Cosa gli uomini non sopportano delle donne

cosa gli uomini non sopportano delle donneChe cosa gli uomini non sopportano delle donne? Che cosa fa sì che gli uomini prendano le distanze da una donna della quale magari sono innamorati e anche tanto innamorati? Che cosa nei “discorsi tra uomini”, viene considerato il peggio del peggio delle donne?

Peggio della facilità di una donna a innamorarsi di chiunque le dia attenzione? Peggio del suo parlare subito di un legame “serio”? Peggio della sua ansia di mettere su famiglia dopo 48 ore dal primo incontro?

"L’uomo si innamora del corpo di una donna, e poi scopre che c’è di più. La donna si innamora della mente dell’uomo, e poi scopre che c’è di meno. L’amore è la storia di due incomprensioni. F.Caramagna"

Ebbene, per venire subito al dunque, un uomo sano ed equilibrato non tollera quello che con un acronimo possiamo indicare con LCC. Lamentele, critiche, consigli.

Eh, santo cielo, chi mai davvero tollera lamentele, critiche e consigli, soprattutto se sono costanti e continui in una giornata e in una vita?

Le persone criticone, lamentose e sapientone sono insopportabili. Intrinsecamente. C’è qualcosa di profondo in noi che ci porta ad allontanarci da loro. Ad avercele in antipatia. A malsopportarle.

Nemmeno chi critica, si lamenta e dà consigli sopporta i criticoni, i lamentosi e i sapientoni. Pensa un po’.

Lungi da me la volontà di puntare il dito contro qualcuno, ma se in questo momento stai pensando: “Accidenti, questo non è proprio un mio problema perché, sì, ogni tanto mi lamento un po’, ma lo faccio solo con le mie amiche e con le mie colleghe, con gli uomini invece sono sempre sorridente e solare…”, ti invito a continuare a leggere, perché ho intenzione di fornire chiarimenti e fare distinzioni utili.

Che possono letteralmente cambiare la tua vita sentimentale.

Sì, perché non hai idea di quante donne io abbia incontrato, ascoltato, letto e continui a incontrare, ascoltare e leggere, che si sentono profondamente scoraggiate e demotivate riguardo il fatto di trovare un uomo giusto per loro.

Sono donne alle quali non manca letteralmente niente – e loro lo sanno – eppure hanno un atteggiamento che rovina tutto.

Sono LCC. Sono lamentose, sono criticone e danno sempre buoni consigli. Agli uomini soprattutto. Agli uomini ai quali sono interessate o anche agli uomini con i quali hanno iniziato una relazione.

E questo non va bene.

Il fatto è che loro non si accorgono di essere LCC. Anche perché sono in buonissima fede.

E non si accorgono che in questo modo rovinano le loro relazioni, prima ancora che comincino.

Cosa gli uomini non sopportano delle donne: un po’ di psicologia

Prima di partire, fatti queste domande: a te piace essere criticata, anche in buona fede? Ti piace sentire qualcuno che si lamenta di te, di come ti comporti e di tutto quello che c’è attorno, anche se non lo fa “contro” di te, ma solo per farsi capire? A te piace ricevere consigli non richiesti su come “migliorarti” e vivere bene, magari riguardo aspetti che per te non sono affatto da migliorare?

Ecco.

Pensa che ci sono donne che impostano la loro vita e soprattutto le loro relazioni di coppia sul lamentarsi, sul criticare e sul dare consigli.

Ma lo fanno con le migliori intenzioni! Lo fanno per amore! Lo fanno per cambiare in meglio un uomo e per migliorare la sua vita!

Sappi che questo fa ancora più imbestialire gli uomini, che considerano amore qualcosa di ben diverso.

"La grande domanda… alla quale non sono stato in grado di rispondere, nonostante i miei trent’anni di ricerca nell’anima femminile, è: “Che cosa vuole una donna?”. S. Freud"

Ma perché esattamente? Ti fornisco 3 motivazioni sul perché gli uomini sono infastiditi dalle lamentele, dai consigli e dalle critiche e sul perché certi atteggiamenti possono allontanare un uomo da te, per quanto tu sia bella, intelligente e sensibile.

  1. Lo sminuisci. Se ti lamenti, se sei noiosa e se non sei “mai contenta”, dimostri di non essere positiva e di non dare importanza al bello della vita, di non saper vivere e soprattutto implicitamente comunichi: “Con te non sto bene.” A proposito di cosa non sopportano gli uomini delle donne… Più centrato di così! Se lo critichi vuol dire che c’è qualcosa di lui che non ti piace e che non apprezzi. Se gli dài consigli non richiesti e di continuo, dimostri che c’è qualcosa in lui che non ti piace e che non apprezzi e che per giunta pensi che lui non sia in grado di accorgersene e di porvi rimedio. Orrore! Pensa se qualcuno facesse così con te! Pensa se lui ti ricambiasse, in contemporanea, della stessa moneta! Non sarebbe una relazione di coppia, sarebbe follia!
  2. Rompi le scatole e gli fai credere tutto il peggio delle e sulle donne. E’ intorno a questo che girano i modi di pensare maschilisti e la misoginia da supermercato. Criticando, lamentandoti e dando consigli, ricordi agli uomini le figure di riferimento più rompiscatole nel loro immaginario. E cioè madri, nonne, zie, maestre e professoresse. In un paese arretrato culturalmente come il nostro, l’educazione dei bambini e dei giovani è ancora affidata per lo più a figure femminili che per amore o per forza, risultano essere coloro che limitano, proibiscono, vietano. Un uomo, fin da quando è nato, sogna di affrancarsi dalle figure femminili che si impongono su di lui – per ottime ragioni, ovvio, per salvargli la vita, per proteggerlo, per farlo crescere bene, eh! – e quando è adulto, se è sano e non masochista o con qualche altro problema, non ha nessuna voglia di mettersi con qualcuna che ancora vuole fargli fare quel che vuole lei e trasformarlo in quel che vuole lei.
  3. Gli fai alzare dei muri invalicabili. Chi è “sotto tiro” e quindi subisce lamentele (anche se non dirette a lui personalmente), oppure ascolta critiche continue o riceve tanti buoni consigli non richiesti, non può che mettersi sulla difensiva e quindi erigere dei bei confini tra sé e l’altra persona. Come dargli torto? Ecco perché certi uomini diventano taciturni e a poco a poco si allontanano perdendo interesse.
"Mia moglie ha appena finito una telefonata di auguri di 35 minuti con sua sorella. Ora usciamo. Per andare da sua sorella. ftzj, Twitter"

E allora, mettiamo che tu sia un filo criticona, lamentosa e abbia l’abitudine, generosissima, s’intenda, di dare consigli. Che cosa puoi fare?

Per prima cosa osservati obiettivamente. Non è che per caso, animata dalle migliori intenzioni, ti lasci sfuggire una critica a chi ti piace, a come va il mondo e hai la soluzione pronta a molti problemi di individui e società?

Se è così, scopri che cosa anima questa tua voglia di migliorare tutto e tutti. Si tratta di perfezionismo? Insicurezza personale? Desiderio di essere interessante e di renderti indispensabile al tuo compagno e al mondo?

Pensaci.

Poi, se ti sembra che sia così, comincia a usare gentilezza e simpatia, soprattutto e senza esitazioni verso te stessa. Se critichi, ti lamenti e dài consigli è perché sei molto severa e impietosa con te stessa e ti chiedi molto, troppo.

"Se Twitter l’avesse inventato una donna, il limite sarebbe di 1.400 caratteri. Nonfaretardi, Twitter"

Diventa più allegra e rilassata nei tuoi confronti.

Guardati e trattati con benevolenza, pazienza, indulgenza. E con tanta ironia, sempre benevola, però.

Sarai più allegra e rilassata con gli altri e con gli uomini, facendo loro dimenticare, quando sono con te, cosa gli uomini non sopportano delle donne.

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57 Commenti

  1. Avatar di Atina

    Atina 2 settimane fa (6 maggio 2018 0:17)

    Interessantissimo e vero al cento per cento. Grazie Ilaria!
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  2. Avatar di Viviana

    Viviana 2 settimane fa (6 maggio 2018 12:01)

    Ho letto questo articolo ieri sera, tornando a casa, e ci ho praticamente meditato sopra tutta la notte. Riguardo alle lamentele ho già fatto un lungo lavoro nel recente passato e posso dire con soddisfazione di averle quasi debellate dalla mia vita. Ma critiche e soprattutto consigli non richiesti abbondano, e magari fosse solo con i ragazzi, anche in famiglia, con le amiche, le coinquiline, credo di averlo già fatto anche qui sul blog...Anche questa volta vale la frase "delle migliori intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno", ogni volta che scopro qualcosa di nuovo e che provo sulla mia pelle essere utile ed efficace ecco che comincio in maniera più o meno consapevole a consigliarlo. Una bella ondata di supponenza gratuita, che orrore! Come quel mio amico che ho allontanato proprio dopo aver costruito un muro di distacco e silenzi per difendermi dai suoi consigli e dalle sue critiche, senza rendermi conto di essere affetta dalla stessa disfunzionalità. Ancora una volta grazie Ilaria per avermi aperto gli occhi, comincerò a tenere d'occhio quanto spesso lo faccio e a porvi piano piano rimedio.
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  3. Avatar di Tiziana

    Tiziana 2 settimane fa (6 maggio 2018 20:11)

    Era un po' che ci riflettevo, ma trovarlo ben scritto così è stato una piacevole sorpresa, soprattutto per i consigli a cui non avevo mai pensato, ma che ho dispensato, purtroppo, alla grande.... energia sprecata e anzi autosabotante
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  4. Avatar di Tiziana

    Tiziana 2 settimane fa (6 maggio 2018 20:15)

    Teniamo anche ben presente che proprio per colpa delle figure femminili: madri, professoresse, etc noi abbiamo avuto da un lato un modello comportamentale da LCC e dall'altro siamo delle eterne insicure. Le donne più felici e rilassate che conosco sono straniere.
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  5. Avatar di Pachira

    Pachira 2 settimane fa (6 maggio 2018 19:17)

    Sono perfettamente d 'accordo con questo articolo, sono stata lamentosa spesso, ma come fai non dire ad un uomo che non deve rubare i sacchetti della frutta, ora a pagamento dal supermercato?, che ha i calzini che puzzano ? e mi sono limitata a questo. Mentre non ho avuto coraggio di lamentarmi sul fatto che non mi ha mai portato a mangiare neppure una pizza in 8 mesi, che non sopportavo le sue mutande sfatte che probabilmente usava da quando aveva 20 anni, che aveva le magliette rotte o di un grigio antico....ecco su questo mi sono tappata la bocca, ma l'ho lasciato.
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    Rispondi a Pachira Commenta l’articolo

    • Avatar di Tiziana

      Tiziana 2 settimane fa (6 maggio 2018 20:14)

      HAI FATTO BENE!
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 settimane fa (6 maggio 2018 20:15)

      Esatto brava, non bisogna lamentarsi ma semplicemente andarsene.
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    • Avatar di Claudia

      Claudia 2 settimane fa (6 maggio 2018 21:38)

      Pachira, grandissima!!! In questi casi bisogna davvero andarsene senza sprecare energie in inutili spiegazioni e con la piena consapevolezza che lui è esattamente in quel modo.
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    • Avatar di Livia

      Livia 2 settimane fa (6 maggio 2018 21:11)

      Hai fatto bene a lamentarti quel poco e poi, vedendo che soggetto trasandato era, ad andartene. Con questi soggetti trascurati e superficiali, se continui a starci insieme e a lamentarti, passi per pazza e rompiscatole quindi tanto vale darsela a gambe. Un noto proverbio dice:-“Lavando il capo agli asini, si perdono tempo, acqua e sapone.”, quindi tanto vale non perdete tempo, energie e fiato con persone e situazioni che non meritano la nostra attenzione. Ciao!
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  6. Avatar di Giusy

    Giusy 2 settimane fa (6 maggio 2018 21:46)

    ILARIAAAA!!! Allora io sono una lamentona!!!..e criticona...ma su me STESSA...!!! ..non mi vad o bene Mai!!...contunuo a ripetergli le.mie incapacita'..e lui..:"non parlare male della mia ragazza!!"...carino vero?? Eppure non smetto di giudicarmi....non mi sento "alla sua altezza"...come posso fare....per uscire dalla spirale negative dei pensieri su di me?Grazie!!!
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    Rispondi a Giusy Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (6 maggio 2018 21:55)

      Lui è molto carino, concordo, però guarda che gli secca davvero che tu ti diminuisca davanti a lui, perché gli secca davvero che la sua ragazza non si senta all'altezza o non sia all'altezza e continui a mostrargli i propri difetti.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  7. Avatar di Livia

    Livia 2 settimane fa (6 maggio 2018 21:19)

    Riassunto in questo stupendo monologo di Teresa Cinque intitolato “L’errore di base”, che sicuramente riassume in modo ironico e diretto ciò che la nostra Ilaria ha riportato, oltre a darci una sonora scrollata se non ci siamo messi nella zucca ciò che è scritto sopra. :D Buona visione: https://youtu.be/CEUOSEJllJ0
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  8. Avatar di mermaid

    mermaid 2 settimane fa (7 maggio 2018 11:11)

    Bell'articolo, come sempre, ho notato però che per me è il contrario, cioè è lui che si lamenta e critica, perchè noi donne non siamo infastidite come gli uomini quando ci troviamo di fronte a questo modo di fare? Ho notato che ha un atteggiamento un po' manipolatore.. spesso dice cose del tipo: "scommetto che non sai.." come se io dovessi dimostrare di essere all'altezza di qualcosa. La cosa più brutta è che io ci casco, non riesco a rispondere per esempio: "Sì tesoro, hai vinto la scommessa, non so.. ma .." e una battuta per esempio. Mi assale il nervosismo e non riesco a rispondere come farei con chiunque altro e questo mi fa sentire stupida e dominata. Ilaria, per favore, dammi un consiglio. Grazie!
    0
    Rispondi a mermaid Commenta l’articolo

  9. Avatar di Luisa

    Luisa 2 settimane fa (7 maggio 2018 11:51)

    Non c'e' niente di piu' SEXY del cervello di una donna.
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    Rispondi a Luisa Commenta l’articolo

  10. Avatar di Imbranata

    Imbranata 2 settimane fa (7 maggio 2018 15:02)

    E se è lui a chiedermi consiglio e a sfogarsi con me per una situazione dolorosa? Posso aiutarlo o devo comunque ridurre a zero i miei “buoni” consigli?
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    Rispondi a Imbranata Commenta l’articolo

  11. Avatar di Anna

    Anna 2 settimane fa (6 maggio 2018 12:31)

    Cara Ilaria, mi trovi d'accordo su tutta la linea teorica, ma statisticamente ho notato che gli uomini tendono a stare proprio con le LCC (c'entra forse una sorta di attaccamento alla madre?). Anzi, molto spesso più le rispettive controparti sono petulanti, più non riescono a staccarsene (e quindi vivono male). Sono omuncoli, siamo d'accordo, e io non voglio per me un omuncolo; rifletto sui cui articoli da tempo sufficiente per averlo capito. C'è di peggio: se si accorgono che non li vuoi cambiare, che trovi stupido e controproducente farlo, si spaventano, come se ti avessero vista trasformarmi in un pipistrello tutte le sere dopo mezzanotte.. Magari è la mia area geografica ad essere compromessa o la mia persona che tende a scontrarsi con uomini di serie B, ecco, ma la mia esperienza è così.
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    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 2 settimane fa (6 maggio 2018 17:29)

      Partendo dall' ovvio assunto che ci sono critiche giuste e legittime per determinati comportamenti, io le donne e gli uomini eccessivamente petulanti li evito come la peste, anche con uno dei miei migliori amici che è anche collega di lavoro da decenni si è raffreddato il rapporto, un po' perché crescendo si ha meno tempo per vedersi fuori dal lavoro e un po' perché da un po' di tempo è diventato un criticone di prima categoria, non gli va mai bene niente di quello che fanno gli altri e credo che questo nasconda una insicurezza di fondo profonda...segnalo anche un certo tipo di critica, quella del "marco il mio territorio": La mia attuale compagna nei primi tempi una notte a casa sua prima di addormentarci mi ha detto "ci sono 3 cose che fai che non mi piacciono" e mi ha fatto l' elenco del tris (3 cavolate che non sto qui a riportare)...beh, ho sfoderato tutta la mia empatia possibile, ho pensato che l' avesse fatto più per se stessa, per i suoi pregressi sentimentali, che per me, c'è mancato poco che non mi rivestissi, prendessi la porta e adios, e invece siamo ancora insieme e felici, ma è stata una bella prova....penso anche a mia zia che ha sempre fatto una testa così a mio zio per decenni per delle cavolate, con il risultato che se prima mio zio discuteva poco e poi andava a farsi un giro, adesso lui stesso è diventato un criticone tanto quanto mia zia!...50 anni di matrimonio però...
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    • Avatar di Serena

      Serena 2 settimane fa (7 maggio 2018 8:16)

      Interessante quello che hai raccontato Max, mi ha fatto accendere una lampadina. Molto spesso noi donne approfittiamo della calma - passami il termine - post coitale per rompere le balls con gelosie o domande stupide... almeno, io lo faccio. Magari penso di risultare simpatica o ironica e invece intuisco poi che il lui di turno sta resistendo alla tentazione di alzarsi e andarsene. Mi pento sempre di quelle frasi che mi sfuggono senza controllo... devo lavorarci su.
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    • Avatar di max

      max 2 settimane fa (7 maggio 2018 14:38)

      Ahahahah, sul post-coitale a me è andata bene, quella è stata l' unica volta in un paio di decenni!
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    • Avatar di Serena

      Serena 2 settimane fa (7 maggio 2018 19:20)

      Ah cavolo, allora magari lo faccio solo io! :-D
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      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

  12. Avatar di Irias

    Irias 2 settimane fa (7 maggio 2018 14:47)

    Cara Ilaria, che botta nel leggere questo tuo articolo. Mentre leggevo dicevo "azz, ma sono io". Penso che ci sia del vero in tutto quello che scrivi, ma nel leggerlo, mi sono venute in mente delle domande alle quali mi piacerebbe ricevere risposta. Se la persona che ti piace è la prima che si lamenta, che viene da te a chiederti consigli, e quindi la relazione è come se subisse un cambiamento: da bella e appagante si trasforma quasi nell'angolo delle confessioni e senza che tu te ne renda conto diventi la psicologa della coppia. Che si fa? La seconda domanda è, qual è il giusto confine? io ho sempre pensato che aprirsi con una persona, raccontando anche cose scomode che possono sfociare in lamentele, fosse una parte importante della relazione. Non si può essere sempre allegri e felici 24 ore su 24. Credo sia umano avere preoccupazioni e quindi ricercare nell'altro appoggio, sostegno o magari consiglio. Forse diventa nocivo quando la relazione è solo questo? Grazie mille! articolo molto interessante!!
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    Rispondi a Irias Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (7 maggio 2018 15:21)

      Quanto ti piace essere la psicologa della coppia? Voglio dire, al netto della voglia di controllo? Ma chi ha detto che si debba sempre essere allegri e felici? E' interessante questa modalità: se non è X deve essere comunque un Y estremo e irraggiungibile. Non essere lamentosi non significa essere sempre allegri. Si può essere riflessivi e profondi senza essere lamentosi. In sostanza, si può essere di supporto e di sostegno, solidali, senza essere disfunzionali.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisa

      Elisa 2 settimane fa (7 maggio 2018 20:45)

      Ciao ilaria, ho letto con attenzione il tuo articolo molto interessante ma non mi ci rivedo tantissimo... certo a volte mi lamento ma sono dipinta da tutti gli uomini chw ho frequentato come una persona allegra, vivace, spontanea, altruista e piacevole... di solito vivo e lascio vivere quindi non credo di criticare molto gli altri... purtroppo pero sono molto esigente... forse e' per questo che non riesco ad accogliere qualcuno fino in fondo tanto da iniziare una relazione... sono sospettosa perche' ho incrociato tante persone che mi hanno fatto perdere tempo ed autostima... comunque grazie mille per queste riflessioni ciao
      -2
      Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

  13. Avatar di Ary

    Ary 2 settimane fa (6 maggio 2018 9:21)

    Buongiorno Ilaria e buongiorno a tutte. questo articolo mi ha fatto venire voglia di piangere, mi sento terribilmente in colpa nei confronti del mio ex e di una mia amica... Del mio ex perché mi sembra di aver rovinato tutto con il mio atteggiamento... mi chiedo dove sia il confine però, quando è giusto lamentarsi e quamdo lo si sta facendo a sproposito... tipo lui era molto innamorato di me, stavamo insieme da anni, poi sono diventata insicura quando mi ha detto che dopo un anno si era sentito con un'altra ragazza quando aveva iniziato a stare con me... da principio lo perdonai subito, gli dissi che lo capivo, anche se pensavo che lui già amasse solo me... e invece.. comunque credo sia questo fatto che mi ha reso terribilmente insicura e bisognosa, lamentosa e criticona... sentivo sempre che le sue attenzioni non bastavano e ha iniziato a darmene sempre di meno, così per 3 anni. Forse sono una ragazza un po' esagerata e melodrammatica, ma tutto quello che ne è venuto mi ha distrutto il cuore... mi chiedo spesso se mi fossi controllata di più e se mi fossi lamentata di meno.. beh scusate se mi sono dilungata in questo, mi capita di soffermarmi troppo su questo argomento, però devo dire che dopo 4 mesi sto meglio, adesso vado dallo psicologo e mi fa bene parlare Sono andata un po' fuori tema. Ad ogni modo, credo che noi donne di base dovremmo essere più sicure di noi stesse, e soprattutto guardare la NOSTRA strada e non tremila altre corsie, perché si va a sbattere, e si ci fa male, occuparsi della propria vita e dei fatti nostri è un po' difficile vero, ma anche se questo comportamento rientra nello stereotipo della donna, alla quale piace proprio impicciarsi e dare consigli. sempre. comunque volevo ringraziarti anche per questo articolo Ilaria, mi è piaciuto molto nonostante mi abbia strappato qualche lacrima, mi ha fatto pensare, e mi ha fornito una risposta che sotto sotto già intuivo. grazie davvero è bello leggerti di prima mattina. buona domenica a tutti/e :)
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    Rispondi a Ary Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 settimane fa (6 maggio 2018 20:12)

      “se mi fossi controllata di più e mi fossi lamentata di meno” è una frase che mi sembra indicare un rimuginamento su come controllare l’andamento delle cose esterne. Credo che in questo articolo Ilaria parli di rispetto per se stesse e per gli altri. Capisco benissimo le tue insicurezze e hanno a che fare piuttosto con la paura che con il manipolare. Non mi è chiaro come si sia comportato lui nel complesso, ma sicuramente tu ti sei sentita ferita. Direi che sia questa ferita, il punto, soprattutto se sei in terapia. Ti sei sentita ferita da lui e hai cercato rassicurazioni in lui.
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      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ary

      Ary 2 settimane fa (6 maggio 2018 21:28)

      si forse tendo a voler controllare o "prevedere" quello che mi sta intorno, sarà un meccanismo di autodifesa forse... è proprio questo che non mi spiego sono stata ferita da lui e ho cercato rassicurazioni in lui più che mai, sono cambiata, e lui non mi ha più amato, mi sono comportata da insicura cronica con lui, se non mi scriveva per una giornata gli mettevo il muso... mi sentivo sempre in carenza di affetto, sempre, ma non me ne stavo li solo a subire, volevo chiarirmi, volevo fargli notare che così non stavo bene, e in questo modo devo averlo sminuito troppo... le ultime volte che ci ho parlato, lui voleva rimanere mio amico (assurdo) ed è venuto fuori che certe promesse (tipo rimanere con me per sempre, che mi amava e che non mi avrebbe mai abbandonato) me le ha dette soltanto perchè dice che ne avevo bisogno, che si vedeva che ne avessi bisogno... mi sento Anna Karenina cavolo :( non so dalla psicologa non riesco più a parlare di lui... non so perchè, non ci riesco proprio, gliene ho parlato un paio di volte, ma non ce la faccio. mi ha ferita per tantissime cose e non sono stata in grado di proteggermi da sola, ho aspettato e preteso (la pretesa che ho avuto nei suoi confronti è una delle cose che mi fa più male) che fosse lui a salvarmi, invece lui si è allontanato sempre di più da me, e mi ha lasciata sola... mi sento proprio scema, certe volte mi sento in colpa se mi sento un minimo serena o felice senza di lui.. scusate lo sfogo ':)
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      Rispondi a Ary Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 settimane fa (8 maggio 2018 10:32)

      "Sono stata ferita da lui e ho cercato rassicurazioni in lui più che mai, sono cambiata, e lui non mi ha più amato". Se sei stata ferita da lui, lui non ti amava neanche prima. Oppure diciamo che non sa amare, ma certo non è dipeso dal tuo comportamento, e certo non è il caso di investire in una persona che probabilmente non sa e sicuramente non vuole dare quello che ci serve. Cerchi rassicurazioni dove non puoi trovarne, ed è ovvio che ti intossichi (e al limite chissene se intossichi anche lui, anche se non è mai una bella cosa). Stai chiedendo a qualcuno che non ti ama di rassicurarti sul fatto che ti ama. E ritieni che il tuo comportamento possa essere causa dell'essere amata o non amata, eventualmente in modo manipolatorio o controllante (se faccio così, allora lui). Questa di solito è una dinamica ha origini nel passato.
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      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 settimane fa (6 maggio 2018 20:42)

      Io ho notato che spesso le donne assumono gli atteggiamenti che descrive Ilaria in questo articolo quando sono in rapporti disfunzionali. Per esempio, quando lui è un bambinone irresponsabile e lei si lamenta e lo critica. Questo forse è un po’ quello che è successo a te Ary o di cui parla anche Pachira nel suo commento. Non mi farei però una colpa per esserti lamentata di un ragazzo che ha ammesso di aver frequentato un'altra. Piuttosto, avresti dovuto forse lasciarlo subito. Non mi sembra, però, che queste siano le situazioni alle quali vuole fare riferimento Ilaria in questo articolo...
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      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

  14. Avatar di Anna

    Anna 2 settimane fa (8 maggio 2018 10:50)

    Se continuiamo a chiederci che cosa piace o non piace agli uomini, in questi termini, non ne usciamo vive. E non mi riferisco al post di Ilaria, ma ai commenti che seguono post di questo genere. Ho sempre la sensazione che si mettano in atto meccanismo di auto-osservazione per "cambiarsi" in funzione del trovare qualcuno-che ci-si-piglia. Lavoro su se stesse che va dalla dieta, alla chirurgia plastica, allo sviluppo personale, alla psicoterapia. Per trovare il signor qualcuno-che-ci-si-piglia. Per essere "pigliabili".
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    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  15. Avatar di Maria

    Maria 2 settimane fa (8 maggio 2018 12:54)

    Questo articolo mi ha illuminata! Appena ho finito di leggerlo mi sono detta: caspita, sono proprio io! Rientro proprio nella categoria delle LCC. Per mesi mi sono chiesta cosa mi portasse a non trovare la persona giusta, neppure a livello di una tranquilla frequentazione: eppure in questi ultimi tre anni ho fatto un percoso su me stessa che mi ha permesso di laurearmi, di circondarmi di amicizie positive con cui uscire, e di viaggiare, sopratutto. Anche il lavoro mi sta dando soddisfazioni, seppur a piccoli passi, ma di una persona a cui piacessi o che mi piacesse fino in fondo neppure l'ombra. O forse, in realtà ce ne sono anche state un paio, ma in entrambi i casi sono stati loro a chiudere, nonostante un inizio veramente importante. Dopo aver letto questo articolo ho capito che loro saranno stati di sicuro dei "velocisti", dicendomi parole importanti e facendo gesti eclatanti, ma io sono stata profondamente critica nei loro confronti, quasi rabbiosa, sempre pronta a lamentarmi della superficialità delle persone e a mettermi sul piedistallo solo perché nella vita ho sofferto! Ma, come dici tu Ilaria, l'ho fatto in assoluta buona fede, senza accorgemene e senza sentirmi superiore a nessuno! E, in effetti, sono spesso molto critica nei miei confronti, mi do della stupida, e, per assurdo, mi sento inferiore e difettosa nei confronti degli altri. A questo punto mi chiedo, nel momento in cui si diventa consapevoli di questo problema, di essere una LCC, c'è la concreta possibilità di diventare più indulgenti con se stesse, più allegre e spensierate? In poche parole, la possibilità di "guarire" davvero?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (8 maggio 2018 14:14)

      Non si guarisce dato che non si è malate :). La consapevolezza è il primo fondamentale passo per il cambiamento. Per trasformarsi, è utile osservarsi e apportare dei piccoli cambiamenti, proprio nel modo in cui si parla a se stesse e ci si tratta.
      0
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  16. Avatar di Valentina

    Valentina 2 settimane fa (8 maggio 2018 18:45)

    Praticamente la mia descrizione nero su bianco..... benissimo 😓
    3
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  17. Avatar di Manuela

    Manuela 2 settimane fa (9 maggio 2018 1:57)

    Io ho 26 anni e mi frequento con un uomo di 41 anni che ha 2 figlie le figlie non sono d'accordo che stiamo insieme neanche la mamma e la sorella però quest'ultime 2 sono superabili.c'è un ex compagna che condiziona le figlie semplicemente perché è un egoista e pensa solo alla sua felicità e non a quella dell'altra persona che non la ama più. Lui non è sicuro di sé stesso e non riesce a dire di no per una sua pecca di vita. Questa sera dopo che mi aveva lasciata con un messaggio pregandolo di non cercarlo quindi non era una sua decisione lasciarmi perché quando mi vede muore mi ha detto che non si fida di me non sapendolo spiegare il perché! Dato che stiamo insieme da 2 mesi ma intensi un mese e mezzo mi spiegate cosa posso fare per farlo fidare?
    7
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    • Avatar di Martina

      Martina 2 settimane fa (9 maggio 2018 11:08)

      Ciao Manuela, scusa se mi permetto, hai 26 anni, sarai nel massimo della tua giovinezza, freschezza ecc, immagino, perchè mai ti vai a relazionare con un uomo di 41 anni, che ha 2 figlie, che ti dice che non si fida di te e che ti ha detto di non cercarlo?? Non ti andare a mettere nei guai così giovane, fuggi a gambe levate da queste situazioni, che non portano niente di buono, credimi. Cercatene uno libero da ex compagne, figli ecc e che voglia stare con te. Se poi ci stai insieme da solo due mesi, sù coraggio, cambia rotta sei ancora in tempo!! buona giornata.
      -3
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (9 maggio 2018 12:36)

      Che storie tristi e squallide, si può dire? Ma davvero, ma chi te lo fa fare? Ma ti piace una vita così? Io sono abbastanza impressionata quando le persone raccontano vicende tanto intrise di squallore come se niente fosse.
      -2
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  18. Avatar di Teresa

    Teresa 2 settimane fa (9 maggio 2018 16:35)

    Bellissimo articolo e condivido appieno!
    0
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  19. Avatar di Luisa

    Luisa 2 settimane fa (7 maggio 2018 11:47)

    "Innamorarsi del corpo di una donna" credo che sia una delle piu' alte manifestazioni di sessismo e di cultura sbagliata che ci inculcano fin da piccoli. Meglio sola che accanto ad un uomo che si innamora del corpo di una donna. Tante lotte, tante conquiste per poi cosa? Tanti criceti che si innamorano del corpo di una donna? No, grazie. Cerchero' altrove che di maschi con la "m" maiuscola ne esistono e ne ho anche conosciuti per fortuna! Ma uomini che per prima cosa vedono il corpo della donna per me possono restare nelle caverne a fare la muffa.. anche perche' oggi siamo un pelino avanti e molte persone non ragionano piu' cosi'.
    -5
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    • Avatar di LallaC

      LallaC 2 settimane fa (8 maggio 2018 11:19)

      Gli uomini non si innamorano ragionando, se la prima cosa che li colpisce è l’aspetto fisico bisogna farsene una ragione. Poi magari “offrendo” anche altro si può far in modo che restino innamorati
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 2 settimane fa (8 maggio 2018 12:52)

      Far in modo che restino innamorati? Quindi dipende dalla donna se è "brava a tenersi l'uomo"? Mi spiace ma non sono d'accordo. Sul fatto invece che la prima cosa sia l'aspetto fisico sono d'accordo è molto spesso vale così anche per le donne.
      0
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    • Avatar di Lallac

      Lallac 2 settimane fa (8 maggio 2018 22:22)

      La donna non deve essere brava. Deve avere delle qualità
      8
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 2 settimane fa (9 maggio 2018 6:46)

      Certo, e anche l'uomo.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (9 maggio 2018 12:37)

      Deve avere delle qualità? Di che cosa stai parlando?
      -1
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 2 settimane fa (9 maggio 2018 18:27)

      È stato detto che la donna deve avere delle qualità e sono d'accordo, ma in una coppia entrambi devono averne, a mio avviso.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (9 maggio 2018 18:34)

      Deve avere delle qualità? Che cosa significa? Per fare che cosa? :)
      0
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 2 settimane fa (9 maggio 2018 20:36)

      In generale! Credo che a nessuno, uomo o donna che sia, piacerebbe stare in coppia con una persona priva di quelle qualità che apprezziamo negli altri esseri umani. Nella coppia, nelle amicizie, nei rapporti umani in generale. Questo è il mio pensiero, avevo interpretato il messaggio di Lallac come a dire che solo la donna dovesse avere delle qualità per "tenere a sé" l'uomo. Non mi trovo d'accordo con questa posizione, ma forse non era questo il senso delle sue parole.
      0
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    • Avatar di max

      max 2 settimane fa (10 maggio 2018 0:24)

      LellaC non se ne esce vivi, pure gli uomini dicono che le donne fig*e non si innamorano di uomini comuni, ma solo di uomini belli, o con soldi, o con potere....luogo comune tanto quanto il tuo..continua a pensarla cosi e vedi che raccogli solo storie con uomini sbagliati...mia personale punto di vista su quanto il nostro punto di vista influenza/filtra la visione delle persone che abbiamo attorno.
      5
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  20. Avatar di Psiche

    Psiche 2 settimane fa (8 maggio 2018 19:39)

    "Stare più allegra e rilassata", "Guardati e trattati con benevolenza"... Quando si è appena uscite da una grande illusione d'amore, da una parte si vorrebbe ricominciare con leggerezza e allegria, ma dall'altra abbiamo una paura matta di non vedere i segnali d'allarme in una nuova storia. Se esistesse il premio Oscar all'Ingenuità lo darebbero a me... eppure è bello vedere il bene nelle persone. Quando invece ce lo inventiamo pur di poterlo vedere... beh, quante mazzate ci aspettano! Ci diamo addosso per esserci fidate di uno che per anni ha giurato e spergiurato di amarci, che faceva l'offeso per il nostro presunto cinismo (quando l'amore è più di una rosa regalata ogni tanto o un ristorante di lusso da postare sui social... è più vicino l'amore, secondo me, a una semplicissima carezza a fine giornata o a una parola di conforto, a un abbraccio... il ristorante e le rose sono ben poca cosa se non ci sono dietro una persona e un sentimento di sostanza). Per nutrire il suo vuoto ho fatto il classico e banalissimo errore di lasciare tutta la mia vita per puntellare quel sogno traballante... Eppure io dalla mia parte ci avevo creduto (quanto lo stimavo per quella sua intelligenza, quella sensibilità... finta!) Gli ero grata di essere stato il primo uomo a considerarmi attraente non solo per dolcezza e talenti (finalmente!). Era bello, romantico, gentile, la classica anima tormentata... e ci sono cascata con tutte le scarpe. Avevo riconosciuto un'anima senza luce ma con un grande "potenziale" e volevo condividere la mia luce (quando cominciamo a pensare al potenziale, bisogna scappare, di corsa!). Non potevo sopportare di vedere quel volto meraviglioso senza neanche un sorriso... Mi chiedeva consigli (o era atipico lui come uomo a chiederli o ero io strana a non darglieli spontaneamente! 😅). Mi sono spesa fino all'ultimo per la sua felicità. E la mia di felicità? Era diventato un dare a senso unico. La mia luce me la sono guadagnata anche con tante difficoltà, la sensibilità non piove certo dal cielo... Perché non dovevo ricevere qualcosa anche io in questo rapporto? Ero emotivamente svuotata, sempre stanca, sul lavoro rendevo sempre meno, la sindrome da ovaio policistico e lo stress avevano distrutto il mio corpo sempre di più, l'autostima era ridotta ai minimi termini... e io ancora mi preoccupavo per lui e per l'illusione che mi aveva allestito davanti! Spettacolo in cui io dovevo rispettare il ruolo assegnatomi di fidanzata che non si lamenta e non deve pretendere rispetto e comprensione! Alle mie proteste verso quelle lievissime mancanze di rispetto quasi impercettibili, lui diceva "Come? Con tutto quello che ti dimostro? Con tutto il tempo che voglio passare con te? Sei paranoica...". Io sapevo bene quanto sono rompiscatole con me stessa e mi sono imposta di rilassarmi. "Hai finalmente un uomo che ti ha voluta accanto e ti lamenti? Mica ti picchia, no? Discutete con moltissima calma di tutto e lui dice sempre alla fine che sei fantastica perché lo capisci e lui ti ama... e rilassati!" Le mie esigenze totalmente ignorate perfino da me e non condivise con lui perché da sempre sono abituata a non appesantire gli altri con i miei problemi, preferisco risolverli da me, se posso. Ma arrivare a scusarsi anche dei propri bisogni legittimi? Eh no! Non c'era da rilassarsi! Alla fine, dopo anni, la beffa: "No scusa, era tutto finto, non sento emozioni per te. Forse non ti ho mai amato. Non ho mai visto nessuno lottare così per me, ma abbiamo (abbiamo???) fatto troppo. Sei perfetta ma non ti amo..." Tremendo, assurdo... Come quelli al liceo che mi prendevano per mano e mi guardavano con gli occhi languidi, e quando provavo a capirci qualcosa: "no, ma sei tu che hai frainteso..." Spiegatemi, forse sono io... a sentirmelo ridire dopo anni di relazione, sinceramente comincia ad essere un'ironia tragica decisamente fastidiosa... Ci sarebbe quasi da ridere per l'assurdità! E comunque ti bacia, poi per mesi ti blocca e sblocca, infine torna, dicendoti di nuovo quanto è attratto da te e saltandoti addosso... I dubbi legittimi che avevo mi fanno stare in guardia, pur volendo con una parte di me buttarmi di corsa tra le sue braccia, perché fisicamente mi è sempre piaciuto da matti... e lui si mette subito con un'altra perché "ero stata troppo fredda e insicura". Pover'uomo in cerca del vero amore, come ho osato non continuare a farmi prendere per i fondelli, scusate?!?!?! Mah... da allora no contact assoluto, attuato da me con grande dolore, ma ritrovando la dignità.Se aver mostrato un po' di più la mia anima e la mia gioia di vivere ha attirato questa follia, come potrò fidarmi di nuovo? Come stare attenta ma allo stesso tempo darsi un po' di pace? "Non abbiate paura della vostra luce", scriveva Ilaria qualche giorno fa. Eppure le prime fasi di una conoscenza dovrebbero essere le più rilassate, ma sono anche le più decisive e delicate. Come facciamo a non prendere un abbaglio? Come ci si può proteggere pur facendo splendere la propria luce? Tenere un basso profilo può farci sentire protette, ma in fondo significa farci un grandissimo torto. "Se non mi notano, di sicuro non attirerò qualcuno che voglia farmi del male, quelli che badano all'apparenza e basta neanche si avvicineranno, meglio così... Guarda come è andata a finire tutte le volte che ti sei fidata, meglio che te ne stai dietro le tue protezioni invalicabili". Ma in questo modo chi mai potrà avvicinarsi? Neanche qualcuno che sia bello conoscere, neanche qualcuno che sappia cosa sono il rispetto e la fiducia, neanche qualcuno che sia degno di stima e amore. Perderemmo la nostra vita nella paura di mostrare chi siamo davvero... inoltre sarebbe l'ennesimo, superbo tentativo di controllare tutto ciò che ci accade. E allora come si fa? Come si possono attrarre persone che riconoscano in noi la stessa luce che hanno già in sé, e non invece persone che vogliano portarcela via, per riempire i propri vuoti incolmabili e distruggerci? La selezione in partenza che vogliamo garantirci con il basso profilo non è una soluzione, ci mortifica e basta. Allora è possibile riconoscere in poco tempo la differenza tra le persone emotivamente sane e le sanguisughe emotive, senza farci prendere da ansie, paturnie e manie di controllo da rompiscatole? Perché sento l'amore e la seduzione come una faticosissima e cervellotica partita a scacchi che continuo a perdere?
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 settimane fa (9 maggio 2018 7:55)

      Ciao Psiche, il tuo messaggio è un po’ confusino e si percepisce che hai scritto in preda al tormento emotivo..:-). Non ho capito neppure bene dove vuoi arrivare con questa contrapposizione tra lo splendere e il tenere un pirofilo basso. Io direi che dobbiamo puntare a splendere..perché no :-)?? Detto ciò, sarò un po’ banalotta, ma penso che tutte le domande che poni si riducano a una sola risposta: devi imparare a volerti bene e a trattarti bene. Se ti vuoi bene veramente, nelle grinfie di certi stronzi non ci finisci. E, se ci finisci, gli smascheri dopo poco. Un abbraccio.
      0
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    • Avatar di Psiche

      Psiche 2 settimane fa (11 maggio 2018 23:45)

      Ciao Carlotta! Il fatto dello splendere deriva dal post che aveva messo Ilaria su Facebook qualche giorno fa... "Non aver paura della tua luce". Sono cresciuta in un piccolo paese e lì è come avere una grande famiglia! È facile essere me stessa lì, non devo stare troppo in guardia. Ma nella grande città dove vivo ora è un disastro! Vorrei essere più attenta nel capire chi ho di fronte perché con quest'ultima esperienza ho fatto un errore di valutazione colossale... ma neanche voglio farmi prendere dall'ansia. Comunque sto vincendo la timidezza e cerco di conversare appena possibile (nonostante tutti i telefoni e le cuffiette onnipresenti nei luoghi pubblici!). Può essere un buon inizio... Un abbraccio a te, grazie.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (12 maggio 2018 13:57)

      Ciao Psiche, allora, pensa che se tu affrontassi questo discorso con chi vive in piccoli centri (e per piccoli centri mi riferisco anche a città con oltre 100.000 abitanti) ti direbbero esattamente il contrario e cioè che gli ambienti ristretti sono più oppressivi e giudicanti. Il che a buon senso e non solo è anche vero: nei grandi centri, nelle grandi città, in tutto il mondo, da sempre c'è maggiore progressismo, si giudicano meno gli altri (sia perché si è abituati e si accetta di buon grado il pluralismo di culture, di punti di vista e di esperienze e di stili, sia perché l'anonimato aiuta a farsi i fatti propri). Sul fatto di non aver paura della propria luce, direi che è un'affermazione indiscutibile. Nella vita dobbiamo e possiamo fare quel che ci pare - ovviamente nel rispetto degli altri e del mondo - senza porci il problema di come gli altri ci valutino o ci recepiscano. I mediocri, i profittatori e i perversi sono attratti da chi brilla di più? Certo, esattamente come il ladro insegue la signora che ha un diamante al dito. E' vero che mediocri, profittatori, perversi e ladri sarebbe meglio non esistessero, ma esistono da sempre e sempre esisteranno e l'idea di un mondo totalmente benevolo è una favola infantile come quella di babbo Natale. Saper vivere significa evitare di girare nei quartieri malfamati e di dare confidenza a persone poco raccomandabili mettendo bene in evidenza il diamante che si porta al dito.
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 settimane fa (9 maggio 2018 12:50)

      Devi splendere per te stessa, illuminare la tua vita e allontanare chi o quello che ti offusca
      0
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    • Avatar di max

      max 2 settimane fa (10 maggio 2018 0:51)

      Psiche io credo che la ferita della tua grande illusione d' amore bruci ancora e questo è il punto di partenza da sciogliere. Immagino che voi all' inizio foste anche innamorati e tanto, no?....confesso che non ho capito cosa ti mancava, se non che semplificando, semplicemente arriva a mancare l'amore, o ci si rende conto che si dava tanto e si ricevevano solo briciole...che l' amore finisca, capita a quasi tutti durante la loro vita, e le delusioni d' amore sono anche positive, aiutano a capire le lezioni ed ad essere più "profondi"....si può e si deve andare avanti, e chiudere i capitoli (anche mentalmente, anche cambiando mentalità se è il caso) per aprirne di nuovi, perché tendiamo naturalmente alla nostra felicità, mentre se perdi la partita a scacchi della seduzione e dell' amore, è perché non segui la strada giusta della tua personalissima felicità.
      1
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    • Avatar di Psiche

      Psiche 2 settimane fa (11 maggio 2018 23:53)

      Grazie delle parole belle e illuminanti.
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