Truffe sentimentali: quando il bisogno d’amore diventa un affare, lurido e criminale

truffe sentimentaliAffronto l’argomento delle truffe sentimentali con due obiettivi.

Il primo è quello di informare e di mettere in guardia (non dimenticare mai la regola numero uno: “Proteggersi sempre”).

Il secondo è quello di approfondire alcune dinamiche di seduzione/manipolazione/inganno in cui le donne sono risucchiate sempre più spesso (non necessariamente in truffe sentimentali, anzi), con sempre più facilità e con conseguenze sempre più nefaste, devastanti e dolorose.

Sono due obiettivi che mi stanno entrambi molto a cuore e che ovviamente si intersecano l’uno con l’altro e oso dire che il secondo – mettere l’accento su alcune dinamiche manipolative che hanno una presa straordinaria su un bisogno d’amore che sembra essere sempre più disatteso, ansioso e angosciante e sempre più diffuso presso le fasce della popolazione femminile più varie e più vaste – è per me il più importante.

"L’essere umano crede vero tutto ciò che desidera. Demostene"

Sempre più donne al giorno d’oggi hanno un bisogno di amore, affetto e attenzione che rimane inappagato e aumenta sempre più tanto da averle trasformate nel “target” (cioè nell’obiettivo) di riferimento non solo di marpioni e manipolatori di ogni razza e colore, ma anche di vere e proprie organizzazioni criminali dotate di strumenti sempre più efficaci e sofisticati, utili a perpetrare inganni amorosi estremamente redditizi dal punto di vista economico per i truffatori ed estremamente devastanti dal punto di vista emotivo e psicologico per le vittime.

Ecco perché c’è una crudeltà supplementare e specifica che definisce l’inganno amoroso e le truffe romantiche ai danni delle donne.

Una truffa sentimentale provoca traumi emotivi e danni esistenziali pesantissimi (oh, lo vogliamo capire o no che la sofferenza d’amore è distruttiva, soprattutto se conseguente o accompagnata da un abuso, da un plagio o da un inganno?).

Questo è l’aspetto che distingue questo tipo di truffe da tutte le altre, per quanto laide, orribili e crudeli: la devastazione emotiva che l’inganno d’amore, per qualsiasi ragione venga perpetrato, lascia sulla vittima.

Anche perché spesso si tratta di ferite inferte su cicatrici ancora vive e mai rimarginate create da abusi, da delusioni o da trascuratezze precedenti.

Truffe sentimentali: che cosa sono?

Ma in che cosa consistono le truffe sentimentali? Si tratta di truffe in cui viene simulata una storia d’amore (rigorosamente a distanza) e che fanno leva su un sentimento di innamoramento e amore e su un presunto legame di coppia che si va costruendo e che si dà l’illusione possa essere coronato da una relazione stabile.

Perfino da un matrimonio.

Inquietante.

Non sono solo criminali isolati a truffare ma soprattutto gang organizzate appositamente allo scopo, che chiedono soldi dopo aver dato l’illusione alla vittima di aver instaurato forti relazioni sentimentali (online).

Il potere all’incredibile e all’inverosimile. Senza dubbi e incertezze. Questa è l’ipnosi d’amore.

"Prendo in giro la gente, perché alla gente piace essere presa in giro. A. Hitchcock"

Ma se si smania per un briciolo di attenzione, si arriva a credere anche che un chirurgo quarantenne, bello e tonico che vive a New York e si esprime in un inglese stentato (anche se dice di essere americano doc) o in un italiano grottesco frutto di Google Translator, si sia follemente innamorato di una donna intristita, trascurata e avanti con gli anni perché, attraverso la chat di Facebook ne ha colto – finalmente, era ora che capitasse, di certo era scritto nel destino che qualcuno prima o poi se ne accorgesse – la straordinaria e irripetibile interiorità romantica e amorevole…

Giuro, mi si stringe il cuore a pensare a queste centinaia di donne sparse in piccoli e grandi centri del mondo occidentale che sono tanto sole da innamorarsi di nessuno.

Anzi, di un gruppo di criminali senza scrupoli che lavorano di manipolazioni su turni in modo da far credere alla vittima di essere al centro di attenzioni amorose incessanti.

Insomma, queste melme, dopo aver finto un innamoramento a distanza, aver “ipnotizzato” la vittima e averla catturata in un’illusione di un amore imperdibile, le chiedono soldi con le motivazioni più creative più articolate e più assurde usando un’altra arma di manipolazione formidabile: il ricatto emotivo.

“Se mi ami, dammi i soldi per mia madre che in un viaggio di piacere in Costa d’Avorio, si è rotta un piede e ora ha il tetano, ho dovuto raggiungerla per assisterla e se non pago l’ospedale non la curano e mi imprigionano”.

E l’innamorata virtuale si fionda al primo Money Transfer o al primo Ria (alla faccia della legge sul limite dei contanti) e fa il suo versamento di qualche migliaia di euro al giovanotto che sta in Costa d’Avorio a fare il fidanzato a distanza di cento donne in contemporanea, tra Regno Unito, Francia, Italia e via dicendo.

Amore e interesse

Va bene, intanto una nota importante per quel che riguarda l’aspetto emotivo o, meglio, la necessità di abbattere uno per uno i miti sull’amore.

Da che mondo è mondo gli esseri umani hanno usato le relazioni e i legami “affettivi” e famigliari per raggiungere obiettivi che non hanno nulla a che fare con l’amore, i sentimenti e le emozioni.

Amore è sempre stato più interesse che altro, sia chiaro.

Da sempre ci si accoppia, fidanza, sposa per dovere sociale, necessità di stabilità economica o anche per ragioni politiche.

Pensa ai matrimoni tra nobili e regnanti o tra rampolli di importanti famiglie facoltose.

Da sempre e a ogni latitudine ci si è sposati (e si continua spesso a sposarsi) per unire risorse, per rafforzare o proteggere privilegi, per evitare conflitti tra popoli o indebolire e intimorire nemici.

Ci sono persone – nei tempi e nei luoghi in cui viviamo – che quando pensano a una relazione mettono al primo posto esigenze di opportunità e di convenienza.

Ci sono uomini che, come si dice dalle mie parti, “attaccano il cappello”, cioè cercano un’unione vantaggiosa all’interno di un contesto che possa garantire loro un avvenire sicuro e protetto, al riparo da fatiche e sorprese (un lavoro – quanti ancora diventano direttori generali dell’azienda del suocero? -, un capitale, un avanzamento sociale).

I “cacciatori di dote” sono sempre esistiti e ci sono ancora gli uomini che fanno innamorare le donne per sfruttarle sessualmente, socialmente o economicamente o solo per farsi stirare le camicie.

Il legame emotivo e affettivo, essendo degli anaffettivi e degli approfittatori è per loro irrilevante.

Poi ci sono coloro che si fidanzano e si sposano per dare l’idea al mondo e di convincere se stessi di essere normali e magari hanno vere o presunte magagne personali da tenere a bada: inadeguatezza sessuale, incertezza nell’orientamento, perversioni varie e assortite.

Disturbi psicologici di diversa natura, insicurezze, ossessioni.

Et voilà, ecco un fantastico matrimonio a salvare la facciata della normalità e a stabilire un minimo di sicurezza emotiva.

Sono sposato/a sono normale. Ho figli, sono normale.

Eh, come no…

Le arrampicatrici che cercano in una relazione una sistemazione per la vita ci sono sempre state e sempre ci saranno.

Sempre state e sempre ci saranno le amanti di uomini sposati che ricevono da loro vantaggi in termini di carriera professionale o di regali o di lasciti e di rendita.

Da sempre ci sono signore con disponibilità di denaro che, annoiate o frustrate da una relazione gelida con un marito lontano dal loro sentire, frequentano uomini giovani e piacenti che, più che partner sessuali sono assistenti, autisti, accompagnatori.

So di un paese in Occidente in cui un ex presidente del consiglio continua a fare ricorsi per non pagare il mantenimento alla ex moglie che se l’è sorbito per anni con tutte le sue porcate pubbliche e private e gli ha dato tre figli e nel contempo paga puntualmente uno stuolo di pseudo amanti-prostitute d’alto bordo (pardon: “escort”) che lo ricattano da anni dopo avergli concesso il proprio corpo magari solo per una toccatina durante una cena elegante.

Queste signore lo hanno fatto per amore sincero, si intenda. Del proprio conto in banca.

E lui pure, arrivò addirittura a parlare del proprio partito come il “partito dell’amore” a proposito di seduttori e manipolatori senza scrupoli e del supermarket dei sentimenti…

Prima ancora dell’avvento di internet c’era il fenomeno delle “cacciatrici di pensioni”, di coloro cioè che, per lo più arrivando dall’estero si avvicinavano a uomini anziani e soli in qualità di collaboratrici famigliari o di badanti, incantavano questi gentiluomini attempati quasi rimbambendoli e si facevano sposare per guadagnarsi il diritto alla reversibilità o a una piccola o grande eredità.

Truffatrici sentimentali per modo di dire dato che i maturi signori morivano felici e di fatto loro si approfittavano dello stato o delle istituzioni che versavano l’agognata pensione (e chissà quante pensioni sono tuttora versate a queste vedove di certo inconsolabili).

Erano tempi recenti, sì ma lontani dal punto di vista dello sviluppo tecnologico, tempi in cui ci si doveva ancora e per forza relazionare dal vivo per lo più, anche per ingannare gli amanti o i fidanzati e per portare a pieno compimento le truffe sentimentali.

Ribadiamolo, in questo caso i gabbati erano soprattutto i famigliari dell’anziano innamorato. Lui, benché incapace a tutto e convinto di avere quasi intatta una virilità da esibire e gratificare attraverso la vicinanza e le attenzioni di una giovane donna disponibile nel corpo e nello spirito, recuperava uno scampolo di felicità in prossimità della morte e per il resto, chi s’è visto s’è visto.

"Sono tanto semplici gli uomini e tanto obbediscono alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare. N.Machiavelli"

A questo punto, tieni presente che non è mica vero che le donne straniere (le mitiche meravigliose donne dell’Est Europa, ma non solo loro) sono più affascinanti, docili e femminili delle nostre connazionali.

Alcune di loro sono semplicemente senza scrupoli e vivono all’insegna di valori tali per cui imbrogliare un imbecille allupato, maschilista e poco evoluto non è certo una colpa grave se serve a riscattarsi da una vita difficile e complicata.

La loro docilità (ammesso che sia una dote) è semplice finzione, accompagnata da uno stomaco foderato di amianto che consente la vicinanza e l’intimità prolungate con certi soggetti.

Queste sono le meravigliose donne “straniere” di cui molti sub-umani decantano le innumerevoli virtù e di cui molte donne insicure di tutto temono la concorrenza.

Pensa un po’.

E si intenda, si tratta di una porzione minima e “sceltissima” di donne.

Questi matrimoni d’interesse con le donne nei panni delle ingannatrici hanno anche una controparte inversa, sia in Italia, sia soprattutto negli altri paesi d’Europa.

L’aitante giovanotto spiantato ma dolce e gentile, per lo più di origine africana, con doti fisiche indiscutibili e una particolare attitudine all’accudimento che si “innamora” della divorziata o vedova di venti o trent’anni più grande di lui.

Costoro non aspettano la morte dell’amata e la sua pensione. Semplicemente, dopo averla ingannata per bene, scelgono il momento opportuno per svuotarle il conto in banca, magari farsi intestare denaro, beni o proprietà, rubare il rubabile e fuggire, in genere ritornando in seno alla bella famiglia che hanno in un paese lontano.

Lasciano dietro di sé devastazione emotiva e vittime sul lastrico da un punto di vista economico.

Ok, in questo nostro rapido excursus dell’amore che non è amore ma finzione e soprattutto inganno, arriviamo finalmente ai nostri giorni e alle straordinarie opportunità offerte dalla rete: la tecnologia offre grandi vantaggi, in particolare a chi vuole commettere crimini e nefandezze.

Per cui eccoci arrivati ai ricatti sessuali online.

Non truffe sentimentali, ricatti sessuali, che è diverso. La bella fanciulla, sexy e disinibita accalappia il ragionier Fantozzi di turno attraverso i social (Facebook, Skype, WhatsApp).

Lui è una brava persona, gran lavoratore, ottimo padre di famiglia e ha un debole per il sesso a distanza, anche perché la moglie lo controlla tanto da impedirgli altri generi di scappatelle (o forse lui non è buono e interessato a far altro oppure fa questo e altro, chissà).

I due iniziano una relazione online ad altissimo contenuto erotico (diciamo così), lei si fa mandare da lui foto compromettenti o se le procura da sola registrando i loro scambi e poi – zac! – quando ha in mano sufficienti prove delle sconcerie del poveretto minaccia di contattare moglie, figli, amici e colleghi (di cui lei o il suo pappone o l’organizzazione criminale che le sta dietro sa tutto, per aver esplorato con cura il profilo FB del focoso amante) e di rivelare la verità, tutta la verità sugli hobby del soggetto, a meno che lo stesso non paghi.

Certo è un ricatto che fa rabbia ed è vigliacco, oltre che un atto di disonestà e un raggiro bello e buono, ma prima o poi una vicenda del genere la si archivia. Suppongo che il livello di delusione romantica ed emotiva sia piuttosto basso. Niente, in realtà, rispetto alle truffe sentimentali.

Ed eccoci qui, invece, a questo genere di truffe che paiono essere molto più diffuse, probabilmente perché molto più facili e anche molto più redditizie, a giudicare dal numero di donne che un po’ dovunque si fanno ingannare dal sogno d’amore online e in nome di quell’amore regalano all’amato ingenti somme di denaro, senza esitazione e anche senza troppa difficoltà (per lui).

Si è fatta moltissima strada rispetto a quando l’inganno amoroso avveniva attraverso la circonvenzione di una persona da parte di un’altra persona. Una relazione uno-a-uno. Poco produttivo se si intende ottimizzare il rapporto investimento/guadagno.

Qui siamo al comportamento truffaldino e all’abuso psicologico (non dissimile da quello messo in atto da tanti uomini abusanti che si sposano le proprie vittime o si fidanzano con loro, di sicuro più asettico), su larga scala, da pochi ma ben organizzati criminali a molte donne sole, isolate e confuse.

Bande formate da giovani evidentemente con capi furbi e scafati rubano identità e profili social di uomini attraenti e dall’aspetto rassicurante, con un buon lavoro e magari anche “autorevole”, soli (per lo più vedovi, ma guarda) con figli non ancora grandi e una cara mamma vicina. Bravissime persone, insomma.

Alcuni sono anche proprio belli da morire.

Del resto, anche in questo caso, un bel tipo che sta dall’altra parte del mondo è più che probabile che cerchi la donna della sua vita a tremila/quattromila chilometri di distanza e la trovi in una signora più grande di lui anche di 10 o 20 o perfino 30 anni, delusa dalla vita e dagli uomini.

Ed è più che probabile che quest’uomo sicuro di sé, dolce, affascinante e carismatico si innamori perdutamente di una donna che non ha mai visto e che ha la bacheca Facebook ricolma di foto di gattini, citazioni romantiche e dichiarazioni di amore universale.

In realtà pare che capiti tutti i giorni, più volte al giorno.

Questi uomini oltre che gentili sono comprensivi dolci e corteggiano senza sosta la signora (ormai non più) triste e sola che sta dall’altra parte e pende da ogni parola (spesso insensata) che loro scrivono in chat.

Perché, appunto questi signori seducono attraverso la chat e con una presenza costante e quasi ossessiva.

Che c’è di più bello al mondo per una donna che ha sofferto per relazioni deludenti e che magari ha vicino a sé figli distratti e stressati dalla propria vita e/o un partner distaccato e indifferente che da anni non la guarda negli occhi, non l’abbraccia e magari nemmeno le rivolge la parola se non per chiederle se ha fatto la spesa?

Molte sventurate, affamate di attenzione e di affetto o magari solo desiderose di credere nella condivisione e nei buoni sentimenti, rispondono al romantico richiamo di un amore intenso anche se a distanza, si innamorano di un sentimento che è in realtà dipendenza emotiva e inviano denaro all’affascinante sconosciuto. Fino a rovinarsi.

Spesso, su sollecitazione di famigliari che si accorgono (sempre troppo tardi) degli ammanchi di denaro o di comportamenti inusuali, denunciano alle forze dell’ordine, che, come è troppo spesso costume quando si tratta di truffe online o di abusi su donne e minori, sottovalutano il problema, sminuiscono le vittime accusandone implicitamente l’ingenuità e la dabbenaggine e se ne lavano le mani.

Altre volte trovano credito e quando viene loro spiegato che orrida truffa è stata ordita a loro spese, può capitare che rifiutino di credere e rimangano attaccate all’idea della buona fede dei loro interlocutori e non è escluso che mantengano rapporti con loro.

Un po’ come le donne che sono in relazioni disfunzionali e di dipendenza, che vengono pesantemente maltrattate dal compagno e giustificano i comportamenti maltrattanti come atti d’amore e non se ne vanno.

Hanno indagato e descritto questo fenomeno diffusissimo, tra gli altri Federica Sciarelli e la sua squadra di inviati di Chi l’ha visto? per esempio qui e qui e  Gianluca Nicoletti di Radio 24 qui e qui.

Ti suggerisco, per approfondire e conoscere più dettagli, di rivedere/riascoltare le puntate che ho inserito nei link.

Che dire? Che fare?

Per quel che ti riguarda, fatti furba. Proteggiti. Diffida. Usa il buon senso. Usa il senso critico.

Sii consapevole delle tue fragilità e prenditene cura.

La trascuratezza non ti fa bene.

Parla di queste questioni con le donne della tua famiglia (e anche con gli uomini, dato che anche a loro potrebbe accadere di essere truffati), con le tue amiche e conoscenti.

Fa sì che siano informate e che tra voi ci sia un produttivo scambio di informazioni, in modo da conoscere anche tu i diversi tipi di truffe che ogni giorno la creatività dei criminali di piccolo o grande cabotaggio mette in atto e di diventare più abile e competente nel riconoscere imbrogli e imbroglioni.

Chi imbroglia si inventa ogni giorno qualcosa di nuovo e di diverso per sfuggire alle forze dell’ordine o per ingannare meglio la credulità altrui.

Per esempio, questi signori che dai paesi del Centrafrica si spacciano per compassati e onesti militari britannici o americani o per fascinosi uomini d’affari francesi qualche tempo fa inviavano foto di quadretti di famiglia datate e improvvisate, rubate da qualche sito internet.

Ora sono in grado di registrare video che poi montano in modo da trasmetterli via Skype sotto una forma che dà l’idea di autenticità e verità.

Non farti fregare ed evita che persone vicino a te si facciano fregare. Davvero.

Perché, come si può verificare dalle testimonianze di chi si è lasciata incantare da questi seduttori in serie, da questi criminali del romanticismo, la perdita economica è enorme e irreparabile, così come lo sono spesso anche i danni arrecati ai parenti e alle persone care e le energie emotive sprecate in qualcosa di tanto maligno e crudele.

E c’è di più: la devastazione emotiva. La sensazione orribile di essere state colpite nel proprio punto più debole, nel proprio bisogno di amore che è stato sfruttato e spremuto in modo tanto perverso e con fini tanto abietti.

Se una persona ha bisogno di amore e di affetto – perché la sua vita è triste e povera da un punto di vista relazionale e sentimentale e si porta dietro delle lacune affettive che sono lì da una vita e che vorrebbe colmare ma non sa come colmare – e poi si trova così ingannata, quanto può arrivare a soffrire?

La sua autostima quanto può essere intaccata e ridotta ai minimi termini?

La sua fiducia in se stessa negli altri e nel futuro quanto può essere stata corrotta e rovinata?

E’ necessario proteggersi da chi vuole “rubare” soldi, sesso, ricarica narcisistica passando attraverso un lavoro perverso sulle emozioni più delicate e profonde non per non “essere rubate” del sesso o dei soldi o dell’energia dedicata a un’altra persona, ma per non “essere rubate” della propria fiducia in se stesse, nella vita, nei sentimenti, per non “essere rubate” del nucleo profondo della propria esistenza, cioè l’equilibrio emotivo, la sicurezza psicologica, la padronanza di sé.

Le relazioni abusive devastano la salute emotiva e fisica, possono rovinare intere esistenze, più di una perdita economica o di una catastrofe e più di un lutto. Pregiudicano la serenità personale per lungo, lunghissimo tempo, magari per sempre.

Sono le relazioni con uomini psycho, con anaffettivi, perversi narcisisti, predatori maligni.

Oppure con questi criminali del cuore che si sono inventati le truffe sentimentali.

E qui veniamo al secondo obiettivo che ci siamo poste, un’analisi del perché certe cose accadono.

Prima di tutto è indispensabile convincersi che l’ambito sentimentale ed emotivo è sempre di più il territorio di predazione più ampio, facile e accessibile.

C’è una vera e propria calca di predatori di ogni genere e specie che affolla il campo dei sentimenti e ne fa scempio.

Le truffe sentimentali e romantiche non sono solo quelle che vengono messe a segno da gang criminali organizzate.

Ora sono apparsi anche delinquenti nostrani e solitari che ingannano signore di ogni età con promesse d’amore e poi chiedono loro “prestiti” in denaro o regali o le sfruttano in altro modo.

E poi, ovviamente, ci sono i predatori che compiono abusi diversi, spesso di matrice perversa, sadica, narcisistica e via dicendo.

O gli stupidotti che mettono in atto giochi manipolatori allo scopo di sentirsi importanti e virili (ah ah ah), – magari ispirati dalle mai morte filosofie e strategie di seduzioni da maschi “alpha” che vanno per la maggiore sul web – e di rivalersi sul genere femminile che da veri frustrati sessuali ed emotivi detestano e sul quale vogliono sperimentare una sorta di vendetta tutta personale.

Sembra che nel mondo del maligno in qualche modo si sia alzata l’attenzione sulla vasta area dei sentimenti, quella in cui le persone in genere e le donne in particolare sono più vulnerabili.

Non vi è ambito meno regolamentato e meno controllato (in parte comprensibilmente) di quello dei sentimenti e delle relazioni interpersonali e in particolare di quelle sentimentali.

Il che autorizza e rende impuniti inganni, plagi, abusi e violenze. Anche dei peggiori.

Le conquiste della modernità e ancora di più quelle della post-modernità, basate sul principio sacro e inviolabile della libertà personale, hanno lasciato “orfane” generazioni di persone che spesso sono incapaci di assumersi la responsabilità della propria vita e del proprio destino, sostanzialmente perché prive di un’educazione alla vita e ai sentimenti.

Alle donne è stato fatto capire che sono libere e possono essere autonome e indipendenti (e ci mancherebbe), ma soprattutto a loro vengono ancora propinate come vere convinzioni profondamente limitanti della loro autonomia emotiva e interiore.

La bisognosità aumenta, mica diminuisce. Perché se a una persona viene ricordata la sua libertà di continuo ma anche saldamente impiantata un’idea di profonda fragilità e inadeguatezza, questa non può che sentirsi smarrita e sola. Incapace, anche alla prova dei fatti, di provvedere a se stessa e di rendersi felice in autonomia.

Ecco perché le attenzioni degli uomini sono così importanti per queste donne.

Se no come si spiegherebbe che in molte – truffe o non truffe – abboccano ad amori virtuali e a relazioni a distanza dove l’unica gratificazione è ricevere sms del genere “Buongiorno!” “Buon appetito!” “Buona notte!”

Siamo serie, perbacco!

Donne – di tutte le età, diciamolo pure, alcune scrivono anche qui – che credono di essere in vere e proprie relazioni quando non hanno mai incontrato il loro partner, non ci hanno mai cenato assieme (o magari solo un paio di volte) e non hanno con lui nessun tipo di contatto fisico.

E questo non c’entra niente con le truffe sentimentali.

"Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti. L. Pirandello"

Quale bisogno di emozioni forti e rassicuranti allo stesso tempo deve avere una donna per credere che un uomo che non l’ha mai vista sia innamorato follemente di lei?

Che livello di disorientamento interiore deve avere per poter credere che un affermato professionista, fascinoso e sicuro di sé, oltre a essere innamorato di lei stia vivendo delle incredibili disavventure in un paese lontano tanto da dover chiedere denaro a lei?

Dove è il legame con il buon senso, con la realtà, con il vero e anche con il verosimile?

Ecco, questo mi sembra un indicatore significativo: un bisogno di affetto e di connessione e di “io esisto per qualcuno” così straziante che, nell’illusione di appagarlo, non viene nemmeno contemplata la ricerca della gratificazione sessuale.

Lo stile di vita post-moderno è all’insegna non solo della solitudine ma del proprio e vero isolamento.

Isolamento che le connessioni internet e i rapporti virtuali sembrano poter spezzare ma, in realtà, semplicemente aumentano. Ecco l’inganno.

Proteggersi sempre. Ma in che modo?

Che fare? E’ necessario imparare a difendersi e per imparare a difendersi bisogna diventare forti, anche se talvolta sembra impossibile e se pare una contraddizione.

Se si fosse forti e si fosse capaci a difendersi e soprattutto se si fosse in grado di decidere di essere forti e di imparare a difendersi, non sarebbe necessario diventare forti, perché certe truffe, inganni e atti predatori, semplicemente non hanno presa su chi è forte o almeno è consapevole dell’assoluta necessità di proteggersi dalla predazione altrui.

Chi si fa ingannare in amore, per qualsiasi ragione (dalla concessione di una semplice serata di sesso effimero e spesso più che insoddisfacente, al versamento di una cospicua somma di denaro), è per un motivo o per l’altro in un momento o in uno stato di vulnerabilità, sudditanza, subordinazione.

E’ bisognosa, ha paura di dire di no, ha una disperata necessità di attenzione e di affetto e un ancora più disperato terrore di perdere l’occasione di una vita.

Il fatto è che si tratta di un circolo vizioso. Il bisogno in questi casi spinge a compiere azioni e a mettersi in situazioni che fanno sentire ancora più sole, deluse, incapaci di dare una svolta positiva alla propria vita o di esserne in controllo.

Ecco perché è necessario usare la propria consapevolezza, per evitare di cadere in situazioni negative che deprimono e rendono ancora più bisognose.

In che modo si inizia a essere consapevoli e in che modo la consapevolezza libera dal bisogno e sostanzialmente guida verso azioni, situazioni e persone che danno serenità, equilibrio e gratificazione affettiva, sessuale, di condivisione?

In inglese si parla di “empowerement” e di “women’s empowerement” cioè di “rafforzamento” “potenziamento” delle donne. In realtà il termine empowerement non ha una traduzione specifica in italiano.

In partenza indica un processo, individuale e collettivo che dovrebbe portare le donne ad acquistare il potere e l’autonomia che loro spetta in campo professionale ed economico.

E questo termine, giustamente, fa riferimento anche a un’acquisizione di potere in ambito emotivo e psicologico, dove per potere si intendono appunto forza, autonomia, assunzione di responsabilità.

Anche perché nessuno può raggiungere sicurezza economica e capacità di affermarsi senza la capacità di avere equilibrio emotivo e interiore. Il “potenziamento” psicologico delle donne serve come base per tutto il resto. Anche per soddisfacenti relazioni sentimentali.

Come ho appena scritto l’empowerement è un processo, non avviene dalla sera alla mattina. Si tratta di un processo di crescita e di sviluppo personale che porta progressivamente e inesorabilmente proprio a essere più competenti nella vita, più resistenti, più proattive.

Ecco, per vivere una vita piena è necessario essere consapevoli di sé, a partire dalla propria vulnerabilità e procedere al rafforzamento di sé in modo determinato e incessante, tranquillo e rilassato.

L’obiettivo non è diventare onnipotenti o invulnerabili (di essere onnipotenti e invulnerabili lo credono gli psicopatici, e comunque è impossibile diventare onnipotenti e invulnerabili, non serve e non sarebbe divertente), ma essere in grado di gestire la propria vita senza bisogno dell’assistenza, della manipolazione o delle lusinghe degli altri.

Anzi sapendo riconoscerle, proteggersi e magari usarle come strumenti per rimettere un po’ di ordine in quel che non va come dovrebbe andare intorno a sé…

Per quel che riguarda le relazioni di coppia è importante che la propria evoluzione passi dalla piena consapevolezza del valore di sé e dalla determinazione di non voler accettare nulla se non il meglio.

Un uomo che ti ama non ti maltratta, non ti trascura, ti è vicino fisicamente fin da subito, ti sta vicino e condivide la tua vita con te, altroché chat, sms o whatsapp.

Un uomo che sia degno di stare con te è un compagno in carne e ossa con il quale condividi la quotidianità, senza doverlo dividere con niente e nessuno (lavoro, amici, moglie o amante o figli) e che tra le altri, importanti aspetti della vostra relazione concreta e reale coltiva con te una vita sessuale piena e appagante.

Altroché storie a distanza o filmati su Skype.

Un uomo che ti ama non ti chiede soldi o regali.

Sono sconcertata da quante donne – di tutte le età, anche le più giovani – non chiedono e non si aspettano dal proprio compagno una vicinanza e un contatto fisico costanti, completi e regolari.

Tale è la fame di amore e di attenzione di alcune che uno dei pilastri di una relazione sana, una delle motivazioni principali per le quali si dovrebbe coltivare un rapporto di coppia e cioè avere una vita sessuale soddisfacente, viene lasciato cadere senza colpo ferire.

La negazione spesso convinta e anche ostinata dei propri bisogni di base è solo causa di frustrazione, quella stessa  frustrazione che prolungata e accumulata porta all’erosione del senso del valore personale e dei propri diritti di donna oltre che della propria capacità di essere felici.

Per non entrare nel territorio tanto vario e anche tanto rischioso e sfaccettato delle relazioni sentimentali nei panni della preda pronta a essere divorata da imbroglioni e criminali di ogni colore e razza, è necessario che tu, in prima persona, ti prenda cura di te e del potere che hai sulla tua esistenza.

Questa è la via alla felicità, di un individuo e di una coppia.

Lasciami i tuoi commenti e le tue reazioni su quanto hai letto riguardo le truffe sentimentali e se hai segnalazioni e informazioni da fornire sono molto benvenute.

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54 Commenti

  1. Avatar di Lorenzo

    Lorenzo 4 mesi fa (20 gennaio 2018 15:14)

    Ciao Ilaria,Ho iniziato una storia con una ragazza colombiana che ho conosciuto di persona circa un anno fa a Panama, allora ci siamo frequentati durante alcune settimane poi lei è tornata in Colombia e io sono andato negli USA. Ci siamo mantenuti più o meno in contatto nei mesi seguenti, poi io sono tornato in Italia e lei più o meno nello stesso periodo si è trasferita a Madrid. Dopo alcuni alti e bassi durati alcuni mesi, ci siamo rivisti a novembre e insieme siamo andati 4 giorni a Barcellona, dove ho avuto il primo rapporto sessuale con lei. Ora la mia domanda è: può una truffatrice sentimentale, accettare di fare un viaggio da sola con la persona che sta truffando, e mantenere con questa persona alcune relazioni sessuali? Ho dei dubbi, e non so se mi sta truffando, o sta cercando di nascondere questa relazione al suo intorno socio familiare. Grazie Lorenzo
    1
    Rispondi a Lorenzo Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (20 gennaio 2018 16:06)

      Prima di dire che è una truffatrice sarebbe il caso di individuare la truffa: ti ha chiesto cifre di denaro significative che non ti ha restituito? Doni? Favori? Per il resto da che mondo e mondo si truffa andando a letto con chi si truffa...
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Lorenzo

      Lorenzo 4 mesi fa (21 gennaio 2018 22:16)

      La sto aiutando economicamente con il suo corso di inglese che so che sta frequentando, e di cui conosco anche la pagina web. Pero sospetto che stia cercando di nascondere la nostra relazione nel suo intorno socio familiare.... (a parte la sorella).
      0
      Rispondi a Lorenzo Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (21 gennaio 2018 22:29)

      Smetti di aiutarla economicamente con il corso di inglese. Perché l'aiuti economicamente, scusa? Ovvio che se dài dei soldi a una semisconosciuta non saprai mai la vera ragione perché ti frequenta...
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  2. Avatar di francesca

    francesca 3 mesi fa (17 febbraio 2018 16:45)

    mi è successo in questa settimana,arriva sto uomo dalla nazionalità spagnola,mi contatta su messaanger,mi scrive un paio di messaggi,dice di essere vedovovo,senza figli,fa il gioielliere,io single da un paio di mesi,accetto i messaggi,poi mi dice di trasferirci su un altro sito di messaggi Hangout,bene,mi da la sua mail,e per una settimana inzia a scrivere giorno e notto,manda sue foto,naturalmente lui è a dir poco bellissimo,e inizia coi messaggi stracolmi d'amore ogni giorno,il giorno di san valentino una dedica strappalacrime,dice di essere in colombia per lavoro,ma li l'appuntamento va male e deve andare in costa d'avorio,manda foto dall'aereoporto e video,poi giovedi dice che ha perso il bancomat,e che gli servono 300 euro per poter tornare in italia,e che se lo amo glieli devo dare,fortunataamente ho aperto gli occhi,e ho alzato le antenne ho chiesto delucidazioni,e lui è sparito con la velocità della luce,bloccandomi subito,profilo facebook sparito,ho cercato su google le foto e ho trovato lui con nomi diversi e profili su instangram...fortunatamente io non ho inviato denaro,ma la cosa più brutta è la cosa psicologica il fatto di essermi cosi abbindolata da uno cos....
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