Uomini che giocano con i sentimenti: il velocista e l’indovino

indovinoGli uomini che giocano con i sentimenti creano giganteschi e fantastici castelli di carte all’interno dei quali “chiudere” i cuori e le menti di donne fiduciose e troppo ingenue che subiscono delusioni cocenti e non riescono a staccarsi da un amore tanto forte quanto immaginario.

Gli uomini che giocano con i sentimenti sono uomini di tutte le età e un po’ di tutti livelli, non bisogna essere particolarmente intelligenti e acuti per essere molto o anche solo un po’ bastardi. La specialità di questi tipi di uomini è appunto quella di corteggiare e sedurre le donne che cercano amore e comprensione sinceri, creando meravigliose illusioni. Che per definizione sono false.

"Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Oriana Fallaci"

Perché lo fanno? Per amore o per un modo “complicato” di vivere l’amore? No di certo. Per fare un po’ di sesso? Magari anche sì, ma non è di sicuro il loro scopo principale, anzi spesso il sesso non li interessa proprio.

Lo fanno perché provano piacere nel manipolare, nel sentirsi più forti dell’altra persona che viene ingannata, lo fanno per assaporare il gusto impagabile di tenere in proprio potere qualcun altro che li idealizza, li ama e li ammira. Senza sospettare minimamente dell’inganno del quale sono vittime. Lo fanno perché non amano le donne e le considerano esseri inferiori da raggirare e imbonire e delle quali, per l’appunto, prendersi gioco. Un po’ anche perché le disprezzano e forse per prendersi qualche rivincita su antiche frustrazioni.

Si tratta di stronzi, di bastardi, di uomini sbagliati, chiamali come vuoi. Uomini dai quali guardarsi, proteggersi, tenersi alla larga giacché sono dei vampiri emotivi con una forza straordinaria.

Uomini che giocano con i sentimenti: perché non si dimenticano?

Perché è così difficile dimenticare qualcuno che ti ha incantato a parole?

Gli uomini che giocano con i sentimenti sono da evitare anche per un importante motivo in più. Sono i più difficili da dimenticare. Sono coloro per i quali le donne soffrono le pene d’amore più acute. E per i quali le ferite e le cicatrici di un amore sbagliato lasciano il segno per un lunghissimo.

E perché mai? Perché nessuno è capace a colpire e a sollecitare i punti deboli di qualcun altro, i punti di maggior sensibilità, quanto gli uomini che giocano con i sentimenti.

"Nulla è più facile che illudersi. Perché l’uomo crede vero ciò che desidera. Demostene"

Gli uomini che giocano con i sentimenti ti dicono quello che vuoi sentirti dire, ti fanno provare le sensazioni che vuoi provare e ti fanno sognare quello che vuoi sognare. Ecco perché è così difficile distaccarsi da loro: creano una magia dalla quale diventi dipendente. E alla quale continui o vuoi continuare a credere anche quando il gioco si è scoperto e il trucco è stato smascherato.

Hai preso per buona la loro realtà inventata e continui a crederci o vorresti poterci credere.

E c’è di più. Quando la storia è finita, l’inganno è stato svelato e tu sei incapace di dimenticarli, soffri molto anche perché hai sofferto molto già durante la storia. Sei stata logorata.

Perché le stesse illusioni che ti hanno incantata sono state costantemente deluse già durante la storia. Gli uomini che giocano con i sentimenti parlano molto e molto bene ma alle loro parole non seguono mai i fatti. Ecco perché ti logorano già durante la storia. Con la continua altalena di illusione e di disillusione.

Per spiegare meglio a che genere di storie e di uomini mi riferisco ti descrivo due personaggi che è molto facile incontrare sulle strade – spesso piene di buche – del mondo dei sentimenti.

Si tratta dell’indovino e del velocista.

Attenzione alle promesse dell’indovino e alla fretta del velocista

L’indovino, come dice la parola stessa, è colui che sa prevedere il futuro. Vede, intravede e stravede quello che avverrà. L’indovino che gioca con i sentimenti non fa altro che parlare di fantastici progetti di coppia. A gennaio, dopo appena 17 giorni che vi conoscete, dichiara di voler fare con te un viaggio meraviglioso di almeno cinque settimane in un continente diverso e nell’altro emisfero. A febbraio programma il Natale con te, a marzo ti dice dove andrete a vivere con la vostra famiglia, città e zona precisa e ti dice come pensa di chiamare i vostri tre figlioletti. Un bambino e due bambine.

Va bene tutto. Peccato che spesso non si va vivo per uscire con te nemmeno il sabato successivo, dimentica di telefonarti e di fatto si comporta come se foste dei semplici conoscenti.

A metà marzo tu finalmente ti rendi conto che il tuo amico non fa altro che raccontare frottole e inventarsi progetti, anche se risulta tremendamente credibile.

Ti ha detto che vuole che tu sia la madre dei suoi figli ma in tre mesi non vi siete visti più di cinque volte, di cui tre solo per un caffè. E ti sei anche accorta che non solo si contraddice rispetto a quel che lo riguarda ma continua a cambiare le carte rispetto ai progetti che ha fatto sul vostro futuro. E’ evidente che il primo a non crederci è lui e si sta inventando un gigantesco inganno. Parla a vanvera perché adora la propria capacità di raccontar frottole e la tua credulità nel cascarci. E’ l’inganno e la falsità che lo eccitano moltissimo.

"Le grandi aspettative sono il preludio delle grandi delusioni.Cecilia Dart-Thornton"

E il velocista, invece che fa? Va di fretta, corre troppo. Anche lui come l’indovino fa progetti di vita insieme a te ma, soprattutto, ti spinge a bruciare le tappe. Ti ha conosciuto una sera in un locale dove vi siete scambiati qualche parola velocemente e subito, per non perdere tempo e l’opportunità, ti ha chiesto il tuo numero di cellulare. Tu te ne sei andata con le tue amiche e neanche il tempo di arrivare a casa già lui ti ha mandato un messaggio tenero per la buona notte. E vi conoscete da solo 37 minuti.

uomini che giocano con i sentimentiIl giorno dopo ti invita a uscire insieme e dice che si sta innamorando di te e che non sa che cosa gli è successo. Tempo una settimana e avete avuto degli incontri sessuali che lui valuta travolgenti e appassionati come non mai. Segno di vero amore e di intesa perfetta.

Dopo dieci giorni tu hai già conosciuto tutta la sua famiglia, i suoi amici, sai tutto del suo passato e lui dichiara che sei la donna della sua vita. Tu provi una certa ansia e ti senti un po’ in trappola, dato che tra l’altro non capisci che cosa sta succedendo, ma sull’onda delle emozioni potenti che sperimentate (e che lui a parole continua a esagerare), accetti tutto quello che sta accadendo.

In realtà tempo una paio di mesi/qualche settimana, anche il velocista si scopre: è vero che avete bruciato tutte le tappe, ma di fatto, proprio per questo, non vi conoscete per niente. E come potreste? In più, tutto l’attivismo che lui ha messo in campo e la tempesta emotiva che ha scatenato avevano proprio la funzione di buttarti fumo negli occhi e impedirti di vedere tutti i segnali negativi che lui ha mandato e di valutare con serenità che tipo di uomo è lui e che rapporto è il vostro.

Il velocista si rivela, al pari dell’indovino, un inconcludente perfetto, poco rispettoso di te e dei tuoi sentimenti, dato che ha bisogno di manipolarti per dimostrare a se stesso di avere delle capacità relazionali.

E tu che puoi fare per stare bene?

Se sei stata con un velocista o con un indovino o anche solo li hai incontrati sulla tua strada e sei caduta nella rete che hanno tessuto per “intrappolarti”, in una storia di menzogna e non d’amore, considera che sei stata ingannata, imbrogliata, raggirata.

"I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci. Hermann Hesse"

Essere ingannati, imbrogliati, raggirati, succede a molti, alla stragrande maggioranza di chi vive e si mette un pochino in gioco e ovviamente succede nell’ambito personale, sentimentale, professionale e anche economico.

L’importante è non colpevolizzarsi e non macerarsi nell’autosvalutazione e considerare quanto accaduto come un’utile lezione appresa.

Ci sono molti uomini che giocano con i sentimenti ma ce ne sono molti altri che li rispettano. Riconoscere gli atteggiamenti tipici dell’indovino e del velocista ti serve a vedere segnali importanti che ti permettono di “leggere” la vera personalità di un uomo prima di essere coinvolta dai suoi incantesimi.

Abbi fiducia nella tua intelligenza e quanto più desideri amare, tanto più usa il cervello e la logica per proteggerti.

Aspetto i tuoi commenti e le tue storie sul velocista e l’indovino e su altri tipi di uomini che giocano con i sentimenti.

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194 Commenti

  1. Avatar di Vale

    Vale 2 mesi fa (28 settembre 2017 12:23)

    Capito su questo blog cercando la fatidica frase "perchè all'improvviso gli uomini perdono interesse" e seguendo i link arrivo qui, fresca fresca di stordimento che ancora non riesco a decifrare. A metà agosto conosco un uomo che si invaghisce di me dal primo momento che mi vede (riporto le sue parole eh), mi chiede di passare la sera con lui ma io rifiuto, lo fa anche la sera dopo (il contesto è un festival musicale) e io rifiuto ancora, ma ci scambiamo i contatti e lui mi cerca subito dopo e per tutto il mese successivo assiduamente e instancabilmente, tantissimi messaggi e parole bellissime. Ma stranamente nessuna richiesta di informazioni su di me, come se non avesse interesse a conoscere il mio mondo e questa cosa mi puzzava un po' ma andavo avanti perchè il corteggiamento mi piaceva e diciamolo anche perchè ero (sono) un po' (molto) fuori allenamento in questo campo, sono single da 7 anni (ne ho 47). Finchè non propone di vederci per un fine settimana di passione (quello appena passato), si spara 400 km e viene da me, e subito si gioca la carta del "non faccio progetti a lungo termine perchè ho preso troppe tranvate", subito appena sceso dal treno. Passiamo dei bellissimi momenti, lui fantastico, presente, coinvolto e bla bla bla, ha cucinato per me, abbiamo dormito abbracciati, mi ha guardato negli occhi e mi ha chiamato "amore" più volte mentre faceva l'amore con me. Mi ha persino sistemato alcuni lavoretti in casa. Un supermarito! Ma per tutto il fine settimana non accenna mai al rivedersi "dopo" e ai saluti, alla mia domanda "ci rivediamo?" se ne esce con un sì tirato accompagnato da mille ma (ma devo vedere i miei impegni etc etc). Dalla sera stessa i messaggi cambiano completamente registro rispetto a prima del weekend, diventano di cortesia, mi scrive tutti i giorni quasi a marcare il cartellino per non far capire che è il solito stronzo che non mi cerca più dopo aver ottenuto la conquista tanto sofferta. Adesso sono qui un po' stordita ma so cosa devo fare, non rispondergli più e ignorarlo, anche se sono tentatissima di fargli lo spiegone (inutile) sul come si vive, ma NON LO FARO'. Però brucia... cazzo se brucia
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  2. Avatar di Marta

    Marta 1 mese fa (10 ottobre 2017 5:07)

    Buongiorno a tutti. "Sperimentato" l'indovino, tutto vero. Ricordo un particolare, che all'epoca non capivo, ma leggendo questo articolo tutto mi torna, diceva:"mi piacerebbe essere mago". Ma non un prestidigitatore bensì, ne sono certa, quello che legge nella mente altrui. Ha giocato con i miei sentimenti. Mi ha fatto infatuare al solo fine di sentirsi più forte. È durato tanto questo tormento. Ma io mi chiedo: quei tipi lì hanno avuto problemi da piccoli?
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  3. Avatar di Emilia

    Emilia 3 mesi fa (5 settembre 2017 1:03)

    Proprio oggi una mia amica mi ha confidato che ha chiuso una relazione nata un paio di mesi fa. Motivo? Perdita di interesse da parte di lui. Mmmm... qualcosa mi dice che questo presunto interesse era fasullo! Del resto, uno che ti fa le coccole dopo aver fatto l'amore, ti porta la colazione a letto, ti fa sembrare tutto perfetto... ha tutte le carte in regola per prenderti per i fondelli. Poi, però, dopo appena qualche settimana le dice: "Io sono un tipo incostante, instabile... bla bla bla." Prevedibile, no? Ormai non mi stupisco più. Si potrebbe dedicare un intero articolo sull'uomo incostante... due righe sarebbero troppe.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (5 settembre 2017 10:29)

      Però capita anche che sei attratto, stai bene, sei gentile e poi ti stufi, nel senso che ti accorgi che non sei innamorato. È vero c'è il rischio di essere prese in giro, ma c'è anche il rischio che una storia non ingrani.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (5 settembre 2017 11:43)

      @Anna. Sì certo, ma se ti dice che è inconstante è come "mettere le mani davanti" e dire: "ah, io ti avevo avvisata eh!
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (5 settembre 2017 12:27)

      Avevo capito che l'essere incostante lo avesse tirato fuori dopo qualche settimana, non prima o all'inizio. In ogni caso, è pur vero che se uno ti porta la colazione a letto, vuol dire che tu stai nel letto. Io vedo in giro molta superficialità, tanto poi lo stronzo è sempre l'uomo e la donzella sempre innocente.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (5 settembre 2017 15:30)

      Sulla superficialità sono d'accordo, ma il fatto di palesare l'essere incostante dopo qualche settimana mi pare prevedibile, perché a mio avviso se l'avesse detto prima avrebbe ridotto drasticamente le possibilità di portarsela a letto.
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 3 mesi fa (5 settembre 2017 17:17)

      Di grazia, possiamo smetterla con l'orrida frase "portarsela a letto"? Io mi porto a letto un libro, il Teddy Bear, le babbucce, la boule dell'acqua calda. La donna a letto ci va, come ci va un uomo, conoscendo ed accettando eventuali rischi, prevenendone altri. Provate a dire a un uomo? "Ehi, quella tizia ti ha portato a letto?" Vedrai che reazione...
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (5 settembre 2017 17:32)

      Hai ragione Gretel, frase orribile! A volte inciampo anch'io nei luoghi comuni... Non ne perdonate una però, eh? ;)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (5 settembre 2017 17:37)

      Gretel, in realtà stavo pensando ancora alla colazione! :D Mi correggo: "avrebbe ridotto drasticamente le possibilità di andarci a letto."
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 3 mesi fa (5 settembre 2017 19:11)

      @Emilia. Eheheh. No no no, non te ne perdoniamo una, ma per il tuo bene! Sappilo. :-))) Come direbbe Nanni Moretti: "le parole sono importanti". È orrida, davvero orrida. Ti "programmi" a pensare in un certo modo se dici certe cose. C'è stato un tempo in cui le donne si avvicinavano al marito e chiedevano: "avete bisogno?". Terribile, ma vero. Il nostro diritto alla libertà sessuale comporta dei doveri, verso noi stesse e, lasciami essere un po' patetica, verso la memoria di queste donne.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (5 settembre 2017 19:43)

      Giustissimo! :)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (5 settembre 2017 20:04)

      @Gretel. (Il Teddy Bear mi ha fatto ridere molto :D)
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      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (5 settembre 2017 18:46)

      Il ratto delle Sabine
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (5 settembre 2017 21:49)

      @Gretel: A noi che "portiamo" o che "ci portano" non importa molto, fidati, tanto -ti svelo un segreto- possiamo essere i migliori o i peggiori, ma decidete sempre voi "quando è il momento" anche se tante non se ne rendono conto...però capisco che per voi donne sia importante la forma, quanto la sostanza, soprattutto quando state lavorando sulla maturità sentimentale dopo delle delusioni, ci sta il discorso che fai
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 3 mesi fa (6 settembre 2017 0:27)

      Perdona, Max, ma qui non si è in cerca di pietismo facendo discorsi di lana caprina col patrocinio del Dottor Azzecca-garbugli. :-) L'espressione "portare a letto" stecca così come stecca il dire "il/la tizio/a mi ha rubato la fidanzata/o". Portare? Rubare? Talvolta, la forma è sostanza, o quanto meno sostanziale, e non sono sottigliezze anche se a prima vista possono sembrarlo. Sono fermamente convinta che il linguaggio formi il pensiero. Qualcuno disse, non ricordo chi: "i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio pensiero".
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 3 mesi fa (6 settembre 2017 11:16)

      @Gretel, credo che Max si sia soffermato a risponderti sulla tua affermazione " Provate a dire a un uomo? "Ehi, quella tizia ti ha portato a letto?" Vedrai che reazione " e non sul fatto che sia poco corretto usarla per una donna. Nel senso che effettivamente ( e lo confermo ) ad un uomo non importa davvero che qualcuno chieda se è stato portato a letto o meno. Mi è capitato di sentirmi dire da un partner " se mi usi come oggetto, a me mica dispiace ", e questo prima di andarci a letto. Ora immaginati la stessa frase detta da una donna.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (6 settembre 2017 14:40)

      Emanuela, lo credo anch'io
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      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gretel

      Gretel 3 mesi fa (6 settembre 2017 15:24)

      A mio parere, atteggiamento goliardico che alcuni uomini possono storicamente permettersi.
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (6 settembre 2017 16:26)

      Noto un bel paletto sulla goliardia ;)
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 3 mesi fa (6 settembre 2017 16:42)

      Max, va che io son molto goliardica, anche se non sembra ogni tanto. Eheh. :-D
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (6 settembre 2017 16:01)

      Esatto Emanuela, hai colto il discorso....Gretel io ti ho dato due cose su cui riflettere, sta a te renderti conto che anche se forma non è proprio come vuoi tu, se c'è la sostanza a un certo punto chissene, sennò a fare il rischio è che poi non te ne va mai bene uno!...e poi partono le lamentele perché quello è troppo gentile, troppo moscio, etc...cioè fra le due parti del tao siete voi quelle che selezionare di più (e questo si ricollega al discorso che alla fine decidete voi nel bene e nel male), e siamo noi quelli che si fanno meno problemi...lasciando perdere ovviamente i casi di colpo di fulmine -davvero- reciproco (che capita una volta nella vita se va bene)..poi ripeto, ci sta che voi donne non sopportiate che si usi un certo tipo di linguaggio, e il vostro partner deve guardarsi bene di usarlo con voi (anche se magari, molto probabilmente lo pensa)...ma darti la soddisfazione di non dire "l' ho portata a letto" non significa che dopo lui non sparisca per ragioni sue ignote, o non significa che se lui lo dice, poi non si innamori e vivrete felici fuori e dentro le lenzuola....e il flirt stuzzica proprio (sempre con stile ed entro i limiti della decenza e del rispetto) in questo territorio al di fuori della creanza....
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      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Gretel

      Gretel 3 mesi fa (6 settembre 2017 16:33)

      Stavo parlando di massimi sistemi, di sociologia, immaginario femminile e via discorrendo, non di qualcosa di così puntuale come emerge dal tuo discorso e strettamente relazionale che condivido. Non è quindi questione di soddisfazione di dire o non dire, di rivalsa o rivincita: si parla di percezione di sé e della realtà, è proprio un immaginario collettivo frutto di una mentalità patriarcale (ben lontano del mondo biologico dove è appunto la femmina a scegliere anche se l'etologia è ben più ampia). Sono i lacerti, si spera, i rantoli di un mondo che deve finire per sempre. Anche se sulla statale che faccio a casa per tornare la sera ai bordi ci vedo ragazze di vent'anni in minigonna e plateau. Se un uomo vuol fare lo stesso, pensa, deve travestirsi addirittura da donna. Quindi la reificazione della donna esiste, eccome. Bene, finito coi pippoloni da femminista! :-D
      1
      Rispondi a Gretel Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (6 settembre 2017 17:38)

      @Max: "Chi parla male, pensa male e vive male" (Nanni Moretti). Però "continuiamo così, facciamoci del male" (id).
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (6 settembre 2017 21:20)

      @anna: Forse moretti si riferiva agli ignoranti che non sanno parlare in italiano...non farmi divagare rispetto al concetto espresso da gretel su
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      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (6 settembre 2017 21:45)

      @max. E l'ho scritta io quella frase... Pensa se l'avesse detta un uomo in carne ed ossa! :D
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      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (7 settembre 2017 0:18)

      Se lo avesse detto un uomo, non sarei intervenuta. E sono intervenuta solo perché Max ha minimizzato e banalizzato la cosa, ed ha giustamente fatto notare che chi occupa una posizione dominante non fa caso al linguaggio. Ma va?! Pensa un po', c'è pure chi troverebbe divertente essere trattato da oggetto ... ma da chi decide lui, però: la vecchietta sull'autobus che mette le mani nei pantaloni forse sarebbe poco gradita; forse anche le molestie che tutte (tutte) le donne subiscono dai 12-13 anni in avanti e che se venissero puntualmente denunciate avremmo i commissariati con le file come alle poste. Cose che può pensare chi certe cose non rischia mai di subirle sul serio, e addirittura le sollecita per gioco. C'è poco da fare, si può ridurre la questione a una scemenza da femministe solo perché la versione maschilista è mainstream (per parlare come la giornalista schiaffeggiata da Moretti), dunque senso comune, dunque modo di dire. Sto giro Max mi ha irritata sul serio. Questo sì. :)
      6
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (7 settembre 2017 10:37)

      @Anna. Mi riferivo a Gretel. ;) E, comunque, noto che il mio tentativo di smorzare un po' questa discussione non è andato a buon fine, anzi... altre puntualizzazioni! Un po' di sano umorismo ogni tanto non guasta. Che poi, visto che siamo così in vena di puntualizzazioni, "portare" vuol dire anche "condurre", non necessariamente "portare di peso". E poi basta, che se no qua scomodiamo pure l'Accademia della Crusca. :D
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      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (7 settembre 2017 12:01)

      Emilia, sommessamente (come dice una politica italiana dalla quale non prendere esempio) dovresti uscire dal modello esistenziale io-io-io. Ti aiuterebbe a essere più leggera, con gli uomini e anche su questo blog. Ti dò un argomento convincente: gli uomini detestano le donne ripetitive, verbose ed egocentriche. Pensaci.
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (7 settembre 2017 12:16)

      Ok, ringrazio per il consiglio, anche se non mi ritengo egocentrica. Ho diversi difetti, questo sì, ma non credo proprio di poter essere definita egocentrica. Con il mio commento pensavo di esprimere proprio la voglia di leggerezza. Magari d'ora in poi mi limiterò a leggere gli articoli, che trovo molto utili, ed eviterò di commentare. Grazie comunque!
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (7 settembre 2017 13:48)

      Stai interpretando a modo tuo Anna ed il fatto che parli di "posizione dominante" lo dimostra...io ho solo detto che (per n motivi che non sono stato a elencare) per l' uomo è normale dire o pensare certe cose, e anche l' uomo che ti ama, se non lo dice, lo pensa...e non accetto il puntuale collegamento con le violenze e le molestie in questo discorso, ne con quello dell' educazione/maleducazione...in prima persona: Mi capita e mi è capitato di usare un linguaggio colorito parlando con gli amici davanti a una birra, ma questo non vuol dire che a una donna direi "ti porto a letto" o che non abbia rispetto di lei e non mi azzarderei mai a maltrattarla....se trovi un uomo interessante che non dice o non pensa certe cose, e che però non sia noioso/tiepidino/troppo impostato/poco fantasioso , fammi un fischio
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 mesi fa (7 settembre 2017 17:32)

      Mi sento, pur non essendo Anna, in una posizione tale da replicare (per me sola). Non arriveremo mai a un dunque perché partiamo da presupposti diversi e soprattutto il campo d'analisi è differente e pure il punto di vista (dal maschio di un castello si vede in modo diverso...e chissà poi perché la torre dominante si chiama proprio maschio, bah :-D) Però dico questo - al di là delle battute da bar dette con una birretta di troppo in corpo, delle frasi dette sbadatamente e al di là dei presupposti: l'espressione comune che descrive (fra le altre) sociologicamente e storicamente i secoli di patriarcato è "portare a letto una donna" e non già "portare a letto un uomo" e questo perché per quegli stessi secoli la donna è stata, suo malgrado e senza alternative, assoggettata all'uomo, era considerata una pertinenza, una proprietà, una fattrice di progenie, un individuo inferiore e monco, quasi incapace di intendere e di volere - non che lo fosse - parlo unicamente dell'immaginario e della pratica sociale. Quella frase è un distillato verbale della reificazione della donna e una donna innanzitutto non può usarla: offende sé stessa deresponsabilizzandosi ricorrendo ad un linguaggio frutto di un uso. Su questo bisogna convenirne se no la De Beauvoir si rivolta nella bara. Di uomini divertenti, fantasiosi e sessualmente belli disinibiti che non dicono "me la sono portata a letto", ma dicono "siamo finiti a letto" ce ne sono, rari certo, ma ce ne sono. Io ne conosco almeno un paio e, guarda a caso, sono i miei migliori amici. Abbiamo bisogno di una de-gerarchizzazione delle percezioni dei rapporti di genere e il linguaggio è anch'esso inequivocabilmente sede delle percezioni. Certo, tu mi dici: cambiare il linguaggio non signfica necessariamente cambiare percezione. Puf pant...ragazzi, ci facciamo una birra?! :)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (7 settembre 2017 19:05)

      Certo, volentieri! :) Dico solo che secondo me vi accanite con poco a volte, perché i problemi veri sono altri. Forse vi sfugge che quando si parla (o si fa un'azione) si può anche sbagliare, pensare una cosa e magari dirne un'altra, oppure dare un valore diverso a ciò che viene detto. Io per prima condivido ciò che dici, però percepisco un tono eccessivamente critico e pesante. Per questo ho deciso di limitare i miei commenti e le mie osservazioni qui, non per evitare il confronto (che ho più volte cercato), ma per evitare di dare spiegazioni per qualsiasi cosa espressa e risultare altrettanto pesante. Per il resto, Gretel, la birra la accetto volentieri, a patto che non si parli di uomini! :D
      0
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 mesi fa (7 settembre 2017 19:32)

      Emilia, tranquilla, io rispondevo a Max. Si discute, delle cose in cui si crede, tutto qua.
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (7 settembre 2017 18:06)

      Vabbé ... non ci capiamo proprio, non importa. Oltretutto, lo ripeto, mi importa ben poco di quello che pensano/dicono gli uomini al bar fra di loro, o persino a me, guarda. Sono le donne che devono abituarsi a pensare se stesse diversamente e decidere cosa fare con più autonomia e responsabilità.
      6
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (7 settembre 2017 18:24)

      quello che hai detto in conclusione lo sottoscrivo assolutamente
      0
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 mesi fa (6 settembre 2017 23:22)

      Moretti (in Palombella Rossa) si riferiva più che altro ai luoghi comuni, quelli detti così per dire, assurdi ma abituali, diventati normali proprio perché metabolizzati, e, se la memoria non inganna, non era sì delicato come me. Eheh. E se sento una donna dire, per esempio, "lo stronzo mi ha portata a letto", be', potrei anche reagire morettianamente (è molto più preoccupante che sia una donna a dire quella frase). Comunque, oltre a Moretti e me, esiste una disciplina che si chiama Programmazione Neurolinguistica, condivisibile o meno, che studia la rappresentazione soggettiva della realtà del singolo tramite vari tipi di linguaggio (verbale, para-verbale, non-verbale).
      2
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (7 settembre 2017 12:04)

      @Gretel. Non sarebbe molto più preoccupante, per il semplice fatto che una donna, qualora lo dicesse, esprimerebbe in un sintagma l'attitudine di un uomo. Un uomo pensa, un uomo agisce, un uomo parla. È la chiara dimostrazione di ciò che un uomo realmente pensa. Io, sinceramente, vedo solo molta coerenza. E nel momento in cui dico o scrivo "portarsela a letto", confermo un punto di vista tipicamente maschile, non significa di certo che io consideri la donna un oggetto.
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (6 settembre 2017 23:51)

      E si vede che non hai visto il film, Max. Intendeva esattamente quello che intende Gretel. Parli come pensi, e vivi come pensi. Quindi come parli.
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (8 settembre 2017 2:38)

      Scusa Anna se l' ultima volta che ho visto palombella rossa risale a più di vent'anni fa, quando andavo in piazza col bandierone a manifestare per qualsiasi cosa, e poi ho relegato moretti nei ricordi della gioventù...citandoti direi che pure tu parli come pensi, e vivi come pensi.quindi come parli....e -apro parentesi- siamo l'esempio di quanti il punto di vista maschile e quello femminile possano essere (volutamente?) distanti come due rette parallele -chiudo parentesi- e saluto
      -1
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (8 settembre 2017 10:48)

      Il tono sembra aggressivo, ma non riesco a vedere nessun contenuto offensivo nel tuo post :D
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (8 settembre 2017 11:13)

      Bah, Max avrà tutti i difetti del mondo, proprio una cosa che non ha è l'aggressività...
      6
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 mesi fa (8 settembre 2017 11:36)

      @Ilaria, concordo e aggiungo che, se fossi stata in lui, avrei perso voglia di dialogare molto prima anche perché mi è parso, ma forse sbaglio, che gli siano state rovesciate addosso responsabilità che credo non abbia per il sol fatto di essere maschio.
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (8 settembre 2017 13:37)

      @Ilaria. Mi ha dato della "vetero" e della misandrica... :)) (vetero si, ho pure il culto di Foucault... ma misandrica no). Comunque scherzavo @Emanuela T. Attribuire la responsabilità a Max, non so proprio dove lo vedi. Personalmente, ho detto solo che un uomo non vede certe cose, perché è un uomo (quindi dominante) e le banalizza, le riduce a senso comune. Il senso comune è la prospettiva dominante, infatti. E ho anche detto che non si deve attendere che gli uomini cambino la LORO visione del mondo. Non diamo loro tutto questo potere e tutta questa centralità culturale e simbolica. Qualche spazio è stato eroso... utilizziamolo per stare meglio (uomini e donne, non solo donne). Sono cose che vengono comunemente studiate nei dipartimenti di tutto il mondo... ma non in Italia, e questo la dice lunga. Prendi un qualunque saggio in inglese e vedi se non è un continuo usare she o they nelle frasi impersonali, per non usare solo he. Altro esercizio per studenti del primo anno: scrivi il diario di una tua giornata come se fossi di un altro genere (o di un'altra etnia). Molto divertente e illuminante. È colpa di qualcuno? No, stiamo sul pianeta da millenni, ti pare che me la prenda con Max o con il vicino di casa? Però il linguaggio si può cambiare facilmente, e allora si può forse iniziare a pensare diversamente, e quindi a vivere diversamente. Difenderlo a spada tratta, pur riconoscendo che sia "biased" e appellandosi alla tradizione, ecco, mi pare un po' troppo "conservative" (e vai coi ceffoni di Moretti!).
      1
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 mesi fa (8 settembre 2017 14:53)

      @Anna, ho letto i vostri scambi, ma non sono intervenuta anche perché mi è sembrato, a un certo punto, un " tutte contro uno " ( non mi riferivo esclusivamente ai tuoi interventi, ma all'effetto corale che è scaturito dalla discussione ). Come dici tu, bisogna dare meno centralità alla figura maschile, ma questo è un esercizio da rivolgere soprattutto alle donne per il loro bene. Quello che ho notato è che, a parte casi patologici, gli uomini mangiano quello che c'è nel piatto, nel senso che ciò che offriamo viene preso a larghe mani senza problemi. A volte sulla tavola hanno un intero buffet e a quel punto o mangiano tutto o selezionano pure. Noi gli conferiamo una forma di dominio. Nella quotidianità noto che l'uomo che viene rifiutato ( ribadisco che i casi patologici sono a parte ) si rimette subito a guardarsi attorno, la reificazione del partner ( e a volte non era nemmeno quello ) la portiamo avanti noi. Ho l'impressione che si lotti contro schemi che proprio la nostra categoria alimenta, questo per me è più sconfortante di ogni altra cosa.
      4
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (8 settembre 2017 15:22)

      @Emanuela T. Condivido pienamente :)
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 mesi fa (8 settembre 2017 16:04)

      @Emanuela, il discorso che fai non esclude il discorso finora sviluppato. Qui si parlava non della reificazione del partner, non di una coppia specifica, né di Max come persona. Non si sta facendo una considerazione su un piano "micro", il discorso è "macro", attinente alla reificazione della donna e alle tematiche di genere. Se pensiamo che oggi la questione della donna sia totalmente risolta, siamo le regine di fantasilandia. E non è risolta anche perché la donna stessa non si prende le responsabilità che le competono a partire dalle cose che dice e come le dice. Mi spiace, ma per una donna dire "mi ha portata a letto" o "il tizio ha portato a letto la mia amica" è una caduta concettuale, quelle parole sono il sunto di secoli di subalternità e, utilizzandole, si normalizza un'idea inaccettabile. No, non è un discorso di lana caprina che dà troppa centralità alla figura maschile. E neppure nevrosi verbale: il linguaggio è strettamente collegato al pensiero. Perché l'uomo - parliamo di uomo come figura sociale e non come partner - se ne frega d'esser reificato (a questo punto la mia domanda iniziale risulta effettivamente sbagliata)? Ma semplicemente perché, come dice Anna, sta nella posizione dominante o, comunque, storicamente ne gode i vantaggi. Non stiamo parlando di rifiuti, di patologie, ma della percezione dei rapporti di genere da parte dei generi stessi relativamente a un'espressione molto (e ingiustamente) diffusa. Io passo e chiudo perché quel che avevo da dire l'ho ampiamente detto e ribadito e l'ultima cosa che voglio fare è rischiare di sembrare membro di una tifoseria. p.s. Esatto, ti è sembrato un "tutti contro uno" perché non lo era. Quando perderemo la capacità di discutere seppur animatamente ancorché civilmente avremo smesso, secondo me, di essere umani.
      1
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 mesi fa (8 settembre 2017 16:31)

      @Gretel Comprendo perfettamente quello che scrivi ora e che hai scritto prima, non discuto minimamente sul fatto che sia vero che l'uomo, trovandosi in posizione dominante parta con un buon vantaggio su alcuni fronti, ma non su quello della relazione e della comunicazione tra generi. Lì siamo noi che poniamo l'altro in posizione di supremazia o meno. Anna prima parlava dell'esperimento di invertire i ruoli, penso che quella esperienza l'ho vissuta proprio leggendo questo sito e racconti per i quali mi sono vergognata come donna. Ti rendi conto di come davvero anche il primo cretino venga messo su un piedistallo. Stare qui spero aiuti a migliorare l'aspetto relazionale in genere, perché poi il cretino venga posto dietro una linea di confine per lui invalicabile, ma anche quelle donnine per le quali faccio fatica a provare empatia.
      0
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    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 2 mesi fa (8 settembre 2017 16:57)

      Ok abbiamo capito Gretel. Ora direi di passar oltre. Che noia altrimenti!!!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (8 settembre 2017 16:59)

      Non se ne può più... :D
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (8 settembre 2017 18:38)

      @Emanuela T. Veramente io intendevo dire esattamente questo. Mi sa che hai sovrapposto gli interventi delle varie persone. Comunque, vetero per vetero, la reificazione del partner è quella che fanno gli uomini. Le donne praticano l'idolatria, semmai :)) @Emilia: già, esatto! :)))
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (9 settembre 2017 13:28)

      Infatti Anna, non vi era nessun contenuto offensivo, anche se volendo ci stava pure come replica ma sono abituato a contare sempre fino a 10 prima di scegliere che tono usare, ed il tono non era aggressivo, ma piccato rende bene....e con una bella alzata di spalle sul finale....curioso che alla mia risposta, tu ti sia riproiettata ancora sulle mie parole (non sulle tue, perché nelle tue andava tutto bene dal tuo punto di vista immagino), cercando qualcosa che non andasse...;)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (9 settembre 2017 14:00)

      Quando decidiamo che questa discussione così produttiva può avere fine? :)
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (9 settembre 2017 20:31)

      Proprio adesso che stavo carburando?...ok spengo il motore ;)
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    • Avatar di CCC

      CCC 1 mese fa (14 ottobre 2017 12:50)

      Ciao Emilia, mi è successa la stessa identica cosa. Carino, premuroso, sempre presente e interessato.. mi aveva anche detto: “ sei la prima donna che faccio dormire da me, sei la prima dopo tanto tempo che mi va di coccolare”. “Sono stanco di avere storielle vorrei avere una relazione seria” Poi puff.. siamo passati da vederci tutti i giorni a 1 volta a settimana.. dopo un po’ completamente stanca delle sue NON spiegazioni lo ho affrontato a muso duro. “Sai, sono instabile, ho tanti problemi e non riesco a portare stabilità” dai li sparito completamente e ole’ Quanto si divertono a giocare con i sentimenti.. Spero gli si ritorcerà contro perché ci vuole onesta e rispetto
      3
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