Sei triste e sola o ti senti triste e sola?

solaSei triste e sola o, semplicemente, ti senti triste e sola? Oppure, ancora più complicato: pensi che sia il momento giusto per credere di essere triste e sola e di lamentarti per il fatto che ti senti triste e sola? No, non è un annodamento del cervello e nemmeno un gioco di parole. Essere triste e sola per davvero è ben diverso dal pensare di essere triste e sola e dal lamentarsi di essere triste e sola.

Sentirsi triste e sola, molto spesso non è davvero essere triste e sola, ma assumere un atteggiamento mentale negativo verso se stesse, la propria condizione e gli altri che riempie il cuore e la mente di emozioni sgradevoli, nelle quali si viene risucchiate come in una spirale senza fine.

"La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta.Carl Gustav Jung"

Triste e sola ma non sempre

Il giorno prima di Ferragosto ho ricevuto questa mail:

“Salve, sono finita nel suo blog per caso, in un periodo in cui tutti sono in vacanza, io mi ritrovo in ferie seza nessuno con cui poter condividere qualche giorno di svago! Sono single, lavoro ma ho poche amicizie. Ho quasi 40 anni, le amiche di vecchia data sono tutte sposate con prole, per cui mi ritrovo spesso sola, a non poter uscire nemmeno per mangiare una pizza. Non so perchè le scrivo non so se lei ha la soluzione per me, ma le chiedo cmq un consiglio. Grazie per l’attenzione.”

Non appena ho letto il messaggio, mi è venuto spontaneo copiarlo e incollarlo (lasciandolo in anonimo, ovviamente) sulla pagina Facebook di La Persona Giusta per Te, per avere il parere “in tempo reale” delle lettrici.

Ho pubblicato il messaggio e ho fatto la domanda: “Tu che cosa faresti al suo posto?”

"Perché in generale si sfugge la solitudine? Perché pochi si trovano in pace con se stessi.Dosso Dossi"

Triste, sola e con le idee sbagliate in testa

Su Facebook sono piovuti i messaggi incoraggianti, con suggerimenti pratici e pieni di entusiasmo e di energia. Del tipo: “esci anche da sola, è divertente!” “fai qualcosa, qualsiasi cosa farai partendo da qui, ti emozionerà! Oppure anche: “stai sola, ti sarà utile”. Ovviamente c’è stato anche qualcuno – una minoranza – che ha confermato il punto di vista dell’amica che mi ha scritto e che ha sostenuto che sentirsi triste e sola non è bello e che non è facile fare qualcosa di divertente da sola.

Sono tante le persone che pensano che vivere le esperienze della vita da sole non sia  divertente, e tra queste persone ci sono moltissime donne. Eppure pensare che un’esperienza che si vive da sola è meno significativa che se vissuta con altri contiene in sé la convinzione che da soli non si valga abbastanza e che per vivere bene si debba sempre avere il sostegno degli altri.

A questo punto ti faccio una piccola rivelazione. Sai quali sono i momenti dell’anno in cui io ricevo in assoluto più richieste di aiuto “urgenti”? Natale e Ferragosto. E indovina un po’ perché?

Giusto! Hai indovinato. Perché chi si sente  sola tutti i giorni dell’anno, a Natale e a Ferragosto si sente ancora più sola. E allora che fa?

Cerca una soluzione rapida e urgente a una serie di sensazioni molto negative, che in certi momenti raggiungono il loro picco diventando totalmente insopportabili e insostenibili.

Triste e sola: che cosa stai facendo per te?

"Non è rompendo la solitudine, bensì approfondendola, che gli esseri diventano capaci di comunicare.Louis Lavelle"

Sai che cosa mi colpisce di più dei tanti messaggi di richiesta di “aiuto urgente” che ricevo tutti i giorni e che a Natale e a Ferragosto si moltiplicano? La leggerezza e la superficialità con le quali le persone trattano se stesse e i propri sentimenti. Si tratta di vera e propria sciatteria nei confronti di se stessi e della propria vita.

Perché uso questo termine “sciatteria”? Perché una persona che “per caso”, il giorno prima di Ferragosto “finisce” nel mio blog e mi scrive, chiedendomi un aiuto “immediato e urgente” di certo suscita in me solidarietà e affetto, oltre che attenzione. E nello stesso tempo mi dà l’idea di prendere la propria vita davvero come una cosa poco importante. Infatti, la mia reazione spontanea, di “pancia” a quello che leggo in questi casi è: “ma scusa, ti sei accorta di essere sola proprio il giorno prima di Ferragosto? E per tutto il resto dell’anno non ci hai pensato? Forse hai preferito cacciare il pensiero, ma questo non ti è stato utile, probabilmente. Non ti sei occupata di te e della tua vita sentimentale? Forse non pensi che sia importante per te occuparti della tua serenità?”

E’ proprio questo che mi crea sconcerto: il fatto di non occuparsi a dovere di sé e della propria vita, il fatto di lasciare un po’ tutto in mano al “caso” e alla fortuna. O agli altri. Che, forse-forse è ancora peggio.

Mi sento dire decine di volte in giorno: “le mie amiche sono tutte sposate con figli”. Bene, questa non deve essere una scusa, perché la tua vita e la tua serenità non dipendono dalle amiche, come nemmeno dipendono da un uomo.

Inoltre: è naturale che le amiche a un certo punto si creino la loro vita. Siamo forse esseri dipendenti? No. Conviviamo con gli altri, ma non dipendiamo dagli altri. Chi sono le amiche? Persone dalle quali dipendere, in attesa o in sostituzione di un uomo? E quando ci fosse quest’uomo, a quel punto è da quell’uomo che dipenderesti?

Attenzione, perché questo è un passaggio molto spesso automatico del quale molte donne non sono consapevoli, anche se ne sono vittime: entrare in una relazione e viverla come ragione necessaria ed esclusiva per dare un senso alla propria esistenza. Se non sono in una relazione, la mia vita non ha senso. O non ha abbastanza senso.

Da questa equazione mentale nascono gli atteggiamenti di “bisognosità”,  l’”insistenza” nei confronti di un uomo e l’”appiccicosità” con un uomo. Cioè, se nel fondo del tuo animo c’è un pensiero per il quale “essere sola” significa “essere sfigata”, “valere meno”, è chiaro che metterai in atto degli atteggiamenti di “disperazione”, come l’essere troppo attaccata a un uomo o anche – attenzione, attenzione – innamorarti del “primo che passa”. Fenomeno molto comune a tutte le età, ahimé.

Triste e sola: quella sensazione insostenibile

"La solitudine esalta le qualità, la frequentazione delle compagnie i difetti dell’uomo.Morandotti"

Ed è proprio questo ciclo di pensieri distruttivi che ti porta a quella sensazione che ti distrugge, per cui quando sei sola ti senti paralizzata e non riesci a godere della tua esistenza e delle tue esperienze.

Se essere sola significa essere sfigata, allora quando sei sola ti senti malissimo. E se essere sola significa essere sfigata, allora quando sei sola non hai neanche il “coraggio” di prendere un treno o un aereo o di entrare in una pizzeria. Che sono tutte esperienze che io suggerisco caldamente di fare proprio quando sei sola.

E ora veniamo al punto. Imparare a stare da sola e a stare bene da sola è un passaggio essenziale verso la maturità personale. Verso il diventare e l’essere persone adulte. Solo le persone adulte godono di relazioni realmente appaganti (oltre che di vite davvero piene). Per questo è importante fare il passaggio verso la maturità e verso l’essere adulti: serve per divertirsi di più, per godere di più, per provare più piacere.

Puoi farlo seguendo queste tre facili tappe:

1)      per godere di più e trovare relazioni appaganti: occupati di te, 365 giorni all’anno. Non appassirti su te stessa il giorno di Ferragosto o il giorno di Natale, cercando la soluzione rapida che risolva la tua vita e atterrando “per caso” su questo blog. Per esempio, questo blog puoi leggertelo tutti i giorni: un articolo al giorno, sempre diverso, oppure sempre lo stesso articolo per un po’, se per te è importante un determinato argomento. Ripetere, ripetere, ripetere è importante. E mettere in pratica, poco per volta

2)      Continua a interrogarti, a osservarti, a prestare attenzione amorevole a te stessa. E’ bene che tu sia concentrata sempre sulle soluzioni che di volta in volta ti permettono di compiere il passo decisivo verso una vita più piena, più bella, più a misura di quello che sei e di quello che vuoi. La nostra vita è evoluzione continua: non puoi pensare che quello che ti piaceva dieci anni fa continui a piacerti oggi o tra dieci anni. Vivi la tua vita come un progetto grandioso, continuo e ininterrotto del quale tu sei nello stesso tempo l’architetto e il muratore, il costruttore. Ci metti sia l’idea creativa, sia la realizzazione pratica. Non vivere la tua vita come un “caso” o un’”emergenza”.

3)      Sfida te stessa, cercando sempre il meglio per te: essere sola è un’opportunità di scoperta e di crescita straordinaria, che nessuna più o meno rassicurante cerchia di amiche più o meno provvisorie può offrirti. Quindi sì, di certo, comincia a fare tante cose da sola. Diventa autonoma, indipendente, forte. E’ costruendo la tua autonomia, la tua indipendenza e la tua forza che diventi una donna davvero interessante, affascinante, attraente. Che diventi una donna capace di proteggersi dalle violenze esterne, dagli uomini sbagliati e dalle delusione amorosi. E’ in questo modo che scopri la tua capacità di amare e di essere amata.

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113 Commenti

  1. Avatar di Sid

    Sid 2 anni fa (6 settembre 2015 23:31)

    Concordo con il fatto che sia necessario essere felici lavorando su se stessi,anche se non si ha una relazione con un uomo. Il fatto è che nonostante i tanti interessi che una persona possa avere ad un certo punto,non ti bastano più neanche quelli. Per me è importante avere finalmente la relazione che merito e che desidero e nell'attesa posso anche distrarmi con tutto ciò che amo fare anche da sola ma ci sono momenti in cui proprio non basta più. E non puoi pensare ad altro che all'amore che vorresti e che non arriva. Non c'è niente che possa colmare quel vuoto se non momentaneamente
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    Rispondi a Sid Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (20 novembre 2015 7:32)

      Sid, pensare che la vita non sia altro che una distrazione, un passatempo in attesa di trovare l'Uomo-della-vita per avere con lui la Relazione-che-dà-senso-alla-vita... é il miglior modo per non cominciare mai a vivere davvero. Spero che tu la veda diversamente da quando avevi scritto questo commento.
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  2. Avatar di Teress

    Teress 1 anno fa (12 marzo 2016 14:42)

    Cercherò di mettere in pratica questi consigli.. ho sempre voluto sentirmi bene con me stessa, e stare bene anche da sola.. ma ad oggi non ci sono mai riuscita
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  3. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 3 anni fa (9 ottobre 2014 11:57)

    Grazie Joy, considerazioni importanti. Vedo di affrontare il tema presto.
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    • Avatar di anna

      anna 2 anni fa (10 novembre 2015 23:14)

      Ciao sono Anna .Sono sposata ho 4 figli maschi, 3 sorelle 1 fratello e il papà. Io sono la maggiore dei figli. Ho 49 anni esteticamente non mi posso lamentare. Ricevo sempre complimenti anche per come sono caratterialmente. Io riconosco di non essere brutta e ne stupida. La mia prima sconfitta è stata di non aver continuato gli studi (ero molto brava).LA mia storia è lunga. Oggi mi ritrovo con una bella famiglia numerosa però Sola .Non riesco a riemergere mi blocco in casa anche se volessi uscure essere disinvolta.Mi domando ma con Chi esco?Con mio marito esco e andiamo. Anche in vacanza (li sono un'altra persona).Però mi piacerebbe fare le cose anche da sola ma ci riesco raramente.Mi sento come se stessi in una gabbia e a sentirmi così male non ce la faccio più vorrei scomparire. Mi manca la presenza di una figlia con cui condividere qualcosa. Sono un fallimento non sono riuscita a relizzare il mio avvenire come volevo. Riconosco che è solo la mia la colpa.La mia paura è (se ci arriverò )di invecchiare in questo stato d'animo.Non so cosa fare .Buonanotte. 😳
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (10 novembre 2015 23:28)

      Anna, credo che il primo passo da fare per te sia cercare un supporto, cominciando a parlare delle sensazioni che hai scritto qui al tuo medico curante, di modo che ti aiuti a fare una valutazione oggettiva (soprattutto la faccia lui/lei) del tuo stato emotivo e ti fornisca indicazioni utili per una soluzione :).
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Nic

      Nic 1 anno fa (13 febbraio 2016 8:09)

      Buongiorno Ilaria, vorrei avere un consiglio. La mia storia e' finita da pochi giorni e anche se la decisione è stata presa da lui, quest' ultimo continua a chiamarmi sempre. Io sto ignorando tutti suoi contatti e mi sento sola. Sto agendo bene secondo te? Grazie
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      Rispondi a Nic Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 1 anno fa (28 febbraio 2016 4:50)

      Per me si, fallo per la tua dignità di donna è perché non sei una ruota di scorta
      0
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

  4. Avatar di Goldie

    Goldie 4 anni fa (4 ottobre 2013 11:58)

    Io non ho la piu' pallida idea
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    Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

  5. Avatar di alessandra

    alessandra 2 anni fa (3 ottobre 2015 17:25)

    Carissime/i Vorrei riprendere uno dei temi iniziali. La differenza tra sentirsi soli ed essere realmente soli. Io non ho davvero nessuno. Io sono una signora di 65 qelle mie condizioni di totale e assoluta solitudine.
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    Rispondi a alessandra Commenta l’articolo

  6. Avatar di Anna

    Anna 12 mesi fa (17 giugno 2016 13:20)

    Io a volte mi sento sola. A volte mi sento anche triste. Ma non mi sento "triste e sola". La mia vita ha ricominciato ad andare avanti, ho le mie amiche, però ci sono momenti - come questo - in cui sento il bisogno di avere un adulto vicino (ho due figli adolescenti). Mi sto abituando all'idea di essere single di natura (probabilmente), non scambierei la mia vita con quelle di tante donne accoppiate, sto sempre meglio con me stessa. La singolitudine ha una sua comodità. Ma ci sono momenti in cui vorrei qualcuno vicino.
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    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  7. Avatar di Athena

    Athena 12 mesi fa (16 giugno 2016 16:35)

    Oggi la solitudine si fa sentire ancora di più. E' vero che sono un tipo solitario, però delle volte mi piace stare con persone che mi capiscono e con cui condividere i miei interessi. Ho cominciato a sentirmi veramente sola quando quelle persone che credevo amiche, trasferitami a Roma per studio, non sono mai venute a trovarmi, nemmeno sotto Natale, per far sentire la loro presenza dato che non potevo tornare al mio paese per motivi di studio. Vieni cercata solo per sfogarti, quando devi uscire devi aspettare quasi un'ora che ti vengano a prendere, poi se non ti fai avanti tu non ti chiamano mai, se lo fai devono sempre lamentarsi di qualcosa. Morale della favola? Vivendo una piccola città, le persone sono sempre quelle e quando sei a casa non hai nessuno con cui uscire. In più, quando si tratta di cacciare i soldi per i regali di compleanno, se non lo fai, hai un motivo in più per essere esclusa. La solitudine fa male.
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    Rispondi a Athena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 12 mesi fa (16 giugno 2016 16:49)

      Gli amici devono venire a trovarti, devono venirti a prendere puntuali e tu non vuoi "cacciare i soldi" per i regali di compleanno. Ecco, mi sembra di aver sintetizzato.
      3
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Athena

      Athena 12 mesi fa (16 giugno 2016 19:08)

      Non ho mai preteso che venissero puntuali, assolutamente, però ci sono molte volte che loro fanno aspettare un'ora, faccio 5 minuti tardi io ed hanno da ridire. Oltretutto quando vuoi offrir loro da bere oppure ricambiare in altri modi i favori gentili che ti fanno, pensano a male. Non si fanno sentire mai però quando devono invitarmi al loro compleanno si.
      1
      Rispondi a Athena Commenta l’articolo

    • Avatar di Athena

      Athena 12 mesi fa (16 giugno 2016 19:12)

      si tratta di avere rispetto quando ad esempio fai cinque minuti di ritardo, loro si lamentano o si preoccupano ma tu devi aspettare loro, si fanno sentire solo per invitarti al compleanno, il rispetto dov'è? Se ad esempio non esci perchè stai studiando per gli esami, ma loro nemmeno fanno il gesto per sapere come stai? Io spesso e volentieri mi sono fatta avanti.
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      Rispondi a Athena Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 12 mesi fa (17 giugno 2016 3:38)

      i problemi sono sempre le aspettative che uno si fa...meglio non farsene nemmeno con gli amici, ed ad ogni modo, se non ti vanno bene, cambia amici, inizia a frequentare persone nuove
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    • Avatar di Gea

      Gea 12 mesi fa (17 giugno 2016 11:02)

      Hai perfettamente ragione, Max!
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      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Athena

      Athena 12 mesi fa (17 giugno 2016 13:28)

      All'università ho trovato belle persone e anche quando torno a casa mia a volte le sento. Chiaramente ognuno ha la sua vita però ogni tanto c'è il pensiero di cercarti per sapere come stai, raccontarti tante cose e questo avviene da ambo i lati. Non vedo l'ora di poter trovare un lavoro che mi permetta di viaggiare e conoscere nuove persone. La mia città mi sta stretta da sempre.
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      Rispondi a Athena Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 12 mesi fa (17 giugno 2016 16:04)

      Grazie gea!..le sovrastrutture nei rapporti personali ci fregano sempre...non c'è bisogno di vedersi spesso per creare amicizie solide, bastano anche frequentazioni sporadiche, ma vere...e se con gli la amici di lunga data la montagna non va da maometto, allora è il caso che maometto si metta gli scarponi
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  8. Avatar di Veronica

    Veronica 10 mesi fa (5 agosto 2016 23:48)

    Non so di quanto tempo fa sia l'articolo, ma sono esattamente nella stessa situazione descritta. Triste e sola ad Agosto ed è proprio dura. È già la seconda estate che passo così :/ Ora prendo qualche goccia in più e spero di dormire.
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    Rispondi a Veronica Commenta l’articolo

  9. Avatar di Shy

    Shy 10 mesi fa (7 agosto 2016 11:38)

    @veronica dal mio punto di vista l'estate è una bellissima stagione, ma si porta con se' una certa malinconia...a me sta capitando spesso di sentirmi in questo modo. Sono stata una settimana in vacanza ( un viaggio organizzato) per provare a staccare ma quel senso di vuoto lì non se ne è mai andato via. Sono totalmente apatica sia nei confronti degli altri di sesso maschile, che mi sembrano tutti così stupidi, sia verso quello femminile, dove mi sembrano tutte oche e così diverse da me. È frustrante vedere che gli altri si divertono con cose che a te non interessano più. Ballare, dover bere per divertirsi. Vedevo le mie coetanee andare di qua e di là, parlare con questo e con l'altro, andare a letto con uno diverso ogni sera. C'erano pure donne più grandi di me,oltre i trenta, ma avevano sicuramente più vitalità della mia. Io ero lì e osservavo tutto senza capire dove provassero il piacere e la soddisfazione nella "botta e via". Io non ho sentito in tutta la settimana una minima attrazione verso qualcuno, nè mai l'ho più provata e ho avuto la voglia, dopo la grande botta dello scorso anno. Quello che invidiavo erano le coppie felici. E pensavo che avrei tanto voluto anch'io una cosa del genere, senza dover passare prima da una tale sofferenza. E pensavo che chi mi aveva fatto tanto male, al momento ha quello che vorrei io, e che io non ho. Io ho sofferto e soffro ancora, e io sono ancora quella sola. E questo mio desiderio mi rattrista e mi preoccupa. Mi preoccupa perché mentre io ero occupata a cercare di risalire la china, sono rimasta con un'amica sola. Le altre le ho perse o si sono fidanzate. Per me è dura, essendo abituata a essere quella che teneva insieme il gruppo. Mi chiedo: se anche lei trovasse un ragazzo, e tu rimanessi sola, a quel punto cosa fai? Voglio dire, non c'è mai fine al peggio e questa cosa potrebbe succedere. Tutti quei brutti pensieri che la mia ultima storia mi ha lasciato e da cui non riesco a liberarmi dopo un anno, avranno mai una fine, se dopo tutto questo tempo, ancora non riesco a svegliarmi la mattina senza che il primo pensiero non sia quello di lui e di quello che ti ha fatto passare ? Scusate se ho "vomitato" qui tutto questo, ma mi sento al perso e nessuno di chi ho intorno ha mai passato una cosa del genere per poterne parlare. Qui so che tante di voi hanno avuto queste esperienze e spero che qualcuna che ne è uscita o stia passando tutto questo possa darmi il suo contributo.
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    Rispondi a Shy Commenta l’articolo

  10. Avatar di alessandra

    alessandra 2 anni fa (3 ottobre 2015 17:36)

    Sono sempre alessandra.... Qualcuno e' per caso solissimo cm me? Senza parenti...figli.... Ex mariti... Ecc ? O sono davvero sola anche in questo? Vi siete mai trovati completamente soli con una caviglia fratturata? Non sapete come
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    Rispondi a alessandra Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 2 anni fa (4 ottobre 2015 6:44)

      Care ragazze ovvero Carlotta e Alessandra mi spiace per la vostra solitudine e in particolare per la caviglia fratturata. Ora la caviglia fratturata è una emergenza in seguito alla quale arrabattarsi in qualche modo purtroppo, passata l'emergenza la prospettiva è. ...cambiare prospettiva. Io non sono una persona estroversa di base ma un impulso vitale che a volte rigurgita dalle profondità del mio essere mi fa cercare contatti per fare le cose più svariate che non solo "mi distraggono" perché la vita non è distrazione e attesa vaga, la vita è un brodo primordiale di emozioni con punte di gioia e abissi di inorridimento, un otto volante su cui salire per capire anche meglio se stessi. Ognuno usa i suoi sistemi per viaggiare (perché il viaggio è scoperta, confronto e stupore bambinesco), io lo faccio quando posso anche fisicamente ma chi non può, non ha voglia o ha paura dei microbi e dell'aereo può viaggiare sul posto, fare il piccolo esploratore del quartiere, andare a curiosare in quei microcosmi che sono le persone che hanno aspetti inaspettati praticamente sempre e che solo una educazione repressiva ha portato all'omologazione e all'inaridimento.Anche voi avete messo a tacere qualcosa d'altro canto,di questo sono praticamente certa. Voi però dovete offrire qualcosa perché si apra il portone di ali' baba' e quindi non essere a corto di argomenti e di benzina. Dire continuamente "sono sola" è il modo migliore per continuare a esserlo. Nessuno può farsi carico della vita di un altro, nemmeno della vostra. Fatevi promotrici di incontri, invitate bambini a cucinare torte a casa vostra e mentre li tenete le mamme vi saranno grate per quel po' di tempo libero, oppure adottate un animale derelitto vi sarà grato per tutta la vita e ve lo dirà con gli occhi umidi che s'illuminano d'immenso, spingete la vostra curiosità in posti su cui mai avreste scommesso . Nella vita ci sono le folgorazioni e sia mai che il teatro (e ce ne sono di vari tipi e per vari gusti) vi fulmini sulla via di Damasco. Fate in modo di creare un osmosi tra voi e il mondo esterno, lasciate entrare e uscire tutto, poi trattenete quello che sentite vostro. Ma soprattutto non confrontatevi in continuazione con gli altri con la loro presunta ricchezza, ognuno può essere solo in molti modi diversi e forse voi da sole siete meno sole di tanti altri.
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      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Giovanna

      Giovanna 1 anno fa (15 maggio 2016 22:42)

      Anch'io sono completamente sola non ho nessun parente, ne' amici e dal mio breve matrimonio non è nato nessun figlio (sono divorziata).E dopo tante sofferenze basta svegliarmi al mattino e sorridere ad un nuovo giorno ...Amare le piccole cose questo oggi è importante per me!
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      Rispondi a Giovanna Commenta l’articolo

    • Avatar di Giovanna ti capisco benissimo. e solo donne come noi apprezzano davvero ogni giorno che passa. .e le piccole cose per noi sono grandi cose. un abbraccio forte. Marina

      Giovanna ti capisco benissimo. e solo donne come noi apprezzano davvero ogni giorno che passa. .e le piccole cose per noi sono grandi cose. un abbraccio forte. Marina 1 anno fa (16 maggio 2016 3:03)

      Giovanna ti capisco benissimo. Un abbraccio forte forte. Marina
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      Rispondi a Giovanna ti capisco benissimo. e solo donne come noi apprezzano davvero ogni giorno che passa. .e le piccole cose per noi sono grandi cose. un abbraccio forte. Marina Commenta l’articolo

  11. Avatar di Laura

    Laura 9 mesi fa (4 settembre 2016 17:03)

    Fantastica!!!bravissima!!!condivido in pieno le tue riflessioni grazie
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    Rispondi a Laura Commenta l’articolo

  12. Avatar di sary

    sary 9 mesi fa (16 settembre 2016 18:25)

    ciao sono piuttosto piccola rispetto a quello che parli nel blog giusto che ho appena iniziato il liceo...ma credo che questo articolo valga per tutte le età. In particolare per l'età del liceo credo, giusto che ci troviamo di fronte ad una realtà nuova e complicata. Da voler da una parte tornare alla normalità delle medie e dall'altra scoprire questo "nuovo mondo". Da voler essere libera ad aver paura di crescere. Credo che sia molto importante ciò che ha scritto perchè sono molte le persone della mia età che si lasciano prendere dalla solitudine. Forse anchio in questo periodo perchè mi sento come un alieno in mezzo alla gente, con tutti che si aspettano che io sia una persona diversa da quella che sono. Tutti con i messaggi che possono distruggere o creare un amicizia con tanta facilità. Comunque bel articolo :)
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    Rispondi a sary Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (16 settembre 2016 18:59)

      Ciao Sary, cara. In effetti sei piuttosto piccola per quello di cui parlo sul blog. Le tue parole mi hanno toccato. Posso dirti che io ti sono vicina. Aggiungo che anche che se penso che sia fondamentale proteggersi, è altrettanto importante cercare aiuto, partendo da chi ci sta vicino. Non dare per scontato che tu sia sola. Sono certa che non è così. Se, da quel che mi sembra di capire, la tua famiglia in questo momento non ti sembra l'ambiente giusto per trovare comprensione, puoi compiere qualche passo di avvicinamento verso altri adulti (oltre che coetanei che non conosci ancora molto bene). Per esempio i tuoi insegnanti. Magari non sono tutti aperti e disponibili, ma qualcuno di sicuro, almeno un'insegnante disposta ad ascoltarti dovrebbe esserci nel tuo liceo. Chiedile se è disposta ad ascoltarti, specificandole che le vuoi parlare di quello che stai provando in questa fase della tua vita. E vedi cosa ti risponde. Non cercare la soluzione dagli altri, ma possibili alternative e nuove strade da percorrere per avere ciò che vuoi e di cui hai bisogno. In aggiunta o in alternativa considera di rivolgerti alla madre di qualche amica o compagna di scuola. Se hai iniziato il liceo di sicuro hai un certo livello di autonomia e di indipendenza. Vai a studiare a casa di amiche - facendo un'opportuna selezione -, in biblioteche frequentate da coetanei, fatti coinvolgere nelle attività extrascolastiche della scuola o sportive, di altri gruppi o organizzazioni. Chiedi in giro, curiosa e informati per capire cosa c'è di bello da fare da neoliceali. Alleati con amiche e amici come te, che ti assicuro sono altrettanto smarriti e disorientati, anche se fingono che non sia così. Non ho gli elementi per capire se la tua sensazione di sentirti come un alieno in mezzo alla gente è anche aumentata, magari, dal fatto che provieni da una famiglia di origine non italiana. Il tuo messaggio ha parti scritte in ottimo italiano, altre in italiano un po' approssimativo. In ogni caso, sei nel momento della vita perfetto per migliorare il tuo uso della lingua. Se sei di origine italiana, fatti un punto di onore di migliorare il tuo modo di esprimerti, scritto e orale. Lo stesso se non sei di origine italiana. E poi: accogli la solitudine. Fa parte della vita, come altre cose non piacevoli e molte altre cose entusiasmanti. E' naturale aver paura di crescere. Essere piccoli ha dei vantaggi indubbi. Ma essere liberi molti di più. Il liceo, come tutte le cose nuove, ti sembra particolarmente complicato. In qualche mese diventerai anche tu una esperta liceale, capace di orientarti in quell'universo senza problemi. Ogni volta che ti coglie il senso di solitudine, pensa alla faccia "entusiasmante" della medaglia: l'essere libera, il sapere cose nuove, l'essere padrona delle tue emozioni. Compresa la paura, che è un emozione utile, che abbiamo tutti in diverse situazioni. Che possiamo comprendere, addomesticare e usare a nostro vantaggio.
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    • Avatar di Gea

      Gea 9 mesi fa (17 settembre 2016 0:07)

      Che bellissimo commento, Ilaria! @Sary: in bocca al lupo per il liceo e per la tua adolescenza! ;-)
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  13. Avatar di Laura

    Laura 4 anni fa (13 ottobre 2013 19:30)

    Io ho provato cosa vuol dire essere sola, non avere nessuno con cui poter uscire a fare due chiacchiere, o se c'è qualcuno con cui poter uscire ogni tanto, questo qualcuno non è sempre disponibile perchè a differenza di te ha un partner e magari anche una famiglia. Non è facile superare la solitudine, tanto più che quando ci si trova da soli si ha modo di pensare a tante cose, anche alle cose negative che, inevitabilmente, fanno sprofondare nella depressione. Poi c'è da aggiungere, come dice Goldie, che le persone attorno sono superficiali e prese dalla loro vita...sempre a correre dietro alle persone e poi queste non sono mai disponibili. Io da un pò ho smesso di correre dietro alle persone perchè mi sono proprio stufata di dover essere sempre io a cercare gli altri...d'ora in poi che siano gli altri a cercare me! Ho imparato a cavarmela da sola, a fare tante cose da sola, persino andare in vacanza da sola!
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  14. Avatar di fabi

    fabi 4 mesi fa (31 gennaio 2017 19:09)

    Ciao, io vivo in un paesino di campagna, i miei amici già a 20 anni si sono sposati, o hanno fatto figli, o sono andati a vivere all'estero col coniuge, stà di fatto che lì la mia vita sociale è finita. Nonostante il lavoro non sono una donna comune, non amo parlare di cosmesi e cose tipicamente femminili che non conosco, non sono Mai andata dall'estetista per dire (non sapersi fare le sopracciglia è assurdo) e così le donne mi snobbano e spesso sono meschine nei miei confronti, soprattutto quando faccio amicizia con i "loro uomini", il che mi risulta più facile essendo una da tuta, videogame e serie tv . Ma spesso sono amici veramente paseggeri perchè le fidanzate non vogliono che frequentino una donna single, anche se loro mi vedono come un amico e non una donna; diventano delle vere serpi, azzerando così le miei speranze di avere amici o trovare un ragazzo, cosa che comunque non è mai stata una priorita per me, ma mi lascia sempre molto triste questa cosa, della serie o esci con le donne e ti comporti come tale o sei fuori, le fidanzate neanche ci sono al bar, ma mi è capitato più di una volta di ricevere minacce via telefono che mi insultavano , insinuavano che fossi una prostituta che voleva solo approfittarsi, e se uno dei fidanzati mi difendeva dicendo che non c'avevo mai provato con nessuno, uuuuu cavoli amari, e così stufa del comportamento delle donne e per evitare di creare danni ai miei amici, mi sono fatta da parte. Io stò bene da sola, amo leggere e guardare film, soffro la solitudine soprattutto durante il ciclo, non avere nessuno con cui confidarsi certe volte è dura. come scritto sopra ho provato a uscire da sola, è stato un disastro, la gente mi fissava facendomi sentire estremamente a disagio, perchè se faccio la spesa da sola alla gente stà bene?! ma se vado in un bar da sola la gente fissa, parlotta e ride...uff senza contare i Maniaci oddio, Ragazze se uscite sole state sempre in posti affollati! E così mi sono dovuta rassegnare, anche se una sera ho trovato nel campo accanto a casa mia un gattino abbandonato che ora è il mio amore adorato, mi ha aiutata tantissimo! gli animali sono favolosi ( bisogna rispettarli però non vestirli come bambole). ora ho quasi 30 anni e dopo tanti altini e bassissimi ho trovato un equilibrio e se posso dare un consiglio è quello di coltivare i propri hobbie e le proprie passioni, "senza concentrarsi troppo sul talento, l'arte è un fatto di comunicazione, un opera d'arte è una conversazione, ogni scelta che fai dichiara quello che sei, non preoccuparti delle etichette o di uniformarti ad uno standard, sii autentico e si apprezzerà la tua integrità" ( cit. Rebecca Sugar) Ora ho aperto un negozio on line dove vendo(e me li comprano, yeah) oggetti e dipinti che creo durante il tempo libero e quando ricevo apprezzamenti e soprattutto quando acquistano le mie creazioni mi sento mooolto gratificata, mi sento importante e apprezzata, quindi che il vostro talento sia nel cucito o nel disegno o nella cucina ( i food blogger vanno alla grande adesso) lanciatevi, create, condividete col mondo e troverete persone affini a voi, ora ho amici in finlandia, francia, Giappone! (lo adoro) . Non pensate subito, e ma questa sa l'inglese, col cavolo, sono una vera schiappa, non ho neanche finito le superiori quindi non sono chissà chi, però mi sono pentita di non aver ascoltato molto in classe :P haha ormai. Ho scaricato un app gratuita e fai 10 minuti oggi 10 domani e ormai è da un anno che lo faccio e i risultati si vedono, lenti ;) ma ci sono, io sono di coccio. Anche se siete sole e non volete uscire come me nessuno vi vieta di viziarvi con piatti succulenti, bagni rilassanti e quello che più vi piace fare, per quanto riguarda il fattore sesso, lo so che per molte è ancora tabù ma ormai siamo nel 21° secolo e masturbarsi non ha mai ucciso nessuno ;) e con internet puoi comprare di tutto senza che nessuno lo sappia. Se pensate che sia da disperate, vi informo che questa voce probabilmente è stata messa in giro da un uomo, che non vuole rivali, neanche se sono finti. Io sinceramente lo preferisco al farmene uno a caso solo per la voglia, a nessuna piace essere usata e finchè non arriva quello giusto, c'è freddy hahaha sembra una pubblicità, scusate deformazione professionale. Comunque dateci dentro! in tutti i sensi :D loool
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    • Avatar di Fiorediloto2

      Fiorediloto2 4 mesi fa (13 febbraio 2017 22:32)

      Bella la tua testimonianza! E' davvero un peccato che una persona sicuramente piena di estro e talento come te non abbia trovato, in un paesino pieno di gente evidentemente chiusa e piuttosto ottusa, il giusto apprezzamento. Come vedi invece, le persone dalla mentalità aperta e con il gusto per l'arte ti apprezzano e ti fanno i complimenti. ..a volte è solo una questione di trovare il giusto ambiente per poter fiorire!
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  15. Avatar di Giulia

    Giulia 3 mesi fa (27 febbraio 2017 6:49)

    Sono sola ho perso tutte le amiche ho una famiglia che non gli importa nulla di me e in fidanzato che mi fa sentire ancora più sola. ..
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  16. Avatar di silvia

    silvia 2 mesi fa (18 marzo 2017 9:02)

    Ciao mi sono imbattuta in questo articolo perchè sto vivendo praticamente un periodo di morte "sociale". io mi trovo un pò in quelle situazioni descritte. da quando mi sono lasciata, mi sono ritrovata a dovermi ricostruire una vita, perchè attorno a me le amiche con cui il rapporto non è mai venuto meno negli anni sono sposate o stanno per sposarsi. quindi sebbene ci vediamo, la maggior parte delle volte sono con i mariti o fidanzati ed io mi ritrovo quasi sempre a fare il candelabro. non sono nata in questa città e nel meglio della mia vita sociale ho conosciuto il mio ex che mi ha chiuso nella storia. nonostante tutti i miei tentativi sembra sempre che debba ricominciare da capo. e puntualmente le mie amiche o si fidanzano o si buttano in storie non ufficiali ma ufficose, ove però i rispettivi compagni hanno l'ardire di comportarsi da ufficiali. per cui mi trovo nuovamente a dipendere dagli altri, da se e quando gli altri possono o vogliono uscire. io amo uscire, non mi fermerei mai, sono in quella fase in cui voglio conoscere nuove persone e fare nuove esperienze. son d'accordo che non posso accontentarmi del primo capitato e non voglio. ogni tanto qualcuno mi proprone qulche ragazzo, che non c'entra niente con me, li guardo sbigottita perchè sembra che ci sia il timore che resti da sola, per cui ragionano dalla serie troviamoci un altro disperato. eppure son carina, sono intelligente, ambiziosa, amo il mio lavoro, mi curo, sono una persona che sa stare in mezzo alla gente, tanto è vero che non sono stata mai estromessa dai gruppi. sto cercando anche di togliermi quell'aria di "povera me". insomma in questi ultimi anni sto lavorando su me stessa tantissimo, per piacermi sempre di più. dunque è evidente -credo- che la fase del sono sola l'ho superata. piuttosto la vita sembra ti dica che se non c'hai il ragazzo sei fottuta . non riesco a conoscere persone completamente single. quanto agli uomini riesco solo ad imbattermi in situazioni di sesso, ma nessun flirt, nessuno mi chiede di uscire. e in effetti non riesco ad interessarmi facilmente ad un uomo. io vorrei solo non dover dipendere sempre dagli altri, poter decidere di uscire o meno solo sulla base del mio volere, poter dire a qualcuno che vuole uscire con me "no ho da fare" ed avere veramente un piacevole impegno . e sebbene è giusto tutto ciò che si è detto, ossia che bisogna fare le cose anche da sole, è anche vero che puoi andare da sola a cinema, fare un viaggio, andare a ristorante, ma una serata non puoi trascorrerla da sola, non puoi andare in qualche locale da sola e prenderti da bere. insomma non so come migliorare la mia situazione.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (18 marzo 2017 11:38)

      Ciao Silvia, sai come percepisco forte il tuo bisogno di avere un partner, chiunque sia? Dici di voler essere indipendente eppure tutta la tua vita è costruita attorno a ben poca indipendenza: amiche che quando escono con te devono trascinarsi dietro il partner. Possibile che non sia contemplata un'uscita autonoma per una donna con un altra donna, di questi tempi? Amici che, ancora, vorrebbero vederti di nuovo accoppiata. Su dài, proprio di questi tempi si può fare per lo meno il tentativo di stare in sigletudine quel tanto che basta per ritrovare se stesse. Non puoi andare in un locale da sola? Evitalo per un po', dedicati ad altro o trova gruppi di altri single in associazioni che condividono passioni e interessi. A cercare bene si trovano. Il mondo sta cambiando. Ma non cambia se si pensa che l'unico modo di vita possibile è quello di stare in coppia, davvero.
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (18 marzo 2017 11:41)

      Ciao Silvia, uscire e fare cose da sola non é vietato dalla legge né tantomeno é disdicevole. Sganciati dal pensiero altrui che ti condiziona, cosa di cui mi pare tu sia in fondo consapevole. La libertà é nelle nostre mani!
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  17. Avatar di frenky90

    frenky90 2 anni fa (8 febbraio 2015 3:59)

    salve a tutti, mi presento. mi chiamo frenky e mi sono imbattuta su questo blog quest'estate passata, a causa di una cotta non corrisposta e dopo che tale cotta ha fatto emergere ( grazie al cielo) problemi nascosti che,evidentemente già c'erano ma di cui non ne ero a conoscenza. cercherò di essere il più chiara possibile, perchè cari amici e amiche di questa comunità web, ho 25 anni, e ho capito adesso che la vita che ho vissuto fino adesso, compresa la persona che pensavo di essere, era una vita che non mi apparteneva. Ho avuto una brutta esperienza con i miei coetanei sia alle medie sia alle superiori . Ero la classica ragazza che non si filava nessuno perchè aveva gusti differenti, non beveva, non fumava ( per scelta) e che non si sentiva ancora pronta per andare in discoteca. Non solo,avevo la passione per i libri, la pittura; fuori dal coro e fuori dal mondo. Io ero e sono la classica brava donna. E i miei coetanei pieni di certezze e idee creative , decisero e misero in pratica la cosa peggiore che si possa fare a quell'età verso un altro essere umano, isolarlo. Io non me la tiravo e cercavo di inserirmi puntando sulla simpatia, sincerità ,onestà. Ma niente. Poi se cominci a dire la tua opinione con il senno di poi ,invece di berti tutto quello che ti danno da bere.........sei morta socialmente, a meno che , tu non sia stata/o fortunato/a e tu all'inizio delle varie fasi scolastiche obbligatorie abbia beneficiato di una composizione casuale della tua futura classe, benedetta da qualche dio clemente, che abbia inserito della brava gente. Avevo un amica che pensavo amica, finite le superiori , l'ho chiamata, mai più sentita. Ho riprovato all'università a rifarmi una vita sociale, ho incontrato delle ragazze che trovai subito simpatiche e cominciammo a frequentarci.Intanto cominciai ad andare dalla psicologa dell'università, per affrontare le feritè che l'adolescenza mi aveva lasciato, e un rapporto disatsroso con mia madre ( apprensiva, insicura e oppressiva). Con gli anni e la carriera scolastica vacillante, ho diminuito le frequenze alle lezioni , ma intensificato i rapporti con queste amiche. Probabilmente non mi accorsi della qualità delle relazioni con queste "amiche", fino a quest'estate, quando una di loro , quella che consideravo migliore amica, si prese una brutta e irrazionale cotta ( lei è la tipica ragazza che quando si invaghisce , diventa insopportabilmente insistente con il ragazzo in questione anche se a lui non gliene frega niente) e tratta male le amiche. Venne fuori del tutto il suo carattere ed è uno dei motivi che mi ha portato qui su questo blog. Per Farla breve senza tediarvi con il mio passato, che ho intenzione di lasciare li dov'è; ho cominciato a rivalutare me stessa e il rapporto con queste signorine( dove un'altra ci frequenta solo per noia, mica perchè ci vuole bene, un altra esce con noi quando gli fa comodo,ma se no chi si è visto si è visto) oltre che , dopo la cotta che mi ero presa, il rispetto per me stessa. E grazie al lavoro di Ilaria , mi sono accorta che ho paura di rimanere sola, ma non tanto per la questione " uomo giusto" ma per la questione vita sociale che al momento è disastrosa. Cioè non ne ho. Tutte questi eventi mi hanno fatto un pò demoralizzare perchè mi sono accorta che mi sono fatta calpestare. E ho intenzione da oggi in poi di scegliere per me solo belle relazioni, cioè amicizie vere dove ci sia il piacere del buon vecchio e solidale rapporto amicale ,dove ci si diverte per il gusto di divertirsi insieme con rispetto, ma orco spero di sbagliarmi ,ma mi accorgo che mica è facile , sembra che la mia generazione , preferisca farsi la guerra e fingere , badando solo all'apparenza, non si può nemmeno andare in giro vestite con i propri gusti che, sono sopratutto le donne le prime a guardarti male.Io ho ancora almeno 2 anni e mezzo per finire l'università. Mi sto impegnando seriamente per riprendermi da questi eventi e cercare di ritrovarmi, però ho ancora paura di fallire nel rifarmi una vita sociale. Si perchè per il mio bene ho deciso di non frequentare più queste "amiche",visto i pesci in faccia che ho preso. Quindi la mia vita sociale sarà un pò piatta per un pò. Quello che vi chiedo , sono dei consigli, per potermi rimettere in gioco con gli altri e incontrare nuova gente che mi apprezzi veramente. Non sono molto afferrata in materia quindi vi ringrazierei molto se mi aiutaste con suggerimenti, per imparare a socializzare meglio e con sicurezza di me, come avvicinare con naturalezza le persone. Io sto imparando a stare da sola e fare molte cose da sola e devo dire che comicio a conoscermi meglio e questo è un bene per me. Però a me piacciono anche le persone e la compagnia. Come fate voi tutti ad attaccare bottone e a iniziare a frequentare nuove persone? Come si fa a fare amicizia? Perchè noto che anche per fare amicizia , le persone bisognose e appiccicose non piacciono, quindi come si fa a fare nuove conoscenze senza dare l'impressione di essere appiccicose e insistenti? vi ringrazio anticipatamente per le future risposte e per la pazienza nel leggere il mio post.
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    • Avatar di Alessandra

      Alessandra 2 anni fa (21 novembre 2015 19:52)

      Da quello che ho letto ho dedotto soltanto una cosa: sei una bella persona.
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    • Avatar di Fabi

      Fabi 2 anni fa (28 novembre 2015 0:01)

      Studia! Le persone ti sono amiche fino ad un opportunità migliore, le donne portano maschere su maschere e gli uomini, bhe va bene a loro. Studia, costruisciti un futuro promettente. Io ho smesso in quarta superiore, ora ho 27 anni, se mi va bene mi chiamano per pulire i bagni, e mi vergogno per questo, mento sempre sul mio lavoro e soprattutto, sono povera
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    • Avatar di Allegra1991

      Allegra1991 12 mesi fa (2 giugno 2016 0:44)

      Ciao Frenky90, 😊 ti devo confessare una cosa.. in qualche modo mi sono ri vista nelle tue parole e la prima cosa che ho pensato è stato: "La devo conoscere!" 😊 Quindi, se hai voglia di fare due chiacchiere sono qui..😊
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    • Avatar di Sophia

      Sophia 2 settimane fa (18 maggio 2017 22:32)

      Cara Frenky,sono passati 2 anni da quando hai scritto questo messaggio, ma la tua storia mi ha molto colpito. Innanzitutto siamo quasi coetanee (io del '92) e abbiamo vissuto molte esperienze simili. Anche io ho sempre avuto problemi con gli altri, a volte più a volte meno, ma comunque conosco perfettamente il non sentirsi parte del gruppo. Ringrazio moltissimo di avere sì poche amicizie, ma sincere perlomeno.Pure io mi trovo adesso alla fine della mia esperienza universitaria e le conoscenze in questo ambito sinceramente sono state deludenti, non sono riuscita ad entrare in sintonia con nessuno, a parte una ragazza. Mi fa troppo pena la/lo studentella/o media/o che passa il tempo a lamentarsi ("ma che schifooo, ma che disagiooo") e a scorrere il dito su Whatsapp, Facebook e Instagram. Quindi, non sei sola! :D Poi, questo per la triennale, magari alla magistrale andrà meglio.I primi due anni di università mi sentivo sola e triste da morire, quindi tentavo di fare amicizia praticamente con tutti. La mia bisognosità era lampante e scappavano tutti, quindi ti consiglio di cercare di non mostrarti molto bisognosa perché le persone lo percepiscono e si dimostra controproducente (più hai bisogno di loro e più scappano). Su questo argomento sto leggendo "Come trattare gli altri e farseli amici" di Dale Carnegie, un libro che può esserti molto utile :D Oltre a questo, prova a fare un corso, a cercare un lavoro, a partecipare a qualche mostra/convegno/seminario su qualsiasi cosa ti interessi perché almeno crei occasioni di contatto.Spero di esserti stata utile (e spero che in questi due anni le cose per te siano migliorate :D).
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (18 maggio 2017 22:38)

      Bellissimo commento Sophia, grazie!
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    • Avatar di Sophia

      Sophia 2 settimane fa (19 maggio 2017 10:48)

      Grazie :D, di niente!
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  18. Avatar di Chiara

    Chiara 2 settimane fa (19 maggio 2017 12:07)

    .... Sono passate due settimane da quando la mia storia con lui e' finita, mi sento frastornata, confusa, e rancorosa. Razionalmente so di aver fatto la scelta giusta ma ancora sento il vuoto che la fine ha lasciato. Il lato positivo e' che sto riprendendo peso, e a piccoli passi vado avanti!
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