Truffe sentimentali: quando il bisogno d’amore diventa un affare, lurido e criminale

truffe sentimentaliAffronto l’argomento delle truffe sentimentali con due obiettivi.

Il primo è quello di informare e di mettere in guardia (non dimenticare mai la regola numero uno: “Proteggersi sempre”).

Il secondo è quello di approfondire alcune dinamiche di seduzione/manipolazione/inganno in cui le donne sono risucchiate sempre più spesso (non necessariamente in truffe sentimentali, anzi), con sempre più facilità e con conseguenze sempre più nefaste, devastanti e dolorose.

Sono due obiettivi che mi stanno entrambi molto a cuore e che ovviamente si intersecano l’uno con l’altro e oso dire che il secondo – mettere l’accento su alcune dinamiche manipolative che hanno una presa straordinaria su un bisogno d’amore che sembra essere sempre più disatteso, ansioso e angosciante e sempre più diffuso presso le fasce della popolazione femminile più varie e più vaste – è per me il più importante.

"L’essere umano crede vero tutto ciò che desidera. Demostene"

Sempre più donne al giorno d’oggi hanno un bisogno di amore, affetto e attenzione che rimane inappagato e aumenta sempre più tanto da averle trasformate nel “target” (cioè nell’obiettivo) di riferimento non solo di marpioni e manipolatori di ogni razza e colore, ma anche di vere e proprie organizzazioni criminali dotate di strumenti sempre più efficaci e sofisticati, utili a perpetrare inganni amorosi estremamente redditizi dal punto di vista economico per i truffatori ed estremamente devastanti dal punto di vista emotivo e psicologico per le vittime.

Ecco perché c’è una crudeltà supplementare e specifica che definisce l’inganno amoroso e le truffe romantiche ai danni delle donne.

Una truffa sentimentale provoca traumi emotivi e danni esistenziali pesantissimi (oh, lo vogliamo capire o no che la sofferenza d’amore è distruttiva, soprattutto se conseguente o accompagnata da un abuso, da un plagio o da un inganno?).

Questo è l’aspetto che distingue questo tipo di truffe da tutte le altre, per quanto laide, orribili e crudeli: la devastazione emotiva che l’inganno d’amore, per qualsiasi ragione venga perpetrato, lascia sulla vittima.

Anche perché spesso si tratta di ferite inferte su cicatrici ancora vive e mai rimarginate create da abusi, da delusioni o da trascuratezze precedenti.

Truffe sentimentali: che cosa sono?

Ma in che cosa consistono le truffe sentimentali? Si tratta di truffe in cui viene simulata una storia d’amore (rigorosamente a distanza) e che fanno leva su un sentimento di innamoramento e amore e su un presunto legame di coppia che si va costruendo e che si dà l’illusione possa essere coronato da una relazione stabile.

Perfino da un matrimonio.

Inquietante.

Non sono solo criminali isolati a truffare ma soprattutto gang organizzate appositamente allo scopo, che chiedono soldi dopo aver dato l’illusione alla vittima di aver instaurato forti relazioni sentimentali (online).

Il potere all’incredibile e all’inverosimile. Senza dubbi e incertezze. Questa è l’ipnosi d’amore.

"Prendo in giro la gente, perché alla gente piace essere presa in giro. A. Hitchcock"

Ma se si smania per un briciolo di attenzione, si arriva a credere anche che un chirurgo quarantenne, bello e tonico che vive a New York e si esprime in un inglese stentato (anche se dice di essere americano doc) o in un italiano grottesco frutto di Google Translator, si sia follemente innamorato di una donna intristita, trascurata e avanti con gli anni perché, attraverso la chat di Facebook ne ha colto – finalmente, era ora che capitasse, di certo era scritto nel destino che qualcuno prima o poi se ne accorgesse – la straordinaria e irripetibile interiorità romantica e amorevole…

Giuro, mi si stringe il cuore a pensare a queste centinaia di donne sparse in piccoli e grandi centri del mondo occidentale che sono tanto sole da innamorarsi di nessuno.

Anzi, di un gruppo di criminali senza scrupoli che lavorano di manipolazioni su turni in modo da far credere alla vittima di essere al centro di attenzioni amorose incessanti.

Insomma, queste melme, dopo aver finto un innamoramento a distanza, aver “ipnotizzato” la vittima e averla catturata in un’illusione di un amore imperdibile, le chiedono soldi con le motivazioni più creative più articolate e più assurde usando un’altra arma di manipolazione formidabile: il ricatto emotivo.

“Se mi ami, dammi i soldi per mia madre che in un viaggio di piacere in Costa d’Avorio, si è rotta un piede e ora ha il tetano, ho dovuto raggiungerla per assisterla e se non pago l’ospedale non la curano e mi imprigionano”.

E l’innamorata virtuale si fionda al primo Money Transfer o al primo Ria (alla faccia della legge sul limite dei contanti) e fa il suo versamento di qualche migliaia di euro al giovanotto che sta in Costa d’Avorio a fare il fidanzato a distanza di cento donne in contemporanea, tra Regno Unito, Francia, Italia e via dicendo.

Amore e interesse

Va bene, intanto una nota importante per quel che riguarda l’aspetto emotivo o, meglio, la necessità di abbattere uno per uno i miti sull’amore.

Da che mondo è mondo gli esseri umani hanno usato le relazioni e i legami “affettivi” e famigliari per raggiungere obiettivi che non hanno nulla a che fare con l’amore, i sentimenti e le emozioni.

Amore è sempre stato più interesse che altro, sia chiaro.

Da sempre ci si accoppia, fidanza, sposa per dovere sociale, necessità di stabilità economica o anche per ragioni politiche.

Pensa ai matrimoni tra nobili e regnanti o tra rampolli di importanti famiglie facoltose.

Da sempre e a ogni latitudine ci si è sposati (e si continua spesso a sposarsi) per unire risorse, per rafforzare o proteggere privilegi, per evitare conflitti tra popoli o indebolire e intimorire nemici.

Ci sono persone – nei tempi e nei luoghi in cui viviamo – che quando pensano a una relazione mettono al primo posto esigenze di opportunità e di convenienza.

Ci sono uomini che, come si dice dalle mie parti, “attaccano il cappello”, cioè cercano un’unione vantaggiosa all’interno di un contesto che possa garantire loro un avvenire sicuro e protetto, al riparo da fatiche e sorprese (un lavoro – quanti ancora diventano direttori generali dell’azienda del suocero? -, un capitale, un avanzamento sociale).

I “cacciatori di dote” sono sempre esistiti e ci sono ancora gli uomini che fanno innamorare le donne per sfruttarle sessualmente, socialmente o economicamente o solo per farsi stirare le camicie.

Il legame emotivo e affettivo, essendo degli anaffettivi e degli approfittatori è per loro irrilevante.

Poi ci sono coloro che si fidanzano e si sposano per dare l’idea al mondo e di convincere se stessi di essere normali e magari hanno vere o presunte magagne personali da tenere a bada: inadeguatezza sessuale, incertezza nell’orientamento, perversioni varie e assortite.

Disturbi psicologici di diversa natura, insicurezze, ossessioni.

Et voilà, ecco un fantastico matrimonio a salvare la facciata della normalità e a stabilire un minimo di sicurezza emotiva.

Sono sposato/a sono normale. Ho figli, sono normale.

Eh, come no…

Le arrampicatrici che cercano in una relazione una sistemazione per la vita ci sono sempre state e sempre ci saranno.

Sempre state e sempre ci saranno le amanti di uomini sposati che ricevono da loro vantaggi in termini di carriera professionale o di regali o di lasciti e di rendita.

Da sempre ci sono signore con disponibilità di denaro che, annoiate o frustrate da una relazione gelida con un marito lontano dal loro sentire, frequentano uomini giovani e piacenti che, più che partner sessuali sono assistenti, autisti, accompagnatori.

So di un paese in Occidente in cui un ex presidente del consiglio continua a fare ricorsi per non pagare il mantenimento alla ex moglie che se l’è sorbito per anni con tutte le sue porcate pubbliche e private e gli ha dato tre figli e nel contempo paga puntualmente uno stuolo di pseudo amanti-prostitute d’alto bordo (pardon: “escort”) che lo ricattano da anni dopo avergli concesso il proprio corpo magari solo per una toccatina durante una cena elegante.

Queste signore lo hanno fatto per amore sincero, si intenda. Del proprio conto in banca.

E lui pure, arrivò addirittura a parlare del proprio partito come il “partito dell’amore” a proposito di seduttori e manipolatori senza scrupoli e del supermarket dei sentimenti…

Prima ancora dell’avvento di internet c’era il fenomeno delle “cacciatrici di pensioni”, di coloro cioè che, per lo più arrivando dall’estero si avvicinavano a uomini anziani e soli in qualità di collaboratrici famigliari o di badanti, incantavano questi gentiluomini attempati quasi rimbambendoli e si facevano sposare per guadagnarsi il diritto alla reversibilità o a una piccola o grande eredità.

Truffatrici sentimentali per modo di dire dato che i maturi signori morivano felici e di fatto loro si approfittavano dello stato o delle istituzioni che versavano l’agognata pensione (e chissà quante pensioni sono tuttora versate a queste vedove di certo inconsolabili).

Erano tempi recenti, sì ma lontani dal punto di vista dello sviluppo tecnologico, tempi in cui ci si doveva ancora e per forza relazionare dal vivo per lo più, anche per ingannare gli amanti o i fidanzati e per portare a pieno compimento le truffe sentimentali.

Ribadiamolo, in questo caso i gabbati erano soprattutto i famigliari dell’anziano innamorato. Lui, benché incapace a tutto e convinto di avere quasi intatta una virilità da esibire e gratificare attraverso la vicinanza e le attenzioni di una giovane donna disponibile nel corpo e nello spirito, recuperava uno scampolo di felicità in prossimità della morte e per il resto, chi s’è visto s’è visto.

"Sono tanto semplici gli uomini e tanto obbediscono alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare. N.Machiavelli"

A questo punto, tieni presente che non è mica vero che le donne straniere (le mitiche meravigliose donne dell’Est Europa, ma non solo loro) sono più affascinanti, docili e femminili delle nostre connazionali.

Alcune di loro sono semplicemente senza scrupoli e vivono all’insegna di valori tali per cui imbrogliare un imbecille allupato, maschilista e poco evoluto non è certo una colpa grave se serve a riscattarsi da una vita difficile e complicata.

La loro docilità (ammesso che sia una dote) è semplice finzione, accompagnata da uno stomaco foderato di amianto che consente la vicinanza e l’intimità prolungate con certi soggetti.

Queste sono le meravigliose donne “straniere” di cui molti sub-umani decantano le innumerevoli virtù e di cui molte donne insicure di tutto temono la concorrenza.

Pensa un po’.

E si intenda, si tratta di una porzione minima e “sceltissima” di donne.

Questi matrimoni d’interesse con le donne nei panni delle ingannatrici hanno anche una controparte inversa, sia in Italia, sia soprattutto negli altri paesi d’Europa.

L’aitante giovanotto spiantato ma dolce e gentile, per lo più di origine africana, con doti fisiche indiscutibili e una particolare attitudine all’accudimento che si “innamora” della divorziata o vedova di venti o trent’anni più grande di lui.

Costoro non aspettano la morte dell’amata e la sua pensione. Semplicemente, dopo averla ingannata per bene, scelgono il momento opportuno per svuotarle il conto in banca, magari farsi intestare denaro, beni o proprietà, rubare il rubabile e fuggire, in genere ritornando in seno alla bella famiglia che hanno in un paese lontano.

Lasciano dietro di sé devastazione emotiva e vittime sul lastrico da un punto di vista economico.

Ok, in questo nostro rapido excursus dell’amore che non è amore ma finzione e soprattutto inganno, arriviamo finalmente ai nostri giorni e alle straordinarie opportunità offerte dalla rete: la tecnologia offre grandi vantaggi, in particolare a chi vuole commettere crimini e nefandezze.

Per cui eccoci arrivati ai ricatti sessuali online.

Non truffe sentimentali, ricatti sessuali, che è diverso. La bella fanciulla, sexy e disinibita accalappia il ragionier Fantozzi di turno attraverso i social (Facebook, Skype, WhatsApp).

Lui è una brava persona, gran lavoratore, ottimo padre di famiglia e ha un debole per il sesso a distanza, anche perché la moglie lo controlla tanto da impedirgli altri generi di scappatelle (o forse lui non è buono e interessato a far altro oppure fa questo e altro, chissà).

I due iniziano una relazione online ad altissimo contenuto erotico (diciamo così), lei si fa mandare da lui foto compromettenti o se le procura da sola registrando i loro scambi e poi – zac! – quando ha in mano sufficienti prove delle sconcerie del poveretto minaccia di contattare moglie, figli, amici e colleghi (di cui lei o il suo pappone o l’organizzazione criminale che le sta dietro sa tutto, per aver esplorato con cura il profilo FB del focoso amante) e di rivelare la verità, tutta la verità sugli hobby del soggetto, a meno che lo stesso non paghi.

Certo è un ricatto che fa rabbia ed è vigliacco, oltre che un atto di disonestà e un raggiro bello e buono, ma prima o poi una vicenda del genere la si archivia. Suppongo che il livello di delusione romantica ed emotiva sia piuttosto basso. Niente, in realtà, rispetto alle truffe sentimentali.

Ed eccoci qui, invece, a questo genere di truffe che paiono essere molto più diffuse, probabilmente perché molto più facili e anche molto più redditizie, a giudicare dal numero di donne che un po’ dovunque si fanno ingannare dal sogno d’amore online e in nome di quell’amore regalano all’amato ingenti somme di denaro, senza esitazione e anche senza troppa difficoltà (per lui).

Si è fatta moltissima strada rispetto a quando l’inganno amoroso avveniva attraverso la circonvenzione di una persona da parte di un’altra persona. Una relazione uno-a-uno. Poco produttivo se si intende ottimizzare il rapporto investimento/guadagno.

Qui siamo al comportamento truffaldino e all’abuso psicologico (non dissimile da quello messo in atto da tanti uomini abusanti che si sposano le proprie vittime o si fidanzano con loro, di sicuro più asettico), su larga scala, da pochi ma ben organizzati criminali a molte donne sole, isolate e confuse.

Bande formate da giovani evidentemente con capi furbi e scafati rubano identità e profili social di uomini attraenti e dall’aspetto rassicurante, con un buon lavoro e magari anche “autorevole”, soli (per lo più vedovi, ma guarda) con figli non ancora grandi e una cara mamma vicina. Bravissime persone, insomma.

Alcuni sono anche proprio belli da morire.

Del resto, anche in questo caso, un bel tipo che sta dall’altra parte del mondo è più che probabile che cerchi la donna della sua vita a tremila/quattromila chilometri di distanza e la trovi in una signora più grande di lui anche di 10 o 20 o perfino 30 anni, delusa dalla vita e dagli uomini.

Ed è più che probabile che quest’uomo sicuro di sé, dolce, affascinante e carismatico si innamori perdutamente di una donna che non ha mai visto e che ha la bacheca Facebook ricolma di foto di gattini, citazioni romantiche e dichiarazioni di amore universale.

In realtà pare che capiti tutti i giorni, più volte al giorno.

Questi uomini oltre che gentili sono comprensivi dolci e corteggiano senza sosta la signora (ormai non più) triste e sola che sta dall’altra parte e pende da ogni parola (spesso insensata) che loro scrivono in chat.

Perché, appunto questi signori seducono attraverso la chat e con una presenza costante e quasi ossessiva.

Che c’è di più bello al mondo per una donna che ha sofferto per relazioni deludenti e che magari ha vicino a sé figli distratti e stressati dalla propria vita e/o un partner distaccato e indifferente che da anni non la guarda negli occhi, non l’abbraccia e magari nemmeno le rivolge la parola se non per chiederle se ha fatto la spesa?

Molte sventurate, affamate di attenzione e di affetto o magari solo desiderose di credere nella condivisione e nei buoni sentimenti, rispondono al romantico richiamo di un amore intenso anche se a distanza, si innamorano di un sentimento che è in realtà dipendenza emotiva e inviano denaro all’affascinante sconosciuto. Fino a rovinarsi.

Spesso, su sollecitazione di famigliari che si accorgono (sempre troppo tardi) degli ammanchi di denaro o di comportamenti inusuali, denunciano alle forze dell’ordine, che, come è troppo spesso costume quando si tratta di truffe online o di abusi su donne e minori, sottovalutano il problema, sminuiscono le vittime accusandone implicitamente l’ingenuità e la dabbenaggine e se ne lavano le mani.

Altre volte trovano credito e quando viene loro spiegato che orrida truffa è stata ordita a loro spese, può capitare che rifiutino di credere e rimangano attaccate all’idea della buona fede dei loro interlocutori e non è escluso che mantengano rapporti con loro.

Un po’ come le donne che sono in relazioni disfunzionali e di dipendenza, che vengono pesantemente maltrattate dal compagno e giustificano i comportamenti maltrattanti come atti d’amore e non se ne vanno.

Hanno indagato e descritto questo fenomeno diffusissimo, tra gli altri Federica Sciarelli e la sua squadra di inviati di Chi l’ha visto? per esempio qui e qui e  Gianluca Nicoletti di Radio 24 qui e qui.

Ti suggerisco, per approfondire e conoscere più dettagli, di rivedere/riascoltare le puntate che ho inserito nei link.

Che dire? Che fare?

Per quel che ti riguarda, fatti furba. Proteggiti. Diffida. Usa il buon senso. Usa il senso critico.

Sii consapevole delle tue fragilità e prenditene cura.

La trascuratezza non ti fa bene.

Parla di queste questioni con le donne della tua famiglia (e anche con gli uomini, dato che anche a loro potrebbe accadere di essere truffati), con le tue amiche e conoscenti.

Fa sì che siano informate e che tra voi ci sia un produttivo scambio di informazioni, in modo da conoscere anche tu i diversi tipi di truffe che ogni giorno la creatività dei criminali di piccolo o grande cabotaggio mette in atto e di diventare più abile e competente nel riconoscere imbrogli e imbroglioni.

Chi imbroglia si inventa ogni giorno qualcosa di nuovo e di diverso per sfuggire alle forze dell’ordine o per ingannare meglio la credulità altrui.

Per esempio, questi signori che dai paesi del Centrafrica si spacciano per compassati e onesti militari britannici o americani o per fascinosi uomini d’affari francesi qualche tempo fa inviavano foto di quadretti di famiglia datate e improvvisate, rubate da qualche sito internet.

Ora sono in grado di registrare video che poi montano in modo da trasmetterli via Skype sotto una forma che dà l’idea di autenticità e verità.

Non farti fregare ed evita che persone vicino a te si facciano fregare. Davvero.

Perché, come si può verificare dalle testimonianze di chi si è lasciata incantare da questi seduttori in serie, da questi criminali del romanticismo, la perdita economica è enorme e irreparabile, così come lo sono spesso anche i danni arrecati ai parenti e alle persone care e le energie emotive sprecate in qualcosa di tanto maligno e crudele.

E c’è di più: la devastazione emotiva. La sensazione orribile di essere state colpite nel proprio punto più debole, nel proprio bisogno di amore che è stato sfruttato e spremuto in modo tanto perverso e con fini tanto abietti.

Se una persona ha bisogno di amore e di affetto – perché la sua vita è triste e povera da un punto di vista relazionale e sentimentale e si porta dietro delle lacune affettive che sono lì da una vita e che vorrebbe colmare ma non sa come colmare – e poi si trova così ingannata, quanto può arrivare a soffrire?

La sua autostima quanto può essere intaccata e ridotta ai minimi termini?

La sua fiducia in se stessa negli altri e nel futuro quanto può essere stata corrotta e rovinata?

E’ necessario proteggersi da chi vuole “rubare” soldi, sesso, ricarica narcisistica passando attraverso un lavoro perverso sulle emozioni più delicate e profonde non per non “essere rubate” del sesso o dei soldi o dell’energia dedicata a un’altra persona, ma per non “essere rubate” della propria fiducia in se stesse, nella vita, nei sentimenti, per non “essere rubate” del nucleo profondo della propria esistenza, cioè l’equilibrio emotivo, la sicurezza psicologica, la padronanza di sé.

Le relazioni abusive devastano la salute emotiva e fisica, possono rovinare intere esistenze, più di una perdita economica o di una catastrofe e più di un lutto. Pregiudicano la serenità personale per lungo, lunghissimo tempo, magari per sempre.

Sono le relazioni con uomini psycho, con anaffettivi, perversi narcisisti, predatori maligni.

Oppure con questi criminali del cuore che si sono inventati le truffe sentimentali.

E qui veniamo al secondo obiettivo che ci siamo poste, un’analisi del perché certe cose accadono.

Prima di tutto è indispensabile convincersi che l’ambito sentimentale ed emotivo è sempre di più il territorio di predazione più ampio, facile e accessibile.

C’è una vera e propria calca di predatori di ogni genere e specie che affolla il campo dei sentimenti e ne fa scempio.

Le truffe sentimentali e romantiche non sono solo quelle che vengono messe a segno da gang criminali organizzate.

Ora sono apparsi anche delinquenti nostrani e solitari che ingannano signore di ogni età con promesse d’amore e poi chiedono loro “prestiti” in denaro o regali o le sfruttano in altro modo.

E poi, ovviamente, ci sono i predatori che compiono abusi diversi, spesso di matrice perversa, sadica, narcisistica e via dicendo.

O gli stupidotti che mettono in atto giochi manipolatori allo scopo di sentirsi importanti e virili (ah ah ah), – magari ispirati dalle mai morte filosofie e strategie di seduzioni da maschi “alpha” che vanno per la maggiore sul web – e di rivalersi sul genere femminile che da veri frustrati sessuali ed emotivi detestano e sul quale vogliono sperimentare una sorta di vendetta tutta personale.

Sembra che nel mondo del maligno in qualche modo si sia alzata l’attenzione sulla vasta area dei sentimenti, quella in cui le persone in genere e le donne in particolare sono più vulnerabili.

Non vi è ambito meno regolamentato e meno controllato (in parte comprensibilmente) di quello dei sentimenti e delle relazioni interpersonali e in particolare di quelle sentimentali.

Il che autorizza e rende impuniti inganni, plagi, abusi e violenze. Anche dei peggiori.

Le conquiste della modernità e ancora di più quelle della post-modernità, basate sul principio sacro e inviolabile della libertà personale, hanno lasciato “orfane” generazioni di persone che spesso sono incapaci di assumersi la responsabilità della propria vita e del proprio destino, sostanzialmente perché prive di un’educazione alla vita e ai sentimenti.

Alle donne è stato fatto capire che sono libere e possono essere autonome e indipendenti (e ci mancherebbe), ma soprattutto a loro vengono ancora propinate come vere convinzioni profondamente limitanti della loro autonomia emotiva e interiore.

La bisognosità aumenta, mica diminuisce. Perché se a una persona viene ricordata la sua libertà di continuo ma anche saldamente impiantata un’idea di profonda fragilità e inadeguatezza, questa non può che sentirsi smarrita e sola. Incapace, anche alla prova dei fatti, di provvedere a se stessa e di rendersi felice in autonomia.

Ecco perché le attenzioni degli uomini sono così importanti per queste donne.

Se no come si spiegherebbe che in molte – truffe o non truffe – abboccano ad amori virtuali e a relazioni a distanza dove l’unica gratificazione è ricevere sms del genere “Buongiorno!” “Buon appetito!” “Buona notte!”

Siamo serie, perbacco!

Donne – di tutte le età, diciamolo pure, alcune scrivono anche qui – che credono di essere in vere e proprie relazioni quando non hanno mai incontrato il loro partner, non ci hanno mai cenato assieme (o magari solo un paio di volte) e non hanno con lui nessun tipo di contatto fisico.

E questo non c’entra niente con le truffe sentimentali.

"Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti. L. Pirandello"

Quale bisogno di emozioni forti e rassicuranti allo stesso tempo deve avere una donna per credere che un uomo che non l’ha mai vista sia innamorato follemente di lei?

Che livello di disorientamento interiore deve avere per poter credere che un affermato professionista, fascinoso e sicuro di sé, oltre a essere innamorato di lei stia vivendo delle incredibili disavventure in un paese lontano tanto da dover chiedere denaro a lei?

Dove è il legame con il buon senso, con la realtà, con il vero e anche con il verosimile?

Ecco, questo mi sembra un indicatore significativo: un bisogno di affetto e di connessione e di “io esisto per qualcuno” così straziante che, nell’illusione di appagarlo, non viene nemmeno contemplata la ricerca della gratificazione sessuale.

Lo stile di vita post-moderno è all’insegna non solo della solitudine ma del proprio e vero isolamento.

Isolamento che le connessioni internet e i rapporti virtuali sembrano poter spezzare ma, in realtà, semplicemente aumentano. Ecco l’inganno.

Proteggersi sempre. Ma in che modo?

Che fare? E’ necessario imparare a difendersi e per imparare a difendersi bisogna diventare forti, anche se talvolta sembra impossibile e se pare una contraddizione.

Se si fosse forti e si fosse capaci a difendersi e soprattutto se si fosse in grado di decidere di essere forti e di imparare a difendersi, non sarebbe necessario diventare forti, perché certe truffe, inganni e atti predatori, semplicemente non hanno presa su chi è forte o almeno è consapevole dell’assoluta necessità di proteggersi dalla predazione altrui.

Chi si fa ingannare in amore, per qualsiasi ragione (dalla concessione di una semplice serata di sesso effimero e spesso più che insoddisfacente, al versamento di una cospicua somma di denaro), è per un motivo o per l’altro in un momento o in uno stato di vulnerabilità, sudditanza, subordinazione.

E’ bisognosa, ha paura di dire di no, ha una disperata necessità di attenzione e di affetto e un ancora più disperato terrore di perdere l’occasione di una vita.

Il fatto è che si tratta di un circolo vizioso. Il bisogno in questi casi spinge a compiere azioni e a mettersi in situazioni che fanno sentire ancora più sole, deluse, incapaci di dare una svolta positiva alla propria vita o di esserne in controllo.

Ecco perché è necessario usare la propria consapevolezza, per evitare di cadere in situazioni negative che deprimono e rendono ancora più bisognose.

In che modo si inizia a essere consapevoli e in che modo la consapevolezza libera dal bisogno e sostanzialmente guida verso azioni, situazioni e persone che danno serenità, equilibrio e gratificazione affettiva, sessuale, di condivisione?

In inglese si parla di “empowerement” e di “women’s empowerement” cioè di “rafforzamento” “potenziamento” delle donne. In realtà il termine empowerement non ha una traduzione specifica in italiano.

In partenza indica un processo, individuale e collettivo che dovrebbe portare le donne ad acquistare il potere e l’autonomia che loro spetta in campo professionale ed economico.

E questo termine, giustamente, fa riferimento anche a un’acquisizione di potere in ambito emotivo e psicologico, dove per potere si intendono appunto forza, autonomia, assunzione di responsabilità.

Anche perché nessuno può raggiungere sicurezza economica e capacità di affermarsi senza la capacità di avere equilibrio emotivo e interiore. Il “potenziamento” psicologico delle donne serve come base per tutto il resto. Anche per soddisfacenti relazioni sentimentali.

Come ho appena scritto l’empowerement è un processo, non avviene dalla sera alla mattina. Si tratta di un processo di crescita e di sviluppo personale che porta progressivamente e inesorabilmente proprio a essere più competenti nella vita, più resistenti, più proattive.

Ecco, per vivere una vita piena è necessario essere consapevoli di sé, a partire dalla propria vulnerabilità e procedere al rafforzamento di sé in modo determinato e incessante, tranquillo e rilassato.

L’obiettivo non è diventare onnipotenti o invulnerabili (di essere onnipotenti e invulnerabili lo credono gli psicopatici, e comunque è impossibile diventare onnipotenti e invulnerabili, non serve e non sarebbe divertente), ma essere in grado di gestire la propria vita senza bisogno dell’assistenza, della manipolazione o delle lusinghe degli altri.

Anzi sapendo riconoscerle, proteggersi e magari usarle come strumenti per rimettere un po’ di ordine in quel che non va come dovrebbe andare intorno a sé…

Per quel che riguarda le relazioni di coppia è importante che la propria evoluzione passi dalla piena consapevolezza del valore di sé e dalla determinazione di non voler accettare nulla se non il meglio.

Un uomo che ti ama non ti maltratta, non ti trascura, ti è vicino fisicamente fin da subito, ti sta vicino e condivide la tua vita con te, altroché chat, sms o whatsapp.

Un uomo che sia degno di stare con te è un compagno in carne e ossa con il quale condividi la quotidianità, senza doverlo dividere con niente e nessuno (lavoro, amici, moglie o amante o figli) e che tra le altri, importanti aspetti della vostra relazione concreta e reale coltiva con te una vita sessuale piena e appagante.

Altroché storie a distanza o filmati su Skype.

Un uomo che ti ama non ti chiede soldi o regali.

Sono sconcertata da quante donne – di tutte le età, anche le più giovani – non chiedono e non si aspettano dal proprio compagno una vicinanza e un contatto fisico costanti, completi e regolari.

Tale è la fame di amore e di attenzione di alcune che uno dei pilastri di una relazione sana, una delle motivazioni principali per le quali si dovrebbe coltivare un rapporto di coppia e cioè avere una vita sessuale soddisfacente, viene lasciato cadere senza colpo ferire.

La negazione spesso convinta e anche ostinata dei propri bisogni di base è solo causa di frustrazione, quella stessa  frustrazione che prolungata e accumulata porta all’erosione del senso del valore personale e dei propri diritti di donna oltre che della propria capacità di essere felici.

Per non entrare nel territorio tanto vario e anche tanto rischioso e sfaccettato delle relazioni sentimentali nei panni della preda pronta a essere divorata da imbroglioni e criminali di ogni colore e razza, è necessario che tu, in prima persona, ti prenda cura di te e del potere che hai sulla tua esistenza.

Questa è la via alla felicità, di un individuo e di una coppia.

Lasciami i tuoi commenti e le tue reazioni su quanto hai letto riguardo le truffe sentimentali e se hai segnalazioni e informazioni da fornire sono molto benvenute.

Lascia un Commento!

46 Commenti

  1. Avatar di Leo

    Leo 2 mesi fa (23 giugno 2017 14:37)

    Articolo scomodo e doloroso, e quindi tanto più importante e, a mio parere, doveroso intervenire, anche se farlo richiede uno sforzo di onestà e sincerità. Non sono mai stato preda di questi farabutti/e eppure il rischio, è vero, c'è sempre. Mi è capitato, in chat e dopo uno scambio abbastanza prevedibile di convenevoli, di vedermi chiesto un "regalino" e quindi di rispondere educatamente che non ero interessato, ma almeno la richiesta era puntuale e precisa. Più frequente il rischio legato allo scambio di foto intime, in effetti. Suppongo - anche nel caso si cerchi solamente ed esclusivamente reciproco divertimento e non uno "scopo relazione" - sia il caso di ricordare che se la controparte è realmente interessata, può anche attendere l'incontro reale. Se proprio non si riesce a fare a meno.. almeno adottare la penosa (l'ho detto che è doloroso anche commentare) cautela di inviare foto dove non si sia riconoscibili. Come sempre, i miei complimenti ad Ilaria per introdurre un tema, se non inedito, particolarmente intimo.
    0
    Rispondi a Leo Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (23 giugno 2017 15:04)

      Il tema non è inedito, volutamente. Non è il mio scopo e nemmeno il mio lavoro fare informazione e ben me ne guardo, a ognuno il suo mestiere (non per niente ho rimandato ad autorevoli fonti per gli aspetti cronachistici - fondamentali - della questione) e, considerata la platea e anche il mio ruolo mi è sembrato doveroso affrontare il tema, aggiungendo quelle che io considero importanti riflessioni sull'aspetto emotivo del fenomeno che invece rientra nel mio ambito specifico. E' un articolo lungo e particolarmente denso di cui ho percepito forte la "dolorosità" anch'io rileggendolo. Non possiamo nasconderci dietro a un dito del resto. Grazie per la tua testimonianza, Leo.
      13
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  2. Avatar di Emanuela

    Emanuela 2 mesi fa (23 giugno 2017 16:41)

    Tempo fa ho fatto una scorpacciata di catfish, la trasmissione televisiva. Direi che chiunque utilizzi internet per fare conoscenza con qualcuno dovrebbe essere obbligato a vederla. Lo schema era comune e abbastanza riconoscibile alla terza volta che si ripresentava. La vittima era sistematicamente una persona vulnerabile perché reduce da una separazione e spesso con figli. Dall'altra parte il prestigiatore o il venditori di sogni usava un linguaggio standard fatto da pochi elementi, pochi approfondimenti, dialoghi striminziti e stati d'animo sempre molto simili a quelli della vittima, per creare un'atmosfera di empatia, condivisione e comprensione inesistente. Queste persone però non si mostravano mai, nemmeno su Skype. Grazie alla trasmissione le vittime potevano finalmente incontrare lo spasimante incredibilmente troppo timido e sfortunato per farsi vedere e la sorpresa era davvero amara. Il più delle volte addirittura erano persone dello stesso sesso ad aver finto interesse solo per ricevere bonifici o altro. Stupiva la reazione strafottente e borderline dei carnefici che faceva da contrappeso al dolore e alla delusione della vittima. Ormai diffido in generale dalle conoscenze virtuali, ma conosco la potenza dell'illusione che si genera quando si pensa che si sia beccata l'altra metà della mela e che guarda caso si trovi proprio a 600 o 1000 km di distanza perché deve essere una persona così speciale che non la puoi mica trovare dietro l'angolo. Sono suggestioni della propria mente e se si ha la possibilità di rileggere a distanza di tempo quei saluti, quei buongiorno e buonanotte, si scopre per magia che alla fine la nostra fame aveva fatto da condimento al nulla, perché non c'era nulla di speciale.
    12
    Rispondi a Emanuela Commenta l’articolo

  3. Avatar di London

    London 2 mesi fa (24 giugno 2017 10:36)

    A rivedere i filmati di chi l'ha visto? Mi sono tornati i brividi. Rivedere la fragilità di queste donne che si sono fatte imbrogliare da Mr nessuno e ci hanno rimesso in fatto di salute (delusione, amarezza... Lista lunga) e di soldi (magari risparmi di una vita), fa venire un misto di rabbia e compassione. Complimenti per il tuo lungo e meraviglioso articolo dove è sempre spiegato nel dettaglio e al meglio la triste situazione e la base da cui partono queste storie disfunzionali, sia online (inesistenti) che nella vita vera (dove anche dal vivo alcune donne vengono maltrattate). Tutto questo è inquietante. L'era di internet ha ampliato questo genere di truffe e perversioni. Stampiamocelo nella fronte, nella testa e nel cuore : Proteggersi sempre!!!! Grazie Ilaria :*
    11
    Rispondi a London Commenta l’articolo

  4. Avatar di Anna

    Anna 2 mesi fa (25 giugno 2017 9:40)

    Grazie Ilaria per l'articolo, azzeccato e pertinente! Sono stata indiretta spettatrice di un episodio simile. Un amico, anni 43, single, alla disperata ricerca di una compagna per "metter su famiglia", va in vacanza in un paese molto meno ricco dell'occidente, dove conosce una ragazza, 26 anni, single, ma con due bambini... Ovvie le conclusioni: lui si innamora di lei, si sentono tutti i giorni via chat (lei ha rovesciato i suoi ritmi di vita per essere allineata al fuso orario occidentale ed essere disponibile quando lui è libero a chattare). La vuole rivedere, torna da lei, le paga 3 settimane di vacanze. Torna a casa, continua questa "relazione" a distanza, sempre più innamorato, non ha tempo per nessuno, solo per lei (che si arrabbia se lui una sera si permette un'uscita con gli amici). Ma lui è perso per lei, gli manca da morire. Decide di regalarsi e regalarle altre tre settimane di vacanze. Prima che lui partisse per la terza volta ho provato a fargli notare che forse (ma forse, eh!) questa ragazza non è innamorata di lui, che forse è più interessata ai suoi soldi e al benessere che la vita in occidente offre. Gli ho chiesto come pensa di affrontare il fatto che lei ha due bambini. Purtroppo lui mi ha risposto che sono troppo preoccupata (un modo carino per dire "fatti i cavoli tuoi") e che la vuole conoscere meglio e che dei bambini non si preoccupa al momento. Tralascio di commentare tutti le frasi "suicide" che gli ho sentito dire ("se non chatto con lei, la perdo", "è una brava ragazza", "è infelice nel suo paese e io la posso salvare"...) È un peccato che rifiuti ogni consiglio..temo solo che un giorno si sveglierà ferito, tradito e alleggerito di un bel po' di denaro.. Grazie di nuovo per gli spunti di riflessione proposti in questo articolo!
    3
    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  5. Avatar di Antonio

    Antonio 2 mesi fa (25 giugno 2017 11:06)

    Ciao, conosco tutte le varie situazioni citate e purtroppo, ahimè sono anche se inverosimili, veritiere e accadono, magari anche con un po' di colpa di chi le subisce perché si convincono di verità alle quali non credono ma vorrebbero, o non vogliono vedere o fanno finta di non vedere ciò che poi è lampante o vogliono illudersi e giocare inconsciamente illudendosi di essere ciò che non sono, pur sapendo cosa realmente sono, o semplicemente anche se questo è un peccato del proprio io interiore o una mancanza di umiltà o consapevolezza dei propri limiti o meglio una non conoscenza di se stessi. Io sono un uomo e condivido in parte l'articolo in quanto è solo espresso a rappresentare la vulnerabilità delle sole donne ma vi assicuro che ci sono molti uomini egualmente vulnerabili e soggetti a tali manipolazioni da parte di donne senza scrupoli. Lo so perché io sono uno di loro. Pertanto chiuderei il commento permettendomi di suggerire di aprire una rubrica dedicata anche agli uomini o diversamente aprire ed inserirne uno spaccato all'interno o affiancato. P.S. So che l'articolo è per sole donne ma siccome io sono iscritto e ricevo via mail la posta, come credo anche altri uomini, credo sia il caso anche a noi, di dedicarci attenzioni, contribuendo come utenti a sviluppare l'iniziativa. O no!? Grazie, a presto. Un abbraccio a tutti, Antonio.
    1
    Rispondi a Antonio Commenta l’articolo

  6. Avatar di Mara

    Mara 2 mesi fa (25 giugno 2017 11:53)

    Salve Ilaria, leggo i tuoi articoli da un po di tempo e sono stati un'eccellente spunto di riflessione, ho imparato molto e molto spesso mi ha fatto ridere con la sua elegante ironia. Gran bel lavoro. Complimenti
    1
    Rispondi a Mara Commenta l’articolo

  7. Avatar di Emanuela

    Emanuela 2 mesi fa (25 giugno 2017 15:22)

    io quando sentivo di queste storie mi chiedevo come facessero le donne a cascarci così ingenuamente......... l anno scorso è capitato anche a me......... Un generale degli Stati Uniti D'America, ovviamente separato e desideroso di rifarsi una vita. Non sopporta le Americane perchè non hanno valori come le Italiane. Disposto ad insegnarmi la lingua e a portarmi nel suo paese per rifarmi una vita con lui........ Devo dire che sono bravi..... io mi ritengo piuttosto sgamata sul web e in chat.... sopratutto sono parecchio corteggiata e non sono "bisognosa" e voglio aggiungere che sto passando un periodo di "stasi" dove gli uomini li passo al microscopio..... Eppure mi è capitato di cascarci!!!!! E' stato un mio amico a farmi aprire gli occhi "Manu, nessuno ti impedisce di credere a tutto questo ma almeno informati su di lui,,, sei brava in queste cose... fai ricerche... fallo almeno per me... per farmi stare tranquillo" Ho voluto accontentarlo convinta che non avrei trovato nulla di male mentre con mia grande sorpresa noto che ingrandendo la foto della divisa che mi ha mandato il mio Generale c'è l iniziale di un nome che non corrisponde a quello che mi ha dato lui..... faccio ricerche con Google tramite la foto e scopro che effettivamente si tratta di un Generale degli Stati Uniti D America ma che è felicemente sposato con figli.... andando avanti con le ricerche scopro che sua moglie è su Twitter e mette tutti in guardia dicendo che suo marito non ha profili ne in Skype ne in FB..... IO MI SONO SENTITA LA DONNA PIU STUPIDA DEL MONDO e da li ho iniziato a prenderlo in giro per qualche giorno per poi smascherarlo e "puff" sparito........... dopo qualche giorno un altro con la stessa solfa...... Ora non rispondo più a nessuno....... c'è anche un sito dove parecchie donne rivelano la loro esperienza in questo senso.... e sono tantissime.... LI MI SONO CONSOLATA PER LA MIA STUPIDITA' (non ero l unica)MA state attente....... non crediate che "tanto io non ci casco"....... sono bravi.... e se non sapete l inglese è peggio ancora..... più sono ricchi, facoltosi e lontani più sono da lasciare perdere!!!!!
    1
    Rispondi a Emanuela Commenta l’articolo

  8. Avatar di azzurra75

    azzurra75 2 mesi fa (24 giugno 2017 11:29)

    Cara Ilaria, articolo sempre importante ed attualismo. Mi ha fatto venire in mente una cosa accadutami da poco, che in realtà riguarda un aspetto di quello di cui stai parlando, legato al gioco perverso di far leva sulla bisognosità della "preda". Qualche settimana fa ho conosciuto ad una serata tra vari amici un tipo, belloccio sulla cinquantina, noioso ed annoiato. Qualche scambio di parole ma niente di che, chiede comunque il contatto fb a me ed alle mie amiche. Dopo qualche giorno arrivano una serie di messaggini, il buongiorno, il bacio, tutti rigorosamente di tre parole e senza che forse questo tizio sappia o mi chieda neanche che lavoro faccio, o che interessi ho. poi mi invita ad uscire, buttando là che ha voglia di vedermi!!! ma in una settimana non ha nanche perso 3 minuti nell'intentare una conversazione nè tanto meno una telefonata!! Io l'ho presa a ridere, ovviamente declinando l'invito. Incontro però la mia amica dell'altra sera e...sorpresa!! Le aveva mandato gli stessi messaggini inclusa una foto uguale!!! Ovviamente anche lei l'ha ignorato ma ci siamo chieste.... se questa pesona non più ragazzino si comporta così forse ci sono donne talmente ingenue o bisognose da credere che dei messaggini standard e banali siano indicativi di un qualche interesse... e da lì per ricollegarmi al tuo articolo, concedere tempo, sesso, interesse, e anche soldi!!!
    13
    Rispondi a azzurra75 Commenta l’articolo

  9. Avatar di Cristina

    Cristina 2 mesi fa (25 giugno 2017 18:51)

    Bellissimo articolo ! Ciao Ilaria è difficile mettere in pratica ciò che dici ma è necessario proteggersi sempre come dici tu.. e io spesso non l'ho fatto per fame di attenzioni e amore
    0
    Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

  10. Avatar di giorgia

    giorgia 2 mesi fa (25 giugno 2017 23:03)

    Fantastico...io sono un bersaglio facile. ma ci sto lavorando eh
    3
    Rispondi a giorgia Commenta l’articolo

  11. Avatar di Aldebaran

    Aldebaran 2 mesi fa (25 giugno 2017 20:45)

    Brava Ilaria. Il tuo articolo é talmente realistico da sembrare spietato a chi si è lasciata illudere, ma va bene così. Appena arrivata su Facebook,anch'io sono stata contattata da un sedicente"generale" americano, ma con una ricerca su Google ho scoperto tutta la faccenda delle truffe sentimentali. Sai cosa ho fatto? Mi sono divertita a prendere in giro questo signore, approfittandone anche per esercitarmi in inglese, lingua in cui, fra l'altro, lui si esprimeva quasi correttamente. Fino a quando l'ha capita. Sul punto donne dell'Est, confermo che sono dolcezza fuori e acciaio dentro.Hanno una tecnica speciale per abbindolare gli uomini italiani. Ops, volevo dire i polli.
    3
    Rispondi a Aldebaran Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (25 giugno 2017 21:09)

      Eh, lo so che passo per spietata, la verità è che davvero tengo a quello che scrivo. Sapevo di apparire spietata con questo articolo, non importa, le persone intelligenti capiscono, delle altre non ci interessa. Brava per quello che hai fatto. La faccenda dei generali americani è capitata anche a me. Al momento ho un americano e un inglese tra le mie amicizie tra cui l'americano ha già iniziato a "corteggiarmi". Purtroppo non ho tempo di stargli dietro, se no approfondirei ulteriormente. Solo che io perdo la pazienza in fretta, non riesco nemmeno a fingere difronte a castronerie grandi come case. E ho notato che lavorano davvero a cottimo: se tu non cedi subito subito, si dimenticano di te. Eh, niente, si disinnamorano presto, accidenti. Per quanto riguarda l'inglese alcune osservazioni: intanto usano Google Translator o analoghi e da lì infilano alcune goffaggini che magari non tutti colgono (comprensibilmente); poi sono cittadini di alcuni paesi del Centrafrica dove l'inglese è una delle lingue ufficiali per cui alcuni si esprimono piuttosto correttamente (anche se non in maniera ricercata) oppure usano dei "patois", cioè dei miscugli di inglese (lingua coloniale) e lingua locale (da lì i pasticci linguistici); oppure si esprimono in italiano, usando Google Translator. E anche qui, ormai pare si siano abituati a confessare l'uso di Google Translator per esprimersi in italiano (il che ahimé li fa parere più onesti), ma vi pare che qualcuna si sia convinta che questi parlassero pure l'italiano, che non è proprio la lingua più conosciuta al mondo? Quanto alle cautele, vi dico la mia esperienza: ho segnalato un paio di profili palesemente fake a Facebook qualche mese fa, più per esperimento che per fiducia nel suo management (ritengo i social gestiti pessimamente e lo dico a ragion veduta e non sono solo io a sostenerlo peraltro): sono stati cancellati da FB stesso in un battibaleno. Ho segnalato nelle scorse ore anche questi due di cui vi dicevo poco sopra e la risposta di FB è stata che sono regolari. Come no, uno ha già iniziato a farmi "scam". Perché? Coloro che lavorano per FB sono persone con una mole di lavoro gigantesca per la quale sono impreparati e sottodimensionati sia a livello di staff che di strumenti di valutazione, spesso non hanno gli elementi per soppesare e non sono in grado. Che cosa significa? Diffidate diffidate e ancora diffidate di questi strumenti. Fatevi furbe, siate circospette, evitate falsi allarmismi e bufale e condividete quello che sapete o scoprite con le persone vicine a voi. Fare inchieste, reportage e informazione non è il mio mestiere e quindi io posso occuparmi di questi fenomeni solo quando raggiungono dimensioni davvero significative per le mie lettrici e dal punto di vista delle implicazioni emotive. Informatevi presso organi di informazione seri e autorevoli perché di una cosa sono certa, questo tipo di inganni emotivi (inclusi per esempio le richieste di denaro per "buone cause" a scopo di "beneficienza") saranno il business criminale del futuro e ogni volta si presenteranno con facce diverse, per rendersi sempre meno riconoscibili. Bisogna stare in guardia rispetto alle nuove "invenzioni" di questi criminali.
      8
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Aldebaran

      Aldebaran 2 mesi fa (26 giugno 2017 9:21)

      Grazie per il "brava". Comunque mi sono dimenticata di scrivere che, con me, cascano proprio male. Mi padre é nato negli Stato Uniti ed ha veramente la cittadinanza statunitense. Su alcune domande, suggerite dal mio genitore, il "militare" glissava perché non sapeva che pesci pigliare.
      0
      Rispondi a Aldebaran Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (26 giugno 2017 9:24)

      Il "brava" era autentico. Beh, ma sì certo, ma anche nella vita comune basterebbe fare due domande giuste a tutti i venditori di laqualunque che ci circondano per vederli annaspare...
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  12. Avatar di Elisa

    Elisa 2 mesi fa (25 giugno 2017 11:04)

    Fino a qualche mese fa sono stata bombardata da richieste di amicizia di supposti militari statunitensi, tutti in missione a kabul, tutti con profilo creato da pochissimo, poche foto, poche amicizie (quasi tutte femminili). Trenta secondi e si poteva già chiudere la questione: questo è un fake. Però siccome a volte mi trovo in coda presso uffici pubblici per lavoro, il tempo non passa mai e non trovi mai novella 2000 da leggere all'agenzia delle entrate, mi sono divertita a coglionarli un po'. Prima considerazione che proponevo: "ma che strano: non abbiamo amici in comune, non abbiamo interessi in comune, viviamo praticamente agli antipodi, come hai fatto a trovarmi?" La risposta era sempre una variazione sul tema "mi è comparsa la tua foto e non ho resistito, sei bellissima", e la stranezza dell'algoritmo veniva fatta passare come un segno del destino. Eh vabbè, procediamo. Iniziano a chiedermi di me, do informazioni falsissime, mi dichiaro felicemente fidanzata, e quasi tutti invariabilmente mi bloccano. Chi non lo fa, in 3 2 1 dichiara che sono l'amore della sua vita, al che faccio notare che migliaia di chilometri di distanza non sono certo una buona premessa, dopodiché mi bloccano pure sti temerari. Che poi, mi avrebbe anche fatto piacere rispolverare un po' di inglese scritto, che maleducati! XD Dopodiché ho fatto tanti screenshot e li ho pubblicati su facebook, divertendomi a prenderli in giro con i miei amici.
    1
    Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (25 giugno 2017 20:16)

      Le foto sono rubate... meglio non condividerle che ci va di mezzo qualche malcapitato :)))
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (25 giugno 2017 20:20)

      Lei fa degli screenshot dai profili fake, che c'entra?
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (25 giugno 2017 21:03)

      Improbabile che le vedano, però le foto sono di persone vere che nulla hanno a che fare con i truffatori (come il generale di cui parlava Emanuela, sposato e con figli). Le foto infatti sono spesso foto ufficiali dell'esercito USA, in posa ecc, perché vengono pescate su Google ed usate per creare questi profili. Improbabilissimo che le vedano, per carità, ma non si sa mai. Povero generale.
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (25 giugno 2017 21:14)

      Anna, il punto è che è bene che le vedano e che le cose si sappiano: i profili sono stati già rubati e spesso si sa bene di quali profili si tratta. Un famoso generale americano ha anche fatto pubblicare articoli che lo riguardavano spiegando il fenomeno.
      5
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (25 giugno 2017 22:29)

      Si questo è vero. È bene che se ne parli, in un modo o nell'altro. Io le ho sempre considerate delle bizzarrie della rete, pensavo fossero bot che rubano dati (io ricevo richieste di amicizia anche da donne equivoche) ... poi ho scoperto questa storia delle truffe. La cosa mi ha fatto un po' riflettere sul genere di target che potevo essere (tardona disperata), ho tolto su Facebook anno di nascita e situazione sentimentale, e fine. Arrivano anche su Skype, ma lo uso veramente poco.
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (26 giugno 2017 8:47)

      A me un paio di signorine (forse di più) mooolto sensuali mi hanno detto che ero interessante e affascinante e che mi avrebbero voluto sposare. Escludendo con certezza l'omosessualità e calcolando che io anno di nascita su FB non ce l'ho (anche se si può dedurre) e situazione sentimentale e patrimoniale nemmeno e che per la foto FB mi sono pure tagliata la barba, deduco che spesso (soprattutto agli albori, ora sottolineo una volta di più che si sono raffinati) sparano nel mucchio. Comunque, anche se si facessero aiutare dai "bot", si sa che i bot sono comunque voluti dagli umani. In più tenete presente un aspetto fondamentale, lo scopo di FB NON è tenere un mondo connesso dall'amicizia e dall'amore, ma raccogliere "big data" per raggiungere con pubblicità e comunicazioni varie target sempre più mirati di persone. Per definire un gruppo di persone su FB e avere un elenco di nomi in target oggi ci vogliono cinque minuti e pochissimi euro. Fatevi furbe (ancora e ancora e ancora) e smettete di sentirvi giudicate. Agli altri frega poco o nulla di voi, a qualcuno frega solo usarvi, a pochissimi farvi entrare nel loro mondo, fatevene una ragione.
      12
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 mesi fa (26 giugno 2017 10:35)

      Sai Ilaria, credo che il tema Facebook in generale sia sottovalutato. Io non sono iscritta su facebook o su altro social network proprio perché non amo essere messa in vetrina. Le mie amicizie hanno il mio numero di cellulare per contattarmi e chi non lo ha vuol dire che non gradisco che sia informato sulle evoluzioni della mia vita personale. Salvo rari casi, i social network vengono utilizzati non per restare in contatto con persone conosciute e sparse per il mondo, ma per farsi vedere e conoscerne di nuove. Ci si espone talvolta in modo eccessivamente patinato e distante dalla realtà quotidiana e in questo contesto i truffatori si moltiplicano velocemente peggio dei batteri sui cibi cotti lasciati a temperatura ambiente. Ribadisco come spesso, dall'altra parte, non è necessario che vi siano vere e proprie organizzazioni, ma a volte dietro il nostro Richard Gere in divisa vi è una donna che si è fatta mandare soldi per il cellulare o per sfamare i propri figli. In comune queste persone hanno davvero l'assenza di scrupoli, perché il proprio interesse è al di sopra del malessere di qualcun altro. La rete aiuta a risolvere facilmente determinati casi. Pur non essendoci incappata ho comunque usato internet per scoprire alcune bugie che mi erano state riferite dall'ultima persona che avevo frequentato, ho semplicemente inserito il suo codice fiscale su google ( curiosamente mi è venuta fuori la data di assunzione sul posto di lavoro ( non coincidente con quanto riferitomi ) e il tipo di contratto ) , ho inserito il suo numero di cellulare e mi sono venuti fuori annunci in cui si era venduto barche o altro. Lui come me non era su facebook, ma ci sono i fratelli e così sono risalita a loro e ho trovato che curiosamente avevano pubblicato delle foto in cui c'era lui e un'altra donna, ossia la compagna che lui mi aveva nascosto di avere. Internet è pericoloso, può essere e deve essere usato per avere informazioni sulle persone la cui affidabilità è importantissima, ma può rivelarsi un boomerang se ci si approccia con estrema ingenuità. Mi permetto di aggiungere anche che sono uno di quei capi che prima di assumere ( mai dopo ) butta un occhio sul profilo facebook dei candidati per capire quanto frivola sia la persona dal tipo di foto che pubblica, da eventuali commenti fumantini e o iscrizioni a gruppi violenti. Insomma, fatene sempre l'uso migliore per voi stessi.p.s. Ho leggermente variato in mio nick per evitare confusione tra le diverse Emanuela che scrivono
      4
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (26 giugno 2017 12:42)

      Si ne facevo una questione di segmentazione. Poi quelle che ci cascano sono spesso di mezz'età e sole. Questo mi ha fatto un po' pensare su come potrebbero vedermi gli altri (non i truffatori). Tardona, ok. Disperata perché bisogna ammettere che molte donne si vedono realizzate solo quando stirano camicie... Del resto, che si può fare per evitare di essere interpretate in base a stereotipi? Niente. Più fai, peggio è. Figura da cretina totale, che a 50 anni si spiega al Pinco Pallo di turno ... Zen, non c'è altro da fare :)))
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (26 giugno 2017 16:02)

      Anna, nei reportage linkati c'è una donna nemmeno di mezza età, assolutamente e genuinamente piacente e curata e per giunta sposata (e il matrimonio, si sa è indicatore di maggiore solitudine spesso, non minore). La disperazione è uno stato dell'anima.
      6
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (26 giugno 2017 17:31)

      Sì, assolutamente d'accordo. Mica se sei giovane e bella ti fai trattare necessariamente meglio, o non hai sogni/illusioni sui quali questi soggetti fanno leva. Ad esempio le donne sposate di solito non hanno per marito il principe azzurro. Riportavo le riflessioni che avevo fatto io: quali possono essere i miei punti deboli? Le persone di mezz'età (inclusi gli uomini) spesso passano una fase in cui diventano velleitarie e anche un po' rinco, ecco. Tu dirai: non più di altre. Probabile, solo che io a frequentarle/mi inizio ad essere un po' preoccupata ... ma quando si diventa grandi? :)))
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (26 giugno 2017 17:36)

      A un certo punto, quando lo si decide. Va bene tutto, ma ricordiamoci che abbiamo anche volontà e libero arbitrio eh!
      4
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  13. Avatar di Serena

    Serena 2 mesi fa (26 giugno 2017 19:29)

    Vedi a non guardare Chi l'ha visto? Non avevo assolutamente idea di questa storia delle truffe :-( Fino a ora i profili fake che mi capita chiedano l'amicizia su Facebook sono sempre pieni di foto di giovani modelli, a volte forse attori porno, sempre stranieri e mediorientali. Hanno pochissime amicizie ed esclusivamente femminili e postano foto di tramonti e frasi sdolcinate improbabili. Altri poi sembrano affiliati dell'isis, pubblicano foto di gente armata di kalashnikov e scrivono solo in arabo! Io li blocco e segnalo sempre, non so se possano essere ascritti ai truffatori di cui sopra, anche perché li elimino immediatamente, però trovo davvero inquietante tutto ciò e credo sia fondamentale non accettare mai l'amicizia di sconosciuti, mai e poi mai! Sospettare sempre, anche a torto semmai!
    2
    Rispondi a Serena Commenta l’articolo

  14. Avatar di PAMELA

    PAMELA 2 mesi fa (27 giugno 2017 12:34)

    ILARIA, mi unisco ai complimenti per questo articolo, credo il piu' sofferto, la sento tutta la tua energia mentre scrivi ogni riga...partendo dalle varie truffe anche economiche arrivando a quelle sentimentali senza richieste di soldi ma dove comunque ci si impoverisce assai. Hai fatto una gran cosa con questo articolo, credo che le vittime siano piu' di quante pensiamo ( io stessa sono stata manipolata da un narcisista per fortuna senza strascichi finanziari , ma solo emotivi ).
    0
    Rispondi a PAMELA Commenta l’articolo

  15. Avatar di London

    London 2 mesi fa (27 giugno 2017 9:15)

    Ho riguardato il secondo link di chi l'ha visto?, ma mi chiedo, ma queste signore a che livello di solitudine e smarrimento della loro vita erano per farsi abbindolare a tal punto, non solo il gioco online del flirt, che ci può stare, anche per "passare" il tempo (si, triste però almeno fino a che lo rendi un gioco può rallegrare ....) però arrivare a pagare tutti quei soldi e farsi derubare così, magari indebitandosi anche, e a quel punto non solo economicamente ma anche moralmente, non riesco a capacitarmi di questa cosa!
    2
    Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (27 giugno 2017 11:55)

      Eh, oh, London, l'avevamo già detto, non è che ho scritto un articolone del genere così, giusto per impiegare un po' di bit. :) Il mio invito a una delicata solidarietà e allo scambio di informazioni con chi ci sta intorno anche quello non è casuale. E poi si potrebbe dire molto altro sul fatto di fare squadra per essere più forti, in un mondo sempre più anaffettivo e meno solidale.
      3
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Lu

      Lu 2 mesi fa (27 giugno 2017 13:32)

      Fare squadra, soprattutto tra donne, è una cosa che mi piace molto. A tal proposito, c'è un film che ho trovato molto bello, delicato, drammatico ma anche divertente e tutto al femminile, 'E ora dove andiamo?', della bella e brava Nadine Labaki.
      1
      Rispondi a Lu Commenta l’articolo

  16. Avatar di Eleonora

    Eleonora 2 mesi fa (26 giugno 2017 22:54)

    La prima a non credere agli amori a distanza... Eppure A me è andata BENE.
    0
    Rispondi a Eleonora Commenta l’articolo

  17. Avatar di Atina

    Atina 2 mesi fa (28 giugno 2017 20:04)

    Eccellente articolo, Ilaria, e di grande utilità !
    0
    Rispondi a Atina Commenta l’articolo

  18. Avatar di Pensierosa

    Pensierosa 1 mese fa (7 luglio 2017 16:55)

    Ciao a tutti ho 38 anni ed ho un compagno di 47 da 10anni. Dopo 3 anni di relazione scopro che mi tradisce con un'altra da 2 anni e nello stesso momento scopro di aspettare un bambino. Lo lascio. Cerca di riconquistarmi con fiori etc e dopo qualche mese torniamo insieme. Un mio famigliare mi dice che durante la mia gravidanza e dopo la nascita di nostro figlio lui aveva un ulteriore altra donna, lui nega ed io gli credo. Nel frattembo abbiamo avuto un altro figlio. Lui ha 3 negozi molto grandi e lacora molto. Ieri sera era fuori per lavoro. Io da una finestrina sul retro l'ho visto arrivare verso le 22.15 sotto casa ma stava in macchina con il cell in mano ed è sceso dopo 15 minuti e più. La mia domanda è: un uomo che è via tutto il gg per lavoro alle 22.15 non ha voglia di rivedere la sua famiglia al posto di guardare il cell in auto?
    -3
    Rispondi a Pensierosa Commenta l’articolo

  19. Avatar di mau

    mau 1 mese fa (10 luglio 2017 12:01)

    Il servizio di Chi l'ha visto era molto interessante. C'era un bel ragazzo, fidanzato, che ha scoperto di avere un bel mucchio di donne, anche carine, giovani, realizzate sul lavoro, che lo "amavano" e gli avevano mandato un bel po' di soldi. Ma la cosa più sconvolgente è quella di cui parla Ilaria: uomini e donne molto trascurati fisicamente, molto poco attraenti per cultura, fisico, status, convinti che di loro si fossero innamorati donne e uomini bellissimi, interessanti, con ottime posizioni. Una pena e al tempo stesso, una rabbia.
    0
    Rispondi a mau Commenta l’articolo