mi sento distrutta per quello che gli ho fatto..
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    • Avatar di Manuela

      Manuela 4 settimane fa (27 dicembre 2016 13:25)

      Non sono la protagonista del racconto, ma posso assicurarti che sembra la mia storia personale alla quale aggiungo che ho fatto due anni di tentativi in cui ho cercato in tutti i modi di parlare a mio marito, di fargli capire che le cose così non andavano, che secondo me alcuni suoi comportamenti dovevano cambiare, per lui esisteva solo il lavoro, la famiglia è sempre venuta in un secondo momento. Mai del tempo esclusivo per noi.... ho provato, gli ho chiesto aiuto, gli ho offerto di farci aiutare.... ha tirato dritto per la sua strada senza ascoltarmi .... ha continuato a farlo anche dopo che sono andata via di casa, non mi ha cercato e nemmeno alla bambina, ha detto che il suo lavoro veniva prima... anche da un consulente famigliare ha continuato con le sue ragioni.... non ha mostrato un minimo di desiderio di rivolerci con lui, non ha tentato nulla.... mi ha lasciato scivolare via... con tutto il mio dolore e le mie lacrime, sapendo che la cosa più importante nella mia vita era la nostra famiglia.....
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  15. Avatar di Elena

    Elena 4 settimane fa (30 dicembre 2016 16:22)

    Ciao, Ilaria! Sono esattamente in questa situazione.... La cosa triste è che non è la prima volta... È fine anno. Mi aspettano cambiamenti importanti nel lavoro. Di fronte all'anno nuovo, sola e spaesata, riparto... Grazie per le tue profonde riflessioni che mi stanno sostenendo.
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  16. Avatar di Camelia

    Camelia 4 settimane fa (30 dicembre 2016 16:47)

    Cara Ilaria e proprio vero una donna intelligente sa quando il suo tempo e arrivato per essere se stessa ma dopo che una vita sei educata per fare la moglie come nei vecchi tempi si ti senti una cacca ma io la decisione lo presa dopo 18 anni di matrimonio e lo so e stata giusta ma ancora devo lavorare su me stessa perché difficile ritrovarti dopo....mi sono persa fra lavoro essere mamma e moglie poi quando mi ritroverò vi lo dirò grazie Ilaria per tutto quello che scrivi sei il mio angelo custode
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