Lui mi tratta male. (E’ semplicemente inaccettabile)

lui mi tratta male
Lui mi tratta male
. E’ una delle frasi più cercate su Google, pensa un po’. Centinaia di donne ogni giorno, ogni mese cercano un aiuto e un conforto sul web a un problema molto diffuso. Quello di stare con un partner scostante, maleducato, violento verbalmente e chissà che altro. Uno che le tratta male.

"Di qualunque tipo di relazione si parli, i sorrisi devono essere sempre maggiori delle lacrime. Mauro Soldano"

Già, perché dietro quell’orribile frase, lui mi tratta male, c’è un universo infinito e drammatico di atteggiamenti svalutanti, parole offensive, promesse tradite.

E ogni donna che è trattata male dal proprio compagno lo sa bene anche se non lo vuole riconoscere; e così in molte vanno su Google a cercare aiuto, perché si vergognano a chiedere aiuto ad altri (per non rivelare come è davvero la loro relazione) e non hanno il coraggio di rompere con chi le tratta male. Come se su internet ci fosse la soluzione “magica” a un problema che ha un’unica soluzione: andarsene.

La maleducazione, la prepotenza e l’arroganza di certi uomini si possono manifestare nelle forme e nei modi più vari all’interno di una coppia e nei confronti di una donna.

Sai qual è il vero problema in un rapporto nel quale lui la tratta male?

Il problema è che lei non lo lascia. Il problema è che lei lo giustifica. Con le solite stupide scuse trite e ritrite: “Poverino, è stanco, è nervoso; ha problemi sul lavoro; sta affrontando una crisi personale; gli mancano i suoi figli (ai quali non passa l’assegno); la moglie lo ha lasciato solo trent’anni fa e lui si deve riprendere dal trauma; alla scuola materna al terzo giorno del secondo anno gli hanno rubato la merenda; ha perso la partita a calcetto; la moto non gli parte; il padre ha subito un’operazione per un’unghia incarnita e lui è entrato in depressione (anche se manco si ricorda più dove il padre stia di casa)”.

E ancora: “Se lui mi tratta male avrà le sue buone ragioni… Sono io che me lo merito, perché sono consapevole di avere i miei difetti, di commettere degli errori, sono io che non faccio abbastanza per capirlo e per andargli incontro”.

Non esiste proprio: nelle relazioni bisogna stare solo se sono buone relazioni. Che si tratti di relazioni sentimentali, professionali, famigliari. E invece c’è questo disperante malinteso. Si resiste e si sta con persone tossiche: capi, colleghi, partner, “amici”, famigliari. Non è assurdo?

Quanto tempo e quanta vita trascorriamo tollerando persone intollerabili? Chi te lo fa fare di sopportare un partner che ti maltratta, che non è più che rispettoso, più che gentile? Ogni minuto della nostra vita, della tua vita è prezioso, preziosissimo, perché mai devi sprecare i tuoi giorni a farti trattare male da qualcuno, un partner per giunta?

In ogni situazione del tipo lui mi tratta male l’ostacolo consiste nelle mille giustificazioni che lei si racconta a cominciare dalla celebre “Ma lui prima era diverso”.

E poi c’è la sua paura di rimanere sola insieme alla paura di lasciarlo, per le possibili ritorsioni.

“E se poi lui me la fa pagare?” “E se fossi io a sbagliare tutto?” “E se poi non trovo un altro come lui?” (Beh, questa in effetti mi piace un sacco: non trovare mai più un altro come lui…. Mai più.)

Quando si trovano in una situazione del tipo lui mi tratta male, molte donne si colpevolizzano e danno ragione al compagno. Molte donne, quando vengono trattate male non pensano di stare con una bestia di partner, ma anzi si interrogano sui propri errori e sui propri sbagli. Un cortocircuito assurdo della mente e dell’emotività. Eppure accade, soprattutto a chi è stata cresciuta a pane e colpevolizzazione. A pane e svalutazione di sé, a pane e briciole di amore, concesse sempre “a condizione che…”.

Lui mi tratta male.  Mille modi diversi per fare gli stronzi

“Se mi tratta male è perché IO ho sbagliato in qualcosa. Non sono stata abbastanza comprensiva, tollerante e gentile. In effetti lui ha tutte le ragioni di essere arrabbiato e di trattarmi male. Devo correggermi e imparare a comportarmi meglio”.

Perché, si sa, lo dicono anche le famose nonne e lo ripetono le madri: gli uomini sono fatti così, sono aggressivi, irritabili violenti, è nella loro natura. Non sono cattivi. Sono semplicemente fatti così e bisogna accettarli.

La brutalità, la maleducazione e l’aggressività, dopo tutto, non sono i tratti tipici di un maschio, di un vero uomo?

Col cavolo.

Brutalità, maleducazione e aggressività sono tratti tipici di persone tossiche, di persone pericolose, di gente che va evitata. Altroché virilità.

"Il vero signore è simile ad un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in sé stesso. Confucio"

Il fatto è che ci sono donne che non vedono o non vogliono vedere i comportamenti orribilmente tossici dei loro partner e dei loro corteggiatori e assumono il classico atteggiamento da zerbini.

E tale atteggiamento non fa altro che rinforzare i comportamenti maltrattanti del cafone di turno. Questo è. Perché chi maltratta, di base è un codardo e i codardi quando colgono la disponibilità altrui (o, peggio, la fragilità), ci danno dentro. Trattano sempre peggio. Se lui ti tratta male è una gran brutta persona ed è pure codardo. C’è di che andarne orgogliose, veh. Dico, di avere un partner del genere.

In che modo un uomo ti tratta male?

Ci sono un’infinità di modi diversi. Per esempio ti critica apertamente (per il tuo carattere, per il tuo aspetto fisico, per quello che fai e che ami), giudicandoti, dandoti dei “buoni consigli” o prendendoti in giro, senza alcuna benevolenza e magari in presenza di altri.

Non risponde alle tue chiamate o ai tuoi sms; non ti chiama; critica la tua famiglia; non ti tratta bene a letto e non si preoccupa del tuo piacere; usa un linguaggio insultante e un tono di voce alterato; urla; alza le mani; fa scenate; è bugiardo; usa atteggiamenti passivo-aggressivi; quando è con te è molto chiuso e taciturno o parla troppo, solo di sé e quando è con altri cambia dal “giorno alla notte”; minaccia (di lasciarti, di sputtanarti, di danneggiarti); ti sfrutta economicamente o semplicemente ti sfrutta per l’aiuto che gli dài, il supporto che gli offri, le opportunità che gli metti a disposizione.

Magari anche solo perché cucini e pulisci. Il maltrattatamento è spesso molto basico. Anche chi non usa le famose formule di cortesia “buongiorno”, “buonasera”, “per favore”, “grazie” maltratta. O chi le usa con i modi e i toni sbagliati.

Molti trattano male gli altri senza fare o parlare, semplicemente con un linguaggio del corpo, che in realtà dice tutto. Altroché.

"Per sempre non si dice, si fa. Mauro Soldano"

E ancora, l’elenco dei tanti modi in cui si compie il lui mi tratta male è infinito.

Ti tratta male quando non presta attenzione ai tuoi bisogni ma semplicemente ai suoi. Quando non ti aiuta in casa. Quando parla senza guardarti in faccia (a proposito di linguaggio del corpo). O, ancora, parla con un volume della voce inadatto alle circostanze, bofonchia, sussurra non completa le frasi.

Ti tratta male quando a letto è frettoloso e non si preoccupa di un prima o di un dopo.

Oppure quando assume comportamenti opposti a seconda delle circostanze: se è con te trascura il proprio aspetto fisico e invece si cura in modo maniacale se esce con altre persone.

Ti tratta male se son gliene importa niente di come stai e di cosa fai e non ti chiede mai: “Come stai?”, “Che cosa fai / hai fatto?”. “Come va il lavoro? La salute? La tua famiglia?”

Non ti sorride mai, non ti abbraccia mai almeno che abbia bisogno di qualcosa. Ti sta accanto solo quando le cose ti vanno bene e se ne va quando cominciano a non andare più tanto bene.

Se ti tratta male non è l’uomo per te

Un uomo che tratta male la propria compagna è un uomo da non frequentare. Perché mai sarebbe da frequentare, poi? Per avere una relazione d’odio? Ma tu sei così disperata da accettare e volere una relazione d’odio anziché una relazione d’amore?

Che amore può esserci in una relazione che si costruisce attorno al lui mi tratta male? Che te ne fai di un uomo del genere? Di una relazione del genere?

Cerchi forse una buona opportunità per metterti in luce in base al principio del contrasto: mi faccio trattare male e sopporto, così vesto i panni della vittima e della martire, di fronte al comportamento di uno stronzo di tal fatta? E’ questo che ti serve nella vita? O ti serve rispecchiarti nei maltrattamenti per avere una continua conferma esterna di quel che tu pensi dentro di te, cioè di non valere nulla?

"Nei tempi moderni sono spariti via via i gentiluomini, i valentuomini, i galantuomini, e finalmente son quasi scomparsi perfino gli uomini. G. Papini"

Vi è un altro motivo mortifero per il quale molte donne stanno in una relazione all’insegna del lui mi tratta male e subiscono sempre di più. Sono convinte che subendo convinceranno il proprio partner a cambare, a trasformarsi, a diventare rispettoso, affettuoso e generoso.

Non c’è speranza invece: nessuno cambia perché qualcun altro decide o desidera di cambiarlo.

Di più il pensiero e l’atteggiamento distruttivi che si basano sul ragionamento “Lui mi tratta male e io subisco, sopporto, paziento perché così lui cambierà” aumentano le possibilità che il “lui” in questione i propri comportamenti li peggiori.

Perché percepisce quanto infinitamente si può allargare e contrasta la volontà di controllo che la partner vuole mettere in atto su di lui.

Chiaro il concetto? Tu perdi sempre. Anche quando credi di poter vincere.

Una persona che tratta male gli altri non è una persona degna di considerazione. Non è degno di affetto e di attenzione un uomo che tratta male te e tratta bene gli altri. Così come non è degno di attenzione chi tratta male te e gli altri o chi tratta bene te e tratta male gli altri.

Il principio base è che nessuno ha diritto di trattare male nessuno. Un uomo (come pure una donna) che tratta male qualcun altro manca di un valore basilare dell’esistenza e delle relazioni umane. Va lasciato al suo orribile destino di persona maltrattante.

E per una ragione importante: la situazione lui mi tratta male è una situazione di abuso.

Se non alza le mani e non c’è violenza fisica. Ma c’è molta violenza psicologica, in frasi, comportamenti, gesti e sguardi.

Accettare e sottoporsi alla violenza sia essa fisica o psicologica è come continuare a nutrirsi di veleno.

Non permettere a un uomo che ti tratta male di avvelenare te e la tua vita.

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155 Commenti

  1. Avatar di Gaia

    Gaia 1 mese fa (13 febbraio 2017 16:25)

    Cara Ilaria...come stai?....leggo sempre i tuoi consigli...una cosa però non mi è chiara : il perdono secondo te è sbagliato?.... A volte mi sembra di capire che se chi abbiamo di fronte sbaglia, per noi che riceviamo il torto sarebbe meglio mandare tutto al diavolo....come se le colpe di tutto fossero solo dell'altro. Se ad esempio litigo con il mio partner non sarebbe giusto mettere in discussione anche noi stessi?...... Ho un marito fantastico,gentile e premuroso e paziente,vedo e sento ogni giorno il suo amore che io ricambio appieno....ma ci capita comunque di litigare,anche per causa mia ,e solo in quei frangenti capita magari ad entrambi di alzare i toni e dire cose che nemmeno si pensano ,o di esagerare con i termini..per la rabbia del momento ... Le scuse però poi arrivano,sempre...... Bisognerebbe ignorarle secondo te.....?.....grazie. Un abbraccio
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (13 febbraio 2017 21:44)

      Gaia, se con tuo marito va tutto bene e i vostri battibecchi sono normali, sporadici, brevi e sempre risolti in maniera civile, perché ti fai questa domanda?
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    • Avatar di Gaia

      Gaia 1 mese fa (14 febbraio 2017 14:26)

      Ciao Gea...è proprio perché va tutto bene che pongo questa domanda...... Leggendo gli articoli mi pare di capire che la tolleranza in un rapporto quasi non debba esistere,il tuo uomo deve rigare dritto,quasi non può sbagliare un vocabolo o dimenticare un grazie...un prego...insomma una specie di pupazzo...... Io amo mio marito...lui anche...ed è normale che a volte,vuoi per stanchezza piuttosto che per stress quotidiano capiti di non essere sempre al massimo....di pretender sela per stupidaggini...di arrabbiarsi con l'altro.. Ciò non significa a parer mio che non ci sia rispetto o non sia vero amore...... Non si può mettere in discussione il rispetto e l'amore dell'altro ogni volta che si discute.....
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (14 febbraio 2017 17:28)

      Ciao Gaia, intervengo io anche perché la domanda originaria tu l'avevi rivolta a me ed era mia intenzione risponderti anche se con un po' più di calma dato che il tema è un po' più complesso di quello che sembra. Il mio pubblico, per ora, per la maggioranza è fatto di donne e, che piaccia o meno, è universalmente riconosciuto (da studiosi di varie discipline e di vari orientamenti, non da chiromanti e astrologi) che le donne siano più propense a subire in modo eccessivo, dal partner, sul lavoro e dai figli anche (nonché dai genitori etc etc). Poi in particolare io mi rivolgo a donne che spesso hanno questa propensione a subire un po' più spiccata della media. Quindi il mio messaggio alle lettrici deve essere forte e chiaro: non bisogna subire, proteggetevi, spesso subite senza accorgervene, non fatelo. Il tema del perdono è importante e sia qui sia nei miei percorsi io parlo spesso di perdonare cominciando - udite udite - da se stesse. Dato che il perdono, messo in mano a persone troppo accondiscendenti e comprensive e con la tendenza a sminuirsi e autocolpevolizzarsi può diventare uno strumento pericoloso. Perdonare è utile, dato che il perdono libera dalle melme e dalla melma del passato. Ma perdonare una melma non significa comprenderla e giustificarla, sennò si cade nell'orribile trappola manipolatoria in cui chi le ha prese (e per prese io non intendo solo fisicamente) si ritrova a coprire di comprensione e di compassione il proprio aguzzino. Ma no, proprio no. Ci sono uomini sbagliati, malvagi, perversi: se perdonarli significa allontanarli, va bene, diversamente non va bene per niente. Chiaro che tutte le relazioni sane sono fatte di "venirsi incontro" e non di "andarsi contro" e quindi l'accettazione dell'altro è basilare. Ma accettare l'altro non significa accettarne gli abusi. Questa è una simpatica distinzione che il genere femminile deve fare. Veniamo a te, sempre che ti interessi: il fatto che tu abbia fatto due interventi su questo argomento suscita qualche sospetto. Il modello dei tuoi commenti è del genere: sono qui per dire e non dire, per sentirmi dire quel che voglio e per rifiutare quel che non mi va. Ti dico come la penso, anche qui sempre che ti interessi: una coppia unita che litigando si dice le peggio cose e poi ritratta con tenerezze, nella migliore delle ipotesi è una coppia formata da soggetti immaturi, nella peggiore uno dei due soggetti o (più raramente) entrambi sono dei manipolatori (litigare con i peggio insulti e tornare alle tenerezze sono due delle tre fasi del ciclo dell'abuso). Poi evidentemente se sei qui i simpatici litigi con il tuo compagno sono abbastanza frequenti. Inoltre c'è un altro indizio sospetto sulla tua situazione: il fatto che tu non ti sia accorta che questo blog trasuda di veri e propri incitamenti al rispetto di sé e al rispetto dell'altro: ci sono moltissimi articoli dedicati alla gentilezza reciproca, all'importanza di non essere controllanti, all'evitare di essere rompiscatole e intollerante, alle modalità con cui mostrare amore e rispetto al proprio compagno. Ora hai anche la mia risposta. Sta a te usarla per chiarirti le idee o per rafforzarti - magari - in una posizione non utile nel medio e lungo termine. Siamo liberi, tutti. E su questo blog un po' più che altrove.
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    • Avatar di Michela2

      Michela2 1 mese fa (14 febbraio 2017 19:10)

      Condivido il tuo pensiero Ilaria. Io ed il mio compagno litighiamo poco. Lui non mi ha mai detto le peggio cose neanche se portato da me all'"esasperazione ". Io, qualche volta gli ho detto le peggio cose o meglio cose che sapevo potevano ferirlo. Uno perchè sono un po' immatura o lo ero e due perchè sono anche un po' manipolatoria. Non nell'eccessivo ma alle volte mi scaricavo con lui solo per la voglia di litigare con qualcuno, lui che è un uomo meraviglioso. Cerco sempre di maturare e di migliorarmi. Quindi le peggio cose non si dicono. Chi le dice fa comunque un errore. Manca di rispetto cosa che io ho fatto e me ne dispiaccio e vergogno.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (15 febbraio 2017 0:10)

      Le peggio cose non si devono dire.
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    • Avatar di Gaia

      Gaia 1 mese fa (15 febbraio 2017 17:15)

      Cara Ilaria,ho letto la tua risposta.La prima parte l'ho trovata normale,naturale.La seconda invece,ovvero quella diretta a me, proprio con me non c'entra nulla e non capisco come tu possa essere arrivata a scrivere certe cose...forse dovresti leggere meno frettolosamente e superficialmente e poi,forse, provare ad esprimere un giudizio,naturalmente discutibile. Prima di tutto mi trovo qui solo perché seguo il tuo blog per curiosità e leggo tutti i tuoi articoli a prescindere..non perché io vengo trattata male da chicchessia,il mio compagno compreso. In secondo luogo io non ho mai parlato di dirsi le peggio cose,non ho mai detto che nei litigi tra me e il mio compagno ci si offenda o ci si prenda a parolacce, l'hai dedotto tu da non so cosa......io ho parlato di esagerare con i termini ovviamente rispetto ad una conversazione pacata e tranquilla,di manifestare il nervosismo in modo più concitato,NON di mancarsi di rispetto. Non sono assolutamente qui per dire o per non dire o per sentirmi dire quello che voglio e rifiutare ciò che voglio,non hai proprio capito. Sono qui perché leggendo alcune cose che tu scrivi, a volte mi pare che tu sia esageratamente intransigente,leggere "se non utilizza il grazie o il prego o li utilizza con un tono sbagliato ti tratta male"....mi sembra un po' esagerato, anche perché può capitare a chiunque di essere sovrapensiero e dimenticare un grazie o un prego, ed è questo il motivo che mi ha spinto a scrivere,questa esagerazione. Non so su quali basi tu possa asserire che se sono qui è perché i miei litigi sono più frequenti di quello che ho scritto,perché ti garantisco che non è così,tra noi c'è un grande rispetto e di sicuro non è messo in discussione da un grazie mancato o una manifestazione di nervosismo un po sopra le righe. Forse dovresti metterti in discussione anche tu ogni tanto ed evitare di utilizzare sempre e comunque un tono di saccenza,soprattutto se qualcuno manifesta dei dubbi su ciò che scrivi. Siamo tutti qui per parlare e portare le proprie esperienze,allo stesso livello,come persone,e può capitare di fraintendere visto che nei messaggi non ci sono i toni. Per quanto riguarda ciò che scrivi nel tuo blog , permettimi di dirti che si,è vero,trasuda di argomenti interessanti e di aiuto,ma qualche volta trasuda anche di esasperazioni ed esagerazioni, hai detto spesso che nella vita ci vuole anche leggerezza poi dovrei allarmarmi se il mio compagno dimentica di dirmi grazie perché mi sta trattando male ??.... Ti faccio notare che io ti ho chiesto come stai all'inizio del mio primo messaggio e tu non mi hai risposto......mi stai trattando male anche tu allora ,o mi stai mancando di rispetto?.... Mah..... 😳
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (15 febbraio 2017 19:41)

      Ecco, appunto. Come volevasi dimostrare. Si chiamano schemi questi, figure. Ci sono molte persone che intervengono per porre delle questioni loro e se non viene risposto come si aspettano, si irritano. Cito dai tuoi commenti: "Ma ci capita comunque di litigare,anche per causa mia ,e solo in quei frangenti capita magari ad entrambi di alzare i toni e dire cose che nemmeno si pensano ,o di esagerare con i termini..per la rabbia del momento …" (...) "lui anche…ed è normale che a volte,vuoi per stanchezza piuttosto che per stress quotidiano capiti di non essere sempre al massimo….di pretendersela per stupidaggini…di arrabbiarsi con l’altro..". Gaia, se non sollevavi la questione tu nessuno di noi l'avrebbe saputa. Dovresti allarmarti se il tuo compagno dimentica un grazie? Chi ti ha detto niente, scusa? Ovviamente fa' un po' quel che vuoi. Tu te la canti e tu te la suoni e ribadisco, per l'utilità delle altre lettrici: c'è qualcosa che non va e non lo si vuole riconoscere. E no, Gaia, non siamo tutti qui per parlare delle proprie esperienze allo stesso livello: questo è uno spazio privato che io metto a disposizione. Poi, siccome a fronte delle tue insicurezze che non vengono placate da una rassicurante pacca sulla spalla ti irriti e vuoi criticare, fallo pure, per noi è molto istruttivo. Le tue non sono opinioni sul blog e su quanto c'è scritto e come, ma un modo per spostare il problema da ciò che ti dà fastidio nella tua vita privata a ciò che scrivo io. E' una fuga. E' un comportamento abbastanza tipico, non sei la prima ad averlo e non sarai l'ultima, né qui sul blog. né nel mondo. Onestamente ti sconsiglio di continuare a seguire il blog, perché il tuo senso di opposizione ti può rafforzare a rimanere in uno stato che non ti fa bene. Tutto qui.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (15 febbraio 2017 22:21)

      Chapeau bis, Ilaria. Aggiungo che é assolutamente vero che non dire "per favore" né "grazie" sia un brutto segno. Avevo notato che, nelle mail che il mio ex narcisista perverso mi chiedeva di tradurgli o correggergli, ometteva sistematicamente di scriverli. Glielo feci notare e li aggiunse senza convizione, per mero opportunismo, visto che erano mail di lavoro. A me certe cose non quadravano e avevo ben ragione. Se ci fossi stata tu allora, e non certa gente che mi diceva che mi facevo troppi problemi, mi sarei risparmiata anni e anni di sofferenza... ma é andata cosi. Ho scoperto il tuo blog poco dopo aver lasciato il mio compagno manipolatore e più ti leggo e più mi rendo conto che avevo ragione e che avrei dovuto ascoltarmi. Il tuo blog é preziosissimo e, come ti ho già detto altre volte, i tuoi articoli andrebbero tradotti in tutte le longue. Mi dispiace davvero tanto che ci sia chi mette in discussione il tuo lavoro e si trinceri nelle sue false e perniciose convinzioni.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (15 febbraio 2017 22:55)

      Ma non si può e non si deve piacere a tutti e chi mette in discussione il mio lavoro per le ragioni che ho esposto sopra lo fa perché si trova in una situazione di fragilità, ecco. Poi è risaputo che io non sono qui a convincere e a convertire nessuno, dato che spiego bene che non si può e non si deve aiutare chi non ha raggiunto determinate consapevolezze. (Sia ben chiaro che le considerazioni che abbiamo fatto finora non vogliono assolutamente sottintendere che le persone delle quali si parla siano in un rapporto abusivo o anche disfunzionale: io mi limito a osservare quanto mostrato nei commenti).
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (15 febbraio 2017 23:40)

      Si, Ilaria, é giusto che ognuno la pensi come vuole, ma a me (e faccio un discorso generale, non solo in merito ai commenti di Gaia) sembra logico non stare a commentare su un sito che non piace o non interessa o con cui si é in disaccordo, per il semplice gusto di dire "Si, pero', ma...". Se non interessa il dialogo (che non significa voler cambiare idea o farla cambiare all'altro: questo puo' accadere come no, quello che conta é lo scambio di opinioni), le proprie ragioni uno potrebbe tenerle per sé. In my humble opinion.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (15 febbraio 2017 23:43)

      Eh, ma molti commentando "contro" tranquillizzano i loro tormenti, quelli dei quali non sono consapevoli.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (16 febbraio 2017 0:04)

      Si, diciamo che fanno un uso "alternativo" del blog. Pazienza.
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    • Avatar di Gaia

      Gaia 1 mese fa (16 febbraio 2017 11:34)

      Ma chi mai ha detto che tutto ciò mi riguarda?..chi mai ha detto succede a me che mi si tratti male?....ma perché si deve vedere per forza quello che si vuole ma che io non ho detto?.... Il fatto che ci siano delle discussioni qualche volta è normale o no??...e anche dimenticare un grazie è normale...o no?? Sto dicendo questo.....può capitare anche nei migliori dei rapporti....senza dover per forza andare a pensare che ci si tratta male.....per questo ho portato il mio esempio,in positivo,non in negativo,assolutamente senza sottintendere chissà quale insicurezza o mancanza. Comunque grazie per la psicoanalisi spicciola ricavata da un messaggio frainteso......😉
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (16 febbraio 2017 11:50)

      Ancora qui sei? Allora c'è proprio della malafede. Vai altrove. Ma che psicanalisi spicciola? Che cosa ne sai tu di psicanalisi e di che cosa sia? Non sai nemmeno quello che dici, parti per la tangente, probabilmente nello stesso modo in cui descrivi che accade tra te e il tuo partner e a vedere come ti comporti qui, davvero non saprei dire che begli scambi d'amore ci sono tra te e lui. Che cosa ne sai tu dei migliori dei rapporti? Che cosa ne sai tu dei grazie e dei prego? Che cosa vuoi? Ti va bene stare con un maleducato (che di certo ricambi della stessa moneta)? Hai idea di quanto interessa a noi, dell'immensità infinita del quanto ce ne importa? E poi a proposito di esempi positivi e di analfabetismo funzionale, ti è abbastanza chiaro che questo è un articolo dedicato all'abuso e al maltrattamento, webete che non sei altro, che giri sui blog a parlare a vanvera e a trollare e sostenere scempiaggini con insistenza, priva di argomenti e solo piena di livore? Lo hai capito vero che qui non siamo a casa tua dove ti insulti liberamente con il tuo compagno? Volevi dare un esempio e una testimonianza di amore e di gentilezza? Ohilà, meraviglioso, adoro questo tipo di interventi. Perché non sei intervenuta su questi articoli a spiegarci quanto l'amore e la gentilezza sono importanti in un rapporto e quanto la tua meravigliosa storia d'amore ne sia una prova vivente? Ti sembrava di essere troppo in tema e costruttiva? http://www.lapersonagiusta.com/essere-felici/gentilezza-attrazione-seduzione/ http://www.lapersonagiusta.com/trovare-la-persona-giusta/lezioni-amore-sesso/ Hai una voglia di litigare strabordante, vai via di qui e tornatene alle risse con il tuo degno compagno. Levati dall'anima.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (16 febbraio 2017 13:47)

      Ecco perché, Ilaria, sin dall'inizio mi puzzava il commento fatto proprio a questo articolo e perché poi scrivevo che mi dispiace molto che ci sia gente che metta in dubbio il tuo lavoro. Certo che ce ne vuole di santa pazienza a gestire un blog serio e a tutelarlo dai manipoli di troll con commenti distruttivi e domande capziose... A questo proposito, devo constatare che non hai ancora risposto al suo educatissimo "come stai?" :-P Meglio farsi 'na risata e poi tornare alle cose serie. ;-)
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    • Avatar di Gaia

      Gaia 1 mese fa (16 febbraio 2017 14:58)

      Ma che problemi avete?....e tu Ilaria continui a non capire nulla....leggendo le tue per altro molto acide risposte mi chiedo di chi tu stia parlando.....perché di me proprio non hai capito nulla...... Mah....va be......buona giornata 🙂
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    • Avatar di Serena

      Serena 1 mese fa (16 febbraio 2017 18:34)

      Mamma mia Gaia, quanta esasperante ricerca di attenzioni... perché mai Ilaria avrebbe dovuto "capire qualcosa di te", mica ti conosce, si limita (come tutte noi) a leggere quello che scrivi e a farsi una sua idea. L'atteggiamento con cui si pretende che gli altri ci debbano capire, come se si fosse depositari di chissà quale diritto, lo trovo estremamente irritante. E poi, a che pro quindi il tuo intervento iniziale? Raccontarci quanto sei felice col tuo compagno? Buon per te. Francamente trovo molto più salutari le strigliate di Ilaria che non il tuo ottimo esempio. E sai una cosa? Siamo tutte qui per questo. Buonasera
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (16 febbraio 2017 19:09)

      Ben detto Serena! Adesso speriamo che Gaia trovi qualcosa di più divertente e utile da fare (da sola o con suo marito) che star qui a trollare. E se non lo trova, sono caLLi suoi. Fine discussione.
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    • Avatar di Gaia

      Gaia 1 mese fa (17 febbraio 2017 17:08)

      Si..in effetti i vostri commenti sono proprio l'esempio di buona educazione e rispetto...forse dovreste mettere un pochino di più in pratica ciò che dite di leggere su questo blog. Giusto per chiarire e chiudere con questa polemica volevo dire che ,visto che ancora non si è capito,ho scritto il mio commento iniziale solo perché ho trovato esagerate alcune cose,che a parer mio si possono tranquillamente perdonare. Per tutto il resto sono assolutamente d'accordo con ciò che è scritto e non ho mai detto il contrario.La mia domanda ad Ilaria era per così dire "retorica"....non era né una critica né un modo per dire o non dire chissà cosa.....non ho nessun desiderio di litigare con nessuno come invece è stato detto,tanto meno in blog...tant'è vero che non ho mai offeso né giudicato nessuno,come invece è stato fatto con me da subito, poi per cosa?...per un commento evidentemente frainteso??.....sotto ogni articolo c'è scritto " LASCIA UN COMMENTO " quindi o si aggiunge "SOLO SE SEI D'ACCORDO O TI RITROVI IN QUESTA SITUAZIONE ".....oppure tutti i vostri insulti,le vostre deduzioni e le vostre banalità sono assolutamente fuori luogo. E prima di parlare di educazione fatevi un esame di coscienza. Fine di questo patetico è inutile teatrino che avete sollevato . Buona serata
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (17 febbraio 2017 19:59)

      Va bene Gaia, però chiudiamola qui davvero. Il mio obiettivo (in genere e in questo caso in particolare) è spiegare alle donne che il maltrattamento, l'abuso e la violenza sono inaccettabili. Qualsiasi "ammorbidimento" di questo principio suscita in me una totale opposizione. Questo è un articolo dedicato al maltrattamento e io insisto perché vengano fornite indicazioni chiare e precise, dato che molte donne hanno il vizio di perdonare l'imperdonabile. Di fronte all'abuso io ambisco a che ciascuna donna si trovi come di fronte a una parete di ghiaccio obliqua che pende verso di lei: senza scuse e senza appigli. Un commento che sotto questo articolo possa dare un qualsiasi appiglio a chi si trova in difficoltà e fragilità e quindi sia magari in uno stato di confusione a me non fa nessun piacere. Ci sono temi sui cui, per ragioni puramente tecniche-professionali, non ritengo opportuni interventi contrari: se ci fai caso il blog è pieno di commenti che irridono a quel che scrivo, mi contraddicono e mi criticano. Se non sono offensivi li lascio, anche perché li trovo "istruttivi" su come va il mondo. Ricordati che tutti i commenti (compresi i tuoi in cui mi attacchi) li approvo io, quindi se volessi censurare potrei farlo e per me sarebbe molto più semplice che starmi a spiegare e rispiegare... Siccome la tua insistenza in questa discussione mi intenerisce e mi fa capire che sei affezionata al blog (cosa che oltre a lusingarmi, un po' presuntuosamente trovo positiva per te perché io credo in quel che scrivo e faccio) ti chiedo di fare lo sforzo di capire la mia posizione ("l'abuso è abuso, non ci sono scuse e scusanti"), anche se - per fortuna - non ti riguarda. Punto e basta. Se vuoi continuare a lasciare le tue testimonianze (considerando quello che ho spiegato) sei la benvenuta.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (15 febbraio 2017 16:28)

      Chapeau, Ilaria. Hai scritto tutto quello che c'era da dire.
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  2. Avatar di Livia

    Livia 1 mese fa (27 febbraio 2017 11:29)

    E' proprio vero che la violenza psicologica fa molto molto male, ti ferisce nel profondo, ti fa sentire una nullità, ti porta in un pozzo senza fine e senza luce. Quanto fanno male le parole che ti vengono dette e ti fanno sentire una nullità. Cominci a non mangiare più e a non dormire, ti trascuri, non ti trucchi, piangi, non hai voglia di uscire di casa, tremi, hai gli attacchi di panico. Le parole che ti vengono dette rimbombano nella tua testa e ti senti impazzire: "Sei troppo piccola e la gente mi prenderebbe per un pervertito", "Ti trucchi male", Non hai nemmeno un pò di seno, "Perchè non metti il perizoma?", "Devi stare a certe mie richieste sessuali sennò sei una bambina", "Sei una rompiscatole" (detto tante volte che perdi il conto), "Sei sciocca", "Fai battute stupide", "Sei pesante", a letto dopo averlo fatto cerchi di abbracciarlo ma lui ti evita, ti da le spalle oppure vuole essere lasciato in pace, gli accarezzi il viso e gli da fastidio, non si preoccupa del tuo piacere ma solo del suo, ha fretta di andarsene dopo averlo fatto, ti critica se ad una certa ora devi stare a casa a mangiare con la tua famiglia e ti dice "A casa mia facciamo come ci pare" e sbuffa se te ne devi andare, ti controlla e vuole sapere dove vai e cosa fai, si arrabbia se tardi di cinque minuti, poi uscite assieme, beve e non connette così se gli chiedi cos'ha ti risponde male "Stai zitta" e dopo "Che non hai visto cos'avevo?" dulcis in fundo, critica le tue foto: "Qui non mi piace come stai" ed apprezza solo quelle dove sei venuta bene e n cui eri truccata aggiungendo pure che hai la minigonna e quando ti vede uscire con lui per due volte con i pantaloni, si preoccupa se metti la minigonna oppure no.
    0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (27 febbraio 2017 11:33)

      Domanda: che cosa ti fa stare con un mostro delinquente del genere? La questione è tutta qui.
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    • Avatar di Livia

      Livia 1 mese fa (27 febbraio 2017 12:07)

      Per fortuna Ilaria queste mie considerazioni sono l'insieme di esperienze passate e ormai concluse. Certe volte leggendo e rileggendo i tuoi articoli, oltre ad imparare qualcosa di nuovo e a sentirmi capita e più forte, ne approfitto per fare il sunto del mio passato e condividere le mie esperienze negative e non con te e gli altri lettori. Leggendoti soprattutto in questo momento della mia vita e seguendo il tuo percorso "Come sedurre un uomo senza stress né per te né per lui" mi aiuta ancora di più. Ho anche il rilassamento che avevi regalato nel Natale 2015-2016 e sono intenzionata a portarlo avanti (meglio tardi che mai). Grazie per tutto
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (27 febbraio 2017 13:23)

      Bene Livia, mi fa piacere che sia ormai acqua (lurida) passata! In bocca al lupo, un abbraccio!
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    • Avatar di Livia

      Livia 1 mese fa (27 febbraio 2017 15:31)

      Grazie Gea, è sempre un piacere confrontarmi con te sul blog. Un abbraccio forte anche a te.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (27 febbraio 2017 19:59)

      Grazie a te, Livia! ;-) Buona serata :-)
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