Lui mi tratta male. (E’ semplicemente inaccettabile)

lui mi tratta male
Lui mi tratta male
. E’ una delle frasi più cercate su Google, pensa un po’. Centinaia di donne ogni giorno, ogni mese cercano un aiuto e un conforto sul web a un problema molto diffuso. Quello di stare con un partner scostante, maleducato, violento verbalmente e chissà che altro. Uno che le tratta male.

"Di qualunque tipo di relazione si parli, i sorrisi devono essere sempre maggiori delle lacrime. Mauro Soldano"

Già, perché dietro quell’orribile frase, lui mi tratta male, c’è un universo infinito e drammatico di atteggiamenti svalutanti, parole offensive, promesse tradite.

E ogni donna che è trattata male dal proprio compagno lo sa bene anche se non lo vuole riconoscere; e così in molte vanno su Google a cercare aiuto, perché si vergognano a chiedere aiuto ad altri (per non rivelare come è davvero la loro relazione) e non hanno il coraggio di rompere con chi le tratta male. Come se su internet ci fosse la soluzione “magica” a un problema che ha un’unica soluzione: andarsene.

La maleducazione, la prepotenza e l’arroganza di certi uomini si possono manifestare nelle forme e nei modi più vari all’interno di una coppia e nei confronti di una donna.

Sai qual è il vero problema in un rapporto nel quale lui la tratta male?

Il problema è che lei non lo lascia. Il problema è che lei lo giustifica. Con le solite stupide scuse trite e ritrite: “Poverino, è stanco, è nervoso; ha problemi sul lavoro; sta affrontando una crisi personale; gli mancano i suoi figli (ai quali non passa l’assegno); la moglie lo ha lasciato solo trent’anni fa e lui si deve riprendere dal trauma; alla scuola materna al terzo giorno del secondo anno gli hanno rubato la merenda; ha perso la partita a calcetto; la moto non gli parte; il padre ha subito un’operazione per un’unghia incarnita e lui è entrato in depressione (anche se manco si ricorda più dove il padre stia di casa)”.

E ancora: “Se lui mi tratta male avrà le sue buone ragioni… Sono io che me lo merito, perché sono consapevole di avere i miei difetti, di commettere degli errori, sono io che non faccio abbastanza per capirlo e per andargli incontro”.

Non esiste proprio: nelle relazioni bisogna stare solo se sono buone relazioni. Che si tratti di relazioni sentimentali, professionali, famigliari. E invece c’è questo disperante malinteso. Si resiste e si sta con persone tossiche: capi, colleghi, partner, “amici”, famigliari. Non è assurdo?

Quanto tempo e quanta vita trascorriamo tollerando persone intollerabili? Chi te lo fa fare di sopportare un partner che ti maltratta, che non è più che rispettoso, più che gentile? Ogni minuto della nostra vita, della tua vita è prezioso, preziosissimo, perché mai devi sprecare i tuoi giorni a farti trattare male da qualcuno, un partner per giunta?

In ogni situazione del tipo lui mi tratta male l’ostacolo consiste nelle mille giustificazioni che lei si racconta a cominciare dalla celebre “Ma lui prima era diverso”.

E poi c’è la sua paura di rimanere sola insieme alla paura di lasciarlo, per le possibili ritorsioni.

“E se poi lui me la fa pagare?” “E se fossi io a sbagliare tutto?” “E se poi non trovo un altro come lui?” (Beh, questa in effetti mi piace un sacco: non trovare mai più un altro come lui…. Mai più.)

Quando si trovano in una situazione del tipo lui mi tratta male, molte donne si colpevolizzano e danno ragione al compagno. Molte donne, quando vengono trattate male non pensano di stare con una bestia di partner, ma anzi si interrogano sui propri errori e sui propri sbagli. Un cortocircuito assurdo della mente e dell’emotività. Eppure accade, soprattutto a chi è stata cresciuta a pane e colpevolizzazione. A pane e svalutazione di sé, a pane e briciole di amore, concesse sempre “a condizione che…”.

Lui mi tratta male.  Mille modi diversi per fare gli stronzi

“Se mi tratta male è perché IO ho sbagliato in qualcosa. Non sono stata abbastanza comprensiva, tollerante e gentile. In effetti lui ha tutte le ragioni di essere arrabbiato e di trattarmi male. Devo correggermi e imparare a comportarmi meglio”.

Perché, si sa, lo dicono anche le famose nonne e lo ripetono le madri: gli uomini sono fatti così, sono aggressivi, irritabili violenti, è nella loro natura. Non sono cattivi. Sono semplicemente fatti così e bisogna accettarli.

La brutalità, la maleducazione e l’aggressività, dopo tutto, non sono i tratti tipici di un maschio, di un vero uomo?

Col cavolo.

Brutalità, maleducazione e aggressività sono tratti tipici di persone tossiche, di persone pericolose, di gente che va evitata. Altroché virilità.

"Il vero signore è simile ad un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in sé stesso. Confucio"

Il fatto è che ci sono donne che non vedono o non vogliono vedere i comportamenti orribilmente tossici dei loro partner e dei loro corteggiatori e assumono il classico atteggiamento da zerbini.

E tale atteggiamento non fa altro che rinforzare i comportamenti maltrattanti del cafone di turno. Questo è. Perché chi maltratta, di base è un codardo e i codardi quando colgono la disponibilità altrui (o, peggio, la fragilità), ci danno dentro. Trattano sempre peggio. Se lui ti tratta male è una gran brutta persona ed è pure codardo. C’è di che andarne orgogliose, veh. Dico, di avere un partner del genere.

In che modo un uomo ti tratta male?

Ci sono un’infinità di modi diversi. Per esempio ti critica apertamente (per il tuo carattere, per il tuo aspetto fisico, per quello che fai e che ami), giudicandoti, dandoti dei “buoni consigli” o prendendoti in giro, senza alcuna benevolenza e magari in presenza di altri.

Non risponde alle tue chiamate o ai tuoi sms; non ti chiama; critica la tua famiglia; non ti tratta bene a letto e non si preoccupa del tuo piacere; usa un linguaggio insultante e un tono di voce alterato; urla; alza le mani; fa scenate; è bugiardo; usa atteggiamenti passivo-aggressivi; quando è con te è molto chiuso e taciturno o parla troppo, solo di sé e quando è con altri cambia dal “giorno alla notte”; minaccia (di lasciarti, di sputtanarti, di danneggiarti); ti sfrutta economicamente o semplicemente ti sfrutta per l’aiuto che gli dài, il supporto che gli offri, le opportunità che gli metti a disposizione.

Magari anche solo perché cucini e pulisci. Il maltrattatamento è spesso molto basico. Anche chi non usa le famose formule di cortesia “buongiorno”, “buonasera”, “per favore”, “grazie” maltratta. O chi le usa con i modi e i toni sbagliati.

Molti trattano male gli altri senza fare o parlare, semplicemente con un linguaggio del corpo, che in realtà dice tutto. Altroché.

"Per sempre non si dice, si fa. Mauro Soldano"

E ancora, l’elenco dei tanti modi in cui si compie il lui mi tratta male è infinito.

Ti tratta male quando non presta attenzione ai tuoi bisogni ma semplicemente ai suoi. Quando non ti aiuta in casa. Quando parla senza guardarti in faccia (a proposito di linguaggio del corpo). O, ancora, parla con un volume della voce inadatto alle circostanze, bofonchia, sussurra non completa le frasi.

Ti tratta male quando a letto è frettoloso e non si preoccupa di un prima o di un dopo.

Oppure quando assume comportamenti opposti a seconda delle circostanze: se è con te trascura il proprio aspetto fisico e invece si cura in modo maniacale se esce con altre persone.

Ti tratta male se son gliene importa niente di come stai e di cosa fai e non ti chiede mai: “Come stai?”, “Che cosa fai / hai fatto?”. “Come va il lavoro? La salute? La tua famiglia?”

Non ti sorride mai, non ti abbraccia mai almeno che abbia bisogno di qualcosa. Ti sta accanto solo quando le cose ti vanno bene e se ne va quando cominciano a non andare più tanto bene.

Se ti tratta male non è l’uomo per te

Un uomo che tratta male la propria compagna è un uomo da non frequentare. Perché mai sarebbe da frequentare, poi? Per avere una relazione d’odio? Ma tu sei così disperata da accettare e volere una relazione d’odio anziché una relazione d’amore?

Che amore può esserci in una relazione che si costruisce attorno al lui mi tratta male? Che te ne fai di un uomo del genere? Di una relazione del genere?

Cerchi forse una buona opportunità per metterti in luce in base al principio del contrasto: mi faccio trattare male e sopporto, così vesto i panni della vittima e della martire, di fronte al comportamento di uno stronzo di tal fatta? E’ questo che ti serve nella vita? O ti serve rispecchiarti nei maltrattamenti per avere una continua conferma esterna di quel che tu pensi dentro di te, cioè di non valere nulla?

"Nei tempi moderni sono spariti via via i gentiluomini, i valentuomini, i galantuomini, e finalmente son quasi scomparsi perfino gli uomini. G. Papini"

Vi è un altro motivo mortifero per il quale molte donne stanno in una relazione all’insegna del lui mi tratta male e subiscono sempre di più. Sono convinte che subendo convinceranno il proprio partner a cambare, a trasformarsi, a diventare rispettoso, affettuoso e generoso.

Non c’è speranza invece: nessuno cambia perché qualcun altro decide o desidera di cambiarlo.

Di più il pensiero e l’atteggiamento distruttivi che si basano sul ragionamento “Lui mi tratta male e io subisco, sopporto, paziento perché così lui cambierà” aumentano le possibilità che il “lui” in questione i propri comportamenti li peggiori.

Perché percepisce quanto infinitamente si può allargare e contrasta la volontà di controllo che la partner vuole mettere in atto su di lui.

Chiaro il concetto? Tu perdi sempre. Anche quando credi di poter vincere.

Una persona che tratta male gli altri non è una persona degna di considerazione. Non è degno di affetto e di attenzione un uomo che tratta male te e tratta bene gli altri. Così come non è degno di attenzione chi tratta male te e gli altri o chi tratta bene te e tratta male gli altri.

Il principio base è che nessuno ha diritto di trattare male nessuno. Un uomo (come pure una donna) che tratta male qualcun altro manca di un valore basilare dell’esistenza e delle relazioni umane. Va lasciato al suo orribile destino di persona maltrattante.

E per una ragione importante: la situazione lui mi tratta male è una situazione di abuso.

Se non alza le mani e non c’è violenza fisica. Ma c’è molta violenza psicologica, in frasi, comportamenti, gesti e sguardi.

Accettare e sottoporsi alla violenza sia essa fisica o psicologica è come continuare a nutrirsi di veleno.

Non permettere a un uomo che ti tratta male di avvelenare te e la tua vita.

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127 Commenti

  1. Avatar di Marie

    Marie 1 mese fa (18 dicembre 2016 9:53)

    Articolo questo molto utile. Ribadisce cose già dette tante volte, ma leggerle in forma chiara e diretta in un discorso organico sul tema - almeno per me - aiuta tantissimo. Tra i tanti passaggi fondamentali è centrale in particolare quello della codardia: si perde sempre con chi ci tratta male perché più si cerca una "mediazione" (ho imparato a deterstarla questa parola quando è sforzo univoco!) più il vigliacco di turno si accanisce, più si entra nella spirale di dolore, frustrazione e autoaccusa. Per me era così inconcepibile che i miei sforzi di riportare unità sortissero l'effetto contrario, era così inconcepibile che si rispondesse al bene col male gratuito che ne uscivo frastornata e quasi sempre pensavo di aver io sbagliato qualcosa, altrimenti non si spiegava quellla cattiveria fine a se stessa. Ora - anche grazie ad Ilaria e questo spazio - ho imparato che non c'è mediazione possibile e che l'unica scelta è far uscire definitivamente dalla nostra vita queste persone. Che non è "coraggio" sopportare e accettare il male lasciando agli altri spazio per la codardia pura; CORAGGIO vero è rispettare la vita e coltivare il bene allontanandosi da ciò che ci fa male. E poi capire che l'amore e il rispetto non si devono guadagnare né contrattare con mediazioni e compromessi. O ci sono di base oppure non è il posto per noi. Poi certo applicare questa certezza ai comportamenti è un lavorio ancora in corso e a volte tremo nelle fondamenta quando mi accorgo di come i vecchi schemi mi facciano reagire per mendicare una briciola di rispetto o affetto. Ma, uscita dalla spirale di violenza-autoaccusa (con gli strascichi che tutti/e conosciamo), la testa ora funziona in pieno, in un mix giusto di spirito critico e comprensione piena e calda per me stessa (e un pizzico di autoironia che è essenziale!), e se inciampo prendo virtualmente per mano la "piccola me" educata a zerbinaggio, autosvalutazione estrema e paura, e cerco di farle vedere che si può fare e che la vita non è questa lotta continua. In summa, articolo questo che per me è anche un bellissimo regalo per queste feste, un regalo di Ilaria che trasmette forza e luce. Grazie quindi Ilaria dal profondo del cuore e un saluto a tutte voi che con i vostri interventi spesso date una mano importante a chi vi legge.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 dicembre 2016 12:09)

      Ciao Marie, io mica pubblico gli articoli a caso ;) . Allora la codardia è un ingrediente e collante fondamentale e c'è anche della cattiveria pura, del sadismo. Esattamente come in molti casi di abusi morali negli uffici, come dice London in un altro commento. In molti si accorgono che a fare gli stronzi ci guadagnano e quindi perserverano nel comportamento. Grazie per le belle parole a me e certamente a tutte le lettrici che sono la ragione per cui siamo qui e un gigantesco arricchimento, per me per prima.
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    • Avatar di Marie

      Marie 1 mese fa (18 dicembre 2016 17:03)

      Hai ragione Ilaria - la cosa interessante è che razionalmente io lo sapevo, mi è sempre stato chiaro che la natura umana a volte è anche questa cattiveria pura, questo sadismo. Poi però ho capito che quando la violenza la subivo io avevo un moto di rimozione totale e piuttosto di guardar in faccia la realtà la rivoltavo come un calzino e me ne raccontavo di ogni. Scissione totale. Non so se sia perché accettarla significa anche accettare la mostruosità di chi per primo ti ha fatto del male quando doveva invece proteggerti, ma è interessante questa resistenza di molte donne a vedere la realtà. Anyway, avanti tutta! E ovvio: no, lo so che non li pubblichi a caso! Tu tieni la sfera di cristallo e leggi nelle nostre menti! :-) Un abbraccio, m
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 dicembre 2016 19:05)

      E appunto diciamo la verità come è realmente :D
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    • Avatar di anna

      anna 1 mese fa (18 dicembre 2016 13:04)

      Ciao Mairie, grazie per aver condiviso questo commento. Leggendolo mi ha colpito il passaggio dove dici che la vita non è questa lotta continua. Tuttavia, quando si tratta di avere un mix di spirito critico (per i comportamenti degli altri) e di comprensione (per me), a me sembra di essere in lotta, e mi sento comunque frustrata, mi sembra che le cose non funzionino. Specialmente quando allontanarsi non è possibile (e nemmeno del tutto necessario) e tocca un po' ribadire i confini, un po' fare compromessi. Secondo tuo ragionamento invece sembra possibile smettere di autosvalutarsi e allo stesso tempo non sentirsi in lotta. Se ti va, potresti spiegarmi qualcosa di più in proposito?
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    • Avatar di Marie

      Marie 1 mese fa (18 dicembre 2016 16:54)

      Cara Anna, grazie a te per la riflessione e i dubbi che sollevi. Io non posso spiegare nulla, e forse è importante per te capire da dove nasce la tua frustrazione. Cosa significa per te che le cose funzionano o non funzionano? Ci sono lotte sane, per vivere e crescere, e quelle si fanno volentieri, ma le lotte che invece di elevarci ci fanno sprofondare nella mediocrità occorre abbandonarle. Posso raccontarti come ho vissuto io e in parte superato il dubbio e le difficoltà di cui dici. Il sentirmi in lotta è stata una condizione costante, con varie fasi. Quando le prendevo e basta e mi sentivo in colpa e piena di vergogna, lottavo con me stessa e il mio sentirmi poco più di un pattume. Poi lottavo con me stessa e gli altri quando un minimo di reazione era erroneamente indirizzata a mendicare qualcosa o a sopportare (e in parte manipolare), con frustrazione a mille visto che ottenevo il contrario di quanto speravo. Pure quando sono stata costretta a dire basta e a capire che chi mi fa male non deve entrare nella mia vita ho continuato a "lottare" per un periodo lungo. Io all'inizio avevo l'impressione di dovermi difendere di continuo e ovunque, e contemporaneamente mi rendevo conto che gli altri non cambiavano e quindi il processo di ribadire i confini era infinito, un'emorragia di energia vitale continua. Mi sentivo asseragliata in un fortino sotto assedio :-) orrore! Ero sempre stanca e sempre frustrata nel profondo. Mi ha aiutata indirizzare non solo la comprensione, ma anche lo spirito critico verso di me, e solo in un secondo momento verso gli altri. Non è che non guardo e non ascolto gli altri, ci mancherebbe. In una situazione normale e che percepisco equilibrata rimango aperta e empatica. Ma appena ho sentore che qualcuno mi manca di rispetto uso spirito critico (ossia di discernimento, non di giudizio) nei miei confronti, cerco di sentire cosa mi fa star male e mi fido se percepisco che il comportamento degli altri è scorretto - e col cappero che cerco di capir gli altri: non mi interessa. Se non lo faccio ho una reazione inconscia di rabbia contro me stessa che mi toglie letteralmente il sonno. Questo per dire che è proprio l'autosvalutarsi che porta alla lotta e alla violenza, dentro e fuori. Se resti nell'autosvalutazione ti poni come pungiball dei vigliacchi/disturbati/complessati di turno perché tu per prima non ti rispetti. Sono cose che si fiutano a miglia, e questi hanno bisogno dei deboli per sentirsi forti. E l'autosvalutazione - ho osservato in me, per esempio - è canaglia e innesca poi strani meccanismi di rivalsa e riconferma indiretti (fino agli apici della crocerossina). Più mi autosvalutavo, più gli altri se ne approfittavano, più io mi sentivo ferita e in lotta per ristabilire l'equilibrio con comportamenti assolutamente contorti e dispendio di energia assoluto. Il fortino in cui mi ero asseragliata alla fine l'avevo costruito io e fuori, a spararmi addoso, c'ero in primisi io! Pirla che ero! ;-) Mi è bastato realizzare questo per spezzare il circolo e muovermi senza sprecare energie in lotte inutili, ma usando il giusto per camminare sulla mia strada. Se una cosa, un comportamento, una persona mi fa star davvero male o non mi aiuta a crescere non devo spiegazioni a nessuno, l'allontano e basta. E se allontanarsi non è possibile (succede spesso) occorre non avere aspettative che gli altri cambino e contemporaneamente fare tutti i passi necessari per non permettere loro di interferire nella nostra vita. Se gli ambienti sono particolarmenti tossici e c'è un accanimento, a volte occorre proprio lasciare tutto. Io anni fa ho cambiato lavoro, un lavoro che mi piaceva, quando ho capito che o entravo nel gioco al massacro dei rapporti di potere o mi ammalavo. Non l'ho vissuta come una sconfitta: semplicemente non ho voglia di nuotare in una piscina di melma per vincere la patacca dopo aver fatto le 100 vasche prescritte dal capo marpione, (vogliamo parlare della retorica della divina competizione? ), io ho di meglio da fare che e non ho nessun diritto e nessuna voglia di convertire gli altri. Perché la mia vita funzione e io valgo fuori da tutto questo. E poi ho imparato a dire in maniera chiara (e brevissima, non spreco più fiato), distesa e immediata alle singole persone quello che non trovo accettabile (in famiglia e a lavoro), senza aspettarmi nulla, ma agendo di conseguenza a quanto succede. E' stato liberatorio, per me, e se anche a volte non mi riesce immediatamente, ho smesso di vivere in guerra e questo mi ha ridato spazio per vivere. Persone che per infiniti motivi (e da notare: gran parte delle volte motivi che non hanno niente a che fare con noi) trattano il prossimo con cattiveria nel privato e nel lavoro, se ne incontrano sempre-sempre. Ma ti auguro nonostante questo di trovare la tua strada Anna, lontana da ogni lotta inutile, perché allora sì che ti gusti la vita e diventi la tua migliore alleata.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 dicembre 2016 19:20)

      Mi inchino, grazie.
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    • Avatar di anna

      anna 1 mese fa (19 dicembre 2016 18:11)

      Marie, ti ringrazio moltissimo. Si, in questa prospettiva le cose funzionano e le faccio funzionare. Non c'è ragione di essere triste se mi capitano situazioni che non mi fanno bene, o persone complessate. Se ho delle necessità diverse, è l'occasione buona per chiarirmele in maniera più precisa e, se il caso, dirle con la massima tranquillità.
      0
      Rispondi a anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 mese fa (19 dicembre 2016 22:39)

      Grazie Marie...le tue parole mi fanno bene in questo momento...mi sento come te e cado negli stessi meccanismi con le stesse sensazioni..mi hai dato una piccola luce...
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  2. Avatar di Ginevra

    Ginevra 1 mese fa (18 dicembre 2016 9:50)

    Cara Ilaria grazie ancora. Io, come già scritto in un altro commento, ho subito vari tipi di maltrattamenti, in vari modi diversi. A volte è difficile distinguerli perché spesso si pensa che solo quando c'è violenza fisica c'è maltrattamento. Per tutto il resto sembra sempre una "questione di carattere"....come se alcune dinamiche dipendano da noi. Ora ad esempio sto frequentando un uomo. Dice di essere libero eppure è tuttavia latitante. Risponde agli sms ma oltre quelli difficilmente chiama. Se lo chiamo io non risponde per richiamarmi lui dopo qualche minuto. A voce è sempre gentile. Se usciamo è presente (non spunta fuori mai il cellulare) offre lui, è divertente, mi fa ridere... Sembra siamo stati benissimo tuttavia dal giorno dopo torna a interagire via whatsapp. Io ho detto chiaramente che così non mi piace e lui risponde sempre "tesoro come vuoi tu". Le mie amiche mi dicono che devo dargli tempo. Siamo entrambi quarantenni è logico che lui possa avere altre "situazioni" e che se ho pazienza dimostro di essere quella giusta. Io invece , anche se è solo un mese che lo frequento,nonostante la sua gentilezza, non mi sento trattata bene. È come se poi sono io la rompi palle. È come se dovessi aspettare ancora per guadagnare da lui maggiori attenzioni. Non so se è chiaro...
    6
    Rispondi a Ginevra Commenta l’articolo

    • Avatar di Serena

      Serena 1 mese fa (18 dicembre 2016 11:56)

      Ti capisco Ginevra, sono sensazioni estremamente sgradevoli e il tuo istinto lo ha capito perfettamente. E l'istinto ci vede sempre molto più lungo delle amiche... Non ho mai capito perché spesso le amiche incoraggino i comportamenti disfunzionali, forse credono di dirti quel che pensano tu vorresti sentirti dire... ma non fanno il tuo bene! Molto meglio le amiche che ti cazziano: non sono molte ma sono un tesoro prezioso!
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      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 dicembre 2016 12:11)

      Concordo Ginevra, basta con sta storia di dare tempo e di comprendere. Le situazioni non cambiano, meglio cambiare partner :)
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 dicembre 2016 12:22)

      Chiarissimo. La violenza psicologica (è provato) è più dannosa di quella fisica perché non finisce mai. Detto banalmente: quello che ti saccagna di botte, ti saccagna per 10 minuti o anche mezz'ora e poi smette. E c'è una pausa. Il che non significa che non ti rimanga addosso la paura e l'effetto della violenza psicologica che le botte portano. Ma per esempio si sta considerando il fatto di certe famiglie in condizioni disagiate in cui l'uomo di casa si fa vivo di tanto in tanto, picchia tutti e se ne va: nei bimbi scatta un meccanismo di difesa per cui sanno "isolare" l'evento e sono consapevoli che quando ha finito, ha finito e riprendono la propria vita.La violenza psicologica è più sottile di quella fisica ed è percepita come "senza sosta" e per questo ha una dose di distruttività maggiore. Questa è una spiegazione generale per tutti, per conoscenza, ovvio. Nel tuo caso Ginevra io mi chiederei se per caso in qualche modo tu non sia sensibile "all'influenza psicologica" delle tue amiche che alla fine ti svalutano anche loro. Prendi delle decisioni in autonomia, seguendo il tuo istinto e sapendo che, come tutti, puoi sbagliare e soprattutto rischi di far giusto.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ginevra

      Ginevra 1 mese fa (18 dicembre 2016 19:06)

      Hai ragione. Ora ad esempio mi è arrivato un suo messaggio (non chiamata) che non verrà a cena da me perché è debole e sente l'influenza. Sono le 19... Il mio istinto dice cavoli te lo dice cosi tardi.. Cavoli ieri è stato con i suoi amici a vedere la partita ed è uscito... Cavoli messaggia da martedì e non mi chiama. Eppure ho paura di non saperci fare con gli uomini e che se lui non ha voglia di sentirmi e mi tratta male è per qualche mio difetto ... E ho paura ... E penso... Se accade così anche con lui allora sono io. Le mie amiche mi dicono che sono esagerata che devo essere leggera... Forse l'errore è sentirsi non degne..devi sempre cambiare tu e non partner... Grazie ora attuerò ciò che sento per istinto
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 dicembre 2016 19:22)

      Bene! Sappi che c'è qualche centinaio di persone (minimo) che fa il tifo per te :) . ("Poverino, si sente debole e ha l'influenza" E te lo dice adesso?!?)
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    • Avatar di Enry

      Enry 1 mese fa (18 dicembre 2016 22:17)

      Cara Ginevra non sei tu ad avere problemi e a non saperci fare con gli uomini. Tu sei semplicemente tu con le tue lecite esigenze. Non buttarti giù perché un uomo non ti chiama o non esce con te stasera. Pensa semplicemente a una cosa che dovrebbe essere basilare in un rapporto di coppia (soprattutto in una fase così bella come quella in cui si inizia a conoscersi), se un uomo è veramente interessato ad una donna fa di tutto per vederla e stare con lei (e viceversa). Ti garantisco che in questo tipo di storie Le coincidenze non esistono!!! I suoi comportamenti non danno da pensare ad una persona molto interessata e tu in un solo mese queste cose le hai già capite. Semplicemente allontanati e lascialo al suo 'brodino-malatino'! Ci rimetti in salute ci rimetti in autostima perché tu vai bene come sei e sai cosa ti fa stare bene e cosa ti fa stare male o ti mette a disagio. L'errore in cui si cade nel perseverare in queste relazioni è quello di ridursi ad 'elemosinare attenzioni' e questo è l'atteggiamento più autosvalutante che possiamo avere su noi stessi.
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      Rispondi a Enry Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudine

      Claudine 1 mese fa (19 dicembre 2016 20:57)

      Buonasera Ginevra! Capisco il sentimenti sgradevole che provi...quel disagio che il tuo sesto senso ti suggerisce e che tu dovresti ascoltare senza dubitare... 1) Se è un uomo di valore ti chiama, ancor più se si tratta di spiegare un contrattempo che lo costringe a letto. 2) Se è un uomo di valore non ti lascia appesa a un filo, anzi riconoscerebbe il tuo e si comporterebbe in modo serio, senza fare lo sfuggente... Non lasciare mai che un comportamento disfunzionale di uno sciocco ti faccia avere dubbi sul tuo diritto di avere le attenzioni che meriti, se succede, scappa prima tu. Un abbraccio
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (19 dicembre 2016 21:11)

      "Sciocco". Ecco, anche la mia zia prof. quando si alterava sul serio ci dava degli sciocchi (a noi figli/nipoti). Direi che possiamo adottarlo come termine alternativo all'altro che usiamo spesso qui che anch'esso inizia con "s" e finisce con "o"... Credo che nel nostro contesto possa diventare molto pregnante. Grazie Claudine :)
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudine

      Claudine 1 mese fa (19 dicembre 2016 22:51)

      :-D Grazie a te Ilaria e a tutti del blog, per me un 'luogo' questo interessantissimo, di crescita continua! Buone Feste!
      2
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 mese fa (19 dicembre 2016 22:23)

      Sono d'accordo...se ti tratta male è uno stronzo
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      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (19 dicembre 2016 22:55)

      Uno sciocco vorrai dire... :)
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    • Avatar di Serena

      Serena 1 mese fa (19 dicembre 2016 23:51)

      L'aggettivo sciocco mi sembra si addica alla perfezione... considerato che significa anche "senza sale"... :-)
      0
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  3. Avatar di Anna

    Anna 1 mese fa (19 dicembre 2016 23:52)

    Grazie Ilaria..sto rendendomi conto di molte cose leggendo..
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  4. Avatar di paola

    paola 1 mese fa (20 dicembre 2016 6:59)

    Ciao Ilaria ti leggo spesso è devo dire che mi ritrovo in molti ragionamenti. Non so se è il posto giusto ma vorrei un tuo parere, di persona terza che guarda le cose in modo lucido. Qualche anno fa ho conosciuto un ragazzo per il quale ho subito provato un certo interesse. Ma, trattandosi di quei ragazzi "popolari" , circondato da ragazze tanto carine e appariscenti, non ho mai pensato potessi interessargli. Qualche settimana fa l' inaspettato mi ha trascinato in una serata e dopo ahimè siamo stati insieme. All' indomani decidiamo di rivederci in serata ma poi salta tutto per sue ragioni a dire il vero credibili. Per qualche giorno però dopo non si fa sentire fino a quando mi contatta per dirmi che aveva casa libera. Data l' evidente richiesta non ho apprezzato e mi sono limitata a dirgli che ero impegnata. Ci rivediamo ad una festa e ci salutiamo da lontano. Prima di andare via si avvicina e mi dice che non è solo ma con gli amici per cui non può venir via con me, sebbene non gli avessi detto nulla. Io mi limito a fare un cenno e vado via. Dopo alcuni giorni mi contatta per farmi le sue scuse per il suo timore che io mi aspettassi altro mentre lui non voleva impegni. Io gli dico che sebbene non mi aspettassi nulla, non l' avevo contattato perché avevo ben capito la situazione e atteso che non fossi solita lasciarmi andare in quel modo avevo preferito tenerlo lontano. Ma tra il dire e il fare..... una settimana dopo ci ritroviamo nel medesimo posto e dopo esserci salutati non so come, non ricordo bene di chi fosse stata l' iniziativa ci ritroviamo di nuovo insieme. Parliamo anche, io gli dico che per me è pericoloso e che dovrei stargli lontano, anche alla luce di ciò che si dice di lui e lui dice ma io sono onesto bla bla bla. Nessuna apertura quindi. Poi dopo salutati mi ccorgo di non trovare una cosa, gli mando un messaggio per sapere se per cado l' avesse lui. Poi avendola trovata l' avverto, ma lui non mi risponde neanche e da allora il silenzio. La mia razionalità mi dice stop. La mia testa mi dice che se una persona così abbia provato interesse per me non è tutto da buttare. Insomma secondo te mollo tutto? Mi occorre conoscere un parere libero anche sa condizionamento. Grazie
    -10
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (20 dicembre 2016 11:39)

      Mi impressiona il doppio salto mortale carpiato della mente per il quale se lui ha provato interesse per te non è tutto da buttare. Non si è capito che ci sono i predatori in cerca di vittime ingenue? Come si fa a spiegare questo concetto del seduttore seriale che deve vedere le biancaneve sbavare per lui per sentire di esistere? E poi uno che dice che è con gli amici quindi non può stare con te e che può combinare qualcosa quando ha la casa libera puzza di sfiga lontano un miglio. Ne riparliamo quando avrà concluso con profitto l'asilo Mariucca, anche se mi aspetto che io sarò molto molto in là con gli anni e tutti noi di conseguenza.
      9
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    • Avatar di quanta verità

      quanta verità 1 mese fa (20 dicembre 2016 12:59)

      ammazza che botta! ma ahimè hai ragione! ingenua allo stato puro. sono due anni che non riesco a provare interesse per alcuno. si sono susseguiti incontri fugaci privi di risvolti positivi. eppure a 34 anni dopo 8 anni di una relazione che mi ha stravolto la vita e due anni trascorsi a ricostruirla la voglia di innamorarmi e di non accontentarmi c'è ed è forte
      0
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    • Avatar di London

      London 1 mese fa (20 dicembre 2016 13:55)

      Ah ah ah, l'asilo Mariuccia per tali soggetti è a vita natural durante...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (20 dicembre 2016 16:55)

      Tu dici, rischiamo di non vederlo mai diplomato all'asilo Mariuccia costui, veh? Oh, riusciremo a farcene una ragione?
      0
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    • Avatar di ma non capisco...spiegatemi

      ma non capisco...spiegatemi 1 mese fa (20 dicembre 2016 17:26)

      non capisco cosa c'è di male nello sperare che si possano provare ancora alcuni sentimenti! La mia relazione durata ben otto anni è stata di violenza psicologica, come descritta nell'articolo, una personalità annientata dentro e anche fuori. nella mia vita c'era praticamente solo lui. ero diventata un'altra! Ma sono qui, ho ripreso la mia vita e all'indomani della decisione di mollarlo non mi sono guardata indietro, forse perchè non ho mai smesso di pensare che fosse sbagliato. Non ho mai scritto sul pc la frase perchè mi tratta male. la risposta sapevo darmela da me. tutt'altro che giardino di infanzia! Dunque non metto in dubbio che la persona su cui ho posato lo sguardo non è quella giusta, ma la speranza che lo fosse non è da denigrare. Purtroppo, nonostante la moltitudine di persone che ho conosciuto in questi due anni e mezzo da single, trovo tutti noiosi, siperficiali, e spesso durante qualche incontro occasionale ho sperato che chiudessero la bocca perchè non riuscivo a trovare alcun interesse in ciò che dicevano. finalmente una persona interessante, con gli stessi interessi, anche lavorativi ... ecco tutto! ebbene cosa c'è di male nel dire spero ancora nel potermi innamorare. alle cose a metà preferisco oggi la solitudine, se devo scendere a compromessi (perchè accade ovviamente nel senso buono) lo voglio fare perchè voglio trascorrere una vita con quella persona, perchè quando lo vedo voglio potergli dire che l'amo.
      -1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (20 dicembre 2016 17:45)

      Scusa, ho la sensazione che oltre a non sapere come va scritto un commento (nello spazio del nome devi mettere un nome, anche inventato, ma un nome, non l'inizio di una frase) tu non sappia nemmeno in quale sequenza vanno letti i commenti degli altri e con che criterio si interagisce. Nessuno ha risposto al tuo commento precedente, quello col "nome" "quanta verità". Te lo dico anche per metterti in guardia rispetto a come ti poni in relazione con il resto del mondo. Se lo fai sempre con questa sagacia, potresti prendere delle batoste. Rilassati e buon Natale.
      3
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    • Avatar di Paola

      Paola 1 mese fa (20 dicembre 2016 22:20)

      Sicuramente non sono avvezza a questi strumenti, e di questo mi scuso. Quanto al relax , ne ho bisogno ed accetto il consiglio. Ciò che non riesco a comprendere è perchè una persona accede a questo forum con la speranza di avere un colloquio, uno scambio di vedute, forse un consiglio, se non addirittura una conferma, ovvero è in preda ad un momento di turbamento che preferisce non condividere con conoscenti e poi deve sentirsi dare della infante, o della "alice nel paese delle meraviglie". Così come trovo assurdo rispondere ad una persona sai già quello che devi fare, come ho appena letto. Evidentemente non lo sa. Evidentemente la questione è molto più complessa. Come ci si spiega che si arriva a farsi malmenare da un uomo accettandolo come cosa naturale. Allora piuttosto che dare giudizi frettolosi sarebbe carino da parte vostra dare un consiglio. Ad esempio nel mio caso bastava dirmi Cara Paola questa persona evidentemente ha solo voglia di portarti a letto e basta e non avrà mai altra intenzione ecc..." . è un pò come negli studi, ci sono studenti a cui occorre alzare la voce addosso e incitarli per farli andare avanti ed altri che hanno bisogno di sostegno e fiducia, oltre che comprensione. Non voglio insegnarti il mestiere per carità, faccio altro, ma non sono venuta fin qui per sentirmi dire che dormo (per carità non rispondetemi se non ti piace vai via) . Il desiderio di chi scrive in internet "mi tratta male" è quello sicuramente di avere dei pareri, ma è anche di capire se è tutto normale e trovare la forza per mettere freno al tutto.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (21 dicembre 2016 1:12)

      Cara Paola (ora che ti sei decisa a darti un nome posso chiamarti con un nome), tu sei nella posizione (ben descritta da fior di studiosi ai quali io non posso nemmeno pensare di allacciare i sandali) nella quale qualsiasi cosa l'altro faccia, perde; sei riuscita ad entrare qui e a sbagliare modo di commentare (cosa che capita, eh, nulla di grave) e nel contempo a lamentarti per le risposte date ad altre persone come se fossero state date a te. Poi a lamentarti delle risposte date alle altre persone anche in quanto date alle altre persone. Ora dici anche che io dovrei dare consigli. Credo che se a una persona non bastano circa 500 articoli non propriamente sintetici, decine di migliaia (dicesi decine di migliaia) di commenti con risposte ad personam, una pagina Facebook con decine di interventi al giorno, svariate email con consigli mirati, tutto questo rigorosamente gratis e a libero accesso, più tre percorsi di cui uno completamente gratuito, più una lista di letture consigliate etc etc per ritenere di aver avuto accesso a dei consigli, probabilmente il problema è un altro. Tieni presente una cosa, che è alla base della felicità: nessuno deve niente a nessuno. Tu non devi niente a me e (perfino, pensa un po'!) io non devo un bel niente a te. Ma niente niente, veh. Nemmeno le spiegazioni del perché rispondo a Tizio o Caio in un certo modo. Di più e qui ci allarghiamo: nemmeno gli uomini ti devono niente. Detto ciò, sono certissima, che là fuori ci sono tantissime persone che danno consigli che tu ritieni più validi dei miei. E mi spingo oltre: non riesco a credere molto alla genuina sofferenza e alla genuina voglia di star bene di chi tiene tanto a inventarsi polemiche assurde dal nulla. Certo, credo che sia incomprensibile la ragione per la quale tu hai qualche difficoltà nelle relazioni. Questo sono certa che è un rebus su cui le lettrici che mi seguono per davvero hanno già qualche cognizione. E' per questo che perservero nel pubblicare commenti come il tuo e a fornire una risposta. Perché ho in mente un bene più grande, che è un delle ragioni per cui mi alzo con entusiasmo al mattino (e vado a dormire tardi la notte :D).
      0
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    • Avatar di London

      London 1 mese fa (20 dicembre 2016 20:59)

      ... A fatica ce ne faremo una ragione... :)
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  5. Avatar di Claudia

    Claudia 1 mese fa (19 dicembre 2016 9:56)

    Buongiorno, sono rimasta di pietra con l'articolo del 18/12 - "Lui mi tratta male".Ho sofferto questo maltrattamento per ben 14 anni. 6 mesi fa ho lasciato mio marito e sono uscita da casa con mio figlio di 8 anni. Da quel momento, mio marito si è messo a fare lo sport ( che prima gli faceva schifo) è dimagrito quasi 20kg e si cura ed esce come non faceva quando stava con me. Ora si è trovato una nuova compagna e sparge felicità ovunque. Secondo lui, il problema ero io. Ora mi sento malissimo. Non sopporto l'idea che lui sia con un'altra e ho dimenticato tutte le brute cose che lui mi ha fatto o detto. Ho adottato una specie di colpa, di difetti e di tante altre cose brute che mi sento dentro...fino al punto di aver voglia di dormire e non svegliarmi mai più. Sono io quella che ha preso la decisione di uscire fuori di questa relazione... Ed ora farei di tutto per tornarci.... Mi sento completamente impazzita e non so veramente come uscirne....
    1
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    • Avatar di Enry

      Enry 1 mese fa (19 dicembre 2016 22:47)

      Ciao Claudia pensa solo una cosa, ritornare in un passato di maltrattamenti è l'equivalente di ricominciare tutto daccapo. Lui non è cambiato tu sì. Lo vedi così ora perché lui, a differenza tua, non si è minimamente soffermato a cercare di capire in cosa ha sbagliato e tu dovresti cogliere in questi fatti questo drammatico aspetto di lui. Le persone cambiano solo se trovano il coraggio di farlo e ci vuole tanta forza di volontà. Sei depressa ora è normale ma quando inizierai ad avere a che fare con persone che ti valorizzananno e apprezzeranno con modi garbati e dolci capirai che hai fatto a te stessa e a tuo figlio il regalo più prezioso perché il piccolino avrà una mamma felice e questo è quello che si merita tuo figlio. Concentrati su di lui ora che ha bisogno della forza che hai. So che è complicato per te ora ma pensa solo a lui che chissà cosa avrà nella sua testina il resto arriverà anche per te. ( te lo dice una mamma che ci è passata da poco credimi i bimbi soffrono nelle separazioni specie in storie di maltrattamenti aiutalo più che puoi ora) e sii forte
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    • Avatar di Grazie!!!!

      Grazie!!!! 1 mese fa (21 dicembre 2016 11:33)

      Grazie mille delle tue parole. Non sai quanto sono importanti per me. Mi trovo in un momento molto brutto, dove vedo tutto nero, ma so che ne uscirò prima o poi! Mio figlio si merita una madre felice e sorridente! E anch'io me lo merito! :-) Grazie ancora!!!!
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    • Avatar di carla

      carla 1 mese fa (20 dicembre 2016 15:17)

      Ciao Claudia con la depressione non ne esci:odialo, tira fuori la rabbia,la rabbia e' vitale e ti aiuta molto nei primi tempi, odialo per come fa' soffrire suo figlio,odialo per come trattava te, odialo perche' non si e' mai curato di te prima,odia questo suo patetico modo di rivalsa cambiando donna invece di amare e proteggere la sua famiglia. E credi dall'esterno gli altri si accorgono di quanto puo' essere patetico. Odialo perche' non sie' reso conto di essere scemo e' a perdere te e far soffrire suo figlio.Non farti mai vedere debole con il bambino sappi che ora sei tu il suo punto fermo. non suo padre impazzito con un'altra. Odialo dentro di te, non parlarne mai male con il bambino.Credi che la rabbia porta via la nostalgia e nel tempo non ti manchera' piu'.dopo tempo molto tempo non lo odierai neppure piu'.Non ti curerai ,di lui ma andrai avanti. ed il tempo portera' tutte le cose al loro equilibrio.Io ho fatto cosi'.
      1
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    • Avatar di Grazie!!!!

      Grazie!!!! 1 mese fa (21 dicembre 2016 11:50)

      Grazie Carla! Per ora ho un mischio di sentimenti che manco io riesco a capire, ma piano piano il dolore si trasformerà in rabbia e li si andrà avanti! Grazie ai vostri post, sto vedendo una realtà che è comune a tante donne e la loro esperienza mi sta aiutando tanto. Ogni giorno è un piccolo passo verso la serenità. Grazie di cuore!
      0
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  6. Avatar di Lela

    Lela 1 mese fa (20 dicembre 2016 16:20)

    Ciao Ilaria ho bisogno di un tuo consiglio. Allora partiamo che ho conosciuto il mio fidanzato ad un casting e poi ci ho lavorato insieme. Ha lasciato la sua fidanzata per me, senza che io l'abbia forzato di nulla in quanto sapevo fosse fidanzato, ma lui a sua detta si è innamorato a prima vista di me e ha pensato che fossi quella giusta. Diceva che con la sua fidanzata non andavano d'accordo già da tempo e che non la amava già da tempo. Uscendoci comunque mi piaceva molto fin quando non ci siam messi insieme. La sua ex fidanzata ha portato via tutto i suoi amici nonostante dicevano che non potevano vederla, ed hanno abbandonato il mio fidanzato. Il mio fidanzato si è mostrato molto geloso e possessivo nei miei confronti, tanto da non farmi uscire nemmeno con la mia famiglia, ma la sua non si tocca eh! È successo che mi sono ammalata a maggio e non mi sono più ripresa, perché non ho fatto la dovuta convalescenza; mentre ero ricoverata in ospedale mi pressava che dovevamo partire per trovare lavoro, e mi faceva sentire in colpa che fossi finita in ospedale, io avevo bisogno di sostegno è tranquillità, e lui diceva che non stava bene....e la famiglia a destra la famiglia a sinistra, veniva svogliato all'ospedale con annessi genitori suoi onnipresenti ed anche malati in un reparto particolare che si entrava uno alla volta con la mascherina in quanto noi pazienti non avevamo difese immunitarie, ho chiesto al mio fidanzato di venire da solo in quanto volevo solo lui visto che era solo un ora, e poi in quanto i genitori erano sempre ammalati e potevano solo aggravanti di più a me e agli altri pazienti, e fu chiesto solo gentilmente anche dai miei genitori, di non far venire i suoi, da premettere che i miei parenti non sin venuti per far spazio a lui, dato che era solo un' ora, da che allora i genitori non mi hanno più potuta vedere e nemmeno volevano vedermi più, non capendo nemmeno la situazione, i dottori non capivano nemmeno cosa avessi, quindi potete immaginare come potevano stare i miei genitori. Da li ho ricevuto solo cattivere, non mi credeva stessi così male, mi pressava a partire e son partita nonostante stessi male,ma per amore l'ho fatto, perché mi era stata promessa una convalescenza che non ho più fatto. Son partita e ho cominciato a star male di nuovo, gli zii suoi hanno anche aggravato la situazione e alla fine i miei mi hanno fatto scendere in quanto dovevo curarmi e poi perché i soldi erano loro, lui non esisteva che lavorasse prima di partire in quanto odia il posto in cui viviamo. Ho dimenticato che prima di ricoverarmi mi ha chiesto di sposarlo con tanto di anello regalato dai genitori suoi. Anche prima aveva episodi di gelosia e possessività acuta. Son scesa la prima volta per salute e lui mi ha lasciato, perché dice che i rapporti a distanza non li sopporta e ha voluto l'anello indietro e sono stata sbattuta fuori di casa con tanto di valige preparate da lui e dalla zia sua. Son scesa con tanto di febbre, poi piangeva perché mi rivoleva, son risalita ed è successo tutto di nuovo a causa degli zii, questa volta è sceso anche lui in quanto son finiti i soldi dato che siamo sovvenzionati dai nostri genitori. Ci siam lasciati in quanto mi ha portato all'esasperazione, lui ed i suoi genitori e la sorella ha sempre infierito molto. Non ha mai creduto la mia situazione di salute, ha sempre criticato i miei genitori che l'hanno voluto bene come un figlio. Poi ci siam rimessi nuovamente perché comunque sia lo amo. Mi ha fatto terra bruciata di tutto intorno, non ho più vita sociale. In quanto come detto prima non mi fa uscire. Adesso siccome non sono ancora del tutto guarita perché non ho fatto il dovuto riposo, perché lui voleva uscire ed io lo accontentavo, so com'è l'andazzo della sua famiglia e so per certe che c'entri , in quanto uno zio loro sta male, e guardacaso vuole andare pure all'ospesale per trovarlo, cosa che quando stavo io, non poteva vedere gli ospedali e mi faceva pesare la cosa, mi ha sempre rinfacciato tutto, qualsiasi cosa facesse per me, . La sua famiglia non si può toccare, qualsiasi cosa fa e dice la sua famiglia è sempre giusta. Poi scappa ogni volta se si tratta di loro, se si tratta di me, sto bene ad aspettare. Poi dice che sono io quella attaccata alla famiglia, ma a me sembra proprio il contrario. Io ho creduto a tutte le promesse che mi aveva fatto, stiamo da 11 mesi assieme e dice sempre che sono sua moglie.Ora non vuole più spendere benzina per me, non vuole stare chiuso in casa per me se non sto bene un giorno, vuole uscire adesso per fatti suoi cosa che io non ho mai potuto fare. Dice che adesso vuole badare a se stesso ( cosa che ha sempre fatto dato che comunque a me ha fatto mancare di tutto) cosa mi sta puzzando molto. Da premettere che prima che mi mettessi con lui, ero una ragazza energica e divertente.Io lo amo, cosa posso fare ? Scusate il poema ma sono veramente disperata :(
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (20 dicembre 2016 16:53)

      Sul serio stai chiedendo consiglio? Davvero? Non lo sai che cosa devi fare, no?
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    • Avatar di Lela

      Lela 1 mese fa (21 dicembre 2016 15:57)

      Grazie mille per la risposta, so cosa dovrei fare, mi sta facendo passare per la cattiva della situazione, ma volevo solo fargli capire che è lui quello cattivo, lui e la sua famiglia! Non ci stiamo vedendo da due giorni perché deve badare alla sua famiglia, che guardacaso stanno tutti male, ma la madre esce lo stesso! Ho sempre pensato a lui, è sempre stato al primo posto per me, ed ha il coraggio di dire che non gli sto vicino....un abbraccio :)
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (21 dicembre 2016 17:48)

      Grazie per l'abbraccio che ricambio di cuore. E ti conviene mettertelo subito ben in testa: non farai capire niente né a lui né alla sua famiglia. Se fosse possibile far capire loro qualcosa semplicemente non ti troveresti in questa situazione...
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  7. Avatar di Cristina

    Cristina 1 mese fa (20 dicembre 2016 21:54)

    Ciao .io ho appena chiuso con un codardo mi ha trattata male già dall inizio ma io ho voluto continuare . Ora sono qua con le sue offese cattive addirittura mi ha detto che porto sfiga dopo un anno e mezzo che ci frequentavamo .. mi teneva sospesa ed io mi sono riempita di ansia tanti da restare bloccata a casa .. voleva sapere tutto di me mille domande e consigli non richiesti , fai così , cambia casa vai in palestra . Mi ha ossessionata e ora non riesco a fare più nulla
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    • Avatar di max

      max 1 mese fa (21 dicembre 2016 19:08)

      Il pessimismo cosmico dopo la fine di una tossica non ha senso di esistere...anzi, guarda il risvolto positivo: Ti sei liberata di sto mezzo uomo, ed ora potrai trovare qualcuno che merita veramente, e che tu meriti veramente, non uno che ti dice che porti sfiga, non credi?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (21 dicembre 2016 20:49)

      Ciao Max, forse ti sei dimenticato la parola "relazione/storia", ma "tossica" come sostantivo rende benissimo l'idea :)
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    • Avatar di max

      max 1 mese fa (21 dicembre 2016 23:18)

      Si, scrivendo s'è cancellata e non me ne sono accorto...la parola era ovviamente "relazione" fra virgolette però, perché quando c'è violenza su una donna e non c'è assoluto rispetto di essa, non è una relazione...mi schifo a leggere e sentire quello che gli uomini che non sanno cos'è l' amore, fanno alle loro compagne o ex-compagne, e come tante di esse restino ingabbiate in una situazione dove li giustificano e li amano pure nonostante tutto!...e siamo alle porte del 2017, non nel 1700!!!
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  8. Avatar di nancy

    nancy 1 mese fa (22 dicembre 2016 16:57)

    Grazie Ilaria e ragazze tutte x quanto avete scritto. Concordo in pieno e mi trovo proprio nel momento clou..quello in cui finalmente decidi di allontanarlo...di non soffrire più e di privarlo della perla preziosa del tuo amore! Forza ragazze...le donne di valore non accettano di essere trattate male e senza rispetto
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  9. Avatar di Maura

    Maura 1 mese fa (19 dicembre 2016 9:44)

    Ciao. C'è un aspetto che non è stato abbastanza sviscerato del "trattare male la propria compagna", ma che, per la mia esperienza è fondamentale. La cultura patriarcale impone (!) ai maschi di trattare male le donne pena l'essere considerati "privi di palle". Mio marito, ad esempio, in privato è gentile. Mi aiuta in casa, si preoccupa per me, è affettuoso, tendenzialmente, anche se a volte ha le suo giornate no, ma poi chiede scusa... tutto bene? No. perché in pubblico, specialmente quando siamo con i suoi, è assai più str. A me la cosa ha sempre fatto arrabbiare, mi fa miseria. Però vedo comportamenti analoghi in quasi tutti gli uomini che frequentiamo. Mostrare distacco, menefreghismo, toni secchi, recitare davanti agli altri maschi che palle sta qua, sarcasmo ... come a dirsi l'un l'altro, "che figo sono". Anche se ne discutiamo da tempo, la cosa non cambia. Il terrore per ogni uomo è essere considerato dagli altri il burattino della propria compagna, quella ti tiene al guinzaglio. E drammaticamente, anche le donne della sua famiglia paiono soddisfatte di questo comportamento: la tiene al suo posto. Anche se subiscono lo stesso trattamento. Mia cognata, ad esempio, viene trattata da schifo dal marito, eppure tutti sappiamo che lui la ama assai di più di quanto lei ami lui. Quella che va cambiata credo sia complessivamente il brodo culturale in cui viviamo perché solo cambiare uomo credo non sempre basti. Certo ci sono molti che sono patologici, da lasciare all'istante, ma anche gli uomini normali non sfuggono alla regola: l'incapacità di capire che la forza sta nel mostrare i propri sentimenti.
    4
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 mese fa (19 dicembre 2016 11:27)

      Non ci pensare. Probabilmente anche lei finirà per essere maltrattata ... sprizza felicità da tutti i pori, lei? Te lo dico per esperienza personale: la nuova compagna del mio ex è sempre inc***ata, sguardo spento e dimostra dieci anni di più; probabilmente è pure convinta che i suoi problemi siano causati da me, o comunque dal divorzio, i figli, i soldi ecc. Conoscendo lui, ci saranno sempre ostacoli alla felicità, che dovrà sempre essere posticipata, fin quando non ci si spera più, e si comincia a credere di non meritarsela, e/o che sia del tutto inutile agire per cambiare le cose. Nel frattempo, lui si fa i cavoli suoi, si risolve i SUOI problemi, con qualunque mezzo a disposizione. La vita di nessuno va avanti, ovvio, non è che questi soggetti siano dei vincenti. Tanti auguri a queste "fortunate", e avanti a dritta! Quando sto male, penso a come stavo prima, e ora come ora, dico la sincera verità, non ci posso credere. Un abbraccio
      1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (19 dicembre 2016 11:57)

      Grazie per il contributo Maura.
      0
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    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 1 mese fa (23 dicembre 2016 4:08)

      Retaggio culturale duro a morire.
      1
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  10. Avatar di Cristina

    Cristina 1 mese fa (22 dicembre 2016 17:53)

    chiedo ad Ilaria , come mai alcuni uomini del genere descritto nei commenti e anche frequentati da me purtroppo , dopo si fanno una vita felice con figli e convivenze e matrimoni .. anche qua io penso ero io allora che non andavo bene . Forse troppo nervosa o insicura . Buona serata a tutte ......
    0
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  11. Avatar di gabriella

    gabriella 1 mese fa (21 dicembre 2016 21:19)

    Buongiorno a tutti, è un po' che rifletto sulla questione del trattare male e avrei una domanda per Ilaria. Se una persona tratta male una donna, questo comportamento è nella sua natura oppure si innesca solo con lei? Se un uomo manca di rispetto a una donna e le dice che fa così solo perché è lei, è vero, oppure a lungo andare tratterà male anche la donna successiva a lei e così via? Io sono stata trattata molto male durante una relazione a cui ho posto fine io facendo una fatica terribile (lui mi tradiva e me lo diceva, non rispondeva spesso e volentieri ai miei messaggi, non mi ha mai fatto gli auguri per il mio compleanno, spariva per giorni e poi riappariva, non ha mai voluto darmi l'amicizia su fb perché non voleva che la gente sapesse di noi), adesso lui sta con un'altra, la tradisce (lo so per certo, ma non credo che lei lo sappia) e anche lei sulla sua bacheca di fb - che pubblica - non esiste, però rispetto a me ogni tanto va a fare dei we con lei (con me è successo una volta sola) e il suo compleanno lo hanno passato insieme. Io ancora a distanza di un anno sono qui a chiedermi se è perché non mi amava abbastanza oppure se invece era proprio la sua natura a portarlo a fare così. Questa persona tra l'altro in passato è stata sposata, il matrimonio è durato tre anni, però ecco ha avuto una moglie, e poi diverse convivenze, quindi è capace di comportamenti molto diversi da quelli che ha avuto con me. È colpa mia? Sono io che non sono stata capace di farlo innamorare abbastanza?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (21 dicembre 2016 21:25)

      Questi si chiamano perversi narcisisti, psycho, anaffettivi, vampiri affettivi, predatori, uomini che odiano le donne, uomini tossici, misogini (scegli tu una sola definizione o tutte insieme). Sono uomini sbagliati per tutte. Poi ci sono le variazioni sul tema. Ma la questione non è cercare di far capire quanto questi siano pericolosi, la questione è che la domanda sbagliata, quella sulla quale bisogna porre attenzione è quella che tu ripeti (tu come molte milioni di donne che amano uomini che odiano le donne): "È colpa mia? Sono io che non sono stata capace di farlo innamorare abbastanza?" Quando una inorridisce all'idea di porsi tale domanda, tutto si risolve...
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    • Avatar di Michela2

      Michela2 1 mese fa (22 dicembre 2016 10:17)

      È per tutte. Io l'ho conosciuto, poi ho conosciuto le 2 prima di me ed una dopo...Diverse noi ma uguale lui. Scappare, solo scappare. Odiano le donne, giusto Ilaria!
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    • Avatar di Gabriella

      Gabriella 1 mese fa (22 dicembre 2016 19:37)

      Grazie Ilaria e grazie anche Michela, ho proprio bisogno di sentirmelo dire perché la vocina che dentro di me dice "non è lui, sei tu che sei sbagliata, un'altra al posto tuo avrebbe da lui tutto il rispetto che tu non hai avuto" è molto molto insistente. Non so perché c'è questa vocina, non so da quanto tempo esiste dentro di me, ma è difficilissima da mandare via. è per questo credo che ho chiesto il vostro aiuto, per avere altre voci che parlino dentro di me e che possano contrastarla
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 mese fa (23 dicembre 2016 10:48)

      Non esageriamo con le voci, però! :))) scherzi a parte, in una prima fase, conviene ascoltare la pancia e solo dopo le voci nella testa. Anche perché pensare una cosa e poi darsi pure torto da sola non aiuta. Dare ragione alla pancia, ecco.
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    • Avatar di Gabriella

      Gabriella 1 mese fa (23 dicembre 2016 14:19)

      Eh ma la voce nella mia pancia a volte guarda che mi dice torna con lui, cercalo, prova di nuovo ... è la testa nel mio caso che ha deciso di andarsene, è la testa che ha detto adesso basta, e la mia pancia, la parte più irrazionale e profonda soffre tantissimo, ma io la sto tenendo a bada perché per fortuna da qualche anno ho iniziato ad andare 'contro di me' usando una razionalità che prima non avevo
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  12. Avatar di Cristina

    Cristina 1 mese fa (23 dicembre 2016 6:41)

    diceva di volermi bene veramente e io ci ho creduto , all inizio ci vedevamo spesso ,lui lo chiedeva e io correvo .. mi ha sempre detto di non volere una relazione ma io speravo che cambiasse ideA, gli ho detto tante cose di me e lui giudicava e dava consigli .. comunque ora è finita anch io non ce l'ho fatta più e L ho offeso al telefono , gli ho detto cose pesanti , ma credo le meritasse ma se non vuole una relazione che se ne stia con sua madre , con la quale vive , o vada pagamento . Mai un regalo un complimento ma dove siamo arrivati !! Sono stata ingenua ... buone feste a tutti anche a te Ilaria sei molto brava e inteliggente ti ammiro molto ..
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    • Avatar di max

      max 1 mese fa (23 dicembre 2016 15:26)

      I mammoni, quelli che avrebbero la possibilità economica per farsi la loro vita, ma che preferiscono la pappa pronta, hanno paura di prendersi delle responsabilità...meglio perderli che trovarli, sei stata fortunata cristina, ti auguro di trovare un uomo migliore che desideri stare con te e che te lo dimostri ogni giorno (augurio esteso a tutte le donne del blog ovviamente)
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    • Avatar di Fluf

      Fluf 1 mese fa (23 dicembre 2016 19:31)

      Sono stata insieme ad un uomo per due anni, dopo che lui mi ha desiderata per ben sette anni in cui io ero troppo piccola (all'inizio ero minorenne, abbiamo 10 anni di differenza) e non interessata a lui, tanto che mi sono fatta le mie esperienze e le mie storie. Ma lui c'era sempre, pronto ad ascoltarmi e a rassicurarmi. Poi all'improvviso mi scopro innamorata di lui e ci mettiamo insieme, lui veniva da me e io andavo da lui, conosciamo le rispettive famiglie. Ha 36 anni e vive con la madre. Io ad un certo punto volevo andare a convivere -alla fine ci conoscevamo da 9 anni!- ma lui non voleva, al massimo mi ha proposto di andare a stare con lui e la madre, cosa che però non ho assolutamente accettato. Ho iniziato a litigare per ogni piccola cosa con lui, lui che era calmo e non si arrabbiava per nulla (ha lasciato l'auto dal carrozziere per 5 mesi pur di non arrabbiarsi con lui, per un problema al quale solitamente ridanno l'auto dopo due settimane, usando nel frattempo quella della madre per lavorare, che si è rotta tre volte e allora usava quella del fratello.... è iscritto da tre anni all'università e non frequenta nè dà esami, ma se gli chiedevo perché non si toglieva diceva che i soldi spesi per l'istruzione sono quelli meglio spesi, e io dicevo sì sono d'accordo, ma solo se ti istruisci!). Insomma, cose del genere, e io mi arrabbiavo come non mai, e mi sentivo una belva che si accaniva contro l'agnello indifeso. Poi mi ha lasciata per i troppi miei litigi. Con un sms e senza nemmeno dirmelo in faccia, mesi fa. E ancora ci sto male. Ah, lavora da 15 anni, ma mi ha sempre detto "perché devo pagare e prendermi una casa quando io ho già la mia?" (Con madre inclusa) Lo so, la storia è sbagliata, ma mi chiedo perché io dovessi sempre essere arrabbiata e non riuscire a controllarmi, quando di solito sono una persona molto calma e tranquilla. Un saluto a tutti e buone feste!
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  13. Avatar di Lavinia

    Lavinia 1 mese fa (25 dicembre 2016 11:15)

    Cara Ilaria, carissimi amici.... stamattina mi sono svegliata un po'... negativa. Poi vi ho letto. Ho letto i quesiti e le relative risposte, riconnettendomi con la mia interiorità vera e ritrovando la motivazione. Dunque: Buon Natale! Tantissimi cari e sinceri auguri a tutti voi!
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  14. Avatar di Stella

    Stella 4 settimane fa (28 dicembre 2016 11:12)

    Ciao Ilaria , scusami se ti disturbo.. ho bisogno di un consiglio.. mi chiamo Stella ho 24 anni ed esco con un ragazzo che ne ha 27.. ci siamo visti solo due volte ma per una relazione leggera e solo intima.. però inizia a piacermi.. lui ha detto che non è tipo da messaggini e da buon giorno... anche perché lavora tanto... però nelle volte in cui ci siamo visti è stato premuroso.. capitano però giorni in cui non ci sentiamo e abitando in città diverse non ci possiamo vedere in queste feste.. come dovrei procedere? Scusami se ho scritto tanto :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (28 dicembre 2016 13:13)

      Procedi considerando che lui ti ha detto che lui non è tipo da messaggini e da buongirno (che non è proprio bello che l'abboa detto e lo pensi, soprattutto adducendo la scusa del lavoro), che vi siete visti due volte (e che sarà mai?) e che è meglio non costruire castelli in aria con aspettative riguardo persone che sembrano non considerarci granché ;)
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  15. Avatar di Stella

    Stella 4 settimane fa (28 dicembre 2016 20:44)

    Grazie mille.. :D Hai ragione!! Non ne vale la pena!
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    • Avatar di max

      max 4 settimane fa (28 dicembre 2016 21:13)

      Beh, anche io non sono uno da buongiorno e buonanotte, quello in se non vuol dire nulla...avrai valutato anche altro immagino.....ne approfitto per augurare buone feste ad Ilaria ed a tutte le donne (e anche agli uomini) che scrivono sul blog
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  16. Avatar di Ciccina1970

    Ciccina1970 4 settimane fa (29 dicembre 2016 15:22)

    Ilaria, sto rileggendo il tuo ultimo articolo. Mi piace troppo.... mi da carica, soprattutto è come se mi desse la classica "tirata di orecchie", mi facesse rendere conto di quante cose un po sciocche faccio per paura. Oggi che mi appresto a fare il bilancio di fine anno, voglio assolutamente lasciarmi dietro le spalle l'atteggiamento della "brava persona", che subisce accettando cose non proprio piacevoli, fosse anche un semplice sms che non arriva..... Non è giusto, io non lo faccio con gli altri, perchè allora acconsentire che altri lo facciano con me? Rispetto è la parola chiave che mi porterò nel nuovo anno!! Grazie per avermelo ricordato ancora una volta. Ti auguro di cuore buone feste.
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  17. Avatar di c.

    c. 2 settimane fa (7 gennaio 2017 3:25)

    Cara Ilaria, Io gli scrivo e lui è non solo scomparso.Ma manco mi risponde. Al che è evidente che proprio vuole troncare. E ok. Il punto è che poi, passano dei giorni, e gli scrivo ancora. Ottenendo il medesimo risultato: il nulla assoluto. Non mi sto a preoccupare del perché lui non risponda: è del tutto marginale e... a sto punto, del tutto irrilevante per me (la situazione non mutera'). La cosa che proprio non comprendo è sta voglia di farmi male così, gratuitamente. Sto uscendo molto per lasciar perdere, poi però mi capita il momento che ci ricasco come un pero. Non mi capisco. E soprattutto voglio chiudere!
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  18. Avatar di Evelin

    Evelin 2 settimane fa (9 gennaio 2017 19:34)

    Ciao a tuttecredo di aver bisogno di un consiglio da parte vostra.Io ho 36 anni....divorziata....sono mamma.....ed ora vivo da un paio di anni una relazione con un uomo di 5 anni più grande di meLui vive con la madreDa sempre abbiam un rapporto di alti e bassi, e la relazione non è stata semplice...x entrambe le situazioniora il problema più grande sta nel fatto che lui non se la sente di vivere da solo....quindi se andasse via da li sarebbe solo x una convienza...io...se prima riuscivo ad avere più week end liberi (quando anche la bambina si rendeva conto di meno cose) ora riesco molto meno. la bambina è più grande. Comunque loro si conoscono...sarebbe lunga qui da raccontareil problema grosso ora è che io credo ci sia un problema di frustazione generale. tra me e lui c'è un legame....ma forse entrambi non ci riteniamo a vicenda la persona giusta.Ma non riusciamo a staccarci.....perché? che sentimento potrebbe essere?Inoltre ultimamente ci sono dei momenti dove lui è una persona con la quale riesco a passare dei bei momenti.....altri dove in 10 min mi dice di tutto (senza usar comunque termini)e qs momenti sono sempre più ravvicinati. poi si calma..e se vede tranquilla me....torna pacifico come prima. cosa puo esseere? e soprattutto...perché io nn riesco a stare ne con lui ne senza?premetto che sto andando da una psico della asl ma non mi sembra di trovare in lei grandi soluzioni....solo che non me ne posso permettere una a pagamentomi aiutate a capire?grazie mille
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  19. Avatar di London

    London 1 mese fa (18 dicembre 2016 0:41)

    Wooow, bellissimo. E veritiero. Sveglia donne, gli esseri così maleducati vanno allontanati. Mi ha colpito quando parli di vari rapporti, non solo sentimentale, quindi è abusivo anche il capo super sclerato che si sente Dio, e sotto stress ha atteggiamenti sgarbati, urla, risponde con agitazione etc e poi coi clienti cambia faccia; a me da fastidio anche solo sentirlo che lo fa con certi colleghi, perché glielo permettono, con me non lo fa o si trattiene perché è capitato che gli rispondessi a tono. Comunque non è bello, intossica anche solo vedere come si comporta con i più fragili o quelli che prendono su tutto. Questo sul lavoro, non oso immaginare in un rapporto sentimentale, qui il must è allontanarsi subito. A dire il vero anche al lavoro o in altre situazioni anche se è più difficile, si è più vincolati.... Che balls sta gente maleducata!! E insensibile...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (18 dicembre 2016 13:29)

      London, sono completamente d'acccordo con il quadro che hai dipinto. Questo genere di personaggi pullulano negli ambienti professionali.
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    • Avatar di Eil

      Eil 1 mese fa (18 dicembre 2016 16:47)

      Grazie ad Ilaria per l'articolo, e a London per l'approfondimento sull'ambiente di lavoro. Food for thought, per quel che mi riguarda... Buone feste a tutte!
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    • Avatar di London

      London 2 settimane fa (10 gennaio 2017 11:37)

      Ciao Ilaria, a proposito di quello che ho scritto e che mi hai confermato, a proposito di ambienti di lavoro e capi che si sentono onnipotenti, sono stata da qualche mese spostata in un altro reparto dove se vogliamo ho un contatto diverso con il mio titolare. Mentre prima ricoprivo un ruolo “meno” importante per lui, che forse considerava poco, ecco li per lui ero importante e bravissima, contatto con i clienti, più un lavoro da segretaria diciamo. Mi sono lamentata dell’ambiente e mi hanno spostata, solo che mi hanno messa a fare delle pratiche in un reparto dove c’è gente qualificata, e con qualifica intendo che sono laureati e Avvocati e, pur riuscendo a fare queste pratiche, magari quelle più o meno semplici, d’altronde non le avevo mai fatte e penso anche di farle abbastanza bene, respiro questo atteggiamento nei miei confronti, non sono Avvocato per cui c’è questo atteggiamento, soprattutto da parte sua, che considera solo le altre cioè chi è qualificato (e fin qui va anche bene, meglio meno contatto con lui) però quando capitano pratiche mie noto un suo atteggiamento come se tessi facendo cose da niente, non interessanti, cavolate, poi solo le sue correzioni vanno bene, cioè mi fa notare alcune cose come dire, io non sono in grado perché non sono Avv. Volevo chiederti, questo tipo di atteggiamento rientra in quale categoria di stronzo? Posso leggere qualcosa a proposito che mi possa aiutare oppure qual è il modo migliore per fronteggiare questo tipo d’uomo e di atteggiamento? Non mi interessa essere tra le sue favorite anzi, però non mi piace questo suo modo, come se stessi scaldando la sedia e le cose che faccio sono scemenze. Grazie.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (10 gennaio 2017 12:18)

      Lettura consigliatissima "Il metodo antistronzi" poi se il tema interessa anche altro. Il consiglio d'oro: non drammatizziamo. Consideriamo che gli altri sono deboli e accettiamo le loro debolezze, ovviamente finché non diventano abusi.
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    • Avatar di London

      London 2 settimane fa (10 gennaio 2017 13:14)

      Grazie mille Ilaria... Per entrambi i consigli.
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    • Avatar di ciao ilaria

      ciao ilaria 2 settimane fa (11 gennaio 2017 22:50)

      Quando ti e possibile x favore dici cosa ne pensi in quel che ho scritto io 2 giorni fa? Mio compagno poi non so se l'ho gia detto ultimamente tende ad offendersi x le stupidate e si arrabbia facilmente. A prescindere che ciò non va bene....potresti dirmi che ne pensi ( il perché di queste sue reazioni ) grazie mille
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (12 gennaio 2017 21:08)

      Cercare il perché? Che te ne fai? Si offende perché è un insicuro, perché ti vuole dominare, perché vuole mantenere il potere; idem per il fatto di arrabbiarsi. Dominio, manipolazione mancanza di amore.Non va bene e non si può prescindere.Lasciarlo, lasciarlo, lasciarlo.
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  20. Avatar di Stellina

    Stellina 2 settimane fa (12 gennaio 2017 20:51)

    So che questo articolo lo leggerò tante volte, perché mi ha fatto tanto bene leggerlo, dato che sono in pieno tentativo di disintossicazione, ma devo lavorare ancora. Dopo 5' perdo coraggio, mi sommergono le insicurezze, le paure, i sensi di colpa. Ho avuto un' unico "amore", da 20 anni lo stesso: non che mi trattasse bene neppure all'inizio, tradimenti e mancanze di rispetto che non riuscivo a "vedere", non "volevo" vedere, perché troppo presa; ma da anni ormai è l'amore che mi tratta male. Mi critica e mi sminuisce, anche con terzi, si lamenta, perché io (professionista) non ne azzecco una, mentre lui, neanche diplomato e MAI da me sminuito, è un genio, è "avanti"...E' vile, sì, e ora che reagisco, che combatto, è capace di ricatti morali, di viso offeso, di aria da martire, di atteggiamento gelido. E' un manipolatore, disorienta con un sorriso e una frecciata, con una carezza e uno sgarbo. Ed è sempre colpa mia. Ho cercato il dialogo, ma non si riconosce colpe, solo meriti; lui mi darebbe "saggi consigli" su tutto, dai figli alla cucina, all'abbigliamento personale al rapporto con gli altri, e io dovrei farne tesoro. Non mi vergogno a dirlo: ho bisogno di parlarne, per capire, per riuscire a non soffrire più.
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    • Avatar di max

      max 2 settimane fa (14 gennaio 2017 1:33)

      stellina, un uomo così, che ti tradisce da tutti questi anni, non ti merita, ed è il caso di staccarsi anche se avete dei figli e ricominciare può far paura, ma poi è una liberazione...la vita affettiva non finisce a 40 o a 50 anni, e c'è sempre la possibilità di rifarsene una, se lo vogliamo...sii felice.
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