Credere in se stessi: come si fa?

credere in se stessiCome si a fa credere in se stessi? Come fai a credere in te stessa? Quali sono i “parametri” in base ai quali ti dài il permesso di credere in te stessa? Quali sono i tuoi criteri? Sono interni (li stabilisci tu) o sono esterni (li stabiliscono gli altri)? E se li stabiliscono gli altri, chi sono questi altri ai quali tu dài il potere di stabilire il tuo valore e di farti credere in te stessa  oppure di farti pensare di essere una patacca? Ti si è annodato il cervello? Bene, è il mio scopo. Scombinare le carte serve a fare assumere una prospettiva e una posizione diversa e più utile rispetto ad eventi, oggetti e persone. Per cui ben venga un po’ di annodamento di cervello.

Più il tuo cervello si annoda e si snoda, più diventa flessibile e meno probabilità hai di comportarti da stupida – comportati da stupida alla lunga ti rende infelice, lo sai, vero? – e più possibilità hai di comportarti in modo intelligente.

"Se credi di “non essere abbastanza”, crei una realtà nella quale non hai abbastanza.H.Eker"

Credere in se stessi e la storiella di un idiota

Parliamo di avvenenza fisica, per esempio: è vero o non è vero che solo le persone avvenenti, cioè solo le persone “belle” hanno diritto alla felicità? Sì, è vero secondo il “principio del criceto”, cioè secondo il principio di vita di quegli esseri umani che hanno raggiunto un’evoluzione emotiva, spirituale e intellettiva ben inferiore a quella del gatto (per favore, chi è animalista si astenga da commenti del tipo: “Conosco gatti ben più intelligenti di certi esseri umani, altroché…”. Non ce la posso fare…).

Quante persone, nel nostro mondo, hanno un livello intellettivo inferiore a quello del gatto? Moltissime. Sono le persone che raccolgono come spugne i “luogi comuni”, gli “stereotipi”, le “mode del momento”. Sono le persone che ingrassano gli uffici marketing delle aziende che fabbricano oggetti perennemente inutili, facendosi prendere per il naso dalla cultura dominante che li usa per fare della manipolazione di terzo livello e succhiare via loro i miseri risparmi di fine mese.

Queste persone che sono a un livello di perenne adolescenza e quindi non sono “dotate” di strumenti fodnamentali quali il senso critico e la capacità di giudicare in modo indipendente, l’aspetto esteriore conta moltissimo. Perché? Perché è facile. Due grandi tette le vede chiunque. Dov’è la difficoltà? Dove’è la “ricerca”? Dov’è la “fatica” della crescita e dello sviluppo personale? Le tette grosse vanno a colpire i bassi, bassissimi istinti, facile come bere un bicchiere d’acqua. Di più.

"Se credi di essere più che abbastanza creerai più che abbastanza in ogni sfera dell’esistenza.H.Eker"

Credere in se stessi, criceti e piccioni

Tempo fa su Facebook – come faremmo senza Facebook? Come faremmo ad esplorare gli abissi di vuoto della mente umana senza campo di dimostrazione quale è questa staordinaria invenzione che si chiama Facebook? Mark Zuckerberg, sei un genio totale (ma questo già lo sai)!

Dicevo: tempo fa, su Facebook leggo lo stato di un giovanottone, chiamiamolo Cretino Laqualunque, giusto per mantere un po’ di equilibrato distacco dal racconto. Il Signor Cretino, scrive nel proprio stato, tronfio e soddisfatto della propria presenza di spirito: “Siamo entrati in un ristorante, mia moglie e io. Un ragazzino dice: “Papà guarda che tette che ha quella!” E io avrei voluto dirgli: “Perché credi che io l’abbia sposata?!” In coda a tanta dimostrazione di arguzia, intelligenza e fascino, una serie di “mi piace”, più qualche commento del tipo “Bravo!” “Aaah, l’invidia!” etc. E un commento: “Chissà che pensa tua moglie del fatto che l’hai sposata per quello. C’è di che essere felici…”

Io penso che ci sia una linea di profondo accordo tra i due, intendo il marito con il cervello piccolo e la moglie con la testa grossa: una tempesta di cervelli. Criceto contro piccione. Roba così. Ecco. La moglie si è sposata il marito che si è sposata. Il marito che se l’è sposata per le tette grosse. Non fa una piega.

Credere in se stessi e le scelte personali

Qualche giorno fa una lettrice mi ha fatto inviato una mail nella quale dichiarava di sentirsi stanca del fatto che gli uomini la cercano sempre solo per il suo aspetto fisico e non sono interessati ad altro. Nel risponderle mi sono chiesta e le ho chiesto se per caso non sia lei, magari senza accorgersene e per abitudine, a mettere sempre l’accento sul proprio aspetto fisico, quando si relaziona con gli uomini.

"Ci si rialza sempre, perché nulla è più importante di noi stessi. Ligabue"

I rapporti umani assomigliano molto spesso a una danza: gli altri ballano con noi al ritmo che noi indichiamo. Mi fanno sorridere le donne – sempre di più – che si abbigliano come professioniste da trivio e poi si “stupiscono” (santo cielo, beata ingenuità!!!) che gli uomini le notino solo per quello. Un po’ di coerenza, ragazze. Se il vostro disperato bisogno di attenzione, di affetto e la vostra mania del controllo (che vi dà l’illusione di avere un potere che non avete) vi porta a trattare il vostro corpo come si fa con i quarti di bue da esibire al mercato delle carni, non vi stupite se poi attirate solo l’uomo criceto.

O, meglio, non vi stupite e non cadete dalle nuvole se poi attirate uomini (criceti o no) che vi trattano come quarti di bue o come professioniste da trivio, o tutte e due le cose insieme. Non scadete nel ridicolo please… Se non volete tutelare il vostro corpo, tutelate almeno la vostra dignità di persone dotate di cervello, per favore!

Credere in se stessi, bullismo e violenza

Di recente una lettrice, Audrey, ha scritto un commentoa a questo articolo, un commento che che ha avuto molti riscontri. Il commento dice:

Sono colpita dai commenti sul problema delle donne piacenti che hanno problemi perchè vengono cercate solo per il loro aspetto fisico.
Io parlo da donna diversamente bella che viene scartata alla prima occhiata senza possibilità di appello e pensavo che la vita delle belle fosse un susseguirsi di splendide senzazioni, sentirsi amate, accettate, corteggiate…. insomma un’autostrada a sei corsie o la storia di Cenerentola/Biancaneve/Pretty Woman passate al mixer. Non mi rallegro nel sentire che tutti hanno i loro problemi, ci mancherebbe, ma credo avere questa consapevolezza mi aiuterà a vivere certe situazioni con più leggerezza.
Per esempio: siamo al mare tra amiche e sediamo al tavolo di una discoteca all’aperto, si avvicinano alcuni ragazzi e prendono delle rose da un venditore ambulante. questi si siedono, uno per ogni mia amica e danno loro le rose. Io l’unica senza corteggiatore e senza rosa, presa in giro dagli e dalle altre. Ieri avrei passato un paio di orribili giorni al mare col morale sotto la sabbia, oggi penserei che le mie amiche hanno trovato alcuni cretini che al prezzo di una rosa avvizzita speravano di concludere la serata, amiche non degne di questo nome visto che mi hanno pure sbeffeggiata e prenderei la macchina per farmi una vacanza più consona anche se da sola.

A questo proposito, hai mai sentito parlare di “bullismo”? Di “mobbing”? Di “violenza morale”? Ebbene, udite, udite, ragazze, tutte queste sono realtà, fenomeni, comportamenti ben presenti nel nostro mondo. C’è una diffusa violenza morale, a scuola, in famiglia, nella coppia. Tutta intorno a noi.

Eppure si può recuperare la propria autostima anche dopo aver accumulato un fallimento dopo l’altro e dopo che la propria autostima “è stata calpestata da qualcun altro”.

"Io non so se l’erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia. Totò"

Recuperare la propria autostima è possibile ed è fattibile.

Rimane il fatto, come ripeto spesso a proposito di come avere cura della propria autostima, che “furbetti”, prepotenti e prevaricatori vanno evitati.

Si tratta di scegliere e di saper scegliere.

 

 

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60 Commenti

  1. Avatar di Ale

    Ale 3 anni fa (26 giugno 2014 23:20)

    Più criterio! Meno criceti!
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  2. Avatar di Monica

    Monica 3 anni fa (27 giugno 2014 8:40)

    Ciao a tutti!Avrei bisogno di un vostro parere.Esco da un paio di mesi con un uomo.Lui ha una ex molto presente e quindi ci sono stati stacchi in questi 2 mesi e mezzo.Da un paio di settimane ci vediamo spesso e le cose stavano andando bene.Io sono molto amica della sorella di lui, la conosco dalle elementari,siamo andate in vacanza assieme,ho fatto la madrina al figlio, una mia cara amica insomma.Per tutto questo tempo non ho detto niente a lei solo che non riuscivo piu' a non dirle niente ed avevo paura che la ex prima o poi ci scoprisse e lo dicesse alla mia amica in maniera anche poco carina.Ieri l'ho detto alla mia amica, senza i dettagli, lei mi ha detto che aveva già capito qualcosa ed ok...Solo che l'ho detto a lui è rimasto di stucco e non si è fatto piu' sentire. Ho sbagliato?Non me la sentivo di nascondermi dalla mia amica,già c'è la sua ex...Io volevo stare serena almeno da quella parte...Lui è piu' grande di me di 13 anni e la sorella ha la mia età.
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  3. Avatar di Incuriosita

    Incuriosita 3 anni fa (27 giugno 2014 11:42)

    Più che credere in se stessi, mi chiedo e credere negli altri e' consequenza nel credere in se stessi? E' importante credere negli altri? Mi chiedo se sia una questione di credere o non credere nel partner, di considerarlo nella sua completezza quando te ne accorgi della noia che subentra nella coppia. Ho frequantato diversi ragazzi, bravi ragazzi, sinceri, affettuosi, pieni di rispetto e interessati a costruire una relazione con me, io inizialmente ero felice, contenta, appagata ma dopo qualche mese mi stufo della relazione. Perché mi succede? Qualche uomo e' arrivato ad innamorarsi e io no. Perché mi succede questo?
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  4. Avatar di stefy

    stefy 3 anni fa (27 giugno 2014 13:01)

    Vi racconto una sensazione che ho provato nell'ultimo viaggio che ho fatto. I primi di giugno sono stata 5 gg a Londra. Non l'avevo mai vista ed è stato un viaggio bellissimo non tanto per la città (anche se vi assicuro che è meravigliosa) ma quanto per la grande lezione che ho ricevuto dalle donne londinesi. Sì proprio loro. Donne che grasse o magre, coscione o no, pancione o no, naso grande o naso piccolo, si concedono la soddisfazione di mettersi abiti attillati ed extra colorati per niente abbinati, calze smagliate, infradito per stare comode anche in discoteca....Che dire poi dei capelli...La cosa però che più mi ha colpito è che in un noto negozio di abbigliamento c'erano tante cassiere ognuna vestita come voleva (capelli rossi, verdi o fucsia, abbinati a piercing e tatuaggi, truccatissime oppure neanche pettinate) ed erano in un luogo di lavoro (quindi queste qui, udite udite, sono anche intelligenti). E mi sono detta: cavolo questa è la vera libertà. La libertà di essere ognuna quello che si vuole anche in un ambiente lavorativo...Che dire delle serate in discoteca? ce ne erano molte in abiti attillati con pance da capogiro e minigonne che esaltavano la cellulite e i cuscinetti..alcune con tacchi alti altre con le infradito o le nike fluorescenti...Gli uomini erano lì e se le rimorchiavano senza problemi, belle e brutte, ognuna così com'era. Noi invece abbiamo una cultura per cui ci sentiamo comunque giudicate e soprattutto giudichiamo. Mi chiedo: è possibile che proprio il nostro sistema culturale ci abbia volute e abituate insicure e con poca autostima? Perchè se ci pensiamo bene dal momento in cui mettiamo il becco fuori casa siamo oggetto di giudizio e allora come te la crei l'autostima se poi non sei fino in fondo libera di essere te stessa? Certo uno può dire di fregartene del giudizio altrui. Ma quanto è facile questa cosa? Ci siamo messi tutti a giudicare i cervelli delle persone che abbiamo incontrato, a giudicare quello che s'è sposato la tettona (ma perchè è reato?), a giudicare quelle donne o uomini che spendono patrimoni per vedersi più belle, a giudicare uomini o donne solo perchè ci respingono (se non mi vuole è stronzo e poco intelligente). Dice bene Ilaria...se qualcuno si rapporta a noi in modo sbagliato magari siamo proprio noi che in fondo in fondo vogliamo sia così..l'inconscio ama le emozioni (belle e brutte) e si nutre di quelle. Io nel mio percorso mi sono accorta che in certi momenti mi sono nutrita della mia bassa autostima. Preferivo averla bassa (sì proprio io!) per stare al centro dell'attenzione. Una pazza lo so, ma mi è accaduto.
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  5. Avatar di Alex

    Alex 3 anni fa (27 giugno 2014 13:08)

    Io vorrei declinare il "credere in se stessi" in un'altra direzione: non è solo sentirsi "adeguati" a qualcuno o qualcosa, ma è anche saper affrontare situazioni che ci spaventano perchè le reputiamo "troppo" o "troppo poco". Credere in se stessi è sentirsi in grado di risolvere i problemi e tenere la rotta della barca. E' anche pensare che il tipo fighissimo possa essere interessato a noi che svogliamo un lavoro umile e non siamo modelle di Victoria's Secrets. E' affrontare quella sfida quotidiana di mantenerci da sole. E' saper superare con grazia le sfide spesso cattive della vita. Ma partendo dal presupposto che noi fortunatamente siamo liberi, abbiamo la sicurezza di un paese disastrato certo, ma libero. Non dobbiamo percorrere km a piedi per prendere l'acqua da un pozzo putrido e via dicendo. Siamo libere di governare la nostra vita giocando le carte che il gioco ci riserva di volta in volta, e senza perdere energia nel voler capire a cosa pensa il criceto di turno. Volevo semplicemente scrivere questo, perchè sto passando un brutto periodo di scelte obbligate che non mi fanno felice, ma forse mi faranno più forte e mi porteranno a focalizzare meglio i miei desideri. A volte bisogna fare buon viso a cattivo gioco, e se il cattivo gioco è quello del criceto che non ti considera o dell'amica che ti bullizza o dell'impossibilità di conoscere gente valida, beh, io dico sempre che chi non mi ama non mi merita e che se non gli piace quello che vedono si possono anche girare dall'altra parte ;) E' sbagliatissimo attaccarsi a qualcuno solo per uscire o per sentirsi "donne", e "quando l'amore viene il campanello suonerà"... E' molto semplice, ma siamo abituate a tanti drama in tv che se non ci complichiamo la vita non ci sentiamo protagoniste... Dobbiamo perseverare a gratificarci in prima persona, e poi solo dopo potremo condividere. Scusate la digressione, ci tenevo a dire queste cose, anche per un mio promemoria ;)
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  6. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 3 anni fa (27 giugno 2014 13:25)

    Eh, sì, Londra, la città più eccentrica del mondo è proprio una straordinaria pietra di paragone contro la quale si infrange ogni stereotipo, provincialismo, "giudizio".
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  7. Avatar di zaffiro

    zaffiro 3 anni fa (27 giugno 2014 16:24)

    @ STEFY da quel che so però.. (da racconti di amici che hanno studiato a Londra) le inglesi ci danno giù abbastanza con l'alcool e sono capaci di passare da un letto all'altro tutte le sere, per forza vengono tutte rimorchiate, ci stanno senza remore! E poi non sono proprio l'idillio dell'igiene (ma forse è un luogo comune) Ma non so se un ns uomo di valore una serata a Londra si rimorchierebbe una in infradito di 100kg con la pancera e i capelli viola.. anche se fosse la top manager XY. Non che ci sia male a passare da uno all'altro se è quello che si vuole, ma a mio avviso a questo modo di abbigliarsi non abbiamo nulla da invidiare, anzi dovremmo rafforzare ed esaltare ns bellezza, il ns stile il gusto dell'arte, perchè è quello che siamo nel profondo, è la ns cultura e che tutto il mondo ci copia. DOVREMMO essere solo più libere e furbe dalle paranoie dei giudizi e dai luoghi comuni TUTTE! Se ci fosse una rivoluzione di massa, dove ognuna di noi andasse a fare la spesa vestita come capita o a lavorare con i capelli verdi, ma chissenefrega. Basta che sai fare il tuo lavoro! O no?! A volte in certi uffici si incontrano donne impeccabili: smalto nuovo di zecca appena uscite dalla parrucchiera, vestito ultimo grido, invidiabilissime per la cura, ma che poi a contatto con il pubblico sono maleducate e acide. Alchè penso: "ragazza se hai problemi a essere gentile, cambia lavoro!!" Però io confesso che quando sono vestita carina, esteticamente curata, sono più felice.
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  8. Avatar di Al

    Al 3 anni fa (27 giugno 2014 16:25)

    Ieri mi sentivo nervosissima. Non sapevo cos'avevo ma ero uscita con le mie amiche e così, di punto in bianco sono strippata. Loro mi hanno fatto riprendere, mi hanno detto di smettere di odiarmi e mi hanno fatto riprendere (perché inizio a pensare che l'amore è quando la stai facendo fuori dal vaso e qualcuno ti dice di cambiare strategia). E poi sono andata dalla persona che mi piace e le ho chiesto se vuole uscire con me. Lei ha detto di sì. Spero di avere presto il coraggio di chiamarla : )
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  9. Avatar di Ana

    Ana 3 anni fa (28 giugno 2014 11:39)

    @monica ho imparato a mie spese che, quando un uomo non vuole che tu parli di lui con le amiche, non è tanto normale. in più c'è la questione della ex. Il mio ex voleva tenere segreta la nostra frequentazione e se ne parlavo si arrabbiava. Il mio istinto mi diceva che non era normale ma, volendomi accontentare, con la paura di stare sola, accettavo tutto tranne ciò che volevo. Invece bisogna essere forti e parlare senza la paura di poterlo perdere. Anche perché perderlo potrebbe essere un bene.
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  10. Avatar di Anna

    Anna 3 anni fa (29 giugno 2014 0:31)

    Mi sento di dover intervenire per ridimensionare il commento entusiastico sulle "londinesi". Abito a Berlino, che quanto a internazionalità e varietà non è inferiore a Londra. E' vero che le inglesi, le tedesche e le nordiche in genere "non si fanno troppi problemi". Ma è anche vero che devono ricorrere all'alcol per lasciarsi andare (e gli uomini, idem). Così siamo tutte brave eh, a parte lo squallore della cosa in sé. Inoltre, va bene non lasciarsi nevrotizzare dall'ossessione per la forma fisica, infischiarsene se si ha la pancetta e le cosciotte, ma onestamente io trovo orribilmente trash delle donne vestite in modo volgarmente provocante. Mi sembra poi assurdo che la massa di donne accetti una moda che le vuole praticamente agghindate da battone e se si osa dire qualcosa in contrario si viene tacciati di bacchettonaggine. Non esiste più il buon gusto, la classe, lo stile, no, si deve andare all'arrembaggio nel modo più volgare, appunto. Poi vabbé io ogni giorno vedo donne ricoperte di tatuaggi e con la faccia crivellata di piercing, e ciliegina sulla torta, non esattamente fresche di doccia. Se fossi un uomo, neanche da strafatto vorrei avvicinare una così. E neppure vorrei avvicinare una che sembra uscita dalla settimana della moda, che si sciupa solo a sfiorarla. La virtù è nel mezzo, sempre.
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  11. Avatar di Blumare

    Blumare 3 anni fa (29 giugno 2014 16:48)

    @anna quasi in accordo con te, per fortuna non tutta tutta la moda è così. Cmq penso che del corpo femminile ci sia troppo uso e abuso, non ci rendiamo manco conto quanto... invece come dice il piccolo principe :-"l'essenziale è invisibile agli occhi"
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  12. Avatar di gold

    gold 3 anni fa (1 luglio 2014 15:14)

    Quando il mio ex ragazzo mi lasciò confessandomi che aveva un'altra...anzi che ero io l'altra, perchè lui la sua fidanzata non l'aveva mai lasciata(!) pensavo che non mi sarei mai più ripresa. Shock, umiliazione, dolore, disistima di me...la sensazione di non essere all'altezza....In realtà, accettando subito alcuni impegni lavorativi, lanciandomi in nuove esperienze nel mio settore, a poco a poco, ho recuperato la lucidità. Ho inquadrato chi fosse l'essere spregevole. Si, mi sono ripresa tuttosommato. Con un'autostima da ricostruire anche sul versante sentimentale, ma mi sto impegnando. Se devo essere sincera, il vero colpo dal quale non mi sn ripresa è stato quello infertomi dalle mie amiche, che mi hanno spiegato quantoo sia importante essere diplomatiche, fare finta di nulla, e continuare a frequentarlo in comitiva. Loro continuano a frequentarlo. E si aspettavano che io facessi lo stesso. Il mondo va al contrario, e se ti scegli gli amici sbagliati finisce che cadi pure in depressione. L'autostima non ce la può dare nessuno. Spetta a noi averne cura!!
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  13. Avatar di sab_sab

    sab_sab 3 anni fa (7 luglio 2014 10:48)

    @gold Ho letto ora il tuo commento. l'umiliazione di cui parli purtroppo è comune, anche se, indagando meglio, a volte si scopre che la fidanzata rimane lì a fare la fidanzata per anni, mentre l'"uomo" continua imperterrito a svolazzarev di fiore in fiore. Ma vuoi mettere la figura che fa nella società la coppia stabile? Solo perché nessuno ha l'astuzia o la voglia di guardare la realtà che sta dietro l'apparenza... Ma a dire il vero, mi ha colpito di più ciò che hai scritto sulle amiche. Questi sì, sono duri colpi. Cose che ti fanno capire che forse non sono solo gli uomini a ferire, e che la guardia va tenuta sempre alta in tutti i rapporti. Perché finché tutto fila liscio è facile uscire, divertirsi, ridere e scherzare. Ma io vorrei qualcuno (tra le amiche o presunte tali) che stia dalla mia anche in questi episodi ambigui, qualcuno che sappia scegliere. Ma forse chiedo troppo.
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  14. Avatar di gold

    gold 3 anni fa (7 luglio 2014 11:39)

    @sab sab No no, non chiediamo troppo. In tutti i rapporti cerchiamo la verità. Nell'amore, nell'amicizia, e persino nel lavoro. Vogliamo essere apprezzati ed apprezzare basandoci sul valore che riteniamo di avere e che riconosciamo agli altri. L'ignavia è una brutta cosa!!! Ma questo mondo, in cui spesso nn puoi avere un attimo di cedimento, non puoi appoggiarti a nessuno, e devi contare solo ed unicamente su te stessa, è pesante. Stringere i denti ed andare avanti, coltivando le tue speranze, non sempre è facile. Però oggi non faccio più buon viso a cattivo gioco. Se una persona non è degna della fiducia che le ho dato, una sola parola. Fuori!!
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  15. Avatar di sab_sab

    sab_sab 3 anni fa (8 luglio 2014 18:00)

    Sto applicando anch'io questa filosofia da un paio d'anni. Ho tagliato molti rapporti inutili, che mi assorbivano tempo ed energie e davano poco in cambio. Nonostante le belle parole, tuttavia, noto che la solidarietà femminile è ancora piuttosto bassa...
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  16. Avatar di Goldie

    Goldie 3 anni fa (9 luglio 2014 11:28)

    Si avvicinano le vacanze, momento di svago e di spensieratezza di solito. non mi lamento, in questi ultimi anni sono stata in ottima compagnia, non sempre per scelta, ma per essere con persone fidate, sicura del loro affetto e della loro amicizia. sono anni che non parto con un uomo, in realtà le uniche vacanze fatte con mio marito al tempo del nostro matrimonio. organizzo e mi sposto da sola o con mia figlia, ritrovo qualche parente o amici sul posto di villeggiatura. bello. sono contenta. ma un giorno spero di poter condividere questo momento anche con un uomo speciale. chissà. buona estate e grazie per questo blog, Ilaria e tutte le altre "amiche". ciao
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  17. Avatar di Elizabeth

    Elizabeth 3 anni fa (10 luglio 2014 0:12)

    Ragazze la moda in Giappone è molto peggio, muta alla velocità della luce e ci sono fazioni per ogni stile. È impressionante, capisco che debbano differenziarsi con gli abiti eccentrici perché altrimenti sarebbero tutti uguali vista la fisionomia, ma sembra proprio di vivere in un cartone animato. È bello poter essere attraenti anche senza un abito firmato o i capelli un pó sfatti e con qualche ruga di troppo. In Italia, un'utopia.
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  18. Avatar di Melanie Romano

    Melanie Romano 3 anni fa (24 luglio 2014 15:25)

    Credo che la bellezza conti fino a un certo punto, ho visto ragazze bellissime essere trattate male da bulli e ragazze diciamo più normali che invece erano trattate da principesse...la differenza come dice appunto Ilaria sta in quanta autostima ha una persona. Fino a qualche anno fa stavo con una persona che mi faceva sentire una ragazza quasi bruttina, io che ho sempre ricevuto mille complimenti non solo per il mio aspetto fisico ma anche per il mio carattere. Tutti a dirmi che meritavo di meglio..anzi il meglio! ma poi alla fine cos'è questo meglio... é vero la bellezza può aiutare in certe occasioni ma bisogna dimostrare di avere un cervello pensante, un pensiero indipendente. Personalmente ho sempre invidiato quelle che avevano un self control pazzesco, quelle dalla risposta sempre pronta, quelle che non le trovi mai in fallo, quelle che sanno rigirare la frittata...ma alla fine ognuno di noi è come è...bisogna essere se stessi solo così non ci saranno ragazze fotocopia che si fanno addescare da criceti....
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  19. Avatar di angymandr

    angymandr 2 anni fa (8 marzo 2015 23:16)

    Ma forse viviamo in un mondo che apparire vale cento mila volte che essere? Purtroppo ci sono un sacco di persone che pensano solo ed esclusivamente che l'esteriorità vale molto più dell'interiorità Chi è intelligente và oltre
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  20. Avatar di Elena

    Elena 8 mesi fa (17 settembre 2016 11:49)

    Temo sia la seconda volta che tento di inviare questo commento (Ilaria, perdonami, mi è sfuggito forse l'invio ;). Rileggo ora, per l'ennesima volta, questo articolo (e lo farò in futuro, in ogni momento in cui ne avrò bisogno) e sono lieta di poterti ringraziare, Ilaria. Non ho molti anni, della vita ho visto pochissimo, ma so bene come mi stavo avviando a vivere i miei 20 anni. Stavo accantonando il mio sogno più grande proprio nel momento in cui i sogni dovrebbero essere l'energia che ti spinge a dare il meglio di te. Lascia perdere, mi dicevo, perché non ce la puoi fare. Non credevo per nulla in me, tutt'ora è una gran fatica: ho persino perso un anno della mia indipendenza fuori casa, tornando al nido familiare, anche a causa di un presunto amore (un anno in cui ho capito, invece, che più che mai ho bisogno di cominciare ad avere i miei spazi). E ho compreso di aver commesso un errore madornale! Ho perso un pezzo della mia vita per un sentimento che mai e poi mai avrebbe arricchito la mia esistenza, e senza rendermene conto. Ma forse bisogna toccare il fondo per risalire, e l'occasione (e mi rendo conto che sia stata veramente provvidenziale) è venuta subito dopo questo momento di non ritorno. Sono oggi felicissima di dire di essere entrata al conservatorio, con un punteggio più che dignitoso, e di aver fatto quel grande passo che mi porta alla realizzazione di me stessa. E questo anche grazie al blog! Sono felice di dire che combatto ogni giorno con forza quella stupida vocina che mi dice che non sono all'altezza: ma invece, io, sono all'altezza, perché sono io che sto dando la svolta ai miei giorni, io che mi sforzo di fare del mio meglio per questo. Sono io che ho perso un'estate per guadagnare questa magnifica opportunità, e signori/e, non cambierei nulla perché questa fierezza mi ripaga di tutto. Questo per dire che dalla dis-autostima forse non si può guarire, ma si può mettere a tacere se ci sforziamo e lo vogliamo davvero; che i sogni si possono realizzare! Nessuno mi ha detto che diventerò una grande o talentuosa musicista, ma almeno avrò fatto con grande coraggio e impegno quello che mi è sempre piaciuto fare, anche se le cose saranno difficili. E soprattutto avrò coltivato me stessa, senza lasciarmi influenzare da sentimenti sbagliati, che invece della felicità portano solo negatività. Ragazze, è anche per la nostra forza d'animo e per queste imprese che siamo belle e dobbiamo essere orgogliose di esserlo: nessuno può dirci il contrario. E' così che attiriamo un uomo che ci apprezza, che vede la nostra voglia di vivere bene, di darci valore. Vi auguro di poter avere queste convinzioni, un giorno, con tutti gli alti e bassi che la vita può dare.
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