Come disinnamorarsi: liberati dai pesi inutili e trova un amore vero

come disinnamorarsiCome disinnamorarsi? E perché mai bisognerebbe disinnamorarsi? E’ proprio necessario?

"È più facile accettare di essere innamorati che accettare di essere soli. Da Frasier"

Già sento il coro di voci dissidenti di coloro che pensano e dicono: “Ma come Ilaria, è così bello essere innamorate… Che cos’è la vita senza innamoramento e amore? Che senso avrebbe senza gli alti e i bassi e le emozioni strazianti dell’innamoramento? Io voglio essere innamorata!”

Eh già, così la pensa chi è convinta che l’innamoramento valga al di sopra di tutto e che il resto conti veramente poco.

Il fatto è che ci sono mille e mila casi in cui è meglio non essere innamorate.

Per esempio quando non si è ricambiate, quando ci si trova in una relazione complicata che esaurisce ogni energia o quando si vive una storia abusiva, dove più si è maltrattate, più ci si sente legate e attratte.

O anche quando si è rifiutate, lasciate, tradite.

O quando si capisce che l’innamoramento che si sta sperimentando sta distruggendo la propria vita e la propria personalità.

O quando lui è impegnato, fidanzato o sposato.

Insomma, quando è chiaro che essere innamorate non solo non fa bene, ma fa proprio tanto male.

Sapere come disinnamorarsi – e soprattutto volerlo fare – è una risorsa, uno strumento a disposizione, un’opportunità.

Perché è importante disinnamorarsi? Perché in certi casi devi decidere di farlo?

Perché può salvarti la vita, darti una nuova prospettiva sull’esistenza, lanciarti verso un futuro esaltante e luminoso, ti permette di conoscere te stessa e il tuo potenziale. Di aumentare la tua autostima.

Ti aiuta a crescere e a farti arrivare tra le braccia di chi ti ama davvero.

Ti permette di fare un salto di qualità e di innamorarti nel modo più sano, in una relazione sana, con una persona sana.

Ci sono amori che sono camere a gas e innamoramenti che sono delle vere e proprie trappole mentali, ecco perché in questi casi è importante allontanarsi, sul serio e per davvero, lasciare andare, liberare mente e cuore.

Distaccarsi al 100% senza ripensamenti, rimpianti e rimorsi.

Perché gli innamoramenti che lasciano strascichi, tracce e attaccamenti di qualsiasi genere sono zavorre che impediscono di volare alto, catene che non lasciano vivere in libertà, rifiuti emotivi che possono inquinare e deteriorare intere esistenze e futuri rapporti.

Come disinnamorarsi e prendersi il proprio potere

Pensa un po’ come sarebbe la tua vita se invece di essere in balìa di emozioni incontrollabili e dolorose che ti fanno perdere serenità, efficacia e lucidità, tu potessi liberarti del fardello di un amore che ti fa male e potessi ricominciare a vivere senza condizionamenti e freni e trovare un amore sereno, pieno e corrisposto?

Fantastico, eh?

Disinnamorarsi della persona sbagliata e staccarsi da una storia che per tante ragioni non va, è un passaggio fondamentale di trasformazione, evoluzione, crescita.

"Il lamento del cuore non è altro che il riverbero del rumore di un sogno infranto. A. Bruno"

Chi di noi non ha sofferto da giovane o giovanissimo di un innamoramento o di una cotta non corrisposti e dopo il loro superamento si è ritrovato o ritrovata al “livello successivo” della consapevolezza e della padronanza di sé? Maturato, più sicuro delle proprie capacità e di quello che vuole dalla vita?

E allora, come disinnamorarsi in età adulta in modo da evitare di soffrire e passare al livello successivo ulteriore, quello che permette di raggiungere traguardi più ambiziosi e soddisfacenti?

7 passi per smettere di essere innamorata e di soffrire

Per disinnamorarsi si può compiere un percorso in 7 passi, un percorso affascinante perché è un viaggio di crescita e di sviluppo personale senza pari.

1. Comincia dall’atteggiamento mentale. E’ questo che determina per la gran parte che cosa ottieni o non ottieni dalla vita, in tutti gli ambiti. Se sei convinta che essere innamorata sia uno stato imperdibile che ti regala emozioni forti, anche se negative, alle quali non puoi rinunciare, mi sa che passerai da un innamoramento doloroso a un altro.

Se invece sei convinta che, alla faccia dell’innamoramento, quello che conta davvero è il tuo progetto di vita, il fatto che tu stia bene e ti realizzi a prescindere da quanto tu sia, in questo momento, innamorata di quella determinata persona, allora ti metterai di buona lena a sperimentare questa piccola sfida emotiva (che consiste nel disinnamorarti) sicura che, attraversato il guado, e arrivando dall’altra parte, tu e la tua vita sarete migliori. E anche i tuoi amori. E anche il sesso.

Un atteggiamento mentale orientato a “è utile e importante per il mio bene che io mi disinnamori” ti porta a intraprendere tutto quelle iniziative, pratiche e “teoriche” che ti portano ad avere il controllo sulla tua vita sentimentale e, soprattutto, a realizzarti pienamente in questo campo.

Non sei convinta? Pensi che con quella persona tu non possa vivere o che la tua vita non possa essere più la stessa?

Sono stupidaggini da patturomanticismo (cioè da romanticisimo-pattumiera),  da rotocalco. La vita ci testimonia ogni giorno che le persone possono sperimentare la propria esistenza al massimo anche dopo le perdite più gravi: quella della casa, di un patrimonio, di persone importanti venute a mancare.

Ancora: ci sono persone che hanno scoperto la propria pienezza dopo essere state colpite da malattie gravi addirittura invalidanti o che hanno ridotto perfino la loro piena abilità.

Vuoi non riuscire a vivere senza un amore che non ti fa bene? Siamo serie. Ci riesci, ci riesci. E torni più bella e più forte che pria.

2. Quando il gioco si fa duro, le dure cominciano a giocare. Vuoi disinnamorarti? Chiudi i rapporti, i contatti, le relazioni con la persona della quale sei innamorata.

Le mie lettrici che la sanno lunga e che amano cercare ossessivamente, rovistare e indagare sui siti, i forum e i gruppi di Facebook che parlano di amore perverso e di narcisisti perversi (signore, già che ci siamo, diciamoci la verità: lo sapete che questo indagare, documentarsi e compiacersi nella ricerca sulle patologie, le perversioni, i comportamenti abusivi di chi vi ha danneggiato vi fa solo del male e vi impedisce di trovare l’amore?) sanno bene che cosa è il “no contact”, cioè il primo passo per liberarsi di un legame.

Taglia i ponti, allontanati, chiudi. Non rispondere a chiamate, messaggi, chat. Stai lontano dai social media (ti garantisco che puoi farcela, si può vivere anche senza, giuro! Anzi, qualche eccentrico sostiene che si vive meglio senza, perfino.).

L’uomo del quale sei innamorata è un collega, il padre dei tuoi figli, il tuo capo? Prepara un piano B per allontanarti da lui o ridurre al minimo i contatti e intanto riduci al minimo le interazioni.

Se ti vuoi solo un pochino di bene, ce la fai.

3. E’ importante che tu ti prenda cura dei tuoi pensieri e di quel che accade nella tua testa. Le immagini, i ricordi e le suggestioni che attraversano la tua mente spesso sono alla base dell’infatuazione, dell’innamoramento e della dipendenza affettiva. Sono innumerevoli le bugie che le persone raccontano a se stesse e le “storie” parallele che si costruiscono nel segreto della loro mente.

La mente e l’autosuggestione, soprattutto per quel che riguarda gli amori non corrisposti e le relazioni sbagliate, giocano un ruolo centrale nel creare situazioni che ti influenzano potentemente, ti emozionano e ti risucchiano nel gorgo di un sentimento che rischia di diventare una brutta dipendenza.

Hai presente i cosiddetti “film mentali” in cui vedi immagini, provi sensazioni vivide, sperimenti in modo ripetitivo l’attaccamento e la nostalgia che ti convincono che la tua vita con quella persona sarebbe magnifica e ti fanno fantasticare del grande amore?

Lo sai che ci sono donne che soprattutto a causa della loro fervida immaginazione, aiutata da un’abile manipolazione al di là dello schermo e da una foto profilo (rubata) di un uomo prestante, si innamorano di uomini conosciuti online, che non hanno mai visto e mai incontrato?

Pensa che su questo meccanismo sta fiorendo un sistema criminale di truffe sentimentali che sostiene le economie di interi paesi e rovina le vite di molte donne, qui in Italia e in altri paesi occidentali.

Considera attentamente che se hai facilità a fantasticare e ti lasci andare ai “sogni a occhi aperti” creando storie romantiche, è perché la tua vita reale non è particolarmente ricca di stimoli e di esperienze gratificanti.

Quindi ti è utile darci dentro nella realtà e nella pratica e riempire la tua vita di tante attività ed esperienze vere e concrete.

Tieni presente che controllare l’attività della tua mente è importante per prenderti il tuo potere sulla tua vita. Infatti è in situazioni come queste (quelle di donne che vivono nella “fantasia” dell’amore e non nella realtà) che hanno facile gioco i dongiovanni da strapazzo, i manipolatori e i seduttori seriali, che siano virtuali e reali.

C’è da dire anche che per un gran lavoro di immaginazione ci sono persone che si innamorano del collega che è semplicemente gentile, del cameriere che fa battute simpatiche o del medico professionale, disponibile e cortese, senza che questi “poveri disgraziati” siano responsabili della benché minima manipolazione.

La mente, fomentata dal bisogno di emozioni forti, di affetto e di attenzione crea amori straordinari. Inesistenti però.

Tanto che se c’è un tale lavoro di fantasia non si può parlare nemmeno di amore e di innamoramento, ma solo della manifestazione di un disperato bisogno di importanza, attenzione, considerazione.

Pensaci e pensa anche a che cosa vuoi essere e diventare per davvero e non per finta.

4. Usa la mente per disinnamorarti. Come disinnamorarsi usando la mente? Se i pensieri e l’immaginazione giocano un ruolo fondamentale nell’innamoramento, possono aiutare moltissimo nella fase di disinnamoramento.

In che modo? L’amore infelice e non corrisposto non solo ti rovina la vita ma rovina te.

Rassegnati e persuaditi. E’ proprio così. La sofferenza d’amore non è da vincenti.

L’amore disperato è per le donne che non sanno che cosa è importante nella vita.

E’ per le donne che pensano di essere sfigate e che un uomo sia più figo di loro e le salvi dalla loro sfiga.

Gli alti e bassi emotivi che credi ti facciano sentire viva, ti uccidono lentamente.

Anzi, peggio, molto peggio. Ti fanno venire brutte malattie.

E peggio, peggio ancora, se non bastasse: rughe, ciccia, cellulite. Gobba e sedere grosso. O magrezza insana.

Sai di che cosa sto parlando, vero?

Ti piace far lavorare l’immaginazione? Falla lavorare a tuo favore. Calati nel modo più realistico possibile a come ti sentirai tra un mese e due, se sarai ancora innamorata del tuo uomo sbagliato.

Sarai più vecchia e brutta. Sciupata. Squallida. Nessun uomo ti considererà affascinante.

Questa non è una fantasia, è una possibilità molto reale. E il bello è che lo sai.

La tua mente, la tua più potente alleata

5. Distruggi l’immagine che hai di lui. Distruggere non è mica una cosa brutta. Dipende da che cosa si distrugge. Sia la filosofia orientale, sia quella occidentale danno molta importanza al distruggere. Autodistruggersi non va bene e molte donne lo fanno per amore di altri.

Per amore di te stessa invece puoi distruggere un amore che non va e l’immagine della persona della quale sei innamorata.

Come? Pensa che chi non ti vuole è una melma. E’ vero o no? Che ti frega? Tu consideralo una melma e basta. Non ti vuole, non ti ricambia, non ti ama in un modo che ti fa stare bene.

E’ un lurido bastardo, moralmente orribile.

Riporta alla mente tutti i suoi difetti, immaginalo seduto sulla tazza mentre si alleggerisce l’intestino, quando è ubriaco o fa pipì sotto la doccia.

Quando beve la birra e rutta; quando insulta gli altri automobilisti in macchina o parcheggia in doppia fila o non si ferma sulle strisce.

Pensa a quando si comporta in modo gretto e superficiale o dice parolacce, non si lava o è sgarbato. Quando si fa pregare per portare la spesa.

Con molti uomini non è nemmeno necessario lavorare di fantasia.

Pensa all’arroganza con la quale ti ha trattato, alla mancanza di rispetto, la fatto che ti ha considerato un nulla. Come puoi permettere di amare e apprezzare una persona del genere? Non hai senso del tuo onore e del tuo valore? 

Quando un uomo ti repellerà moralmente e soprattutto per il disinteresse e l’indifferenza che ti mostra, allora ti repellerà anche fisicamente. Molto bene. Vittoria. Vai avanti. Corri verso la vita.

"Qualsiasi passione si spegne quando si vede l’oggetto esattamente com’è. Madame De Stael"

6. Cambia la tua routine. Quando stai vivendo un attaccamento o innamoramento che devi superare è importante che tu cambi un po’ le tue abitudini di vita, dato che per una ragione o per l’altra questa persona è entrata nella tua mente anche a causa di certe condizioni oggettive, di alcune ripetitività nella tua programmazione quotidiana.

Quindi agisci sulla pianificazione delle tue giornate.

Finora sei andata in palestra tutti i venerdì sera? Cambia orario e giorno.

In pausa pranzo vai sempre in quel locale a due isolati dall’ufficio? Vai in un locale diverso, nella direzione opposta. Di solito vai a correre nel parco vicino a casa? Cambia zona.

Inserisci anche delle nuove abitudini e attività nella tua vita, dell’esercizio fisico mai fatto prima, la visione di un video interessante su internet ogni sera o la lettura di un nuovo autore che può piacerti.

A che cosa serve tutto questo? A trasmetterti, a livello conscio e inconscio l’idea che il cambiamento e la trasformazione sono delle possibilità per ciascuno di noi e soprattutto per te e che il futuro ti riserva piacevoli novità senza il bisogno che tu ti attacchi all’idea di un innamoramento malsano.

C’è vita oltre e al di fuori di quell’innamoramento.

7. Fai progetti, programma, pianifica qualcosa di esaltante per te. Ricorda che la tua vita è più grande di un amore, ma molto più grande anche dell’amore più grande del mondo.

Un amore semmai è contenuto nella tua vita, non la tua vita in un amore. Un amore è una piccola parte della tua vita, solo una parte. Perché la vita di una persona può contenere, tra molte cose, un amore.

Non è un amore che dà senso a un’esistenza, ma l’esistenza completa di una persona che eventualmente dà senso a un amore.

Le donne che pensano il contrario appartengono a un’epoca buia, lontana, mortale. Tu sei una donna moderna, non antica.

Lasciami le tue opinioni e i tuoi commenti su come disinnamorarsi.

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171 Commenti

  1. Avatar di betty

    betty 2 mesi fa (15 giugno 2017 17:11)

    Non ho avuto piu' risposte da te Ilaria, scusami
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (15 giugno 2017 18:07)

      La mia risposta era chiara, Betty: quest'uomo non merita attenzione e quindi merita ancor meno sofferenza, tutto qui. Capita di innamorarsi di una persona sbagliata? Capita a molte donne. Fa soffrire? Fa soffrire molto, in modo ingiusto e grave. Queste riflessioni ci devono indurre a cambiare direzione e a cambiare atteggiamento. Le uniche questioni che vale la pena discutere è: come cambio atteggiamento in modo di ritrovare serenità, non solo rispetto a questa persona, ma nel futuro?
      1
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    • Avatar di Betty

      Betty 2 mesi fa (15 giugno 2017 18:15)

      Grazie Ilaria, le tue parole sono bellissime, ma non so' darmi una risposta " come fare a cambiare atteggiamento per trovare la serenita' non solo rispetto a questa persona, ma nel futuro"? Non riesco a capire dove il mio atteggiamento sia errato?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (15 giugno 2017 18:17)

      Per esempio l'ignorare segnali negativi o addirittura interpretarli come positivi. Che cosa ti spinge a questo?
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    • Avatar di Betty

      Betty 2 mesi fa (15 giugno 2017 18:29)

      Forse il ricordo di quel poco che mi ha dato che per me' era molto, forse il fatto di sentirmi sola, e'' vero da parte mia interpreto i segnali negativi e li tramuto come positivi, putroppo mi piace lui e non riesco a togliermelo dalla testa.
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    • Avatar di Margherita

      Margherita 2 mesi fa (15 giugno 2017 22:54)

      Ilaria, ti chiedo gentilmente, oltre a questo, qual è il giusto atteggiamento? Fingere di non provare più nulla e accettare le sue richieste di "rivedersi e scambiare due chiacchiere" o evitare, mostrando il rancore e, di conseguenza, non nascondere i sentimenti?
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 2 mesi fa (16 giugno 2017 8:58)

      Chi ti dice che rifiutare di incontrare una persona equivalga a mostrare rancore? Se rifiuti senza dare motivazioni personali ( atteggiamento da signora, direi ), ma al limite adducendo impegni di altra natura o semplicemente glissando, non dimostrerai rancore, ma indifferenza. Se accetti di incontrare la persona invece, dimostri interesse verso la stessa, anche se vuoi raccontartela diversamente :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (16 giugno 2017 9:05)

      Chi ci tratta male deve essere fuori dalla nostra vita. Chi ci rifiuta deve essere fuori dalla nostra vita. Chi occupa la nostra testa in modo vano, vacuo, vuoto e dannoso deve essere fuori dalla nostra vita. Non si risponde e basta. E' vero, anche solo pensare a come rispondere o se rispondere è un raccontarsela. Non si risponde. Nulla. Silenzio. Questo sì che è da veri vincenti.
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    • Avatar di Vesper

      Vesper 2 mesi fa (16 giugno 2017 9:15)

      Ilaria leggerti di prima mattina ricarica meglio del Polase!!!!😁
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (16 giugno 2017 9:16)

      Mamma, con questo caldo è un gran complimento... Pant, pant, sgrunt... :D
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    • Avatar di Betty

      Betty 2 mesi fa (16 giugno 2017 9:34)

      Grazie Ilaria, leggo sempre i tuoi scritti, che bello che tu ci sia per noi.
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    • Avatar di Dani

      Dani 2 mesi fa (16 giugno 2017 10:00)

      E quando uno ci vuole, Ilaria, ma è impegnato, ma insiste subdolamente, rientra tra chi in realtà ci rifiuta non essendo libero di stare con noi alla luce del sole?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (16 giugno 2017 11:18)

      Rientra in chi ti usa come un giocattolo, ma di quelli di scarso valore. Non ti rifiuta e non ti accetta. Solo tiene di più alle sue scarpe da calcio vecchie, quelle che ha messo in cantina e ha dimenticato di avere che a te. La domanda la faccio io a questo punto: ma quando una dà tanta considerazione a un uomo impegnato e che insiste subdolamente, che senso ha del valore di sé? Che cosa pensa di meritarsi dalla vita?
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    • Avatar di Dani

      Dani 2 mesi fa (16 giugno 2017 11:57)

      Un valore molto basso... Grazie per la risposta
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  2. Avatar di Federica

    Federica 2 mesi fa (17 giugno 2017 10:44)

    "È più facile accettare di essere innamorati che accettare di essere soli"Ciao Ilaria, parto con questa frase all'inizio dell'articolo che penso mi rappresenti molto. Premetto anche che sono molto giovane. Dopo aver incontrato nella mia vita vari ragazzi il cui unico scopo era portarmi a letto, finalmente sembrava avessi incontrato il ragazzo giusto. Con lui non c'è mai stato quel sentimento di "infatuazione" iniziale, ma da subito una grande e profonda fiducia e comprensione reciproca. Siamo molto simili su alcune cose, ma anche molto diversi su altre. Queste diversità a volte mi fanno sentire in gabbia (posso dire che abbiamo due modi diversi di vivere una relazione.) L'ho lasciato in un periodo di stress proprio per questo "sentirmi in gabbia" (non parlo di gelosia, ma di atteggiamenti quasi morbosi nei miei confronti), anche spinta da un leggero interesse verso un mio collega di uni (o meglio: so che anche se lascio il mio ragazzo non resto da sola). Questo interesse non è mai diventato serio e dopo due mesi sono tornata col mio ex, era lui la persona con cui volevo parlare quando avevo una difficoltà, gli volevo raccontare tutto e sapevo che mi avrebbe capita. Mi sono innamorata più di prima, o almeno credevo, perché tempo un mese e di nuovo punto e a capo. Mi sento in gabbia e ho la testa altrove, voglia di provare cose nuove, di conoscere altre persone ecc... ma poi so che in un modo o nell'altro torno da lui che mi capisce e mi ama per come sono veramente... non so se sono realmente innamorata e nei periodi di stress vado in crisi o se non mi basto, se ho paura di stare da sola...
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  3. Avatar di Aurora

    Aurora 2 mesi fa (17 giugno 2017 21:45)

    Ciao Ilaria!grazie per tutte le info che dai sempre utilissime.convivo con un uomo da 5 anni ma penso sia arrivato il momento di lasciarlo visto che l'ho già tradito tre volte perché mi ha sempre fatto mancare attenzioni,sesso ed amore.Ora sta facendo tutto per riconquistarmi..come faccio a lasciarlo?
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  4. Avatar di Grazia

    Grazia 2 mesi fa (24 giugno 2017 19:10)

    ovviamente sono persone irrisolte, perché io se ho un problema non mi macero e poi evaporo lasciando l'altra persona nell'incertezza....di solito, io paleso il disagio, se non riesco a risolvere, prendo le mie decisioni e...penso a stare bene io, non credo sia giusto nemmeno accettare situazioni scomode o di sospesi che creano tensione, né per quieto vivere, né perché si abbozza....sono sempre stata egoista, nel momento in cui ho visto che il mio benessere era turbato ho pensato a uscirne io con il minor danno possibile, in effetti portando io la storia a conclusione...
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  5. Avatar di Elisa

    Elisa 2 mesi fa (25 giugno 2017 10:48)

    Ciao a tutti! Dopo svariate letture di diversi articoli presenti sul sito, vi propongo il mio caso, perché mi piacerebbe un parere esterno. Ho 22 anni e per 4 anni sono stata impegnata in una relazione con un ragazzo di due anni più grande di me. Ha sempre avuto dei problemi (autostima,famiglia,amici,università) che più volte l'hanno portato a sfogarsi con me, a incidere anche sul nostro rapporto (sua madre è esaurita) anche con litigate. Ho sempre cercato di aiutarlo il più possibile perché lo amavo e volevo il suo bene, capivo quanto stesse soffrendo, ma con gli anni la situazione è peggiorata, ed ho capito che non aveva assolutamente intenzione di fare qualcosa per uscire da questo macello. Nel frattempo anch'io ho avuto ed ho le mie rogne, ma a differenza sua ho sempre cercato la soluzione e tutt'ora mi sto impegnando per essere più felice e fare qualcosa per me. Con lui i momenti sereni erano davvero belli, c'era intesa, e pensavo davvero che fosse la persona giusta per me, ma purtroppo piano piano ho iniziato a sentire che mi mancavano attenzioni, gesti premurosi, coccole...e col passare del tempo sono diventata più distante fin quando non ho deciso di prendere con lui una pausa dalla nostra relazione per permetterci di riprenderci dai nostri problemi. Sembrava che ci fossimo chiariti ma dopo poche settimane dalla pausa continua a domandarmi se torneremo mai assieme e a dirmi che a lui le cose a metà non piacciono, nonostante ci fossimo messi d'accordo tranquillamente per la pausa...oltretutto pensa che l'unico a.soffrire per la situazione sia lui ed è un continuo io,io,io,io.... Più fa così più mi sta convincendo che non gli interessi il modo in cui mi fa sentire, e ultimamente mi domando se sono ancora innamorata...
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  6. Avatar di Elisabetta

    Elisabetta 2 mesi fa (11 giugno 2017 14:39)

    Ciao Ilaria, ho cominciato a seguirti qualche tempo fa e devo dire che articolo dopo articolo ho capito una cosa fondamentale su me stessa. Che NON voglio una relazione. Dopo una convivenza in cui tra casa e lavoro sgobbavo solo io (e sono stata pure tradita) e un'altra con uno stronzo violento e accentratore ho scelto di rimanere 5 anni senza un uomo. Ora ho trovato la ricetta giusta per me: mi vedo da poco con un uomo non libero ed è perfetto. Io adoro stare da sola e non sogno il matrimonio né I figli. Per cui un rapporto simile è l'ideale : niente rotture di scatole, niente scenate di gelosia se non rispondo al telefono, niente messaggini melensi, niente iattura di vacanze insieme o pallose riunione familiari , nessuna intromissione sulle mie scelte professionali o economiche, posso occuparmi della mia carriera a non dare conto a nessuno. Gli uomini mi hanno sempre dato l"impressione di volermi"aggiustare". Un tizio aveva da ridire su come mi vestivo e pettinavo. Un altro ha compilato dei documenti per me a mia insaputa per un posto di lavoro che detestavo. Io ho una vita piena di progetti e di sogni e non voglio uomini a rimorchio che lasciano mutande e calzini lerci in giro, che mi mettono in croce per avere un figlio, mi scelgono l'auto da guidare e mi dicono di ridimensionare le mie ambizioni e di fare un lavoretto qualunque perché in casa serve uno stipendio in piú. In questi cinque anni da sola ha raggiunto traguardi importanti e sono molto soddisfatta di me stessa. So che frequentare un uomo impegnato é moralmente disgustoso ma a me va benissimo, non mi sento nemmeno in colpa (la promessa l'ha rotta lui, mica io). Del resto ha già chi cucina e stira, ha già con chi sfogare problemi e frustrazioni e io posso starmene in pace. Non potrei chiedere la stessa indipendenza ad un uomo libero perché essendo solo mi si attaccherebbe subito e gli uomini non sanno stare da soli...qualcuno dovrà pur pulire loro la casa, no? Perché ti scrivo questo? Ho letto quasi tutti gli articoli del blog e trovo che questa cosa della coppia sia decisamente sopravvalutata. Ho 40 anni e la metà dei matrimoni dei miei amici è in crisi, l'altra metà arranca e le amiche mi dicono, guardandomi con la faccia spiritata:"Non. Ti. Sposare. MAI" Certo, sento la pressione sociale di non essere "accompagnata" e a volte penso: sbaglio io? Devo proprio cercarla questa persona giusta, dato che per tutti sembra che una donna sola valga di meno? Certo, sono in una storia sbagliata che non mi porterà a nulla. Ma io non voglio nulla. Le cose piú importanti le voglio da me stessa, non da una storia...
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (11 giugno 2017 18:36)

      Chissà magari è la fase B della dialettica del rapporto con Ilaria. È successo anche a me. Inizi perché cerchi una relazione da bisognosa, poi pian piano ti liberi dal bisogno e quindi non cerchi più la relazione. Anzi, non la vuoi. Anzi, io sgomito proprio per difendere i miei spazi e la mia vita. E ho pure già ottemperato agli obblighi sociali, quindi proprio non capisco che ruolo potrebbe mai avere un uomo nella mia vita. Speriamo arrivi la fase C, quella del saperci stare, in una relazione :)))
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    • Avatar di Angelina

      Angelina 2 mesi fa (11 giugno 2017 20:07)

      Elisabetta io ti auguro di cuore però di non innamorarti mai di questo uomo,perché noi donne siamo brave con le parole ma poi ci ritroviamo in situazioni poco belle....perché ti assicuro che una relazione così ti porta a stare tanto male,lo sto provando adesso sulla mia pelle purtroppo.....e se tornassi indietro mi fermerei molto ma molto prima.
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    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 2 mesi fa (11 giugno 2017 21:38)

      Innamorarsi è una cosa molto bella. È quel momento in cui adoriamo tutto nell'altro, anche I difetti. Escludo dunque di innamorarmi di un pover'uomo, un traditore, uno che non vorrei assolutamente al mio fianco. Lo considero una persona ridicola perché si espone al rischio di mettere in discussione tutto il suo mondo cosí ben costruito per un po' di "attenzioni". E mi fa pena per questo. Non credo potrei innamorarmi di qualcuno per cui provo pena. Lo sto semplicemente usando, come fanno spesso gli uomini con noi. E non credo potrei innamorarmi proprio piú di nessuno...Nutro un profondo disprezzo per gli uomini. Tutti.
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (12 giugno 2017 20:56)

      Se stai bene così Elisabetta buon per te..magari in futuro cambierai o magari no...di certo ci vuole coraggio per amare
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    • Avatar di Josephine

      Josephine 2 mesi fa (11 giugno 2017 21:54)

      Io sono sola da due anni e mezzo e non faccio altro che ripetermi ad alta, altissima voce, quello che dici tu. Però ci sono dei momenti in cui mi sento come quello che, poiché aveva male a una gamba, ha visto bene di prendere la motosega per amputarsela. Io di anni ne compirò a breve 44, non mi sono mai sposata, non ho avuto figli, solo storie disastrose con uomini quando impegnati, quando manipolatori, quando narcisisti, tutte le peggiori categorie descritte da Ilaria. Storie che non mi hanno portata da nessuna parte, e che mi hanno fatto passare gli anni senza che neanche me ne accorgessi. Oggi lavoro e basta. Certo, grande successo, grande affermazione, ma vorrei vedere, non faccio altro. E poi, le amiche sono tutte sposate, non fanno niente con me, sono sanno neanche più di che parlare, ormai sono troppo distante da loro. E, manco a dirlo, i loro figlioletti maleducati e urlanti, mi danno sui nervi. Mi sono talmente impegnata per non farli, mica posso stressarmi con quelli degli altri. Ti sento vicina, ma io rispetto a te vivo questa incertezza. A quale costo ci siamo "realizzate"? Non c'è una buona dose di inaridimento nel ridurre tutti gli uomini a disseminatori di calzini lerci e a ritenere quale situazione ideale per noi stesse - che ci vogliamo finalmente tanto bene e siamo consapevoli del senso che vogliamo dare alla nostra vita - quella di avere accanto l'uomo di un'altra donna? Non lo so, io oscillo fra la tua sicumera e il dubbio. Oggi, per esempio, scrivo dalla camera di un hotel, da un posto meraviglioso di vacanza, un'isola famosa per il mare, il sole, la vita notturna, i divertimenti, dove pensavo di rigenerarmi, dopo tanto lavoro me lo merito. E poi, un senso di libertà, partire da sola, fare quello che a questa età in poche possono permettersi, non avere doveri, posso avere tutti gli uomini che voglio e permettermi il lusso di non mettermene in casa nessuno. Appunto, sono le 22.53 nel pieno della vacanza più cool della mia vita, e sono in casa.
      7
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (11 giugno 2017 22:02)

      Esci, che cosa te lo impedisce? :)
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    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 2 mesi fa (11 giugno 2017 22:16)

      Io parlo del mio vissuto, ovviamente. Non posso, in poche righe, condensare la mia vita e gli eventi che mi hanno portata ad essere quella che sono ora. Io però non parlerei di un"costo" della realizzazione: io sto lottando con tutto il cuore e tutta la gioia per realizzare un sogno che avevo sin da bambina e non sento il peso di nessuna rinuncia. Non ho accanto nessuno, prendo ciò che mi serve e basta; potrei farne a meno come ho fatto fin'ora perché non mi manca un uomo nella vita. La cosa l'ha cominciata lui, a me piace e ci sto, ma alle mie regole e finché ne ho voglia. Ho fatto un enorme e faticoso lavoro su me stessa per arrivare a questa cosapevolezza e ora sono serena. Arida no, non direi. Cinica magari. Ma mi piace. E molto.
      5
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (11 giugno 2017 23:20)

      Pensa che io sono in casa e neanche in vacanza. E non ho neanche niente da guardare fuori dalla finestra, anzi se potessi evitare di vedere quello che vedo starei già meglio. Infatti sto lavorando su questo, ecco perché dubito fortemente che un uomo sarebbe d'aiuto. I calzini se li gestiscono, o se ne vanno, mica sono un problema delle mogli per legge :)
      0
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 2 mesi fa (11 giugno 2017 22:45)

      Sei straconvinta della bontà della tua scelta, ma hai letto tutti gli articoli del sito. Diciamo che, per essere una relazione perfetta, di spazio a pensieri te ne lascia un po' troppi. Una cosa mi stupisce quando sento parlare di relazioni clandestine ossia la serenità al confine con l'ingenuità che nulla possa accadere al momento in cui il coniuge tradito viene a sapere della tresca. Vedi, nell'ultima storia che ho avuto, il soggetto mi aveva nascosto di essere convivente con una donna e suo figlio, e ciò che mi ha terrorizzato quando l'ho scoperto ( autonomamente e non per sua ammissione ) è stato soprattutto il rischio che mi avrebbe fatto correre se mi fossi trovata davanti all'altra donna. Sono rimasta terrorizzata perché questi soggetti sono irresponsabili quanto pericolosi con le vite altrui. Nel mio caso, le bugie del tipo mi hanno fatto correre un serio rischio per la mia persona. Tu sei sicura sicura che sua moglie sia solo una povera cretina che lava calzini e non una che ti può far ricorrere ad un ottimo dentista nel caso migliore o anche perdere il lavoro in caso di una reazione di altro tipo? Invidio queste certezze granitiche che vedono non solo se stessi occupare con fermezza il proprio spazio sulla scacchiera della vita, ma anche avere un tale controllo da prevedere che nessun'altra pedina farà alcuna mossa. In bocca al lupo.
      9
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    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 2 mesi fa (18 giugno 2017 0:00)

      Io non ho nessuna certezza granitica. Per tutto il resto c'é il codice penale
      0
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    • Avatar di PAMELA

      PAMELA 2 mesi fa (13 giugno 2017 16:04)

      ELISABETTA, ALL'INIZIO della tua storia stavo pensando: ecco la solita sfasciafamiglie che si lamenta pure...invece chapeau, mi è piaciuta la tua testimonianza, credo che tu sia molto piu' serena di tante di noi ( anche se resto del parere che preferirei una storia simile con un uomo libero : e credimi si puo ! ) . Ma mi è piaciuta...mi piace la descrizione di come stai e di come sei ora. Ecco ci tenevo a dirlo. Grazie Ilaria per larticolo, spettacolare come sempre
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    • Avatar di didi

      didi 2 mesi fa (25 giugno 2017 12:55)

      Tieni duro! L'importante è capire cosa si cerca e nessuno si può arrogare il diritto di giudicare le altrui scelte. A me e' stato necessario qualche anno (e qualche batosta) in più per arrivare alla stessa consapevolezza ma col cavolo che tornerei indietro! :)
      0
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  7. Avatar di azzurra75

    azzurra75 2 mesi fa (19 giugno 2017 19:25)

    Ciao cara Ilaria e cari tutti, vi riporto la conversazione avuta oggi con un conoscente, che conosco da parecchio, al quale ho accennato la mia storia. Lui sostiene che la maggior parte degli uomini (lui afferma in particolare tutti quelli del suo segno zodiacale!!) all'interno della coppia "accumulano" una sorta di malessere finchè ad un certo punto spariscono perchè sono arrivati "al limite". E che per un uomo questa decisione non è mai repentina come per una donna ma consiste in questo accumulo e rinvio,anche di anni, che ovviamente viene ben taciuto alla compagna, alla quale fino al giorno prima si mandano messaggini affettuosi e promesse infinite. Ecco lui sostiene che è il suo modus operandi e che probabilmente potrebbe accadere anche con la sua attuale moglie. Perchè, cito, questi uomini si concedono molto alla compagna (ignara) ma desiderano sempre più la loro libertà quindi ad un certo punto d'improvviso approfittano della minima discussione per tagliare la corda. Mi ha fatto male ascoltarlo perchè ho rivisto proprio il comportamento del mio ex, e poi vedere che certi uomini sono ben cosapevoli del loro modo di fare ma proseguono imperterriti. Ecco, volevo condividere con voi questa sgradevole chiaccherata.
    0
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 2 mesi fa (20 giugno 2017 9:00)

      Ciao Azzurra, la persona con la quale hai dialogato è sicuramente una persona poco evoluta. Il discorso che ti ha fatto non segue un processo logico-razionale, ti mescola astrologia e noia senza soluzione di continuità e aggiunge qua e là spruzzi di libertà. Un uomo che vuole sentirsi libero e non minacciato da costrizioni di alcun tipo parla in modo chiaro man mano che la storia procede, proprio a tutela della sua persona e della sua integrità, se non lo fa e addirittura si mostra affettuoso tanto da simulare che tutto vada bene, vuol dire che non è consapevole del suo modo di agire. Di solito queste persone si grufolano nelle storie fin quando non trovano altro che li smuova dalla noia, non credere che lui sia il tipo che per salvaguardia della sua libertà manderebbe in frantumi addirittura il matrimonio di punto in bianco, al limite si fa l'amante. Il mio consiglio è di non confrontarsi con dei generici "conoscenti" su temi così delicati, potrebbero appunto farti ulteriormente male se non altro anche per una punta di sadismo che non guasta mai in chi è perennemente annoiato e noioso.
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    • Avatar di azzurra

      azzurra 2 mesi fa (20 giugno 2017 14:45)

      Grazie della bella risposta e del prezioso suggerimenti che terrò caro... infatti ho proprio sbagliato nell'aprire la conversazione e per tutto il giorno ho avuto una brutta sensazione... hai ragione purtroppo gli ho permesso di riversare noia e cattiveria
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (20 giugno 2017 9:24)

      Pieno di matti, il mondo. Le storie d'amore come percorsi di ruminazione.
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (20 giugno 2017 11:14)

      A parte che il modus operandi di stare in coppia è diverso da uomo a uomo (ci sono -fortunatamente- anche quelli che il malessere non lo nascondono), però sul discorso dell' accumulo e della maturazione progressiva di una decisione direi che è sì un comportamento tipico di noi uomini
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 2 mesi fa (20 giugno 2017 12:14)

      Quello dell'accumulo e della maturazione progressiva è un discorso comune a tutte le persone. Io conosco qualcuno e man mano che la conoscenza procede mi faccio delle idee sulla persona, soppeso, valuto se gli aspetti negativi sono minori di quelli positivi. A volte evito di fare un caso per un atteggiamento che mi lascia perplessa, ma ne prendo nota mentalmente e farà somma in caso si dovesse ripresentare. E' chiaro che alla fine tutti tiriamo una riga e valutiamo il da farsi. Qui sopra si parla di altro, ossia di gente che non sa da che parte stia girata quando si alza al mattino e quindi 5 minuti prima ti propone un viaggio in America e 5 minuti dopo ha sbroccato perché gli hai mangiato la nocciolina cui teneva tanto e chiude ogni legame.
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (20 giugno 2017 13:28)

      Max, non solo le donne sono educate a comportamenti disfunzionali. L'altro modo di essere irresponsabili e farsi carico di eccessive presunte responsabilità e poi scoppiare. In fondo, anche quando mettono le mani avanti "io non voglio una storia seria", tante volte stanno in pratica dicendo che "storia seria" = accumulo di responsabilità. Che so, come prendersi il cane e poi abbandonarlo in autostrada per andare in vacanza (scherzo)
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (21 giugno 2017 1:38)

      A parte la metafora del cane, non ho capito cosa volevi dirmi
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (21 giugno 2017 12:56)

      Che anche gli uomini come le donne "accumulano" sopportando e pensando di doversi fare carico di cose forse eccessive. Poi "scoppiano". È un comportamento disfunzionale non meno di quello della vittima per professione.
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    • Avatar di azzurra

      azzurra 2 mesi fa (20 giugno 2017 14:47)

      mi sembra un comportamento infantile: se c'è un problema lo si discute per trovare una possibile soluzione.
      0
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    • Avatar di Grazia

      Grazia 2 mesi fa (24 giugno 2017 13:02)

      io sono perfettamente d'accordo con te , ma gli uomini detestano discutere, sono schematici, se qualcosa non funziona, tagliano...anzi è oramai consuetudine quella di"sparire" lasciando le conclusioni alla malcapitata di turno che deve perdersi nelle ipotesi o dopo sollecitazioni, ottenere qualche incompleta o insulsa risposta...peraltro questa ritrosia a comunicare connota anche il rapporto quotidiano, spesso non ci si accorge del loro malessere, perché non lo lasciano trapelare, continuano a comportarsi in modo normale, diversamente da noi che invece siamo libri aperti e fin troppo palesi nell'esternare eventuali situazioni di disagio ( io per prima !), per questo ci si trova impreparate quando avvengono questi capovolgimenti repentini e inattesi e sono dolori....
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (24 giugno 2017 15:35)

      Grazia, faccio notare che si tratta di comportamenti da persone quantomeno poco risolte. E comunque secondo me cercare di capire cosa passa per la testa ad uno che non ne vuole parlare è una gran perdita di tempo e di energie. Alla fine è meglio stare dove si sta bene, ed andarsene quando si sta male. In mezzo, si può tentare di parlare, ma se non è possibile bisogna prendere in considerazione l'ipotesi che se non c'è comunicazione non c'è rapporto. Non siamo state create per interpretare i loro desideri e soddisfarli.
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (24 giugno 2017 13:55)

      Anna, semmai sono le donne (tipicamente donne sposate) che accumulano "come gli uomini", ma in modo diverso secondo me, molto più breve da parte nostra -di solito senza segnali-, molto più lungo sa parte vostra -di solito con segnali e ricerca (anche sbagliando tempi e modi) di dialogo-
      -1
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (24 giugno 2017 15:43)

      Si intendevo che sono forme diverse, ma è la stessa dinamica. Nella storia che ho avuto io, c'era o il silenzio, o la lite in presenza dei bambini. In entrambi i casi io non potevo parlare. Ora ho l'orticaria. Se ti rode, risolviti coi tuoi tempi e poi parla. Se non parli, non vuoi parlare, ed è un modo per non mollare il controllo, confrontarti e cambiare qualcosa. E questo vale per gli uomini e per le donne.
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    • Avatar di azzurra

      azzurra 2 mesi fa (25 giugno 2017 7:57)

      Ciao ragazze, grazie per il confronto. Mi fa riflettere sempre più l'affermazione che il silenzio/mutismo con una rabbia latente sia una forma di controllo... pensavo fosse un brutto lato del carattere ed invece mi sto rendendo conto di quanto fosse manipolatorio e, su di me, destabilizzante questo atteggiamento. Mentre nel quotidiano la vita scorreva con normalità, progetti che si portano avanti come se nulla fosse. Persona irrisolta, mediocre e anche a tratti pericolosa... mi rendo conto che sia stato solo un bene che sia sparito!!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (25 giugno 2017 8:50)

      Si chiama atteggiamento passivo-aggressivo. Fortemente manipolatorio, sì.
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (25 giugno 2017 18:17)

      Sicuramente...nel tuo caso immagino abbia preso l' iniziativa di mollare tu, per via delle ragioni che hai detto...e se foste andati avanti, secondo te lui prima o poi ti avrebbe lasciata, o avrebbe continuato a stare bellamente nella relazione?
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (25 giugno 2017 20:14)

      Max, non ho capito se dici a me ... nel mio caso è stato un po' più complicato di così. Però penso che non stesse accumulando granché, non lo so, in pratica non abbiamo mai parlato, né prima né dopo. Comunicazione zero. Non ho idea di cosa pensasse, volesse ecc. Farsi gli affari suoi, ma quali erano? Boh. Che desiderava? Quali erano le sue aspirazioni? Mistero. Tutto inautentico. Il vuoto pneumatico. Ah ecco: non ingannino i silenzi, a volte nascondono il vuoto. Anche questo va tenuto in conto.
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    • Avatar di Giusy

      Giusy 2 mesi fa (25 giugno 2017 20:59)

      Anch'io ho avuto una "relazione" nella quale il silenzio di lui era pane quotidiano. Anna mi sono rivista nelle tue domande su di lui.... dopo più di un anno di relazione e quattro mesi da quando è finita , io ancora non so cosa volesse e cosa pensasse. Mi sono dannata per cercare di capire cosa ci fosse dietro quei silenzi ostinati, terribili e che mi hanno portato allo sfinimento. Una persona a me cara mi disse: " Se continui a stare con lui ti farà passare la vita a cercare di capire cosa gli passa per la testa....ma il punto è che lui non vuole essere capito!" Concordo con te anche sul fatto che a volte i silenzi nascondono il vuoto.
      2
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  8. Avatar di Nosce te ipsum

    Nosce te ipsum 2 mesi fa (27 giugno 2017 14:03)

    Salve Ilaria, Continuo ormai da tanto a seguire il tuo blog e non posso davvero farne a meno! A proposito di continuare...continuo anche a imbattermi in storie sbagliate 🙁 L'ultima l' ho vissuta con un ragazzo di 27 anni ( io ho 32 anni...) che ho conosciuto in palestra e con il quale è nata una storia... Il tipo ( militare fuori casa) all'inizio si finge interessato... tuttavia è intuibile che la nostra proseguirà come una storia senza compromessi fondata soprattutto su rapporti intimi... Nonostante ciò io sono stata decisa ad accettare perché mi andava di godermi "il momento ". Nonostante la "libertà " molti sono stati i battibecchi e gli alti e bassi e lui si è sempre più distaccato... Giovedì scorso ci siamo rivisti, dopo un po' di tempo e siamo stati bene... per lo meno io... Dopo nemmeno 24 ore , lui invia un messaggio alla mia amica su Facebook, chiedendole se in serata avrebbe partecipato a una festa in un locale. Ti preciso che questa mia amica non sa di noi e che frequenta la stessa palestra . Questa donna , che ha 34 anni , pare non sia stata nelle corde di lui , tuttavia una volta che ci incontrammo tutti in discoteca, lei si è mostrata sotto una luce diversa ai suoi occhi perché si sono letteralmente "strusciati " e palpati... mi diede molto fastidio ma ignorai tutto... La sera stessa di quel messaggio , cioè venerdì, ci incontriamo sul lungomare. Lui inizia a non darmi confidenza e a scherzare con lei... così alla fine mi viene spontaneo respingerlo e non salutarlo perché sono rimasta male e sapevo dei messaggi. Il giorno seguente mi invia un messaggio dicendomi che gli ho fatto una scenata in mezzo alla strada mentre a lei invia il buongiorno su Facebook. Io gli rispondo e gli dico che so dei messaggi e che, anche se non abbiamo compromessi, poteva fare a meno di provarci davanti davanti! Lui risponde che non ci ha provato ma che è giusto tenersi in contatto con le conoscenti della palestra... ( che scusa banale ) e mi dice che ramanzine da me non ne accetta concludendo con un "ti saluto " . Sono rimasta malissimo e veramente mi sento uno straccio... non credevo e non volevo starci così male. Inoltre mi sono accorta di soffrire di competizione femminile... quello che mi dà più fastidio è proprio che lei ora sia il suo oggetto di desiderio e non lo sopporto! Sono 3 giorni che non ho appetito e penso sempre a queste cose... mi sono sentita rifiutata e criticata... tra l'altro lei ha usato anche la menzogna per attirarlo di più, poiché anziché dirgli che è la segretaria contabile presso un commercialista, ha detto che la commercialista è lei e che quindi hanno gli stessi studi in comune... Lei inoltre è popolare su Facebook e accetta le amicizie di tutti... Dice che non gli interessa questo ragazzo ma credo che entrambi aspettino l'uno la mossa dell'altro per concretizzare... Mi rendo conto di non avere autostima e in questo momento ho poca lucidità e non faccio altro che pensare a questa situazione... Come si fanno ad affrontare le competizioni femminili? Mi sento poco attraente e "nulla " vicino a lei... Ma veramente basta solo avere un bel fondo schiena per essere donna?Ti ringrazio per l'attenzione Ilaria e complimenti per tutto! Vorrei essere forte e decisa come te! Un saluto a tutte le lettrici del blog!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (27 giugno 2017 15:37)

      Urca, siamo qui a competere per il militare in libera uscita. Qualcosa di meno no? Ci vuole cervello, per tutto, soprattutto per volare alto. Se no ci si ferma, uomini e donne, al fondoschiena. Alla faccia dell'autostima.
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    • Avatar di London

      London 2 mesi fa (27 giugno 2017 16:12)

      MITICA! ah ah ah
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    • Avatar di Nosce te ipsum

      Nosce te ipsum 2 mesi fa (27 giugno 2017 18:17)

      Grazie Ilaria per avermi risposto. Come sempre dici bene... ci vuole cervello soprattutto per evitare a monte queste situazioni perché quando ci si trova coinvolte ,come nel mio caso , si rischia davvero di finite in un vortice di emozioni negative che compromettono la stessa quotidianità...
      0
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 2 mesi fa (27 giugno 2017 17:02)

      Ciao Nosce Te Ipsum, comincerei a cambiare modo di guardare le persone. Credo che il soggetto che tu frequenti non sia inconsapevole delle reazioni che suscita in te, nel senso che sono dell'idea che questi personaggi sguazzino nel creare competizione tra le donne del proprio harem. Non è la tua amica a giocare "sporco", ma lui. Tu ora hai delle informazioni ben precise sul valore della persona che hai frequentato, decidi tu se usarle a tuo vantaggio silurandolo, oppure vuoi continuare a rotolarti nel fango con questi personaggi di basso livello.
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    • Avatar di Nosce te ipsum

      Nosce te ipsum 2 mesi fa (27 giugno 2017 18:13)

      Grazie Emanuela per la tua risposta. Hai ragione: ho delle informazioni molto chiare su chi ho avuto davanti... per questo dovrò innanzitutto cancellarlo e cercare di pensare di più a me stessa e a chi sa dare giusto valore alle cose e alle situazioni.
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    • Avatar di Grazia

      Grazia 2 mesi fa (1 luglio 2017 16:55)

      ma davvero vale la pena per un decerebrato come quello che descrivi perdere sonno e salute? premetto che ho le mie remore e riserve nei confronti dei militari, spesso frivoli e donnaioli....il tuo pare rispecchiare in pieno lo stereotipo...e sarebbe da ignorare, anziché crucciarsi! spessore poco o nulla! in quanto all'altra donna, nemmeno viene fuori una gran persona, mente e si attribuisce titoli e ruoli non suoi, provoca e fa la gattamorta con il bellimbusto e cerca un pubblico ( come parecchie donne fanno su FB, che necessitano di quei complimenti tutti uguali che leggo da parte di uomini "disperati" o che si atteggiano a bisognosi, visto che cadono in deliquio su ogni foto femminile, sia anche di una mano o un piede !) sarò io strana, ma penso che i veri complimenti siano quelli fatti dal vivo....e non a pose fasulle e ammiccanti...e che la vera bellezza vada oltre gli abiti discinti e la provocazione ( troppo semplice la carta dello scoprire lo scopribile!) e si imponga da se...insomma una bella donna non ha bisogno di fare la bocca a papera e scosciarsi...lo sarà anche con un cappottone e copertissima, e spiccherà sempre di luce propria! in conclusione, pensa a guardare oltre questa miseria di uomo che frequenta te in modo " disimpegnato" ( ma il rispetto prescinde dall'ufficializzazione di un rapporto!), ma non perde occasione per strusciarsi e palpare chi meglio civetta con lui, non sei tu inadeguata, è lui che non è alla tua altezza!
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  9. Avatar di Stardust

    Stardust 2 mesi fa (1 luglio 2017 13:31)

    Ciao Ilaria, e se colui che vuoi dimenticare é il padre dei tuoi figli ed è stato il tuo compagno di vita per 30 anni, come la mettiamo? Anche solo guardando gli occhi dei miei figli rivedo lui. Mi ha fatto molto soffrire, ci siamo allontanati a poco a poco, siamo stati separati in casa (cosa che non auguro a nessuno) per 3 anni. Ora sono 2 anni che se n'è andato ed io un mese fa scopro che ha avuto un figlio dalla sua compagna e che questo bambino ha 2 anni (concepito quando era ancora a casa) senza che lui, durante questo periodo in cui continuavamo a vederci e in cui lui frequentava ancora casa) avesse mai accennato a qualcosa. Cosa provo? Rabbia, rancore, umiliazione. É stato un vigliacco nei miei confronti e in quelli dei nostri figli. Un comportamento ignobile. Penso di tratti di una personalità narcisistica. I figli non lo vogliono più vedere e io cerco di mantenere le distanze. Ma per le questioni legali ci dobbiamo ancora sentire, così per le questioni che riguardano i ragazzi, mentre io non vorrei averci più nulla a che fare. So che è impossibile perché i figli che abbiamo avuto ci legheranno per sempre. É normale pensare che avrei preferito saperlo morto piuttosto che saperlo felice con un'altra famiglia? Perché io felice non sono, mi sobbarco tutti i problemi che la gestione di due ragazzi adolescenti comporta. E anche se non sono più innamorata, mi capita di pensare agli anni felici che abbiamo vissuto insieme. Vorrei cancellarlo per sempre, vorrei si trasferisce in un'altra città e non sapere più nulla di lui. Un abbraccio
    1
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (1 luglio 2017 16:52)

      Stardust tu hai tutte le ragioni del mondo, ma quella del bambino, se cronologicamente eravate già separati, lasciala fuori da tutto il resto dei casini, perché al di là di tutto (un probabile suo "incidente di percorso" che avrebbe fatto meglio a non avere), sul concepimento di un figlio da parte di un ex non hai diritto a mettere becco, se si ex già si trattava....per il resto, ti auguro di capire che meriti di meglio di un ex marito che non ti amava più, anche se dopo tutti quegli anni immagino che sia davvero dura..
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (1 luglio 2017 18:17)

      Max ... lo ha tenuto nascosto anche agli altri figli, per due anni. Immagina incontrarlo, parlarci ecc per due anni e che una cosa così importante (anche per loro) non esca mai fuori ... La sensazione che ho io: potrei venire a sapere qualunque cosa in qualunque momento, ma veramente la qualunque. Brutta sensazione di non esistere proprio, per lui. Stardust: passerà, piano piano questa sensazione di rabbia e di dolore passerà. Ci vuole tempo, io ho iniziato a dimenticare, e adesso quando le cose mi tornano in mente, mi sorprendo da sola: oddio! mi è successo questo? lui ha fatto quello? ho risposto così? ho dato di matto per sta scemenza? Una scissione totale, davvero ero un'altra persona in un'altra vita. D'altra parte ora apprezzo il fatto che sia la mia, e questo mi basta e mi avanza per stare un più serena. Pensa che ogni giorno che arriva è un giorno nuovo in cui potrai stare bene, e che ti allontanerà un po' di più da quello che ti lasci alle spalle. Senz'altro, stai meglio adesso, senza qualcuno che ti umilia o ti ignora, e senza ansia e paura. Io però non ci parlo, e non lo incontro, solo email. Tanto, come hai potuto constatare, è del tutto inutile. Quando parlano, raccolgono informazioni (solitamente vere, anche se parziali, nel senso che ho imparato a dire solo quello che mi fa comodo che lui sappia) e ne forniscono di fuorvianti, false o manipolatorie. Quindi meglio evitare almeno il contatto diretto, visto che un minimo di rapporto per via dei figli bisogna tenerlo. Anche la voce fa, o meglio le urla e/o gli insulti e/o le frasette subdolamente insultanti fanno, quindi niente telefono. Un abbraccio.
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    • Avatar di Stardust

      Stardust 2 mesi fa (1 luglio 2017 23:30)

      Grazie Anna per le tue parole e i tuoi consigli. Lui non si merita altro che l'indifferenza più totale. E, come dice Ilaria (che ringrazio), basta parlare di lui. Da ora in poi mi concentrerò su di me. Un abbraccio
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    • Avatar di Stardust

      Stardust 2 mesi fa (1 luglio 2017 18:45)

      Grazie Max per la tua risposta, ma la cosa più dolorosa per me é sapere che per il mio ex marito l'aver avuto un bambino non è stato, come dici tu, un "incidente di percorso", ma una cosa pensata e voluta. La compagna quarantenne lo ha voluto da lui all'insegna del "o adesso o mai più". Fatto sta che ora i miei figli, uno ventiduenne e uno adolescente, si ritrovano ad avere un fratellino - lo sanno come me solo da un mese - di cui avrebbero fatto volentieri a meno (non ho niente verso questa creatura, sia chiaro). Ma, al di là di queste mie considerazioni che mi rendo conto possono essere dettate anche dalla rabbia del momento, la domanda che mi faccio é: come ha potuto tenere segreto un bambino per 2 anni ai suoi figli? Dopo che se n'è andato di casa lui li incontrava, faceva le vacanze con loro, io lo invitavo a casa a mangiare, a vedere le partite con loro e tra di noi c'era un rapporto di reciproco rispetto (almeno lo credevo). Lui ha taciuto la gravidanza della sua compagna, la nascita, il primo compleanno, il secondo ... Vorrei capire con quale logica ha ragionato quest'uomo. I suoi figli si sentono traditi, il non averli informati da subito non ha giustificazione di sorta, il suo comportamento é indifendibile. La quarantenne se lo é giocato ben bene e lui ha perso il cervello? La sua personalità narcisistica si è sentita gratificata dal fatto che la donna in questione volesse un figlio proprio da lui? O lei voleva un figlio e basta? Anche la logica di certe donne non é facile da comprendere. Ti metti con un uomo che di fatto é separato dalla moglie (me medesima) ma che la sera torna a casa da lei e dai figli; ti fai mettere incinta pur sapendo che lui vive ancora a casa e non c'è in atto nessuna separazione legale. Accetti che lui non riconosca il bambino e gli dai il tuo cognome, forse in attesa che risolva i suoi casini. Qualcuno riesce a spiegarmelo? E, in considerazione di tutto ciò, come faccio a dimenticare, fosse anche il male che ha fatto a noi tre? Grazie, una buona serata a tutti
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 mesi fa (1 luglio 2017 19:43)

      Ciao Sturdust, per esperienza personale posso dirti che il primo passo da compiere per te è di tagliare i ponti con lui. Anche io ho due figli con il mio ex marito e ho pensato che un'apertura nei suoi riguardi, i pranzi, i dialoghi, oltre ad essere un atto di profonda civiltà avrebbero aiutato nella parte post matrimonio. Non è stato così, perché ho continuato a subire in modo sempre silenzioso abusi di ogni tipo. Quello che pensa la sua compagna non è rilevante per te e non lo è nemmeno quello che pensa lui. Ti direi che se credi che lei abbia avuto la fortuna di accalappiarsi questo uomo d'oro ti sbagli. Pensa quanto disgraziata deve essere una che mette al mondo un figlio con un uomo che sì c'è, ma che non gli concede nemmeno il cognome. Ma sono considerazioni che pongono comunque loro al centro dei tuoi pensieri, mentre ora ci dovresti essere tu. Dubito tu possa farcela da sola. Valuta un qualche aiuto.
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    • Avatar di Stardust

      Stardust 2 mesi fa (1 luglio 2017 21:05)

      Grazie Emanuela T della tua risposta. Le tue parole mi faranno riflettere. Quanto all'aiuto di cui parli, già lo sto ricevendo ma sentire il parere di persone con situazioni analoghe alla mia mi dà conforto e forza per andare avanti. Una buona serata!
      0
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  10. Avatar di Stardust

    Stardust 2 mesi fa (1 luglio 2017 19:11)

    La tecnica del NO CONTACT per me non può essere applicata se non in modo parziale e comunque limitando i contatti al minimo indispensabile. L'aver tenuto segreto un figlio per due anni sia a me (compagna di vita per 30 anni e madre dei suoi figli) ma soprattutto ai suoi figli é sintomo di una personalità disturbata. Una persona "normale" non si comporta così. Una persona corretta chiude con il passato prima di costruirsi un nuovo futuro. Lui si è sentito gratificato nel suo super ego nel sentirsi chiedere dalla compagna quarantenne di volere un figlio da lui e l'ha accontentata. Forse lei voleva solo un figlio (e basta). Piccolo particolare: quando é rimasta incinta lui viveva ancora a casa e non era ancora separato legalmente dalla moglie (non lo siamo nemmeno ora, le pratiche sono in corso). Lei lo sapeva? Fatto sta che hanno giocato sporco, tutti e due. Lei ha ottenuto quello che voleva, non le importa che il figlio ancora non sia stato riconosciuto dal padre e porti il suo cognome. Anche la logica di certe donne non mi é chiara, al pari di tanti uomini. Sarà che mi ritengo una persona corretta e prima di iniziare una storia avrei chiuso e messo al corrente gli interessati. Mi chiedo chi ho avuto a fianco per tanti anni. E comunque la cosa grave é che i figli si sentono traditi: dopo che se n'è andato si casa, lui ha continuato a frequentarla, a vedere i figli, a mangiare con loro, fare vacanze con loro ... e taci loro una verità così ingombrante? Qualcuno mi spiega la logica di quest'uomo?
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  11. Avatar di Daniela

    Daniela 1 mese fa (10 luglio 2017 14:00)

    Ciao Ilaria, mi sono staccata dando un taglio netto da un uomo sposato. E non mi sono fatta piu sentire. Oggi mi invia un "buongiorno dicendo che è molto che non ci sentiamo- per molto tempo il nostro è stato uno scambio quotidiano intenso - poi ha detto che è evidente che il nostro rapporto si è logorato ma Desidera che io sappia quanto bene mi vuole ancora e che questo sentimento rimarrà per sempre...". Quando fanno così è sempre per vedere come reagisco? Riallacciare i rapporti logori? Sentirsi dire che anche io gli voglio bene? Addolcirmi?
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  12. Avatar di Marina

    Marina 1 mese fa (11 luglio 2017 15:30)

    mi sono innamorata di un uomo che aveva mille attenzioni x me alcuni mesi fa mi ha confessato che viene con me solo x il sesso non riesco a crederci....lui mi vuole ancora ma io l'ho allontanato non voglio più vederlo
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    • Avatar di Grazia

      Grazia 1 mese fa (14 luglio 2017 13:24)

      le attenzioni evidentemente erano solo " finalizzate" e non dettate da un sentimento sincero.....credo non ci siano alternative se, lascialo perdere senza esitazioni e orientati verso chi ha desideri più simili e corrispondenti ai tuoi e non chi cerca una compagna di letto e basta! chiudere e andare avanti, hai perso poco!
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  13. Avatar di Silvia

    Silvia 1 mese fa (19 luglio 2017 13:55)

    ciao Ilaria, ho fatto tutto questo e molto altro, e sono riuscita a modificare una situazione insostenibile. Ho sinceramente amato molto un uomo impegnato: ho dato tanto, ho , forse, ricevuto , ma ovviamente non sono mai stata soddisfatta della relazione. Ho però deciso di rompere il cerchio, circa 2 anni fa. L'ho fatto a un prezzo alto, limitando emotività e aumentando la razionalità, lavorando costantemente su me stessa, ponendomi continui interrogativi circa "il meglio per me" e ponendomi piccoli obiettivi da raggiungere ogni giorno. Il percorso che ho intrapreso mi ha portato , finalmente, a conoscere circa 6 mesi fa un uomo meraviglioso, intelligente, spiritoso , comprensivo che ha ricambiato il mio interesse con ancora più entusiasmo e fervore . E' stata la goccia indispensabile per allontanarmi definitivamente da quella situazione stagnante e poco gratificante. L'altro ha subito un duro colpo, ma prima o poi gli passerà.Oggi, navigando sulla posta elettronica, ho trovato vecchi scambi di e-mail con il mio ex, nulla di romantico o drammatico, solo piccoli scambi di idee e confronti su argomenti vari: hobby in comune, politica, giri in montagna. Chiacchiere tra amici, chiacchiere tra persone legate , legate non dal sesso, non dal desiderio, ma legate per gli interessi e la complicità .Non ho trattenuto le lacrime. E' nostalgia? E perchè ? Siamo così sciocchi e fragili ? Se è così, di nuovo , sento di dovermi "sgridare" .Forse è solo un momento, ma oggi più che mai questo manuale mi asciuga gli occhi. GrazieSilvia
    0
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    • Avatar di max

      max 1 mese fa (19 luglio 2017 15:19)

      Comprensibile Silvia quando affiorano i ricordi...ti consiglio di cancellare tutte le mail del tuo ex, un po' come volere, decidere in prima persona, di chiudere definitivamente un capitolo...ti sentirai molto meglio dopo, via i pensieri deleteri, e le tue energie andranno tutte nel capitolo nuovo, con questo uomo che da quello che dici sembra la persona giusta per te..
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  14. Avatar di Shy

    Shy 4 settimane fa (23 luglio 2017 4:15)

    Io ci ho provato. L'ho mollato due anni fa ormai, fra tante sofferenze; l'insonnia, i conati di vomito, le punture. Vivevo una relazione malsana. Da due anni, smesso di avere a che fare con lui in maniera definitiva, ho rifiutato qualsiasi contatto con l'essere maschile. Tuttora le scene di sesso non posso vederle, non guardo film romantici e se li guardo o leggo romanzi sono totalmente apatica o disgustata. Così accade se scopro che qualcuno è interessato a me: disgusto. Non provo attrazione e non riesco neanche più a praticare autoerotismo da quel giorno, non ne sento il bisogno. Avevo quasi un interesse verso una persona ma poi ho scelto la via della repressione, poiché non vedevo abbastanza trasporto dall'altra parte. Non esco più nei posti dove so di trovarlo da due anni. Questa sera ho avuto una crisi, mi ero quasi convinta ad andare in uno di quei posti, ma poi sono rimasta a casa da sola, realizzando che no, ancora non sono guarita. I periodi di sollievo arrivavano solo se ricevevo attenzioni da qualcuno che mi interessava, ed è successo solo una volta. Ovviamente non è andato in porto. Tutto questo per dire: come mai io non riesco a risalire mai la china, per gli altri sembra così facile. È colpa del mio pessimismo? È colpa forse del fatto che non mi sono curata da uno psicologo o meglio uno psichiatra? Ho veramente paura che debba servirmi un uomo per dimenticarlo, ma se non arriva come è successo finora cosa posso farci? Non so più cosa fare, voglio togliermelo dalla testa da sola non con l'aiuto di un uomo, anche perché non sopporto più la categoria. Non credo più nel per sempre nell'amore, ma neanche nel fatto che io possa trovare qualcuno. Vorrei non averne più bisogno. Ma se amare ed essere amati è un bisogno primario dell'uomo, io come continuo a vivere, sopravvivendo come ho fatto finora? Ditemi che sapete di cosa parlo. Che qualcuna di voi ha vissuto il mio stato mentale e ne è uscita. Grazie.
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  15. Avatar di Sabrina

    Sabrina 7 giorni fa (12 agosto 2017 1:13)

    Ciao. Sono una ansiosa nella vita e anche in amore. Sono una "giusta" finché l'uomo di turno non inizia ad essere il mio punto di riferimento e non inizio ad aver paura di perderlo e di tornare single . Quindi in una storia (penso all'ultima in particolare) senza particolari problemi ne creo io. Perché oltre all'ansia aggiungo gelosia e mi annullo. Schema che propongo da oltre 20 anni. Non ho più intenzione di far finta di niente. Da dove comincio??? Perché scatta molta irrazionalità nel mio cervello! Grazie!
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  16. Avatar di Angelina

    Angelina 5 giorni fa (13 agosto 2017 23:44)

    Ciao Ilaria,io sono due settimane di no contact con l'uomo sbagliato che mi ha occupato la testa per due anni....un uomo separato in casa così era all'inizio ora sembra magicamente che tutto sia tornato alla normalità nella sua vita con lei e non c'è più posto X me.Mi sono illusa che tenesse a me,ci credevo,povera scema....ora non voglio più rimuginare non voglio più essere quel tipo di donna,voglio meritarmi di meglio,voglio amarmi di più ma non ci riesco....come devo fare,sono due settimane che lo evito ma fino a fine estate sono costretta a vederlo,andiamo al mare insieme e siamo nella stessa comitiva estiva,non posso sparire da un giorno ad un altro così,i miei figli hanno gli amici lì e anche con gli altri non posso sparire così,ma mi fa male vederlo,vedere che X lui e' tutto normale e che ora può riniziare la sua vita con la sua compagna,della quale diceva di non essere più innamorato....mah...stasera ho visto delle foto di una giornata Tutti insieme X una festa,alla quale io non sono andata e sto male,male da matti....lui tutto bello allegro,mi è venuto il disgusto ma come posso uscirne?Io non ho più voglia di andare al mare li,tra pochi giorni sono in ferie non mi posso barricare in casa,Ilaria dammi un consiglio come devo fare X togliermelo dalla testa e cercare di superare questi momenti di fragilità?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 giorni fa (14 agosto 2017 3:40)

      Sai Angelina le scuse che le persone si inventano per non fare le cose giuste per se stesse sono infinite: ora ci tocca leggere anche quella della 'stessa spiaggia stesso mare'. La terapia più che il 'no contact' (comincia a infastidirmi questo uso a sproposito di un termine inglese che ha senso solo in contesti ben precisi) in questi casi è la dignità. Torna pure a parlare come mangi, lascia perdere concetti come il no contact e dammi retta cambia compagnia e falla cambiare anche ai figli che garantisco è un sacrificio che si può fare. Smetti di andare su Facebook (alla faccia del no contact). Mi dicono che solo in Italia ci siano chilometri di coste meravigliose. Magari una spiaggetta degna con bimbi dell'età dei tuoi riesci anche a trovarla. Pensa che colpo alla tua self confidence.
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    • Avatar di Angelina

      Angelina 5 giorni fa (14 agosto 2017 7:42)

      Grazie Ilaria,ti assicuro che non sono scuse le mie,dicevo che sparire così da un giorno ad un altro dalla compagnia poteva anche destare sospetti....voglio solo chiudere e lasciarmi tutto alle spalle,ma non è facile... Non ho guardato su facebook ma abbiamo un gruppo in comune su watsup con tutta la comitiva e li sono arrivate tutte le foto,ieri sera è vero non ho resistito a farmi del male e guardarle. Sai vorrei andare in quella spiaggia e fregarmene proprio,camminare a testa alta e riprendermi la mia dignità ,ma è difficile in questo momento.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 giorni fa (14 agosto 2017 9:37)

      E che ti devo dire? Spiaggia e WhatsApp, questo è il livello.
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 4 giorni fa (14 agosto 2017 11:07)

      Il livello mi pare più basso persino del "spiaggia e WhatsApp " nel momento in cui si scade nel " non volevo destare sospetto", ma su cosa? Nella vita si ha pieno diritto a mantenere una certa riservatezza sulle proprie relazioni, mica esiste l'obbligo di simulazione perché altri non sappiano. Se ci si comporta sentendosi obbligati a simulare un ruolo diverso da quello rivestito per quella persona è perché il ruolo era clandestino. Una donna che seriamente comprende di essere stata raggirata da false promesse ed è consapevole di essere stata in buona fede, ha pieno diritto di sentirsi offesa e di girare i tacchi e andarsene e gli altri che pensino ciò che vogliono, non si è tenute ad alcuna spiegazione. Se non lo fa e se la racconta e tenta di raccontarla agli altri, è perché era perfetta complice del suo amante e ora non può che tacere rodendo nell'essere tornata nel ruolo di semplice spettatrice di una coppia mai sfaldata.
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    • Avatar di Valentina

      Valentina 4 giorni fa (14 agosto 2017 10:05)

      Ciao Angelina, ti assicuro che si può eccome. Io ho cambiato compagnia, ho provato a farmi dei nuovi amici, ho cambiato piscina in cui mi alleno, ho cambiato abitudini. E alla lunga davvero si sta meglio. Ci si accorge che c'è tutto un mondo da esplorare. Ma bisogna sforzarsi. Bisogna. Punto. I miei migliori auguri.
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 4 giorni fa (14 agosto 2017 10:24)

      Sai, Angelina, non sono solita spostare il peso del discorso ma lasciamelo fare: in un mondo in cui ancora oggi moltissime bambine sono fatte nascere per essere vendute al mercato della prostituzione leggere la tua definizione di "costrizione" fa francamente inalberare. Forse dovresti riflettere su cosa è scelta e cosa è costrizione: un bell'esercizio per definire cosa è la responsabilità.
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    • Avatar di Anna

      Anna 4 giorni fa (14 agosto 2017 13:36)

      O anche: che te ne importa dei sospetti? Allontanati e pensassero quel che vogliono, qualche cavolata sarà in grado di raccontarla. Ma stai tranquilla che in caso di necessità potrebbe raccontarla anche se resti lì a logorarti, quindi via. Whatsapp si può disinstallare senza troppe difficoltà, ci sono ancora gli sms.
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