La gestione degli antipatici (tipo 1)

coaching9 300x169 La gestione degli antipatici (tipo 1)Saper gestire gli antipatici è fondamentale per avere una vita felice.

Per stare felicemente sul lavoro, per procedere con tranquillità nei propri affari, nei propri studi e nei propri progetti.

Ed è fondamentale che tu impari a gestire gli antipatici se vuoi attrarre la persona giusta per te.

Nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi” spiego per bene quanto è importante, per avere una vita di qualità o costruirsi una vita di qualità, circondarsi di persone di qualità.

Perché è così importante?

Perché le nostre energie, le tue energie, non sono illimitate e gli antipatici sono degli straordinari succhiatori di energie e di risorse.

Più energie emotive e mentali e più risorse materiali dài a un antipatico, più energie emotive sottrai alle persone simpatiche, a te stesso/a, ai progetti importanti per te. In definitiva: alla tua vita e alla tua felicità.

Gli antipatici ti rendono triste, aumentano le tue sensazioni negative e chi è triste e vive sensazioni negative, ha, nella vita di tutti i giorni, una difficoltà in più.

Poi, considera che il mondo è pieno di persone simpatiche, quindi perché mai dedicarti agli antipatici?

Il fatto che gli antipatici ti rendono triste e aumentano le tue sensazioni negative vuol dire anche che gli antipatici contribuiscono a renderti meno attraente e a spegnere il tuo naturale carisma.

Quindi contribuiscono a renderti un po’ più complicato attrarre la persona giusta per te.

Ma non è finita qui!

Infatti, mi tocca dirtelo senza peli sulla lingua: se nella tua vita ti è capitato di vivere una o più delusioni sentimentali davvero dolorose, beh, è molto probabile che questo ti sia capitato perché hai dato agli antipatici troppo spazio, troppa confidenza, probabilmente anche troppo amore…

Insomma, te lo ripeto: saper riconoscere e gestire gli antipatici è basilare e se finora non l’hai fatto, non ti preoccupare, non è colpa tua – nessuno te lo ha insegnato – e di sicuro puoi incominciare ora, da qui, da dove ti trovi adesso.

Intanto fammi dare una spiegazione di chi sono gli antipatici per me, gli antipatici “tipo 1”, quelli “oggettivamente” e “indiscutibilmente” antipatici.

Gli antipatici sono tutti coloro, che a diverso livello – individuale, di società, in azienda, in politica, per strada –, sono convinti di avere tutto e solo il diritto di chiedere, di avere e di ricevere e non vengono nemmeno sfiorati dal dubbio che è essenziale, anche, ascoltare, dare e offrire.

Gli antipatici sono antipatici a tutto tondo, in ogni ambito e in ogni campo. Anche con le persone che dovrebbero considerare i loro cari. Anche con se stessi.

Come fai a riconoscere gli antipatici per come li intendo io?

Gli antipatici li riconosci perché da te prendono o cercano di prendere: per esempio il tuo tempo, il tuo denaro, il tuo amore.

Che, andando un po’ più nel dettaglio significa che cercano di prendere o prendono la tua competenza senza pagarti, la tua attenzione, il tuo affetto, la tua compagnia, il tuo aiuto, scroccano in genere e, anche –attenzione ! – gli antipatici prendono o cercano di prendere sesso da te.

E’ chiaro, adesso?

Ti faccio una grossa confidenza: in passato, io ho dato molto spazio agli antipatici.

E, giuro, mi è costato davvero molto. In molti ambiti della mia vita, in molti sensi.

Poi, dopo un po’ di volte che mi sono ritrovata a leccarmi le ferite dopo il passaggio di un’antipatica o di un antipatico, ho fatto una serie di riepiloghi mentali su diversi eventi che mi sono capitati in varie fasi (anche molto distanti nel tempo)  della mia vita e ho acquisito consapevolezza che non avevo saputo gestire gli antipatici e che era ora di imparare.

Ho chiesto aiuto a un collega coach e passo passo ho imparato, anche piuttosto velocemente.

Sai perché? Perché mi è bastato sapere e ammettere che gli antipatici esistono.

Nota bene: gli antipatici esistono ed è una mia personale responsabilità il fatto di non aver saputo o di non saperli riconoscere e di non aver saputo o non saperli gestire.

Esistono sì.  Qui il pensiero positivo a tutti i costi non vale davvero nulla: di sicuro gli antipatici hanno dei motivi che li spingono a essere antipatici, ma questo non significa affatto che io o tu o qualcun altro dobbiamo perdere il nostro tempo e la nostra energia con gli antipatici.

Nel mio lavoro non ho nessun contatto con gli antipatici.

Tra i miei clienti di coaching non c’è nessun antipatico.

E’ impossibile che un antipatico autentico decida di fare coaching.

Perché fare coaching significa migliorare la propria vita e il rapporto con gli altri, significa mettersi in gioco e in discussione, significa affrontare sfide appassionanti e generose. E tutto questo gli antipatici nemmeno lo concepiscono.

E quindi questo per me, in questo ambito non è un problema che si pone.

Per il resto, come faccio a gestire gli antipatici?

Quando conosco una persona nuova, per qualsiasi ragione (nel tempo libero o per lavoro – per esempio qualcuno con cui collaborare o che collabori con me -) faccio un’operazione “mentale”, adotto un atteggiamento specifico.

Mi chiedo e osservo se questa persona vuole prendere senza dare. Non ci vuole molto a capirlo, dopo un po’ di esercizio.

Dopodiché non le concedo nessun spazio. Nessuno.

Soprattutto non le concedo di stare nei miei pensieri.

Dopo la breve e innocua – per me – decisione iniziale non dò nessun giudizio, nessuna valutazione, non faccio nessuna considerazione.

Libero la mia mente.

Quindi, se hai a che fare con gli antipatici tipo 1, libera il tuo spazio mentale, libera la tua mente, libera la tua vita.

Prenditi la libertà di condividere questo articolo su Facebook o su altri social (i pulsanti per farlo sono qui sotto).

Lasciami i tuoi i commenti.

Cordialmente

Ilaria

P.S. Ti interessa intraprendere un percorso di crescita personale  e sentimentale che tra gli altri avrà l’effetto collaterale di farti scoprire le risorse che hai per gestire gli antipatici? Guarda un po’ “I 7 Pilastri dell’Attrazione”.

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42 commenti a La gestione degli antipatici (tipo 1)

  1. Giuliano scrive:

    si hai ragione, gli antipatici esistono eccome. Mi danno noia, ed io li sfido -errore-, dovrei fare altro, ma la sfida e lo schernimento, che non fanno parte di me, con loro li vedo come una giusta “punizione”. Si sbaglio, ma sembra quasi un dovere…mah.
    Buon anno
    Giuliano

  2. ilariacardani scrive:

    Ciao Giuliano,
    grazie davvero per il tuo commento sincero ed efficacissimo. Hai centrato in pieno la questione!
    Un abbraccio.

  3. ELEONORA scrive:

    vanno redarguiti una sola volta,secondo me e se son recidivi,eliminati…dalla propria vita,se possibile.succhiano energia,vero,in cambio non danno nulla,scaricano solo proprie frustrazioni.meglio semplificarsi la vita…

  4. vanesia scrive:

    Ilaria, ma se un antipatico fosse il tuo datore di lavoro che incute così tanto timore da provocare reazioni di pianto e addirittura vomito (non sto scherzando…) su colleghe con più di 40 anni?se l’antipatico in questione mettesse tanta ansia perché DEVI terminare tutto il lavoro a costo di presentarti in ufficio anche di sabato?se l’antipatico in questione avesse praticamente stravolto la tua vita tanto da non riuscire ad andare in palestra o ad avere rapporti sociali perché la sera sei stravolta dalla giornata lavorativa?io lo so che sto dando troppo potere a questa persona perché sono le mie paure ed insicurezze a procurarmi tanto stress…ma che tipo di lavoro posso fare su di me x vincere quest’ansia e questa paura di fare arrabbiare il mio capo?e considera che ho cambiato lavoro 3 mesi fa…ti abbraccio.

  5. rosita scrive:

    @Ilaria, ho cominciato il nuovo anno chiudendo due rapporti di amicizia che duravano da decenni perchè non mi facevano stare bene e adesso leggengo il tuo articolo, ho preso consapevolezza di amare perdutamente sempre lo stesso ragazzo che da me cerca e pretende solo sesso, che è l’antipatico che tu descrivi, mi dici come faccio a togliermi definitivamte questa persone dai miei pensieri, dal mio cuore? veramente mi sono stufata e stancata di stare sempre al solito punto di partenza….

  6. davide scrive:

    bellissimo articolo, grazie! io ragiono finalmente così da qualche anno. li ho sempre chiamati "vampiri emotivi" seguendo un bravo maestro americano.

  7. ilariacardani scrive:

    @ Vanesia: se mi fai questa domanda – che è una domanda molto utile, brava! – significa che sai che le tue paure e le tue insicurezze, razionalmente, non hanno motivo di esistere.
    Solo che, dall'altra parte, hai alcune convinzioni e alcuni modi di pensare che ti portano a nutrire ansia e paura. Che cosa fare, dunque? Togli "nutrimento" a quelle convinzioni e a quei modi di pensare che ti procurano tanto stress. Per esempio: metti per iscritto le tue convinzioni sul lavoro e sul rapporto tra responsabile e collaboratore. Considerale lucidamente. Chiediti: "C'è qualcuna di queste convinzioni che posso considerare come assurda o totalmente negativa per me?" e poi: "Quali costi personali mi verranno dal mantenere questa convinzione? Come posso modificarla in modo utile, in modo da poter assumere un comportamento piu' produttivo per me?"

    Un abbraccio anche a te!

  8. ilariacardani scrive:

    @ Rosita: se ti sei davvero stancata e stufata, beh, il gioco è fatto! Sono sicura che se ci pensi bene, sai come mettere a frutto il fatto di esserti stancata e stufata.
    In pratica, quali azioni da compiere ti vengono in mente?

    Un caro saluto

  9. rosita scrive:

    @Ilaria, la prima cosa che mi viene in mente e non dargli tutta questa importanza che non ha, non permettergli di entrare e uscire nella mia vita a suo piacimento e ogni volta che entra assorbire tutte le mie energie positive, per lasciarmi con un vuoto da colmare e lasciarmi a piangere perchè gli ho permesso nuovamente di ferirmi, penso che a tutto c’è un limite e mi sa che il mio è stato oltrepassato, non mi va ogni volta di rivivere sempre le stesse cose e trovarmi ad aver perso solamente del tempo….sono stanca di sentirmi dire anche che sono stata sciocca ad aver pensato di poter costruire una storia con un ragazzo più giovani di me di dieci anni, se fosse capitato il contrario invece andava benissimo….

  10. Gianluca scrive:

    Ciao Ilaria,
    hai centrato pienamente:non bisogna inserirli nei propri pensieri perché quando questo accade, anche se per una frazione di secondo, il nostro stato d'animo peggiora e diventa meno costruttivo.

    Secondo me non bisogna tanto non considerare le persone che ci sono antipatiche, ma semplicemente "imparare a gestirle" perché principalmente l'antipatia nasce da un sistema di valori diverso dal nostro. Ed è questo il punto su cui vorrei fare luce.

    Quando entriamo in contatto con persone che hanno valori totalmente opposti ai nostri succede dentro di noi una cosa piuttosto strana: avviene il meccanismo opposto all'attrazione (ovviamente non in senso sentimentale) che è la repulsione o il respingimento.

    C'è da chiarire una cosa importante però: delle volte le persone che portano i nostri stessi identici valori possono sembrarci antipatici, è come il meccanismo delle calamite, dove gli estremi uguali si allontanano a vicenda.

    La simpatia verso una persona in realtà si può trovare sempre, ma studi dimostrano che è più facile entrare in sintonia con persone che hanno un sistema di valori intermedio con il nostro. Questo fa si che si che ci sia un rapporto paritario e di sana competizione.

    E' un argomento che seppur abbastanza semplice rimane in fondo molto complesso da spiegare, in ogni caso introdotto in questa maniera (come Ilaria ha fatto) è stato davvero un piacere poterlo leggere.

    Un saluto a tutti.

  11. ELEONORA scrive:

    ROSITAAAAAA…poteva esser pure tuo coetaneo o+grande addirittura…certo,essendo giovane vorrà solo fare esperienza e divertirsi…è un"poppante",questo devi dirti:NON VEDERLO MAI+,se vuoi un consiglio da amica:)))
    altro che perdutamente innamorata:NON ESISTE!! ;) )

  12. Patty scrive:

    Bene Ilaria, finalmente un buon aggettivo per definire certi "personaggi" che ti tolgono il sorriso, la gioia di vivere e la voglia di ricominciare altrove !!! Io me ne sono liberata da circa 4 mesi…PER FORZA MAGGIORE !!! Adesso sto molto meglio …e posso dire che ra proprio un grandissimo ANTIPATICO :-D
    Complimenti Ilaria ;-)

  13. Silvia scrive:

    Quando ho capito che il "prenditore" in questione voleva approfittare di me, non ho esitato a mandarlo a quel paese come meritava…A quel punto non si è più fatto vivo e io ho riacquistato il mio equilibrio.
    Gli avevo dato molto, anzi troppo del mio tempo, del mio amore, della mia attenzione e se fosse stato per lui avrebbe continuato a scroccare…
    Sono rimasta davvero colpita dalla verità del tuo articolo Ilaria..
    E' vero le persone che decidono di fare coaching con te devono essere per forza persone disposte a mettersi in discussione, quindi generose, disposte a dare non solo a prendere…
    Mi chiedo se ne esistono veramente di persone del genere.. In giro sembra ci siano solo "prenditori.."
    Silvia

  14. Silvy scrive:

    Grazie Ilaria anche per questo articolo. E' uno spunto di riflessione interessante. Io penso di essere una persona che sa avvertire a pelle gli antipatici e ci scambio e condivido il minimo indispensabile, perchè a volte sono colleghi o parenti o vicini di casa…proprio tagliarli fuori dalla nostra vita è impossibile. Però forse nelle relazioni d'amore non ho saputo essere così intuitiva e ho dato spazio e tempo a chi non lo meritava nel senso che, come dici tu, hanno saputo soprattutto prendere da me, dalla mia pazienza, dalla mia disponibilità.
    Per questo comprendo e mi sento solidale con Rosita. Tutto ciò che scrivi, Ilaria va bene se non ci si mette il cuore. Facile "circoscrivere" un collega antipatico, molto meno facile tirar fuori la testa e la razionalità se si tratta di una persona di cui siamo innamorati. Tu mi potresti rispondere che allora il problema sono le persone verso le quali ci sentiamo attratti e perchè proprio verso di loro, verso chi poi ci fa soffrire e ci lascia delusi e leccarci le ferite… E' così che mi diresti??? Io purtroppo no so rispondere, tu? Hello everybody

  15. Livia scrive:

    Sono d'accordo con ciò che scrivi, Ilaria, e aggiungo che a cercare di succhiare le nostre energie oltre agli antipatici che chiedono e pretendono ci sono anche le persone cosiddette altruiste, quelle che dicono sempre di sì, che si prodigano per gli altri. Io ho imparato a diffidare anche di queste, le ritengo pericolose, perché poi sono quelle che prima o poi ti rinfacciano quello che ti hanno solo apparentemente donato… potresti scrivere un articolo anche su questo tema? grazie, Livia

  16. davidone1967 scrive:

    Sono convinto che in fondo la regola per una relazione sia una sola: finché ci rispettiamo, tutto bene. Quando cominciamo a mancarci di rispetto, forse è bene lasciar perdere.

  17. Paolo scrive:

    Ciao, sui modi di gestione la penso crudemente così: 1) evitarli e ignorarli (potrebbero rendersi conto di esser sgraditi e magari – ipotesi remota – smetterla) ; 2) lasciarli fare come si fa come i pazzi (magari – ipotesi remota 2 – si rendono conto di esserlo e la coscienza è il primo passo per cambiare) ; 3) continuare la propria vita come non esistessero (prima o poi si faranno il vuoto attorno da soli e si scaveranno la fossa); 4) non mettersi mai in competizione con loro (scendereste al loro livello e ti batterebbero per esperienza). Spero d'esser stato utile. Paolo

  18. teresa scrive:

    E' vero: gli antiupatici ci tolgono l'energia che dovremmo sempre impiegare per capire cosa è buono per me stessa. Solo avendo grande rispetto di noi possiamo scegliere di circondarci di persone positive che ci aiutano nel nostro cammino

    Un grosso saluto

  19. Andrea R. scrive:

    Ciao Ilaria,

    è stato divertente questo post sugli "antipatici", ma gli antipatici che dici tu però non sono i veri antipatici che consideriamo noi. Ci sono anche antipatici che ce l'hanno solo con loro stessi e con gli altri hanno il desiderio di dare…

    Io li vedo più come degli egoisti vuoti dentro che hanno bisogno di prendere dagli altri quello che non riescono a crearsi da soli.

    Poi, non so, io vedo un antipatico (per come lo vedi tu) come una persona con problemi: sarebbe bello che invece che ignorarlo usassimo parte delle nostre energie per motivarlo a cambiare. Alla fine se impariamo a rendere felice gli altri, sappiamo farlo anche con noi stessi.

    Comunque questo è solo il mio parere, ognuno la pensa a modo proprio…

    Saluti

  20. Marinella scrive:

    Ciao Ilaria Buon Anno! Devo dirti che sono stata sempre molto selettiva forse anche troppo,però io sono del parere che i rami inutili vanno potati.Per esempio quando una persona che tu pensavi amica non ti telefona mai e aspetta che sia sempre tu a fare il primo passo beh qui io poto.L'amicizia è un venirsi incontro reciproco.E di rami secchi,durante il mio percorso di vita ne ho potati parecchi!!!! Marinella

  21. simona scrive:

    una domanda??

    ma gli antipatici sono anche chi ti succhia le energie? es. persone negative che appena ti vedono solare ne approfittano per stare in tua compagnia?? anche a me è capitato di passare da stati di pura felicità a tristezza accanto a queste persone, pretendono di aver sempre ragione, solo loro sono validi loro hanno un buon bagaglio culturale tu no.

  22. Maria scrive:

    Condivido ma penso anche che non sia così semplice. Io ho deciso di non dare più spazio nella mia mente e nella mia vita alle persone con lo quali non sto bene, ma provo sensazioni di disagio. Solo che non sempre queste persone rientrano nella categoria degli antipatici così come è stata lucidamente descritta nell'articolo di Ilaria. Talvolta o spesso si tratta di brave persone, solo che per ragioni non tanto evidenti e magari inconsapevolmente, mi trasmettono sensazioni negativi. Così per non sapere nè leggere nè scrivere, cambio strada. Faccio male?

  23. sheila scrive:

    Ciao Ilaria, ormai ti seguo da agosto 2010 e non ho più smesso di leggerti ogni settimana.
    Ho commentato solo una volta, ma questa volta il tuo articolo cade proprio nel momento giusto.
    Ho conosciuto molte persone nuove nell'ultimo anno, e ho visto come circondarsi di "simpatici" che hanno un'influenza positiva su di me mi faccia ovviamente stare di conseguenza meglio.
    Da un paio di mesi abito con una mia amica, che conosco da 6 anni ormai, e di cui mi sono sempre lamentata però. Il fatto è che è obiettivamente "antipatica", ogni persona che la conosce la ritiene una persona pesante; quando si parla, è quasi sempre un dialogo a senso unico, cioè bisogna per forza ascoltarla e risponderle alle stesse domande ripetute mille volte, però quando è il suo turno di ascoltare, comincia a viaggiare nel suo mondo e ti interrompe sempre per parlare delle sue cose.
    Ci sarebbero mille altre cose, e anche se le facciamo notare i suoi difetti, non riesce a cambiare: le ho piu volte inviato la tua guida Ilaria, ma non si è mai fermata a leggerla…io mi sto dando da fare per cambiare in meglio, ma persone come lei mi buttano solo più in basso, mi bloccano, mi sembra di aver un peso al piede e non poter piu avanzare.

    Non so proprio come "eliminarla" dalla mia vita, magari anche solo per un periodo…
    Un mio amico mi ha suggerito di scriverle una lettera e mettere in chiaro tutto ciò che non sopporto…però mi sento quasi in colpa, sebbene sappia che è una persona troppo negativa per il mio benessere mentale.
    Dovrei tenere più a me stessa a volte e tirare fuori le palle, senza farmi mettere i piedi in testa da lei. Magari uso il fatto di andare in vacanza 3 settimane per scriverle appunto questa lettera e stare distante da lei.
    Altri suggerimenti pratici sono super accetti :)
    Grazie mille a tutta la comunity!

  24. Mary scrive:

    Ciao Ilaria, è la prima volta che scrivo anche se è da molto che ti leggo con un'infinito interesse. Sai essere semplice e diretta nell'esporre qualunque argomento. Anch'io, hsto cercando di allontanare dalla mia vita gli antipatici, sono esattamente come li hai descritti, ti tolgono infinite risorse, senza dare nulla. Non avevo mai riflettuto su questa cosa, in quanto essendo molto diversa, mi convincevo che dovevo fare qualunque tipo di sforzo per aiutare, chi, appariva ai miei occhi, bisognoso di sentimenti, magari mai provati. Non mi rendevo conto che purtroppo, gli altri non sono come noi. Mettevo sempre al primo posto loro, io venivo dopo, ora ho preso coscienza che non è così, ho deciso di mettere al primo posto sempre me, e solo me. Spero di poter migliorare la mia vita, che considero molto priva di sentimenti sinceri e incondizionati. Buon Anno a te e a tutti! P.S. sui buoni propositi, neanche uno!
    Mary

  25. Cristina scrive:

    uah uah bell articolo!In effetti è vero gli antipatici ti succhiano le energie e ti tolgono la serenità.Anche io in passato ci sono cascata mi battevo affinchè l'antipatico cambiasse .Oggi scavalco questo tipo di persone.
    Ciao a tutti e buona serata!

  26. Monica scrive:

    Grazie Ilaria dei tuoi preziosi consigli.
    Mi ritrovo con le tue idee e con quelle degli amici che hanno commentato( anche quella di Davidone67 sebbene per errore abbia cliccate "Non mi piace" ) ma non è così semplice riconoscere un antipatico e allontanarlo , specie se di mezzo c'è il sentimento. Però e anche vero che una volta accortesi si è già sulla buona strada.
    Un abbraccio a tutti noi che siamo qui a leggerci! :) )

  27. cristina scrive:

    ho letto stamattina l'articolo…si,gli antipatici alla larga!hanno1problema?che se lo risolvano!io ho lavorato molto su me stessa,e da quando ho piu' fiducia in me,le persone che conosco son diverse da tempo fa! ps x sheila…in novembre ho dato1taglio ad1amicizia che durava con un'amica(non era tale)che all'apparenza era simpatica,ma non mi ascoltava,parlava solo lei vedeva tutto in negativo…ho preso questa decisione,anche se non è stato facile,ma non tornerei piu' indietro!!!!!un abbraccio caloroso a tutti i sinceri e ai simpatici;-)))

  28. Sissi scrive:

    Ilaria, è la prima volta che ti scrivo e ti ringrazio tanto, è proprio il post giusto al momento giusto. Sto cercando di liberarmi mentalmente da una persona antipatica come la descrivi, un uomo che ha solo saputo prendere e dare il meno possibile, giusto il minimo per tenermi legata. La storia è finita 3 mesi fa ma in questo periodo lui ha ancora cercato di manipolarmi scrivendomi su facebook, arrivando ad essere davvero cafone quando ha visto che non abboccavo più, tenendo presente che è finita perchè ha trovato un'altra, con cui sta tuttora. Io ho cercato di mettermi in discussione parecchio, anche perchè purtroppo tendo sempre a sentirmi in colpa in qualche modo e quindi ho giustificato tutti i suoi comportamenti egoistici. I suoi maltrattamenti psicologici erano molto mirati e assolutamente a gratis perchè io sono sempre stata molto gentile (troppo, ora lo so) e anche quando è finita io ho reagito con compostezza e dignità, mentre un bel vaffa ci sarebbe stato benissimo. Ora però sono riuscita a reagire, anche perchè persino nel suo messaggio di auguri di Natale è riuscito ad essere antipatico! La questione sta sempre nell'autostima, ora capisco di aver accettato tutto perchè evidentemente mi valutavo troppo poco e sto lavorando molto su me stessa al riguardo. Beh, anno nuovo vita nuova! A tutti auguro un anno di pace, amore e serenità!

  29. ecate71 scrive:

    Ciao Ilaria !
    wow !!! e se l'antipatico in questione è la collega d'ufficio che fra l'altro ti dovrebbe far imparare il lavoro come si fa?????

  30. Erick scrive:

    A questo mondo bisognerebbe accogliere tutti (in teoria). In pratica questo è assolutamente impossibile/insostenibile. Si può, diciamo, accogliere qualcuno… Forse un tempo, quando i ritmi di vita non erano frenetici come adesso, si accoglieva e si condivideva di più. Ora non c'è più tempo per nulla. Siamo tutti impegnati (anche magari solo per posa, per atteggiamento !) Fattostà che si è tutti molto molto selettivi. Una selezione direi inevitabile (a causa di forza maggiore) è quella di allontanare gli antipatici ed aggiungo le persone piene di negatività. Già è difficile mantenersi positivi coi tempi che corrono, che alla fine diventa una questione di sopravvivenza (non di egoismo). Confermo quindi ciò che dice Ilaria; in passato ho avuto a che fare con gente negativa, ho avuto pazienza, ma non ne è valsa la pena. Puoi arrivare ad essere in buoni rapporti con queste tipologie di persone, ma come fai un passo (secondo loro) falso, subito ti aggrediscono e in un attimo sono in grado di distruggere un'amicizia. Adesso non ho più pazienza, le schivo e le evito.

  31. Sofia scrive:

    cara Ilaria, è un articolo interessante…probabilmente bisognerebbe non dar tanto spazio a certe persone nella propria vita…vero è che fanno perdere tanto tempo, energia ed in alcuni casi ci si procura delle grosse delusioni. l'eliminazione di alcuni antipatici dai miei pensieri è facile ed abbastanza immediata…un po complicata per altri…Sicuramente un sano equilibrio emozionale e fisico+una buona dose di autostima potrebbero essere un buon antidoto contro gli antipatici di ogni tipo ed anche la ricetta base per tante altre cose. rifletterò anche su questo argomento. Grazie!

  32. kri scrive:

    EFFERVESCENTE (ultimo) ANNO A TUTTI!!!! :D DDD
    Caspita, mi sa proprio che sono antipatico in questi termini! Ma inconsapevole. E pensare che mi sentivo generoso, altruista, buono… Ma esistono casi di antipatici passivi? Ovvero di gente che non ti chiede praticamente niente ma ti senti obbligato a soddisfare?

  33. kri scrive:

    @Rositaaaaaaaaaaa Ciaaaaao!!! Non sei innamorata di lui, non è il cuore che batte per lui! Come dice Ilaria, ti sei già data tutte le risposte e (mi spiace dissentire con Eleonora) anche NON vederlo (se è possibile) vale come un "desiderio di mancanza" quindi altra importanza… ma tutto quello che possiamo suggerirti non serve praticamente a niente perchè non siamo TE e Tu sai già tutto ciò che ti serve… basta che ne diventi conscia. Baci*

  34. rosita scrive:

    @Ciao Kri, se non è il cuore che batte per lui, cosa mi lega a lui? Quando diventerò conscia? Tra pochi mesi lo vedrò e lavorerò con lui, pensate che sarò forte abbastanza da riuscire a non far trapelare le mie emozioni? io non sono così fiduciosa e mi sa che questo lavoro era preferifile rifiutare….

  35. ELEONORA scrive:

    cambia look di capelli…fai come me:fatti crescere una bella frangetta che copra gli occhi,così,è come se non lo vedessi…battuta a parte,se puoi cambiare lavoro e questo ti aiuta,tanto meglio! io,dopo quello che ho visto IERI e rivederlo OGGI,felice del fatto che gli abbia ridato,a suo modo,importanza,solo perchè fingo che tutto sia normale e che non abbia capito di quanto invece capito…mi fa capire solo una cosa:che certa gente,non si rende minimamente conto del MALE che può fare al prossimo.è nel loro DNA,PUNTO.
    ci vorrà tempo,mia cara,ma son sicura che riuscirai a vederlo presto per quello che è e alla FINE,te ne fregherai allegramente del suo atteggiamento…ma che vada al diavolo,lui,e la sua razza d'uomo!!

  36. kri scrive:

    @Eleonora: capito per capito, di quanto ho capito… non ci ho capito molto :) hai ragione certa gente NON è conscia del male che fa agli altri, finchè non gli capita. Baci

  37. kri scrive:

    @Rosita: Non è importante nascondere le emozioni: se sei forte abbastanza (E LO 6!) non ti lascerai certo ammorbidire da quello che puo dire o fare, TU sai cosa vuoi!!! Quello che ti "lega" a lui, puoi chiamarla "alchimia sessuale" ovvero, fisicamente ti attrae ma, pensaci, ti ci vedi una vita con lui? Con le cose che può/vuole darti? e tu cosa chiedi? Purtroppo non c'è la formuletta magica.
    Personalmente: come sai, per "dimenticare" Lei ho spinto fino a farla cadere in errore, è bastato un attimo ma da quel momento a lei ci penso ma non ho più BISOGNO di lei, non ho più quel legame forte, e ci lavoro assieme!!!
    La precedente che mi ha lasciato, invece è stato più lungo e faticoso dimenticarla: ha interrotto tutto lei e si è sempre negata anche a semplici spiegazioni: ho dovuto farmene una ragione da solo. Baci

  38. rosita scrive:

    @ io non voglio rinunciare ad un mio progetto, a quello che mi piace fare, a quello che ho seminato per lui, ma in generale per nessuno, per allora sarò forte e in grado di gestire le mie emozioni, se mai ci fossero ancora per lui, Kri per un momento ho pensato che avrei potuto vivere la mia vita accanto a lui, adesso non la penso allo stesso modo, abbiamo una diversa scala di valori, vogliamo cose differenti, una relazione basata solo sull’attrazione non m’interessa io voglio amore a 360°

  39. Sara scrive:

    @Rosita: come ti capisco… essere innamorata (o credere di esserlo) e venir ricambiata con un rapporto di amici di letto ferisce. E' capitato anche a me.
    Tra vari tira e molla (parlo di anni di gioventù bruciat e persa…) alla fine mi sono liberata della mia ossessione per lui. Quando e come? Quando mi sono resa conto che ero io a permettergli di usarmi e l'unica persona che poteva fermarlo ero solo io.
    Come? inizialmente ho provato tagliando tutti i contatti, solo che così in realtà ho solamente che congelato il processo, messo in stand by. La prima volta che l'ho rivisto, ci sono ricascata. Poi gli ho chiesto di darmi una mano, gli ho detto, che si stava divertendo solo lui mentre per me era un massacro. Risolto? no perchè lui se ne è fregato. e quindi? e quindi quando ho raggiunto il mio fondo e ho finito di scavare, ho iniziato a dirgli di NO. NO NO NO.
    Era difficile? certo. Ero arrivata al punto che nella scelta tra voler bene a me o a lui, decidevo per il mio bene, non il bene istantaneo, il bene alla lunga.
    E poi? poi periodicamente lui ritorna a chiedere sesso e la mia risposta resta sempre NO.
    all'inizio è difficle, poi ti dà forza.

    Non credere però di essere arrivata quando riesci a dire di no a questo uomo.
    Il difficile è evitare di ripetere il copione nelle relazioni successive.
    esempio?
    da 3 mesi il mio ex mi ha lasciata per motivi che non sto a spiegarti, cmq quindici giorni fa (Vacanze Natalizie…) mi ha fatto la proposta di rimanere "amici" per farci le "coccoline" senza tornare insieme perchè lui indietro non torna.
    dopo un primo momento di stordimento ho capito che mi stava proponendo un rapposto di solo sesso. Anche se sono ancora innamorata di lui, o di quello che pensavo lui fosse, ho rifiutato. Gli ho detto di NO per me stessa.
    difficile? certo, è difficile allontanarsi da una dipendenza, da un attaccamento.
    l'amore è altro. se una persona arriva solo a chiedere non può essere amore, perchè l'amore è dare…. per cui scappa a gambe levate da questi uomini egoisti e amati tu. Hai tutto l'amore che ti basta per essere felice, senza bisogno di altro.
    Baci

  40. Giulio scrive:

    Hai ragione condivido che gli antipatici tolgono energia ti svuotano sono come dei veri vampiri energetici,ma forse la fai troppo semplice. Perche è ovvio evitarli non darli spazio ecc,ma in molte situazione non è possibile, se l'antipatico è il tuo superiore gerarchico al lavoro come lo eviti ?
    o til licenzi o subisci fino all'esaurimento da stress,se invece l'antipatico è un famigliare un fratello sorella coniuge nella vita tutto sucede che fai vai via dove ?se non hai alternative ?
    ha volte pultroppo siamo costretti a "subire" l'antipatico.
    Se hai tu una soluzione .

  41. Emanuela scrive:

    Ciao Ilaria, di antipatici ne ho conosciuti tanti. Purtroppo credo di essere tuttora invaghita da uno di loro, un antipatico per eccellenza, che possiede tutte le caratteristiche che hai descritto sopra. Si tratta di un bugiardo e prepotente, tanto che io mi stupisco di me stessa, chissà che cosa mi avrà attratto di lui! Ha, sì, dei lati positivi, ma spiccano gli elementi per così dire antipatici di questa persona. Già da un pò ho aperto gli occhi, mi riesce un pò difficile accettare che questa persona sia così, magari pensavo fosse diversa, invece no, perchè sin dall'inizio ha palesato il suo caratterino…ci sto lavorando su questo, pronta per dargli il fatidico ma sano…insomma, mandarlo a quel paese :-) !

  42. Giulio scrive:

    forse Emanuela posso tentare a risponderti io:
    Anche se è un antipatico ha un autostima piu alta della tua è un attegiamento distaccato lo si capisce dall'attegiamento che descrivi buggiardo è prepotente ,difficire pensare che lui non sappia di essere tale è perchè non ha paura di avere simili atteggiamenti con te ?
    semlice non ha la minima paura di perderti !
    e questo sua atteggiamento tu probabbilmente lo percepisci come vincente quanto tale non è!
    Comincia a fare altettanto con lui, pan per focaccia buggiarda è prepotente .
    farli capire (a fatti non a parole) che in fin dei conti non hai paura di perderlo!
    Questa ovviamente e solo la mia opinione .

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