Come sedurre un uomo: dirgli sempre sì per il sesso (e tutto il resto) distrugge te e la tua relazione

seduzioneattrazione12 300x200 Come sedurre un uomo: dirgli sempre sì per il sesso (e tutto il resto) distrugge te e la tua relazione Pensaci un attimo: ti pesa e trovi molto difficile dire di no a un uomo? Nel senso, di base fai fatica a dire di no un po’ a tutti, ma con un uomo fai ancora più fatica?

Ebbene sei una donna che ama compiacere e che pensa che per sedurre un uomo non si possa dire di no.

Quindi, probabilmente una donna “supercompiacente”, una donna che, alla lunga, in una relazione subisce. Perché non riesci proprio a dire di no.

E se in una relazione uno dei due subisce, quella relazione alla fine non è una bella relazione e soprattutto non è destinata a durare. Innanzittutto perché una persona che non fa altro che compiacere non è per niente attraente. Dire di no è molto seduttivo, non te ne sei mai accorta?

Questo lo spiego bene anche  nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”, che ti consiglio caldamente di scaricare e di leggere (e anche di rileggere) questa estate.

Ora torniamo a te e alla tua brutta abitudine di dire sempre sì e di non dire di no mai o quasi mai.

Forse non sei consapevole di averla questa abitudine, lo sai?

Spesso è un atteggiamento che si rivela in modo molto sottile, senza che nemmeno tu te ne accorga.

In realtà cominci raccontando, soprattutto a te stessa, delle piccole bugie che sembrano innocue e che consideri addirittura a fin di bene.

E una piccola bugia in qualche modo tira l’altra e prima che tu te ne possa rendere conto, il fatto che tu esprima delle mezze verità diventa per te un comportamento consolidato, un’abitudine che non sei nemmeno consapevole  di avere e che erode alla base la tua serenità personale e il tuo benessere in coppia…

Hai delle perplessità?

Dire di no: scopri se ne sei capace

Se vuoi sapere quanto è alto il tuo livello di “supercompiacenza pericolosa”, rispondi per favore a queste domande:

  1. Di solito gli nascondi quali sono i piccoli aspetti (del suo comportameto, della vostra relazione, del suo modo di trattarti) che ti danno fastidio perché hai paura di farlo arrabbiare?
  2. Speri e ti auguri che lui capisca quello che senti e che pensi di modo che tu non debba spiegarglielo a parole?
  3. Hai opinioni su vari aspetti della vita (sesso, religione, politica o anche cibo, viaggi, moda) che non osi esprimere perché lui potrebbe non condividerle e non essere d’accordo con te?

Se tu hai risposto “sì” anche a una sola di queste domande, hai un problem ache finora non hai considerato e sul quale d’ora in avanti è bene che tu rifletta.

Compiancendo di continuo il tuo compagno o l’uomo che ti piace, dicendogli sempre sì e mentendo attraverso l’omissione di quello che provi davvero, stai rovinando te stessa come partner di valore e attraente e stai anche rovinando la tua relazione.

Non dicendo veramente come la pensi, chiaro e tondo, tu stai di fatto raccontando un sacco di bugie al tuo compagno e di fatto gli stai dando un’impressione sbagliata di chi sei, di che cosa vuoi e anche di che cosa pensi.

Lo so benissimo che pensi che non è proprio raccontare bugie il fatto di non rivelare alcune verità di te. Di fatto lo è, soprattutto se davvero vuoi realizzare una relazione bella e che duri nel tempo.

In realtà tu lo stai sostanzialmente ingannando perché speri di tenerlo legato a te e non vuoi far oscillare minimamente la barca della vostra relazione.

Per esempio, ti può essere capitato di fargli credere che tu ami il calcio e di passare con lui alcune domeniche pomeriggio a guardare le partite in tv.

In realtà, per te il calcio non solo è noioso, ma è anche una perdita di tempo.

Ma pur di farlo contento (secondo te) e di passare del tempo con lui, gli stai accanto, fingendo interesse.

Ti rendi conto che grande bugia è questa? Davvero, ti rendi conto di come lo stai ingannando?

Oppure tu hai ben chiare le tue idee politiche e religiose, ma non ne parli con lui facendogli credere che le tue idee sono simili  alle sue: sai che questo è un argomento estremamente “sensibile” e hai paura di essere giudicata da lui o, peggio, non rispettata nel tuo privato modo di pensare.

Dire di no può essere un atto d’amore

Un’altra osservazione importante: questo comportamento ti logora, perché è stressante comportarti in un modo che non ti rappresenta genuinamente.

Se tu sei autentica, non vivi sotto stress. Se invece devi continuare a mentire e tenere viva la verità di una bugia, devi metterci un sacco di energie e di attenzione e questo, alla lunga, ti stressa enormemente.

Ti avverto: così facendo non passerà molto tempo prima che tu inizi a provare un certo rancore sotterraneo verso di lui e anche verso te stessa (e questo è un sentimento ancora più pericoloso) per tutto il tempo che hai trascorso a compiacerlo dimenticandoti dei tuoi bisogni profondi.

Come ti dicevo poco fa, il sentimento di rancore che provi nei tuoi confronti dipende dal fatto che tu hai mentito a te stessa, prima ancora che  a lui.

Per questo ti può capitare che, quando una relazione comincia a perdere colpi tu ti senta irritata con te stessa e non riesca a capire esattamente perché…

Leggi attentamente perché stiamo arrivando a un tema caldo, il sesso.

Come una donna “supercompiacente” tu stai dicendo a te stessa che tu non conti nulla, che gli interessi e le opinioni di un uomo sono più importanti dei tuoi…

E questo, se un uomo debole e di poco valore può accettarlo, perché al confronto si sente forte, un uomo forte e saldo sulle sue gambe non lo accetta, non lo trova attraente…

Quindi, se vuoi avere accanto a te un uomo interessante, forte e affidabile, sai qual è la via.

Se invece vuoi comportarti da donna “supercompiacente”, di fatto stai distruggendo la tua autostima e il senso del valore di te.

E questo ti farà diventare ancora più supercompiacente… in un bruttissimo circolo vizioso di infelicità personale e sentimentale.

Ma non è questo che tu vuoi da te. E nemmeno è quello che un uomo forte, sano, maturo, vuole da te.

Stare con una donna supercompiacente non è interessante, non rappresenta una sfida di vita e neanche un percorso di crescita personale e sentimentale!

E ora veniamo al tema sesso, un’altra volta, dato che è un tema importante e che interessa a molte persone (giustamente).

Fatte tutte queste considerazioni, come la mettiamo con il sesso?

Cioè su quale è il momento giusto di fare sesso con un uomo per poter realizzare con lui una bella relazione? Quale è il modo giusto?

Quale l’atteggiamento che è utile sia da parte tua sia da parte sua, per crescere insieme?

La scorsa settimana ho pubblicato un articolo dedicato all’argomento nel quale sostanzialmente  sostengo che è fondamentale aspettare a fare sesso con un uomo se con lui si vuole avere una relazione seria, soddisfacente e duratura.

Tra i commenti ci sono tre o quattro lettrici che, riprendendo le mie argomentazioni sul tema, sostanzialmente mi dicono che ho ragione, meglio aspettare e rispettare i propri tempi è che spesso gli uomini non vogliono aspettare e lo fanno capire in modo esplicito, spesso volgare e facendo richiamo, detto chiaro chiaro, a loro esigenze piuttosto basiche, piuttosto di basso livello.

E lo fanno come se fosse un loro diritto, colpevolizzando e pretendendo.

Ebbene te lo dico chiaro e tondo: incontrare un uomo che ti spinge a tutti costi a fare sesso con lui e che adduce motivazioni volgari e di bassa lega è un vero colpo di fortuna.

Così come è un colpo di fortuna incontrare  uomini che ti propongono pratiche sessuali che a  te non va minimamente di condividere e che insistono – anche mettendo in discussione la relazione – perché tu le condivida; o uomini che ti danno dell’arretrata e ti accusano di ogni colpa peril fatto che vuoi gestire il sesso in un modo che loro non condividono; o uomini che ti offendono, trattandoti non come una persona – unica e meravigliosa – ma come un oggetto, un insieme di organi sparsi qua e là e considerano il tuo corpo a pezzi, a peso, come merce, come il macellaio fa con i quarti di bue.

E’ una fortuna perché questi uomini sono trasparenti, non ti danno nessun dubbio. Ti danno un unica certezza: che stiano lontano da te e lontano dalla tua vita.

Se hai dei dubbi su questa considerazione, credo che questo blog non sia per te.

Per favore, quando hai finito di leggere, ricordati di condividere questo articolo sui social (Facebook, Twitter, etc.) attraverso i pulsanti che trovi qui sotto. Sai perché questo è utile anche a te? Perché più si allarga la comunità delle lettrici e dei lettori di questo blog, più semplice è per me dare informazioni di interesse sui temi legati a sedurre l’uomo che ti piace e ad attrarre la persona giusta per te.

Grazie!

Cordialmente

Ilaria

P.S. Vuoi smetterla di dire sempre sì, di essere supercompiacente e di rovinare le tue relazioni? Fai il percorso che ho preparato per te, “I 7 Pilastri dell’Attrazione”.

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54 commenti a Come sedurre un uomo: dirgli sempre sì per il sesso (e tutto il resto) distrugge te e la tua relazione

  1. rosanna scrive:

    Hahahah mi ha fatto morire l'ultimo pezzo. Come sempre sei unica e non ti smentisci mai

  2. valentina.maidiremai scrive:

    Cara Ilaria, questo articolo mi rispecchia fedelmente. ho sempre avuto questo difetto. Fin dall'inizio con mio marito sentivo la necessità di essere come a lui piaceva, non mi ponevo neanche la domanda se mi stesse bene che le cose andassero a quel modo e a dire il vero se mi avessero chiesto cosa avrei voluto cambiare o anche solo che cosa mi piacesse fare o come mi piacesse vivere, forse non avrei nemmeno saputo rispondere, tanto mi adeguavo al suo modello. Tutto questo perchè lo so, avevo dei problemi con la solitudine e con me stessa ed ero terrorizzata dal rimanere sola. Ora non era tutto così male, molte cose sue erano sicuramente condivise realmente anche da me, ma il compiacimento c'era, lo attuavo subdolamente quanto inconsciamente… dopodiche lui che al tempo aveva dei comportamenti ambigui con me è maturato e le cose sono andate spontaneamente meglio, tanto è vero che ci siamo sposati e vissuto insieme con molta soddisfazione per molti anni. Adesso ci stiamo separando. E' accaduto che ad un certo punto della vita mi sono di nuovo ritrovata a non condividere più ma a non avere neanche quella voglia di compiacerlo della gioventù. ho 47 anni e ti parlo di una crisi iniziata circa 3 anni fa. E' anche accaduto che quel compiacimento lo avevo spostato sull'uomo che nel frattempo era diventato il mio amante, sposato come me ma non in crisi matrimoniale. E' anche accaduto che nel frattempo mi sono convinta che le cose con mio marito avessero cominciato ad andare male per quel motivo, perchè non lo compiacevo più tanto come prima per cui giù benzina sulla convinzione che per andare bene bisogni compiacere altrimenti… l'uomo si stacca e ti pianta in asso… e giù col compiacimento col nuovo amante con cui ho una storia con aspetti positivi e negativi da 4 anni… ed ora? ora anche con lui crisi… lui in difficoltà personali ed io zerbino a chiedergli di vederci ed insistere per avere conferme in vario modo sicuramente anche un pò pesante a volte! Non so che fare. Adesso nascosto dentro di me so di avere la paura che anche lui mi lasci e non riesco a modificare i miei schemi di comportamento, quando le cose non vanno bene tornano e non sopporto neppure l'ombra di un litigio. Vorrei allontanarmi perchè mi servireebbe forse a maturare, ma non perchè veramente desideri non vederlo più. penso che forse sarebbe terapeutico per me per capirmi ma non resisto neanche un ora nel dubbio che lui non mi voglia. Cosa devo fare? Il percorso riguarda me stessa ma sono bloccata in un pantano di paura, desiderio, insicurezza…

  3. Rossella scrive:

    Il fidanzamento potrebbe servire a conoscere i valori dell’uomo che amiamo… sara’ facile capire come vive la sessualita'; non occorre un terzo grado… Dovrebbe essere tutto molto spontaneo! Infondo non vorremmo mai assecondare o essere assecondati dalle persone che amiamo… Non c’e’ niente di autoreferenziale nell’amore!

  4. nina scrive:

    Ciao a tutte articolo moooolto interessante e che condivido a pieno! Io mi sono appassionata di crescita personale, di Vangelo, di voglia di amare la mia vita, mè stessa e di essere amata. Appunto AMATA io non me ne faccio nulla di un uomo che NON mi AMA cioè pensa solo a sè stesso, a come soddisfare i suoi istinti…Io credo che la mia vita abbia un senso anche se non trovo un uomo. EPoi è ovvio, che se il Padre Eterno ci ha creato per la coppia lo stesso desiderio è un qualcosa di irriducibile. Ma è meglio stare "sola" (che poi sola non sei se hai amici, relazioni personali soddisfacenti) oppure in coppia ed INFELICE? Io ho provato ad essere fidanzata e sentirmi sola, sia in senso fisico (lui era sempre preso con i suoi mille hobby) che in senso morale perchè non era affatto un punto di riferimento per la mia vita…Quindi in questo momento della mia vita sto realizzando mestessa con i miei doni, con i miei talenti, e quando ho incontrato un sacerdote che mi ha fatto scoprire tutta la bellezza del cristianesimo ho capito che anche il Signore vuole che mi realizzo,nel pieno della mia personalità…e ciò mi ha portato ad una conscenza più profonda di me stessa e di quello che voglio dalla vita. "Chiedete e vi sarà dato" Bussate e vi sarà aperto Cercate e troverete…tutto vero, tutto verificabile nella mia esperienza di fede! Buona ricerca a tutti

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