Come dimenticare un uomo (per davvero)

come dimenticare un uomoDimenticare un uomo, molto spesso non è un’impresa facile. Lo so, non è un inizio molto ottimistico per un articolo che si ripromette di fornire indicazioni pratiche su come dimenticare una persona . Ma è molto più utile considerare la realtà per quella che è e non raccontare delle storie basate sulla fantasia, sugli stereotipi o su un’idea astrusa dell’amore.

Molte – moltissime – donne di ogni età – dai 15 anni agli oltre 80 – considerano difficilissimo dimenticare un uomo al quale si sono sentite legate. Anche e soprattutto se il legame è stato brevissimo – e magari non c’è stata nessuna vera relazione tra di loro, ma solo qualche scambio sulla famigerata chat di Facebook –  e anche e soprattutto se questo uomo non ha rispettato il loro valore e le ha trattate a pesci in faccia, le ha umiliate, si è comportato da stronzo, da irresponsabile, è un perditempo, un indeciso, un bambinone, un rospo che non si è fatto nessuno scrupolo di usare della bieca manipolazione, un confuso cronico o un dongiovanni di terza classe.

"Amare vuol dire cercare quel che ci è mancato e ritrovare quel che abbiamo già conosciuto. Olivier"

Posso tranquillamente affermare di ricevere ogni giorno almeno 3 o 4 messaggi solo di ragazze e donne che mi dicono che la loro vita e i loro pensieri sono tutti presi da una sola persona e che soffrire per amore per una storia finita, per un uomo che le ha lasciate – magari anni fa – o per il fatto che un vecchio compagno di scuola del quale si sono invaghite non le considera, è diventata la loro unica occupazione. Si tratta di ossessioni, di pesieri ripetitivi e fissi su uomini che non riescono a togliersi dalla testa.

Come dimenticare un uomo: ecco perché sei incastrata

L’altro giorno una lettrice ha scritto un commento a un articolo su come dimenticare l’uomo sbagliato per trovare quello giusto.

Il commento di Laura dice: Ciao a tutti, sono capitata su questo blog per caso, cercando la soluzione alla mia disperazione su internet. Ho letto molte storie simili alla mia, e mi sono sentita meno sola. Sono stata lasciata dal mio “lui” dopo quasi 6 anni di convivenza. Si è messo con una sua ex di quando aveva 16 anni (ora ne ha 52), ed io non riesco a rassegnarmi all’idea e mi trovo ora all’età di 45 anni di nuovo a casa di mia madre e a dover ricominciare tutto da capo. Ma il vero problema è che non riesco a togliermelo dalla testa, so che siamo incompatibili caratterialmente e tutti mi dicono che è stato meglio così perché non era una persona che mi amasse e che mi stimasse, anzi il contrario, ma io continuo a sperare in un suo ritorno. Sono passati sei mesi dal giorno in cui ho scoperto la presenza di quell’altra (che odio con tutta me stessa) ma il dolore e la disperazione non accennano a diminuire, non riesco a non sentirlo anche solamente con un messaggio, è un pensiero fisso, continuo anche di notte…”

Laura è in una situazione che lei giudica estrema, e c’è di mezzo anche il tradimento. Ma ci sono di mezzo anche due caratteri incompatibili e un rapporto umiliante. Nonostante ciò, lei non riesce a dimenticare un uomo.

A questo riguardo ci tengo a fare alcune considerazioni:

1)      La storia evidentemente non funzionava da un pezzo o, molto più probabilmente, non ha mai funzionato. Non solo non ha mai funzionato, ma è stata una storia nella quale Laura veniva svilita, non certo apprezzata. Lo dice lei, chiaramente, e anche confermando le voci di chi sta al di fuori.

2)      Laura dice che a 45 anni si trova a casa di sua madre a dover ricominciare tutto da capo. Il che fa pensare che Laura non solo considerasse il partner il suo “lui”, come dice (è un modo di esprimersi che denota un senso di proprietà e di esclusività che sono profondamente contradditori rispetto a una persona con la quale si è incompatibili, che non l’amava e non la stimava), ma che lo considerasse la “sua” vita e che molto probabilmente dipendesse da lui anche economicamente. Lo chiarisco subito: qualunque strada tu intraprenda, organizza la tua vita in modo che la tua relazione non sia tutta la tua vita, ma ne occupi solo una parte. Il fatto che un uomo ti lasci o che tu attraversi una separazione non deve significare “ricominciare” tutto da capo. Non solo: l’obiettivo più importante della tua vita deve essere raggiungere l’autonomia e l’ndipendenza e non a dover dipendere da qualcuno, che sia il partner o la mamma. Devi forzarti di diventare una persona adulta, in grado di camminare sulle proprie gambe. Questo deve essere il tuo obiettivo principale dopo i 18 anni.

"Senza essere e rimanere se stessi, non c’è amore. Martin Buber "

3)      Invece ancora molte donne – troppe – si comportano come se fossero incapaci di vivere una vita propria e come se avessere bisogno di una tutela esterna da parte di qualcuno che vale più di loro: un uomo, un genitore. Ragazze, questo è un atteggiamento mentale che io non esito a definire suicida, che vi distrugge come donne e come persone. La vera felicità non è in una storia d’amore. La vera felicità è nell’esaltazione ed espansione dei talenti personali, nel lavoro, nella realizzazione concreta di obiettivi tangibili, non ultimo di carattere economico.

Questo gli uomini di valore lo sanno e l’hanno sempre saputo, per questo trattano l’amore lacrimevole con “sufficienza” ed evitano le donne bisognose. Gli uomini che non sono di valore, se ne impipano di emozioni e sentimenti e usano le donne bisognose per i loro porci comodi emotivi o di tornaconto personale, finendo per distruggerle. Sveglia, ragazze!

Siccome la questione come dimenticare un uomo è spinosa, nel senso che è un problema molto comune e molto sentito tra le donne, non voglio passarci sopra, anzi, mi interessa approfondirlo, proprio nell’ottica che ciascuna, comprendendosi meglio, realizzi per sé un’autentica libertà emotiva e una vita degna di essere vissuta.

Perché non si riesce a dimenticare un uomo?

Non si riesce a dimenticare un uomo non per l’uomo in sé, ma per tutti i film, le immagini e le sensazioni che si sono inventate intorno a lui. Sì, hai letto bene: inventate. Quando proprio non riesci a dimenticare un uomo, quando proprio non ce la fai a togliertelo dalla testa, significa che su di lui e attorno a lui ci hai costruito delle belle e buone invenzioni, molto potenti.

Non si tratta affatto di innamoramento o della questione che lui è l’uomo della tua vita o che senza di lui non puoi vivere (nessuno è mai insostituibile per nessuno, nessuno ha bisogno necessario e indispensabile di qualcun altro di specifico per poter vivere). Queste sono tutte baggianate, strombate, favole.

Si tratta invece, di “costruzioni mentali”, spesso molto complicate. Per esempio: il “lui” in questione – soprattutto se cattivo, scortese, crudele – aderisce perfettamente al ritratto della persona che è utile a te per poter proseguire il tuo “schema” di rapporto abituale. Nella tua vita infantile hai avuto accanto una persona importante per te che ti trattava male? Ecco, l’uomo sbagliato che ti tratta male, come un tempo ti trattava male quella persona, ti permette di stare in uno schema di relazione per te molto famigliare e dunque rassicurante.

Molte donne quando trovano l’esemplare di uomo che permette loro di mantenere i vecchi schemi gli si attaccano in maniera “mortale”.

Ecco anche perché, molte donne, più vengono maltrattate, più si attaccano a una persona.

Ecco perché è difficile dimenticare un uomo.

Poi, di certo, il lavorìo mentale che parte appena conosciuta e dopo che si è frequentata una persona così aderente al proprio schema, completa l’opera di attaccamento disperato e apre la via all’impossibilità di dimenticare.

Nel senso: una volta trovato l’esemplare perfetto per il proprio schema relazionale, molte donne cominciano con il pensare e il dire a se stesse concetti come: “Questo è amore; io mi sento innamorata. Lui non mi ama, ma io lo cambierò. Lui non mi ama ma io sì. Lui, a modo suo, mi ama.” E poi: “Io non posso vivere senza di lui. Per fortuna che l’ho trovato. Riuscirò a salvarlo e a salvarmi. Gli altri dicono che non va bene, ma loro non capiscono.”. Quando poi lo schema del rapporto è andato avanti e molti elementi hanno contribuito a un ulteriore calo dell’autostima e del senso del valore di sé, voilà, che partono altri pensieri: “Se lui mi lascia o lo lascio, rimarrò da sola. Da sola non potrò più vivere. “ Etc etc.

Dimenticare un uomo: 6 passi da compiere senza scuse

Figuriamoci se poi questo modo di pensare autodistruttivo ha già dato i suoi risultati e quindi si è condotta la propria vita in modo tale da rimanere senza supporto esterno (di amici, familiari e conoscenti), senza lavoro o con un lavoro precario e con scarse risorse, sia materiali (la casa ad esempio), sia prettamente economiche e finanziarie (denaro o dei guadagni certi). Si penserà a maggior ragione di non valere nulla e di avere un indispensabile bisogno dell’uomo che non si riesce a dimenticare.

"In amore guarisce meglio chi guarisce prima. Francois de La Rochefoucauld"

E allora come si fa a dimenticare un uomo e a entrare – finalmente – in una vita decente, in una vita degna, in una vita che è la TUA vita, piena di bello e di buono?

1)      Considera con attenzione quello che hai letto in questo articolo e chiediti: in che modo quanto ho letto può essere vero per quel che mi riguarda e in che modo può essermi utile?

2)      Prendi consapevolezza dei tuoi “schemi d’amore” e delle tue convinzioni limitanti (quelle che non solo ti tolgono forza ed energia, ma che anche ti impediscono di adottare comportamenti diversi utili alla tua felicità).

3)      Seleziona i pensieri: sposta l’attenzione e il circolo vizioso e risucchiante dei pensieri che hai su di lui, sulla tua vita, sui tuoi progetti e sulle tue possibilità di stare bene.

"L’amore è di tutte le passioni la più forte perché attacca contemporaneamente la testa, il cuore e il corpo.Voltaire"

4)      Datti da fare. Non hai un lavoro? Cercatelo o createlo, puntando alto e nel contempo adattandoti: è indispensabile che ti abitui a camminare sulle tue gambe, a fare da te, a prendere in mano la tua vita.

5)      Datti una tregua per quel che riguarda le relazioni di coppia: abituati a stare sola e all’idea di non avere un compagno.

6)      Se è il caso, cerca un supporto esterno: l’importante è che tu ti rivolga a persone esperte e preparate, non solo sulla carta, ma anche nella pratica.

***

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202 Commenti

  1. Avatar di Adabella27

    Adabella27 5 mesi fa (8 febbraio 2018 23:43)

    Salve a tutti ho bisogno di una mano anzi direi più dei consigli. Ho venti anni e questo per me è un periodo un po’ traballante......ho conosciuto un ragazzo che è sei anni più grande di me sapevo già dall’inizio che lui era fidanzato....la verità all’inizio non ci avevo dato peso perché la cosa non mi interessava tanto.....dopo di un po’ mi sono accorta che mi contattava con la scusa più banale ......sms tutti giorni chiamate.......lui mi chiese se io ero fidanzata io gli risposi di no. La domanda mi è uscita spontanea come andava invece con la sua ......lui mi disse che era un periodo che con lei non si sentiva più avevano litigato e si erano presi una pausa di riflessione. Io ci credetti veramente alle sue parole .....mi fidai di lui! Diciamo che io ero anche contenta di quello che aveva detto lui perché diciamocelo chiaramente nessuno vuole fare la parte della sfascia coppie. Mano mano le cose sono andate scemando ......abbiamo fatto anche un po’ di discussioni però lui si faceva sempre sentire. Un bel giorno non vidi più i suoi messaggi io neanche gli chiesi il perché .....mi è bastato guardare l’immagine profilo whatsapp con lei per capire tutto. Lui è tornato insieme a lei e di me non gli è importato niente. Mi ha sfruttato per quel mese perché non sapeva come colmare quel vuoto. Adesso la domanda è ........lasciarlo morire così senza che io gli scriva niente ad un Porco del genere o scrivergli una ramanzina sottolieando che con giocare con i sentimenti di altre persone non è bello è che potrebbe ritornare con un boomerang verso di lui?
    -7
    Rispondi a Adabella27 Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 5 mesi fa (9 febbraio 2018 8:33)

      Lasciamo perdere. Hai cose ben più importanti da fare piuttosto che pensare a questo verme.
      -10
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (9 febbraio 2018 8:41)

      Ciao Adabella, millenni di esperienza hanno dimostrato che di certo lui è terrorizzato dalla tua ramanzina, che la tua ramanzina gli farà correggere i suoi comportamenti, che i boomerang che gli potrebbero tornare indietro sono orribili e terribili e che lui ne prenderà coscienza, che tu farai ai suoi occhi la figura della donna determinata e lucida (confermando l'opinione che lui ha già di te). Ti confesso che da una ragazza di vent'anni mi aspetterei ragionamenti un po' meno da era glaciale e ti dico che per non essere trattate da stupide ingenue non bisogna comportarsi da stupide ingenue.
      6
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 5 mesi fa (9 febbraio 2018 9:16)

      Confesso che appannata dalla giornata già intensa ho erroneamente letto " Salve a tutti ho bisogno di una manzo". E avendo tu vent'anni sarebbe stato un bellissimo inizio giornata :D
      -15
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

  2. Avatar di Lucas

    Lucas 5 mesi fa (9 febbraio 2018 11:25)

    Scusate, ma se l'uomo ha comportamenti ambigui o indecisi è un porco/verme/quellochevuoi e chi più ne ha , più ne metta. Se lo fa una donna invece è solo indecisa e non sa come comportarsi e non è sicura dei sentimenti etc etc. Guardate che il doppio gioco lo fanno sia gli uni che le altre. Magari poi nella fattispecie lui era veramente in pausa ed a quanto pare non ha fatto promesse mirabolanti. Date sempre la colpa all'uomo.
    35
    Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 5 mesi fa (9 febbraio 2018 14:55)

      @Lucas, il tuo commento non ha un collegamento logico con quello di Arabella27. Lei parla solo della sua esperienza, quindi dell’uomo che ha conosciuto e non di altri e chiede un consiglio per affrontare al meglio la sua delusione. Tu rispondi che anche le donne possono fare il doppio gioco. Comprendi che non abbia senso in termini anche di utilità questa tua affermazione? Se tu venissi raggirato da una donna e chiedessi ad un amico di ascoltare le tue confidenze per sfogarti o un consiglio e ti sentissi rospondere che tutto sommato anche gli uomini lo fanno e ti chiedesse il perché del tuo voler fare distinzioni tra i sessi, lo riterresti un tantino bizzarro e fuori tema?
      -14
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 5 mesi fa (9 febbraio 2018 16:48)

      Emanuela, ma a che serve discutere con un povero troll che probabilmente e' anche uno degli allegri dispensatori di meno ai commenti? Non sprechiamo buon senso e tempo con chi non li capisce ne' apprezza. Buon week-end!
      -9
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 5 mesi fa (10 febbraio 2018 6:53)

      Hai ragione da vendere, Gea. Buona week end a te :)
      -4
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 5 mesi fa (10 febbraio 2018 0:25)

      Però nella fattispecie non è successo proprio nulla, se non dei messaggi e poco altro. Se cominci a sentirti con una persona impegnata che per sua stessa ammissione ha detto di essere in pausa e non che ha appena terminato la sua storia, sai già dove vai a parare ? Perchè dovrebbe essere un porco ? Poi, "sfruttamento" ? ma di cosa ? Sono normali fasi di conoscenza anche se non possiamo sapere quanto lui abbia calcato la mano. Secondo me non più di tanto. Gli sfruttamenti e le porcherie sono ben altre e durano molto più tempo e sono molto molto peggio. Questa è stata una conoscenza finita nel nulla come ne capitano a milioni tutti i giorni. E come dice la Cardani, la ragazza è stata ingenua, anche se a vent'anni ci può stare. A 30 effettivamente, poi, no. E cmq non sono un troll nè altre cose. Perchè anche io sofferto molto per delusioni, anzi, quasi sempre per dei bei rifiuti. Quindi, anche se quasi solo negativa, di esperienza ne ho tanta.
      14
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 5 mesi fa (10 febbraio 2018 17:49)

      Anche di rabbia ne hai tanta Lucas.
      -7
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 5 mesi fa (11 febbraio 2018 10:54)

      Ciao Lucas, per discutere bisogna essere aperti al dialogo. Se scrivi "date sempre la colpa all'uomo" questo, mi dispiace, non e' discutere ma trollare, sia pure inconsapevolmente da parte tua, perche' metti tutte le donne, quali che siano la loro eta' e le loro esperienze, in un paniere. Non ci si puo' lamentare che certe donne (non tutte, sicuramente non io ne' Ilaria, ne' molte commentatrici del blog) generalizzino, quando poi si fa la stessa identica cosa. E' normale che le proprie esperienze sembrino assolute ed universali durante l'infanzia e ancora durante l'adolescenza, ma quando si diventa adulti bisognerebbe guardarsi intorno e cercare di costruire qualcosa, anziche' limitarsi a gridare e lanciare accuse nel mucchio. Rassicurati, non sei il solo e sul blog di Ilaria capitano anche donne che fanno la stessa cosa. Mi auguro tu possa passare a una discussione costruttiva sul blog e superare la fase di amarezza e la rabbia, reazioni umanissime e comprensibili, per costruire serenamente la tua vita sentimentale.
      -1
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 5 mesi fa (11 febbraio 2018 19:09)

      Ma guardate che di rabbia sinceramente ne ho gran poca. Al massimo dispiacere, demoralizzazione e/o demotivazione. Quelle sì, ma non ne faccio mistero. Ne ho 38. Quindi so benissimo che la MAGGIOR parte delle donne addossa la colpa ( di qualsiasi cosa) e la responsabilità all'uomo. Non tutte, ma io ho sempre visto questo. Il peso del mondo è addosso agli uomini, e con esso la responsabilità. Non c'è nulla di male, è la natura della donna. Poi se non lo ammettete è un problema vostro, ma non mi meraviglio, essendo un sito di fatto soprattutto per donne. Fossi "rabbioso" , lo sarei con tutte le donne che mi hanno rifiutato, ed invece non lo sono , anzi. Quando va così non provo rabbia ma delusione e "depressione". Poi mi rendo conto che non sono furbo abbastanza e soprattutto non ho il giusto coraggio. Fossi furbo come alcuni (tanti, vedete che generalizzo a ragion veduta anche al maschile?), sarei capace di fingere amore, illudere, ottenere tutto il sesso che voglio e poi quando la "lei" diventa assillante, mollare fregandosene bellamente. Ce ne sono a bizzeffe e sembra anche che c'è chi dice che loro se la passano bene ( con una certa ammirazione, detto da donne, perchè vedete, la donna ha anche la sindrome della dipendenza da maschio farabutto/truffaldino/delinquente etc etc), mentre in effetti io che non faccio così faccio solo la figura del pirla o dell'asessuato. Evidentemente hanno ragione loro. Vedete che faccio delle considerazioni basate su dati di fatto e su quello che vedo. Poi ovvio che non siano tutti così, ci sono anche milioni di bravissime persone che hanno anche una vita sentimentale/sessuale appagante senza ingannare il proprio partner. Ci mancherebbe.
      4
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

  3. Avatar di Athena

    Athena 2 anni fa (22 novembre 2016 20:37)

    Mi ritrovo depressa. Sono stata single per 5 anni anche se ho frequentato molti ragazzi però ultimamente a lavoro ero stata corteggiata da un mio collega 15 anni più grande. Inizialmente, quando lui diceva che gli piacevo non ci credevo ed ero scontrosa con lui, mi salutava con i baci sulle guance e poi voleva baciarmi in bocca ma lo scansavo e gli rispondevo male. Prima diceva che non poteva esserci niente perché trippa differenza di età, prospettive ecc. poi però quando non lo salutavo con il sorriso e mi vedeva scontrosa mi chiedeva se ce l'avessi con lui. Io negavo ma lui continuava a cercarmi e ad invitarmi ad uscire ma alla fine dopo vari battibecchi (perché con lui non riuscivo ad essere simpatica) lui ha troncato ed ora continuo per forza a vederlo a lavoro e dovrò subirmelo per un anno. Non riesco a fingere simpatia per lui, mi irrita e mi sento sbagliata.
    0
    Rispondi a Athena Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (22 novembre 2016 21:41)

      Cara Athena, non devi fingere proprio niente: la tua reazione é normale e sanissima. Hai subito le molestie di un vecchio porco sul luogo del lavoro e hai reagito come va fatto: respingendolo. Visto che per fortuna il maiale ha smesso (altrimenti andava denunciato), continua a ignorarlo finché non si leva dai piedi tra un anno. Guardati allo specchio e sorridi: puoi essere fiera di te! Un abbraccio!
      -1
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Athena

      Athena 2 anni fa (22 novembre 2016 22:24)

      Diceva di volermi bene, mi aveva presentato i suoi amici, fatto regali, poi vedendo che eravamo incompatibili ha troncato.
      1
      Rispondi a Athena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (22 novembre 2016 23:05)

      "Incompatibili". Fantastico. Come "Sei una bella persona". "Sei troppo per me". "Non sono pronto". Su "Eravamo, siamo incompatibili" o "Dicono, dicevano, dice che siamo incompatibili" bisognerebbe dedicare 147 articoli. Non so se ho abbastanza vita davanti :D :D :D
      5
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Athena

      Athena 2 anni fa (22 novembre 2016 23:15)

      No Ilaria, per fortuna l'ho capito da sola leggendo i tuoi articoli e vedendo come gli rodeva se lo mettevo davanti alle sue responsabilità.
      -1
      Rispondi a Athena Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 4 mesi fa (13 marzo 2018 17:44)

      Grandissima Ilaria! Aggiungerei anche "non è il nostro momento", come se i momenti della nostra vita li facessero dei perfetti estranei che passano per la strada e non noi stessi con le nostre scelte.
      2
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (22 novembre 2016 23:12)

      Confesso che dal primo messaggio sembrava un molestatore che avevi rifiutato. Ora capisco perché hai scritto in calce a questo articolo. Mi spiace per come ti ha trattata e per come ti senti, ma purtroppo c'è gente che pensa di poter disporre del corpo e dei sentimenti altrui come, quando e finché gli aggrada, accampando scuse ridicole per chiudere. In ogni caso, Athena, la tua vita prodigue, per te stessa, fuori dal lavoro e lontano dal vecchio marpione! Ancora un abbraccio!
      0
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 2 anni fa (23 novembre 2016 7:24)

      Grazie Gea
      0
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (22 novembre 2016 23:14)

      La tua vita prosegue! (Non prodigue... cellulare "rimba"!)
      1
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

  4. Avatar di Anna

    Anna 11 mesi fa (5 settembre 2017 5:50)

    Ciao Ilaria! Ho scoperto solo da un paio di giorni il tuo sito e lo trovo molto interessante oltre che utile, grazie quindi! Ho 31 anni e sto vivendo una fase dura: è appena fallita e finita la mia ennesima relazione. E nemmeno di relazione si può parlare perché di fatto era una frequentazione durata un mese. Mi succede sempre così: esco con un uomo per qualche settimana e poi lui chiude. Inutile dirti che sono immersa nei sensi di colpa. Io ho imparato da anni i miei errori che si concretizzano in una sola parola: ansia. È molto probabile che io trasmetta ansia ma nn con le parole ma con il mio linguaggio del corpo. Ansia di trovare qualcuno vista la mia età e il mio grande desiderio di riuscirci. Ansia perché mi sento sbagliata ed inutile. Ma questa storia è diversa dalle altre pesche questa persona mi ha colpita fin dall'inizio e stavamo davvero molto ma molto bene insieme da ogni punto di vista. Lui poi, partendo per le feri, è totalmente scomparso stop non si è mai più fatto vivo. Ad una cara amica che abbiamo in comune ha riferito che per me non sente le "farfalle nello stomaco". Una settimana fa mi ha scritto un sms dicendomi che voleva scusarsi di persona. Gli ho risposto che per me va bene. La mia risposta è stata cortese ma più distaccata del suo invito. Sta di fatto che è sparito ancora non si è mai più fatto vivo e non mi ha mai più risposto e non so perché anche perché ho detto a questa amica di non parlare più di me dato che adesso la cosa me la gestisco io. Non voglio perderlo così. È davvero una persona valida ma semplicemente vorrei avere la possibilità di conoscerlo e di farmi conoscere solo che ora lui si è fatto un'idea molto sbagliata di me perché in effetti sono stata molto coinvolgente e precipitosa all'inizio: gli ho proposto più cosa da afte insieme e secondo me li si è sentito braccato. Cosa faccio secondo te? Come mi comporto? Mi riscriverà? Sono tanto sicura di me in certe cose e una schiava in amore...e soprattutto mi accorgo che penso sempre peggio...sempre più in negativo e non so come uscire dal loop..aiutami per favore..anche solo una parola sarebbe molto utile per me ora... Un abbraccio e grazie
    1
    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (5 settembre 2017 9:13)

      È una persona valida?! Ma in base a quale metro di giudizio? Oltretutto dici di non conoscerlo nemmeno. Come si fa a farsi mettere nel sacco così?
      -2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 11 mesi fa (5 settembre 2017 9:51)

      Ho l'impressione che si riconosca validità nell'altro solo perché manifesta maggiore controllo della situazione. Una persona che sa sparire ( ammesso che sia una dote ) appare più forte agli occhi di chi invece non saprebbe più farne a meno. Inviterei Anna a ritrovare un po' di lucidità e a pensare che non tutto è sotto il nostro potere e controllo.
      2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (5 settembre 2017 10:04)

      Non facciamo elucubrazioni: si ritiene che sia una persona valida perché si è disperate, si ha una vita povera di interessi e povera di eventi e di conoscenze, non si ha esperienza, non si hanno termini di confronto, dignità e ambizioni. Facciamola semplice. E' importante dedicarsi all'arricchimento di se stesse, diventare delle persone con preparazione e interessi sennò si rimane delle donnette manipolabili pronte a farsi irridere e prendere in giro dal primo idiota ignorante e incapace dietro l'angolo. Istruzione, cultura, voglia di migliorarsi come persone aiutano anche a mantenere la dignità.
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 11 mesi fa (5 settembre 2017 10:22)

      Grazie per il chiarimento, Ilaria :)
      0
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gretel

      Gretel 11 mesi fa (5 settembre 2017 10:34)

      Urca, ma stamane il blog è una botta di vita nei commenti. :-D Tanta positività! Cara Anna, ti prego, certe cose non dirle neppure per scherzo. "Vista la mia età". Come sarebbe a dire? Col passare dell'età si vale meno? Quindi una donna di sessant'anni nada, zero, è rottame? O il valore di una donna è misurato poi in base alla sua papabilità con gli uomini? Ohi! Basta, prendila come esperienza di crescita. Ritieni di essere stata precipitosa? Bene, allora col prossimo lo sarai meno. Pensi di essere ansiosa? Lavora su quello ma perché vivere con l'ansia è orrendo. Ti dico che le possibilità di relazionarsi con qualcuno sono altissime: c'è pieno di gente là fuori, certo c'è da scremare all'infinito ma la una piccola percentuale di un numero alto è sempre un numero altino. Il tizio mi sembra un bel po' insulso: prima ti vuole chiedere scusa (?!) di persona e dopo (che gli concedi di pulirsi la coscienza) sparisce. Ma dimenticalo! Vuoi conoscere uno che non vuole conoscerti? E di' alla tua amica di non aprire l'argomento, che in 'sti casi le amiche fanno più danni che altro. E quanto a ciò che dice Ilaria, che condivido appieno ed è bellissimo, vorrei portare la mia esperienza. Sono appassionata di musica classica e su Facebook diverso tempo fa ho creato un gruppo (molto selettivo, tengo a ribadire) per la condivisione dei propri ascolti e delle proprie osservazioni in chiave "goliardica" (giusto per capire che si può ascoltare musica classica divertendosi e creando socialità), questo gruppo ha preso tanto piede che ho creato incontri di persona, pranzi in compagnia, e sto pensando di creare uno spazio fisico per questo magari facendone la mia attività futura. Ebbene, nel seguire la mia passione e il mio intento, ho conosciuto molte persone, donne e uomini, che mi hanno fatto conoscere altre donne e uomini, che condividono con me una grande passione. Non ho fatto il gruppo per conoscere un uomo (!) ma ho un codazzo (com'è che si dice?) semplicemente perché sto seguendo una cosa che mi appassiona molto. Quindi, per farla breve, pensa a quel che ti piace, dedicati anima e corpo, e su quella strada è probabile troverai qualcuno di...valido. Non ho ancora incontrato nessuno che mi piaccia davvero, ma nel frattempo mi sto divertendo alla grande.
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 11 mesi fa (6 settembre 2017 11:00)

      Parole da scolpire nella pietra. Io spero che a furia di ribadire questo sacrosanto concetto (cosa che fai regolarmente e per cui ti si deve solo essere grate) ci si convinca veramente di questo. Non c'è cosa più importante del coltivare il proprio valore come persone, prima di lanciarsi nell'avventuroso e incasinato mondo delle relazioni.
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    • Avatar di .

      . 4 mesi fa (15 marzo 2018 11:38)

      Non ho seguito tutta la discussione Ilaria, ma il tuo mi sembra un fare la situazione "semplicistica" più che semplice...A volte si ritiene una persona valida perchè lo è, pur non essendo la persona adatta a noi. E si può essere colte, piene di interessi, amicizie e ambizioni e ciò nonostante non avere sufficiente autoconsapevolezza per gestire un rifiuto da parte di qualcuno che si ritiene in gamba. Anzi, proprio il fatto di ritenerlo in gamba conferma e acuisce il senso di inadeguatezza
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