Se un ragazzo ti guarda: che cosa significa, che cosa fare

se un ragazzo ti guardaSe un ragazzo ti guarda, che cosa significa? In tante se lo chiedono.

Soprattutto giovani donne che forse non hanno ancora avuto modo di scoprire le basi delle relazioni uomo-donna e si stupiscono degli sguardi di un uomo.

E perché in tante si pongono questa domanda?

Molto semplice: perché gli uomini guardano le donne e lo fanno molto spesso, lo fanno d’abitudine, lo fanno naturalmente.

Gli uomini guardano le donne, ohibò. E questo è significativo da un parte e per niente significativo dall’altra.

"– Perché mi guardi così? – Perché sei bella.” Da: Colpa delle Stelle"

Perché gli uomini guardano le donne, più di quanto le donne guardano gli uomini, più frequentemente, con più insistenza e in modo apparentemente più istintivo?

Perché gli uomini sono più “visivi” delle donne.

Quando vedono una donna, gli uomini la guardano perché questo dà loro piacere, si sentono attratti da lei. Il che non significa che la sposerebbero, ammazzerebbero il drago cattivo per conquistarla e nemmeno che se la vorrebbero portare a letto.

Tutti obiettivi tremendamente impegnativi per un uomo medio, anche l’ultimo dell’elenco. Anzi, forse più degli altri, che sono già passati di moda da un pezzo.

Quando gli uomini indugiano con il loro sguardo su una donna è perché hanno visto qualcuno, o più spesso e più probabilmente qualcosa, che colpisce i loro sensi, a partire da quello della vista, e lo guardano. Punto.

Se un ragazzo ti guarda qualcosa di te lo ha colpito a livello di cervello “rettile”, la parte del cervello più primitiva.

Questo in linea generale.

L’antropologa Helen Fisher, che amo citare spesso, afferma proprio che dal punto di vista psicobiologico per gli uomini, a livello di attrazione sessuale, il senso della vista è fondamentale.

Quando milioni di anni fa gli esseri umani vivevano e si muovevano nella savana, era importante, per la continuazione della specie, cioè per fare bambini, che un uomo fosse colpito da una donna a livello visivo ed eccitato da lei attraverso questo canale, se no col cavolo che nascevano i bambini e si arrivava a inventare l’i-Phone e Facebook.

Ti rendi conto che perdita? Era assolutamente necessario fare bambini, per arrivare, un giorno, a metterli davanti ai videogiochi a spippolare.

Questo il disegno della natura e la natura, per compiere il suo disegno se ne inventa di tutte, anche di selezionare gli uomini più visivi e lasciare indietro gli altri.

Quindi la “vista” si è sviluppata come senso privilegiato per l’attrazione negli uomini, di modo che, in mezzo alla savana, fossero spinti a vedere, guardare e inseguire una donna, anche se questa era a una certa distanza.

Anzi, pensa un po’, la dottoressa Fisher arriva perfino ad affermare che gli uomini, proprio perché più visivi, si innamorano più in fretta di quanto facciano le donne, giacché rimangono “folgorati” dal fascino della loro partner potenziale proprio attraverso il canale della vista, che è un canale “veloce”.

Io non metto in dubbio la scienza della dottoressa Fisher (anzi!), forse talvolta lei, leggendo tutto solo dal punto di vista della psicobiologia, tralascia semplicemente il fatto che anche la cultura ha la sua influenza sul comportamento degli uomini.

Sarà pur vero che gli uomini si innamorano in fretta perché colpiti da ciò che vedono innanzittutto. Purtroppo le donne si innamorano ancora più in fretta, colpite da quel che immaginano e da quel che vogliono vedere, anche se non c’è.

Torniamo a noi e agli uomini che ti guardano e perché.

Siccome in fatto di attrazione sessuale “al primo sguardo”, di attrazione a breve termine è il cervello “primitivo”, cioè la parte del nostro cervello che è più antica, più basica, che entra in gioco, spesso, se un ragazzo ti guarda non solo non è innamorato di te, ma non ha nessuna intenzione di innamorarsi, né di inseguirti attraverso la savana (di solito non viene nemmeno a dirti “Ciao” attraversando il locale e lasciando il gruppo degli amici o a offrirti da bere) semmai ti considera una bella “cosa” da vedere, come dicevamo sopra.

E magari, cinque giorni dopo o cinque minuti dopo, non si ricorda non solo di averti guardato e ammirato, ma nemmeno di averti visto, proprio…

Se un uomo ti guarda, prima di tutto lo fa perché è il suo “istinto” che lo spinge e farlo.

Un “istinto” che lo ripaga con un piacere, che è il piacere di sentirsi eccitato, il piacere dell’attrazione fulminea, quella a breve termine.

Che gli uomini siano molto visivi è un dato tanto noto e riconosciuto che non per niente le nostre città (e intendo nostre riferendomi soprattutto a quelle in Italia) sono tappezzate da immagini pubblicitarie che, anche se hanno lo scopo di vendere gomme per auto, rappresentano donne in abiti succinti, come si dice.

Non per niente il mercato della pornografia si rivolge a un pubblico maschile e non femminile.

E qui, di nuovo, c’entrano la psicobiologia e anche la cultura, tocca dirlo, c’entra l’ambiente culturale.

Questo aspetto lo devi considerare, perché ti aiuta a prendere le misure rispetto agli uomini con i quali hai a che fare.

Non solo.

Contano anche le caratteristiche individuali. Se un ragazzo ti guarda lo fa anche in base a quale è il suo livello di evoluzione, le sue modalità di interagire con le donne e il suo modo di considerarle, il suo livello di esperienza.

Uomini che guardano le donne: ci sono modi e modi

Insomma, gli uomini guardano le donne e nella maggioranza dei casi le guardano solo per guardarle, senza un motivo particolare.

Molti di loro le guardano sfacciatamente e ritengono di essere virili e vincenti quando scrutano e “fanno lo scan” al corpo di una donna in modo ostentato e prepotente, senza sentirsi imbarazzati, anzi.

Per questo genere di uomini, mostrare apprezzamento per il corpo di una donna è un atto esibizionista e di potere.

In realtà, mostrano apprezzamento non tanto per il corpo, ma per i suoi “pezzi”, le sue “parti”, le sue “dotazioni”.

Le gambe, la schiena, il fondoschiena, il seno. I piedi.

Non c’è nulla di più svalutante dell’altro che considerarlo a pezzi, nei dettagli, per i suoi particolari e non nel suo insieme.

Una persona va considerata come un “tutto”.

Le cose, le opere d’arte, le macchine che devono fornire prestazioni possono essere considerate nei loro dettagli, esaminate e analizzate a “pezzi”.

E molto spesso gli sguardi e le espressioni facciali degli uomini che si credono virili imponendo il loro sguardo sulle donne e il loro linguaggio, verbale e non verbale, proprio perché sono ostentati e vogliono inviare messaggi di “potenza” risultano violenti.

Questo fatto già ci dice di che tipo di uomini stiamo parlando.

"Se un uomo vi fa lo sguardo duro… non ci cascate… potrebbe essere l’unica cosa dura che ha. Angela Finocchiaro"

Ci sono quegli uomini, invece, che guardano le donne tentando di non farsi “beccare”, perché hanno un po’ paura, sono intimiditi e inibiti, si sentono in colpa per la loro invasione e i loro “cattivi pensieri” e sono terrorizzati di essere giudicati da una donna esattamente come loro giudicano se stessi.

Un po’ sfigati.

Ci sono quelli, in genere poco evoluti, magari molto giovani, poco educati e con poche abilità sociali che guardano le donne senza preoccuparsi di nascondere i propri sguardi, non si accorgono nemmeno di quello che fanno, sono inconsapevoli di sé. E si lasciano fare da se stessi tutto quello che capita.

Ci sono i morti di figa di ogni età e di ogni livello.

Ho in mente un personaggio che ho avuto modo di incontrare spesso, un dirigente di un’azienda importante, una persona nota, piena di esperienze di vita (bah, sarà proprio così o sono anche queste tutte costruzioni mentali?), con un certo potere, sposato a una donna bella e molto più giovane di lui.

Eh, niente… ogni volta che incrocia una donna, qualsiasi, che sia solo un pochino giovane (non tanto), un pochino formosa (non tanto) e che sia anche in riunioni formali di lavoro, gli occhi inevitabilmente gli cadono lì e lì e gli casca la mascella.

Non conosce il nome della persona che ha di fronte, anche se lavora nelle aziende che dirige e la incontra regolarmente. Forse lo conosce e non se lo ricorda. Non sa nulla di lei e della sua vita. Ma il suo sguardo indugia senza schermi ed esitazioni, quasi candidamente, sui “pezzi” di lei che lo colpiscono.

Le donne non sono nemmeno più “oggetti sessuali intercambiabili”, per uomini come lui.

Sono i loro “pezzi” che diventano “oggetti” sui quali posare lo sguardo insistente e senza vergogna mentre si ascolta la strategia su un prodotto o il resoconto di un budget.

E a quei pezzi si dedicano la stessa imbarazzante e disarmante concentrazione e insieme vacuità che poi vengono dedicate ai “pezzi” di quell’altra e poi di quell’altra ancora. Senza filtro, senza distinzione.

Non c’è niente da fare, non ce la fa, non si trattiene. Non ci pensa nemmeno e non gli interessa.

Lui è il “capo” perché mai si deve controllare?

Imbarazzante.

Un riflesso condizionato, come schiacciare il bottone di una gettoniera. Compare una donna e – zac! – lo sguardo si perde sulle sue forme. Non sulla donna, non sulla persona, sui suoi pezzi, sulle sue dotazioni.

Penso che anche tu abbia presente questo tipo di soggetti. Sono ovunque. Fanno cadere le braccia.

Non c’è niente da fare.

Ci sono uomini e ci sono ragazzi che non vedono l’ora che arrivi l’estate. In estate le donne si scoprono e c’è di più da vedere. Pensa un po’. Tanti “pezzi” scoperti e più scoperti, lì, a disposizione di chi li fissa. Senza barriere, senza fatica.

Altro che sconfiggere il drago cattivo…

Ci sono quelli che mettono “like” all’impazzata sotto le foto-profilo di praticamente quasi ogni donna su Facebook, se discinta e volgarotta ancor meglio. E tu, senza nemmeno sapere chi sono, senza nemmeno guardare la loro di foto profilo, percepisci inequivocabilmente che sono dei morti di figa. Te lo senti. Lo sai.

Ci sono coloro che si fanno mandare le foto dai loro contatti online. E non chiedono nient’altro, non fanno proposte, non si schiodano da dove sono.

Ci sono anche gli uomini che guardano e non si fanno notare, non danno nell’occhio. Sono più esperti, più astuti, più intelligenti. Magari un filo più beneducati, evoluti e rispettosi, anche di se stessi.

Se un ragazzo ti guarda: il linguaggio della seduzione

Va bene, dopo questa carrellata dei perché e dei per come gli uomini guardano le donne, se un ragazzo ti guarda tu che cosa puoi decidere di fare, per non stare con le mani in mano e fugare i dubbi su di lui e le sue intenzioni?

Può succedere infatti che tu ti trovi in un locale e senta lo sguardo di un uomo su di te; oppure che un ragazzo in particolare, che hai occasione di incontrare spesso, pur non conoscendolo, ti guardi ogni volta che vi vedete; oppure può capitare che qualcuno ti guardi in modo tale che tu hai la netta sensazione che stia cercando di attirare la tua attenzione, anche se non passa all’azione e non ti rivolge la parola.

Insomma, potrebbe essere una buona idea per te prendere l’iniziativa, allo scopo di scoprire le carte del tizio che hai davanti, divertiti a stuzzicarlo o a smascheralo (o anche a farlo smettere di fare il cretino, se è il caso) o verificare se dietro quello sguardo c’è, forse chissà, una persona interessante.

Ovviamente è bene che tu agisca se sei interessata, davvero curiosa o pensi di fare qualcosa di utile per te, per esempio, “metterlo al suo posto”. Sennò lascia perdere.

Un aspetto è molto importante: che in base al fatto che un uomo ti guardi tu non ti faccia nessuna aspettativa. Nessun film, nessuna storia, nessun volo di fantasia.

Fatte queste premesse, come fai a decidere se è il caso di farsi avanti?

perché gli uomini guardano le donne

Quando un uomo ti guarda: come fai a decidere se farti avanti?

Considera che quando un uomo ti guarda e non fa nient’altro ci sono almeno cinque motivazioni:

  1. Sta perlustrando l’ambiente, si sta guardando intorno, sta soppesando che cosa offre il mercato. E, come dicevamo sopra si “lustra gli occhi”.
  2. E’ attratto, forse (forse) gli piaci e vorrebbe approcciarti, ma c’è qualcosa che lo frena. Sarà che tu sei con i tuoi amici e le tue amiche; sarà che ha paura; sarà che è timido e imbranato; sarà che anche lui è con amici o con amiche e/o ha qualcosa che lo impegna mentalmente in quel momento (magari ha poco tempo a disposizione) e non sa decidersi ad avvicinarti. O vorrebbe sapere di più su di te, prima di farsi avanti, in modo di muoversi con una rete di sicurezza.
  3. Ti sta lanciando una sfida, sa che guardandoti si sta facendo notare e lo fa apposta, perché si sta divertendo. Oppure ha letto i consigli per “uomini alpha” che vengono rilasciati tanto prodigamente su siti web dedicati o nelle peggiori palestre della città. Magari ti vuole agganciare per poi iniziare il gioco “ti aggancio-ti illudo-ti sgancio- e poi ricomincio” come tanto insistentemente spiegano i siti di cui sopra.
  4. Ti sta lanciando una sfida perché davvero vuole iniziare a flirtare con te.
  5. Non ha nessuna motivazione, si è solo incantato su uno dei tuoi “pezzi”. Magari se gli togli l’incantesimo, chissà, si rivela essere un angelo dall’intelligenza prodigiosa :)

Ebbene, a questo punto, la decisione e tutta tua: il fatto che lui ti guardi ti autorizza a fare un passo.

Fallo solo se hai valutato bene che stai investendo il tuo tempo in qualcosa che ti porta dei vantaggi, se non altro nell’aumentare le tue competenze relazionali.

E in che modo lo fai quel passo?

Puoi ricambiare lo sguardo con la stessa insistenza, meglio se sorridi.

Puoi ridurre la distanza fisica e avvicinarti, addirittura rivolgendogli una battuta: “Stavo giusto pensando che avrei bisogno di un parere esterno… Che ne dici del colore della mia borsa, si adatta a quello delle scarpe?”

Se sei in un luogo pubblico puoi chiedergli un piccolo favore o un’informazione senza impegno: orari dei treni, indicazioni stradali, consigli su un buon ristorante.

In questo modo ti togli la voglia e la soddisfazione di sentire la sua voce e di capire se sa articolare un pensiero compiuto. E chissà, magari è una piacevole conoscenza.

L’importante, ancora una volta, è che tu non abbia nessuna aspettativa e usi tanta gentilezza e il tuo sorriso.

Per il resto, sai bene che non sei né Biancaneve, ne Cappuccetto Rosso. Magari la Volpe, ecco.

Raccontami le tue esperienze e le tue sensazioni, quello che secondo te è giusto fare se un ragazzo ti guarda.

 

Lascia un Commento!

33 Commenti

  1. Avatar di Serena

    Serena 3 mesi fa (28 maggio 2017 11:15)

    Grazie Ilaria! Articolo meno impegnativo di altri ma sempre utile, e piacevole da leggere. Più che lo sconosciuto che mi guarda, a me è capitato di percepire che lo sguardo di un uomo indugiasse su di me dopo un po' che parliamo. Allora lì uso lo sguardo anche io, lo prolungo sugli occhi dell'interlocutore, e... a volte questo è stato l'inizio di qualcosa; altre -più frequentemente- un reciproco feeling percepito ma non poi proseguito. Ma tutto giocato sul guardare, accompagnato dalla parola. Raramente ho percepito che uno scnosciuto mi guardasse, e guardasse "pezzi" di me: credo di accorgermi solo di sguardi puntati dritti agli occhi. E rispondo, oso sostenere e sorrido. Grazie!
    0
    Rispondi a Serena Commenta l’articolo

  2. Avatar di Alessia

    Alessia 3 mesi fa (28 maggio 2017 12:02)

    Ciao Ilaria :) Ho appena letto il tuo articolo e devo proprio dire che mi ci sono ritrovata a pieno, nonostante abbia vissuto poche esperienze, alla mia giovane età. Purtroppo, come hai scritto nell'articolo, in cui esprimi il parere che non ci si bisogna fare nessun film mentale se un ragazzo/uomo ci guarda, io l'ho fatto, e non è assolutamente andata a buon fine. Leggendo l'articolo mi hai aperto gli occhi e fatto capire che uno sguardo è solo uno sguardo. Ci sono ragazzi, come è avvenuto nel mio caso, che ti guardano per metterti alla prova e se tu cedi - ovvero ricambi lo sguardo - fai il suo gioco e da lì inizierà una perpetua serie di prese per il culo. Io ci sono cascata, sì, e avendo letto ciò che hai scritto mi sono fatta un'idea diversa delle cose. D'ora in poi mi comporterò diversamente rispetto a come ho fatto finora: rimarrò indifferente solo fin a tal punto se non sarà lui a fare il primo passo, ma solo nel caso in cui si dimostrerà un ragazzo decente :) Grazie Ilaria!
    3
    Rispondi a Alessia Commenta l’articolo

  3. Avatar di Simona

    Simona 3 mesi fa (28 maggio 2017 11:51)

    Ciao! A me capita spessissimo che il ragazzo con cui mi sto frequentando mi guardi, sebbene siamo nello stesso locale ma io sia con le mie amiche e lui un pò più lontano con i suoi amici. A volte quando ricambio lo sguardo lui si mette a fare fare qualcos'altro, la maggior parte delle volte invece rimane lì a guardarmi. Che significa questo?
    0
    Rispondi a Simona Commenta l’articolo

  4. Avatar di Serena

    Serena 3 mesi fa (28 maggio 2017 12:55)

    Buona domenica Ilaria, divertente questo argomento! Soprattutto il consiglio di evitare comportamenti da Cappuccetto Rosso: meglio scegliere la Volpe come archetipo di riferimento (sempre e comunque, in ogni situazione, direi). Per quanto mi riguarda, oggi che ho quarant'anni capisco l'immensa fortuna di aver avuto in dotazione delle tette mignon, che mi hanno tenuta al riparo da certi sguardi offensivi e senza ritegno, a differenza di alcune mie amiche che - soprattutto in adolescenza - hanno dovuto fare i conti con apprezzamenti pesanti, occhi alla scollatura in contesti magari lavorativi e quant'altro. Questa è una cosa che non avrei sopportato. Ho sempre detestato gli uomini che ti fanno lo screening con lo sguardo, mi fanno sentire un oggetto, una cosa inanimata, un pezzo di carne di cui valutare pregi e difetti, motivo per cui quando mi capita di essere guardata in questo modo o tiro dritto con ostentata indifferenza o incenerisco con lo sguardo. Mi è capitato anche di accennare un "beh?" seccato. D'altro canto invece lo sguardo "umano", occhi negli occhi, lo trovo un bel modo di comunicare e lo uso io per prima con gli uomini che mi sembrano interessanti. Mi piacciono i giochi di sguardi, sia come strumento di seduzione - per passare quindi a una conoscenza vera e propria - sia come tecnica per esercitarsi nel flirt senza impegno. Mi piace se un uomo mi guarda negli occhi, mi piace se mi sorride e mi piace fare altrettanto. Sono atti che non significano nulla di per sé, ma sentire di essere notata e magari considerata carina da un uomo mi fa sempre molto piacere, anche quando l'uomo in questione non mi interessa granché. Come negarlo? Lo considero una conferma del mio fascino, tutto qui. Nulla di più e nulla di meno. Non dice nulla del mio valore come persona... Solo del mio modo di apparire all'esterno e quindi della mia capacità di comunicare col corpo, con l'abbigliamento, l'atteggiamento, i modi di fare e muovermi. Questa è tutta l'importanza che dò agli sguardi maschili. Sempre ovviamente nei limiti del rispetto.
    6
    Rispondi a Serena Commenta l’articolo

  5. Avatar di Gioia

    Gioia 3 mesi fa (28 maggio 2017 13:31)

    Finalmente l'articolo che aspettavo da ina vita! Grazie Ilaria! :)
    1
    Rispondi a Gioia Commenta l’articolo

  6. Avatar di Anna

    Anna 3 mesi fa (28 maggio 2017 14:12)

    Appena mi guardano, ci penso :D Buona domenica a tutte!
    3
    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  7. Avatar di Viviana

    Viviana 3 mesi fa (28 maggio 2017 14:59)

    Ciao Ilaria, io penso che debba essere l'uomo a fare il primo passo verso la conoscenza.Gia' purtroppo non sempre si comportano in modo coerente,se poi siamo noi donne che facciamo il primo passo, il rischio di fallire e' ancora piu' alto
    -4
    Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

  8. Avatar di Sara

    Sara 3 mesi fa (28 maggio 2017 19:00)

    Ciao Ilaria. Il commento non è pertinente all'articolo ma ad argomenti che tratti spesso sul blog. Ho deciso di scrivere qui sperando in una tua risposta. Sono separata con un bambino di 7 anni. Il padre esce con lui circa una volta alla settimana ma è sempre molto nervoso. Oggi è venuto a prenderlo ed ho notato che non era tranquillo. Poi lho chiamato ed ha cominciato ad urlarmi cose veramente orribili al telefono davanti al bambino ovviamente. Lui non accetta la separazione e dice che io avrei dovuto tentare di sistemare le cose, ma lui non ha mai fatto un passo in questo senso... non è mai cambiato. Mi sento sola.... non ho la famiglia vicina.... vorrei allontanarlo definitivamente. Ho paura per mio figlio e credo di dovermi fidare del mio istinto... mi è piaciuto il tuo articolo in cui hai paragonato i vandali agli uomini stronzi perché entrambi odiano la bellezza e non sopportano che esista.... La mia domanda è: il suo comportamento mi distrugge... mi sta manipolando? Ti spiego: sembra che voglia fare il buon padre e poi urla a me davanti a lui, urla a lui... mi insulta pesantemente di fronte a lui... dice che non può rinunciare a lui. Poi che gli ho rovinata la vita è non i perdonerà mai.
    1
    Rispondi a Sara Commenta l’articolo

  9. Avatar di carmen

    carmen 3 mesi fa (28 maggio 2017 19:37)

    ciao Ilaria, i tuoi articoli sono sempre molto interessanti e corrispondenti alla realtà, per quanto mi riguarda per me è difficile se un uomo mi guarda fare il primo passo, mi ritengo una persona vecchio stampo, nel senso che lascio che egli faccia il primo passo, poiché sono una persona timida. Grazie per i tuoi consigli interessanti e culturali.
    0
    Rispondi a carmen Commenta l’articolo

  10. Avatar di Laura

    Laura 3 mesi fa (28 maggio 2017 21:55)

    Bell'articolo Ilaria! Molto spiritoso! Io ho notato una cosa, sono calabrese, ma vivo al nord da 16 anni ormai. Noto che in università la maggior parte dei ragazzi che mi guarda scopri scopri sono meridionali (gli ricorderò il prototipo di donna del sud?? vai a capire). Comunque concordo sul fatto che guardano per lustrarsi gli occhi e 5 minuti dopo già si sono scordati. Perché sì, l'aspetto fisico può colpire non lo metto in dubbio, ma non basta. Raramente mi capita che qualcuno si avvicini solo per l'aspetto fisico, e se lo fa, sono ragazzi o uomini prepotenti e danno solo fastidio.
    0
    Rispondi a Laura Commenta l’articolo

  11. Avatar di Michela

    Michela 3 mesi fa (28 maggio 2017 18:24)

    Ciao Ilaria e ciao tutte. Questo articolo sembra scritto da chi mi sa leggere nel pensiero. In questi giorni stavo facendo proprio una serie di considerazioni in merito. Gli uomini che passeggiano per strada fino a qualche tempo fa sono stati generalmente prodighi di sguardi (più o meno intensi) non solo rivolti a me ma anche alle altre.... Ultimamente però devo dire che mi sembrano tutti, più o meno giovani, concentrati sullo smartphone, casomai guardando proprio l'immagine virtuale di una ragazza così così mentre accanto a loro passa una super bella in carne ed ossa. Mi sembra che l'attenzione a quello che abbiamo attorno stia diventando sempre più ininfluente, anche lo sguardo maschile è più vago e vacuo. Non è che il famoso "gioco di sguardi" (bello ed eccitante e che comunque regala almeno una goccia d'autostima) stia diventando sempre più raro ed appannato? P.S. 1: sono giovane e addirittura definita "appariscente" (quindi non è la questione di tempo che per me è passato) P.S. 2: scusate, forse questa riflessione è una divagazione rispetto al tema proposto ma ci tenevo a condividerla. Ciao di nuovo a tutte. M.
    -1
    Rispondi a Michela Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (29 maggio 2017 1:00)

      Complimentissimi Ilaria, hai analizzato molto bene la questione sguardi..in effetti ammetto candidamente che pure a me capita di guardare una donna piacente per il gusto di guardarla, ma gli sguardi verso una donna che rispecchia i canoni di bellezza preferiti miei, o di quel tale uomo (e che probabilmente sottointendono qualità nella donna che posso essere presenti al di la dell' aspetto fisico), sono sicuramente diversi...comunque sposo la tesi della fisher sulla visività maschile, e concordo con Michela quando dice che il gioco di sguardi si sia un po' perso nell' epoca dei selfie, ma dall' altro lato chi ancora lo usa, risulta ancor più seduttivo, o quanto meno più interessante
      -1
      Rispondi a max Commenta l’articolo

  12. Avatar di Emanuela

    Emanuela 3 mesi fa (29 maggio 2017 12:18)

    Qui spero di non andare troppo controcorrente, ma anche io guardo le donne e sono assolutamente etero. Mi piace guardare una donna quando è molto elegante, ha un abbigliamento particolarmente curato, quando ha un movimento e delle linee leggere e armoniche. Potrei dire che è pura ammirazione, né più né meno che se stessi osservando un bel quadro o assistendo ad una variazione di danza e questo, visto che lo faccio io donna, penso che dia il senso della misura che può avere sul piano invece dell' attrazione sessuale.
    1
    Rispondi a Emanuela Commenta l’articolo

  13. Avatar di Agata

    Agata 3 mesi fa (29 maggio 2017 12:25)

    Cara Ilaria, la tua intelligente ironia mi fa sempre morire dal ridere ed insieme riflettere. Grazie, mi sono spesso chiesta perché a volte mi capita che uomini che mi guardano con insistenza, senza essere volgari, che sembra che stiano lì lì per avvicinarsi magari facendo una battuta, poi invece voltino lo sguardo e vadano per la loro strada. Stanno ottenendo piacere dal solo guardare, ma non hanno altre intenzioni. Come Obama nella foto, che è sicuramente innamorato di Michele (certo un pò di discrezione sarebbe stata più opportuna! ;) ) Utile ed illuminante. Grazie!
    0
    Rispondi a Agata Commenta l’articolo

  14. Avatar di London

    London 3 mesi fa (29 maggio 2017 18:52)

    Sono appena tornata da Londra e ho notato una cosa, gli inglesi guardano molto meno degli italiani, sono presi dalle loro vite e in strada non noti uomini come in italia dove appena passi iniziano a sbavare e a fissarti fino a dietro l'angolo (non tutti ma molti lo fanno al passare di ogni essere vivente femminile). Magari nei locali può darsi che guardino e approccino (gli inglesi). Però un'episodio divertente: in un parco incrocio un signore distinto di una certa età (età pensione inoltrata) con la sua bicicletta e molto sorridente e mi approccia chiedendomi se ero una turista ma la prima domanda è stata : are you married? Fantastico! :D :D :D
    4
    Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (29 maggio 2017 20:02)

      Non lo volevo dire... anche io sono stata educata che guardare è maleducazione. Quindi, a meno che non si tratti di luoghi diciamo ad hoc per il rimorchio, locali o cose così, non mi fa mai una buonissima impressione. Altro è la chiacchiera al parco o in fila, ma è una chiacchiera, appunto, un segnale umano, una interazione. Guardare così, come se si fosse allo zoo, boh
      4
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  15. Avatar di Franci

    Franci 3 mesi fa (28 maggio 2017 13:07)

    Io sono molto giovane, 19 anni e mi sembra di "scoprire" molti aspetti delle persone solo adesso, come se fossi cascata dal pero. In merito a questo argomento devo ammettere che continuo a non comprendere come si faccia a stare con una ragazza(potrebbe avvenire anche al contrario, ma faccio questo esempio) e - per quanto l'uomo sia visivo - essere così attratto anche solo di vista dalle altre. Ho sempre creduto forse molto molto ingenuamente che quando si decide di stare con qualcuno/a per quanto ovviamente le altre o gli altri esistono, non dovrebbe fregare nulla di guardare. Nel senso magari vedo una persona e penso sia bella, ma non ci faccio altri pensieri né mi sento attratta o mi devo "trattenere" dal guardarla, perché non me ne frega assolutamente nulla. Di morti di figa ( passatemi il termine ) ne ho visti tanti, ma pensavo che uomini rispettosi e intelligenti e veramente innamorati non guardassero le altre con malizia, cioè provando attrazione sessuale o eccitazione. Sinceramente a pelle mi fa anche un pò disgusto e lo trovo poco coerente
    10
    Rispondi a Franci Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 3 mesi fa (28 maggio 2017 14:48)

      Ciao Franci, io ho qualche anno più di te, ne ho 22. Anche io la pensavo un po' così, fino a qualche tempo fa. Una volta, però, ho sentito la mamma di un mio amico (una persona a dir poco fantastica, è una donna di spirito, una moglie e una madre che appoggia ma che sa essere ferma al momento giusto) fare un apprezzamento sul cameriere di un locale, e me ne sono stupita. Lei mi ha risposto: "be', mica mi dimentico che sono sposata! Però gli occhi per guardare ce li hanno tutti!". Questo per dire che a tutti/tutte noi, vedendo un Johnny Depp, un Robert De Niro, una Julia Roberts o semplicemente, nella vita di tutti i giorni, un uomo o donna di bell'aspetto o che ci affascina col suo comportamento, capita di sentirci un poco attratti. Però tieni conto che non è per questo che decidi su due piedi che quello/a sono l'uomo o la donna della tua vita e ti butteresti su due piedi tra le sue braccia! Se tutto si fa con educazione, buonsenso e un poco di razionalità, stai tranquilla, quest'atteggiamento non offenderà nessuno, perché una relazione è ben più che uno sguardo. Un po' come il fidanzato di un'amica, che in nostra presenza fece un apprezzamento (discreto ed educato) su una bella ragazza vista alla stazione e poi mi sussurrò: "però io la mia Veronica non la cambierei mica con quella!". Non so se ho reso l'idea.
      -3
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Franci

      Franci 3 mesi fa (28 maggio 2017 19:35)

      Sì capisco, ma io infatti non sto dicendo che se vedo uno bello non lo dico. Dico che è un bel ragazzo come dato di fatto, ma non mi sento attratta neppure sessualmente parlando. Sarò strana io o forse semplicemente finora non mi è mai capitato. Quel che dico è che è ovvio che si veda la bellezza anche degli altri, ma se quella bellezza ci spinge a fare pensierini o fantasie maliziose, boh...non lo trovo coerente. So benissimo che non pensi di costruirci una relazione, mi pare chiaro. Sinceramente mi sembrerebbe assurdo qualcuno che vedendo una persona bella esteticamente si fa i filmini mentali ( e ci crede sul serio) di relazioni e storie d'amore. Semplicemente credo che se stai con qualcuno è perché quel qualcuno ti piace più di tutti gli altri e questo mi sembra un atteggiamento incoerente. Ripeto non il riconoscere la bellezza e basta, ma quello che ci può essere dietro.
      10
      Rispondi a Franci Commenta l’articolo

    • Avatar di Agata

      Agata 3 mesi fa (29 maggio 2017 12:35)

      Ciao Franci, io credo che Ilaria abbia proprio voluto dire questo: il semplice guardare una donna non vuol dire che l'uomo voglia innamorarsene, uscirci o portarsela a letto. E' istintivo, soddisfa un piacere momentaneo, e dopo un pò si scordano anche di averla guardata quella donna. Siamo noi donne che pensiamo che un semplice sguardo, se rivolto ad un'altra donna è sinonimo di tradimento, se rivolto a noi è sinonimo che si è innamorato alla follia. In realtà è solo un piacere istintivo e momentaneo.
      1
      Rispondi a Agata Commenta l’articolo

    • Avatar di Franci

      Franci 3 mesi fa (29 maggio 2017 16:27)

      Io invece sto dicendo che uno sguardo per me almeno per ora quando guardo non è un piacere istintivo e momentaneo. Guardo come guardo il banco, la porta, il divano, il cane del mio vicino. Posso poi fare un giudizio: il cane è bello, la porta è scardinata, il banco è rotto. Ma non traggo piacere dalla visione del cane bello. Non so se mi sono spiegata: il mio sguardo è disinteressato e scevro dal provare piacere/ attrazione, altrimenti posso anche lasciare la persona con cui sto se gli altri mi fanno sto grande effetto di meraviglia e piacere.
      4
      Rispondi a Franci Commenta l’articolo

    • Avatar di Serena

      Serena 3 mesi fa (29 maggio 2017 23:42)

      Davvero non provi piacere guardando un bel cane? Non provi attrazione? Non provi l'istinto di prenderlo, accarezzarlo, giocarci assieme? Evidentemente non ti piacciono i cani :-)
      0
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 3 mesi fa (30 maggio 2017 10:38)

      Ok, forse l'esempio del cane non è appropriato a esprimere quello che volevo dire perché il cane o in gente gli animali mi piacciono da coccolare e accarezzare e mi suscitano tenerezza come per più o meno chiunque. Ho sbagliato a fare il paragone, perché non si può comparare a un uomo. Se guardassi uno con interesse non sarebbe di certo perché mi suscita tenerezza. Notare la bellezza è un conto, ripeto; esserne sessualmente attratti è un altro. Obama può amare Michelle e non avrà alcuna intenzione di tradirla è questo lo credo anche, pur non sapendolo in realtà. Ma se guarda il sedere della signorina è perché ne è sessualmente attratto e magari si eccita pure. Proprio piacere non fa, ecco. Vorrei che esistesse l'esclusività (quando si è maturi e si vuole davvero bene a qualcuno)di mente e desiderio, non solo quella realizzata con i fatti. Vorrei che ciò fosse spontaneo e ripeto non dico non guardare ci mancherebbe, ma guardare in modo oggettivo e disinteressato. Lo sguardo di Obama non è per niente disinteressato e tra l'altro è rivolto a un pezzo anatomico. Non vorrei mai che qualcuno si dovesse trattenere, io sono per l'assoluta libertà. Però a quel punto se ti devi trattenere e non ti sorge spontaneo, allora forse lascerei una persona. Nessuno è obbligato a stare in situazioni che ci danno fastidio e nessuno ha il diritto di darmi dell'esagerata perché la penso così. Se la riposta è "allora rimarrai sempre sola" vi dico che non mi interessa e che è pure una risposta da sempliciotti che credono ancora di dover stare con qualcuno per essere di valore o accettati dagli altri e -cosa anche peggiore- da se stessi. Non credo di dover sopportare tutto e credo pure di poter meritare di ricevere quello che dò e che dò spontaneamente. Se questo non accadrà pace e amen, per ora la mia soddisfazione è passare del tempo nel mio laboratorio di chimica per arrivare un giorno al dottorato. Buona giornata
      2
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 3 mesi fa (30 maggio 2017 10:51)

      Aggiungo che io ho sbagliato certamente il paragone, ma di tutto quello che dico mi sembra che non si colga la differenza che sto sottolineando e si prenda solo ciò che fa più comodo per difendere la propria tesi come se fossimo al tribunale. Mi pare chiaro che non trai piacere sessuale o attrattivo ( che fra uomo e donna mi pare per lo più sessuale con tutte le accezioni del termine) dalla vista di un cane. Dalla tua risposta devo dedurre che quando guardi un bell'uomo provi piacere e ti viene l'istinto di "accarezzarlo e giocarci assieme".
      1
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (30 maggio 2017 10:57)

      Ma è una questione sulla quale davvero scaldarsi tanto? Direi di no, a me questi toni non piacciono.
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (30 maggio 2017 12:17)

      Ma i gatti? (a proposito di zoo)
      1
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Serena

      Serena 3 mesi fa (30 maggio 2017 18:37)

      Ma se anche fosse, se provassi piacere e attrazione guardando un bell'uomo cosa ci sarebbe di male? :-) Guarda che il messaggio di Ilaria vale in entrambe le direzioni: non diamo a un semplice sguardo superficiale un'importanza che non ha... Chi ci guarda non è detto che ci voglia sposare e nemmeno che desideri portarci a letto e lo stesso vale per noi, non credi? Tra provare attrazione e buttarsi a pesce su qualcuno c'è un abisso di differenza...
      4
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 3 mesi fa (30 maggio 2017 5:17)

      Esatto!BRAVISSIMA. Sai come si chiama? Egoismo,ignoranza pura,maleducazione. E soprattutto mancanza di RISPETTO verso il proprio partner.semplicemente.
      1
      Rispondi a Eleonora Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 3 mesi fa (30 maggio 2017 10:53)

      Scusate gli errori di battitura, ho il T9 che cambia le parole e non me ne sono accorta.
      0
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  16. Avatar di Mau

    Mau 2 mesi fa (5 giugno 2017 16:36)

    Io, da vecchia, vecchia moglie faccio esattamente il contrario di Francesca. Partecipo. Sono io che gli dico, per prima : " hai visto che bella?" "Ha proprio il tipo di seno che piace a te". "Quell'attrice è il tuo tipo". Ci scherzo su. Così diventa un gioco "nostro". E poi faccio lo stesso con uomini che mi piacciono. Impedire ad un uomo di guardare e perché no, "sognare", alla fine diventa controproducente. Se si sente libero, è meno interessante farlo. Se glielo proibisci, se fai vedere che ti secca, diventa intrigante. Certo, non mi piacerebbe facesse il lumacone mentre è con me: c'è un guardare divertente e un guardare prurignoso. Ma lo sguardo complice tra noi al bar mentre passa una ragazzina con la minigonna, grazie a me, non significa nulla. Almeno spero. Ai miei tempi, però, e in questo non posso insegnare niente, erano rigorosamente gli uomini a fare il primo passo e noi, quel guardo, non guardo che lasciava dire tutto o niente. Ma oggi non so.
    4
    Rispondi a Mau Commenta l’articolo

  17. Avatar di Cristina

    Cristina 2 mesi fa (7 giugno 2017 15:23)

    Ciao Ilaria, complimenti per il blog davvero molto bello e utile. Leggo e seguo il tuo blog già da qualche tempo e devo dire che mi ritrovo in molte cose che dici. Mi aiuti molto nell'analizzarmi e nel farmi domande. Mi hai aperto gli occhi soprattutto sull'autostima. E' doveroso un Grazie! Ciò che voglio chiederti riguarda uno stato d'animo in cui mi ritrovo: è da poco meno di un anno che non ho alcun tipo di relazione con un partner. Non mi ritengo sfigata per questo anzi sto esplorando lati di me che nemmeno conoscevo, ma la verità e che in seguito a due avventure estive dal quale ritengo di aver provato poco piacere non ho voglia di "sbattermi" (scusa la parola) per il rapporto occasionale. Il punto principe è che, nonostante abbia la curiosità di approfondire la conoscenza di una persona, alla fine non ci provo neanche. Non penso di essere destinata alla solitudine anzi mi piace il contatto con le persone, ho interessi e sono impegnata (svolgo tre lavori per cui il tempo libero a volte e proprio poco e delle volte mi piace stare sola a casa o a passeggiare o sdraiata su un prato a pensare a ciò che ho svolto a ciò che devo ancora svolgere, in queste occasioni mi è capitato anche di pensare ad alcune qualità che cerco in un compagno) Lo stato d'animo a cui mi riferisco è questa immobilità, è ovvio che non posso pretendere che un uomo faccia salti mortali per conoscermi poiché ritengo che certi passi vadano fatti comunque l'uno verso l'altro, in più non è che pretendo di trovarlo così con lo schiocco delle dita l'uomo giusto per me e ci si può anche sbagliare. Grazie del tuo tempo e per leggermi. Cercherò di migliorare il dono della sintesi. Buona Giornata.
    0
    Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

  18. Avatar di gloria

    gloria 2 mesi fa (14 giugno 2017 22:27)

    Ciao Ilaria..molto interessante gli uomini al punto 3...quelli che guardano x giocare e prenderti in giro...come fare a riconoscerli da quelli degli altri punti? Potresti approfondire e chiarire un pò meglio questa tipologia al p.3? Grazie!
    0
    Rispondi a gloria Commenta l’articolo