Se vuoi davvero attrarre la persona giusta per te e realizzare con lei la relazione di una vita, libera da catene, condizionamenti e recriminazioni, è importante che tu apprenda la preziosa arte del perdono e che ne apprezzi a fondo l’enorme valore.
Dell’importanza del perdono parlo ampiamente (ci dedico parti importanti) nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”.
Fatto sta che giorni fa, dopo aver pubblicato l’ultimo articolo, quello dedicato alla rabbia, ho ricevuto la mail di una lettrice, Alba:
“Grazie Ilaria per i tuoi articoli.
Mi sono di conforto e d’aiuto in questo momento doloroso della mia vita.
Il mio fidanzato con cui sono stata 3 anni e che mi aveva chiesto di sposarlo mi ha lasciata e sono venuta a sapere che c’è già un’altra.
Sono piena di rabbia perché mi ha presa in giro per 3 anni, ha fatto leva sul mio desiderio di famiglia e nel momento stesso in cui ho chiesto di concretizzare mi ha mollata.
Lo so che dovrei perdonare, ma come si fa? io lo vorrei. Ma cosa significa perdonare?”.
Credo che la situazione di Alba sia molto comune: quella di aver ricevuto una cocente delusione da una persona molto importante e la cosapevolezza che è necessario (utile) perdonare e nello stesso tempo avere decisamente delle difficoltà a farlo.
Allora, premessa importante: quando ci si trova nella condizione di sentirsi offesi, ingannati, delusi, umiliati da qualcuno, non è automatico e banale riuscire a perdonare.
Perdonare non credo proprio sia una reazione che ha i tempi dell’immediatezza: tu mi “danneggi” e io ti perdono.
Diciamo pure che il perdono è un processo, un percorso, un cammino di maturazione che richiede del tempo.
Certo, se richiede tempi biblici, beh, questo non giova affatto al benessere personale e psicofisico di chi non riesce a perdonare.
Altra nota importante: sia ben chiaro, io non sto affatto parlando del perdono così come viene descritto, tramandato, mitizzato dalla religione e cioè prevalentemente come un atto di pietà e di amore altruistico estremo verso un’altra persona.
Quello è un perdono che, secondo me, sembra un po’ un sacrificio personale e spesso viene ritenuto come una sorta di dovere, di principio di estrema “buona educazione”.
Infatti, vorrei invitare Alba e tutti coloro che si trovano in una situazione come la sua a non pensare di perdonare per “dovere” e per “obbligo”: questo comporterebbe uno sforzo e una violenza su di sé che non portano nessun tipo di vantaggio in termini di serenità personale.
Non “alleggeriscono”, ma “appesantiscono”.
Invece, e qui vengo a spiegarti come io intendo il perdono:
1) Il perdono è un alleggerimento del proprio bagaglio di “spiacevolezze” della vita. Un’operazione attraverso la quale scarti il brutto e tieni il bello.
Perdonare significa, in sostanza, toglierti il peso dei fatti e delle persone che hanno contribuito a che la tua vita, in certi momenti e in certe occasioni, non fosse proprio ciò che desideravi fosse.
Perdonare significa “chiudere”, “tagliare”, con il vecchio e con quel che non è più utile, bello e buono del passato per fare nuovo spazio e aprire al nuovo, al futuro, a ciò che vuoi per te.
2) Perdonare significa assumersi la responsabilità della propria vita e della propria felicità e decidere che si può essere felici, contando sulle proprie forze, a prescindere da quel che è successo, da quel che hanno deciso gli altri, da quali sono gli accadimenti della vita e le azioni del prossimo. In questo modo trasmetti a te stesso o a te stessa anche il messaggio: “Io sono forte. Io posso.”
3) Perdonare pienamente significa che hai raggiunto un grado di consapevolezza di te tale per cui riconosci la tua parte in quello che è accaduto e metti in atto tutte le risorse grazie alle quali nella tua vita eviterai di trovarti in situazioni negative come quelle passate. Questo lo ritengo un punto importante che molti dimenticano. Perdonare vuol dire soprattutto promettere a te stesso e a te stessa che non ripeterai gli schemi di comportamento che, in passato, ti hanno messo nelle condizioni di subire un torto da qualcuno. Ritieni di essere stato/a illuso/a? Ritieni di essere stato/a ingannato o ingannata? Riconosci nei tuoi comportamenti e nei tuoi atteggiamenti quello che ha permesso agli altri di illuderti e di ingannarti e muoviti in direzioni alternative e positive per il futuro.
Questo è un vero atto d’amore verso di te. Ed è l’amore verso di te il vero senso del perdono.
Lasciami un commento con le tue opinioni, le tue storie, il tuo significato personale di perdono.
Cordialmente
Ilaria



@ Eleonora:Sei davvero convinta di questa tua ultima affermazione? Personalmente indosso anch'io una maschera per proteggermi, ma nel momento in cui una persona, pur munita di maschera, mi "attrae" lascio intravedere il mio vero IO. L'ultima volta (che mi ha fatto stare di un male pazzesco) mi sono letteralmente DISTRUTTO e ancora lei non ci credeva! Adesso mi vorrebbe come amico perchè sono diverso da tutti quelli che conosce (unico, giusto?).
A proposito di miele: non attira solo le API ma anche mosche, vespe, zanzare…
@ Ric: questi discorsi si fanno di solito attorno ai 20 anni quando passata la fase adolescenziale in cui si ha bisogno di sentirsi parte del gruppo e tutti uguali, ci si accorge che è bello pensare con la propria testa. Succede alla grandissima parte delle persone, ti assicuro. Da quel momento in poi nessuno segue più ciecamente un modello. Certo, c'è chi più di altri ama appartenere ad un gruppo, chi fa le cose che fanno tutti (vacanza, auto, moda)… ma sono la minoranza o non lo fanno al 100%. Almeno io non vivo, affatto, in un mondo come quello che descrivi. E siccome il mio mondo è ampio perché conosco e incontro molta gente ogni giorno, non credo di sbagliare a dire che la tua pare una visione ridotta legata ai ricordi delle tue prime delusioni, i momenti in cui ti sei sentito diverso ed escluso. Sai, dopo viene pure la fase, per molti, in cui va di moda distinguersi. Anzi siamo in un'epoca storica in cui va di moda avere personalità, se proprio… E chi non si adegua al modello si sente figo, altroché fallito!
Pensare o meno con la propria testa e agire di conseguenza è tutto un problema di sicurezza.
Poi posso anche concordare sul discorso qualità e dare/avere. Ma, di nuovo, generalizzi. Non stanno tutti male!!! Non così male, non tutti, non sempre male… e tu?
Buongiorno a tutti,
(Bice che bello rileggere i tuoi interventi)
Sul tema del perdono ho già commentato in qualche altro post, e sono contenta che una delle mie "scoperte" di questi ultimi 2 anni, sia stato argomentato in modo così approfondito in questa sede.
Sono assolutamente convinta che la pace interiore (non sono un monaco buddhista:-)) ) sia un buon biglietto da visita per l'esterno; ma sia anche e soprattutto una calamita per attirare gente e situazioni positive.
Come ho già scritto tempo fa, oltre ad aver perdonato mia madre, mia sorella, i miei vecchi amori…sto perdonando me stessa; si…perdonando…perchè non appena asserisco di esserci riuscita mi capita qualcosa che mi porta a pensare il contrario.
Penso inoltre che in tutte le situazioni spiacevoli che vengono a crearsi nella coppia, la "responsabilità" (e non la colpa) sia di entrambi al 50%…si, anche quando veniamo traditi o umiliati noi abbiamo una buona parte di responsabilità di ciò che ci accade.
ho 35 anni e mi rendo conto che la vita è un campo di prove e opportunità che ci capitano solo se entriamo in questo campo…ma quando c' è chiusura, c'è anche penuria di occasioni da cogliere perchè siamo troppo presi a rimurginare su un passato che non ci dà piu' energie e su persone che non vogliamo perdere solo per paura di provare al momento giusto, nuove esperienze. un caro abbraccio a tutti.
bravo,RICCARDO:SEMPRE ILLUMINANTE…come DIOGENE che nudo dentro una botte e munito di lanterna,vagando ,SI chiedeva:dov'è L'UOMOOOOOO…:)))))
)))))
fortuna sua non ha conosciuto BICE.
@ Silvia e Elena: vedremo di approfondire, va bene
.
@ Riccardo: che gente frequenti? Con chi ti confronti? Su quali persone poni il tuo sguardo e la tua attenzione?
io dico anzi scrivo ciò che vedo,sarà pure perchè io non indosso mai maschere…:)))))))))
@ Vanesia. bello leggere te!
Concordo con Vanesia, perdonare gli altri, ma perdonare anche sè stessi.
E' un lungo percorso, cosparso di successi e difficoltà.
Riuscire a perdonare ci aiuta ad essere più leggeri, a svuotare il nostro zaino di amarezza ed a predisporci meglio verso il futuro…
Ho qualche annetto alle spalle e in passato avevo accumulato tanta rabbia e tanto senso di rivalsa nei confronti di chi mi stava vicino, poi, "fortunatamente" ho capito che il perdono non era "fare uno sconto agli altri", ma era fare un regalo a me stesso e che io ero il primo che andava perdonato per poter essere accettato.
La strada è ancora lunga, ma oggi sono sereno e questo mi fa guardare avanti con fiducia, non indietro con rabbia!!!
Un affettuoso "Buon lavoro" a tutti!
@ Bice @ Ilaria
Le persone che si conoscono sono quelle che ci sono. Non si possono conoscere persone che non esistono. L’Italia purtroppo è un paese ove l’apparenza è tutto (XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX) Per quanto riguarda il ragionare con la propria testa, io lo faccio e dico pure quello che penso. E dato che per me certe cose valgono più di altre, non sto a perdere tempo con gente che ha come valore fondante della propria esistenza l’apparenza. Con persone simili (che in Italia sono quasi la totalità) il piacere della compagnia è solo un sogno.
@ Riccardo: hai ragione il mondo è brutto e cattivo. Tutti sono brutti e cattivi. In particolare i 60 milioni di italiani e, tra loro, peggio le donne (che – e peggio mi sento – sono pure la maggioranza, perché si sa, sono piu' longeve – "l'erba cattiva"….).
Mi rassicura la convinzione che c'è sempre un barlume di speranza (che vuoi, il "pensiero positivo"): 60 milioni di italiani cattivissimi, tranne tu.
Le possibilità che hai di fronte sono due, entrambe gigantescamente entusiasmanti: o, come un Buddha, ti adoperi per la salvezza di tutti noi – ma suppongo tu pensi non ne valga la pena – o conti su una ricompensa piu' grande, quella che spetta ai santi (e anche ai martiri..).
Ora torno nel mondo, pieno di cattiveria e di bruttura, e alla mia infinita perdizione.
Mi scuso se il precedente commento è poco comprensibile, ma il punto ove fornivo chiarimenti è stato censurato, in quanto si può dire tutto tranne una cosa.
Non sono nè un santo nè un martire. Sono solo la persona sbagliata nel posto sbagliato.
Ti adoro, Ilaria, quando sei così brutta e cattiva
!
Davvero divertente Ilaria
!
@Riccardo: Persona sbagliata nel posto sbagliato? Hai letto la guida di ilaria è una delle due cose da fuggire come la peste!!
Anch'io mi sono sentito come te (ancora adesso, a volte), se vuoi ti posso consigliare dei libri che mi hanno aiutato.
Sei in questo mondo ed esattamente in questo luogo e fai questo tipo di esperienze perchè devi "imparare" qualcosa e non c'è nessun problema che tu non possa risolvere.
@Bice: Stai diventando il mio mito:-) ti ammiro e un po ti invidio
@ Krishtiano
Reinsersco modificato vista la mancata pubblicazione.
A parte il fatto di non avere il diritto di essere quello che sono, che altro dovrei imparare?
@Fabrizio
Non devi pensare di non essere bello…è inevitabile che trasmetti la tua insicurezza alle donne… Io anche so di non essere bellissima… che magari esistono donne molto più belle… Ma sono cosi sicura di me stessa che alla fine anche gli altri (uomini e non) ricevono questo pensiero positivo. Infondo basta semplicemente CREDERE in se stessi per trovare la persona giusta… e lo potrai fare solo AMANDO te stesso. Poi alla fine ogni conoscenza porta arricchimento. Il mio consiglio è concentrati su tutte le conoscenze che hai e che farai… magari la persona giusta è davanti a te e non la vedi… TUTTI POSSONO LASCIARTI QUALCOSA NEL BENE O NEL MALE… Buona Giornata e Buona Fortuna Antonella!!!
Infondo possiamo tranne insegnamento davvero ovunque…anche andando al cinema… Kung fu Panda2 trasmette davvero un messaggio importante…che noi tutti dimentichiamo molto spesso…(compresa io) PACE INTERIORE insieme ad un ATTEGGIAMENTO MENTALE POSITIVO puoi conquistare il mondo!!!
))) Andate (chi non l'ha fatto) a vedere il film-cartone!!!
@krishtiano…molti mi invidiano la libertà, me lo sento dire continuamente. Però queste stesse persone poi cercano più la sicurezza della libertà… In effetti, forse, è la sicurezza che rende liberi. Il problema è che la si cerca nei posti sbagliati: nelle cose, negli altri. Invece deve venire da dentro di sé. Quando ce l'hai sei libero da tante cose…
Io credo sia alla portata di tutti. Non discuto che il percorso sia difficile e probabilmente mai finito. Penso anche che per alcuni possa essere più difficile per altri causa punti di partenza sfavoriti. Però… per me l'insicurezza è stato un grosso freno per molto molto tempo e mi viene da dire che se ce l'ho fatta io ci possono riuscire tutti, prima o poi. E credo anche che ci si arrivi in modo del tutto naturale, che sia un percorso di crescita quasi obbligato. Che si inceppa solo quando rinunciamo a vivere, a fare esperienze, ad andare avanti.
Pericò oggi a chi mi invidia dico sempre solo una cosa: che basta vivere e il resto viene da sé.
Sapete cosa? La vita è bella…
@ Antonella
Atteggiamento mentale positivo? Peccato, io sono un modello negativo, come spiegato in Wikipedia ad una certa voce. Vi è spiegato che in realtà la negatività è vista dagli altri, non è mia. Ergo, per essere positivo, secondo gli altri, dovrei essere ciò che non sono. Secondo te è possibile essere positivi rifiutando il proprio modo di essere, cioè vergognandosi di se stessi?
LA VITA è COME UN VIDEOGIOCO:fatta di tanti livelli e con 3vite per ogni livello…un percorso dove gli altri fanno da contorno,nel bene o nel male,alla ns.crescita interiore.
Wikipedia non è la verità.
@ Riccardo: insisti caparbiamente nel riportare e nel considerare opinioni, interpretazioni, punti di vista, sensazioni (per lo più tue personali) come se fossero verità assolute e indiscutibili. Fai pure, ovviamente. Ti sconsiglio di mantenere questo atteggiamento di voler a tutti i costi convincere gli altri della tua visione del mondo. Anche perché – o, meglio, soprattutto perché – la tua visione è molto, molto poco produttiva. Per te prima di tutti.
@ Ilaria
Se è tutto falso, perchè esiste la LIDI (Lega Italiana per la tutela dei diritti degli introversi)?
A rieccolo!!! @ Riccardo: chi ha detto che è "tutto falso"??
E poi: dove vuoi arrivare? Qual è il tuo obiettivo? Che cosa vuoi ottenere con il tuo atteggiamento?
@ Ilaria
Voglio solo dimostrare che ad essere introversi non si è considerati. Ed è un dato di fatto, non una mia fantasia. Ed i consigli che valgono per gli estroversi, non valgono per noi.
@Riccardo,dici " Voglio solo dimostrare che ad essere introversi non si è considerati", dunque essere introversi è uno svantaggio , meglio essere aperti ai punti di vista e opinioni altrui e molto comunicativi (alias estroversi)? io invidio chi ama la propria libertà che Bice dice venire dalla sicurezza in se stessi, quindi vorrei essere più sicura di me. tu forse invidi gli estroversi … è con loro che ti confronti dunque?e vorresti essere + estroverso perchè ti sentiresti più accettato. spero di non aver esagerato con la psicanalisi..scusa, sn talmente abituata ad arrovellarmi con i rebus su di me che non riesco + a fermarmi
@krishtiano , non credo che lui sia ancora presente dentro di me. credo di essere più arrabbiata con me stessa che con lui… prima o poi evaporerà anche questa rabbia e non ci saranno più fantasmi seccatori a rovinarmi la festa!
@Eleonora , io penso che le cose si ripetono perchè noi vogliamo così anche quando non ci piacciono e ci fanno male fintanto chè non ne siamo stanchi e possiamo dire basta, avanti , si cambia film. ps quando leggevo che tra un lavoro l'altro ti fai un tuffo nel mare di sardegna mi viene voglia di mettermi il costume sotto i vestiti per andare in ufficio.. peccato che io dovrei farmi + di 100km in pausa pranzo!!
ora,mia cara ELENA,mi sto preparando per un corso in piscina…HYDROBIKE…a suon di musica…NON VEDO L'ORAAAAAAAAA!!!!:)))) inizio ai primi di ottobre,3volte a settimana,orari+che flessibili…vieni con me????
intanto,pur avendo ieri duramente liquidato il mio capo nr3…oggi,ha ripreso a corteggiarmi…io,lo vorrei libero da impegni per impegnarsi con me…apprezzo moltissimo la sua sincerità,il suo affetto nei miei confronti…ma senza una prospettiv di futuro(almeno per ora)non riesco a star serena…poi,magari,mi sbaglio:magari ha intenzioni (serie )che io IGNORO…BOH…forse dovrei fidarmi ma dopo il capo nr1,pur diversissimi in tutto,ho PAURA di piangere ancora.oggi,dopo1mese e mezzo,l'ho rivisto FELICE di rivedermi e io col cuore a pezzi solo al ricordo dei passati mesi.beati gli uomini che dimenticano subito i torti fatti,volutamente e non…mah!!…così,a causa sua,tronco le gambe a tutti gli altri.NON MI FIDO.
@ Riccardo: io sono introversa e non mi sento affatto poco considerata, anzi fin troppo (in quanto introversa non amo i riflettori puntati su di me)… pensa un po'…
La lega esiste perché effettivamente pare esistano più estroversi che introversi, dunque gli intro – in minoranza e in un mondo che, forse (non sono così convinta) apprezza maggiormente l'introversione – sentono di doversi tutelare, di non essere capiti. Secondo me non ha senso. Se poi è vero, come vi si scrive, che gli intro sono più riflessivi e sensibili non si capisce perché non riescano a superare certe cose, a capire le ragioni altrui, a viversi bene il tutto. A me non me ne frega nulla che qualcuno non capisca perché rifiuto gli inviti alle feste o cose simili… Rifiuto e basta, passo il mio tempo con chi e come voglio. Non mi torturo chiedendomi se la gente mi apprezza, approva, ama… Sto bene con me stessa e mi basta… Per me: vivi e lascia vivere e poche menate!
E di sicuro non mi iscrivo alla lega. Anche perché ogni persona è a sé, quindi non mi riconosco in alcun gruppo, non sento di dover essere tutelata e non faccio un problema di cose che non sono un problema!
@ Riccardo
Come fai a dire che ti vergogni di te stesso… Oddio, non ho mai sentito una persona parlare in questo modo di se stesso!!! Tu vuoi davvero cambiare??? Vuoi davvero essere migliore??? Togliti questi vestiti da pessimista e cerca di guardare il mondo con altri occhi… Provaci,infondo che ti costa!!! Mi hanno insegnato che più di un NO non può succedere….Sai quanti NO dovrai affrontare ancora??? Sii positivo … sorridi… non c'è niente di meglio al mondo!!! E non dipingerti come un mostro…dentro di te c'è sicuramente tanto da donare… Posso capire che magari parli cosi perchè hai avuto una brutta esperienza, non lasciare però condizionare tutta la tua vita!!! NB non consultare e/o prendere consigli su WIKIPEDIA … può sapere tutto di luoghi e/o cose etc etc ma non sa NIENTE DELLA TUA VITA. Buona Fortuna
@Fabrizio, tu sei una persona molto intelligente, si nota da quello che scrivi e da come scrivi, e vorrei dirti (ma tanto tu questo lo sai benissimo
) che la bellezza è molto relativa, anzi, conta molto di più l'intelligenza e la sensibilità! Qualità, queste, apprezzate da tutti, uomini e donne.
Scusate, ma voi sapete cosa è wikipedia e come nasce? Sono contenuti inseriti dagli utenti (chiunque di voi anche in forma anonima può farlo). Spesso vengono scritte cose inesatte e i controlli sono più sulla forma che sul contenuto. E' un work in progress e tra cancellature e aggiornamenti non è mai uguale a sé stesso, ma soprattutto non è affidabile!
La vita è fuori, non qui sopra…
@Riccardo: Scusa, non intendevo offenderti o "cambiarti"!
Tu puoi essere te stesso oppure essere quello che pensi … a volte la cosa non coincide.
Gli sbagliati al posto sbagliato esistono solo nei film. Quando affermo che ognuno di noi "impara" è legato alle conclusioni che tiriamo dopo gli avvenimenti: se scivoli su una buccia di banana puoi pensare: 1- che persone maleducate che sporcano per terra, 2- mi sono sporcato i pantaloni nuovi, 3- dovrei "imparare" a guardare dove metto i piedi.
Se ti senti introverso (non è detto che tu lo sia veramente) e stai in pace con te stesso, non hai bisogno di niente altro, nemmeno di dimostrare che gli introversi non sono accettati dagli estroversi (e dagli con le classificazioni!).
@Eleonora: Io non ho paura di piangere
ma di riavere quel "male" che toglie il sonno, disintegra lo stomaco e comprime il petto (forse infarto;-)).
))
Anch'io invidio le DONNE che dimenticano subito i torti fatti,volutamente e non…mah!!…così,a causa sua,tronco le gambe a tutti gli altri.
@Bice: La mia invidia era, ovviamente, in senso buono:-) Però ammiro la tua libertà/sicurezza, ma invidio la tua "leggerezza di cuore" passami il termine, il fatto di passare con facilità e senza rimorsi da una storia ad un altra (almeno così sembra a me).
Personalmente mi genera sofferenza far del male agli altri quando non vorrei farlo.
@Krishtiano: sì, è vero, passo senza rimorsi da una storia ad un'altra. Credo che generare sofferenza, oltre che subirla, sia inevitabile. Fa parte della vita e non mi flagello per questo. Le mie scelte possono far soffrire qualcuno, ma la mia libertà di scegliere viene prima di tutto. Non è far del male per fare del male… è accettare il compromesso per cui alcune tue scelte possono far soffire chi vorrebbe ne facessi altre.
D'altra parte sta a noi, poi, scegliere se soffrire o meno per la libertà altrui di scegliere, per ciò che gli altri pensano o fanno… indipendenza dello spirito!!!
A volte mi sono lasciata convincere a restare un po' più a lungo in certe storie o a ritentare perché l'altro me lo chiedeva… e ho sempre concluso che avrei fatto meglio a dare retta solo a me stessa, tagliandola corta. Credo che se qualcuno non è fatto per me io non sono fatta per lui e che l'inghippo stia solo nel fatto che l'altro non lo ha (ancora) capito. La vedo così: lo lascio libero di essere più felice con un'altra persona e di non fare infelice me. E, comunque, non mi sento responsabile… ognuno lo è prima di tutto per sé stesso, per cui se altri danno a me la colpa della loro infelicità è un problema loro.
Tutto questo può parere molto freddo e razionale, ma la verità è che è un atteggiamento mentale che mi viene da sempre molto naturale e spontaneo. Sono fatta così. E sono pure convinta di essere fatta piuttosto bene.
Ciao Eleonora, grazie per l'invito, c verrei a provare idrobike con te, ma la vedo dura… abito in Emilia
. Comprendo i tuoi dubbi con il capo nr 3 e mi sembrano giusti , tanto più che pare si ripresenti una situazione simile a quella che hai già vissuto e ti ha fatto stare male, anche se lui ha un carattere diverso. occhi aperti eh? Io al momento non ho nessuno per la testa e comincio a pensare che forse sto davvero meglio così.non è male, nessun turbamento, forse ho solo una leggera sensazione di attesa nostalgica che arrivi qualcuno o qualcosa …oppure no. Comincia quasi a convincermi questa mia apparente tranquillità. Buon fine settimana dall'Emilia ::)
carissima,ma lo sai che ho origini ferraresi da parte di mamma????:)))))
eh,sì… stessa TRAMA ma con un quid in+:lui davvero potrebbe vivere da single ma non lo fa!
non lo fa x questioni economiche(non pensi l'avrei già fatto???mi avrebbe confidato di recente),per non deludere l'unico figlio,perchè ha pure capito che non è fatto per il matrimonio che vede solo come contratto e perchè da buon sagittario,è un tipo indipendente:viaggia spesso per lavoro,italia e non,le donne,dice,gli si buttano addosso;son loro a prendere l'iniziativa,dunque… perchè impegnarsi con me quando può avere chi vuole anche solo per un'ora???lui sostiene io voglia fare13 e che ,cambiati i tempi ,dovrei adeguarmi…accontentandomi di un12…ma non è quello che cerco:un amore senza futuro,senza progetti,vivere l'intimità,condividere il lavoro che ci accomuna e poi ognuno a casa sua…per carità,tanti fanno questo tipo di scelta per ragioni+varie…io voglio soltanto un uomo al100%:i compromessi non fanno x me.e vista la recente delusione,non penso proprio riuscirà a convincermi del contrario.dunque,meglio amici. troverò chi dico IO…
@Bice: Ecco appunto ciò che ti invidio: ti viene naturale, spontaneo e non hai nessun senso di colpa!!
Una curiosità personale: ci sei mai stata male dopo essere stata "mollata"? E se è successo dopo quanto ti è "passata"?
@Eleonora: Il mio ultimo commento voleva essere sarcastico, non offensivo: presumo che uomini e donne soffrono e dimenticano con la stessa intensità/facilità, ciò che cambia non è il sesso bensì , come dice l'amica Bice "Atteggiamento mentale". Baci
@krishtiano: sono stata sempre mollata da ragazzina e fino ai 20 anni. L'ultima volta fu davvero dura: persi 5 kili in un mese e mi ci volle un anno per risollevarmi. Credevo ci saremmo sposati e… "vissero felici e contenti".
Ma dopo un anno di lutto mi ero resa conto che non sapevo nemmeno con chi ero stata… era stato un colpo di fulmine, ma non mi ero innamorata di una persona reale, solo della mia idea. Comunque c'ero rimasta così male e avevo sofferto così tanto che successivamente mi misi con uno del quale non ero convinta… nel caso mi avesse mollato avrei sofferto meno. Invece, 7 anni dopo, l'ho mollato io. E ho capito che mi ero sempre accontentata. Dopo quella storia, finita 10 anni fa, mi sono sempre messa con persone di cui mi innamoravo davvero.
E non sono più stata mollata dopo quella dei 20 anni, al massimo rifiutata da subito.
In realtà penso che quando le storie non vanno, non funzionano per entrambi. Solo che uno lo capisce prima dell'altro. O uno vuole andare avanti per motivi diversi dall'amore.
Quando ho mollato io, comunque, a parte il caso dei 7 anni (avevo trovato un altro), sono sempre stata male… non è facile lasciare qualcuno che una parte di te ancora ama, solo perché l'altra parte di te è delusa e infelice. Io, quando la testa mi dice, lascio anche se il cuore soffre. Forse, più che la testa, è l'istinto di sopravvivenza. Il cuore soffre restando, soffre andando. Ma non sto male per l'altro, sto male per me. Poi dopo qualche mese (almeno 6, massimo un anno sono i miei tempi), il cuore arriva dove già era arrivata la testa e ritrovo l'armonia.
In sintesi: per amore ho sofferto anche io, ma non porto rancore a nessuno e con l'occhio di oggi penso che capita che non funzioni… e quelle volte non ha funzionato. Sensi di colpa o rimorsi zero. E' la vita, una ruota che gira… ma, ripeto, mi pare pura casualità chi per primo si accorge che non va. Aggiungo che tutti i miei ex, a parte uno o due, sono oggi felicemente accompagnati. Merito mio che li ho mollati
Scusate. Perchè "pollice verso" ai miei ultimi post?
@Bice: GRAZIE!!!! DI CUORE!!!
@krishtiano: non per manie di protagonismo, ma temo che il pollice verso fosse perché simpatizzi con me, cosa che a Riccardo dà fastidio. Ok, non so se sia lui l'autore ma in passato mi ha scritto di metterlo verso ai miei commenti, dunque…
Beh, ho equilibrato la situazione… ma alla fine… chisssenefrega, no?
Senti, per il resto… prego!
@ Krishtiano
)))))))))))))))
Perchè il pollice verso? Per il semplice fatto che esistono molte situazioni, cose, realtà, etc., ma qui ne sono accettate solo alcune. O ti adegui o pollici versi. Viva l'Italia.
@ Bice
Spiacente, ma non sono io a mettere i pollici versi. L'ho fatto solo col sottoscritto. Pe resto, se non condivido, lo dico, con tanto di nome, cognome e faccia.
Non mi interessano i pollici versi: i miei pensieri possono sempre essere discussi, era solo perchè in quei post non ho espresso alcuna idea, quindi mi chiedevo solo (stupito) quale regola (grammaticale, etica, morale…) potessi avere infranto.
Io simpatizzo con TUTTI! almeno ci provo. Non vedo perchè dovrei rovinarmi la vita con antipatie totalmente INUTILI. Baci
Non riesco ancora a perdonare ,anzi dentro di me ho una rabbia cosi grande che ha volte mi spaventa!! Sono stato sposato per 15 anni ed ho avuto tre figlie con questa persona. Ho cresciuto sua figlia come se fosse stata la mia per ben 14 anni ed ho aiutato in tutti i modi la mia ex moglie ad integrarsi qui in italia cercando di essere un bravo marito. Un giorno lei torna a casa e mi dice che non mi ama oiu' , mi chiede di uscire di casa e mi dice che io devo fare la mia vita e che io devo trovare la mia felicita' altrove. Non riesco a perdonare non ci riesco proprio!!!
Arrivo fuori tempo massimo, ma sono rimasto molto colpito dai commenti di Bice. Trasudano una sicurezza che non è molto umana.
Poi certo, tu Bice stai facendo di tutto per dimostrare che sei superiore a tutto e tutti, che hai raggiunto la pace dei sensi, che "sei fatta piuttosto bene"…
Io invece penso che questa presunta sicurezza sia semplicemente traducibile in "egoismo". E che non tutte le storie e le persone sono uguali, anche se apparentemente potrebbe sembrare il contrario, da quel che si legge sul web.
Da quel che hai raccontato (chiaramente sintetizzando parte della tua vita) sembra che cambi le persone come fossero "snack" da sostituire in caso ti abbiano stancato, senza il minimo pentimento, ricordo o nostalgia. Questo è il messaggio che percepisco.
Ma stare tanti anni insieme ad una persona, condividere tante cose, amarla, non può essere banalizzato e ridotto ai minimi termini come fai tu, con lo scopo di deresponsabilizzare una o entrambe le parti nel caso la storia finisca.
Chi lascia può capitare che sia stato poco responsabile, poco onesto, infantile. Chi viene lasciato può capitare che sia stato ingannato proprio dagli atteggiamenti infantili dell'altra persona.
E' vero, siamo umani, vivi e lascia vivere, ecc ecc. Belle parole.
Ma alla fine credo che la premeditazione non sia MAI un fattore da perdonare. Alla fine siamo quello che mostriamo. La responsabilità, questa sconosciuta…
Facile sostenere di cambiare il partner ogni qualvolta lo vogliamo, senza però prenderci alcuna responsabilità, ma sbandierando il "vivi e lascia vivere"…ahahah…troppo facile.
Se abbiamo fatto del male a qualcuno che ci ha amato incondizionatamente, non possiamo fregarcene e definirci ottime persone….
Perchè un atteggiamento del genere è mero egoismo, e una persona che si comporta sempre in modo egoista e irresponsabile con gli altri (come pare tu ti stia vantando di essere), per me è una persona superficiale e che non si merita Amore sincero.