Come dimenticare un uomo (per davvero)

come dimenticare un uomoDimenticare un uomo, molto spesso non è un’impresa facile. Lo so, non è un inizio molto ottimistico per un articolo che si ripromette di fornire indicazioni pratiche su come dimenticare una persona . Ma è molto più utile considerare la realtà per quella che è e non raccontare delle storie basate sulla fantasia, sugli stereotipi o su un’idea astrusa dell’amore.

Molte – moltissime – donne di ogni età – dai 15 anni agli oltre 80 – considerano difficilissimo dimenticare un uomo al quale si sono sentite legate. Anche e soprattutto se il legame è stato brevissimo – e magari non c’è stata nessuna vera relazione tra di loro, ma solo qualche scambio sulla famigerata chat di Facebook –  e anche e soprattutto se questo uomo non ha rispettato il loro valore e le ha trattate a pesci in faccia, le ha umiliate, si è comportato da stronzo, da irresponsabile, è un perditempo, un indeciso, un bambinone, un rospo che non si è fatto nessuno scrupolo di usare della bieca manipolazione, un confuso cronico o un dongiovanni di terza classe.

"Amare vuol dire cercare quel che ci è mancato e ritrovare quel che abbiamo già conosciuto. Olivier"

Posso tranquillamente affermare di ricevere ogni giorno almeno 3 o 4 messaggi solo di ragazze e donne che mi dicono che la loro vita e i loro pensieri sono tutti presi da una sola persona e che soffrire per amore per una storia finita, per un uomo che le ha lasciate – magari anni fa – o per il fatto che un vecchio compagno di scuola del quale si sono invaghite non le considera, è diventata la loro unica occupazione. Si tratta di ossessioni, di pesieri ripetitivi e fissi su uomini che non riescono a togliersi dalla testa.

Come dimenticare un uomo: ecco perché sei incastrata

L’altro giorno una lettrice ha scritto un commento a un articolo su come dimenticare l’uomo sbagliato per trovare quello giusto.

Il commento di Laura dice: Ciao a tutti, sono capitata su questo blog per caso, cercando la soluzione alla mia disperazione su internet. Ho letto molte storie simili alla mia, e mi sono sentita meno sola. Sono stata lasciata dal mio “lui” dopo quasi 6 anni di convivenza. Si è messo con una sua ex di quando aveva 16 anni (ora ne ha 52), ed io non riesco a rassegnarmi all’idea e mi trovo ora all’età di 45 anni di nuovo a casa di mia madre e a dover ricominciare tutto da capo. Ma il vero problema è che non riesco a togliermelo dalla testa, so che siamo incompatibili caratterialmente e tutti mi dicono che è stato meglio così perché non era una persona che mi amasse e che mi stimasse, anzi il contrario, ma io continuo a sperare in un suo ritorno. Sono passati sei mesi dal giorno in cui ho scoperto la presenza di quell’altra (che odio con tutta me stessa) ma il dolore e la disperazione non accennano a diminuire, non riesco a non sentirlo anche solamente con un messaggio, è un pensiero fisso, continuo anche di notte…”

Laura è in una situazione che lei giudica estrema, e c’è di mezzo anche il tradimento. Ma ci sono di mezzo anche due caratteri incompatibili e un rapporto umiliante. Nonostante ciò, lei non riesce a dimenticare un uomo.

A questo riguardo ci tengo a fare alcune considerazioni:

1)      La storia evidentemente non funzionava da un pezzo o, molto più probabilmente, non ha mai funzionato. Non solo non ha mai funzionato, ma è stata una storia nella quale Laura veniva svilita, non certo apprezzata. Lo dice lei, chiaramente, e anche confermando le voci di chi sta al di fuori.

2)      Laura dice che a 45 anni si trova a casa di sua madre a dover ricominciare tutto da capo. Il che fa pensare che Laura non solo considerasse il partner il suo “lui”, come dice (è un modo di esprimersi che denota un senso di proprietà e di esclusività che sono profondamente contradditori rispetto a una persona con la quale si è incompatibili, che non l’amava e non la stimava), ma che lo considerasse la “sua” vita e che molto probabilmente dipendesse da lui anche economicamente. Lo chiarisco subito: qualunque strada tu intraprenda, organizza la tua vita in modo che la tua relazione non sia tutta la tua vita, ma ne occupi solo una parte. Il fatto che un uomo ti lasci o che tu attraversi una separazione non deve significare “ricominciare” tutto da capo. Non solo: l’obiettivo più importante della tua vita deve essere raggiungere l’autonomia e l’ndipendenza e non a dover dipendere da qualcuno, che sia il partner o la mamma. Devi forzarti di diventare una persona adulta, in grado di camminare sulle proprie gambe. Questo deve essere il tuo obiettivo principale dopo i 18 anni.

"Senza essere e rimanere se stessi, non c’è amore. Martin Buber "

3)      Invece ancora molte donne – troppe – si comportano come se fossero incapaci di vivere una vita propria e come se avessere bisogno di una tutela esterna da parte di qualcuno che vale più di loro: un uomo, un genitore. Ragazze, questo è un atteggiamento mentale che io non esito a definire suicida, che vi distrugge come donne e come persone. La vera felicità non è in una storia d’amore. La vera felicità è nell’esaltazione ed espansione dei talenti personali, nel lavoro, nella realizzazione concreta di obiettivi tangibili, non ultimo di carattere economico.

Questo gli uomini di valore lo sanno e l’hanno sempre saputo, per questo trattano l’amore lacrimevole con “sufficienza” ed evitano le donne bisognose. Gli uomini che non sono di valore, se ne impipano di emozioni e sentimenti e usano le donne bisognose per i loro porci comodi emotivi o di tornaconto personale, finendo per distruggerle. Sveglia, ragazze!

Siccome la questione come dimenticare un uomo è spinosa, nel senso che è un problema molto comune e molto sentito tra le donne, non voglio passarci sopra, anzi, mi interessa approfondirlo, proprio nell’ottica che ciascuna, comprendendosi meglio, realizzi per sé un’autentica libertà emotiva e una vita degna di essere vissuta.

Perché non si riesce a dimenticare un uomo?

Non si riesce a dimenticare un uomo non per l’uomo in sé, ma per tutti i film, le immagini e le sensazioni che si sono inventate intorno a lui. Sì, hai letto bene: inventate. Quando proprio non riesci a dimenticare un uomo, quando proprio non ce la fai a togliertelo dalla testa, significa che su di lui e attorno a lui ci hai costruito delle belle e buone invenzioni, molto potenti.

Non si tratta affatto di innamoramento o della questione che lui è l’uomo della tua vita o che senza di lui non puoi vivere (nessuno è mai insostituibile per nessuno, nessuno ha bisogno necessario e indispensabile di qualcun altro di specifico per poter vivere). Queste sono tutte baggianate, strombate, favole.

Si tratta invece, di “costruzioni mentali”, spesso molto complicate. Per esempio: il “lui” in questione – soprattutto se cattivo, scortese, crudele – aderisce perfettamente al ritratto della persona che è utile a te per poter proseguire il tuo “schema” di rapporto abituale. Nella tua vita infantile hai avuto accanto una persona importante per te che ti trattava male? Ecco, l’uomo sbagliato che ti tratta male, come un tempo ti trattava male quella persona, ti permette di stare in uno schema di relazione per te molto famigliare e dunque rassicurante.

Molte donne quando trovano l’esemplare di uomo che permette loro di mantenere i vecchi schemi gli si attaccano in maniera “mortale”.

Ecco anche perché, molte donne, più vengono maltrattate, più si attaccano a una persona.

Ecco perché è difficile dimenticare un uomo.

Poi, di certo, il lavorìo mentale che parte appena conosciuta e dopo che si è frequentata una persona così aderente al proprio schema, completa l’opera di attaccamento disperato e apre la via all’impossibilità di dimenticare.

Nel senso: una volta trovato l’esemplare perfetto per il proprio schema relazionale, molte donne cominciano con il pensare e il dire a se stesse concetti come: “Questo è amore; io mi sento innamorata. Lui non mi ama, ma io lo cambierò. Lui non mi ama ma io sì. Lui, a modo suo, mi ama.” E poi: “Io non posso vivere senza di lui. Per fortuna che l’ho trovato. Riuscirò a salvarlo e a salvarmi. Gli altri dicono che non va bene, ma loro non capiscono.”. Quando poi lo schema del rapporto è andato avanti e molti elementi hanno contribuito a un ulteriore calo dell’autostima e del senso del valore di sé, voilà, che partono altri pensieri: “Se lui mi lascia o lo lascio, rimarrò da sola. Da sola non potrò più vivere. “ Etc etc.

Dimenticare un uomo: 6 passi da compiere senza scuse

Figuriamoci se poi questo modo di pensare autodistruttivo ha già dato i suoi risultati e quindi si è condotta la propria vita in modo tale da rimanere senza supporto esterno (di amici, familiari e conoscenti), senza lavoro o con un lavoro precario e con scarse risorse, sia materiali (la casa ad esempio), sia prettamente economiche e finanziarie (denaro o dei guadagni certi). Si penserà a maggior ragione di non valere nulla e di avere un indispensabile bisogno dell’uomo che non si riesce a dimenticare.

"In amore guarisce meglio chi guarisce prima. Francois de La Rochefoucauld"

E allora come si fa a dimenticare un uomo e a entrare – finalmente – in una vita decente, in una vita degna, in una vita che è la TUA vita, piena di bello e di buono?

1)      Considera con attenzione quello che hai letto in questo articolo e chiediti: in che modo quanto ho letto può essere vero per quel che mi riguarda e in che modo può essermi utile?

2)      Prendi consapevolezza dei tuoi “schemi d’amore” e delle tue convinzioni limitanti (quelle che non solo ti tolgono forza ed energia, ma che anche ti impediscono di adottare comportamenti diversi utili alla tua felicità).

3)      Seleziona i pensieri: sposta l’attenzione e il circolo vizioso e risucchiante dei pensieri che hai su di lui, sulla tua vita, sui tuoi progetti e sulle tue possibilità di stare bene.

"L’amore è di tutte le passioni la più forte perché attacca contemporaneamente la testa, il cuore e il corpo.Voltaire"

4)      Datti da fare. Non hai un lavoro? Cercatelo o createlo, puntando alto e nel contempo adattandoti: è indispensabile che ti abitui a camminare sulle tue gambe, a fare da te, a prendere in mano la tua vita.

5)      Datti una tregua per quel che riguarda le relazioni di coppia: abituati a stare sola e all’idea di non avere un compagno.

6)      Se è il caso, cerca un supporto esterno: l’importante è che tu ti rivolga a persone esperte e preparate, non solo sulla carta, ma anche nella pratica.

***

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188 Commenti

  1. Avatar di Elena

    Elena 3 settimane fa (4 settembre 2017 13:54)

    È successo anche a me,quarantenne,questa estate,bella,libera professionista,una mia ex amica si presenta qualche mese fa,con un,'Guarda questo fu Facebook,È proprio il tuo ideale di uomo,tu sei single! Chiedigli l'amicizia,altre volte mi ero fidata di lei,quindi ho fatto come lei mi suggeriva,il tipo era bello e super corteggiato,abbiamo parlato due o tre volte,mi aveva invitato da lui,poi però non ha confermato,di recente ho visto che si è impegnato con una biondona della sua isola,io affranta per non essere stata scelta,anche se il tipo ricordo,in chat aveva fatto richieste spinte e l'invio di foto.Quindi ancora più stupida,ho aspettato per due mesi che mi dicesse qualcosa,invece ho solo perso tempo. Ero convinta che fosse l'uomo del,a mia vita,nonostante fosse sgarbato,scortese e allupato. Lo giustificavo,alla fine con quella ultima si è impegnato,e non potevo essere io? Ma lui non lo conosco nemmeno,eccetto qualche parola in chat,quindi che mi frega?? Succede anche ai migliori,o all'idea dell'Amore che una ha,pensavo di andare da lui,fargli cambiare idea,perché io lo posso amare quella nò. Ma mi sta dando di volta il cervello? Che ne so? È l'idea del principe azzurro che ci inculcano da piccole,oppure la poca pazienza di aspettare quello giusto che ti tratta bene e magari non è proprio bellissimo,però.A me piacciono belli,quindi mi accontento e spero che si lasci con quella bionda tutta curve e nemmno stupida visto che è architetto, ho perso e non so accettarlo. Ma vado avanti,in estate persa,una amica bollata dalla mia cerchia di amiche vere è questo è quanto sia la mia ultima esperienza.
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    • Avatar di max

      max 3 settimane fa (4 settembre 2017 14:49)

      ...e dovevi pure tu andare da lui?...tafazziano...però già che dici che hai preso una estate è già buono...io farei una lista di quello che vuoi da un uomo, e scommetto che sto qua manco in un punto ci azzeccava
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    • Avatar di London

      London 3 settimane fa (4 settembre 2017 15:32)

      "A me piacciono belli,quindi mi accontento e spero che si lasci con quella bionda tutta curve..", ah, allora se ti piacciono belli, non importa che non lo conosci nemmeno ma gli hai parlato due tre volte solo via chat, mai visto di persona e pure allupato??? E tu ti dichiari affranta per non essere stata scelta? cos'è la nuova trasmissione di Maria De Filippi?
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 3 settimane fa (4 settembre 2017 16:49)

      Dai, ma questa è una barzelletta! Fra l'altro, se non erro, poco tempo fa storia simile: bellimbusto suggerito dall'amica su FB, lui a tirare su donne come ciliegie mature e poi c'era sempre un'isola di mezzo. Poi ci si arrabbia per com'è lui: ma è lì da vedere, si espone anche su Fessibuc. Eh, ma conquistare il supercorteggiato facendolo cambiare per sempre inducendolo alla fedeltà è un boccone troppo goloso (e pieno di chiodi).
      4
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (5 settembre 2017 8:54)

      Ma, poi, chissà se davvero esistono questi uomini che improvvisamente si convertono. Io anni fa conobbi un ragazzo che da "una botta e via" con svariate fanciulle è passato all'amore folle per una giapponese. Sarà il fascino orientale... Che vi devo dire?! :D
      0
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 3 settimane fa (5 settembre 2017 9:44)

      @Emilia. Ne esistono, molto molto meno di quanto si pensi, naturalmente: ne esistono per il semplice fatto che siamo in 7 miliardi e vi è almeno una possibilità che esista (ma come errore statistico mica come tipo umano). Tuttavia, ed è qui che casca l'asino, il pensare di dedicare le proprie energie e il proprio tempo a convertire Mr Macho, tra il desiderio di rivalsa femminile e il desiderio di essere l'unica fra tante per curare la propria autostima, è pura purissima follia, non è certo amore. Né per sé stesse, né, incredibile a dirsi, per il tizio in questione. E questo è un vizio di molte e bisogna rifletterci su bene. p.s. che, poi, noi la relazione con la giapponesina mica la conosciamo davvero.
      3
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 settimane fa (5 settembre 2017 11:02)

      Ma poi perché sarebbe la donna a convertirlo? E con quali fatture d'amore? Non capisco. Non potrebbe essere che uno abbia storie così per una vita (immagino dai 18 ai 30, non millenni) e poi si innamori? Fino a che non ti innamori devi fare il monaco? Emilia, non è che stai cercando un fidanzato purchessia, senza tenere conto del fatto che ci si innamori un paio di volte nella vita a dire tanto? Si sta bene anche da sole, certamente meglio che in un rapporto disfunzionale o anche "solo" senza amore.
      -2
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (5 settembre 2017 11:37)

      @Anna. Non parlavo mica di me in questo caso? Riflessioni sulle vicende degli altri, tutto qui. Da cosa si evince che voglio fidanzarmi a tutti i costi? Sono single da 5 anni! :D
      0
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (5 settembre 2017 11:46)

      @Anna. Ho sbagliato punteggiatura ahahah! Era un: "Non parlavo mica di me in questo caso!"
      0
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (5 settembre 2017 11:30)

      @Gretel. Il mio commento era ironico :D ...Però il tizio si è trasferito in Giappone per ammmore, bisogna apprezzare l'impegno :D
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 settimane fa (5 settembre 2017 12:34)

      Perché mi pare che classifichi gli uomini in fidanzati / stronzi, non perché sei a caccia attiva.
      0
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (5 settembre 2017 15:37)

      No, assolutamente. Uno stronzo può anche fidanzarsi, perché no?! :D
      0
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (5 settembre 2017 17:27)

      Poi, onestamente, non capisco il nesso tra un mio ipotetico cercare un fidanzato purchessia e la classificazione in fidanzati/stronzi... Io, tra l'altro, con quel tipo ebbi una semplice conoscenza. Sapevo solo che aveva avuto delle avventure con altre ragazze prima di fidanzarsi, per cui niente di personale :)
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 settimane fa (5 settembre 2017 19:18)

      Il nesso lo vedo nel fatto che un fidanzato vale l'altro e un non-fidanzato è uno stronzo come un altro. Il che non aiuta né a selezionare il fidanzato giusto, né a proteggersi da chi vuole e può fare del male sul serio. Questo per quanto riguarda il nesso, ripeto. Magari certo sbaglio io nel vedere questo atteggiamento in te, e va bene, probabilissimo, non ti conosco.
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (5 settembre 2017 20:43)

      Se mi conoscessi veramente, diresti proprio l'esatto contrario e cioè che i miei piccoli e sporadici tentativi "falliti" nella ricerca di un ragazzo in realtà sono tutti volti a prolungare il mio stato attuale, ossia essere single. Questo l'ho capito ormai da un po' e, anche se - non lo nego - inizio a sentire il desiderio di innamorarmi e di essere ricambiata, non credo di essere disposta a rinunciare a questa mia "condizione". Il rischio è di restare sola tutta la vita, lo so, ma per ora va così. :)
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (5 settembre 2017 22:18)

      Ora la domanda potrebbe sorgere spontanea: "E allora che caspita ci fai su un sito del genere?!". "Eh... Boh? Per me dovrebbero creare un sito alternativo: Come evitare di trovare la persona giusta/sbagliata.". :D
      0
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  2. Avatar di Anna

    Anna 3 settimane fa (5 settembre 2017 5:50)

    Ciao Ilaria! Ho scoperto solo da un paio di giorni il tuo sito e lo trovo molto interessante oltre che utile, grazie quindi! Ho 31 anni e sto vivendo una fase dura: è appena fallita e finita la mia ennesima relazione. E nemmeno di relazione si può parlare perché di fatto era una frequentazione durata un mese. Mi succede sempre così: esco con un uomo per qualche settimana e poi lui chiude. Inutile dirti che sono immersa nei sensi di colpa. Io ho imparato da anni i miei errori che si concretizzano in una sola parola: ansia. È molto probabile che io trasmetta ansia ma nn con le parole ma con il mio linguaggio del corpo. Ansia di trovare qualcuno vista la mia età e il mio grande desiderio di riuscirci. Ansia perché mi sento sbagliata ed inutile. Ma questa storia è diversa dalle altre pesche questa persona mi ha colpita fin dall'inizio e stavamo davvero molto ma molto bene insieme da ogni punto di vista. Lui poi, partendo per le feri, è totalmente scomparso stop non si è mai più fatto vivo. Ad una cara amica che abbiamo in comune ha riferito che per me non sente le "farfalle nello stomaco". Una settimana fa mi ha scritto un sms dicendomi che voleva scusarsi di persona. Gli ho risposto che per me va bene. La mia risposta è stata cortese ma più distaccata del suo invito. Sta di fatto che è sparito ancora non si è mai più fatto vivo e non mi ha mai più risposto e non so perché anche perché ho detto a questa amica di non parlare più di me dato che adesso la cosa me la gestisco io. Non voglio perderlo così. È davvero una persona valida ma semplicemente vorrei avere la possibilità di conoscerlo e di farmi conoscere solo che ora lui si è fatto un'idea molto sbagliata di me perché in effetti sono stata molto coinvolgente e precipitosa all'inizio: gli ho proposto più cosa da afte insieme e secondo me li si è sentito braccato. Cosa faccio secondo te? Come mi comporto? Mi riscriverà? Sono tanto sicura di me in certe cose e una schiava in amore...e soprattutto mi accorgo che penso sempre peggio...sempre più in negativo e non so come uscire dal loop..aiutami per favore..anche solo una parola sarebbe molto utile per me ora... Un abbraccio e grazie
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    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (5 settembre 2017 9:13)

      È una persona valida?! Ma in base a quale metro di giudizio? Oltretutto dici di non conoscerlo nemmeno. Come si fa a farsi mettere nel sacco così?
      3
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 3 settimane fa (5 settembre 2017 9:51)

      Ho l'impressione che si riconosca validità nell'altro solo perché manifesta maggiore controllo della situazione. Una persona che sa sparire ( ammesso che sia una dote ) appare più forte agli occhi di chi invece non saprebbe più farne a meno. Inviterei Anna a ritrovare un po' di lucidità e a pensare che non tutto è sotto il nostro potere e controllo.
      2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (5 settembre 2017 10:04)

      Non facciamo elucubrazioni: si ritiene che sia una persona valida perché si è disperate, si ha una vita povera di interessi e povera di eventi e di conoscenze, non si ha esperienza, non si hanno termini di confronto, dignità e ambizioni. Facciamola semplice. E' importante dedicarsi all'arricchimento di se stesse, diventare delle persone con preparazione e interessi sennò si rimane delle donnette manipolabili pronte a farsi irridere e prendere in giro dal primo idiota ignorante e incapace dietro l'angolo. Istruzione, cultura, voglia di migliorarsi come persone aiutano anche a mantenere la dignità.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 3 settimane fa (5 settembre 2017 10:22)

      Grazie per il chiarimento, Ilaria :)
      0
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gretel

      Gretel 3 settimane fa (5 settembre 2017 10:34)

      Urca, ma stamane il blog è una botta di vita nei commenti. :-D Tanta positività! Cara Anna, ti prego, certe cose non dirle neppure per scherzo. "Vista la mia età". Come sarebbe a dire? Col passare dell'età si vale meno? Quindi una donna di sessant'anni nada, zero, è rottame? O il valore di una donna è misurato poi in base alla sua papabilità con gli uomini? Ohi! Basta, prendila come esperienza di crescita. Ritieni di essere stata precipitosa? Bene, allora col prossimo lo sarai meno. Pensi di essere ansiosa? Lavora su quello ma perché vivere con l'ansia è orrendo. Ti dico che le possibilità di relazionarsi con qualcuno sono altissime: c'è pieno di gente là fuori, certo c'è da scremare all'infinito ma la una piccola percentuale di un numero alto è sempre un numero altino. Il tizio mi sembra un bel po' insulso: prima ti vuole chiedere scusa (?!) di persona e dopo (che gli concedi di pulirsi la coscienza) sparisce. Ma dimenticalo! Vuoi conoscere uno che non vuole conoscerti? E di' alla tua amica di non aprire l'argomento, che in 'sti casi le amiche fanno più danni che altro. E quanto a ciò che dice Ilaria, che condivido appieno ed è bellissimo, vorrei portare la mia esperienza. Sono appassionata di musica classica e su Facebook diverso tempo fa ho creato un gruppo (molto selettivo, tengo a ribadire) per la condivisione dei propri ascolti e delle proprie osservazioni in chiave "goliardica" (giusto per capire che si può ascoltare musica classica divertendosi e creando socialità), questo gruppo ha preso tanto piede che ho creato incontri di persona, pranzi in compagnia, e sto pensando di creare uno spazio fisico per questo magari facendone la mia attività futura. Ebbene, nel seguire la mia passione e il mio intento, ho conosciuto molte persone, donne e uomini, che mi hanno fatto conoscere altre donne e uomini, che condividono con me una grande passione. Non ho fatto il gruppo per conoscere un uomo (!) ma ho un codazzo (com'è che si dice?) semplicemente perché sto seguendo una cosa che mi appassiona molto. Quindi, per farla breve, pensa a quel che ti piace, dedicati anima e corpo, e su quella strada è probabile troverai qualcuno di...valido. Non ho ancora incontrato nessuno che mi piaccia davvero, ma nel frattempo mi sto divertendo alla grande.
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (6 settembre 2017 11:00)

      Parole da scolpire nella pietra. Io spero che a furia di ribadire questo sacrosanto concetto (cosa che fai regolarmente e per cui ti si deve solo essere grate) ci si convinca veramente di questo. Non c'è cosa più importante del coltivare il proprio valore come persone, prima di lanciarsi nell'avventuroso e incasinato mondo delle relazioni.
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