Tu, però, non andartela a cercare

Pochi minuti fa ho pubblicato sulla pagina Facebook de La Persona Giusta per Te queste riflessioni, scritte di getto, e mi sembra giusto riportarle qui. Le ho semplicemente copia-incollate. Nient’altro.

Sull'”andarsela a cercare” e sul “proteggersi sempre”.

In questa ripresa dopo le vacanze c’è un ingorgo di notizie tristi e scoraggianti che riguardano la violenza sulle donne.

Dal famigerato duplice stupro di Rimini, al tentativo di violenza su una bimba di sei anni di poche ore fa.

Passando per lo stupro delle giovani americane a Firenze, della turista finlandese a Roma e del tentativo di stupro sempre a Roma di un paio di giorni fa.

Il culmine – per ora, temo – è stato l’omicidio della ragazza di Specchia.

Mi ha atterrito. E con umiltà devo dire che la mia tristezza non conta nulla e non mi va di esibirla.

In molti hanno scritto e hanno commentato i fatti citati.

Sulla morte di Noemi sto riflettendo da ore e la mia mente è affollata da pensieri e considerazioni sulle quali per ora vorrei soprassedere per non farmi travolgere e non travolgervi. E per stare al mio posto, soprattutto.

A prescindere da ogni altra considerazione ci tengo a inviare una serie di messaggi a chi mi legge.

Uno riguarda l'”andarsela a cercare”. Molti sostengono che le donne non debbano andarsela a cercare e che debbano mantenere negli abiti, nel contegno, nei comportamenti e nelle abitudini una linea che non le esponga al desiderio (che parrebbe incontrollabile e selvaggio) degli uomini.

“Andarsela a cercare” significa dare implicito consenso e siccome l’italiano medio ha scoperto il termine “consenziente” ora i confini del consenso diventano sempre più labili.

Chi si batte per i diritti e i diritti delle donne ritiene (giustamente, a ragione) inaccettabile il discorso dell'”andarsela a cercare”.

Una donna deve (deve, lo penso anch’io) poter essere libera di vestirsi come vuole, andare dove vuole all’ora che vuole, bere e fumare quello che vuole senza che nessuno si senta autorizzato ad avere rapporti con lei senza il di lei esplicito, chiaro, consapevole consenso.

E allo stesso tempo nessuno (nessuno nessuno nessuno) ha diritto di compiere abusi fisici e psicologici sugli altri. Nessuno.

Immaginiamoci togliergli la vita.

Sappiamo benissimo – molte per esperienza diretta – che l’abuso fisico e psicologico è all’ordine del giorno, nelle coppie, nelle famiglie, al lavoro, spesso anche per strada.

I media non ne parlano, gli intellettuali nemmeno, gli specialisti – tranne pochissime mosche bianche – neanche.

E le persone continuano a essere abusate, spesso nel piccolo, ma questo piccolo può fare enormi danni.

Venendo al concreto e citando un esempio probabilmente noto a molte di coloro che mi leggono, vogliamo parlare di chi in un matrimonio ne subisce di ogni e si ritrova poi separata o divorziata con figli da crescere e mantenere e senza il minimo supporto dal padre dei figli?

Queste persone quanto supporto ricevono dalle istituzioni, dalla legge, dalla comunità?

Ecco. Lo stesso e peggio accade quando vi è uno stupro o un omicidio.

Nessuno mai ti ripagherà di quello che hai patito, nessuno darà di nuovo la vita a te o a tua sorella o a tua madre (c’è anche il problema degli orfani di femminicidi) o a tua figlia.

Sarai sola con il tuo dolore. Con una tragedia che si estenderà sulla tua esistenza per sempre, con terribili conseguenze su di te e su chi ti è vicino.

Questo è.

Ecco perché, carissime, è importante proteggersi. E’ inaccettabile il discorso del “se l’è andata a cercare”. Non si può sentire.

Voi proteggetevi, siate caute, abbiate cura di voi, non sentitevi in dovere di dare il vostro consenso di fronte a un conoscente che vi ricatta o a un amico che vi minaccia dicendovi che perderete la sua amicizia (!!!) o a un corteggiatore che vi fa intendere che se non ci state vi ignorerà d’ora in avanti.

E’ inaccettabile doversi guardare alle spalle ed essere circospette ed evitare di andarsela a cercare e voi guardatevi alle spalle e siate circospette e non andatevela a cercare.

Perché se vi dovesse capitare di essere in fondo al pozzo delle conseguenze di un abuso (fisico, psicologico, economico, professionale, patrimoniale), tutti coloro che hanno detto che siete libere di fare quello che volete, non ci saranno, non vi difenderanno, non vi sosterranno.

Sarete in una solitudine assordante, che vi stordirà e rischierà di farvi cadere ancora più giù.

Siate caute, usate le armi più importanti: l’amore per voi stesse, l’intelligenza, l’astuzia, il cinismo, l’intuito, la diffidenza verso i marpioni, i corteggiatori da tre soldi, i lumaconi, i violenti psicologici, i disturbati, coloro che vi incitano a lasciarvi andare, a godervela, a essere libere o a coloro che vi lusingano, vi complimentano, vi illudono.

Non andate ad appuntamenti chiarificatori.

Non accettate scuse da chi ha fatto cose che non si possono scusare e perdonare.

Non date seconde possibilità.

Non accettate sostegno da chi viola le regole e per voi sta facendo un’eccezione.

Non fatevi incantare da camici bianchi, divise blu, pennacchi rossi.

O luminose carriere, cultura ostentata, benessere esibito.

Sono pessimi segnali.

Prendete consapevolezza che anche solo uno sguardo di disapprovazione, un risolino, un buffetto, è un abuso.

Prendetevi il vostro potere, la vostra indipendenza, la vostra autonomia.

Non andatevi a cercare il peggio. Cercatevi il meglio. Con cura maniacale.

Ilaria Cardani

Lascia un Commento!

230 Commenti

  1. Avatar di Anna

    Anna 1 mese fa (15 settembre 2017 14:13)

    Grazie Ilaria x aver capito cio' che ho scritto. Dalle altre non mi aspettavo niente di diverso da cio che ho letto. Comunque la mia solidarieta', della quale secondo qualcuno non sarei provvista, va a tutte le donne molestate anche solo con una frase o uno sguardo inopportuno in qualsiasi ambiente, figuriamoci una vittima come le donne di cui parliamo. La mia considerazione esula del tutto dalle storie che storie che ascoltiamo al tg, il discorso e' molto piu ampio, non si era capito? Ho offeso chi? Diciamo la verita, ci sono donne che il divertimento lo provano nel suscitare reazioni nell' uomo, non sto parlando ne di voi ne' tantomeno delle vittime di tali carneficine. Ho solo ribadito che il mondo in cui viviamo e' questo, e che alcune donne, non certo tutte per fortuna, dovrebbero capire meglio l importanza che hanno. Il fatto che siate pronte a travisare totalmente cio che dico per me e' raggelante. Ma ripeto, me lo aspettavo. Riguardo poi alla mia vita di coppia non posso che precisare che ognuno vive, appunto, come vuole e il fatto di avere una storia felice da 20 anni o una che dura 2 mesi e' una scelta individuale, non sindacabile da nessuno. La qualita' del nostro partner invece e' guardacaso uno dei maggiori motivi per cui si e' su questo blog. E non mi permettero' mai di giudicare chi e' qui per questo. Non potrei mai. Vi saluto.
    10
    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (15 settembre 2017 18:59)

      Per contribuire costruttivamente a questo scambio, mi permetto di riportare un'osservazione fatta da un lettrice sulla pagina Facebook, dove c'è stata una discussione parallela: le donne vengono picchiate e maltrattate e violentate anche nei paesi arabi, dove si coprono parecchio (a questo proposito la lettrice ha usato un'espressione più descrittiva, ma il senso è questo).
      6
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (15 settembre 2017 19:38)

      Ci aggiungerei anche le 80 enni che di recente hanno suscitato le voglie di alcuni stupratori con un succinto e provocante deambulatore meccanico...
      1
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

  2. Avatar di stefano

    stefano 1 mese fa (14 settembre 2017 21:00)

    Gent,ma Ilaria, non posso non approfittare di un' opportunità di confronto che, da ricco che mi ha fatto nel corso del dibattito sul corteggiamento e la sua durata, ora rischia di farmi a dir poco miliardario ( poi ti mando il mio IBAN). Ovviamente scherzo. Il tema mi colpisce molto, banale a dirsi, e penso che picchiare o uccidere donne e/o bambini, sia un preciso segnale legato, ad una ferocia che oltre ad essere sessista, mette a nudo la debolezza dell' uomo dinanzi alla natura e alla vita. Credo che tutto questo sia la punta di un iceberg che rispecchia un malessere diffuso, che si sente nell' aria, che si legge spesso sui volti di chi incontri o incroci a piedi o in macchina. Il dramma più grosso, e lo ribadisco spesso quando parlo con le mie studentesse, è che il femminicidio nasce( nel momento in cui una donna non riesce a scappare da un uomo violento) , da una specie di scissione tra l' immagine che lei di lui aveva, prima che si rivelasse lo schifoso che è, e la speranza che possa cambiare. Complice atroce di tutto questo la predisposizione bio-antropologica che voi donne avete alla soppportazione del dolore fisico. Cosa che, se vi fate prendere dalla speranza di sperare ciò che non vale la pena sperare, rischia di raddoppiare il legame vittima- carnefice sino alle estreme e drammatiche conseguenze. Dunque non posso che essere d' accordo con te scappate, anche se non ce la fate, mandate affanculo, non a parole, ma nei fatti, chiedete rifugio asilo presso amiche, amici, familiari ecc... CAMBIATE NUMERO DI CELLULARE. Adesso dovrei fare un mio vedemecum per i maschietti che sono vessati e stalkizzati, da donne non meno pazze, isteriche, violente e omicide ( non parlo di me sono un ragazzo acqua e sapone e so difendermi. Senza alzare le mani), ma significherebbe aprire un altro file che distruggerebbe il focus del dramma che hai , con la sensibilità di sempre , con questo articolo. Buona Serata. Stefano.
    3
    Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (14 settembre 2017 21:27)

      "il femminicidio nasce( nel momento in cui una donna non riesce a scappare da un uomo violento) , da una specie di scissione tra l' immagine che lei di lui aveva, prima che si rivelasse lo schifoso che è, e la speranza che possa cambiare".Veramente il femminicidio avviene ( non so perché lei usi il termine nascere ) quando la donna realizza che l'uomo è violento e vorrebbe scappare. L'assassino di Specchia aveva 3 TSO alle spalle a soli 17 anni! Era matto come un cavallo e quando lei lo ha capito, lui non l'ha lasciata andare. Tutto il resto che lei scrive è inutile.
      6
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 1 mese fa (15 settembre 2017 14:33)

      Gent,ma Emanuela, ho usato il verbo nascere nell' accezione di, £ manifestarsi" , " generarsi" ecc, faccio ammenda in ogni modo del contrasto che il verbo nascere nel senso di "generare" ( la vita) può risultare nel contesto di un femminicidio fortemente e atrocemente dissonante. Per il resto, al l di là del pur discutibile e, sino da un certo punto, inappropriato impiego del verbo " nascere", resta come sia possibile che una donna possa accettare uno squilibrato. Sa ce ne sono molte che sono consapevoli di stare con un uomo se non in TSO magari in psicoterapia spinta. Come ce ne sono, e ce ne sono, mi creda in nome della mia esperienza di docente che lavora in vari settori del sociale e del disagio ( tengo corsi di chitarra, scrittura creativa ecc,,, presso carcere e centri di recupero anche mentale) di donne che dopo essersi fatte ammazzare il figlio in grembo al 3 mese di gravidanza, hanno accettato di fare un figlio con quello stesso mostro solo perchè " credevano di cambiarlo". Le sembra inutile anche questo che le sto scrivendo? Faccia lei. Per me sentirmelo dire a suo tempo è stato orribile. E immagino lo sia anche per lei sentirselo dire da me. Ma le assicuro che casi del genere e che non fanno neanche notizia, perchè manca il coraggio di denunciare ce ne sono molti. E noi tutti, a partire da voi donne, dovreste cercare di chiedervi perchè una donna possa accettare al di lò del caso limite da me sopradescritto, simili situazioni. N ell' "inutilità" di queste mie ulteriori considerazioni. La saluto. Stefano.
      0
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (15 settembre 2017 14:41)

      Stefano, invece di fare il finto modesto da balera di paese usando un'ironia da bocciofila post moderna sull'utilità o non utilità dei tuoi interventi, fammi un favore, se tu per primo li ritieni inutili, i tuoi interventi, non farli. Per il resto, come dire, sempre rimanendo nell'utilità e competenza specifica del tuo commento, grazie mille per le questioni che sollevi. Pioniere e apripista. Qui in effetti finora ci siamo dedicate a riflettere sulle nuove tecniche di gioco del rubamazzetto. Ora prendiamo appunti su quanto da te scritto e vediamo di spostare il centro del nostro ragionamento. Grazie per i preziosi suggerimenti.
      10
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  3. Avatar di Vesper

    Vesper 1 mese fa (15 settembre 2017 14:53)

    Mi viene da pensare anche a questi fidanzamenti prematuri, in cui si coinvolgono già da subito le famiglie e si fa tutto "in casa". Capisco che è confortante sapere chi i nostri figli frequentano, ma sinceramente delle domande me le pongo.
    5
    Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 mese fa (15 settembre 2017 15:34)

      Mah Vesper, i fidanzamenti giovanili ci stanno e capitano -fortunatamente- a tutte le latitudini del mondo...fanno parte di una certa crescita e percorso affettivo che passa dalla famiglia che si allarga, dall condivisione, dall' accoglienza...poi nella maggior parte dei casi i primi fidanzatini non sono quelli giusti, il "sogno" di loro stessi e dei genitori si spezza, ma ci sta in un percorso evolutivo verso la maturazione delle relazioni...mi sembra un discorso secondario, ecco.
      -1
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 1 mese fa (15 settembre 2017 16:23)

      Si Max condivido. Io però riflettevo sulla serietà di queste relazioni in un'età in cui si dovrebbe vivere la spensieratezza dell'adolescenza e non le problematiche di una coppia navigata. Ma il discorso è troppo lungo e complicato e hai ragione in questo caso è secondario.
      4
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (15 settembre 2017 16:12)

      @Vesper, il fidanzamento "in casa" come lo intendi tu, non è quello che intendiamo noi genitori. Mia figlia che ha quasi 16 anni frequenta da qualche mese un ragazzo di un paio di anni più grande di lei. Quando mi disse, con l'emozione della sua età, di essersi fidanzata fui contenta per essere stata coinvolta , e lui entra in casa non perché vi siano aspettative di alcun tipo, ma perché sì, ho modo di sapere chi sia e ho preso informazioni sulla sua famiglia tramite altre conoscenze. Per il resto non ho alcun rapporto con i suoi genitori, né lo voglio avere e non esiste alcuna progettualità, nel senso che parliamo con molta serenità con lei di università fuori sede e l'ipotesi che lui ci sia o meno non condiziona assolutamente queste scelte. Questo sapere senza essere invadente mi ha consentito anche di preparare ( qualora fosse possibile ) mia figlia all'eventualità che questa frequentazione possa interrompersi e fare una sorta di educazione sentimentale o relazionale. La tua alternativa quale sarebbe? quella che ho compiuto io ai miei tempi quando nascondevo le mie uscite ai miei correndo rischi sicuramente peggiori? Anche mio figlio ( 17 ) ogni tanto ha chiesto di poter invitare a casa qualche amica ( lui non ha mai dichiarato fossero fidanzate) , anche questo momento è stato importante per vedere come mio figlio si comporta nei riguardi dell'altro sesso e intervenire se necessario. Se non ci sono aspettative di alcun tipo è sicuramente il modo più naturale e sano di far vivere questi momenti ai figli soprattutto in quella fascia d'età.
      9
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 1 mese fa (15 settembre 2017 16:40)

      No Emanuela non intendevo questo. Come ho risposto a Max riflettevo sulla troppa serietà di questi rapporti che non permette ai ragazzi di vivere la spensieratezza tipica della loro età tutto qui. Leggere della fiducia reciproca che avete tu e tua figlia è molto bello ed anche sapere che sarà protetta cosa che purtroppo non ho visto fare a mie amiche da parte dei loro genitori,per questo mi è venuta in mente questa riflessione.
      5
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (15 settembre 2017 19:39)

      Capisco Vesper, in realtà in casa o meno, i rapporti sono sani se condotti in modo sano.
      2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 1 mese fa (15 settembre 2017 20:36)

      Esattamente e mi auguro che si faccia il possibile,in famiglia,nelle scuole e nella società tutta, per educare alla vita sana e ai sentimenti sani.
      2
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 1 mese fa (15 settembre 2017 20:50)

      Sono d'accordo con te vesper, la troppa serietà di alcuni rapporti tra adolescenti non mi piace. Lui dorme da lei, lei dorme da lui a modi convivenza. Credo che a quell'età sia fondamentale vivere in spensieratezza...
      11
      Rispondi a London Commenta l’articolo

  4. Avatar di Kiki

    Kiki 1 mese fa (16 settembre 2017 20:49)

    Chapeau! Alla mia blogger preferita, l'unica che seguo con costanza, anche senza commentare spesso... Sei una miniera, e questo sito è più che prezioso. Anche a prescindere da questa ultima perla ricca di verità scomode ma autentiche. Pensieri e considerazioni ponderate sì, e altamente condivisibili, così vivide, "reali", vere. Bisogna guardare in faccia la verità, tutta. Noi Donne abbiamo bisogno di ricordarcelo spesso, in caso dovesse sfuggirci appena. Fosse anche solo un po'. Ciao.
    3
    Rispondi a Kiki Commenta l’articolo

  5. Avatar di Demi

    Demi 1 mese fa (16 settembre 2017 23:51)

    Non ho specificato che lavoriamo insieme e lui è il mio capo. Avevo detto da manuale, e infatti!
    0
    Rispondi a Demi Commenta l’articolo

  6. Avatar di Gloria

    Gloria 1 mese fa (17 settembre 2017 21:02)

    Bellissimo questo post carissima Ilaria. Te l dice una che ha avuto un matrimonio durato 21 anni e finito miseramente perché a lui la vita familiare stava stretta...voleva avere di più dalla vita....ha cominciato con il gioco d'azzardo ed è poi finito col tradirmi non prima di aver usato più volte violenza sulla mia persona. ...testimone di tutto il mio figliolo che all'epoca aveva...quindici anni....dopo avermi delapidata ha risolto tutto dicendomi......NON PROVO PIÙ NIENTE PER TE.........mi è crollato il mondo addosso....dopo ciò ci siamo separati....ora divorziati ma non ha mai dato un centesimo al figlio....mio figlio a sua volta ha cominciato col perdere la pazienza e voleva comunque far valere i suoi diritti. ...ebbene ho voluto dar mandorle SEMPRE al mio figliolo. ..per contro lui ci ha minacciato di......farci fuori perché lo tempestivamo con questa legittima richiesta......allora io ho TEMPESTIVAMENTE denunciato la minaccia alle forze delk'ordine ed ora prossimamente. .dovrà comparire in tribunale. .....a parte diciamo questo mio episodio dettato appunto da un diritto più che lecito di dover ricevere del denaro......la donna sicuramente DEVE in certi casi sapersi salvaguardare da certi individui....anche per me all'inizio erano tutte rose e fiori.....e finanche senza spine oserei aggiungere. ......ma il problema a volte sta nelle teste e nei cervelli di certi individui.....alcune donne dovrebbero far più attenzione a non inguaiarsi in certe....vie....ma purtroppo non è mai semplice .....dar retta al buon senso e ala ragione.....il più delle volte ci lasciamo trascinare dal sentimento e poi............quindi .........cerchiamo di non.......andarcene seriamente a cercare.......un caro saluto a tutto il blig e a te carissima Ilaria per gli argomenti interessanti. ....
    1
    Rispondi a Gloria Commenta l’articolo

  7. Avatar di Demi

    Demi 1 mese fa (16 settembre 2017 23:02)

    Ciao a tutti, io probabilmente me la vado a cercare. No, non mi succede niente di così grave da mettere la mia vita a repentaglio o da rischiare altro se non di spiaccicare la mia dignità talvolta. Più di una volta. E l'amor proprio talvolta, anche quello più di qualche volta. Ho una storia di quelle da manuale, la prima volta devo ammettere che mi capita. Non sono una seriale di storie sbagliate. A 44 anni è abbastanza singolare per me, pensavo di aver imboccato il binario della serenità e della consapevolezza, anche se con due matrimoni finiti, e anche per merito di due bei figli che cresco, insieme ai padri, con gioia e allegria, non celando le varie difficoltà che ho avuto con il primo e poi il secondo marito. La cosa avvilente è il mio essere impelagata adesso, dopo tanto aver speso in termini di energia per creare armonia con gli uomini della mia vita, in una storia con un uomo che fa della brutalità verbale e del sarcasmo e della negazione/evitamento l'unica forma significativa di comunicazione. Mi sono innamorata qualche anno fa di lui e da allora ho voluto ostinatamente vedere (per non ammettere a me stessa che l'amore era finito) fino a che punto qualcuno può sedurre e tenere legato psicologicamente con varie forme, dalla manipolazione, la sparizione a termine, il silenzio ostinato nei momenti di difficoltà e tenendo come unico collante il sesso. L'ho visto e non è per niente un bel vedere e lo stupore maggiore per me è dare a questa storia malata e meschina la chance di sopravvivere. Sono adesso alle prese con la trecentomilionesima volta in cui dico basta. Lui aspetta, si fa probabilmente le cose sue, torna e sempre peggio e con più convinzione afferma che è solo sesso e io faccio il suo gioco, chissà perché? Forse perché è davvero solo sesso e io non lo voglio ammettere sperando di trasformare tutto nuovamente in una storia degna della parola amore. Negandomi per poi cedere dopo qualche miserella insistenza. Mi ha detto cose tanto brutte in questi anni. Eppure ho sempre pensato fosse per la sua paura di non essere all'altezza. Di essere stato figlio abbandonato e quindi abbandonante a sua volta. Insomma, ho permesso tanto, troppo. Con chi me la devo prendere in fondo? Aspetto per l'ennesima volta di uscirne, stavolta cercando di non miagolare dopo quattro o cinque richiami suoi. So tutto. Eppure faccio fatica. Tutto qui. Una testimonianza di una donna che un po' se la va a cercare. Questo per dire che uno che ti tratta male e ti parla male e che usa il linguaggio in maniera da togliere qualsiasi poesia alla vita e ai sentimenti fa diversi danni che non è semplicissimo sistemare.
    0
    Rispondi a Demi Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (17 settembre 2017 8:40)

      @Demi, il livello di dipendenza che traspare dalle tue parole è molto alto, mi ha colpito il fatto che reputi poco grave il calpestare la tua dignità. Fossi in te proverei a partire da quella cercando un altro lavoro. Sappiamo che don quando sarai lì la tua vulnerabilità ti esporrà ad ulteriori situazioni sgradevoli. A te la scelta.
      3
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Demi

      Demi 1 mese fa (18 settembre 2017 10:34)

      Grazie Emanuela delle parole che spendi per me. Il lavoro non lo posso e non lo voglio cambiare, voglio uscire da questa situazione senza cambiare cose che che per me hanno grande importanza e quindi la sfida, che mi appresto a vincere, ogni giorno più forte e motivata, è quella di chiudere con questo individuo. Ce la farò! E tornerò molto presto a pensare assolutamente anche io che no, la dignità non si baratta e no, non vale proprio la pena cercare il buono e il bello in chi non ce l'ha! Grazie :)
      3
      Rispondi a Demi Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (18 settembre 2017 13:32)

      @Demi, leggevo proprio questa massima che ti lascio: Delle prigioni che abitavo, di tutte possedevo la chiave. A.Penna
      3
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 1 mese fa (17 settembre 2017 8:55)

      Ciao Demi, penso che tu stia molto sottovalutando la situazione in cui ti sei infilata e, forse mi sbaglierò, ma non leggo nelle tue parole la reale volontà di uscirne. Ti sbagli poi, tu stai gravemente mettendo a repentaglio la tua vita e non è che "a volte non hai amor proprio", tu ti vuoi proprio molto male. Molto. La dignità - che per me è importantissima - non la prendo neppure in considerazione. Mi ha molto colpito questa frase che riporto tra virgolette: "ho voluto ostinatamente vedere (per non ammettere a me stessa che l'amore era finito) fino a che punto qualcuno può sedurre e tenere legato psicologicamente con varie forme, dalla manipolazione, la sparizione a termine, il silenzio ostinato nei momenti di difficoltà e tenendo come unico collante il sesso". Ma cos'è scusa un crudele esperimento scientifico su te stessa??! Non vuol dire niente poi 'aspetto per l'ennesima volta di uscirne'. Se vuoi uscirne devi farlo tu, se no non ne esci. Il punto poi è che siamo stati tutti troppo educati a cercare di vedere il buono negli altri; la verità è invece che moltissime persone sono solo estremamente crudeli e vanno solo lasciate a loro stesse.
      3
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di demi

      demi 1 mese fa (18 settembre 2017 14:10)

      Ciao Carlotta, grazie intanto per aver speso tempo e parole per me. No, non credo di volermi molto male, certo non sono nemmeno campionessa mondiale di wow verso me stessa, ma insomma, me la cavo. Mi voglio bene e mi sto anche simpatica nonostante qualche volta (troppo spesso negli ultimi tempi però mi sono sentita più cretina e piagnona che simpatica e spensierata e questo non mi piace proprio) abbia ceduto al masochismo di una situazione avvilente e disturbante e disfunzionale. Ancora mi domando come ho fatto ad arrivare a questo, boh. Forse mi sono punita, ma qui si apre un altro capitolone!!! La situazione è brutta più che grave, ti assicuro. Ho modo di difendermi e sento quando sto uscendo dai binari, almeno la consapevolezza di distinguere male e bene ancora ce l'ho, che poi la applichi a cacchio, questo è vero. Voglio uscirne, voglio farlo in modo da pensare che quello che potevo ho dato e ho fatto, questa storia non mi offre più niente di buono ed è su questo che i miei pensieri vanno. Al negarmi il bello da sola, ma perchè??? Grazie, sto leggendo molto in giro sul blog e ho acquistato i 7 pilastri fantstici di Ilaria e piano piano, col mio modo lento ma inesorabile, ne uscir e prevedo gioia e felicità a palate, altro che piantarelli e autocommiserazioni. Non so se lui è crudele e basta, ho sempre pensato che in ognuno ci sono varie anime, ma per certo io non propino i miei lati brutti e cattivi al prossimo o addirittra a chi amo o con il quale ho un legame speciale. Grazie!
      0
      Rispondi a demi Commenta l’articolo

  8. Avatar di ipazia

    ipazia 1 mese fa (18 settembre 2017 13:16)

    Se anche una donna camminasse nuda per strada, nessuno avrebbe il diritto di toccarla con un dito. Magari potrebbe essere arrestata per oltraggio al pubblico pudore, ma nessuno ripeto potrebbe sentirsi in diritto di toccarla o dire cose sconce. I maschi, voglio sperarlo, non sono bestie mosse dal mero incontrollabile istinto. Coloro che dichiarano di non saper resistere, sanno poi resistere a molte cose che capitano nella vita. Tutti sappiamo resistere. La domanda è se vogliono resistere o se seguono un sottoprodotto della cultura maschilista che li fa sentire in diritto di appropriarsi del corpo delle donne o della loro anima perché per loro è lecito. Io non credo a questo mito del macho arrapato. Credo a una cultura che non insegna il rispetto delle donne. Questa cultura va cambiata. Non c'è altro da dire.
    7
    Rispondi a ipazia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (18 settembre 2017 14:54)

      @Ipazia, curiosamente proprio le donne che in giro vanno nude ( vedi il filmato della ragazza di Bologna questa estate ) sono quelle che corrono meno rischi ( non è un invito ad emularla ). Su una cosa però non concordo, ossia nella negazione del maschio zotico, quello che se ti vede attraente non te la manda a dire. Ecco, forse questo non arriverà allo stupro, ma sicuramente sarà molesto, e per preservarsi anche da questi soggetti laidi possiamo adottare una cura della nostra immagine che che ci renda meno vulnerabili.
      1
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

  9. Avatar di Agata

    Agata 1 mese fa (15 settembre 2017 21:29)

    In un mondo perfetto non dovremmo usare le accortezze che suggerisci. Ma il mondo non è perfetto e noi dobbiamo prestare attenzione. Come sempre efficace, cara Ilaria.
    7
    Rispondi a Agata Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (15 settembre 2017 21:44)

      E' proprio così.
      8
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 1 mese fa (16 settembre 2017 21:33)

      Purtroppo. Di prudenza ce n' è troppa o troppo poca. Difficile trovare quello che il grande poeta Gibran descrive in una sua poesia intitolata " Ragione e Passione". Facilmente reperibile, per chi vuole in internet. Grazie di tutto Ilaria. A presto. Stefano.
      -8
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (17 settembre 2017 9:07)

      Buongiorno Stefano, mi spiace dirlo, ma il tuo commento sta al tema dell'articolo come i proverbiali cavoli a merenda. Qui non si tratta di conflitto tra ragione e passione, ma di istinto di sopravvivenza, che dovrebbe essere naturale, ma viene messo a tacere da una montagna di panzane ("l'amore risolve tutto"), falsi miti ("soffrire per amore e' inevitabile") e condizionamenti di ogni tipo ("e' il tuo fidanzato / tuo marito / il padre dei tuoi figli... non puoi lasciarlo"). Ho messo fra parentesi solo degli esempi, ma la casistica e' amplissima. L'istinto di sopravvivenza dovrebbe scattare nel momento in cui appaiono i primi indizi, ma oggi non lo si ascolta piu' o troppo tardi, come nei casi tragici evocati nell'articolo di Ilaria. Questo articolo, come tutto il blog del resto, e' un aiuto prezioso per riprendere in mano la propria vita e viverla bene. Buona domenica a te, a tutti i lettori del blog e ovviamente alla benemerita Ilaria! ?
      19
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 1 mese fa (17 settembre 2017 11:39)

      Buongiorno Gea, felice di risentirla, e mi spiace contraddirla o meglio correggerla, in quanto è sempre la passione, sicuramente deviata dal non far vedere le cose come stanno alla vittima che si ostina a stare col suo carnefice. Una passione contorta, perversa, ma pur sempre tale, che la rende indifesa, dal furore del pazzo, verme, ecc ecc, da cui non riesce a scappare. Salvo previo istinto di conservazione per l' appunto ( frutto comunque di un colpo d' ala suggerito dalla ragione in sinergia con la disperazione) levarselo di torno per sempre. In ogni modo il mio commento voleva essere riferito a chi, anche sul filo di alcune persone intervenute nel blog, parlava di altro, cercando ( vedi anche il caso di alcuni rapporti adolescenziali) di prevenire piuttosto che curare. Cosa comunque difficile per tutti. altrimenti non esisterebbero i femminicidi, e altre atrocità... che a purtroppo non si eliminano con le poesie. Alle quali va comunque riconosciuto un valore liberatorio," terapeutico" e talvolta illuminante. Per chi riesce a sentirsele vibrare dentro nel giusto modo ovviamente . Con la riserva di essere più preciso,, le auguro una buona Domenica. S.
      -16
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (17 settembre 2017 12:02)

      Ma anche no.
      16
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (17 settembre 2017 15:58)

      Buongiorno Stefano, attenzione a non confondere la passione con la tendenza a cacciarsi nei guai e mettersi con un mostro. Buona domenica.
      14
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 mese fa (18 settembre 2017 0:42)

      Si Stefano, e attenzione a non sprecare parole auliche con discorsi filosofici da lettino psichiatrico giusto un filo stridente, mentre quando si parla di abusi e violenze, deve essere tutto strettamente concreto e pregnante al "senza se e senza ma", altrimenti il confine con la supercazzola diventa indefinito per chi legge...sinceramente io mi sento vibrare dentro solo lo schifo, e la poesia lasciamola dove meglio sta, ovvero a descrivere le fasi dell' innamoramento che ci solleva a una spanna da terra, non sotto terra....sorry Ilaria se ho risposto, ma certi toni da "osservo il fiume che scorre e sospiro" mi fanno venire l' orticaria.
      33
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 settembre 2017 10:00)

      Non dirlo a me, Max, non dirlo a me. E che ne dici di questo modello maschile che gioca con le parole e si finge empatico, spirituale e comprensivo solo per attirare l'interesse su di sé, soprattutto in un luogo affollato da donne? Altro che orticaria. Apprezzo molto la tua concretezza, Max, davvero. Hai detto quel che io non riuscivo a dire.
      27
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (18 settembre 2017 10:04)

      Non solo Max lo ha detto bene, ma ho notato che il poeta si è particolarmente concentrato su Gea, notoriamente amante della letteratura.
      5
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (18 settembre 2017 11:24)

      Ciao Emanuela, non credo che a Stefano interessi l'attenzione di una sola donna sul blog... Ad ogni modo, con me non attacca e dalle mie risposte dovrebbe essergli chiaro. ?
      7
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 mese fa (18 settembre 2017 14:29)

      Cosa dico di questo modello?...non credo che Stefano si esprima così per attirare attenzioni, anche perché in un discorso così cerebrale di empatia non ne vedo, solo riflessioni, ma empatia nada...trovo che sia il suo modo di porsi, forse tipico una fetta di appartenenti a determinati ambiti lavorativi, professori, sociologi, filosofi, psicologi, e quelli istituzionali in genere, che profuma di secolo scorso...ognuno ha il suo modo di porsi, dal buzzurro che sta buttato al bar e non coltiva la mente, a chi coltiva troppo la mente rischiando di non avere più la percezione dal collo in giù, o di mettere paradossalmente una barriera intellettuale con il prossimo...ripeto, non so se sia il caso di Stefano, e me ne guardo bene dal giudicarlo senza conoscerlo, di certo se qua il tema non fosse serio gli direi "a' Stefano, e fatte na' risata annamo su!"
      13
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 settembre 2017 14:44)

      Vero, nessuna empatia, anche questa riflessione molto interessante.
      7
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (18 settembre 2017 14:55)

      Condivido, Ilaria. Oggi Max e' in ottima forma! ?
      4
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 mese fa (18 settembre 2017 10:18)

      @max. Bel commento Max! ;)
      6
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (18 settembre 2017 10:47)

      Chapeau, Max! Avevo appena aperto la pagina del blog domandandomi se Stefano fosse tornato alla carica con i suoi voli pindarici o se avesse capito che sono fuori luogo, e trovo il tuo ottimo e calzante commento, e l'altrettanto acuta risposta di Ilaria. Grazie davvero a tutti e due! E lo dico da persona che ama la poesia e ne scrive anche, ma che rifugge gli sbrodolamenti e le elucubrazioni inutili. Anch'io mi sono chiesta se i commenti di Stefano siano volti alla ricerca di consenso femminile. Spero (per lui) che sia solo un modo di esprimersi radicato nel tempo (anche se questo non facilita la discussione su un terreno concreto) e non l'uso deliberato di una banale e penosa tattica di "acchiappo"; in ogni caso, su di me (e sicuramente anche su altre lettrici) le citazioni e gli OT poetici non hanno presa. Buon inizio di settimana!
      12
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 1 mese fa (18 settembre 2017 14:55)

      Ha perfettamente ragione Gea. Nessun tentativo di acchiappo nei confronti di nessun' altra, mi creda . e men che meno da mandrillo sfigato che vuole infilarsi a tutti i costo in un gineceo vrituale. E' semplicemente il mio modo di esprimermi, Non ho bisogno di acchiappare nessuna. Nè di polarizzare l' attenzione d i non conosco di persona. Non fosse altro perchè mi basta la persona con la quale sto. Comunque porgendovi mille scuse per avervi sbrodolato di parole che non volevano assolutamente addolcire l' orrore degli argomenti trattati e mi sembrava di essere stato abbastanza chiaro e ribadendo il disprezzo nei confronti di chi compie simili atrocità, ma prendendo altresì le dovute distanze da qualsiasi forma di pathos ( in riferimento a chi mi ha definito falsamente empatico) vi saluto cordialmente e con mille scuse per essermi relazionato inopportunamente con voi. PS: Si può essere artefici di supercazzoie per di più da lettino psichiatrico, anche attenendosi alla concretezza dei luoghi comuni e alla fiera delle banalità. Arrivederci qui non importa dove ( Alvaro Vitali).
      -9
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 settembre 2017 15:02)

      O sbrodolo o mi offendo e offendo. Tertium non datur.
      9
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (18 settembre 2017 15:13)

      Beh, mica possiamo contraddire il vecchio Aristotele, no? ?
      4
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 1 mese fa (18 settembre 2017 15:30)

      Per carità non faccia niente di tutto Questo. Mi perdoni anzi per averla eventualmente e involontariamente offesa. Piuttosto si faccia e mi faccia un gran bel regalo. Mi tolga dalla sua mailing list. Grazie!!!! Complimenti vivissimi in ogni caso per la sua professionalità e per il suo forum. A non risentirci e buon lavoro. Stefano.
      -14
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 settembre 2017 15:43)

      Dalla mia mailing list ci si può togliere in autonomia, senza scene, come ci si iscrive in autonomia. Ma provvederò.
      10
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 1 mese fa (18 settembre 2017 16:00)

      Grazie infinite. E' stato comunque molto interessante. Buona Fortuna
      -10
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 1 mese fa (18 settembre 2017 16:09)

      Grazie . Cordialmente Stefano
      -8
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (18 settembre 2017 16:17)

      Visto l'ultimo commento di Stefano, mi vien da dire soltanto... "bon debarras"!
      4
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (18 settembre 2017 15:07)

      Stefano, mi rallegro che non sia qui ad abbordare, ma non c'e' motivo di scusarsi ne' di citare Alvaro Vitali. L'obiettivo del blog di Ilaria e' anche quello di discutere e confrontarsi, e puo' essere un'opportunita' per rivedere modalita' comunicative che non sono sempre azzeccate - e questo riguarda ognuno di noi. Buona serata.
      8
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 1 mese fa (18 settembre 2017 16:05)

      E fa bene. Ribadisco ho la sindrome da acchiappo con chichessia. Men che meno con chi non ho l' opportunità di guardare in faccia. Cosa vuole sono un finto e inopportuno poeta. Con la riserva di rivedere le mie modalità di confronto. Mi permetterei di suggerirle di dare un' occhiatina anche alle sue. Buona Fortuna. Stefano.
      -8
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (18 settembre 2017 16:08)

      @Gea, la citazione era di Arthur Rimbaud, lui l'ha attribuita ad Alvaro Vitali con l'intento di umiliare le conoscenze dei lettori del blog. Senza parole.
      7
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (18 settembre 2017 16:29)

      Ciao Emanuela, grazie. Rimbaud l'ho letto un po' di anni fa, ma in francese e non ci ho fatto caso; comunque lo scherzetto del sor Stefano e' davvero sciocco e, tenuto conto di quanta gente discetti di poesia e letteratura su Internet basandosi su citazioni rimbalzate all'infinito da un social all'altro (avevo volontariamente omesso di parlare di Gibran, citato da costui prima, perche' e' la quintessenza della poesia da muri di FB e menate varie), credo che cotanta supponenza rientri a pieno titolo nella top ten dei Webeti. E con questo direi che possiamo anche finire di discutere di uno a cui non importa un tubo di dialogare e mettersi in discussione.
      7
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 1 mese fa (18 settembre 2017 16:35)

      Non volevo umiliare nessuno... Se qualcuno si è sentito piccato, mi scuso ancora, ma dovevo pur difendermi dal coro di più che legittime e vibranti proteste nei miei confronti. Prendendo atto dei reiterati malintesi. Buon Social a tutti. PS: Spero de trovà er tempo de famme due risate anch' io.
      -8
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 settembre 2017 16:42)

      Non voglio che si continui questa discussione. Come sapete tollero manifestazioni di varia umanità molto spesso solo a scopo dimostrativo: vi sono persone mosse dalle più strane motivazioni quando si tratta di relazioni.
      9
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (18 settembre 2017 16:42)

      La ricreazione e' finita.
      4
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 settembre 2017 16:43)

      Concordo, il livello è quello.
      4
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 mese fa (18 settembre 2017 19:56)

      Bravo Max, avrei voluto dire ciò da 10gg, da donna e da insegnante, chapeau! Hai inteso tutte le dissonanze...
      2
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  10. Avatar di Delia

    Delia 1 mese fa (19 settembre 2017 1:49)

    Ciao Ilaria e ciao a tutti. Seguo da un bel po' il sito, e devo dire che per me è stato una mano santa, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo...Anche se ho ancora molto da migliorare nel mio approccio alle relazioni. Vorrei sottoporre ció che mi è successo con un uomo negli ultimi tempi per avere dei pareri esterni da chi di voi leggerà e vorrà rispondermi,poiché temo di aver perso purtroppo lucidità nel valutare. Tutto inizia nel 2013 quando insieme ad alcuni amici si decide di fare un viaggio estivo, tra questi si aggiunge una mia buona conoscente che porta il suo nuovo fidanzato C., con il quale stava da poco. Durante la vacanza tutto normale, ma tornati tutti a casa C. mi contatta dicendo che è attratto da me e vorrebbe uscire insieme, io rifiuto perché non mi sembrava proprio il caso. Lui insiste ma io niente. Da lí ognuno ha continuato per la sua strada finché nel 2015 lui si fa vivo, io avevo cambiato numeri e vita ma lui ha chiesto a chiunque e ha cercato e ricercato finché non è riuscito a mettersi in contatto con me. Ho apprezzato molto e sono rimasta colpita dalla sua tenacia, accetto di sentirci e mi convince a incontrarci. È ancora fidanzato con la mia conoscente che però ho frequentato meno negli ultimi due anni. Comunque usciamo insieme un paio di volte, e stiamo insieme ma io non sono particolarmente presa mentre lui inizia a diventare brusco,perciò dopo un litigio tutto finisce. Io mi fidanzo felicemente e trovo l'amore per la prima volta in vita mia e passo due anni con il mio fidanzato. Ma ci lasciamo. E guarda caso proprio nel periodo di debolezza della fase post-rottura, nel 2017 C. torna alla carica. Io lo rifiuto. (Da specificare che ormai con la sua lei non ho piu alcun rapporto, dal momento che lei ormai neanche mi saluta piu, e non so il motivo).Non è il momento e non ne ho nessuna voglia. Ma lui insiste. Chiama, scrive, lo trovo fuori alla fermata dell'autobus al mio ritorno a casa a fine giornata cosicché mi convince a parlare, dice che è cambiato, che è pentito... comincio ad uscire con lui e posso constatare che ciò è vero. Passiamo insieme bellissime serate, lui mi fa stare bene. È dolce, protettivo, geloso, presente. Io mi affeziono ma non mi innamoro e credo per lui sia uguale. Anzi mi rendo conto di amare ancora il mio ex. Perciò tronco con C. Mi prendo del tempo per me stessa. Mi concetro su carriera, amici, famiglia. Ma dopo qualche mese, staccata di più dal ricordo del mio ex inzio a pensare a C,vorrei vederlo, sapere cosa fa. Gli scrivo. Lui è contento e mi chiede subito di uscire. Usciamo insieme, parliamo tanto, ci sono coccole e amicizia. Mi rivela di essere infelice con la sua lei,vuole lasciarla. Insomma io mi affeziono ancora di più. Finché non so come mai, a un certo punto lui inizia a diradare gli appuntamenti e le telefonate, finché arriva al punto di darmi mezzi appuntamenti dove mi teneva in sospeso fino all'ultimo e poi non si presentava...e io gli ho fatto delle sfuriate, perché è sempre stato molto preciso e puntuale e non potevo capire questo brusco, repentino cambio d atteggiamento. È venuto una sera a casa mia,durante la quale era particolarmente brusco e infastidito. Da li, solo litigi per telefono. Lui non mi scrive più, ne mi chiede di vederci. Io si, ma lui è sempre vago e indispondente e non si arriva a nulla finché non mi dice che vuole chiuderla li perché "il gioco è bello finché dura poco". Accetto, ma ci rimango male. Riesco a non farmi viva x un mese. Poi crollo, lo scrivo e gli dico che io voglio ancora vederlo. Lui mi chiede quando posiamo vederci. Io glielo dico e lui mi dice che mi scriverà lui per conferma. Conferma mai arrivata. Quindi lo scrivo per dei chiarimenti e lui ( cosa mai successa prima ) non risponde. Quindi il giorno dopo gli ho scritto un messaggio nel quale dicevo che non penso di meritare questo comportamento, che non ne capisco il motivo, che mi dispiace e vorrei parlarne. Lui visualizza e non risponde. Io che ultimamente mi ero resa conto di essermi effettivamente un po invaghita ora sono confusa, nervosa e soffro.
    -3
    Rispondi a Delia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 mese fa (19 settembre 2017 9:41)

      Ciao Delia, è un po' complicato giudicare dall'esterno tutta la situazione che hai vissuto. Volevo chiederti se hai mai manifestato un interesse, anche piccolo, nei suoi confronti quando vi siete conosciuti. L'impressione che ho avuto leggendo il tuo racconto è che il suo intento sia stato quello di accettare una sfida che gli hai lanciato, anche involontariamente. E poi volevo dirti che, forse, in questo momento è il tuo orgoglio ferito ad emergere, non c'è un reale innamoramento verso questa persona. Domandati cosa avresti provato per quest'uomo se si fosse comportato in modo diverso con te, se si fosse presentato agli appuntamenti e avesse continuato a farsi sentire. Riflettici. Un abbraccio
      1
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Delia

      Delia 1 mese fa (19 settembre 2017 11:31)

      Ciao Emilia, grazie per aver letto e risposto. Sí, capisco che poter giudicare così da fuori non è facile. Comunque, quando l'ho conosciuto be' sì forse un minimo interesse l'ho mostrato perché magari di altri non mi interessava nulla mente lui era bello e interessante e mi sentivo naturalmente più attratta a parlare e scherzare un po piu con lui rispetto ad altri, ovviamente nei limiti della situazione. Ma non ero tanto interessata da cercarlo dopo il viaggio, per me finiva li. La sfida sarebbe stata quella di conquistarmi dici? Grazie per avermi fatto riflettere sul fatto che è più il mio orgoglio di donna rifiutata ad emergere che non altro, me ne rendo conto...Ma se mi domando cosa sarebbe successo se avesse continuato ad uscire con me mi rispondo che avrei continuato ad affezionarmi ancora di più per come stavano andando le cose, credo....e forse se n'è accorto e non voleva...non so...essere lasciati senza una spiegazione ti lascia nel dubbio che ti frulla in mente e ti toglie energie e autostima. Un saluto affettuoso.
      0
      Rispondi a Delia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 mese fa (19 settembre 2017 13:46)

      @Delia. Sì, esatto, la sfida di conquistarti. Mi rendo conto che non sei sufficientemente lucida da poter valutare bene la vicenda, ma a volte anche dall'esterno non è semplice dare un giudizio obiettivo, perché cercare di sintetizzare tutta la storia in poche righe implica l'omissione di alcuni elementi che potrebbero modificare la valutazione conclusiva. Secondo me l'affezionarsi in questo caso va scisso da un innamoramento effettivo. Forse avevi soltanto bisogno di attenzioni per cui ti stavi "affezionando" a queste attenzioni che rivolgeva nei tuoi confronti e non a lui come persona. Spero di esserti stata di aiuto.
      2
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (19 settembre 2017 10:36)

      @Delia, credo che abbiate fatto entrambi lo stesso gioco. Fin quando lo hai visto interessato a te sei stata in grado di gestire la situazione e hai avuto il giusto distacco. Altrettanto lui fin, quando non ha sentito di averti pienamente soggiogata ha voluto proseguire il gioco. Ora i ruoli si sono invertiti, tu lo insegui ( ma non sai corteggiarlo ) e lui sente il distacco di chi ha la situazione in pugno. Sentimenti non credo che ce ne siano al di fuori di quelli che proverebbe un qualsiasi giocatore d'azzardo nel perdere la cifra scommessa. Ma una domanda mi resta, sicura di non avere la più pallida idea del perché la sua fidanzata non ti saluti più?
      3
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Delia

      Delia 1 mese fa (19 settembre 2017 11:54)

      Emanuela grazie per la risposta e la colorita metafora. Non ci sono sentimenti,hai ragione. Però io a differenza di lui, credo, iniziavo ad affezionarmi negli ultimi tempi. Comunque non so perché lei non mi saluta più. Non credo che sappia qualcosa di me e lui perché altrimenti immagino che sarebbe successo un pandemonio, non starebbero ancora insieme e lei non si limiterebbe a levarmi il saluto. Anche se, devo esserti sincera, a me venne il dubbio e ne parlai con lui per capirne di più. Magari lei sapeva le cose a metà, magari aveva trovato qualche messaggio e lui aveva dato tutte le colpe a me...Chi può dirlo...Lui mi disse di non farmi paranoie perché non sapeva nulla e se non mi salutava sarà stato per fatti suoi così... ( io trovo strano che una persona non ti saluta più senza motivo, ma non lo conosco)
      -1
      Rispondi a Delia Commenta l’articolo

    • Avatar di Delia

      Delia 1 mese fa (19 settembre 2017 12:32)

      @Emanuela volevo anche aggiungere che sí effettivamente ora i ruoli sono rovesciati, ma in che senso non lo so corteggiare ? Intendi che dovrei fare di più ? Un caro saluto.
      1
      Rispondi a Delia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (19 settembre 2017 12:39)

      Immagino di sì, vorrai mica perdere un uomo del genere? E, perbacco, non sia mai...
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (19 settembre 2017 12:52)

      @Delia, intendevo dire che mentre lui sapeva apparire e scomparire al momento opportuno, senza crearti pressioni, tu appena lo hai visto mollare la presa sei entrata nel panico e lo hai inseguito. Se lui avesse preteso da te qualcosa e nella modalità in cui lo hai fatto tu, saresti ugualmente scappata a gambe levate cancellandolo dal creato. Un gioco è un gioco, appunto, non è una relazione biunivoca, quindi a te ora che lui ti ami profondamente non te ne frega molto, ti interessa solo la rivincita. Ti intriga aver avuto un avversario scaltro, ma tutto questo vale la candela? Sai perfettamente che il soggetto non è affidabile, ha doppie, triple e multiple storie e non è che tu possa cambiare la testa di questa persona. Puoi cambiare il tuo approccio agli uomini però, al tuo modo di relazionarti e uscirtene fuori dal pantano di queste non storie. Ah, la sua fidanzata sa più di quello che pensi, sa lui quale posta ha messo in gioco per lei per farle turare il naso in questo modo.
      2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Delia

      Delia 1 mese fa (19 settembre 2017 13:26)

      Sí, è stato molto bravo lui e ha "vinto", è rimasto sempre lucido ma io non ce l'ho fatta...sono caduta nella trappola e sono consapevole di doverne uscire e di dovermi migliorare nel mio approccio con gli uomini..lo so a parole ma metterlo in atto è difficile...lo penso sempre e vorrei disperatamente un messaggio che non arriverà mai. E forse sì ,vorrei la rivincita..perché rabbia me ne fa . Ma io alla fine non riesco a giocare con le persone, non riesco a fare macchinazioni come tante fanno (riuscendo anche molto bene) e questo non so se sia un bene o un male perché seguo sempre i miei istinti e non manipolo nulla, ciononostante alla fine finisco sempre per stare male e perdere gli uomini. Con l'ultima frase intendi dire che lui ha detto alla sua fidanzata che io lo voglio ? O che lei sappia del tradimento ?
      -1
      Rispondi a Delia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (19 settembre 2017 13:48)

      @Delia, ti stai affidando ciecamente a me che non conosci assolutamente. Potrei essere una squilibrata, un'assassina o un ministro importante. Rifletti su questo e usa questo blog per spezzare questi schemi.
      2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Delia

      Delia 1 mese fa (19 settembre 2017 14:16)

      No,tranquilla ho chiesto dei pareri altrui tanto per vedere le cose più da fuori. Per il resto avevo problemi di interpretazione sull'ultima frase. Tutto qua. Spezzare gli schemi delle relazioni sbagliate dici? Eh già, sono in questo blog apposta... spero di riuscire prima o poi
      2
      Rispondi a Delia Commenta l’articolo

  11. Avatar di Ops

    Ops 1 mese fa (22 settembre 2017 11:29)

    Complimenti e grazie . .. c'e' un punto interrogativo ma e' un errore di battitura
    0
    Rispondi a Ops Commenta l’articolo

  12. Avatar di Ops

    Ops 1 mese fa (21 settembre 2017 11:03)

    Ciao Ilaria, due mesi fa ho finalmente conosciuto un ragazzo che mi piaceva.Tutto sembrava andare per il meglio, lui per la troppa presenza mi sembrava addirittura possessivo.In questi mesi pero' abbiamo anche litigato spesso per messaggi perche' io lo volevo possessivo come all'inizio.Puttroppo ti ho conosciuta tardi...Ora lo sento pochissimo. ..Una volta al giorno o per nulla.Stamattina ho una gran voglia di scrivergli e mi sto mantenendo.Credo si sia spaventato.Ho fatto tutto quello che tu sconsigli di fare ma solo oggi sto prendendo consapevolezza di me e mi accorgo di quanto possa essere stata fastidiosa per lui.ho 36anni e da sempre sogno di sposarmi.secondo te si puo' recuperare? Puo' diventare una storia seria?...Io mi sono fatta indietro ma spero che mi chiami.non so cosa fare.
    -1
    Rispondi a Ops Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (21 settembre 2017 11:35)

      Essere o mostrarsi possessivo è una qualità? Un valore? Può diventare una storia seria? Quindi non lo è mai stata, difficile che lo diventi... E' il caso a 36 anni comportarsi come un'adolescente inesperta e ingenua? Le relazioni non sono una cosa seria? Non meritano di essere trattate con intelligenza, serietà, amor proprio e un minimo di maturità? Sono domande le mie, osservando la sproporzione tra la posta in gioco e la superficialità con cui viene maneggiata...
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ops

      Ops 1 mese fa (21 settembre 2017 20:23)

      Fino alla mia precedente storia ho sempre vissuto rapporti fatti di assenze per questo la presenza di cui mi ha riempito questa persona mi ha colpito.Forse non ho usato il termine corretto quando ho parlato di possessivita' ma paragonando al nulla ...?Preciso anche che mi sono accontentata del nulla perche' mi sentivo insicura dei partner scelti.Insomma con il tempo avevo solo conferme che non rispecchiavano il mio ideale di uomo ed io ero portata a darmi le colpe dei fallimenti.Ora fortunatamente non lo faccio piu' e so che se ho fatto degli sbagli con l'attuale e' anche perche' ero spinta dal bisogno immediato di capire se avessi o meno di fronte una persona non di sole parole.Oggi ho iniziato la lettura di "Come attirare la persona giusta per te" ✌davvero ben scritto e di facile lettura.Complimenti Ilaria e grazie per i tuoi consigli?
      1
      Rispondi a Ops Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 mese fa (21 settembre 2017 11:39)

      Se parti con il sogno di sposarti, parti con il piede sbagliato...in soli 2 mesi già litigavate?...e lui ti sembrava possessivo (e magari era solo innamorato?)...direi che se lui è uno sano, non ci pensa due volte a tornare indietro visti i presupposti...se sei tu quella sana invece, non ci devi pensare tu due volte a tornare indietro!
      3
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ops

      Ops 1 mese fa (21 settembre 2017 13:25)

      Grazie Max!Guardo avanti!?
      0
      Rispondi a Ops Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 mese fa (21 settembre 2017 14:25)

      Davanti ai 2 "tornare" non ho scritto i 2 "non", ma era sottinteso, eh
      0
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ops

      Ops 1 mese fa (21 settembre 2017 20:42)

      Con piu' calma ho riletto il tuo commento, e' possibile che non ti abbia capito.Non amo molto la messaggistica infatti le nostre discussioni sono nate sempre via SMS a causa della distanza.Sono stata fuori citta' per un mese ed io avrei voluto vederlo di piu'.Caratterialmente mi faccio molto prendere dall'entusiasmo per la novita' e do il massimo per riuscire solo che quando si tratta di relazioni dovrei andarci piu' cauta per capire se puo' funzionare.Grazie per l'attenzione che hai dato al mio post.
      0
      Rispondi a Ops Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 mese fa (21 settembre 2017 23:55)

      Ops, ma quindi da quello che scrivi in realtà la possessiva eri tu, o quella desiderava che la storia assumesse da subito una piega possessiva (salvo poi averne paura), o sbaglio?...occhio che spesso molte persone confondono la possessività -sbagliata- per la serietà -sana e naturale- di una storia
      2
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ops

      Ops 1 mese fa (22 settembre 2017 13:07)

      Ciao Max Puo' essere ma di sicuro c'e' stata sino ad ora da parte mia scarsa fiducia nell'altro sesso Sto cercando di lavorare su me stessa per superare anche questo ostacolo per non compromettere cio' che di bello riserva il presente
      1
      Rispondi a Ops Commenta l’articolo

  13. Avatar di Emanuela T

    Emanuela T 1 mese fa (22 settembre 2017 21:05)

    Oggi mi è capitata sotto il naso la storia della 15 enne morta per mano dell'ex della madre. Sapevo dell'accaduto, ma non avevo voluto approfondire perché il mio disgustometro aveva già raggiunto quota 100 con altri fatti di cronaca. Oggi invece un commento mi incuriosisce e vado a vedere il profilo della madre. Mai la frase " tu però non andartela a cercare " sarebbe più propizia per questa storia. Che lui fosse un criminale pericoloso è inutile dirlo, che lei fosse l'abusata dipendente è inutile sottolinearlo, ma quello che mi è balzato all'occhio nel leggere il profilo FB della signora è stato che nonostante si fosse allontanata dal tipo andando in località a lui sconosciuta, continuasse a postare Link d'amore che letti da una mente perversa fanno da detonatore potentissimo. Il motivo per cui spesso si dice di allontanarsi da questi tipi è per non innescare reazioni perverse. Lasciarsi aperti i profili e scrivere, a mio avviso provocatoriamente, sapendo di essere lette che finalmente si è "trovato il coraggio, la forza di uscire da una prigione che non sapevo più se rivedevo il sole, se respiravo, se ero io....😧 mah! Oggi finalmente riesco ah vivere ah sorridere ed essere me stessa "( post scritto il 19 settembre ore 22:41) e il 20 settembre ore 00:20 scrivi " l'amore ti nasce dentro, ti sfiora l'anima ..." e subito dopo " tu solo tu ..." e cuoricini da innamorata pur non avendo nessuno cui dedicarli, ma una mina grande una casa sotto i piedi sì se sei così imprudente da far pensare di avere qualcuno affianco ad uno da cui ti sei allontanata per le violenze subite e che sai non solo che ti legge, ma che vicino ha i tuoi figli da cui tu stessa sei lontana, allora non ti stupire se poche ore dopo questi post la notizia che ti ritrovi a leggere sui giornali è di quelle che mai avresti voluto sentire. Questo non è un giudizio verso la signora, ma l'esempio a mio avviso del perché determinate storie vanno chiuse con doppia mandata e i profili facebook, whatapp e altro vanno eliminati, chiusi, blindati. E' l'esempio del perché bisogna sparire fino a rendersi invisibili, anche solo per " non andarsela a cercare ". p.s. chiedo scusa ad Ilaria per questo uso personale del blog.
    3
    Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (22 settembre 2017 21:27)

      Più che altro è un uso del blog che risulta nel commentare l'operato di un'altra persona... Su come la signora si sia comportata, sia prima, sia durante l'agonia della figlia, sia dopo, in effetti ci sono molti aspetti discutibili (non per niente mi pare che i figli fossero stati affidati ai genitori di lei, genitori che lei in qualche modo ha pure accusato di negligenza) e da quel che ho letto lei ha un altro compagno. In ogni caso non voglio si discuta oltre e concedo questa esternazione anche perché proprio oggi su Repubblica Michela Serra ha scritto un articolo dedicato al comportamento della signora sui media e sui social. Vale la pena di leggerlo, si trova online. Confesso che anche a me è capitato di non aver resistito alla tentazione di andare a vedere - a ridosso del fatto - il profilo Facebook di una signora uccisa dal compagno prima dell'estate: i media avevano fatto un gran parlare del fatto che lei avesse scritto del suo rapporto sul proprio profilo e, appunto, un po' vergognandomene, andai a visitarlo. Confesso che fu una breve esplorazione, estremamente istruttiva: i media, a mio parere, avevano dato una descrizione del suo rapporto con costui che non corrispondeva a quanto risultava da FB e, soprattutto, visitando il profilo - dove c'erano addirittura video dei due ripresi nelle ore precedenti la morte di lei, con dialoghi e scambi - ci si rendeva conto di quanto lei fosse una donna manipolatrice, accanto a un uomo addirittura incapace di esprimersi per frasi compiute, assolutamente schiacciato dalla personalità sovrastante di lei e incapace di assumere comportamenti consoni a una vita di relazione con chicchessia, non ne parliamo di fronte all'invadenza di lei. Cioè, lui era veramente uno a livello evolutivo zero e lei era totalmente accecata dalla necessità di fare la recita dei fidanzati felici. Rimasi così colpita, sia per ragioni personali, sia per ragioni professionali, che non potei fare a meno di parlarne con una mia cara amica. Lei, refrattaria a frequentare i social, mi rispose che il profilo FB della signora ovviamente non l'aveva visto ma che da quel che sapeva del fattaccio, le era chiarissima l'idea che si trattasse di una donna priva di qualsiasi equilibrio personale (evidentemente la sua lettura dei giornali le aveva permesso un migliore insight di quello che avevo avuto io, limitandomi ai giornali). Sia ben chiaro, non intendo nemmeno sottolinearlo: tutto questo non toglie un millimetro alle colpe degli omicidi e all'efferatezza del loro delitto. Allo stesso tempo i segnali ci sono, ci sono sempre (come testimonia il fatto citato da te, Emanuela, dato che anche questo assassino era stato denunciato dalla ex).
      3
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (22 settembre 2017 22:34)

      Ti ringrazio per la segnalazione dell'articolo, sono andata a leggerlo ed è indubbiamente interessante. Serra si chiede come mai le persone sotto choc si consegnino con tanta naturalezza ai palinsesti, io penso che sia per quella stessa dose di ingenuità o sprovvedutezza insita nella loro natura per la quale poi loro ai palinsesti ci arrivano e altri no. Per ragioni infinitamente meno pericolose mi sono allontanata di recente da un'associazione che mi piaceva frequentare a tempo perso e questo per il ritorno della persona che si era comportata in modo scorretto nei miei riguardi. Nonostante provi anche molto dispiacere nell'essere cercata da altre persone che vorrebbero un mio ritorno, ho scelto di non motivare a nessuno il mio allontanamento, perché non giunga una sola parola, giusta o sbagliata, a quella persona. Non voglio sapere di lui e non voglio che si sappia di me. E non parliamo di botte o minacce, semplicemente evito situazioni potenzialmente sgradevoli o di scoprire se c'è un livello superiore di melma oltre quanto già visto.
      3
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (22 settembre 2017 23:13)

      Ciao Ilaria, ho letto l'articolo di Serra e ho scoperto cosi questa orribile vicenda, ho visto una foto di questa povera ragazzina e mi sono venute le lacrime agli occhi... potrebbe essere una delle mie alunne. Una giovane vita stroncata da un pazzo omicida (che poi costui si sia suicidato e' un dettaglio), per vendetta contro una madre tragicamente ottusa, che non si e' resa conto di quanto pericoloso fosse provocare la bestia. Non giudico lei, ma trovo tristissimo che una donna possa essere talmente accecata da mettere in pericolo, non solo se stessa, ma anche i propri figli. Credo che in questo tipo di rapporti disfunzionali ci sia un'inconsapevole forma di egocentrismo e di protagonismo da infelice eroina romantica (che i social amplificano mostruosamente) che impedisce a queste donne infelici di vedere le altre vittime, indirettamente coinvolte ma ugualmente in grave pericolo. Mutatis mutandis, l'atteggiamento sconsiderato mi ricorda Mme Bovary che, ottenebrata dal turbine di vuota passione di cui si inebria, non si cura della figlia e crea la rovina di entrambe. E' triste che la madre di questa ragazza, una volta allontanatasi dal mostro, abbia ceduto alla tentazione di fargli sapere a mezzo FB che era felice. Questo bisogno di comunicare ancora con chi andrebbe solo allontanato, per quanto umano, ma e' uno sconsiderato e tragico errore. Non mi pronuncio sulle apparizioni televisive della madre della ragazza, ma mi sembra sia un comportamento coerente con la precedente sovraesposizione mediatica. Quando parlo di egocentrismo non intendo dare un giudizio sulla persona, ma definire solo il suo comportamento. Purtroppo molte persone sono accecate dalle loro pseudopassioni e dal contorto piacere che procura loro la sofferenza, senza valutare in tempo le conseguenze su di se' e sugli altri, specialmente sui propri figli. Possa la povera Nicolina riposare in pace e sua madre rifugiarsi nell'abbraccio dei familiari, anziche' nelle spire dei social e della TV dell'orrore e del dolore.
      3
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (22 settembre 2017 23:33)

      Gea, Emanuela: la ragazza l'ha uccisa quell'uomo e quell'uomo era anche stato denunciato almeno un paio di volte dalla madre. Non cambiamo le carte in tavola. E quell'uomo ha ucciso un innocente. Quell'uomo possedeva un'arma. Non si uccide nessuno, non si stupra nessuno e le vittime non sono colpevoli. C'è un omicida, con precedenti, denunce e un'arma, che uccide un'innocente e ci sono delle istituzioni, preposte alla tutela e alla sicurezza dei cittadini che, a quanto sembra, non hanno fatto il loro dovere. Non rovesciamo le questioni. Sennò diventiamo le prime nemiche delle donne, oltre a compiere un errore di valutazione che può diventare profondamente immorale. Le mie riflessioni sulla tutela di sé e sul non andarsela a cercare non devono essere assolutamente interpretate come un'assunzione di colpa o, peggio, una diminuzione di colpa verso i responsabili, ma come una riflessione che ciascuno deve raccogliere e considerare in modo personalissimo e utile per il proprio privato. Se vuole, ovvio. Io sono dalla parte di questa madre e di questa figlia.
      11
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (23 settembre 2017 0:24)

      Buona sera Ilaria, mi dispiace che il mio commento scritto di getto non sia stato chiaro e me ne scuso. Lungi da me girare le carte in tavola ed essere nemica di qualsiasi donna, e mi spiace davvero che tu possa averlo pensato. Non accusavo ne' giudicavo la madre, ma volevo solo dire che questa storia mi addolora perche' e' un esempio di come certi errori, ripeto, dovuti a incoscienza o a ottusita', arrechino gravissimi danni a se stessi e alle persone che si amano, e che le conseguenze di questi tragici errori possono colpire anche dopo aver fatto una cosa giusta, come aveva fatto la signora nel lasciare quello che gia' nel precedente commento ho qualificato come bestia e mostro, precisando che il suo suicidio e' solo un dettaglio, cioe' non ne attenua minimamente la bestialita' e la mostruosita'. La mia voleva essere una riflessione su comportamenti sconsiderati, non un giudizio su chi li compie. L'annuncio su FB della propria felicita' dopo aver lasciato il mostro mi ha fatto pensare ad alcune lettrici che sul blog scrivono che vorrebbero prendersi una rivincita su chi ha fatto loro del male, quando il "no contact" e' l'unica via. A me sembra che la signora abbia commesso questo errore, umanissimo, ma che nella gravita' della sua situazione era da evitare, pero' non intendevo certo dire ne' lasciar intendere che sia stata lei a causare la morte della figlia. L'assassino, bestia e mostro e' solo e soltanto il suo ex compagno. Oltretutto non ho nemmeno voluto vedere alcun video della signora perche' non mi pare rispettoso nei suoi confronti: sarebbe come osservare morbosamente un ubriaco o una persona incapace di intendere e di volere - perche', per me, se e' andata in TV e ha postato su FB mentre sua figlia stava morendo, e' proprio perche' era fuori di se', ottenebrata... E questo e' molto triste. Non oso nemmeno immaginare la gogna web e mediatica che questa sfortunata signora sta subendo. Per questo, nella conclusione del mio precedente commento, ho scritto che spero lei possa rifugiarsi nell'abbraccio delle persone care anziche' farsi strozzare dal Web e dalla TV. A me, che evito di leggere queste vicende (anche perche' il mio all'epoca non ancora ex si premurava di leggermele tutte, per farmi paura, dicendomi "si, poverine, ma alcune se le vanno a cercare", e io gli rispondevo "NON e' vero!"), quando vengo a conoscenza di una di queste tragedie, mi vien solo da piangere e non ci dormo la notte.
      2
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (23 settembre 2017 11:26)

      Gea so benissimo come la pensi. Siccome è un tema delicatissimo, riposizionavo i confini, non ti devi giustificare o scusare e in ogni caso la tua spiegazione è utile.
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 settimane fa (23 settembre 2017 11:46)

      Grazie mille per la tua risposta Ilaria, un abbraccio
      1
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 4 settimane fa (23 settembre 2017 12:07)

      @Gea, ti ringrazio perché hai espresso meglio di me quello che tentavo di dire. Pensavo anche io alle tante volte che leggo le lettrici qui scrivere " non gliela do la soddisfazione di bloccarlo su fb " e tentare una forma di rivincita verso soggetti la cui forte mancanza di empatia non si sa in cosa possa sconfinare. La rabbia per le ingiustizie e gli abusi subiti rimane, è umana, ma non deve spingere a nulla se non al totale silenzio e alla propria dissolvenza agli occhi del carnefice. Io oggi ho davvero paura a tornare nel gruppo dove è rientrato il signore del quale qui ho scritto abbondantemente, ma non perché lui sia stato capace di andare oltre un abuso verbale, ma per una paura mia più profonda lasciatami dal precedente che pur essendosi presentato come persona di un buon livello culturale, con una professione ottima che lo portava dal cuore di Milano ( dove era residente ) in tutto il resto del mondo, manifestó dopo dei livelli di misoginia, violenza verbale e solo una volta ( l'ultima ) fisica da cui ho fatto fatica a capire persino i contorni e le mie responsabilità. Da quel momento la mia chiusura verso chi mente, mi fa trovare in situazioni particolari o altro, è totale senza alcuna replica o voglia di rivalsa di alcun tipo. La signora di cui parliamo che l'11 settembre ( prima del 20, data dell'omicidio ) via facebook lo minacciava apertamente perché lui aveva avvicinato già i parenti di lei, ha peccato dell ingenuità tipica di chi non immagina cosa sia il male e dove possa arrivare.
      0
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (23 settembre 2017 2:08)

      @Ilaria, sono d'accordissimo, infatti non volevo sindacare sulla fase conclusiva è drammatica di questa storia perché non giudicherei mai un'altra madre nel suo dramma e tanto meno la ragazzina. Un delitto è un delitto e basta. Le mie riflessioni sull'ingenuità antecedente, nulla tolgono o diminuiscono alle responsabilità evidenti del criminale.
      1
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

  14. Avatar di Eleonora

    Eleonora 1 mese fa (19 settembre 2017 16:55)

    Il meglio dove si trova???? L'abuso c'è in tutto,oggi,anche in un sorriso ironico di chi prova gusto a metterti in difficoltà...che sia un cliente o un parente! La società è MALATA e chi non lo è ,finisce x esserlo.
    -2
    Rispondi a Eleonora Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 mese fa (19 settembre 2017 18:21)

      @Eleonora non condivido una sillaba di quello che hai scritto, e credo che dovresti rileggere con altri occhi il tuo commento....pensi che gli stronzi nel medioevo o nell' antica roma non ci fossero?...il cliente o il parente lo puoi sfanculare?...guarda che il vaffa in alcuni casi è molto terapeutico!...la società è malata e tu ti stai ammalando, si interpreta dalle tue parole, e questo è pessimismo puro....se tutti la pensassero così, nel mondo non alzerebbe più un dito nessuno per nessuno.
      7
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (19 settembre 2017 19:15)

      Sono d'accordo, Max. In proposito, ho appena letto, sul sito Altritaliani, un articolo di Maurizio Puppo, "Attenzione alla puttana santa! (cit. di un film di Fassbinder). Lo stupratore e il corpo delle donne". Nell'articolo vengono denunciate la misoginia dura a morire di chi accusa la vittima di essersela cercata, e l'ipocrisia di chi fa due pesi e due misure a seconda della nazionalita' delle vittime e dei carnefici. Puppo fa un triste parallelo tra i pettegolezzi e il disprezzo post-mortem di cui fu vittima la povera Milena Sutter nel 1971 (io all'epoca ero ancora nella mente di Dio, ma qualche anno fa avevo sentito parlare di questa sordida e tragica storia) e il disprezzo e le accuse rivolte oggi a una povera ragazzina che da almeno un anno subiva stupri di gruppo in Calabria (vicenda che, come gli altri orribili fatti evocati da Ilaria sul blog, ignoravo, semplicemente perche', per mia scelta, non guardo la televisione ne' seguo le notizie di cronaca). L'orrore e la vigliaccheria sono sempre esistiti, ma non ha senso dire, come scrive Eleonora, che questa societa' e' malata e finisce per contagiare tutti. Ognuno e' responsabile delle proprie azioni, diamine! Altrimenti si finisce pure per giustificare i mostri, tanto non e' colpa loro, ma della societa' malata...
      5
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 mese fa (20 settembre 2017 0:48)

      Vado a leggermi l' articolo..grazie Gea per la segnalazione!
      1
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (20 settembre 2017 20:03)

      Grazie a te, Max! Quando hai letto, dimmi che ne pensi. Buona serata!
      0
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 mese fa (21 settembre 2017 11:59)

      Ho letto l' articolo Gea..parallelo interessante fra i ricordo dell' autore da bambino...vero il discorso di chi dovrebbe cucirsi la bocca al posto di dire che le donne se le vanno a cercare...ho trovato fuori luogo -dopo la bella introduzione- la citazione del pensiero leghista: e basta, lo sappiamo che le sparano grosse sugli immigrati, e dall' altra parte i giornalisti di sinistra si sentono in bisogno di rimarcare dall' altro lato...cioè alla conclusione che la bastia stupratrice va messa in gatta buia e buttata via la chiave ci si poteva arrivare senza nominare i leghisti e fare del manierismo con la citazione di vauro...io personalmente le bestie (di qualsiasi nazionalità esse siano) le castrerei e poi le farei marcire in galera, e sono tutto fuorché di destra..non se ne può più di sentire ogni giorno al Tg un femminicidio nuovo, non se ne può più
      2
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (23 settembre 2017 0:39)

      Ciao Max, la parentesi sui leghisti puo' sembrare inopportuna, ma penso che l'autore volesse rimarcare ulteriormente l'ipocrisia di chi giudica con due pesi e due misure. Per il resto, trovo azzeccato il confronto fra avvenimenti molto distanti nel tempo. E trovo deprimente che ancora oggi ci sia gente che sputa sulle vittime e scagiona i carnefici. P.S. quest'anno, per gli esami di maturita', faro' studiare ai miei alunni la storia di Franca Viola, la ragazza siciliana che negli anni '60 denuncio' il suo stupratore e fece cancellare l'obbrobrio del matrimonio riparatore che salvava il cubo al mostro. Anni fa una pedante e stupidissima ispettrice mi vieto' di parlarne, argomentando: "E' un tema troppo delicato: se ci fosse una ragazza che ha subito violenza, la traumatizzerebbe" (?!?!?!). Io allora ero fresca di concorso e con la spada di Damocle dell'anno di prova, ma osai dirle che secondo me questa storia, drammatica ma a lieto fine, poteva servire da incoraggiamento a denunciare lo stupratore. E ormai del parere delle ispettrici me ne impipo! ;-)
      1
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 4 settimane fa (23 settembre 2017 12:35)

      Chapeau, Gea. Della figura di questa grande donna ormai se ne è parlato e soprattutto se ne è scritto a fiumi sul web , quindi la sua storia non è caduta nel dimenticatoio ed è (potenzialmente) facilmente reperibile dalle tue alunne, così come lo è, ad esempio, il crudo monologo teatrale di Franca Rame sullo stupro (da lei subito!). Parlare di questi argomenti con una persona adulta e sensibile può solo aiutare gli alunni ad elaborare nel modo più proficuo queste complesse informazioni. Mi hai strappato un sorriso amaro nel ricordare come, meno di dieci anni fa, fu mio padre a raccontarmi della storia di Franca Viola, e, di converso, non ho memoria, in quegli stessi anni, di simili rivoluzionarie iniziative prese dai miei borghesissimi insegnanti della mia borghesissima e sicilianissima scuola. Ragion per cui, solo rispetto (e tanta invidia per le tue alunne! :D)
      1
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (23 settembre 2017 0:50)

      P.S. Ti e vi segnalo un altro articolo, stavolta in inglese, pubblicato sul Chicago Tribune, intitolato "What were you wearing?". Tratta di una mostra di vestiti che bambine, adolescenti e donne di ogni eta' indossavano quando sono state violentate. Chi pensa che l'abito svegli il maniaco avra' modo di riflettere...
      2
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 4 settimane fa (23 settembre 2017 12:49)

      @Gea: visto che hai detto non di seguire gli argomenti di cronaca, ti segnalo che ultimamente hanno troneggiato sulle testate giornalistiche le storie di violenza verso una donna anziana e verso una matura dottoressa di turno alla guardia medica. Solo immaginare come potessero essere abbigliate in modo 'provocante' queste signore dovrebbe cucire per sempre il becco a chi ha la brutta abitudine di infilarlo con livore nel sindacare l'abbigliamento della vittima di stupro.
      2
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (23 settembre 2017 15:23)

      Leggete questa notizia e, al di là della notizia, di per sé interessante, leggete le parole precise del Presidente del Senato: http://www.glistatigenerali.com/questioni-di-genere/pietro-grasso-chiede-scusa-a-nome-di-tutti-gli-uomini/
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (23 settembre 2017 15:46)

      Quanta verità in quello che afferma.
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 4 settimane fa (23 settembre 2017 16:28)

      In effetti che inizino gli uomini a sensibilizzare gli altri uomini è notevole ed è un lavoro mastodontico perché far comprendere che la violenza non è solo quella fisica, ma anche quella del commento spinto che puoi tenere per te è impresa che la donna non può portare avanti da sola senza essere tacciata di femminismo ossia di zitellaggio acido. Una donna può aiutare un'altra donna nella prevenzione, ossia come fai tu, Ilaria, quando spieghi cosa evitare, quanto aspettare per... cosa dire se... ma di fondo c'è un fornire strumenti di difesa da una realtà maschile assolutamente nemica. C'è del patologico a volte, ma è sconfortante vedere quanto ci sia di culturale. Lo squilibrato ti ammazza, ma il vicino misogino e maschilista ti condanna col pensiero. Segnalo la costituzione da poco di un'associazione di uomini che si batterebbero contro la violenza non solo fisica, ma anche verbale e virtuale, contro le donne. L'associazione si chiama “In prima persona - Uomini contro la violenza sulle donne” i partecipanti sono: "medici, docenti, musicisti, psicologi, consulenti aziendali, imprenditori, comunicatori, uomini con professionalità, esperienze e sensibilità diverse che vogliono tenere alta l’attenzione su questi fenomeni che purtroppo sono piuttosto frequenti. Si vuole affrontare il problema della violenza sulle donne da un punto di vista maschile." Incredibile come anche in questo caso non vi sia molta pubblicità sull'iniziativa.
      0
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (23 settembre 2017 17:13)

      Non credo proprio che da parte mia ci sia l'obiettivo di fornire strumenti di difesa nei confronti di una realtà maschile assolutamente nemica. Se questo è il messaggio che viene recepito, mi preoccupo e ovviamente mi interrogo facendo autocritica anche se sono consapevole che, spesso per ragioni del tutto individuali, in molte percepiscono solo questo aspetto. Ed enfatizzare il coinvolgimento degli uomini e la loro partecipazione alla causa come un obiettivo raggiunto sottintende che, di nuovo, senza gli uomini siamo perse. Io mi occupo - e su questo per altro non sono nuova nel mondo rispetto all'essere donna che si rivolge alle donne ma anche rispetto a uomini che si rivolgono a uomini o a un pubblico misto - di fornire strumenti per vivere meglio, per acquistare potere su di sé e sulla propria vita. Di rafforzarsi. Il mio punto di partenza sono le questioni sentimentali, ma in molte sanno che con me si parte da quello e si raggiungono altri obiettivi. Ovvio che ogni ambito ha delle chiavi di accesso specifiche e delle peculiarità definite e di sicuro quello di non riuscire a evitare gli uomini sbagliati e di non riuscire a intercettare e riconoscere quelli giusti è tipico di chi ha problemi sentimentali, non si scappa. Ma è sottinteso, nell'esortazione a evitare gli uomini sbagliati, che quelli giusti esistono. Ed è sottinteso che avendo scelto, come spesso ho spiegato, di occuparmi di "seduzione" che sono convinta che il maschile non sia nemico. C'è un maschile nemico, così come c'è un femminile nemico e così come - l'ho fatto notare in scambi recenti su Facebook riguardo il dibattito che si è sviluppato su questi stessi temi della violenza e su suggestione di una lettrice - c'è un male che fa da ombrello a tutti i mali e, che, come dire, sembra essere un po' più visibile in questi nostri tempi, un male che si accanisce su tutti, uomini e maschi compresi (e si potrebbe insinuare, con dati alla mano, che è un male un po' più tanto maschile che si accanisce sul maschile come sul femminile). Per esempio, il mio lavoro differisce da quello di coloro - che a differenti livelli e con differenti esiti, alcuni d'eccellenza, altri meno - si concentrano sulle storie abusive e sulle relazioni disfunzionali. Il mio messaggio è quello di elaborare quanto di brutto è successo e di andare oltre. Per fare entrambe le cose sono necessari strumenti adeguati. Che io metto a disposizione al mio meglio. Spesso mi occupo di relazioni con amici, colleghi, famigliari, giacché le relazioni sono il nostro ambito di vita e il nostro principale nutrimento emotivo ed è importante viverle al meglio perché viviamo in una comunità, dove quelle che contano sono la solidarietà e la cooperazione e collaborazione reciproca - come peraltro anche natura richiede -. Il mio messaggio è che per avere una vita piena - e quindi anche pienamente soddisfacente dal punto di vista sentimentale - bisogna essere persone piene, che camminano sulle proprie gambe. Credo che gli articoli dedicati al "proteggersi" dagli uomini siano una netta minoranza: il blog pullula di esortazioni a non manipolare e a essere autentiche, a studiare e dedicarsi ai propri progetti. Il nome stesso del blog "la persona giusta" nasce dall'esortazione a essere prima di tutto noi le persone giuste per le persone giuste che vogliamo incontrare nella nostra vita e frequentare. Quando invito - e lo faccio caldamente - a diventare stronze e a esercitare il cinismo spiego bene che solo l'essere stronze ed esercitare il cinismo ci permette di essere persone che danno il proprio contributo al mondo al 100%. Esorto le donne a essere madri amorevoli anche imparando a difendersi dalle idee distorte e pericolose di maternità che danneggiano loro e i figli (idee che stanno avendo, insieme alla violenza sulle donne, un terrificante rigurgito di questi tempi); esorto le donne a realizzarsi sul lavoro imparando anche a difendersi da manipolazioni e sfruttamenti; esorto le donne a vivere bene i rapporti con la famiglia d'origine e le amiche/amici imparando a mettersi al riparo da dinamiche disfunzionali. Aspettarsi che gli uomini combattano a favore delle donne e soprattutto sentirsi sollevate per quello è ancora metterli su un gradino superiore: è il minimo che dovrebbero fare, esattamente come il minimo che dovrebbero fare è non aggredire nessuna, in minigonna e no. Per il resto, lo ribadisco, viviamo in comunità e lo spirito che ci dovrebbe animare è la fiducia nell'altro e la collaborazione. Ma questo impone - impone - di essere vigili e attente. Perché il male non ha sesso, non ha genere, non ha orientamento sessuale, non ha censo, non ha titolo di studio, non ha professione, non ha religione, non ha colore, non ha schieramento, non ha ruolo, non ha legame di parentela o contratto e non ha - come verifichiamo ogni giorno sempre più di questi tempi - nemmeno età.
      16
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (23 settembre 2017 17:44)

      Condivido le tue parole, Ilaria. E, riallacciandomi all'ultima parte, aggiungo che, nonostante nel mondo in cui viviamo siano state abbattute alcune barriere per quanto riguarda l'istruzione accessibile su larga scala, credo che il livello di apprendimento sia molto scarso, in diversi ambiti, ed inoltre, nonostante molte persone millantino la loro cultura e le loro conoscenze, queste non hanno ancora imparato le regole basilari del vivere nella società e delle relazioni umane, sentimentali e non.
      3
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 4 settimane fa (23 settembre 2017 19:17)

      È vero Ilaria, non è il tuo unico messaggio e nemmeno il fine del sito, diciamo che è quello che evidentemente cerco io per un bisogno personale.
      0
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 4 settimane fa (23 settembre 2017 19:51)

      Speriamo che alle belle e vere parole di Grasso, facciano seguire anche i fatti...pene esemplari e un lavoro di prevenzione immane, che parte dall' inculcare il rispetto delle donne, dei bambini e del prossimo in generale...credo sia una responsabilità che va a caricare ancora di più il lavoro degli insegnanti della nostra povera scuola...ma dove non arrivano le famiglie, deve pur arrivarci l' istruzione.
      -1
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (23 settembre 2017 20:16)

      Max, il tema della scuola e della sua supplenza (tra l'altro uno dei suoi compiti principali) alle lacune della famiglia è spinosissimo tanto più di questi tempi nei quali i genitori vogliono mettere in dubbio anche l'insegnamento del 2+2. Quanto al fatto che alle parole di Grasso seguano azioni concrete, può darsi che sia la volta buona. Sono convinta che Grasso sia più che in buona fede nelle sue dichiarazioni e benché io non sia affatto "gomblottista" credo che qualcosa si muoverà semplicemente perché anche le classi dirigenti stanno facendo i loro conti e stanno prendendo atto che - come ripetiamo qui spesso più riferendoci a casi individuali - il maltrattamento sulle donne è un costo molto pesante - proprio anche, in definitiva, a livello economico - tanto da diventare insostenibile per la collettività e davvero poco conveniente. A suo tempo emanarono la legge contro il fumo nei locali pubblici dal momento che permettere il fumo era diventato talmente oneroso per le casse dello stato/collettività da convincere il legislatore a mettersi contro le multinazionali del tabacco. Il peso economico della produttività femminile li convincerà a proteggere le donne.
      4
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 4 settimane fa (23 settembre 2017 22:52)

      Voglio sperare che i nostri politici -se mai lo faranno- non si metteranno a risolvere i problemi del femminicidio e dello stalking per pure ragioni economiche.
      3
      Rispondi a max Commenta l’articolo

  15. Avatar di Demi

    Demi 4 settimane fa (24 settembre 2017 19:28)

    Era per @marie il mio commento
    0
    Rispondi a Demi Commenta l’articolo

  16. Avatar di Demi

    Demi 4 settimane fa (24 settembre 2017 19:14)

    Molto interessante la tua riflessione. Eliminare la tentazione di rispondere alla violenza verbale e a quella psicologica, facendo fortemente leva sull'istinto di sopravvivenza, su quella voce interiore che ci dice forte e chiaro: vattene via lontano. Spesso la razionalità e la volontà a tutti i costi di capire perché, per come e per quando, sono freni - appunto di una razionalità non utile in quel momento - che non ci fanno voltare le spalle a ciò che è male e fa male e sarebbe da allontanare senza pensarci un attimo. Oddio, non so se è chiaro... Spero di sì! Poi io lo dico ma adesso che ho subito nel tempo violenza verbale e psicologica indicibile eh. Ma l'ho capito alla fine. E ne sono fiera :) E adesso non tollero nemmeno un 'vabbé è nervosa, c'ha le cose sue' detto da uomini (cretini) e da donne (cretine) Ciao
    4
    Rispondi a Demi Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (24 settembre 2017 20:53)

      Dato che questo articolo si presta e il tema è in perfetta sintonia con quello di cui qui abbiamo parlato, mi sovviene che spesso, quando mi viene chiesto come riconoscere l'uomo giusto, suggerisco di osservare come il "candidato" che si prende in considerazione tratta gli altri e in particolare coloro preposti ad attività di servizio (camerieri, impiegati addetti a sportelli aperti al pubblico, medici e infermieri e paramedici impiegati nella sanità pubblica, autisti del bus etc etc) e coloro che appartengono alle fasce deboli della popolazione (bimbi, anziani, disabili, donne, indigenti, senza fissa dimora, stranieri indigenti, persone in difficoltà per molteplici ragioni). Vi lascio il link di un articolo di oggi di Beppe Severgnini sul Corriere che rispecchia esattamente il mio pensiero http://www.corriere.it/opinioni/17_settembre_24/chi-ruba-posto-un-disabile-delinquente-arrestare-8a42df58-a076-11e7-bad7-1b467cbbafcc.shtml Meditate, gente, meditate.
      4
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (24 settembre 2017 21:19)

      Tanto da meditare davvero, Ilaria. Che amarezza.
      1
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 settimane fa (24 settembre 2017 21:26)

      Storia bruttissima e vomitevole, ma ottimo articolo e riflessioni che condivido appieno. Grazie!
      1
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 4 settimane fa (24 settembre 2017 22:07)

      Avevo letto di entrambe le tristi storie, che gente misera, che gente di melma. In Inghilterra sono sempre più avanti di noi, immagino che a questi due personaggi nessuno abbia fatto niente e sono liberi di circolare e portare a spasso la loro violenza e miseria.. Siamo in Italia..
      1
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Marie

      Marie 4 settimane fa (25 settembre 2017 10:21)

      Ciao Demi, sì, è chiaro e concordo con quello che dici. E aggiungo: quella che ci fa restare in una situazione malsana per analizzare i "perché/per come" di un perla qualsiasi prolungando la sofferenza e la svalutazione di noi stesse NON é razionalità, sono epifenomeni di meccanismi emotivi autolesivi. La razionalità sana è altro e forse occorrerebbe seguirla più spesso e non confonderla con ogni nostro sbarellamento mentale (cosa che io ho fatto lungamente! poi per fortuna uno si sveglia e capisce che il bottone della ragione era un altro, avevamo pigiato quello dello sbrodolamento adolescenziale...). Vanno visti e smontati, e per riuscirci occorre lavorar tanto. Ma lo si fa, con i giusti sostegni.
      3
      Rispondi a Marie Commenta l’articolo

  17. Avatar di Marie

    Marie 4 settimane fa (24 settembre 2017 12:45)

    Che sia un problema culturale, come qui in molti hanno sottolineato, mi pare indiscutibile. Per questo concordo con Max e spero che se si interverrà non sarà solo per motivi economici. E' appunto una cultura tutta da riformare e un modello di relazioni pervaso da una logica "capitalistica" di competizione, manipolazione, controllo e violenza che ci circonda ogni giorno. Ilaria ha sottolineato più volte come proprio i rapporti interpersonali siano destinati a diventare in futuro ambiti di manipolazione fortissima e, aggiungo io, di predazione simbolica e fisica. Su questi meccanismi e sulle loro ragioni occorre lavorare a 360° in prima persona, perché agisconono anche in noi e vanno scardinati lì, anche nelle loro forme più minute e ingenue della nostra vita quotidiana. Solo dopo si può fare resistenza attiva fuori e a livello radicale. Quelli ricordati qui nell'articolo e nei commenti sono la punta dell'iceberg; ma se la punta ci ha ormai schiacciato, non è difficile capire che la massa che la porta in giro e che invisibile si muove sotto il livello dell'acqua ci ha già invaso completamente. Mi ha colpito (e mi scuso se sembra un OT questo, ma io credo non lo sia) leggere ad esempio i commenti ad un articolo in un noto giornale italiano sulla "prima sposa single", tale Laura. Al di là della sensatezza o meno di sposarsi con se stessi (che comunque so' fatti suoi) sono inorridita ai commenti contro questa donna che "a quarant'anni non se l'è pigliata nessuno". Ecco, prima di arrivare ad agire su casi di violenza così estrema (su BAMBINE e in contesti famigliari fragili e complicatissimi) mi chiedo se non sarebbe utile fare 1.000 passi indietro e cominciare da queste (apparenti) inezie. Perché quando succedono queste mostruosità tutti solidarizzano giustamente senza se e senza ma con la vittima, salvo poi essere potenziali carnefici almeno in pensiero a livelli molto più minuti e diffusi. Giusto scandalizzarsi per la punta dell'iceberg, ma forse è utile anche rendersi conto che la montagna da smantellare sta sotto l'ufficiale e dentro il quotidiano.
    5
    Rispondi a Marie Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (24 settembre 2017 12:53)

      Tema per nulla OT, osservazione condivisibile e importante. La violenza verbale, parte importante della violenza psicologica, è violenza estrema. E siamo in un mondo intriso di violenza, dove nessuno viene risparmiato: le persone ricche, belle e di successo perché ricche belle e di successo; chi non è di successo o ha disabilità, perché non è di successo e ha disabilità. E' così. La violenza sulle donne o il rispetto delle donne sono indicatori della civiltà e dell'evoluzione di una società, per questo è importante (anche) tenerle sotto osservazione. Non si tratta di inezie. Attenzione: la predazione spesso non è simbolica, tutt'altro.
      5
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (24 settembre 2017 13:52)

      Io penso che, al giorno d'oggi, siamo più o meno tutti occupati e preoccupati di raggiungere obiettivi in campo scolastico, professionale e così via. In una realtà sempre più competitiva, dove conquistarsi i propri spazi ed affermare le proprie abilità è sempre più difficile, la maggior parte delle persone si premura di ottenere titoli su titoli, per attestare il proprio valore. Credo che bisognerebbe un attimo riflettere e sovvertire l'ordine nella scala dei valori perché, per quanto possa essere nobile e ammirevole ampliare le proprie conoscenze, si incorre nell'errore di non considerare o, comunque, di sottovalutare la sfera dei sentimenti, quei sentimenti che dovrebbero aiutarci a comprendere l'altro e a renderci profondamente simili. Nelle scuole (e non solo) bisognerebbe insegnare innanzitutto il rispetto verso se stessi e verso gli altri, la solidarità, la collaborazione, etc. Le "distanze" culturali dovrebbero ridursi attraverso queste connessioni umane, ma mi rendo conto, con rammarico, che la mia riflessione contiene il germe dell'utopia e, a questo punto, penso che Ilaria non abbia torto affermando che "Il peso economico della produttività femminile li convincerà a proteggere le donne.".
      4
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 settimane fa (24 settembre 2017 14:18)

      Ciao Emilia, credo che a scuola, come dappertutto, cominciando in famiglia, i valori possano essere insegnati solo attraverso l'esempio. Piuttosto che fare pistolotti sul rispetto, la comprensione e la tolleranza, mostrarsi rispettosi, comprensivi e tolleranti, suggerire spunti di riflessione, essere ricettivi e aperti alla discussione. I ragazzi imparano molto di piu' da chi e' un modello vivente che non da discorsi moralistici e da ore di "educazione morale e civica" (cosi la chiamano in Francia). Buona domenica!
      3
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (24 settembre 2017 14:30)

      Cia Gea! :) Sì, intendevo proprio questo, insegnare i valori attraverso l'esempio (cosa per nulla semplice). Buona domenica anche a te ;)
      2
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di marie

      marie 4 settimane fa (24 settembre 2017 14:43)

      Hai ragione, Ilaria. E ciao Emilia; io penso che non si debba "insegnare" il rispetto, tanto meno nelle scuole, che forse è bene se si occupano di fare il loro lavoro. Il rispetto semplicemente si vive e vivendolo lo si moltiplica e lo si condivide. Lì dove non è possibile esercitarlo, non è il posto per noi. Punto. Non c'è nulla di utopico o complicato in questo; certo si paga pegno, ma è un modo anche per selezionare le persone che ci sono più affini e allontanarci dalle tossiche, tanto per restar sul pratico e nell'ambito del blog. :-) E' un esempio banale, ma a me ha aiutato molto per capire quanto questi principi siano semplici ed efficaci. Né penso che ci sia un'opposizione di scale di valori fra sentimenti e conoscenza. Stanno insieme al pari livello e dovrebbero crescere insieme, perché l'uno senza l'altro sono ciechi o inutili. Fino a che restiamo dentro la logica del "doversi conquistare" spazi o "affermare" capacità non se ne esce, che si abbia 10 o 0 "titoli". Se questa logica entra pure nell'ambito delle relazioni, va da sé che è il macello. E anzi si rischia di esser lieti se i politici introducono poi misure di contenimento della violenza e di "protezione" giusto perché "serviamo" economicamente al sistema. Acciderbola, ma perché devo vivere in un mondo in cui devo essere "protetta"?!! a me non piace per nulla l'idea (che mi pare ancora un filino "paternalistica" quando non apertamente "maschiocentrica")... io non voglio esser protetta perché servo, vorrei molto meglio e di più: essere rispettata a prescindere. E inoltre: chi non serve al sistema? Chi non ha un peso economico? Non va rispettato? Io credo sia questa la logica malata da ribaltare. Grazie ad Ilaria, as usual, che dice bene e - almeno per me - è stata insostituibile per imparare a riconoscere davvero la violenza (verbale e non) in cui sono immersa e che ho subito, ma anche per vedere quella che inconsciamente esercitavo per sfogo e che voglio smontare. Ilaria dice bene: bisogna tenere questi fenomeni e queste dinamiche sotto osservazione (per questo: viva l'ampliamento delle conoscenze, nel senso sano del termine mostrato anche in questo blog). Quindi studiare e informarsi e ragionare, ché giova anche ai sentimenti, non li declassa per niente, anzi. E imparare - ed è la cosa più difficile - a disinnescare la violenza senza rispondere a quella che subiamo con altra violenza, fosse anche minima. Queste, almeno per me, è la vera sfida.
      4
      Rispondi a marie Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (24 settembre 2017 15:22)

      Ciao Marie, col mio commento non volevo dare minore importanza alla conoscenza. Ho voluto sottolineare che spesso noto nelle persone questa smania di studiare e approfondire per dimostrare agli altri il livello di preparazione ma, allo stesso tempo, una povertà d'animo (riflettevo sul paradosso che queste due "forze" in certi casi risultino inversamente proporzionali). Per questo ho parlato di sovvertire la scala dei valori, ma lungi da me dire che sentimenti e conoscenza non debbano coesistere, anzi. E condivido che la logica del "doversi conquistare" spazi sia malata, per questo ho toccato il tema. Per quanto riguarda invece l'utopia devo contraddirti, perché la dimostrazione che sia
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (24 settembre 2017 15:29)

      (Ho inviato il commento per errore prima di terminare). ...devo contraddirti, perché ne è la prova il fatto che non si riesca ad attuare una "riforma" sensibile alle norme che regolano il vivere civile.
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Marie

      Marie 4 settimane fa (25 settembre 2017 10:15)

      Grazie Emilia per la precisazione, concordo. Sull'utopia comprendo la tua posizione, ma ho smesso di pormi il problema in quei termini. Direi così, dal canto mio: immaginare o sperare di cambiare (foss'anche in un presunto "meglio") gli altri e quindi concretizzare una riforma delle regole del vivere civile non solo è utopico, ma addirittura inutile/dannoso. Cambio e riformo, cerco di impostare una vita improntata al rispetto reciproco nella mia diretta quotidianità, e mi è giá sufficiente. Se poi ci riesco e trovo altre persone che ci riescono io sono già contenta; e se insieme facciamo cassa di risonanza e altre ancora ci riescono a cambiare cultura, allora, a posteriori, FORSE, si protrebbe produrre, nolens volens, una riforma sensibile del vivere civile, e allora sarei contenta di aver contribuito un po'. Ma ripeto, mirare a quella da principio, per le mie piccole possibilità, è OU-topico e pure insano. Sperar che qualcun'altro la imponga o la concretizzi, pure - non mi piace nemmeno un po' l'idea. Anche nei rapporti interpersonali questi concetti sono - per me almeno - pericolosi, mi tolgono speranza, fiducia e apertura al mondo. E' una società intrisa di violenza, la nostra, certo; ma SE SI SELEZIONA ci sono anche belle persone e luoghi/tempi in cui si può crescere e respirare, ci sono anche uomini che rispettano le donne (e te lo dice una che per vissuto tende a pensare il contrario, ma, l'ho imparato qui, mi sforzo di pensare che non son tutti uguali...!) e l'unica cosa che mi interessa è stare con persone che usano rispetto, in quei luoghi, sostenerli, ampliarli e vivere lì quel cambiamento di cultura in cui credo e spero.
      5
      Rispondi a Marie Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (25 settembre 2017 14:38)

      Marie, grazie per aver espresso il tuo punto di vista. Mi è utile per essere più concreta nella vita di tutti i giorni :)
      1
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  18. Avatar di Ops

    Ops 3 settimane fa (2 ottobre 2017 10:15)

    Carissimi, avevo chiesto un vostro parere in un momento di confusione e visto che credo nei contenuti di questo blog mi sento di condividere con voi l'epilogo della storia che tanto inseguivo.Be' l'"uomo" che avevo scelto non solo mi ha comunicato via SMS di essere interessato ad incontrarmi per solo sesso ma di fronte al mio rifiuto ha deciso di rendersi irreperibile bloccandomi su tutti i canali di comunicazione.Mai elemosinare tempo ed attenzioni e soprattutto mai dare la caccia.
    2
    Rispondi a Ops Commenta l’articolo

  19. Avatar di Claudiaorabasta

    Claudiaorabasta 3 settimane fa (5 ottobre 2017 12:22)

    Splendido articolo Ilaria. Uno dei migliori, soprattutto nella parte finale dover dici di non cercare il peggio bensì il meglio e con cura maniacale. Io il peggio non l'ho cercato, l'ho trovato e non sono stata in grado di fuggire. il che non rende certo tutto più facile. Sempre stata a detta di tutti una bella donna, intelligente, autonoma, forte e indipendente. Ma ad un certo punto della vita, per una serie di gravi motivi, sono caduta. e da li in poi l'inferno. Prima una relazione lunga con un uomo che mi ha prima fatta indebitare per comperare una nuova casa e poi ha cercato di tirarsi indietro. Li il mio primo errore: invece di scappare l'ho messo di fronte alle sue responsabilità. Sono stati quattro anni di violenze crescenti prima psicologiche e infine fisiche. Riesco a fuggire, distrutta in tutti i sensi, sto un bel pò da pensando di essere riuscita a guarire le ferite ma non era così. Incappo in un narcisista patologico. All'inizio principe azzurro e poi non sto a raccontare cosa non ha fatto. E io li a subire, non riuscivo a scappare. Ne sono uscita ridotta a carne da macello Conosco bene purtroppo determinati meccanismi che portano a non salvarsi. Da fuori le persone ti chiedono perché non molli, non capiscono. Però ci si può fare. Ci si fa facendo un percorso di crescita, eventualmente facendosi aiutare. E' un percorso lungo e duro, anche costoso ma ne vale la pena. Io stavo per caderci una terza volta. Di nuovo un uomo che sembrava un principe che di colpo cambia volto. Inizialmente sono andata nel panico, l'ho inseguito, pregato. Poi mi sono ripresa. Stavo di nuovo scivolando ma il percorso che sto facendo anche grazie ai tuoi articoli è servito. Mi sono fermata. Ho lasciato andare quello che altri non era se non un uomo da niente. Cercare il meglio per se è dura quando si è bisognose e dipendenti, ma se si lavora su noi stesse con impegno ci si può fare. Volersi bene, riprendersi la propria la propria autostima, non lasciare mai che nessuno entri nella nostra vita mancandoci di rispetto sono a mio parere la chiave di volta. Ho ancora tanta strada da fare ma so di portercela fare. Grazie Ilaria per i tuoi articoli che mi stanno aiutando molto
    7
    Rispondi a Claudiaorabasta Commenta l’articolo

  20. Avatar di Vesper

    Vesper 1 settimana fa (14 ottobre 2017 12:32)

    Buongiorno Ilaria e buongiorno a tutte/tutti. In questi giorni si sta parlando molto del produttore cinematografico Weinstein, accusato di molestie e abusi nei confronti di alcune attrici che,anche a distanza di anni,hanno trovato la forza di denunciarlo o quanto meno raccontare la loro storia. Mi ha sorpreso molto il fatto che queste attrici,anche molto famose,siano state messe alla gogna "colpevoli" di una denuncia tardiva che,a parere di molti, è oramai inutile. Molte di loro,hanno confessato di aver temuto per la loro carriera per questo non se la sono sentita di parlare prima di questa storia. Da qui,sono piovute moltissime critiche a queste donne tant'è che, su un noto quotidiano,hanno intitolato l'articolo "prima la danno via e poi frignano". Insomma,per farla breve,si è avuta la classica reazione del "te la sei cercata". Io se posso dire la mia,provo un profondo dispiacere per queste donne che,come hanno confessato loro stesse,non hanno messo davanti a tutto la loro dignità e la loro vita ma hanno preferito non perdere la celebrità. Trovo però ingiusto e squallido tutto questo livore da parte dei media,dei social ecc.. Voi cosa ne pensate?
    3
    Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 settimana fa (14 ottobre 2017 15:30)

      @Vesper, non condivido assolutamente il cercare di salire sempre sul carro dei vincitori cambiandolo ad ogni corsa. Le polemiche sono piovute addosso a quelle donne che hanno accettato e non subito, le attenzioni rudi del signore proprio in virtù di una ricompensa nella carriera. Nulla di nuovo sotto il sole, lo fanno molte persone, alcune cedono il proprio corpo in cambio di soldi, altre in cambio di favori. L’importante poi è non voler, a scandalo pubblicizzato, pensare di associarsi a chi di queste persone è stata vittima, perché ne offende la dignità che invece hanno tenuto alta. Il produttore cinematografico della storia è un essere meschino è volgare che pare aver perso ormai tutto e non merita alcun tipo di assoluzione, ma sue vittime sono quelle che hanno detto “no” o che hanno subito violenza senza poi emettere ricevuta.
      -2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (14 ottobre 2017 17:01)

      La vicenda è molto più complessa dell’analisi improvvisata di chi non conosce la storia, l’ambiente e i meccanismi di funzionamento di certe dinamiche. I commentatori italiani, soprattutto i beceri webeti che non sono mai usciti dal quartiere in cui sono nati sono, nel caso di cittadini comuni, persone che poco sanno del mondo e della vita e che probabilmente nella vita di tutti i giorni ingaggiano lotte senza pietà e infinite con condomini e vicini di scrivania e poi si permettono di sindacare sull’etica di donne (sottolineo: donne) che, piaccia o non piaccia, sono sottoposte, per ruolo, responsabilità, visibilità e posto che occupano in una filiera economica e politica di proporzioni gigantesche, a pressioni inimmaginabili. Pensate davvero che una Angelina Jolie o una Gwyneth Paltrow (peraltro tra quelle che sono riuscite a sfilarsi) possano dire un sì o un no o andare alla polizia, così, libere come l’aria e non mettendo a rischio contratti milionari che si portano dietro non la loro di carriera, ma quella di decine di altre persone a loro connesse? (E ho fatto il riferimento più banale, eh). Quanto agli opinionisti giornalai italiani che si permettono di giudicare e insultare, semplicemente si rivolgono al popolo ignorante e bue, già pieno di pregiudizi beceri (i lottatori da riunione condominiale) che si bevono le loro bufale più assurde. Cioè, viviamo in un paese dove si corrompe anche per parcheggiare la macchina un’ora dal parcheggiatore abusivo, dove le “signore bene” per trasgredire comprano borse contraffatte da persone che rappresentano l’ultima propaggine di organizzazioni criminali, dove anche per una visita per influenza ci si fa raccomandare, si timbra i cartellino in ufficio all’entrata e poi si va a fare spesa, il parlamento ha confermato che una minorenne marocchina fosse nipote di un presidente egiziano e da decenni un mogul noto per aver usato donne a proprio piacimento senza nessuno scrupolo è al centro della scena politica e ci permettiamo di dire che queste dovevano denunciare? Ma davvero? By the way le signore la notizia l’hanno fatta girare, da decenni gira, tanto che sul simpatico soggetto sono sempre state fatte gag comiche trasmesse su circuiti nazionali. Di quel che non si è in grado di parlare è obbligo tacere. Perché, attenzione, permettersi di giudicare queste signore significa essere prone al pensiero manipolativo dominante e quindi non avere gli anticorpi per difendere se stesse.
      8
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 settimana fa (14 ottobre 2017 18:13)

      @Ilaria, mi pare che i giudizi negativi al femminile siano stati rivolti molto nello specifico a chi, come Asia Argento, ha cavalcato l’onda per sommarsi all’elenco di tutte quelle che hanno portato alla luce questo comportamento. Mi pare che la condanna verso il produttore sia unanime e la solidarietà verso le donne che lo hanno denunciato, anche. Ciò che macchia il tutto sono queste vie di mezzo, quelle che da un lato hanno mantenuto una relazione per 5 anni con un soggetto e ora dicono di essere state violentate. Mi spiace, credo che quando questi fenomeni ben noti nell’ambiente vengano alla luce tanto da essere conosciuti anche dalla casalinga di Voghera, faccia comodo ad alcune decidere di spostarsi e non stare dal lato della fidanzata del quinquennio, ma da quella delle vittime reali di abusi. Quando ci sono persone di potere, ce ne sono altre attratte dallo stesso. Chi abusa del proprio potere si vendica se non soddisfatto, è vero, ma è vero che alcune persone vanno a nozze con sistemi di questo tipo. Non si può negarlo e a me fa ribrezzo vedere che queste stesse persone ora alzino i cartelli di protesta affianco a chi è stata bruciata per essersi negata. Non sono una che è rimasta chiusa in casa e ho potuto vedere con sconcerto, dalla mia posizione di titolare, donne deluse ai colloqui di lavoro perché pur essendosi truccate e strizzate le tette poi avevano davanti una donna ( e IL titolare? Domanda da cretine che al massimo una donna la collocano alla macchinetta del caffè ). Sono diventata vulnerabile dal momento in cui ho divorziato e ho viaggiato da sola per riunioni di lavoro mentre le donne ( sempre loro, mica gli uomini ) erano incredule che si potesse spezzarsi la schiena se il fine non era un maschio! Una volta intrapresi dei rapporti commerciali con degli olandesi,
      -2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (14 ottobre 2017 18:29)

      Emanuela, il tuo commento è incompleto, aspetto che lo completi. Quello che ho da dire riguardo la questione l'ho detto in sostanza, anche se probabilmente domani uscirà un mio articolo che ho già pensato da qualche giorno e che toccherà anche questo tema. Pensa al fatto che ci sono donne che si fanno maltrattare e anche ammazzare, ma tante, tantissime maltrattare, da fidanzati e mariti che chiedono loro tutto e non danno niente. Qui stiamo perdendo di vista che c'è stata violenza, abuso di potere e probabilmente molto altro e stiamo perdendo di vista il complicato intrecciarsi di violenza psicologica rivolta alla donna come persona e ricatto materiale e psicologico rivolto alla donna come professionista. Dimentichiamo l'aspetto fondamentale che non è giusto che costoro non potessero continuare la loro carriera anche da 1000 milioni di dollari perché qualcuno ha deciso di ricattarle; forse che il diritto di una signora che può permettersi di guadagnare anche 1000 milioni di dollari (cifra iperbolica) è un diritto meno diritto di quello di una cassiera di conservare il suo posto di lavoro (come molti webeti hanno insinuato)? Assolutamente no. Dimentichiamo che questo è un produttore, che quindi guadagna sulle perfomance di queste stesse persone; dimentichiamo che si tratta di star che hanno il diritto e il dovere anche di ricoprire i ruoli che ricoprono. O forse pensiamo davvero che chiunque potrebbe essere Angelina Jolie o Gwyneth Paltrow, come molti idioti che non sanno fare l'O con il bicchiere pensano? Dimentichiamo il fatto che NESSUNO nella propria professione NESSUNO dovrebbe essere messo di fronte all'aut-aut di subire violenza o sesso poco gradito o di dover denunciare (perché si sa, vero, che denunciare è facile, come bere un bicchiere d'acqua) e rinunciare alla parte? Ma stiamo scherzando? Cioè secondo un certo modo di pensare queste signore che possono legittimamente aspirare a un certo ruolo, si alzino al mattino pensando: "Oibò oggi devo andare da Weinstein a parlare della parte (e ripeto, la faccio semplice, perché di mezzo ci sono agenti, subagenti, avvocati, agenti e subagenti di tizio e di caio etc) in un film il cui budget è superiore al PIL dell'Etiopia; se firmiamo, ok, mi prendo 100 milioni, sono occupata per 3 anni, devo perdere dieci chili, farmi truccare da strega, sistemare il menage famigliare di casa per i prossimi tre anni in cui sarò dall'altra parte del mondo, iniziare una lavorazione che coinvolge 67 persone del mio team. Se invece mi mette la lingua in bocca, rientrando a casa passo dal Police Department a dire che uno dei 10 uomini più potenti degli Stati Uniti mi ha messo la lingua in bocca e poi vado alla conferenza stampa convocata d'urgenza (dato che i media saranno tempestivamente informati da qualche talpa) a sputtanare colleghe, colleghi e rovinare la lavorazione dei film in programma per i prossimi 13 anni, più una delle industrie più floride del paese. Poi a cena, caffellatte e serie tv su Netflix e a letto alle 9." E' così giusto? Faccio presente che queste precisazioni sono necessarie solo per il pubblico del nostro paese. Negli USA e in UK questa notizia ha assunto dimensioni importantissime con un dibattito destinato a lasciare il segno, in cui nessuno si azzarda a sollevare perplessità analoghe a quelle sollevate nel nostro paese.
      8
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 1 settimana fa (14 ottobre 2017 18:44)

      Concordo pienamente ed è per questo che la vicenda, rapportata alle critiche rivolte ad Asia Argento, mi ha fatto riflettere sul fatto se riusciremo mai a liberarci del "te la sei cercata".."ma se ci sei stata per non perdere il posto ora che vuoi". Aspetto l'articolo di domani con molta curiosità. Buona serata a tutte.
      3
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 settimana fa (14 ottobre 2017 19:26)

      Non capisco che cosa c'entri Asia Argento con le vittime. Semplicemente, ha rilasciato una dichiarazione per associare il suo nome ad una vicenda che stava sulle prime pagine. Diciamo che ha seguito la filosofia: del maiale non si butta via niente.
      -3
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (14 ottobre 2017 19:36)

      Sì? Da dove vengono queste tue certezze? Sai che di questo aveva parlato nel 1997?
      4
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 settimana fa (14 ottobre 2017 21:32)

      Mi sono fatta una idea della persona in tempi assai remoti. Ma non è che sia uno squalo, non intendevo questo. Però concordo con quanto dice Emanuela, alcune donne sono complici, ed è un dato di fatto. A livello morale turbano quanto i capò, e darebbero molto da riflettere. Solo che è meglio non rifletterci, e allora le opinioni si polarizzano.
      -2
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (14 ottobre 2017 21:38)

      Questo non c'entra affatto con Asia Argento. Ma proprio nulla.
      3
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 settimana fa (14 ottobre 2017 22:13)

      Sul tema di questo post, è la seconda volta che non ci troviamo d'accordo.
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (14 ottobre 2017 22:22)

      Quindi? ;) Stai solo contando, giusto, o devo capire qualcos'altro? :) (P.S. Possibile che mi sbagli e accetto qualsiasi opinione contraria: io ho l'impressione di avere articolato il mio pensiero e aver spiegato la mia posizione, il che non garantisce che mi sia fatta capire, ovvio. Mi sfuggono le ragioni profonde del tuo non trovarti d'accordo, nel senso che mi pare che tu non le abbia spiegate. Nota: si intende che non si ritengono valide e pubblicabili offese o insinuazioni su chicchesia.)
      3
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 settimana fa (15 ottobre 2017 10:54)

      :D intendevo dire che probabilmente il disaccordo non è su Asia Argento o sul proteggersi, ma forse più sulla responsabilità. Ma non lo so, e quindi non lo so articolare. Ci "rimugino" su... :D :D
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (14 ottobre 2017 22:38)

      Scusa Anna e scusate tutte, mi sono accorta di aver fatto un pasticcio con le risposte, sovrapponendo risposte diversissime. Ho corretto il commento errato e riposto qui il commento che IN PRECEDENZA alla sua di risposta era destinato come risposta ad Anna. Ecco il testo: E indipendentemente dall'idea che tu ti sia fatta di lei (che è irrilevante in questo discorso), in un paese dove impera il "nessuno tocchi Caino" e le vittime o sono colpevolizzate o ignorate, non capisco perché, indipendentemente non solo da quello che tu o altri pensino di lei, ma perfino indipendentemente dalle peggio cosa che lei o altre/i abbiano fatto, non vedo perché la violenza che lei ha subito dovrebbe essere meno violenza, meno vera, meno credibile. Uccidere un omicida non si fa, è chiaro, vero? E l'omicidio di un omicida è un omicidio, è chiaro, vero? Detto questo non vedo perché si debbano fare dei distinguo, non vedo perché si debba discriminare.
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 settimana fa (15 ottobre 2017 10:59)

      Ci mancherebbe altro. Non è alla violenza che mi riferivo. Solo al rapporto con i media, quasi patologico, nell'usare qualunque aspetto intimo, mostrarlo, e rendersi visibile, non avendone bisogno e da sempre. Instagrammite ante litteram. (PS: i masochisti possono essere micidiali, ma la violenza sempre violenza è)
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 settimana fa (14 ottobre 2017 21:38)

      Ilaria, ho notevole considerazione delle tue competenze, quindi aspetto il tuo articolo di domani e nel frattempo approfondisco il tema. Mi sono fermata alle dichiarazioni rilasciate da lei e virgolettate.
      0
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (14 ottobre 2017 21:43)

      Tranquilla, nell'articolo di domani non ho nulla da aggiungere rispetto a quello già detto. Affronterò il tema mettendo in rilievo altro, fondamentalmente.
      3
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 settimana fa (15 ottobre 2017 9:14)

      @Ilaria, ho cercato di approfondire un po’ il tema e ho notato che quasi tutte le testate giornalistiche bollano lui come predatore sessuale, come è giusto che sia. Il “quasi” è dovuto al fatto che gli unici commenti beceri li ho letti su libero, che notoriamente è becera anche quando parla di istruzioni di montaggio dei termocamini. Per il resto non ho trovato ombra di assoluzione o giustificazione nell’operato di lui. Non ho trovato articoli critici nei riguardi delle vittime, le uniche critiche sono appunto rivolte alla signora Argento. Le perplessità dell’includersi tra le vittime dipendono da molti fattori, uno di questi è che a differenza delle altre denuncianti, lei ha una relazione che durerà cinque anni con questo signore. L’incontro tra i due avviene fin da subito in modo traumatico, a detta di lei, con lui che la costringe a ricevere un cunnilingus. Lei non sta muovendo i primi passi in quel mondo, ha iniziato la sua carriera a 9 anni e ha già all’attivo 17 film quando accade l’episodio di cui si lamenta. Quindi dopo l’evento traumatico decide di intraprendere una relazione con il soggetto che durerà 5 anni. Un sito americano, lipstickalley.com, esprime altrettante perplessità ( quindi non solo in Italia Asia Argento viene percepita come ambigua ) e questo perché nel 2009 ha firmato la petizione a favore della libertà per il pedofilo ( acclarato ) Roman Polanski. Alle accuse che le sono piovute anche dal resto del mondo lei replica con un tweet ( 7 ottobre 2017 ) “ Polanski… there's no question he did wrong. But he got screwed by the judge ... “ e per il quale viene sommersa da critiche. Sempre il 7 ottobre quindi ne scriverà un’altro che Biancaneve scansati “ I am not proud of having signed it, especially after what I learned about the case, which I ignored at the time. I am doing a mea culpa.”. Quindi lei non conosceva le accuse rivolte a Roman e che circolavano anche a Patù, ma ha firmato per simpatia, ovviamente nessun dialogo con colleghi, si sa nel mondo del cinema ognuno si fa i fatti suoi e non accende nemmeno le tv. Per me persone come questa non solo lasciano estremamente perplessa cieca la veridicità delle loro versioni, ma rischiano seriamente di compromettere la veridicità dei racconti delle vittime reali. È ambigua.
      2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (15 ottobre 2017 9:33)

      Mi sfugge anche nel tuo caso il nocciolo della questione e sono autenticamente curiosa perché se lo afferrassi avrei una visione più ampia. Quindi? Secondo te è ambigua e quindi è stata meno violentata di altre?
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 1 settimana fa (15 ottobre 2017 10:01)

      Ilaria,forse Emanuela T vuole dire,anche a seguito dei commenti rivolti all'attrice,che è ambiguo il fatto che rimani al fianco del tuo aguzzino come fidanzata per ben cinque anni. Questo è strano nella mente di una persona normale ma,come ho scritto nel mio commento,vallo a capire come funzionano questi meccanismi perché sotto ci sono un'iceberg di cose,dalla sindrome di Stoccolma ad altre patologie. Credo che Asia Argento in questo caso sia una vittima anche di sé stessa.
      0
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 settimana fa (15 ottobre 2017 10:24)

      @Ilaria, non esiste una gradualità della violenza sessuale, anche una prostituta può essere violentata e ha diritto di denunciare. L’ ambiguità mostrata dalla persona mi fa essere meno convinta delle sue accuse e anche se non sono tra gli haters del web che immediatamente balzano alla giugulare ( non sono su facebook o su altro social network perché non amo leggere proprio questo aspetto della società ), sono meno propensa a schierarmi subito dalla sua parte. Pur condannando in modo assoluto il personaggio devo ritenere che alcune delle sue frequentazioni fossero consenzienti, come magari lo era la moglie. Asia Argento è stata sua partner per 5 anni, l’ha sedotta grazie a quell’episodio? Sto escludendo la possibilità di uno stupro? No, ma la sua posizione è molto più ambigua delle altre. Ilaria, sei più esperta di me della psiche umana, è possibile che lei abbia intrapreso una propria è vera relazione duratura? È frequente che questo accada?
      -1
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (15 ottobre 2017 10:33)

      I fatti io non li conosco, come potrei? Di sicuro tutto lo scandalo ha basi sul quale fondarsi ed esso, sì, ha aspetti di ambiguità. E' evidente che oltre alle indagini già messe in atto da tempo si proseguirà nel fare luce su quanto accaduto, per ovvi motivi, e che ogni dichiarazione, visti gli interessi in gioco, il tipo di vicenda e la visibilità dei personaggi, sarà soppesata e verificata più che accuratamente e non solo per intervento delle istituzioni (c'è un coinvolgimento dei media raramente visto prima) per cui se vorremo avremo modo di verificare. Io non sarei così sicura del fatto che qualcuna di queste signore menta, anche solo per poco, o si arrischi a farlo. Lui d'altra parte, dopo un primo tentativo di difesa, se ne sta zitto ed è stato allontanato da tutti. Sul fatto che all'interno di relazioni di ogni tipo si riscontrino dinamiche le più varie, ne parliamo qui ogni minuto, non vedo perché questo caso dovrebbe stupirci. Cioè, di più, mi stupisco dello stupore.
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 settimana fa (15 ottobre 2017 12:43)

      A dire il vero non sono stupita, perché per il profilo che io avevo di lei mi aspetto reazioni di questo tipo. Cercherò di essere chiara. Lei ha sempre esternato il ruolo dell’incompresa e disagiata, della ragazzina cresciuta in una famiglia disfunzionale dalla quale veniva ignorata ( a suo dire ). Ha cercato uomini come Marco Castoldi ( Morgan ), altro narcisista perverso, e lei stessa si è barcamenata in questo narcisismo bohémien che l’ha portata, sempre per scelta, a relazioni promiscue. Non credo che la motivazione di dichiarare al mondo la sua esperienza sia finalizzata alla ricerca del successo, quanto alla reiterazione del ruolo di vittima infelice e disgraziata. Non è una condanna definitiva la mia, ovviamente lasciamo agli approfondimenti giudiziari le dovute condanne. In quanto a lui, ha ammesso di essere un predatore sessuale chiudendosi in un rehab, che fa tanto “ sono vittima anche io di me stesso”.
      -1
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (15 ottobre 2017 12:52)

      Condannare? Perché? Per che cosa? A che cosa? Davvero, non capisco. Dunque, quanto alla di lui sesso-dipendenza, della quale si è parlato mezzo minuto, poi dopo lanci virtuali di pomodori e uova marce si è taciuto, anche solo per decenza, c'era molto marcio, oltre alle uova. Intanto il rehab era stato scelto in primissima istanza in Svizzera (uh! Oh! Un paese a caso) per dove il giovanotto pareva intenzionato, tutto preso da desiderio riabilitativo, a partire in fretta e furia già solo 48 ore dopo le rivelazioni. Poi, cielo, non si sa perché e per come, mentre anche le polizie di New York e Londra (luoghi un pochino distanti dalla residenza del di cui, il che dà molto da pensare) procedevano con indagini a suo carico "qualcuno" lo ha "convinto" a rimanere entro i confini nazionali (chissà perché). Comunque, vabbeh, lui pare davvero passarsela male, ma non perché malato e bisognoso di cure come gli piacerebbe far credere, ma perché davvero sta affondando nei guai che ha fatto.
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 settimana fa (15 ottobre 2017 13:57)

      Infatti il mio tono su di lui è volutamente ironico e sì, è un po’ una tendenza americana quella di riabilitarsi agli occhi dell’opinione pubblica scusandosi e facendosi una vacanza mistica dalla quale tornare lucidi e pentiti. Ho usato il termine “condanna” per dire che il mio giudizio sulla signora Argento non è definitivo e assolutamente colpevolizzante. Diciamo che tengo presente alcuni elementi che mi fanno da contrappeso sulla bilancia, ma il giudizio è sospeso.
      -2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (15 ottobre 2017 14:01)

      Ma non aveva l'aria di essere una vacanza mistica, assomigliava più a un progetto di fuga, che infatti gli è stato fatto ingoiare. Probabile che al signore sia stato tolto il passaporto.
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 1 settimana fa (15 ottobre 2017 9:42)

      Emanuela T ho commentato quasi in contemporanea a te quindi il tuo commento lo leggo solo ora e mi rendo conto che si,questa persona è molto ambigua ma vai a capire cosa sta dietro a questi meccanismi e soprattutto nella testa di queste persone che per forza di cose vivono una realtà molto ma molto diversa dalla nostra. Mi ripeto,e mi scuso se sono petulante,ma pubblicità e falsità di Asia Argento a parte,trovo nel nostro paese (come hanno detto Ilaria e altre lettrici) una chiusura mentale spaventosa e molto pericolosa dove chi denuncia si mette nei guai e chi sta zitta fa bene.
      0
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 settimana fa (14 ottobre 2017 23:19)

      Confermo per la parte d'estero che conosco meglio: in Francia, dove pure non manca il maschilismo (peraltro, non solo e non necessariamente da parte di francesi d'altre origini) nessun discorso di questo genere viene fatto. Come ormai sapete non seguo la cronaca, ma le polemiche meschine come questa di cui mi date notizia purtroppo non mi stupiscono... e sono una delle cose italiane che non mi mancano affatto!
      1
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 settimana fa (14 ottobre 2017 18:31)

      Continuo perché per errore ho inviato il messaggio: Dicevo che per lavoro ero entrata in contatto con azienda olandese. Quando andai da loro mi fu subito ostentato del lusso sfrenato, mi portavano sempre in locali costosi con violoncellista e calici di champagne, non so perché ma si brindava a qualsiasi cosa. Dicevano di essere nel giro dei diamanti e roba varia. Quando ci reincontrammo a Milano mi portarono al Four Season, non andavano al di sotto di quello standard. Avevo notato che i signori avevano sempre la giovane bionda accanto a loro, che si aggrappava al braccio e una volta una di queste avendomi confusa per una di loro mi mostrava i bracciali e i collier che lui ( vecchio ) le aveva regalato. Pensava che essendo donna avrei potuto comprendere i temi fondamentali della vita come “ dove fare shopping in via Montenapoleone “. Un altro elemento che non mi era sfuggito è che a differenza degli altri, in capo durante le riunioni con me, si presentava solo e così accadde che quando nuovamente ero io ad essere da loro, la stessa gentilezza profusa nel prendermi dalla suite che mi avevano messo a disposizione, con Mercedes con sedile riscaldato e nel riaccompagnarmi fin davanti alla porta dello stesso albergo senza che io facessi salire però il signore, si trasformò nella volta successiva nello scaricarmi, il secondo incontro, a diversi metri dall’ingresso e sotto la pioggia :D Mi pare non mi avesse nemmeno acceso il sedile del Mercedes per riscaldarmi il sedere... Grazie ad un editore spagnolo non chiusi alcun affare con i signori, mi avvisó di alcune situazioni poco pulite. Ecco, dopo quella, come altre esperienze, sentire che quelle che si ingioiellano prima, parlano di abusi dopo, mi fa imbestialire.
      1
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 settimana fa (14 ottobre 2017 23:05)

      Ciao Emanuela, se confronto il tuo racconto con la storia delle attrici, mi sembra che tu confonda la prostituzione consapevole e consenziente (scelta che possiamo approvare o disapprovare, ma che di fatto esiste) con la manipolazione e la violenza subita da persone (donne, ma anche uomini e adolescenti di ambo i sessi) da parte di squallidi individui che detengono il potere. Non tutte sono santa Maria Goretti (la quale peraltro aveva undici anni, e la sua morte e' stata strumentalizzata alla grandissima), ma perche' scagliar loro la prima pietra? Non sono forse state manipolate? Non hanno forse diritto di denunciare, o devono finire tutte come Judy Garland - che, peraltro, a prescindere dallo squallido divano su cui e' dovuta passare, e' stata una grandissima artista?
      5
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 1 settimana fa (15 ottobre 2017 9:17)

      Gea ed Emanuela T sono d'accordo con entrambe ed Emanuela T,quando solleva il tema delle consenzienti che poi per aggregarsi ad altre "si pentono",ha ragione nel sentirsi arrabbiata soprattutto in virtù dell'esperienza che ha raccontato. Ma qui il problema è un altro. Che Asia Argento o qualcun'altra abbia voluto o no sfruttare questa situazione non è dato saperlo e non ci interessa,il problema vero è come,dove,quando e perché da vittime si viene trasformate in carnefici..ma perché??? Che differenza c'è tra una che subisce avance e rifiuta senza, denunciare comunque l'accaduto, da una che purtroppo non può (e ripeto non può per qualsivoglia ragione) sottrarsi e rimane con questo peso a vita? A mio avviso nessuna differenza.Eppure su questa vicenda si sono fatte avanti molte donne (donne eh)che hanno accusato la vittima facendosi belle dicendo "eh potevi rifiutare..io ho rifiutato,ho detto no". Bene,hai detto no..e la denuncia dov'è? Perché colui che ha fatto le avance a te che hai rifiutato, è stato a piede libero per fare avance a me che,vuoi perché giovanissima e ingenua,vuoi per sogni di gloria,non ho saputo e potuto dire no. Ovviamente questo mio pensiero è estremo perché mi rendo conto che non si può avere la denuncia facile,ma penso a quelle donne che in situazioni come queste pensano "ho fatto bene a non denunciare e a tenermi tutto per me visto il polverone che si sta alzando". Questo è triste, molto triste.
      1
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 settimana fa (15 ottobre 2017 9:47)

      “il problema vero è come,dove,quando e perché da vittime si viene trasformate in carnefici..ma perché?” @Vesper, restando nell’ambito di questo episodio e non di altri casi, mi pare che le vittime non siano passate ad essere carnefici, di Asia Argento stanno ridendo anche oltreoceano. Le critiche al produttore stanno piovendo che nemmeno gli abbacchiatori per le olive e si sta generando un effetto domino curioso per cui chi critica, come Ben Affleck, viene sommerso dagli haters perché a sua volta nel 2003 avrebbe toccato il seno ad una donna durante una diretta televisiva. Il capo di Amazon studios è stato sospeso sempre per molestie, è un fenomeno che sta emergendo e che sta allargandosi a volti più o meno noti. È una fase importante, per questo è bene che nessuna/o cavalchi l’onda.
      -5
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (15 ottobre 2017 10:13)

      Ridere di Asia Argento? E che cosa c'è da ridere, perché, in base a quale diritto si dovrebbe/potrebbe ridere di Asia Argento? Non mi risulta proprio che fonti autorevoli nel mondo anglosassone stiano ridendo di Asia Argento, mi risulta proprio il contrario.
      9
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 7 giorni fa (16 ottobre 2017 11:26)

      @Gea, leggo ora il tuo messaggio. Nulla da eccepire sul tuo discorso, lo condivido e non potrei diversamente, visto che ho dovuto riconoscere con fatica di essere stata anche io manipolata, seppur per altri versi e con altri fini, e di aver sbagliato come l'ultima delle biancaneve. Non pensare che non comprenda il diritto e il desiderio di chi sceglie determinate professioni di volerle realizzare costi quel che costi, ossia anteponendo qualche passaggio meno gradevole per raggiungere la meta. E non pensare che io ritenga meno capaci di altre, professionalmente parlando, queste persone in virtù del compromesso che hanno raggiunto. So che è un fenomeno che non riguarda solo le donne, ma anche gli uomini, perché quando si conferisce un potere immenso a persone ( uomini o donne che siano ) sbagliate e negative, queste ne abusano a proprio piacimento per il soddisfacimento delle loro perversioni con chiunque gli giri per la testa. Parliamo di mondi e sistemi che si reggono su persone che schiacciano le altre e al cui merito non sono minimamente interessate, altre che approfittano del fatto che il merito sia in secondo piano perché più facilmente raggiungibili in tal modo i propri scopi, di una marea di persone che è costretta a turarsi il naso per tirare avanti, di altre ancora che rifiutano e dicono no. La mia perplessità non è dunque un giudizio morale su quel mondo e sulle donne in generale, ma un dubbio che ho potente su una singola persona che oggi pare voglia inserirsi tra quelle che contro ogni volontà è stata stuprata ( a suo dire ). Lo stupro non viene di solito derubricato a relazione quinquennale. Questa mattina la stessa persona dichiara di essere stata stuprata ( uso sempre i suoi termini ) altre volte da persone di cui però non fa il nome. Hai accettato di malavoglia di andare a letto con una serie di persone laide e schifose? Non è pensabile che sia corretto che questo sia il sistema imposto per arrivare, ma non è stupro. Hai fatto parte di un ingranaggio, lo hai alimentato anche perché quelle che hanno fatto partire l'inchiesta non sono le stesse che oggi parlano di stupro. Leggo che la grande Meryl Streep, femminista convinta, declamasse dal palco questo signore appellandolo come Dio. E' meno capace come attrice per questo? no, ma a mio avviso è dotata di un cinismo che l'ha fatta stare in piedi in quel mondo. Difendo l'interesse più che legittimo di voler fare la professione che si ama senza scendere a compromessi e che nessuno debba vedersi costretto a nulla, ma non penso che tutti siano vittime, pur riconoscendo l'enorme presenza di questa categoria in quell'ambito. Se Asia Argento è la vittima di innumerevoli stupri, come ora sta dichiarando, e non una che semplicemente si sta spostando di categoria per il sollazzo di perseguire il ruolo della trafitta e dolorante artista incompresa, che faccia i nomi di quelli che l'avrebbero stuprata.
      -11
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 giorni fa (16 ottobre 2017 11:44)

      Emanuela, questo accanimento di alcuni contro Asia Argento sta assumendo proporzioni di interesse antropologico e psicologico mai visto. Solo in Italia sta accadendo tutto ciò, solo in Italia. Intanto sempre per ridurre il tasso di "biancaneve", lei non ha avuto una relazione di cinque anni con nessuno che l'ha stuprata. E' una insinuazione fatta da qualcuno male informato o in malafede (e anche questo solo in Italia). Poi, tu pensi di avere tutte le informazioni per giudicare (cosa che non si dovrebbe fare mai) o, meglio, per valutare? Secondo te, tutto quello che accade nella vita degli altri, fosse pure persone in vista, deve essere reso pubblico e trasparente? Non ti viene il sospetto che vi siano indagini in corso, scambi di informazioni e quant'altro che rimangono riservate e non sono propalate? Pensi che siccome una persona è famosa debba rendere conto ad altri (a te) di quel che fa? Poi, fosse anche che AA avesse avuto una relazione di 5 anni con Weinstein, in che modo sarebbe la violenza subita da lei da parte di lui meno violenza? Sei al corrente vero che fino a circa cinquant'anni fa molte famiglie sono nate da violenza? Il giovanotto intraprendente metteva gli occhi sulla ragazza sprovveduta, se la portava a letto con violenza, lei rimaneva incinta e i due si sposavano. Si trattava di violenza, magari perpetrata per motivi di interesse (lei era un buon partito). AA secondo te deve fare i nomi di quelli che l'hanno stuprata. Che ne sai tu? Magari li ha già fatti. E poi perché dovrebbe farli, di grazia? Perché? Sei al corrente vero che né tu né nessuno ha nessun diritto sulle azioni e i comportamenti di AA? Lei non deve niente a nessuno, non deve informare nessuno di niente, dare spiegazioni a nessuno di niente, cambiare i propri comportamenti per nessuno. E' chiaro questo? Trovo questa pretesa di controllo sulla vita degli altri, tanto diffusa, di una dimensione prima che sadica, orrendamente e preoccupantemente nevrotica. Tutti costoro che dicono come qualcun altro dovrebbe comportarsi sono dei nevrotici e questo è grave. Poi, non risulta che da USA o Italia siano state mosse azioni legali verso di lei, per diffamazione o altro. Non vi sono nemmeno stati comunicati stampa ufficiali. Vogliamo davvero inserirci a pieno titolo nel gregge dei webeti che parlano sulla base delle letture di Topolino? Ma soprattutto, posto che AA non ha fatto nulla di illegale e nemmeno di immorale (provatemi il contrario) io vorrei che qualcuno che la "condanna" mi spiegasse qual è la sua colpa. La si condanna, per che cosa?
      20
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 7 giorni fa (16 ottobre 2017 12:47)

      Quelli che condannano Asia Argento,credo,lo facciano perché non ritengono vere le accuse che ha fatto e che se fossero vere avrebbe dovuto denunciarle prima. La accusano di farsi solo pubblicità. Personalmente non trovo differenza tra la sua denuncia e quella di altre attrici. Anche Eva Green ha dichiarato di essersi sentita dire da questo produttore (dopo aver rifiutatato le sue avance) che lui le avrebbe distrutto la carriera. A suo tempo Eva Green non denunciò l'accaduto ma lo ha testimoniato in questi giorni a seguito dello scandalo,come hanno fatto Asia Argento e altre attrici. Dove sta quindi la differenza?
      9
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 7 giorni fa (16 ottobre 2017 13:13)

      @Ilaria, se lei non deve niente a nessuno non comprendo il parlare a metà, il dire tramite i propri social che qualcuno l'ha stuprato, lasciare ( come sta avvenendo ) che qualcuno incroci le date e i film prodotti in quel periodo e tiri fuori i nomi senza averlo fatto direttamente. Se appunto si preferisce non dire, non sono io a estorcere informazioni che non mi riguardano, se si accenna mettendo il dubbio che x sia responsabile di stupro, allora si chiuda il cerchio. Non è dar conto alla massa o a me, è quel detto non detto da cui uno può poi tirarsi indietro che, ribadisco, trovo ambiguo. Io non condanno, ma trovandolo ambiguo ritengo che non sia sufficiente che AA sia donna perché rientri nel regno dei giusti.
      -13
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 giorni fa (16 ottobre 2017 13:41)

      Non so, mi spiace è un ragionamento che non riesco a seguire. Continuo a non capire di che cosa sarebbe colpevole e davanti a chi. E il fatto che sia donna per me è irrilevante. Tant'è che nell'articolo che ho scritto ho parlato di un sistema di potere congegnato in maniera tale da tenere in pugno uomini e donne.
      13
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 7 giorni fa (16 ottobre 2017 14:23)

      premettendo che non conosco i dettagli della vicenda, che una violenza è sempre una violenza e -come dice Gea- ci si augura che prima o poi venga denunciata e smarcherata, e premettendo pure che se AA ha subito anche altre violenze, qualche problemone evidentemente ce l' ha...quello che non concepisco è questa irresistibile voglia di rendere pubbliche alcuni fatti privati e intimi (come può essere la dichiarazione di essere stata abusata da sto maiale di produttore) sui social, dandosi automaticamente in pasto alla gogna mediatica...questa gusto malato per l' auto-sputtanamento della propria privacy e della propria vita privata, proprio non lo ammetto....cioè, mi può star bene una intervista dove si rivela qualcosa, ad anni di distanza, su un giornale o in un talk show, ma su FB & C. la notizia fa il giro del mondo istantaneamente, e sono istantaneamente alla mercè del pubblico ludibrio...a che pro mi chiedo?...possibile che queste persone pubbliche non ci arrivino, che debbano tutelarsi ancora di più del perfetto sconosciuto?
      -3
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 6 giorni fa (16 ottobre 2017 16:50)

      Max,Asia Argento ha dato la sua testimonianza come tante altre attrici. Come ho scritto nel precedente commento,dove sta la differenza tra lei e un'attrice Hollywoodiana che testimonia anche a distanza di anni lo stesso abuso? Capisco che possa sembrare spettacolarizzazione da parte dell'Argento ma questo non significa che lei sia meno coinvolta di altre.
      6
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 6 giorni fa (16 ottobre 2017 20:57)

      Vesper, ma infatti il mio discorso vale anche per le altre interessate nella vicenda, ed era una riflessione su tutti quelli che spiattellano le proprie vicende private sui social
      0
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 6 giorni fa (16 ottobre 2017 23:05)

      Max concordo con te,ma purtroppo non ci deve stupire la corsa ai social soprattutto in questi casi visto il grado di disumanità a cui siamo arrivati.
      0
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 giorni fa (16 ottobre 2017 15:48)

      Gesu' Bambino, ma perche' insistere e persistere su Asia Argento? A che pro? Mi sembra si giri intorno alla questione, sulla quale Ilaria ha espresso abbondantemente e chiaramente il suo pensiero.
      4
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (16 ottobre 2017 17:40)

      Sì l'ho espresso abbondantemente e speriamo anche chiaramente. Credimi che di AA mi interessa davvero poco, mi interessa di più la gogna alla quale è stata sottoposta. E' evidente che la rabbia di certe persone verso di lei cela turbamenti che con lei hanno poco a che fare. Come dico spesso, quando le persone parlano di te, stanno dicendo qualcosa di se stesse. Il fatto che si giri intorno per convincermi di qualcosa conferma questo pensiero.
      14
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 giorni fa (16 ottobre 2017 19:11)

      Ti credo eccome, Ilaria! Ammiro la tua grandissima pazienza nello spiegare e rispiegare i concetti e mi stupisce l'insistenza su un personaggio e sulla discussione girando a vuoto senza venire a capo di nulla. In effetti, comincio a pensare anch'io che l'insistenza su AA rifletta altro. Grazie e buona serata.
      2
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 6 giorni fa (16 ottobre 2017 16:12)

      @Ilaria, noto che su questo punto non convergiamo e non ha senso che io insista visto che le mie sono sensazioni e non prove inconfutabili da cui poi scaturiscono le mie impressioni. Per me quando si lancia un'accusa è importante essere obiettivi davanti alla fonte. Ieri per esempio mi è capitato di leggere sul tema quello che aveva scritto Sgarbi. E' inutile dire che per me è poco attendibile un narcisista misogino quale lui è, con questo non dico che Sgarbi debba ricevere solo il male dalla vita e vivere situazioni gravi e mortificanti, ma appunto faccio presente a me stessa che la fonte è meno serena e obiettiva di altre. Idem il mio punto di partenza nelle dichiarazioni di AA, la considero una narcisista patologica e proprio ieri parlavo del vittimismo tipico di un determinato tipo di persone e questa mattina mi ritrovo i suoi strali su twitter che le consentono di posare a vittima. Questo vuol dire che le auguro il peggio o che meritava di essere abusata da qualcuno? certo che no, ma ritengo che la fonte sia tale per cui qualche dubbio me lo faccio venire. Intendiamoci Ilaria, non vado a scrivere sotto i social di nessuno augurandogli morte e distruzione, né su quello ( se ce l'ha ) del produttore, né su quello di AA, non sfrutto una eventuale natura da influencer per pubblicare offese di ogni genere mascherate da articolo di informazione. Nessuno di questi comportamenti mi appartiene e non li condivido quando mi capita di leggerli, ribadisco il mio non essere su facebook e altri social proprio per questo. Però è evidente che se la base di partenza, ossia il dubbio sulla persona e sul fatto che possa non riportare con onestà i fatti che l'hanno riguardata in te non esiste, è difficile che per quante parole io possa scrivere verrà compreso ( non dico condiviso ) il mio ragionamento.
      -8
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (16 ottobre 2017 17:36)

      Vorrei sapere dove avrei anche solo lontanamente affrontato il tema che AA possa riportare con o senza onestà i fatti che la riguardano; tema per me non centrale, peraltro; per quel che mi consta AA è credibile esattamente come le altre 29 o 30 (ogni giorno c'è una nuova denuncia) che hanno denunciato questo signore, che vanno da attrici famose, meno famose a assistenti e segretarie. Trovo ridicola questa gogna contro l'Argento per un motivo in più: tutte le dichiarazioni di queste signore saranno vagliate attentamente da polizie e tribunali, gli unici a cui spettano delle valutazioni. O voi credete che si possa parlare così a caso di Tizio o Caio senza che Tizio o Caio prenda posizione per difendersi e attaccare o senza che chi di dovere intervenga? Il signore ha rilasciato una prima ambigua e confusissima dichiarazione e poi ha taciuto, il che dà da pensare. Non capisco alcuni ragionamenti da ben due punti di vista diversi. Il primo è: di che cosa sarebbe colpevole AA? Secondo te (è la prima volta che ne accenni, perché io l'ho chiesto più volte a più persone e non ho avuto risposta: di che cosa la accusate? Di che cosa, secondo voi, è colpevole?) è colpevole di non aver detto la verità? A chi? A te? Ai giornali? Ai giornalisti? Io con lei non ci ho parlato. Che lei possa non essere 100% onesta e obiettiva mi pare il minimo. E' una vittima! Per questo esistono le polizie e i tribunali. Che devono dirimere chi è credibile e chi non lo è. E quella è l'accusa rivolta da sempre alle donne che hanno subito violenza: non raccontano la verità. Ok, prendo atto che secondo te questa è la sua colpa. Il secondo aspetto che mi impressiona di chi si accanisce contro qualcuno in queste vicende è che si dimentica il fatto che abbiamo sulle spalle migliaia di anni di diritto e di civiltà e che non c'è bisogno che io o qualcun altro si preoccupi di fare indagini o di prendere posizione; la scienza non è democratica e nemmeno il diritto lo è: ci sono organismi preposti a fare indagini e a emettere sentenze, lo faranno. Il "per me non dice la verità" non vale nulla.
      12
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 6 giorni fa (16 ottobre 2017 19:41)

      @Ilaria, preciso che se commento è perché mi vengono poste delle domande e mi pare il minimo fornire delle risposte, non per questo giro intorno a qualcosa o voglio convincere qualcuno di qualcosa. Tu ribadisci che lei è vittima e io invece dico che potrebbe esserlo. La mia posizione rispetto alla tua è che tu hai delle certezze sulla persona che io non ho, io ho dei dubbi. Questa non è gogna. Sul fatto che io abbia altro dietro questi miei pensieri non posso che confermarlo, sono dettati da esperienze passate e influenzano la cautela che ci metto nel dire colpevole o assolutamente innocente qualcuno.
      -1
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 giorni fa (16 ottobre 2017 20:10)

      Ciao Emanuela, capisco l'intenzione di sentirsi in dovere di dare chiarimenti e risposte, ma per esperienza (la mia prima apparizione sul blog, anni fa) so che e' una trappola, perche' si entra in un loop che non fa avanzare di un millimetro. All'epoca decisi di interrompere la catena di commenti. Col commento di prima mi riferivo, non solo a te, ma a tutti quanti hanno cominciato a spostare l'attenzione sul caso specifico AA, animati da antipatie e riserve nei suoi confronti. Buona serata.
      8
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (16 ottobre 2017 20:29)

      Certo, non ci si sposta di un millimetro. E' questo che è significativo.
      4
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (16 ottobre 2017 20:27)

      Emanuela, è interessante. E' come se tu pretendessi di farmi dire che, chessò, il passato di carote è buono quando io non sono interessata al passato di carote, non l'ho mai assaggiato e nemmeno lo voglio assaggiare. La questione di Asia Argento sta a cuore a te e nella modalità che interessa a te. Tu insisti a parlare di colpevolezza e di innocenza. Io non oso minimamente pensare a termini di questo genere. Colpevole di che cosa? Innocente di che cosa? Di che cosa dovrebbe essere colpevole costei, secondo te, non lo so, non l'ho capito. O chi altro? Sul colpevole o innocente c'è qualcuno d'altro che si occuperà di trovare un capo di imputazione ed eventualmente emettere una sentenza, non sono io e non sei neanche tu. E' chiaro che su questo blog ci occupiamo di altro? Che io ho parlato di altro? Io ho delle certezze sulla persona? Che cosa ne sai tu, scusa? Oltrettutto, per tornare all'analogia del passato, non è di formulare un giudizio o un parere di Asia Argento che mi interessa. Tutti noi abbiamo esperienze passate e non metto in dubbio la rilevanza delle tue, ma le tue esperienze passate non credo che abbiano a che fare con AA o con la vicenda della quale si sta parlando.
      8
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 6 giorni fa (17 ottobre 2017 9:14)

      @Emanuela T: comunque, Emanuela, penso che sia il tuo punto di vista che quello di Ilaria siano chiari. Stiamo parlando di cose completamente diverse: Ilaria si riferisce agli articoli come quelli di Libero e alle aggressioni sui social, tu (come me) ti stai riferendo agli atteggiamenti narcisistici di AA, che in effetti non sono l'oggetto della gogna mediatica che lei sta subendo. Non le dicono "matta", le dicono "troia", e pure in prima pagina su Libero. E' un po' diverso. Se anche avesse avuto una relazione con Weinstein allo scopo di fare carriera, il consenso non si sarebbe esteso automaticamente alla qualunque. Sarebbe come dire che una che si sposa per interesse diventa automaticamente la schiava sessuale del marito. In quanto al fatto che ci sia altro dietro al tuo e al mio atteggiamento ... mah può darsi. Quando si è avuto a che fare con narcisisti si è sempre iperreattivi a questi segnali. Ma non è che un/a narcisista abbia scritto in fronte "usabile a piacimento, tanto è matto/a" (e - lo dico per esperienza indiretta - te li compri con i bruscolini, se ne sfrutti le fragilità).
      2
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 5 giorni fa (17 ottobre 2017 16:15)

      @Anna, concordo su tutto, per il resto preferisco non proseguire su questo tema che ho portato oltre.
      1
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 6 giorni fa (17 ottobre 2017 8:54)

      Francamente, mi parrebbe quantomeno bizzarro che Weinstein leggesse i social e i giornalazzi italiani, e si prendesse la briga pure di fare causa ... :D
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (17 ottobre 2017 13:10)

      Eccola qui la biancanevite. Anna, ho detto e ridetto che io non faccio informazione, e mi ci trascinate. Non so a che cosa tu ti riferisca nello specifico. Se ti riferisci agli insulti di signor Nessuno De Nullis che commenta su FB con la prima frase che gli viene in mente, poco frega ai più, ovvio. Se ti riferisci all'uso che dei social in tutto il mondo (USA e UK in testa) le star stanno facendo per lanciare accuse e dire la loro è un po' diverso. Intanto i signori coem Weinstein hanno intere aziende che lavorano per loro e i film prodotti da costoro sono distribuiti in tutto il mondo e l'Italia non è che sia proprio un mercato irrilevante, l'Italia per una serie infinita di ragioni, se non altro di immagine, ha una sua rilevanza. Tant'è che il responsabile della Miramax in Italia da subito ha tentato di dire la sua per ribattere alle accuse di Asia Argento. Inoltre teniamo presente che lo scandalo è partito da due articoli del New York Times e del New Yorker che riportavano tra le prime accusatrici AA. Non è che uno degli uomini più potenti e ricchi di Hollywood si fa affondare senza difendersi. Essere consapevoli di questi meccanismi è il primo parte dello svegliarsi. Davvero, non comportiamoci come quelli che credo alle scie chimiche :)
      3
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 5 giorni fa (17 ottobre 2017 17:13)

      Infatti ho specificato "italiani". Quel che di fattuale è stato pubblicato qui, era già stato pubblicato lì.
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 settimana fa (14 ottobre 2017 16:34)

      Non ho seguito gli strascichi polemici, Vesper, ma purtroppo non mi stupiscono, vista l'ipocrisia e il maschilismo dominanti. Per me e' sempre meglio tardi che mai! Quello che e' triste e' che per molto tempo nessuna di queste donne abbia pensato di parlarne con le colleghe per darsi forza l'un l'altra e denunciare prima, insieme, il produttore porco. Spero che, d'ora in avanti, le donne che si trovano in questa situazione possano agire congiuntamente e rapidamente per inchiodare gli altri schifosi che approfittano del loro potere, in qualunque campo lavorativo. Buon week-end!
      16
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo