Come essere belle (e non rovinarsi la vita)

come essere belleCredo che un altro buon titolo per questo articolo potrebbe essere Come essere belle e godersi la vita. Lo sai che la frase come essere belle viene cercata su Google 2.900 volte al mese? E come diventare bella circa altre 2.400? Poi ci sono tante altre varianti di questa ricerca, molto popolari su Google, tipo: come diventare bellissima, come essere più bella, come diventare più bella. Un’ossessione nazionale, anzi, globale, quella della bellezza. Quella di essere belle, ancora più belle, sempre più belle. Ma belle quanto? Per che cosa? A quale scopo, soprattutto? Allo scopo di superare la propria insicurezza? Di tornare a credere in se stesse? Di avere più autostima?

"Ti amo perché sei bella, o sei bella perché ti amo? Richard Rodgers"

Oppure una donna deve essere bella per fare invidia alle altre donne? Per essere corteggiata dagli uomini? Per conquistare un uomo e dunque avere un compagno. E, in conseguenza di ciò, per il solo fatto di avere un compagno, di colpo e tutto insieme superare la propria insicurezza, tornare a credere in se stessa e avere più autostima? E’ per questo che è così importante sapere come essere belle e diventare più belle? Che dici? Secondo me avere consapevolezza di questa ossessione è più importante di quanto sembri.

Già, perché quella dell’ossessione delle donne per il proprio aspetto estetico sembra davvero una questione rilevante. Non è che le donne siano tanto preoccupate per la propria libertà, per la propria ricchezza materiale (punto dolente) o per la propria carriera. No, no, no. Di quelle faccende se ne fregano abbastanza ancora in tante. Le donne sono molto più preoccupate della propria bellezza o bruttezza, dipende da quale punto di vista considerano la faccenda.

Meagham-Ramsey , Direttrice Globale del Progetto Autostima della Dove (hai presente, la casa produttrice di cosmetici che di tanto in tanto lancia spot pubblicitari per esaltare la bellezza delle donne “normali”?) in un suo famoso discorso sulla piattaforma TED Talk ha esordito enfatizzando il fatto che, in lingua inglese la frase “sono brutta?”  viene cercata su Google ben 10.000 volte al mese. Prevalentemente da donne giovani o adolescenti. L’ansia di essere brutte batte quella di essere belle. O, almeno, le due vanno a braccetto.

Ripeto: un’ossessione globale, quella di come essere belle (o meno brutte).

Oh, gran merito di tutto questo cercare su Google – e rovinarsi la giovinezza e la vita – va alla comunicazione manipolatoria in cui moda e cosmesi, guarda un po’, la fanno da padrone. Comunicazione manipolatoria che impone alle donne di essere belle proponendo loro modelli estetici irraggiungibili (lo sono irraggiungibili, per davvero: hai mai visto le foto delle grandi campionesse di bellezza quando le foto vengono “rubate” nella loro vita quotidiana? Spesso si confermano bellezze, certo, ma nulla a che vedere rispetto a come appaiono sulla copertine della rivistone patinate. In realtà sono umane anche loro. E molto).

Quella stessa comunicazione manipolatoria, che scatena il bisogno di essere belle, alza sempre di più l’asticella e modifica di continuo i canoni della bellezza. Così che si stia come il criceto nella ruota, si giri a vuoto, in preda all’insicurezza. Vittime di una cultura diffusa che fa dell’apparire un mito assoluto. Per guadagnarci, specularci, dominare le menti. E così, tutte a cercare su Google come essere belle. Ma, soprattutto, moltissime ad avere una paura folle di essere brutte. Magari perdendo l’opportunità unica e irripetibile di godersela la propria bellezza, il proprio corpo e tutto il resto, come anche di godersi la vita…

Come essere belle sul serio e non con la plastica

Già, perché se le donne cercano con tanta assiduità su Google come essere belle qualcosa ci dice che forse forse in moltissime non si sentono poi tanto belle e se ne fanno un problema. Un problema che diventa un pensiero dominante.

Un pensiero dominante che crea ansia. Un’ansia che, guarda un po’, non rende più belle per niente. Perché divora dentro, rende insicure, fa camminare sulle uova… Che roba brutta. Questa è brutta sul serio.

L’ossessione sulla questione come essere belle, rende brutte. Ci hai mai pensato? E’ una gara che non si può vincere, perché è stata inventata per essere persa, come le slot machine: sono costruite perché quella che vince sia sempre la macchina. Ecco, quando rifletti sulle convinzioni che spesso guidano i tuoi comportamenti e le tue scelte considera se sono convinzioni “libere” (tue personali, autonome, indipendenti) o “catene” che ti ha messo qualcuno, che per un motivo o per l’altro intendeva fare della manipolazione o esercitare il controllo su di te. Son concetti tosti, lo so. Ma possono cambiare la vita delle persone… La tua, per esempio. Riflettici.

"Non mi piace la bellezza di serie – non c’è bellezza senza qualche stranezza. Karl Lagerfeld"

Anche perché – questo è un concetto importante – quello che rende persone di successo, attraenti, affascinanti per davvero non è solo l’aspetto fisico; ci sono davvero un sacco di belle ragazze in giro che hanno una significanza personale pari a zero, tanto più se sono ossessionate dall’apparire. E questo è un primo punto.

Il secondo punto è che l’insicurezza data dal pensare di non essere all’altezza, di non essere belle, “uccide” letteralmente quelle caratteristiche personali che, invece, sono alla base del carisma e del fascino genuino.

No, dico, è chiaro l’imbroglio di certe manipolazioni mentali?

Le 6 caratteristiche principali della bellezza autentica

Quel che rende davvero affascinanti – al di là del lavaggio del cervello operato dalla cultura popolare che diventa dominante perché dominata dalla propaganda – è un insieme composto dalle caratteristiche personali, dal carattere, dall’atteggiamento mentale, tutti aspetti che ben poco hanno a che fare con l’apparenza esteriore o sul come essere belle solo esteticamente, ma moltissimo con la personalità. E’ in questo insieme di caratteristiche che risiede il carisma e se si rimane intrappolate dalle convinzioni e dalle convenzioni sulla bellezza estetica si rimane in stallo sul pezzo meno importante, rinunciando a una parte di sé, alla propria creatività che spinge a essere diverse e non uniformate e rinunciando andhe alla propria realizzazione come persone uniche che quindi osano andare contro il pensiero comune e uniformato. Mamma mia che concetti strani, eh?

Quali sono le caratteristiche che ti permettono di essere bella, essere sicura di te e di infischiartene del giudizio degli altri, godendoti la vita, il mondo e gli altri?

1) Avere uno stile personale. Oh, ah ridaje, oggi ce l’ho con il “personale”. Sono certa che questa l’hai già sentita. Moltissime credono di avere uno stile personale e invece sono solo uniformate all’anticonformismo conformista. Avere uno stile personale significa per esempio anche avere e tenersi strette delle “fissazioni” nel vestire, tipo un capo sempre ricorrente che ti definisce o un rossetto sempre uguale, in ogni occasione, anche quello che ti definisce in maniera unica. Pensa al dolcevita nero di Steve Jobs o agli abiti sempre bianchi e retrò di Carla Fracci, sciarpona inclusa. Tu dirai: tutto qui? Beh, avere una fissazione e un tic nel modo di vestire, di truccarsi e di pettinarsi è un atto di assertività, di affermazione di sé per il quale ci vuole un gran coraggio. Adottarlo, magari partendo dal “piccolo” può essere un modo fantastico per uscire dalla propria zona di comfort e aumentare la propria autostima. E imparare a come essere belle, con la propria individualità, andandosela a disegnare pezzo per pezzo. A costruire. A realizzare.

"L’assenza di difetti nella bellezza è di per sé un difetto. Henry Havelock Ellis"

2) Essere gentili verso gli altri, ma nel senso vero, altruisti, comprensivi, attenti alle esigenze di chi ci sta intorno (senza fare le crocerossine, neh, però). Un esperimento condotto in Cina nel 2014 ha dimostrato che la bontà d’animo rende più belli agli occhi degli altri. A un gruppo di persone sono state mostrate delle fotografie di altre persone ed è stato chiesto loro di valutarne la bellezza. Dopo due settimane è stato ripetuto l’esperimento, ma ai “valutatori” sono state date informazioni in più sulle persone nelle fotografie: di alcuni è stato enfatizzato un comportamento “positivo”, di un comportamento “neutro” e di altre quello “negativo”. Le persone con un comportamento “positivo” sono state valutate come le più belle. Buono è uguale a bello, hanno concluso i ricercatori. Anvedi.

3) Sorridere: il sorriso (insieme allo sguardo) è davvero la caratteristica principale di un viso percepito come bello. In tv le persone di spettacolo sorridono sempre. E moltoi politici facce di m., anche. Ci sarà un perché. Secondo due studi condotti in Svizzera  quanto più “ampio” è il sorriso di una persona, tanto più aumenta il suo fascino. Così tanto che un’espressione sorridente può rimediare addirittura ai difetti di un viso poi non tanto bello, secondo canoni puramente estetici. Sul sorriso c’è molto altro da dire, ne parleremo. Questo è davvero un trucco molto facile per essere belle, ma non solo.

Dire qualcosa su di sé: questo è fascino

4) Andare un pochino più in profondità: quando ci si incontra tra sconosciuti di solito per imbarazzo e riservatezza si parla di temi generici e “superficiali”. Il tempo, il posto in cui ci si trova, le ricette di cucina. Questa abilità di “riuscire a parlare di niente” con chi si incontra la prima volta è fondamentale perché permette di mantenere il contatto della comunicazione e di rompere il ghiaccio. Ma quel che funziona, davvero, per sedurre, è andare un pochino oltre e raccontare qualcosa, ancora, di personale (bada bene non dei tuoi sette divorzi, del fatto che i tuoi ultimi tre ex ti picchiavano e che tu sei depressa da 66 anni anche se ne hai solo 25, sei inconsolabile e stai cercando disperatamemte consolazione dal primo che ti capita a tiro), qualcosa che riguarda te. E far parlare gli altri di qualcosa che riguarda loro personalmente. Lo dice anche una ricerca molto interessante dell’Università di Harvard.

5) Guardare le persone negli occhi: questo crea fiducia, intimità, connessione. E soprattutto è tipico di chi ha fiducia in se stesso. Gli insicuri mica usano il contatto visivo, ci hai mai fatto caso? A proposito di segnali… Nel mio percorso Come sedurre un uomo senza stress spiego dettagliatamente come usare il contatto visivo con un uomo per farti notare, incoraggiarlo e fare in modo che si avvicini a te, senza che tu faccia null’altro.

"La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla. David Hume"

6) Riconoscere i meriti degli altri. Si parla molto di capacità di ascolto e di quanto sia essenziale ascoltare. Ascoltare significa dare importanza agli altri e comunicare loro: “Eccoti, ti vedo, rispetto la tua presenza, ti ascolto addirittura, perfino accipicchia, quella cosa che nessuna mai fa con nessuno.”  Nello stesso tempo incoraggiarli, complimentarli e far notare i loro punti forti fa entrare ancora di più in connessione. Secondo il terapista di coppia Gary Neuman questo atteggiamento potrebbe salvare molti matrimoni dal fallimento. Purché non si vestano i panni della groupie bisognosa o dell’insegnante di sostegno.

Essere belle è il contrario di essere bisognose o troppo compiacenti. Ecco.

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80 Commenti

  1. Avatar di Francesca

    Francesca 1 anno fa (29 febbraio 2016 23:52)

    Ottimo articolo. Molto positivo e incoraggiante
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  2. Avatar di Francesca

    Francesca 1 anno fa (29 febbraio 2016 23:48)

    Ciao Ilaria, son finita su questo blog per caso ed ho una domanda un pò particolare. Ho 26 anni e dopo un periodo "difficile" son rimasta sola, vorrei ricominciare a movimentare un pò la mia vita, anche dal punto di vista sentimentale, ma non mi riesce. Sia di persona, che via messaggio sbaglio sempre approccio e il risultato è un fallimento. Finisce che la persona "in questione" non mi cerca più ed io resto ad arrovellarmi... Il punto è che già in partenza avevo poca esperienza (mai fidanzamento e tante frequentazioni finite male) ora sono diventata probabilmente anche noiosa e poco interessante, oltre che molto insicura. Purtroppo non avendo, per ora, amici con cui uscire e conoscere persone mi restano i social e qualche amico interessante che potrei cercare e con cui potrei uscire, ma non l'ho ancora fatto perchè temo di sbagliare tutto. Cosa posso fare? Io per ora non cerco l'Amore, ma almeno conoscere e soprattutto avere la possibilità di farmi conoscere.. vorrei capire come devo approcciarmi nel modo giusto, lasciare un "segno" di me, invogliare qualcuno a voler sapere ancora di me, a volermi vedere ancora e poi lasciar fare al destino il suo corso, ma non so davvero da dove cominciare,e sono abbastanza disperata...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 febbraio 2016 23:58)

      Stampati questo commento, evidenzia tutte le parole e le frasi negative con un evidenziatore e poi vedi se hai scoperto da dove cominciare.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 anno fa (1 marzo 2016 0:33)

      La tua risposta, per quanto cruda, è efficace e concisa. Il punto è, preso atto di tutti gli aspetti negativi io in qualche modo devo ripartire. Facebook ,ad esempio, è il mezzo più triste del mondo, ma in questo momento è l'unico che ho e per questo vorrei utilizzarlo in maniera efficace. Non di certo cerco l'amore via social, anzi non sopporto proprio le conoscenze via chat, ma puttosto dire "ehi ci sono!" e vedere cosa succede. C'è un ragazzo che mi piace molto, ma che per le ragioni di prima non ho mai cercato, vorrei tentare un ciao e vedere come va. Se poi diventa amicizia o ci sono le basi per una conoscenza "diversa", va bene uguale ma io almeno vorrei provarci... quale potrebbe essere l'approccio giusto?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (1 marzo 2016 10:24)

      Metti un video su Youtube, di quelli che diventano virali: "ho 26 anni vivo in Italia e devo farmi conoscere. Facebook mi sembra troppo triste. Mi vedete? Ci sono!" Per non passare inosservata, mettiti il cappello del Cappellaio Matto di Alice del Paese delle Meraviglie (verde brillante) e sopra un bel girasole. Diametro minimo 25 centimetri. Metti il tuo numero di cellulare ben in vista e specifica che vorresti almeno provarci. Spero di essere stata dettagliata. E ricordati che in base a come comunichi ottieni risposte e risultati :) E con questo spero di essere stata chiara.
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  3. Avatar di Claudine

    Claudine 1 anno fa (1 marzo 2016 1:00)

    Ciao Ilaria, è un momento un pò no per me. Stanno succedendo varie cose: nuovo affitto, compleanno senza amici, la mia migliore amica con cui uscivo che vedo meno perché ha conosciuto un tipo e giustamente lo frequenta ecc...nessuna cosa di esaltante all'orizzonte. Rimango stabile nello sport, impegno nel lavoro, apertura verso il prossimo ecc...stasera fra l'altro sono stata ad un bellissimo spettacolo di beneficenza...peró non riesco ad assaporare le cose belle. Mi piace molto il tuo ultimo articolo! Ma come fare a sentirsi belle anche quando si sta in apprensione per l'avvenire? Riguardo ad un mio look sono un pò psicolabile, ci credi che a 42 anni ancora non l'ho trovato? Ho tagliato i capelli e fatti scuri, mi piacciono, dopo tanto che li avevo lunghi, ma ancora non sono arrivata al look mio...mi piacciono gli abiti femminili, ma devo fare attenzione a certi vestiti perché i kg di troppo mi fanno signora matrona e io non mi sento affatto così, non è facile ...per gli altri punti sono abbastanza soddisfatta perché giá li attuo anche se per gli ultimi tre, devo attendere un interlocutore per sapere se sono a buon punto. Grazie!
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    • Avatar di helen

      helen 1 anno fa (1 marzo 2016 11:57)

      Sai Claudine che mia nipote frequenta un tipo che insegna in palestra e che si è fatto il suo bravo sito vetrina.Costui si definisce olystic life coach. Quindi dà anche consigli di alimentazione, consigli sull'aspetto, su tutto. Io starei ancora ridendo adesso non fosse che piace a mia nipote. Questa introduzione per dirti che non credo esista nessuno che possa suggerirti tutto, dalla piega del capello alla colazione ideale, ai libri da leggere, agli investimenti da fare, agli eventi cui partecipare. Semplicemente perché così più che un coach diventa un tutore. Chi è che vive SENZA momento di incertezza, paura, depressione? Goditi i tuoi capelli, le tue uscite e spazia ancora di più.
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    • Avatar di Claudine

      Claudine 1 anno fa (1 marzo 2016 12:27)

      Ciao Helen! Hai ragione! Sono quei momenti no che ti stallano la mente dal pensare come uscirne! e davvero basta poco: un passatempo, un libro, una passeggiata! Spaziare di più è proprio quello che ho in mente! Nuovi stimoli ed interessi, uniti all'attività fisica danno carica ;-) Grazie!
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  4. Avatar di Michela

    Michela 1 anno fa (29 febbraio 2016 13:57)

    Grazie per i contenuti esclusivi Ilaria. E' importante come cresciamo e in quale ambiente (sociale ma sopratutto famigliare). Cresciamo capendo che c'e' una netta differenza d'approccio alla vita e del suo stile tanto da essere essenziale, tra una "bella" e una meno "bella" (una volta non era essenziale essere sano? Ah sì, centinaia sennò migliaia di anni fa).Io credo che ci sono dei fattori fondamentali che giocano al nostro favore per la nostra felicità: 1.intelligenza 2.infanzia (intesa come insegnamenti che abbiamo appreso) 3.volonta' (che è legata molto all'intelligenza ed è fondamentale per cambiare in utili gli insegnamenti ricevuti nell'infanzia la' dove c'è radicale bisogno). Mi rendo conto che non è facile al giorno di oggi ma come sarebbe bello insegnare ai bambini essere proattivi, non passivi, superficiali, insicuri, infelici ecc ecc Una mia conoscente paga il corso di musica alla figlia 200 euro al mese, per carità tutto molto bello, io pagherei Ilaria per insegnare ai bambini (maschi e femmine) come approcciarsi alla vita, anzi più che ai bambini ai loro genitori. Come diceva J. Bowlby: "Se una società vuole veramente proteggere i suoi bambini, deve cominciare con l'occuparsi dei genitori."
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  5. Avatar di luna

    luna 1 anno fa (1 marzo 2016 16:46)

    A partire dall'adolescenza io mi sono sempre sentita brutta... o comunque, non bella. Vedevo le mie compagne delle medie, del liceo e poi dell'università, e non riuscivo a non fare paragoni. Io con il mio metro e cinquantotto di altezza, il mio leggero sovrappeso, gli occhiali che ho dovuto mettere per la miopia, la seconda di reggiseno e i capelli crespi che non stavano mai al loro posto. Mi vedevo brutta e da brutta mi comportavo: non mi truccavo, non facevo sport per modellare il mio corpo e perdere peso, ma anzi mangiavo schifezze per consolarmi e quindi i kg aumentavano; mi vestivo con pantaloni e maglie extralarge per non farmi "vedere"... e devo dire che ci riuscivo benissimo. Avevo una stima di me pari a zero... o forse proprio sotto zero. Non riconoscevo in me le caratteristiche belle che ho (non mi riferisco solo all'esteriorità)... e non vedendole e valorizzandole io per prima non potevo aspettarmi che lo facessero gli altri. Questo l'ho capito solo di recente, quando ho iniziato a volermi bene sul serio per come sono, con tutti i miei pregi e i miei difetti. Ho fatto pace con le cose di me che non posso cambiare (l'altezza per prima! ;) ) e nello stesso tempo mi sono presa cura di me nella mia totalità, partendo dall'iniziare a fare attività fisica regolare, a mangiare in modo più sano, a truccarmi, fino a dedicarmi a hobby e attività che mi interessavano, ma che prima non avevo il coraggio e la sicurezza di intraprendere da sola. Sto ancora lavorando molto su questi aspetti, non sono ancora la Donna che voglio essere... ma la strada l'ho iniziata. E ora posso dire che mi piace questa persona che sto diventando, e che mi sento una BELLA persona, fuori e dentro. E anche gli altri ora lo "vedono" questo. Vi lascio una frase tratta da un libro che sto leggendo proprio in questi giorni e che mi pare perfetta... io l'ho fatta mia: "Allora smisi di scrutarmi nello specchio per paragonarmi con le donne perfette del cinema e delle riviste e decisi che ero bella per il semplice motivo che avevo voglia di esserlo."
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  6. Avatar di Matilde

    Matilde 1 anno fa (29 febbraio 2016 23:34)

    Buonasera, io ho sempre creduto di essere brutta. Amici e amiche degli anni dell'adolescenza mi hanno sempre candidamente definita tale. Anche i ragazzi di cui mi innamoravo, riuscivano a farmi sentire sempre poco gradevole. L'immagine che mi rimandava lo specchio non smentiva i giudizi sul mio naso... Sul seno scarso... Sulle gambe piene... O le caviglie un po' importanti. Tutti si son presi la liberta' di esprire il loro parere, eppure anche io vedevo le loro imperfezioni, i loro difetti, ma mai li ho feriti o umiliati. Un ex era pelato, con il naso deviato per un incidente, era letteralmente senza labbra, eppure quando io lo guardavo non percepivo tutto questo. Lo amavo. Ma spesso, anche con ferocia, mi diceva cose umilianti sul mio aspetto. Oltre al dolore che provavo dentro perche' mi sentivo quasi in colpa per tutto cio', soffrivo perche' la persona piu' importante per me mi calpestava con assoluta disinvoltura. E' riuscito a fare a pezzi la mia autostima. La seconda storia piu' importante stava per iniziare a prendere la stessa piega. E poi lui le guardava tutte per strada, tutte! Forse divago un po'... Ma allora se un uomo ti critica lo fa perche' e' insicuro? Cosi anche se ti tratta male? Se penso a questa ultima storia mi viene la nausea per tutte le frasi assurde che mi diceva. Quanto possono far male certi commenti...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 febbraio 2016 23:39)

      Un uomo che ti tratta male è una MERDA. Punto. Ficchiamocelo nella testa. La questione importante non è continuare a lamentarsi di tutte le merde (amici, colleghi parenti) che si sono incontrati nella vita, anche perché se si sta con merde di solito si continua a stare con merde. La questione importante è: ok ho capito che finora sono stata solo con m., per una serie di ragioni per le quali le m. si incastravano perfettamente con il mio atteggiamento. Ora. come faccio a crearmi una vita con persone non di m? Una vita decente? Le due ultime domande sono le uniche da porsi. Le uniche. Tutto il resto no.
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    • Avatar di Matilde

      Matilde 1 anno fa (1 marzo 2016 0:06)

      Sto provando ad imparare ad eliminare tutto questo lerciume dalla mia vita. Sto imparando ad amarmi, a rispettarmi per quella che sono. La strada è ancora lunga, ma questa volta sono determinata ad andare avanti. Grazie Ilaria, per aver risposto e per avermi posto queste domande. Ci lavorerò su. ;)
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (1 marzo 2016 0:11)

      D'accordissimo! Alla larga da questa gentaglia frustrata, cattiva e pericolosa! Quale amicizia e quale amore? Manco sanno dove stan di casa il rispetto e l'affetto... Cambia aria, Matilde! Lasciali nel loro letamaio...
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    • Avatar di Matilde

      Matilde 1 anno fa (1 marzo 2016 22:32)

      Grazie Gea :). Sto mettendo in atto una sorta di tecnica di "selezione personale": via tutti quei soggetti poco sviluppati sia a livello emotivo sia a livello intellettivo. Sono più "sola", ma sapessi che forza che sento dentro! Senza più nessun uccellaccio che mi gracchia nelle orecchie solo male e niente bene. E' proprio vero il detto: meglio star soli che con brutte compagnie.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (2 marzo 2016 11:37)

      Avanti cosi Matilde! ;-)
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    • Avatar di Barbara

      Barbara 1 anno fa (1 marzo 2016 18:32)

      Dunque ...come si fa? Mi è piaciuto molto anche questo articolo. E anche questo mi ha dato più spunti di riflessione. Ciao Ilaria
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    • Avatar di blanche86

      blanche86 1 anno fa (2 marzo 2016 12:22)

      In riferimento a quanto detto da lei Ilaria, l'ultima m. l'ho lasciata io un anno fa oramai... per lui ero decisamente troppo bassa, troppo magra, troppo bianca tanto che mi si vedevano le vene , io donna assolutamente troppo educata un giorno mi sono presa la libertà di dirgli che era troppo ciccione, troppo stempiato, troppo egoista e decisamente troppo insicuro per stare con me . Io adesso la butto un Po sul ridere la cosa però liberarmi di lui è stata una delle cose più sensate che abbia fatto per me stessa e la mia autostima che in ogni caso non doveva dipendere dalle sue opinioni di omino piccolo di m quale era ! Ma che liberazione!
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  7. Avatar di sienne

    sienne 1 anno fa (3 marzo 2016 10:42)

    Ciao a tutti. Per quello che mi viene detto, non è la bellezza il mio vero problema. Ma di avere l'asticella molto alta nelle caratteristiche che cerco. Non lo so se sia un fattore inconsapevole per non dovermi più mettere in gioco e così non più soffrire, oppure se deriva da una profonda stanchezza interiore di capire le debolezze (e altro) dell'altro. Infatti, ho scelto sempre uomini che si sono dimostrati più deboli di me e così le relazioni si sviluppavano in modo asimmetrico ritrovandomi molto sola, pur essendo in coppia.
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  8. Avatar di eleonora

    eleonora 1 anno fa (7 marzo 2016 20:42)

    VERO!!
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  9. Avatar di Eleonora

    Eleonora 1 anno fa (28 febbraio 2016 11:50)

    Hai ragione Ilaria: essere belle a volte diventa un'ossessione. In questo periodo di chiusa totale per gli esami mi vedo molto brutta: mi sono riempita di brufoli, sono ingrassata per via della sedentarietà, i capelli sono costantemente sfatti, ho la faccia che pare quella di una vecchia, sto in una condizione che definire umana sarebbe da alieni! So che è una fase, sto cercando di non buttarmi giù e so che se mi mettessi a perdere tempo nel cercare di curarmi toglierei tempo alla cosa che conta davvero in questo momento: laurearmi. Peró devo ammettere che guardarsi allo specchio e non piacersi è una cosa che butta parecchio giù... Vedere gli sforzi passati fatti per rimettersi in forma cedere sottoforma di adipe non aiuta. Non aiuta nemmeno per la concentrazione, per avere quello "spint" in più che ti fa prendere con più leggerezza le cose, diventa tutto più drammatico. L'ossessione della bellezza e più che altro dell' "apparire" sempre a top ha rovinato la nostra serenità di donne. Devo ammettere che come donna non mi aiuto: su instagram seguo le tipe mega fitness con culi di acciaio che farebbero invidia a Venusia, e sogno di poter diventare come loro appena mi saró tolta questa spada di damocle che mi rende apatica, inattiva, e sostanzialmente col cervello in prognosi riservata. Si lo ammetto: io sono una di quelle che pure per fare la spesa non esce se non ha almeno fondotinta, matita e mascara. Peró sono dell'idea che ammetterlo sia il primo passo per capirsi meglio e capire qual'è il proprio rapporto con sè stesse, perchè a volte non è dannoso volersi vedere al meglio (soprattutto per quello che riguarda l'attività fisica, che è anche propedeutica per la salute), l'importante è non farlo diventare un'ossessione che pregiudica l'esistenza e le cose importanti!
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (28 febbraio 2016 12:42)

      La perfezione é una chimera. Farsi uno shampoo, detergere il viso ogni giorno e mettere una crema idratante, fare una passeggiata ogni giorno per scaricare la tensione sono del tutto compatibili con lo studio, molto più che perdere tempo a guardare con invidia le bellone di plastica nelle riviste e in tv. Il rispetto di sé comincia con la cura di sé... e l'autostima ne é una naturale conseguenza.
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    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 1 anno fa (28 febbraio 2016 16:31)

      Gea per come sono ridotta con le tempistiche (ho 20 tesi di storia della musica da finire in 6 giorni) una passeggiata è utopistica :') al massimo mi concedo un'oretta di sonno!
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (28 febbraio 2016 17:56)

      Eleonora, non c'è da giustificarsi. Per quanto lo studio possa essere impegnativo (e lo dico con ampia cognizione di causa), bisogna avere cura di sé. Il sonno non va trascurato... anzi, é la prima cosa! Se dormi un'ora a notte, polverizzi le difese immunitarie e l'efficienza dei neuroni. Forse dovresti organizzarti meglio per non ridurti a dei ritmi cosi disumani. In bocca al lupo per lo studio!
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    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 1 anno fa (28 febbraio 2016 16:32)

      Gea per come mi sono ridotta con le tempistiche (ho 20 tesi di storia della musica da fare in 6gg) il massimo che posso concedermi è un'oretta di sonno! :')
      -2
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (28 febbraio 2016 19:51)

      A dirla tutta (e non penso che Ilaria si offenderà), se devi studiare cosi tanto in questo periodo, allora momentaneamente non dovresti nemmeno bazzicare il blog e focalizzarti sullo studio, dormendo comunque qualche ora a notte. Per imparare a organizzarti nei tempi di studio, c'è il blog Efficacemente di Andrea Giuliodori, che peraltro é intervenuto sul blog di Ilaria... ed é grazie a Ilaria che l'ho scoperto. C'è una parte dedicata proprio agli studenti con l'acqua alla gola, come te in questo momento. Buono studio!
      3
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (28 febbraio 2016 20:01)

      Collegamenti ad altri blog non sono ammessi per netiquette, è una regola del web, ma per Andrea facciamo un'eccezione. Beh, dài, la lettura del mio blog fa bene anche con l'acqua alla gola.
      4
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (28 febbraio 2016 20:27)

      Ciao Ilaria, chiedo venia per la citazione e per il consiglio, se é stato frainteso. Non volevo allontanare dal tuo blog la nostra Eleonora, ma consigliarle di non sottrarre tempo al sonno. Se ha troppe cose da fare perché si è organizzata male prima, magari per qualche giorno sarebbe meglio pensare solo a studiare, dormire e mangiare. Grazie e buona serata.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (28 febbraio 2016 20:29)

      Ma no, non è necessario, diamo alle cose la loro giusta dimensione :). La citazione è stata accettata.
      1
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (28 febbraio 2016 20:53)

      :-)
      0
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    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 1 anno fa (28 febbraio 2016 23:18)

      No mi sono forse spiegata male: io vado a letto regolarmente e dormo minimo 8 ore a notte! È il pomeriggio che piuttosto che farmi una passeggiata preferisco addormentarmi un'oretta ;) Mi sono ridotta così perchè ho avuto un brutto periodo dal punto di vista emotivo e non riuscivo oggettivamente a fare nulla, ed ho un metodo di studio abbastanza distruttivo: "l'assalto finale", se mi metto a studiare mesi prima della data dell'esame non ottengo nulla, non so spiegarmi il perchè...! Riesco ad ottenere risultati solo se faccio tutto al massimo un mese prima, ottenendo peró che purtroppo divento una sorta di relitto umano :P
      0
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    • Avatar di helen

      helen 1 anno fa (29 febbraio 2016 9:31)

      Nel lungo periodo lo studio modello "assalto finale" però non rende. Per motivi neurofisiologici. Cioè sostieni l'esame ma poi dimentichi una buona parte. Ti risulta? Per cui si deve dare prima e più diluito, non c'è verso.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 febbraio 2016 10:46)

      @ Helen e @ Gea: ma secondo voi, qui, in questo momento la cosa più utile è sfoderare l'atteggiamento da esperte di tecniche di studio? Secondo voi il cuore del messaggio di Eleonora, è quello? Quando partite con questi "sbrodolamenti" qual è l'obiettivo? Correre in soccorso di qualcuno che pensate abbia bisogno della vostra protezione? Non pensate che difficilmente le persone sono interessate a consigli non richiesti?
      7
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    • Avatar di helen

      helen 1 anno fa (29 febbraio 2016 11:06)

      Dalle mie parti si dice petoneghe. Se vuoi eliminare ..
      0
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    • Avatar di helen

      helen 1 anno fa (29 febbraio 2016 11:26)

      E per darmi lo sprint (anche io sto in fase vegetativa ma muovo gli occhi) stamattina mi son vista un video di Johanna Quaas su Youtube.
      0
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    • Avatar di Emma

      Emma 1 anno fa (28 febbraio 2016 12:43)

      Ciao Eleonora, ti capisco benissimo. Sono stata universitaria anche io e passavo molto tempo a casa con pigiamone e capelli sfatti ma tutto passa, tranquilla!! Se posso darti qualche consiglio, prova ad andare a studiare in biblioteca così dovrai per forza sistemarti, quantomeno non ci andrai in pigiama. E prendi l'abitudine di spezzare, fai qualche pausa e vai a prendere un caffè con le amiche o prenditi una mezz'oretta per andare a correre o semplicemente fare una passeggiata all'aria aperta. Corpo e mente ne gioveranno, e sarai più carica e concentrata x lo studio. :)
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    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 1 anno fa (28 febbraio 2016 16:37)

      Già fatto Emma! Già andata in biblioteca con amica etc etc ma sono nella fase più distruttiva e finale :') ho 20 tesi di storia da fare in 6 giorni perchè ho avuto un altro esame distruttivo giusto due settimane fa.. Quindi mi sono ridotta male con le tempistiche e già per far quello mi sono tenuta circa un mese a casa. Purtroppo anche quando mi sono "acchittata" per andare a lavorare il sabato sera (sono una cantante) mi sono vista eccessivamente ingrassata e la cosa per quanto io possa vestirmi adeguatamente o truccarmi per nascondere i tremila bubboni che mi stanno invadendo il viso mi butta parecchio giù x_D devo solo passare questo momento osceno e rimettermi in carreggiata con cura personale alimentazione corretta e soprattutto movimento fisico. Ormai se ho un'ora "libera" (in realtà non ce l'ho..) dormo! Perchè è l'unica cosa che ho voglia di fare! Ahaha
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    • Avatar di Emma

      Emma 11 mesi fa (23 agosto 2016 2:03)

      Ciao Eleonora, sono ricapitata in questo articolo e stavo rileggendo i tuoi commenti. Sono curiosa di sapere se hai superato quella situazione. Spero di si ;) P.S. Per Ilaria, non so se sia solo un mio problema o se invece è comune, non si potrebbe fare in modo di ricevere una mail ogni volta che si riceve una risposta ad un commento inserito qui nel blog? Spesso i commenti sono così tanti che per ritovare il mio devo scorrerli tutti. Altra cosa, a volte appaiono confusi nell'ordine, non so se sia una mia impressione o l'ipad che mi fa brutti scherzi.
      0
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