Come superare una separazione (soffrendo il meno possibile)

come superare una separazioneLa fine di una storia importante, una separazione e un divorzio sono eventi molto dolorosi nella vita di una persona. Probabilmente tra i più dolorosi. Sono unici e diversi rispetto ad altri episodi drammatici, per una serie di ragioni. Sapere come superare una separazione e tornare a vivere al 100% è molto importante per andare oltre il dolore, per non prolungare la sofferenza e per non disperdere importanti risorse personali (salute, denaro, tempo) che possono essere invece investite nel presente e soprattutto nel futuro. Anche in una nuova storia d’amore, appagante e riuscita, questa volta.

"Per un po’ forse continuerò a urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà. D. Grosmann "

Nota importante: non è mai troppo tardi per scoprire come superare una separazione. Anche se gli “espertoni” sostengono che la “grande” parte del dolore di una separazione si allontana significativamente in un arco di tempo che va dai 18 mesi ai quattro anni, io so benissimo che in molti (uomini e donne) non riescono a capacitarsi della propria separazione (o delle proprie separazioni) anche dopo decenni.

Perché  mai superare una separazione pare a volte davvero tanto difficile se non impossibile e perché mai è un evento percepito come più drammatico di altri, magari addirittura della dipartita di una persona cara? In primo luogo perché una relazione importante e un matrimonio sono considerati un impegno e un investimento emotivo a lungo termine, addirittura, si pensa, per la vita. Per cui se falliscono si pensa di essere delle fallite (o dei falliti). Degli abbonati al fallimento.

In secondo luogo perché siamo una società che sopravvaluta enormemente il rapporto di coppia, vuoi perché sul rapporto di coppia si può fare molto commercio, molto marketing e molta letteratura (o molto “storytelling” come si dice adesso). Vuoi perché convincere le persone che si sta meglio in un rapporto di coppia, anche di melma, è un simpatico modo alternativo, tra i molti, per togliere loro autonomia e indipendenza e quindi renderle più controllabili. Per farci commercio, marketing e letteratura con più facilità. Ecco perché superare una separazione può sembrare tanto difficile, all’inizio.

In terzo luogo per la percezione “sociale” di una separazione e di un divorzio. Fino a pochi anni fa nel nostro paese una separazione e un divorzio erano giudicati una “colpa” e quindi chi si separava o divorziava non trovava molta comprensione negli altri, semmai veniva “giudicato male”. E si sentiva colpevole. Come in molti si sentono colpevoli tuttora. Falliti e colpevoli.

C’è anche da dire che al giorno d’oggi molti considerano separarsi e divorziare un fenomeno talmente comune da essere quasi “normale”, un passaggio della vita quasi naturale. E, così di nuovo, chi si trova nel bel mezzo della fine di una storia si accorge che all’”esterno” in pochi capiscono la portata traumatica di quel che sta attraversando.

Insomma, in un modo o nell’altro, il dolore della separazione viene sempre sottovalutato dal mondo là fuori. Invece si tratta di un vero e proprio lutto, solo che non viene percepito come tale se non, forse, da chi ci è passato.

Come superare una separazione e stare meglio di prima

Il senso di fallimento, l’isolamento e il dolore buttano benzina sul fuoco del senso di colpa e della vergogna. Diciamo onestamente che anche se ci si separa per i migliori motivi al mondo ci sente (almeno un po’) sfigate, sfortunate, incapaci. Gran bella roba, insomma. A questo si aggiunge che il futuro improvvisamente sembra diventare molto più incerto. Un evento spiacevole e terribilmente dfinitivo sconvolge quella che si pensava fosse una situazione stabile e l’ansia aumenta.

Ecco perché ci si insulta tanto e ci si offende spesso tra quasi ex coniugi: è la ricerca di una condivisione di responsabilità, il tentativo di liberarsi della colpa opprimente del fallimento, il tentativo di buttarla sull’altro/a. Mamma che angoscia, solo a scriverne e a leggerne. Pensa a esserci nel bel mezzo.

Quindi: se ti senti male, molto male per una separazione che stai attraversando o hai attraversato o che è avvenuta anche parecchi anni fa, ne hai tutte le ragioni. Non è cosa semplice venirne fuori. Soprattutto dato che è un evento che per lo più si affronta, come dicevamo prima, nella quasi totale solitudine emotiva. Ecco perché è così importante sapere come superare la fine di una storia.

Un evento così dirompente e significativo per la propria esistenza bisogna affrontarlo nel modo migliore possibile se no, per l’appunto, lascia tracce permanenti e che possono influenzare la vita sentimentale in futuro, pesando sulla scelta del partner successivo (che rischia di rivelarsi sbagliata ancora una volta) e sulla serenità della persona, in ogni campo.

Di fronte a un evento come la separazione è necessario non solo accettare il dolore, ma addirittura viverlo pienamente, fino in fondo, con tutto il suo peso e il suo strazio. Eh, già, sembra terribile eppure è l’atteggiameno più utile da assumere. “Distrarsi” dal dolore non fa per niente bene. E può avere conseguenze negative a lungo termine.

E come si fa a sperimentare il dolore pienamente, senza lasciare niente indietro? Attraverso la consapevolezza e la comprensione di sé. Anche attraverso la compassione per sé.

"Mi si erano spente le vene, gelata la pelle. Avevo avuto freddo, lui se ne era andato. Elena Ferrante"

Il dolore è un’esperienza umana, umanissima e che ha l’”utilità” di guidarci attraverso gli accadimenti della vita, dando loro il significato più utile per noi. Questa è una buona ragione per non rifiutare il dolore e attraversarlo, traendone insegnamenti proficui. E proprio per evitare una lunga sofferenza, non per altro.

Attraversare il dolore

Riconoscere e accettare di attraversare il dolore per quello che è può proteggerti da guai più grossi. In che modo? Proprio perché una separazione è un evento traumatico e ad alta intensità emotiva “toglie lucidità”. Cioè: durante una separazione non si è al proprio meglio, non si è in pieno controllo e si rischia di prendere decisioni sbagliate. Si è in un certo qual modo in uno stato di confusione che può non aiutare a fare le scelte e a prendere le decisioni più giuste.

Molto bene. Si fa per dire. Essere consapevoli che il dolore e gli alti e bassi emotivi possono portare a “confusione” e a mancanza di lucidità permette di proteggersi, di tutelarsi, di essere caute. Aiuta a essere più comprensive con se stesse e questo a sua volta rende più facile proteggersi, in un circolo virtuoso e vantaggioso.

"L’inizio dell’amore è spesso simultaneo. Non così la fine: da ciò nascono le tragedie. Alessandro Morandotti"

Per aiutarti in questa comprensione di te che ti permette di superare una separazione al meglio ti vorrei parlare di Elizabeth Kübler Ross, una ricercatrice di origine svizzera che ha condotto, negli Stati Uniti, studi fondamentali sulla morte e il morire. Tant’è che il suo libro più importante si intitola proprio Sulla morte e il morire.

Tu dirai: “Accidenti Ilaria, allegria! Separazione, trauma, lutto… Adesso anche di morte ti metti a parlare?! Ma non esageriamo…!” Il fatto è che Elizabeth Kubler Ross ha studiato per bene le dinamiche mentali e le fasi emotive dei malati ai quali viene diagnosticata una malattia terminale. E queste fasi e dinamiche si sono mostrate analoghe anche nelle persone che sperimentano una perdita o un lutto, compresa la separazione.

Quando ci si trova di fronte a un evento “dirompente” si attraversano cinque fasi. Conoscere queste cinque fasi ti permette di capire come superare una separazione e di tornare a vivere bene (o cominciare a vivere bene).

Le 5 fasi per uscire dalla crisi

La prima fase è quella della negazione e del rifiuto. L’atteggiamento più comune in questa fase è del tipo: “Accidenti, accidentaccio! Ma proprio a me doveva succedere?!  Proprio a me deve capitare che il MIO matrimonio finisca? Non ci posso credere. Non ci voglio credere. Farò di tutto per evitare questo, perché questo non accada!” E intanto tuo marito se ne è già andato e ha magari una nuova fidanzata…

La seconda fase è quella della rabbia e del risentimento. E della paura del futuro. L’atteggiamento è del tipo: “Quell’orrido rospo, come ha potuto farmi questo? Con tutto quello che ho fatto per lui! Brutto bugiardo raccontapalle! Imbroglione! Ha giocato con i miei sentimenti e la mia buona fede.”

"Non esiste separazione definitiva fino a quando c’è il ricordo. Isabel Allende"

La terza fase è quella del patteggiamento, della negoziazione, che può portare a un tentativo di riavvicinamento (“Va bene, dài, non dirò più che tua madre è invadente e impicciona, lo giuro!”). So che molte delle lettrici sono delle specialiste di questo atteggiamento. Attenzione, qui c’è il richio zerbinaggio, eh! In realtà patteggiamento e negoziazione possono essere proiettate non solo al passato, come nell’esempio che ho appena fatto, ma possono essere anche al futuro e rivolti  se stesse, con fiducia, del tipo: “Sai cosa? In effetti non vedevo l’ora che questa relazione finisse e sono certa che ce la farò, mi riprendo in mano la mia vita, alla faccia tua e di tutto quello che ho patito in questi anni…”

La quarta fase è quella della depressione. C’è una presa di coscienza dolorosissima e distruttiva di quel che sta accadendo. L’atteggiamento è del tipo: “Eh… niente… porca miseria… E’ successo proprio a me. Una separazione, l’ultima cosa che avrei desiderato nella vita. Mi sento sconfitta, perdente, disperata… Non ne verrò fuori. Mai.” (Invece no, perché stai scoprendo come superare una seperazione e tornare a stare meglio. O cominciiare a stare bene).

La quinta fase è quella dell’accettazione. L’atteggiamento è del tipo: “Oh… urca! Mi sto separando, accidenti. E’ successo a me, proprio a me anche se non l’avrei mai detto. Sono viva, però, ecco. In fin de’ conti conosco un sacco di donne separate che ce l’hanno fatto e adesso che ci penso meglio così. Ce la faccio. Ce la farò. La mia vita va oltre il mio matrimonio e anche oltre questa separazione. Meglio che mi concentri sul futuro e sul presente. Quel che è stato è stato…”

Ora una cattiva notizia (un articolo così allegro deve essere riequilibrato, perbacco!). Come spiega Kübler Ross nei suoi scritti, si tratta di fasi, non di stadi. Che cosa significa? Significa che queste “fasi” possono presentarsi più e più volte ripetutamente in diversi momenti e magari anche contemporaneamente l’una con l’altra.

La buona notizia è che è tutto normale e che quanto più tu diventi consapevole di dove ti trovi, di che cosa stai attraversando, meglio gestisci te stessa e le tue emozioni, mantieni il controllo sulla tua vita e sul tuo futuro e cresci come persona. Il che ti apre la strada per una vita più piena e appagante, soprattutto dal punto di vista sentimentale.

E veniamo alla visione positiva che davvero può aiutarti a superare una separazione senza soffrire inutilmente, più del necessario e per troppo tempo. Viviamo in un mondo in cui le opportunità sono moltissime e a fronte di tante opportunità molte “garanzie” si perdono. Viviamo in un mondo in cui la fine di un matrimonio è un’eventualità da mettere in conto. Molto spesso è un’eventualità positiva, a meno che tu non voglia fare la fine di coloro che stanno in relazioni di odio e non di amore. Considera anche che se ti ritrovi in un’età giovanile – che potrebbero essere i 40 o i 50 anni, per fare un esempio – e sei in una relazione che non ti soddisfa e ci resti, come potresti sentirti tra cinque, sette o dieci anni?

Interrompere una relazione spesso è davvero la decisione più giusta da prendere anche se spesso molto dura.

In più, questa te l’avranno già detta ed è straordinariamente vera: proprio per il fatto che viviamo in un mondo pieno di opportunità, nuove aperture possono verificarsi solo a fronte di chiusure definitive con il passato.

Ecco.

Questo è per il momento. Fammi sapere le tue opinioni e le tue idee su come superare una separazione.

 

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109 Commenti

  1. Avatar di Shy

    Shy 11 mesi fa (13 settembre 2016 9:21)

    Cara Gea (ero Shy prima, errore di battitura) purtroppo pesa a volte il giudizio dei tuoi, che non capiscono perché non riesci a sistemarti e le parole ti fanno rimanere male perché pensi "anche mia madre mi crede una triste e sola" che in effetti è come mi sento. Credo che si, uscirne da soli sia possibile, ma forse conoscere qualcuno sulla strada della guarigione allevia il dolore e accelera i tempi di ripresa (correggimi se sbaglio) e credo che la calma piatta che invece c'è stata abbia contribuito a farmi abbattere e allentare i tempi. Marianne è proprio il personaggio che incarna bene il mio modo di affrontare questo tipo di dolore, anche se ovvio meglio sarebbe agire come Elinor. Ma alla fine soffrono entrambe sia con ragione che sentimento. Mi continuo a ripetere che finirà, ma è passato più di un anno e le cose stanno sempre così.
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    • Avatar di Fran

      Fran 11 mesi fa (13 settembre 2016 10:33)

      Shy, credo di sapere come ti senti...alla tua età mi sentivo esattamente così, sola al mondo, non compresa e soprattutto preda dei giudizi altrui...è il corso naturale delle cose e poveri quelli che non passano mai un momento di dolore, di fragilità, di debolezza nella propria vita...sono proprio quelli che, se usati bene, ti aiutano a scavare nel profondo e a tirare fuori ciò che di bello hai, la tua essenza...e una volta compreso ciò che sei veramente, ciò che vuoi, ciò che fa bene a te e solo a te, al di là di quello che pensano genitori, amici e via dicendo, ti si aprirà un mondo...magari capirai che la vita è una marea di opportunità, la maggior parte non convenzionali...scoprirai che magari stai meglio da sola, oppure che ti piace un altro tipo di uomo rispetto a quello che credevi...scoprirai che non tutto, anzi quasi nulla, è assoluto e immutabile...a me questo pensiero aiuta tantissimo, mi aiuta a superare quei momenti di emotività estrema (e credimi, ne ho) in cui mi sento intrappolata in una condizione sempre uguale a se stessa...per cui...sorridi, Shy, sorridi... :-)
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  2. Avatar di Shy

    Shy 11 mesi fa (13 settembre 2016 12:47)

    Grazie Fran, purtroppo è la classica età questa in cui non sei nè carne nè pesce, l'adolescenza se ne è andata da un pezzo, stai finendo l'Università e non sai che mondo ti aspetta là fuori, nè con precisione che cosa tu voglia fare, in più le aspettative che non vorresti deludere, e queste giornate dove appunto, come hai detto anche tu, ti senti ingabbiata in un qualcosa di sempre uguale, nel mio caso nei ricordi che ti fanno male, ti abbattono e ti fanno sentire una fallita, lo stesso schema da cui non esci eppure sai di averci provato...quindi ti chiedi cos'altro devo fare ancora? Dove sto sbagliando? Perché non passa? Sono io che son fatta male e quindi ci metto troppo? (Che ci sta pure eh, ma il carattere non si cambia, si lima, ma non si cambia.)
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  3. Avatar di rita

    rita 9 mesi fa (28 ottobre 2016 18:06)

    salve mi sto separando da mio marito dopo 30 anni di matrimonio , tra alti e bassi ora mi sono stancata ed ho detto basta , ma sto soffrendo perche' dopo tutti questi anni adesso vederlo solo di tanto in tanto e brutto , per lui non provo piu' attrazzione , ma credo nel profondo di amarlo ancora tanto , ma e possibile amare senza esserne attratti sessualmente??
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (28 ottobre 2016 23:27)

      Tutto è possibile se ci si autosuggestiona. E se si è masochiste e stracolme di senso di colpa che deve essere scaricato in qualche modo. Ma vivaddio i partner incapaci a letto, non attraenti sessualmente e impotenti vanno lasciati senza se e senza ma. Prima di tutti gli altri.
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  4. Avatar di Vale

    Vale 8 mesi fa (4 dicembre 2016 21:07)

    Ciao ho giá scritto la mia storia nell'articolo relativo alla scelta di uomini sbagliati. Mio marito mi lascia dopo 25 anni di conoscenza e matrimonio adducendo prima un fantomatico innamoramento per una collega per poi ritrattare con l'argomentazione che il problema é che non mi ama piú e probabilmente dopo averci provato e riprovato non ci riesce proprio. Mi ha detto che non trova interesse in quello che faccio e dico quando per anni sono stata la sua confidente amica moglie mamma amante. Tutte le sfaccettature lo hanno confuso? Io ero concentrata sui suoi bisogni e poco sui miei e mi sono annullata in nome dei figli da crescere? Intendiamoci non é stato assente o carente se non negli ultimi due tre anni poiché vedendo i figli adolescenti si é chiesto dove stava andando con chi e dove voleva arrivare. Crisi di mezz'etá gli ho suggerito e lui non l'ha interpretata cosí ma come la fine di un progetto e il doverne iniziare un altro. Mi chiedeva cosa mi aspettavo per il futuro è probabilmente le mie risposte non lo hanno compiaciuto. Cose normali come finire di seguire casa figli nipoti lavoro ecc. Lui cerca stimoli nuovi é creativo ma le mie proposte non lo attraggono. Spesso non ho assecondato le sue ricerche di attivitá extra ma le ha fatte anche da solo e non gli ho certamente impedito di andare in palestra o a golf dove del resto ha tentato di portare anche tutta la famiglia... Cosa prova ? noia routine il sesso si é appiattito e non mi trova piú stimolante? Certamente questo ha sentito se si é allontanato tanto da provare fastidio per un abbraccio un bacio o una carezza. Perfino se fatti da sua figlia.. Eppure lo amiamo tutti noi io e miei figli perché il lavoro e la sua professione sono sempre stati il centro e il fulcro della sua vita senza da parte sua farci mancare attenzioni o la sua presenza per momenti importanti o cruciali. Di carattere giocherellone e gioioso si era smorzato fino a diventare un simil zombie incapace di fermarsi a casa a fare qualsiasi attività o lavoro per questa e noi. Si é allontanato. Ora é via da due mesi e penso davvero che non abbia tempo per un'altra donna a meno che non sia un mago (potrebbe benissimo esserlo) i fine settimana cerca di stare con i figli e non cerca o vuole avere contatti con me per non darmi illusioni. Eppure io spero che un giorno si svegli e provi di nuovo a guardare cosa ha lasciato che si sta comunque ancora evolvendo. Io non sono statica, i figli stanno ancora crescendo... Possibile che uno che diceva di impegnarsi tanto per la famiglia e per noi due poi finisca con L'allontanarsi? vorrei credere davvero che sia una fase, una crisi di mezz'etá da cui si sveglierà tornando a voler costruire quello che avevamo e che per lui al momento si é giâ concluso anche se sa bene che i figli non sono ancora del tutto adulti... Intanto io sopravvivo, cerco di farmene una ragione, mi faccio tutte e 5 le fasi anche in un solo giorno e vivo in un tumulto sotto sotto sperando che ricominci ad essere affettuoso come una volta perché innamorato di me e di loro. Ps. Io fino a due mesi fa avevo il prosciutto sugli occhi o ero troppo immersa nella routine per sentire che il suo amore era finito? Davvero mi portava a cena, in giro o dai suoi clienti per rendermi partecipe per poi dirmi che non faccio parte della sua vita se non in un'altra ruolo che ancora devo capire quale sia? Anzi ... Ex moglie?
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    • Avatar di Anna

      Anna 8 mesi fa (4 dicembre 2016 22:32)

      Capisco bene il disorientamento e la confusione che vivi. Vorrei darti un consiglio pratico, che ha aiutato me a stare meglio e a liberarmi di questi pensieri e interrogativi ossessivi. Il consiglio è: la lettura del pensiero non funziona. Prima di tutto, perché all'atto pratico non possiamo leggere nella mente degli altri. In secondo luogo, il tentativo di farlo ti decentra totalmente. Restando sui fatti: lui se ne è andato. Altra cosa che vedo è che, nell'ipotesi di crisi di mezz'eta, non si è fatto scrupolo di scaricarla su di te (ad esempio dicendoti che non sei stimolante tu ... magari non ha stimoli lui, no?). Quindi: se proprio devi trovare risposta a queste domande, chiedi al diretto interessato; poi pensa alla tua vita e a stare bene, vedo che hai molti interessi e impegni, per il momento concentrati su quelli. Al momento, lui mi pare poco affidabile: pensi sul serio di avere fatto qualcosa per meritare questo comportamento, o addirittura per averlo causato?
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  5. Avatar di valentina.maidiremai

    valentina.maidiremai 7 mesi fa (23 dicembre 2016 12:03)

    ciao a tutte, avevo già scritto in passato della mia separazione in corso, ed ora ritorno quì. la parte più interessante di questo articolo ora per me è "come superare la separazione e stare meglio di prima". E' così che è andata per me, un vissuto di qualche anno come separati in casa mi aveva psicologicamente molto appesantito e col senno di poi non lo consiglierei a nessuno, per quanto le nostre motivazioni erano importanti, figli piccoli, ecc.... ora quel peso sullo stomaco è andato via, mi sto rasserenando, sono passati sei mesi da quando lui se n'è andato. Si stanno ancora rivelando aspetti di freddezza sua e comportamenti tossici che io per tanti anni avevo attribuito ad una sua incapacità di esprimersi, non al suo puro egoismo, ed ora si fa chiaro in me. Sto con i miei figli, cerchiamo di fare la "nostra famiglia" senza di lui il quale per altro non partecipa comunque molto neanche alla vita dei suoi figli. Ora ho voglia di ricominciare, anzi di andare avanti. Devo dire che c'è una fase intermedia che io definisco del repulisti, quella in cui devi liberarti anche di oggetti che fanno parte di una vita precedente; di modi di fare che erano parte delle abitudini familiari e non possono più esserlo, bisogna crearsene di nuove, magari solo leggermente diverse. I rapporti fra me e i miei figli sono cambiati, ora facciamo più gruppo, non so perchè, siamo un pò più complici, e questo anche se qualche volta non è il massimo (quando si cerca di fare la mamma/adulta) altre volte invece ci fa stare proprio bene. Quello che non ho ancora realizzato è quale sarà il mio modo di essere donna, 50 anni ragazze, quali interessi inventarmi, come ricostruirmi... faccio ancora fatica a parlare con i conoscenti della separazione, il senso di fallimento un pò ancora è in me. Ho tagliato i ponti con qualcuno, forse in questo particolare momento sono un pò isolata, chiusa in quella che si definisce, credo, "la mia zona di comfort" ma spero di uscirne perchè avrei bisogno di andare avanti. Vorrei qualche consiglio da te, Ilaria, e dagli altri che seguono il blog. Ogni tanto mi viene un'ansia sui tempi che dovrei o meno concedermi, se mi farà male o bene aspettare o sforzarmi di muovermi in qualche direzione per aprirmi di più agli altri e ad altre opportunità ed interessi. Vi ringrazio in anticipo e vi auguro buone feste :*
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  6. Avatar di chiara

    chiara 4 mesi fa (21 marzo 2017 10:58)

    Ciao a tutte! Vi racconto la mia storia. Tutto è nato circa 4 anni fa, conosco un ragazzo ci innamoriamo follemente l'un dell'altro e decidiamo di cominciare la nostra storia; all'inizio tutto andava benissimo finché non scopro che era un bugiardo cronico e che mi teneva nascoste un sacco di cose. Io facevo finta di nulla, l'amavo troppo, e nel frattempo continuavo a farmi del male da sola fino ad arrivare al limite della depressione, in quel momento così buio della mia vita, lui, dopo 3 anni di relazione, stanco delle mie ossessioni e del mio comportamento, decise di lasciarmi. Ricordo che caddi nella depressione più totale, non potevo alzarmi dal letto, solo piangevo tutto il giorno e l'unica persona ad aiutarmi era un caro amico che mi ero fatta nei mesi precedenti, andavo da lui la sera a giocare a carte, a guardare la tv, si stava insieme e lentamente io guarivo dentro. Un giorno, io non pensavo minimamente di provare qualcosa per lui, si fa avanti e fra una chiacchiera e l'altra mi chiese se poteva baciarmi. Le cose continuarono per i primi mesi tra tira e molla continui che facevano più male che bene e il ricordo del mio ex era sempre vivi in me. Con l'autunno pensammo però di porre fine a questo inutile gioco e di metterci insieme definitivamente. Furono 5 mesi di viaggi, di passione, di amore.. bellissimi ma allo stesso tempo bruttissimi. Il suo carattere complicato cozzava con il mio molto spesso, e si passava da giornate in cui si viveva per l'altro a giorni in cui stando insieme nell'aria trionfava un sapore di fastidio. Insomma in questa cosa si alternavano stati d'animo continui da parte di entrambi; finché domenica decise di dirmi tutte queste cose che già sapevo, di dirmi che lui non ce la poteva fare così, che si sentiva in colpa continuamente verso di me per non riuscire a darmi di più, per non riuscire a farmi felice, insomma qualcosa dentro di lui lo frenava. Ora io mi ritrovo così, abbandonata di nuovo, ora che ero riuscita in parte a guarire le ferite provocate dal mio ex, devo curare pure queste, sapendo che ho dovuto lasciare una persona magnifica, con tante problematiche, ma di animo assolutamente buono, non come il mio ex che sapevo essere malefico sotto quel viso da buono. Sono distrutta perché lui avrebbe così tanto da dare e io volevo essere lì a vedere il suo cambiamento, a curarci insieme e invece a deciso di rinunciare. Non so cosa fare.. Sto continuando le mie giornate come facevo prima concentrandomi interamente sulla mia tesi, ma forse non basta, so che il tempo curerà le ferite, ma so davvero che ho perso tantissimo ora.Chiara
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (21 marzo 2017 11:15)

      Ciao Chiara, mi dispiace per come ti senti, ma hai guadagnato tantissimo tempo per lavorare bene alla tesi. Per ora non hai abbastanza lucidità per rendertene conto, ma eri passata da un manipolatore a un altro: hai idealizzato il secondo, cadendo anche nell'inganno della relazione come cura reciproca. Non é cosi: in amore nessuno cura nessuno. L'amore, quando é amore davvero, fa bene perché si sta bene. Un abbraccio e in bocca al lupo per la tesi!
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      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (21 marzo 2017 11:19)

      Uno stronzo buono. A perderci lacrime e sangue, potrebbe peggiorare. Peccato non averlo potuto aiutare, veh...
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  7. Avatar di Daniela

    Daniela 3 mesi fa (12 aprile 2017 18:18)

    Devastazione totale ...6 mesi trascorsi dalla separazione...un inferno!
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    Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

  8. Avatar di Marina

    Marina 3 mesi fa (18 aprile 2017 9:41)

    Sto vivendo questo dramma. Ho però 57 anni e 30 di matrimonio che sta finendo per un'amante tenuta abilmente nascosta all'interno di un rapporto normale e sereno sotto tutti gli aspetti . Non é facile applicare i tuoi consigli soprattutto alla mia età .
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    Rispondi a Marina Commenta l’articolo

  9. Avatar di Fabiola

    Fabiola 7 mesi fa (21 dicembre 2016 20:38)

    Ho bisogno di capire ancora come superare la separazione dal proprio marito. Ho 50 anni eravamo insieme da 30 anni. È terribile. Grazie . Ciao
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    Rispondi a Fabiola Commenta l’articolo

  10. Avatar di Margherita

    Margherita 3 mesi fa (5 maggio 2017 14:52)

    Grazie Ilaria per il suo articolo. Ho letto anche i vari commenti. Devo ancora capire se ora mi trovo nella terza o quarta o quinta fase o se le sto vivendo tutte e tre contemporaneamente. Da tre mesi si è conclusa la mia seconda convivenza. Ecco la mia storia: la prima convivenza dura 8 anni. Soffro molto quando finisce, ma la psicoterapia mi aiuta. Poi conosco prestissimo un altro uomo. Mi piace tutto di lui, sono innamoratissima, ma ho paura di un altro abbandono. Ce la metto tutta perché ciò non accada. Dopo due anni decidiamo di convivere e trascorrono 2 anni di convivenza tutti vissuti nella paura. Quando iniziamo a pensare al futuro e ai figli, le mie paure iniziano a venire meno, ma ecco che in pochi mesi la storia finisce. In psicologia si dice che un pensiero ricorrente prima o poi accade. Ma non ci voglio credere, mi addosserei altre colpe. Credo di esserne ancora innamorata. Lui mi cerca spesso per dirmi quanto mi vuole bene e quanto ci tiene a me, ma che ha avuto paura. Io penso invece che chi vuol bene, non scappa. Grazie.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (5 maggio 2017 16:13)

      Ciao Margherita, mi spiace molto per quello che stai passando. Non mi è chiaro il passaggio: "lui mi cerca per dirmi che mi vuole bene, ma che ho avuto paura". In che modo il fatto che tu hai avuto paura (secondo lui) ha inciso sulla fine di questa relazione? Mi pare che da qualche parte il tuo cervello stia cercando colpe che tu possa addossarti ... :)
      1
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    • Avatar di Margherita

      Margherita 3 mesi fa (5 maggio 2017 18:40)

      Grazie Anna per il tuo messaggio. In realtà è lui che dice di aver avuto paura e di non farcela più.
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  11. Avatar di lorenzo

    lorenzo 2 mesi fa (24 maggio 2017 22:36)

    L'aspetto che mi fa PAURA è quello delle diverse OPPORTUNITÀ è poche garanzie, detto questo mi collego in generale alla società attuale la quale offre TUTTO è NIENTE!!!!!!!!! Mi ha fatto piacere leggere il tuo articolo. Cordiali saluti Lorenzo
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  12. Avatar di Chiara

    Chiara 2 mesi fa (2 giugno 2017 11:27)

    Buongiorno Ilaria, buongiorno a tutti. Sono passate ormai quasi quattro settimane, ho preso due chili, e cerco di andare avanti... Per quanto ancora parlando delle fasi di cui sopra ancora il dolore c 'e è fa male!!!!. Durante il giorno cerco di tenermi impegnata e bene o male a piccoli passi si va avanti. Ma il problema principale e' la notte, lo sogno ogni notte, ed è uno strazio perché non so come porvi rimedio. Secondo te Ilaria e' una cosa normale? Fa parte del percorso del distacco? Se puoi cortesemente darmi una tuo opinione te ne sarei molto grata.
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    Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Margherita

      Margherita 2 mesi fa (2 giugno 2017 18:30)

      Ciao Chiara, non credo ci sia un percorso "normale" e uno "anormale" per superare una separazione. Ognuno affronta questo momento a modo proprio, coi propri tempi. Io credo sia solo necessario accettarlo, solo così lo considereremo "normale". Di solito si sogna qualcosa che si è pensato di giorno. So che non è facile, ma prova a posticipare i pensieri che non ti rendono felice ad un dopo. Prova a dire: ora devo occuparmi di questa cosa, ci penserò dopo... A volte funziona
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (3 giugno 2017 0:47)

      La fine di una storia che ha attraversato una vita dai 15 anni può essere molto destabilizzante, non solo per l'abbandono, ma perché probabilmente essendo cresciuta con lui ti eri identificata nella coppia, e ora ti sembra di non essere niente. Ma non è così, ci vuole tempo per ritrovarsi, ed anzi è fondamentale che accada. Io non so se è "normale", ma certo non è passato tanto tempo.
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  13. Avatar di Mia

    Mia 9 mesi fa (21 ottobre 2016 12:17)

    Ciao Ilaria, ho 45 anni separata da 1 anno e 1/2 due figlie di 4 e 7 anni....ho voluto io la separazione...stanca del suo entrare ed uscire di casa perchè si stressava(in otto anni è andato via 28 volte, per un periodo che andava dai tre giorni ai 4 mesi, periodo durante il quale usciva serenamente , faceva la sua vita , ed io a dividermi tra lavoro e bambine...non preoccuoandosi di noi nemmeno economicamente...io ho un lavoro che mi permette di sopravvivere , alla 27esima mi sono rivolta ad un avvocato) , le motivazioni che adduceva erano che io gli volevo mettere le catene....perchè se io fossi stata una brava moglie sarei stata felice del fatto che lui grazie al ping pong, palestra, salsa, e tango tutti spalmati durante la settimana si rilassava...già peccato che io lavoro 8 ore al giorno, peccato che le bambine non guidano ancora la macchina si cucinano da sole ecc... anche io ho le mie colpe...a seguito di alcune sue bugie ho preso a controllarlo...no ne vado fiera...ma leggendo alcuni messaggi ho capito chi era ...un suo amico gli aveva consigliato di rientrare a casa dal lunedì al venerdi non prima delle 21,30(cosa che lui ha fatto per anni dicendomi che aveva tanto lavoro-essendo ingegnere mi era sembrato plausibile,già peccato che andava a lezioni private di tango piuttosto che di salsa...ed io a casa con le bambine in eterna attesa...) , non ha mai proferito la parola noi....ma solo IO, lui aveva il suo conto corrente , lui facva la spesa per se..salvo qualche volta chiedermi se serviva qualcosa per le bambine, e se non ci fossero stati i miei genitori(ottantenni) ad aiutarmi spesso non riuscivo a arrivare a fine mese...già perchè a noi non dava un euro e non ho mai potuto sapere quale era la sua situazione finanziaria...io pagavo le bollette , la spesa, tutti i bisogni delle bimbe....non mi dilungo oltre e vengo al punto...dopo la separazione lui continua a frequentare casa mia...io mi illudo ...capisco che mi usa anche per fare ses.., ma spero sempre in un miracolo.....ha contro anche la sua famiglia, finchè 6 mesi fa mia madre finisce in ospedale in fin di vita....io facevo le notti a mia madre e la mattina me ne andavo a lavorare....le bambine ,lo stressavano e lui non riusciva a badarci...così la notte le tenevano ambedue mio padre ottantenne e mio fratello, di giorno le portavo a scuola...il giorno dell'operazione di mia madre con esito incerto gli chiesi di starmi vicino ma lui non c'era aveva da fare....là capì che lui forse mi voleva bene ma che non mi aveva mai amata...mi avvicinai ad un collega ed iniziammo una storia(io e mio marito eravamo già separati), durante i mesi che seguirono ebbi l'opportunità di riscoprire il piacere di un abbraccio ,di un ti amo ,di un uomo che ti ascolta quando parli....già ma non era mio marito....io ero ancora innamorata di lui e vivevo la storia come clandestina perchè speravo che mio marito potesse tornare da me con propositi nuovi...ed invece ascolta un messaggio vocale inequivocabile che io mando all'uomo che frequentavo......gli ho offerto u'opportunità ..lui da carnefice si trasforma a vittima...chissà da quanto tempo portavo avanti questa storia sicuramente da prima della separazione...ha raccontato a tutti che io stavo con un altro(nel frattempo io avevo interrotto la relazione con il collega).....il punto? mi sono ritrovata nei giorni scorsi a chiedergli scusa...a supplicarlo di tornare con me.....a stare male anche fisicamente...so che non ha senso ...ma la mia autostima è sparita...stringo i denti solo per le mie figlie....so che il mio ex marito è solo un narcisista anaffettivo...ma non riesco ad andare avanti , la sera metto le mie figlie a letto...ed io mi ritrovo sola con i miei pensieri...non ho amici, ed il tempo da dedicare a me è inesistente, lavoro, casa, figlie, sport delle figlie, compiti...ed il giorno dopo si ricomincia e ricomincia pure il dolore che mi sta logorando.
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  14. Avatar di Ilaria

    Ilaria 1 mese fa (15 giugno 2017 4:25)

    Vi racconto la mia storia. Da circa un anno è mezzo sono stata lasciata da un ragazzo con il quale ho condiviso 13 anni della mia vita. Io ne ho 27 e quindi è facile intuire che sono cresciuta con lui. Un anno è mezzo fa, a seguito di un anno terribile in cui ero preda di attacchi di panico per un'ansia inspiegabile (allora) che lui mi avesse tradito, lui confessa tutto. Cinque anni prima aveva avuto una storia con una sua amica..storia che è durata un anno ma che credo abbia avuto ricadute negli anni successivi. Amica che non mi aveva mai dato sensazioni positive,ma che in virtù della mia fiducia e del mio modo.di concepire un rapporto avevo accettato nella sua vita. Tragedia su tragedia. Specie se considerate il fatto che la sua prima volta è stata con lei, mentre la mia prima volta con una persona che mi aveva e stava tradendo. Per sei mesi ci sentiamo, lui è ambiguo, io soffro come un cane, ma ero disposta ad andare avanti. Lui inizia a scomparire..per poi venire a sapere che stava in giro con lei proprio in quei giorni. In preda alla rabbia, al dolore disumano gli dico che dovevamo interrompere i contatti.. sentivo che lui non riusciva a staccarsi, che mi dava briciole in virtù dell'affetto..ma che così facendo.mi stava completamente uccidendo e che non avevo via di uscita se non quella di provare ad andare avanti senza di lui e credo fosse necessario anche per lui.. Ad oggi, mi ritrovo ancora a piangere nella notte, come ora, a cercare di capire come superare questo dolore..mentre lui va avanti con la sua vita e la sua carriera, io sono ferma e piena di sensi di colpa per cio che avrei potuto fare, per non essere stata abbastanza forte da essergli amica.. e tanto altro.. Ed in più..ancora mi sento incredula che lui non ci sia più nella mia vita,lui che c'è sempre stato da sempre e che rappresentava la mia famiglia, il mio punto di riferimento in tutto. Sono dilaniata.. e ho paura di non farcela
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 1 mese fa (15 giugno 2017 10:30)

      Ciao Ilaria, quello che racconti di questa persona è davvero terrificante e purtroppo comprendo il tuo non renderti conto, pur facendolo intuire a noi, della gravità delle azioni da lui commesse. Partiamo intanto dall'idea che comunque tu non eri artefice delle sue azioni. Non potevi minimamente condizionare il suo comportamento, prevedere le sue azioni scellerate e modificare o avere potere sulla storia che hai vissuto, fin tanto che ci sei stata dentro. Una persona che vive in modo così confuso la propria vita e la propria sessualità ha una personalità propria ben definita, non è stato corretto con nessuna e dubito che correttezza e onestà facciano parte dei suoi valori. Sicuramente se ci fai caso ci saranno altri elementi dai quali riconoscere l'inaffidabilità della persona e ripeto, non mi riferisco solo alla relazione sentimentale. In 13 anni puoi dire che fosse un tipo affidabile alla guida, al supermercato, verso gli amici ecc ecc? Ti avrà colpito qualche altro episodio, o sbaglio? Dico questo perché quando ti sarà chiaro che la persona che avevi affianco era, purtroppo, il peggio che chiunque si sarebbe potuto augurare, proverai almeno un po' di sollievo nell'essertene liberata. Questo tipo di persone non cambiano anche se all'apparenza pare procedano bene per la loro strada, ma sicuramente arriverà il momento in cui non ti preoccuperai nemmeno delle sue sorti.
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  15. Avatar di genty

    genty 1 mese fa (17 giugno 2017 11:34)

    Ciao Ilaria,io sto da cani e 17 anni di matrimonio, non mi permettono di accettare la chiusura. La cosa che mi butta a terra è il fatto che mi ha lasciato senza pietà, perché io mi ero svegliata e non accettavo tutto e tutti gli inganni, allora per punirmi ha chiesto la separazione e poi ha voluto riprovare da separati, dove le responsabilità sia di fedeltà sentimentale,sia economica erano minori o del tutto assenti.A quel punto ho deciso io di fare basta.Io da separati in casa, dove devo solo servire qualcuno per non essere alla pari perché poi l'ho ripreso io (stando al gioco che ha voluto fare lui) non ci sono stata.Mi sto rialzando molto lentamente e mi fa male il fatto che io ci ho creduto davvero e ho corso davvero, ero felice nel costruire veramente. Un figlio, una casa......lui invece mi ha presa per guadagnare e in tutti questi anni,quando volevo affrontare e risolvere, lui cambiava il discorso e si finiva per litigare. Quando ho voluto approfondire bene,ho scoperto tutto e lui è scappato via,per farsi riprendere da me , alle sue condizioni (visto che diceva:-non vieni a prendermi?)Li,ho chiuso davvero. Noi siamo pari e io merito l'amore ma con rispetto, non le briciole e solo quando sono utile.Ho attraversato tutte le tape da te indicate,sono a terra per la delusione e mi sento stupida davanti al mio figlio per essere stata troppo buona,ma volevo dargli solo due genitori nella stessa casa,e avevo paura di creargli problemi per la crescita e invece ho sbagliato di piu',facendolo vivere in un ambiente dove era solo sofferenza.La tragedia è che è anaffettivo anche verso il figlio, non è presente per niente. Siamo dolo stati un peso.Scusatemi lo sfogo. Grazie mille Ilaria, ti ho scoperta per caso,volevo confortarmi per una semplice domanda e invece ho visto tutte le risposte. Sono stata troppo bisognosa di affetto e l'ho pagata cara,perché l'affetto che cercavo,lui me lo faceva pagare e l'asticella delle richieste aumentava, cosa che per moltissimo tempo ho soddisfatto, dimenticando me e una volta che ho mostrato egoismo sano, mi ha punita lasciandomi,sapendo che ci tenevo tantissimo a questa famiglia.Grazi dei articoli utili che presenti.Nella vita volevo solo crescere, invece devo infurbirmi e la cosa non mi è mai piaciuta, ma serve per difendermi.
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 mese fa (17 giugno 2017 13:56)

      Genty, ho vissuto una storia molto simile alla tua, e ti sento molto vicina. Quello che dici tu non è infurbirsi, è solo far valere i propri diritti umani. Alla fine è e sarebbe sempre stata la sola cosa veramente giusta, da fare, per tutti. Abbozzare e subire significa solo far passare in cavalleria i soprusi della gentaccia, e perdere la propria dignità.
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    • Avatar di genty

      genty 1 mese fa (18 giugno 2017 16:00)

      Grazie Anna,e di conforto quello che mi dici.Io non sono italiana e in parole povere posso dire che lo stare in Italia me la sono proprio guadagnata con molta fatica e sudore,poiché scegliere la strada giusta e seria , ti porta piu' difficoltà ma più lontano secondo me....e poi provengo da una famiglia di sani valori.Lui sa che persone siamo noi e ha fatto di tutto a isolarmi anche da loro. Immagina che in 17 anni i miei genitori non sono mai venuti a trovarmi e in 17 anni io sono andata 4 volte nel mio paese....tutto questo per comperare una casa e poi alla fine?Io non so valutare un disturbo psicologico ma ho cominciato a dubitare della integrità mentale eppur lui era stato sposato con una ragazza italiana prima di me.....ma si lamentava di lei e del trascorso che hanno avuto,anche se lei si era rifatta una nuova vita.Sentendo cosi,l'ho preso a cuore ,gli ho voluto un mondo di bene ma,vedevo che non venivo mai contraccambiata e allora mi sono fatta delle domande e ho cominciato cambiare io e li lui non lo ha più accettato. Peggio per lui,ha perso chi gli ha voluto veramente bene.Io non ritornerò mai più sui miei passi non per orgoglio (poiché sarebbe contrario ai sentimenti puliti e veri) ma perché ho capito che ero in una trappola che non dava spazio ad una crescita ma, solo ad una funzione e allora malincuore ho deciso questo. A questi uomini non serve una condivisione, servono solamente dei tappi d tappare i momenti vuoti,le tasche vuote ecc...basti vedere che vanno via,hanno subito un'altra pronta e poi ritornano come niente fosse? Questo è a mio avviso terrorismo psicologico per tenerci congelate li ,di modo che riaccogliamo tutto.Mi riteneva diversa perché non italiana (buttando battute sprezzanti sul mio paese.Ma come? Prima ti lamenti della italiana e mi porti in un piedistallo,poi quando mi sveglio d non ti accontento come i bambini mi butti fango dicendomi:-ti sei italianizzata troppo. Questi uomini non vogliono compagna ma mamma e io ho rifiutato.Sono sola in Italia con il mio figlio adolescente e lavoro ai lavori più umili (a pulire case,negozi ecc) ma, sai cosa ti dico e lo dico a tutte quelle persone che hanno avuto un rapporto ambiguo come il mio,a tal punto da credere il vero , che non si deve arrivare alla sofferenza per scoprire il proprio valore.In qualche modo si deve venire fuori e uomini cosi fanno solo perdere anni di vita,perché in fondo neanche loro sanno quello che vogliono e noi non siamo qui per salvarli se credono di distruggere chi gli vuole vene,che vadano a curarsi (parlo anche se fossero donne).L'amore e altro.Io voglio farcela anche se a volte ho voglia di morire per tutto il peso sia psicologico che economico che ho addosso ma,vorrei che c'è la faccessero tutti.Un saluto!
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  16. Avatar di Lindina

    Lindina 1 settimana fa (16 luglio 2017 21:04)

    Ciao a tutte. Esco da una storia di un anno e mezzo fatta di progetti e amore da parte di entrambi. lui vive negli States e io in Italia. Lui si è fatto su e giù per tutto questo tempo per venirmi a trovare e io sono stata da lui un mese e mezzo. Ad un certo punto i bar che possiede là hanno cominciato un declino spaventoso e lui mi dice di non vedere più niente se non il salvare il suo business e di provare più passione per me e di non vedere un futuro per noi. Mi chiede di non lasciarlo e continuiamo ad andare avanti ma oramai lui era diventato il fantasma dell'uomo che conoscevo. Non ci vediamo per tre mesi perchè lui rinuncia a venire a trovarmi in italia pur avendolo detto e a quel punto la situazione degenera. Ci lasciamo e lui mi dice è in totale confusione . Avrei dovuto trasferirmi da lui tre mesi e poi pensare al matrimonio. Ma a quel punto mi dice di non volere che vada perchè non abbiamo futuro. Dice anche che se davvero mi avesse amata, pur essendo depresso come mai in vita sua, forse mi avrebbe voluta con se invece di respingermi. Con il dolore e la morte nell'anima(non ho mai patito tanto credetemi) sparisco e accetto la situazione ma è come avere un coltello piantato nello stomaco h24. Non lo cerco e non rispondo ai suoi messaggi in cui mi dice che sta male e che non avrebbe voluto accadesse. Vuole la mia felicità e lui non può darmela perchè non prova più emozione in niente. Non dorme , non mangia e si addormenta pure in auto mentre è alla guida. Nel contempo,due giorni dopo la separazione, mia madre ha avuto un incidente e ho perso pure il lavoro. (che culo eh?).Lui , giorni dopo, lo viene a sapere e questo è un pretesto per ricominciare a scrivermi interessandosi di mia mamma e dicendo che non voleva finisse così ma che non riesce a decifrare i suoi sentimenti. Alla ventesima volta che mi scrive questa cosa e che mi pensa sempre e che sente la mia mancanza, gli rispondo che se fosse davvero così a quest'ora staremmo assieme. Non vi nego che quando mi scriveva queste cose in me rifiorivano delle speranze, perchè la verità è che lo amo nel profondo. "Soffro di una lacerante depressione". " Non guardo il cellulare per paura di NON ricevere tuoi messaggi" mi ha scritto oggi. Non so ancora se mostrarmi comprensiva o lasciarlo al suo destino visto come mi ha allontanata. Non credo mi ami,ma è evidente che ha paura di perdermi. Io invece lo amo, e quindi il tutto si complica visto che oltre che con l'abbandono, devo convivere anche con le sue richieste di pseudo aiuto e col dolore della vita che progettavamo insieme e che non ci sarà, ma non riesco a dirgli di smettere di scrivermi e questo mi tiene agganciata a lui.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (16 luglio 2017 21:57)

      Uomo maltrattante. Punto.
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    • Avatar di London

      London 1 settimana fa (17 luglio 2017 9:05)

      Questo è un uomo maltrattante nel senso che continua a tenerla sulla corda e agganciata a lui pur avendola lasciata, sapendo benissimo che lei è ancora coinvolta e rovesciando su di lei la sua "depressione"?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (17 luglio 2017 10:04)

      Tra poco mi arrabbio... :) . Mi arrabbio perché bisogna un po' abituarsi a riconoscere l'abuso, se no non si va da nessuna parte. Sì, vero, "tenere sulla corda" è una forma di maltrattamento. Non bisognerebbe permettere a nessuno di "tenerci sulla corda" dato che nessuno (n e s s u n o) ha diritti su di noi. Il fatto è che qui c'è di più, a leggere il racconto: c'è l'idealizzazione iniziale con tutti quei viaggi intercontinentali, ci sono i bar che vanno a rotoli (le cose che vanno male, così male, sono sempre il sintomo e il segnale di un genere di personalità), c'è la crudeltà, con lui che dice di non provare più passione, di vedere come più importante il suo lavoro, di non vedere un futuro; c'è il creare la confusione: le chiede di non lasciarlo; ma lui vuole la di lei felicità (che ridere, oh); la madre di lei ha un incidente e lui ne approfitta per ricreare la luna di miele. E così si ricomincia. Credo London che ti sia chiaro che sia una perla d'uomo, spero di aver chiarito che è anche maltrattante: la sta distruggendo, di proposito.
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    • Avatar di London

      London 1 settimana fa (17 luglio 2017 11:17)

      oh mamma! che sia una perla d'uomo l'avevo capito in effetti :) :). Grazie mille per l'approfondimento, mi piace. Con i tuoi dettagli ho rivisto nella mia mente questi comportamenti in gente che conosco. E' il classico perverso con le altalene di corteggiamento-cattiveria/perversione-silenzio poi ricomincia. Devo dire una cosa, ma quanti uomini abusanti ci sono al mondo? Abusi di varia sfumatura. Io ne vedo un sacco e ne ho sentite un sacco di storie simili. Capire subito, riconoscere ed eliminare dalla propria vita è la soluzione, giusto? Non avere a che fare minimamente con sti soggetti.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (17 luglio 2017 11:30)

      Eh, se no che alternativa ci sarebbe, London? Non caschiamo nelle trappole d'ammmore... Le persone sane, di solito hanno una vita che le impegna e non hanno tempo da perdere, in più le persone sane non godono della sofferenza altrui, se possibile, anche solo per buona educazione cercano di limitarla. "Non mi interessi perché sono inguaiato (il che non è mai segno di grande equilibrio, ma va beh, "shit happens", la melma può accadere nella vita, un tornado mi spazza via casa e perdo tutto, forse le mie prospettive cambiano e decido che per un motivo o per l'altro la nostra relazione non è praticabile)? Bene, scusami, ti lascio, mi spiace, ovvio, ora sparisco dalla tua vita, pareggiando alcuni conti in sospeso con te (figli, patrimoni etc)" "Non mi interessi per X mila motivi, non ultimo perché sono depresso, ho sbagliato etc, ok, scusami tanto, chiudiamo quel che c'è di sospeso e ognuno torna alle proprie vite, sperando il meglio per ciascuno". Queste manovre psicologiche sono perverse, ci sono tanti personaggi del genere, vero però bisogna occuparsi di sé per non esserne vittime. Una storia di valore è con un uomo di valore che vuole costruire. Punto.
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    • Avatar di London

      London 1 settimana fa (17 luglio 2017 11:49)

      Si, effettivamente non c'è alternativa altrimenti si perdono anni, energie e si muore...
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    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 settimana fa (18 luglio 2017 15:35)

      Ciao, fa parte delle manovre perverse anche quando, pur non sentendosi più, e si dà per scontato che sia finita (o si sia sulla buona strada, cioè si cerca di allontanarsi e dimenticare), lui, a distanza di giorni - perchè non lo consideri più altrimenti si farebbe sentire eccome - scrive prima che ti vuole bene e sarà per sempre (?) poi che la situazione è troppo complicata da tempo e quindi è forse arrivato il momento di "congelare" il nostro rapporto (?). Mi sembra che rientri nelle manovre di cui parlavi sopra..tutto ciò alla lunga appesantisce molto, non vorrei sbottare tutto in una volta...perchè mi sembra di esserne fuori poi arriva lui con le sue caxxate e poi risparisce.....e io mi carico, è normale?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (18 luglio 2017 17:48)

      Fa parte di sporchi giochi mentali sì. Chiudere bisogna. Chiudere per sempre.
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    • Avatar di Daniela

      Daniela 6 giorni fa (20 luglio 2017 9:27)

      Sporchi giochi mentali. E pensare che questo si presenta come un uomo serio, curato, si definisce un professionista, un uomo arrivato di successo. E poi, io col tempo ho scoperto il suo lato infantilissimo. Il suo bisogno di conferme nonostante sia considerato un bell'uomo, intelligente etc. Ho scoperto il suo lato perverso. Per mesi corteggiamento sfrenato ma siccome lui, era palese, non avrebbe mai lasciato la consorte, non ho mai ceduto e piano piano ci siamo allontanati. Ora non ho parole, si fa la sua vita tranquilla e "felice" e ogni tanto continua a farsi sentire, come dicevo sopra, prima mi vorrà bene per sempre poi che il nostro rapporto è congelato però non è un addio, (ha bisogno di conferma da parte mia), ieri in aggiunta, clamoroso, mi chiede se desidero ancora fare l'amore con lui, e qualsiasi risposta io dia le sue sono: "Ero sicuro che mi avresti risposto così" , "immaginavo" "che sono polemica e puntualizzo sempre mentre, attenzione, ci devo pensare bene perchè potrebbe anche farmi godere molto...e attenzione2, le braccia definitivamente cadute quando ha scritto " Dai ti concedo un'altra settimana per pensarci!" Ah Ah Ah Ah Ah , scusate ma sto ancora ridendo. Io non mi capacito che esistano certi uomini, anche non più giovani, così immaturi e infantili etc etc. Certo che da oggi mi sento un po' più fortunata vista la concessione di sua maestà!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (20 luglio 2017 9:36)

      Capacitati, capacitati. E soprattutto, se ti va, cercati qualcuno molto più giovane di costui che non si fa troppi problemi e ha voglia di passare bei momenti con te, senza paturnie.
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