Ti innamori di lui o di quello che vuoi a tutti i costi vedere in lui?

potenzialeC’è differenza tra il potenziale di un uomo (o di una donna) e la realtà di quel che lui o lei è? Sì, tra potenziale e reale c’è di mezzo un oceano. E per non soffrire nella vita e in amore è necessario considerare solo quello che è reale, ignorando tutto il resto.

"Siamo stati tutti innamorati di una persona che non esiste. Anche se esiste. MHeathcliff, Twitter"

Di più: sai qual è la via più sicura e più rapida per vivere un amore autenticamente romantico, appagante e che ti faccia sentire viva? Usare la testa. E’ un paradosso. Ed è esattamente il contrario di quel che viene instillato nelle menti delle giovani generazioni da tante convinzioni e convenzioni sull’amore e sull’innamoramento.

Infatti sono certa che a molte lettrici questa affermazione (“per vivere un amore autentico  e anche romantico bisogna usare la testa (intesa come razionalità)” non piace.

Eppure è proprio così: essere lucida e razionale ti serve a stare bene in amore, a trovare l’uomo giusto e ad avere una relazione bella e duratura con lui. Se ti lasci prendere dalle emozioni, dall’irrazionalità e dalla passione, rimani fregata. Sì, se spegni il cervello e lasci parlare solo il cuore e ti lasci guidare dai palpiti delle emozioni, ti condanni all’infelicità. O, se ti va bene, ti condanni a perdere un sacco di tempo e a ottenere meno di quello che puoi, di quello che meriti e di quello che desideri, non solo in campo sentimentale, ma in tutti gli altri ambiti della tua vita. Quello professionale compreso.

Il repertorio tradizionale di convinzioni femminili sull’amore, la passione e i sentimenti è pieno di miti del tipo: “Va’ dove ti porta il cuore”.

Gli uomini, per la cronaca, ignorano o se ne fregano di questo genere di miti e di solito si fanno guidare, in ogni ambito della vita, da un imperativo ben diverso, estremamente pragmatico e concreto, che suona più o meno così: “Va’ dove più ti conviene e dove ti fa più piacere.”

E già questa constatazione dovrebbe spiegare molto sugli approcci assolutamente diversi di uomini e donne rispetto all’amore e alla vita di coppia.

Dovrebbe anche dirci molto sul perché uomini e donne si comportano tanto diversamente per esempio quando si trovano in relazioni che non funzionano al meglio. In genere gli uomini chiudono o scompaiono o si trovano alternative ben prima che la crisi si mostri.
Le donne restano, perseverano, si impegnano, spesso cocciutamente, anche quando la storia fa acqua da tutte le parti e sta rovinando la loro vita. Le donne non si arrendono facilmente. E non arrendersi facilmente in questo caso non è un merito, anzi.

E’ un atteggiamento mentale distruttivo e rovinoso.

Resistere quando bisognerebbe arrendersi non è forza e non è amore.

E’ debolezza, travestita da testardaggine ed è tipico di donne che sembrano forti e invece si fanno divorare dalla propria vulnerabilità, anziché accoglierla e farsela amica (accidenti, oh, cosa ho scritto. Se si diventa consapevoli di questo e di quanto sia importante “arrendersi” in molte situazioni della vita, si ha il mondo in mano, altroché).

Un atteggiamento mentale tutto femminile (e molto pericoloso)

Ci sono molte donne che sono abituate ad avere storie sbagliate (e questa è una vecchia storia che qui noi conosciamo bene). Cioè che sono abbonate a storie sbagliate, con uomini sbagliati e che lasciano su di loro profonde ferite, spesso difficili da guarire.

Sai bene a che cosa mi riferisco e a scanso di equivoci lo spiego: di solito se una donna ha una o due storie sbagliate, è molto probabile che dopo queste storie abbia una serie di altre storie sbagliate in una catena che è difficile spezzare.

Ma come mai accade questo? Si tratta forse di sfortuna? Di destino? Del fatto che ci sono tipi di donne “condannate” ad attrarre uomini sbagliati e che gli uomini giusti nemmeno le considerano?

Per la verità non si tratta né di destino, né di sfortuna, né di essere una calamita per gli uomini sbagliati.

E non si tratta di essere considerate solo da uomini sbagliati e da non essere considerate da uomini giusti. Semmai il contrario.

Si tratta in realtà di un atteggiamento mentale, di un insieme di convinzioni profonde sull’amore e sugli uomini, di uno schema di comportamento ben oliato e sperimentato (anche se distruttivo) in base al quale si sceglie sempre secondo gli stessi criteri, adottando gli stessi filtri di selezione, usando gli stessi metodi.

Insomma, cambiano i nomi e le facce delle persone che si scelgono, ma non le loro caratteristiche base, non il tipo di relazione e di legame che si instaura, non, soprattutto, i bisogni che si vogliono soddisfare (e in particolare non il modo disfunzionale con il quale si cerca di soddisfarli).

In poche parole coloro che passano da una storia sbagliata a un’altra continuano a scegliere uomini inadatti a costruire relazioni serene e autentiche. Cioè stronzi, rospi, cattivi ragazzi.

"Ci si innamora dei difetti delle persone. Quindi non preoccuparti se nessuno ti vuole, VUOL DIRE CHE SEI PERFETTO. Zziagenio78, Twitter"

E sai qual è l’aspetto – in teoria – più curioso di questo comportamento sempre uguale?

L’aspetto più curioso è che molto spesso le signore che passano da una storia sbagliata all’altra sanno benissimo che l’uomo con il quale hanno a che fare è un uomo sbagliato. Lo sanno che ha molti difetti, che ha molte mancanze, che ha un sacco di problemi.

Sanno benissimo che loro riescono a innamorarsi solo dello stronzo e del cattivo ragazzo e che evitano accuratamente i bravi ragazzi con i quali potrebbero stare bene.

Sanno che quello con il quale hanno a che fare è un uomo sbagliato eppure lo “amano”, ci tengono, restano nella storia con lui. Perché, diciamoci la verità, può capitare a tutti di incocciare nella persona sbagliata, di avere una relazione che non funziona, di rimanere delusi dal proprio partner. Ma la questione importante delle storie sbagliate non è che possano succedere, non è che siano accadute. Perché quando si è in una storia sbagliata la soluzione è facile: la storia sbagliata si deve chiudere, lasciare, abbandonare.

Si volta pagina e si impara a scegliere diversamente. Chi ha una vita sentimentale felice non è che non ha mai sbagliato, è che se ne è andato o andata in fretta da quella storia sbagliata. Per realizzare una storia giusta con la persona giusta.

"Cerchiamo l’equilibrio e ci innamoriamo di chi ce lo sposta. proprioquelloli, Twitter"

Senza rimanerci dentro mesi o anche anni o anche decenni.

Le storie sbagliate diventano storie problematiche, si trasformano in problemi quando si resta, quando si rimane attaccate, non si riesce ad andarsene.

Innamorati di un uomo reale, non del suo potenziale

E sai perché molte donne sanno benissimo di stare con un uomo pieno di difetti e di conseguenza di stare in una storia sbagliata, ma non se ne vanno, non lasciano lui, non lasciano la storia e rinunciano non solo a una vita sentimentale decente, ma a una vita decente in sé e per sé?

Perché, tra le mille altre cose sbagliate che fanno, si concentrano sul “potenziale” di quell’uomo e non su come lui è in realtà.

Riuscire a vedere il “potenziale” delle persone è una dote straordinaria ed estremamente meritoria, ma non in campo sentimentale, per niente.

Riuscire a vedere il potenziale di qualcuno significa vedere in lui o in lei delle risorse, delle capacità, dei talenti che ci sono e possono venire fuori, esprimendo tutto il valore della persona, quello che ancora non riesce a mostrare e a mettere a profitto nel mondo.

Un insegnante, un coach, un allenatore che sa vedere e riconoscere il potenziale nel proprio allievo e nel proprio cliente sta facendo bene il suo mestiere. Io, come coach, mi impegno non solo a vedere, riconoscere e valorizzare il potenziale di chi chiede il mio aiuto, ma mi dò da fare attivamente, in un costante lavoro di affiancamento, perché chi possiede quel potenziale non abbia più paure e ostacoli a esprimerlo.

E in una relazione sentimentale questo non può e non deve accadere.

In una relazione d’aiuto formale, quale è quella con un coach o anche solo con il personal trainer della palestra, i partner della relazione sono legati da un patto chiaro, volontario e reciproco. Nessuno dei due manipola o è manipolato. Colui o colei che vuole esprimere il proprio potenziale ha fatto una scelta consapevole e spontanea nel chiedere aiuto per questo obiettivo.

Queste sono tutte condizioni che non si verificano in una relazione di coppia. Perché non devono verificarsi.

Invece capita spessissimo che molte donne si innamorino non dell’uomo che hanno di fronte, ma del potenziale che vedono in lui. E, spesso, a differenza di quel che capita per un maestro, per un coach o per un allenatore – che non sono innamorati e non vivono una storia d’amore con le persone con le quali lavorano – le donne che si innamorano del potenziale del proprio compagno e non di lui in carne e ossa, così com’è, quel potenziale non lo vedono davvero. Perché, di base, quel potenziale non c’è. Se lo sono solo inventato. Vorrebbero tanto vederlo. E lo vogliono così tanto da convincersi che quel potenziale c’è, anche se non c’è.

Quante volte sentiamo dalle amiche, leggiamo sui forum e anche su questo blog frasi come: “Sono sicura che è la persona giusta per me. Se solo non fosse violento; se solo sapesse staccarsi dalla sua famiglia; se solo potesse superare il trauma del suo primo matrimonio…” o anche “Se solo smettesse di sperperare i suoi soldi nel gioco; se solo si curasse un po’; se non avesse quella terribile dipendenza …”

innamoramentoCi sono donne che vengono avvicinate da uomini che le corteggiano e, senza nemmeno approfondire la conoscenza, già se li immaginano con dei vestiti diversi, delle scarpe diverse, un taglio di capelli più giovanile. Insomma, vogliono credere che sia un uomo perfetto per loro, se solo cambiasse, come dicono e vogliono loro.

"Gli innamorati, i veri innamorati inventano con gli occhi la loro verità. Stefano Benni"

E’ difficile, davvero molto difficile, per non dire impossibile che un uomo scelga una donna o, ancor di più, si senta attratto da una donna della quale intravede solo il potenziale e non possa vedere subito, lì di fronte a sé, tutto il fascino e la seduzione che sono importanti per lui.
Questo potrebbe spiegare anche perché molti uomini, dopo essere partiti lancia in resta con un approccio e un inizio di corteggiamento entusiasti, battano in ritirata: il fascino dell’apparenza, quello dell’attrazione a breve termine, non è stato confermato nei primi scambi concreti. La bellona appariscente e con tacco dodici si è rivelata una persona noiosa e annoiata, una donna incapace di tenere una conversazione su un argomento interessante, una frignona patentata incapace di guardare oltre il proprio ombelico.

Può succedere al contrario che una donna che non si sentiva attratta da un uomo né in superficie, né dopo un primo approccio, a poco a poco si lasci “misteriosamente” conquistare, anche se quell’uomo non ha nulla di quel che a lei piace. Alcune donne hanno conversioni apparentemente insospettabili. E devastanti.

Succede spesso che una donna alla quale piacciono gli uomini con i capelli cortissimi, decida che un tipo potrebbe interessarle anche se capellone, perché tra sé e sé pensa: “Beh, tanto io lo convinco a radersi… Sarò io a decidere, a prendere in mano la situazione.”

Le donne si affidano molto alla fantasia e all’immaginazione nel loro relazionarsi con gli uomini, sono capaci di immaginarsi situazioni e scenari romanticissimi, sono pronte a vedersi accasate e con figli, dopo il classico costosissimo matrimonio da favola, non appena un compagno di corso o un collega offre loro un caffè alla macchinetta.

Figurati se non si sentono in grado, come leggenda narra, di trasformare un rospo in principe.

Innamorarsi del potenziale di una persona, del potenziale che le si è cucito addosso, non è amore.

E’ sintomo di bisognosità, fors’anche di disperazione.

E’ sintomo anche di un modo molto egoista di vivere le relazioni con gli altri e, ovviamente, anche di mania del controllo.

E’ necessario evitare di innamorarsi del potenziale di una persona. E’ di gran lunga meglio compiere una scelta matura e innamorarsi di un uomo in carne e ossa, senza pensare di cambiarlo, riformarlo e trasformarlo a proprio uso e consumo.

E questo non tanto e non solo perché non è giusto nei confronti di quella persona, ma perché porta a una serie inenarrabile di delusioni e di sconfitte emotive.

Lasciami i tuoi commenti e, in particolare, le tue testimonianze: ti è mai capitato di innamorarti del potenziale di un uomo e di pensare di cambiarlo? E come è andata? Che cosa ti dice la tua esperienza?

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80 Commenti

  1. Avatar di Daniela

    Daniela 1 settimana fa (14 febbraio 2018 17:46)

    Il mio matrimonio, innamoratissima, credevo che con la pazienza e la dedizione di riuscire ad ammorbidirlo e farlo essere meno pessimista...... Risultato 20 anni 2 figli e tanta fatica ha polarizzato anche me in negativo..... Ero morta dentro...... Mi sono detta ora o mai più!!! Tre anni fa la separazione, durissima ma ce l ho fatta e ne sono fiera... Grazie
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