Domande da fare a un ragazzo in chat

domande da fare a un ragazzo in chatPerché è così importante sapere quali sono le domande da fare a un ragazzo in chat? Se non c’è una buona comunicazione non ci può essere una buona relazione e le domande sono i migliori strumenti per inoltrarsi attraverso una conversazione e sostenerla e per avventurarsi alla scoperta dell’altro.

Già lo sapevi, vero?

"Le domande più semplici sono le più profonde, Dove sei nato? Dov’è la tua casa? Dove stai andando? Che cosa stai facendo? Richard Bach"

Se vuoi far crescere una relazione e vuoi farla crescere bene devi porre tante domande a te stessa (essì) e tante domande al tuo partner o all’uomo o al ragazzo che ti piace.

Immaginiamoci poi se si tratta di chat, luogo in cui senza le domande giuste non si può fare molto, giusto?

Già, le chat.

Siamo in un mondo in cui la tecnologia è pervasiva, è entrata di prepotenza nelle nostre vite, in ogni ambito. E come ben sai la tecnologia sta modificando il nostro stile di vita e soprattutto sta cambiando le relazioni e il modo di interagire delle persone tra di loro.

La tecnologia sta cambiando – ogni giorno un po’ e in modo ogni giorno diverso – le relazioni sentimentali. Le chat imperversano: si chatta attraverso i siti di incontri online, si chatta su Facebook, si chatta con Whats’app, si chatta su Skype.

Ci sono rapporti che durano mesi e che sono solo infiniti scambi di parole su chat e nulla più.

Se sai quali sono le domande da fare a un uomo in chat, ti faciliti la vita in questa giungla dove si incontrano tecnologia e relazione. E smetti eventualmente di averne paura.

Puoi imparare a fare selezione e a smascherare i tantissimi marpioni, i seduttori seriali virtuali, i dongiovanni del web, che si costruiscono un harem a colpi di copia e incolla e che senza mai uscire di casa conquistano decine di donne, illudendole che amore, romanticismo e galanteria siano merci a portata di click.

Ma perché le persone usano le chat?

E dando a se stessi l’illusione di valere qualcosa, di essere affascinanti, di avere un impatto sugli altri, di avere potere sulle donne.

Mentre magari si tratta di panzoni con scarsa dimestichezza con l’igiene personale e una moglie con la quale non hanno – da sempre – nulla da spartire.

Perché di certo lo sai bene già di tuo: la tecnologia è diventata uno strumento con il quale molti si nascondono, si mascherano, si fanno passare per quelli che non sono e si sentono autorizzati a essere scorretti o più scorretti di quanto potrebbero essere in carne e ossa.

La tecnologia non rende peggiori o migliori gli esseri umani. Semplicemente amplifica i difetti o le doti di ciascuno.

Se hai a che fare con uno sfigato bugiardo e manipolatore, la chat gli servirà per essere ancora più sfigato e manipolatore.

"Avevo risposte bellissime per le domande che non mi hai fatto. ChiaraNonEsiste, Twitter"

Se hai a che fare con una persona per bene, evoluta e consapevole, attraverso la chat questa persona avrà l’opportunità di amplificare le proprie buone intenzioni e i propri punti forti.

Tieni sempre presente che per definizione il web è il rifugio preferito di chi ha qualcosa – o crede di avere qualcosa – da nascondere, di chi è insicuro di sé e di quello che ha da offrire, di chi ama manipolare, fingere e mentire.

Ecco perché il primo segnale del fatto che una persona sta usando la chat come un’opportunità per entrare in relazione e non come una protezione alle proprie insicurezze e cattive intenzioni è la richiesta di “uscire” dalla chat e incontrarsi nel mondo reale (telefono, Skype, di persona).

Coloro che non si “schiodano” mai dal rapporto in chat stanno nascondendo qualcosa. Da un problema di tipo personale e relazionale a una moglie o fidanzata. A una meravigliosa famiglia felice. Di facciata.

Ti stanno usando e ti stanno succhiando energie.

Devi avere paura delle chat? Ma no di certo. Ti basta autocontrollo, un po’ di sano cinismo e un minimo sindacale di astuzia.

Con queste risorse puoi avventurarti in un mondo affollato di tipi anche molto eccentrici, strani e problematici e di uscirne con maggiore esperienza del mondo, della psicologia maschile e dei meccanismi di relazione tra persone.

Insomma, l’importante è che tu ti spogli dell’atteggiamento da Cappuccetto Rosso e usi la tua intelligenza per difenderti dai tanti idioti che pullulano nelle chat e ti faccia molte genuine e sentite risate rispetto all’immensa inconsistenza dei più.

Se prendi le cose sul serio, non ci siamo. Se prendi le cose sul serio rischi solo di scambiare lucciole per lanterne.

Un esempio su tutti? I marpioni da tastiera che senza nemmeno averti visto, ti dichiarano amore eterno, si dicono estremamente problematizzati e ti fanno confidenze molto intime e importanti.

Ma ti pare?

Sono solo degli idioti. E pericolosi per giunta.

Sono molti, ma il fatto di essere in numerosa compagnia non li giustifica e non li rende meno fastidiosi, anzi.

Domande da fare a un ragazzo in chat: esempi pratici

Se vuoi muoverti agilmente online e usare il web per allargare i tuoi orizzonti, migliorare la tua capacità di metterti in rapporto con gli altri e magari aumentare le tue possibilità di conoscere persone interessanti, senza cadere vittima del dongiovanni di turno e dello stupidotto perditempo che cerca evasione da una vita inconsistente, devi sapere quali domande fare a un ragazzo in chat. O a un uomo.

Parliamoci chiaro. Molte persone – molte donne in particolare – affrontano il web con la stessa invincibile speranza che in fondo al cuore si portano anche nel mondo reale, forse anche con aspettative ancora più alte.

“Da qualche parte nel mondo esiste l’uomo giusto per me. Non l’ho trovato tra i miei amici, tra i colleghi di lavoro e nelle mie frequentazioni abituali” – pensano in molte – “ma sicuramente sarà in qualche posto non tanto lontano da me e il web mi darà una mano per scovarlo.”

Un pensiero del genere è affascinante e magico, vero?

Insomma, le donne portano online lo stesso inguaribile romanticismo che hanno nella vita reale.

Ecco che allora ogni volta che attraverso gli strumenti più diversi entrano in contatto con una nuova conoscenza maschile rivivono la speranza e il desiderio che costui, finalmente, sia la persona giusta.

E desiderio e speranza fanno scattare comportamenti automatici non proprio utili. Nello spazio di un momento la nostra amica che in chat cerca l’uomo giusto vorrebbe sapere tutto di lui e soprattutto le informazioni salienti che farebbero rientrare l’eroe all’altro capo del filo nei panni dell’uomo ideale.

Sarà libero o impegnato? E precisamente: celibe, separato, divorziato, fidanzato? Con figli oppure no? Che mestiere farà? E’ un tipo con un buon curriculum sentimentale oppure no? Lontano o vicino geograficamente? Studia o lavora? E che lavoro fa? Disponibile a una relazione o intristito e prigioniero dei fantasmi del passato?

Mille sono le curiosità che affollano la mente e che vorrebbero immediata soddisfazione.

Pressate dall’ansia di voler subito sapere tutto questo e molto di più, molte donne fin da subito, dai primi scambi, offrono il peggio di sé.

Assumono l’atteggiamento delle indagatrici asfissianti, delle “mammine” apprensive, delle maestrine dalla penna rossa pronte a cogliere il povero scolaretto in fallo…

Credi che gli uomini non colgano questo desiderio di controllo, questa invadenza inopportuna, questa volontà di giudicarli e classificarli, pesarli e valutarli?

La colgono, la colgono, tranquilla.

E ti classificano loro, allora, prendendo anche le contromisure che ritengono opportune.

I “sani” se ne vanno; i disturbati rimangono usando la tua ansia e il tuo bisogno contro di te, per giocare sporchi giochi manipolativi nei tuoi confronti.

Quindi è davvero il caso di cambiare registro e capire quali sono le domande da fare a un ragazzo in chat.

"La maggioranza dei problemi non deriva dalle risposte che ci diamo ma dalle domande che ci poniamo. G. Nardone"

Intanto partiamo da un presupposto importante. Se usi la domanda diretta: “Sei impegnato?” non solo mostri la tua insicurezza, il tuo bisogno e la tua fretta di arrivare al dunque, ma fai sì che l’interlocutore alzi le proprie difese, ti menta (così, tanto per non sbagliare) e sia diffidente nei tuoi confronti.

Molto meglio usare dei modi e delle domande che rassicurino l’interlocutore e lo rilassino; puoi sapere molto di più su una persona facendogli una domanda che è tutt’altro che diretta e finalizzata.

In questo modo conversare con te diventa più interessante e intrigante e tu non rimani ingabbiata in un ruolo, prigioniera, tu per prima, delle domande che fai.

Ci sono dunque delle domande da fare a un uomo in chat che ti aiutano più di altre a tenere viva la conversazione e a raccogliere informazioni e che al contempo ti permettono da uscire dal cliché trito e ritrito che tutti seguono in chat.

Una domanda che apre a moltissime possibilità è: “Dove sei cresciuto?”

Puoi scoprire caratteristiche inaspettate di una persona facendole domande sulla sua infanzia e sulle sue origini, senza per questo essere indiscreta.

Con la domanda: “Dove sei cresciuto?” puoi venire a sapere di dov’è una persona, dove vive adesso, qual è il suo rapporto con la famiglia, qual è la sua percezione di quanto ha vissuto.

Nello stesso ambito le domande che puoi fare sono: “Come trascorrevi le vacanze da piccolo?” “Qual era il tuo gioco preferito?” “Dove andavi a scuola?”

Queste sono tutte domande che aprono un mondo di dichiarazioni “spontanee” e autentiche da parte dell’altro.

Una sola di queste domande può portare la conversazione avanti su molti temi, dispensandoti di fare fatica a cercare nuove idee e domande. E allontanando da te l’immagine dell’arpia indagatrice.

L’atteggiamento migliore perché un interlocutore si rilassi e si apra è quello di portare la sua attenzione sugli aspetti piacevoli della vita in generale e della sua vita in particolare.

In questo senso si può usare la tecnica del “Io vado avanti per prima”, cioè di dire qualcosa di sé in attesa che l’altro si esprima sul proprio conto.

Tipo: “Ah, stasera sono proprio contenta. Oggi ho visto un bel film, si intitola così e cosà e mi è piaciuto per questo e quello…” (non andare oltre, poche cose ma chiare). Tu l’hai visto?”

E poi: “Ti piace andare al cinema/teatro?” (E/o “Ti piacciono le serie tv?” “Quali?” “Ma davvero?! E perché? Che cosa ti ha colpito/non ti è piaciuto/ti ha divertito tanto?” “Ti piace leggere?”

Astieniti dal giudicare, dall’ironizzare sui gusti dell’altro (a meno che sia già stata stabilita una base di confidenza e di “sicurezza” tra voi) e ricordati di dare sempre una risposta dal tuo punto di vista, di modo da instaurare un rapporto paritario e non da “interrogatrice” a “interrogato”.

Tieni presente che se un ragazzo o un uomo si ferma di fronte a domande del genere è perché viene colto da vuoto cosmico: è troppo per lui, che non ha nulla di interessante nella vita. Fattene una ragione e lascia perdere.

Altre domande che aprono le porte della mente e del cuore di una persona (sempre che questa sia dotata di mente e di cuore, il che non è scontato) sono:

Qual è il tuo più bel ricordo di quando eri bambino?”

“La vacanza più bella che hai fatto?”

“A scuola eri più forte in matematica o in italiano?”

Queste domande richiedono risposte che impegnano un pochino l’interlocutore e selezionano in partenza il marpione che copia e incolla come un cottimista alla catena di montaggio della seduzione virtuale.

Far raccontare alle persone la propria storia è una chiave fenomenale per approfondire la conoscenza e l’intimità.

Nel racconto, inevitabilmente e in maniera autentica verranno rilasciate una serie di informazioni collaterali fondamentali.

Oltre che del passato, puoi lasciare che il tuo interlocutore ti racconti del proprio presente.

Lo stereotipo ci insegna che agli uomini interessano lo sport, la tecnologia, le auto.

Vale davvero la pena, in questo caso, attenersi alla credenza dei più, senza fare le anticonformiste.

“Qual è la tua squadra del cuore?” nella maggior parte dei casi apre a una conversazione più ampia e sfaccetata, così come: “Che cosa ti piace fare nel tempo libero?” o, andando un po’ più nello specifico: “Quale è il tuo sport preferito?”

Dalla risposta puoi capire se è uno spettatore soltanto e se pratica. E’ un’informazione importante che ne porta molte altre con sé.

E da lì puoi partire con domande su quale è stata la sua gara o performance preferita, sperimentata in prima persona o vissuta da una tribuna o dalla poltrona.

"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono, a volte. Oscar Wilde"

Fai sempre riferimento a che cosa lui gradisce o ama di più e non fare mai domande che alludano o indaghino su dettagli dei risultati che può avere ottenuto o non ottenuto nella sua vita.

In questo modo lo fai sentire importante per quello che è e non per quello che ha fatto e dimostri che con te è in un territorio sicuro. Non è giudicato.

Questo oltre a essere piacevole e garbato ti permette di raccogliere informazioni più vere e utili per valutare e fare selezione.

E’ controintuitivo, ma ottieni molto di più con domande meno precise che non “imputandoti” cocciutamente su una domanda e una risposta diretta.

Rilassati e apri le porte alla conversazione, guidandola.

Non insistere, tormentare: se lui è evasivo, devia o non risponde alle tue domande non andare oltre. Seguilo per un po’ e semmai lascia perdere.

Alterna alle domande racconti di te che non siano né intimi né personali.

Astieniti da giudizi e valutazioni “assoluti”, non lamentarti, non chiedere attenzioni.

Non fare confidenze personali in chat, non fornire dettagli  (il tuo indirizzo, il tuo numero di telefono, il tuo indirizzo di lavoro) su di te o su persone vicine a te e che conosci.

Non parlare della tua vita sentimentale.

Non inviare foto di te, foto intime di te (che cosa pensi ci faccia un uomo con delle foto di te e delle tue parti intime?), non inviare video in cui ci sei tu. Nulla di tutto ciò.

Le chat non sono il posto migliore nel quale creare relazioni. Possono essere un’opportunità. Tutto dipende da come si usano e da quanto diventi abile con le domande da fare a un ragazzo.

Lasciami le tue opinioni e raccontami le tue esperienze.

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102 Commenti

  1. Avatar di Majida

    Majida 3 settimane fa (11 maggio 2017 23:37)

    Salvr a tutte, so che non è carino ed educato scrivere su di un forum con il solo intento di farsi aiutare ma ho veramente un disperato bisogbo di aiuto. Mi sono innamorata di un ragazzo che ho conosciuto in chat, (da mesi ci videochiamiamo ogni giorno) per lui ho lasciato il mio ragazzo ed ho praticamente messo in stand by la mia vita. Il problema è che lui è fidanzato da anni e vive dall'altra parte del mondo. Abbiamo organizzato di vederci, ed io sono convinta di andare a questo incontro nonostante so bene che il suo unico obiettivo sarà quello di portarmi a letto e questo mi distruggerà. Tantissime volte ho cercato di chiudere questo rapporto cancellando il suo numero per non scrivergli piú ma lui ricompariva sempre. Non si è allontanato neppure un giorno. Non so come smettere di provare questi sentimenti. Aiutatemi vi prego
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (12 maggio 2017 9:34)

      Fate molta attenzione, in linea generale e specifica, a chi vi fa innamorare a distanza. Ne ho parlato sulla pagina Facebook de La Persona Giusta per Te in questi termini (vi metto anche il link al quale rimandavo): "Mi raccomando ragazze: Facebook, l'online, etc. Oltre a questi che truffano, sappiate che in moltissimi, per una ragione o per l'altra, fanno leva sulle fragilità emotive degli altri. Più che la dignità, è importante usare la propria intelligenza :) ." http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/melog/trasmissione-maggio-2017-130055-gSLAnraGJC?refresh_ce=1
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    • Avatar di London

      London 3 settimane fa (12 maggio 2017 12:26)

      Ciao Ilaria, quando sento queste storie mi viene la pelle d'oca per la situazione. Questa ragazza ha perso la testa e ha messo in stand by la sua vita, lasciando il ragazzo per vivere qualcosa di inesistente o che sarà, come lei sa già, solo una storia di letto, magari di una sola volta. E dopo ci starà ancora peggio Perché ne avrà conferma concreta. Queste storie non storie con uomini sbagliati, alla lunga procurano anche molto stress, vero? Che accumulato allo stress di tutti i giorni, può causare malattie fisiche e psichiche, è così? Uguale stare lontano dagli uomini sbagliati.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (12 maggio 2017 15:57)

      Ok ragazze, megapippone in arrivo, si salvi chi può :D . London, amica mia, sì lo stress fa male e stare con uomini sbagliati fa malissimo. Sul milione di parole scritte qui su questo blog ummilionetrecentododicimilacinquecentoundici sono dedicate a ribadire questo concetto. Dalle colonne della meravigliosa pagina Facebook de La Persona Giusta per Te io lancio bandiere sociali dove pavento il peggio: stare con un uomo sbagliato fa venire le rughe, la cellulite ed è causa, a seconda dei casi di magrezza eccessiva o di sovrappeso. A parte le battute (che peraltro hanno un perfetto riscontro con la realtà) c'è in più di molto peggio, come tu scrivi: le storie sbagliate possono essere all'origine di malattie croniche, di depressione e anche di malattie molto, molto brutte (il cancro, sì) perché sono fonte non solo di stress (come dici giustamente tu) ma anche cause di traumi emotivi molto gravi. Tutto giusto tutto sacrosanto. Non è che io mi accaloro tanto perché penso di tenere una rubrica di "cuori infranti". Io faccio ben altro, per questo mi accaloro. E allo stesso tempo vorrei porre la tua attenzione su uno dei messaggi base di questo blog: quello che il "senso comune" chiama "amore" è da sempre un cappello che serve a coprire gli intenti e gli obiettivi più abietti dell'umanità. E qui dell'abuso in senso stretto ne parliamo spesso, anche se con ironia e termini accessibili, proprio per arrivare allo scopo di spiegarci. E' che i tempi che stiamo vivendo ci portano a ulteriori manifestazioni della manipolazione sentimentale. Quella perpetrata con il solo scopo di truffare, di estorcere denaro. Il terreno di coltura è sempre quello: il bisogno disperato di alcune persone di attenzione e amore. Gli strumenti più o meno sempre gli stessi, anche se raffinatissimi (questi anziché la scacciacani, usano il kalashnikov) e cioè la manipolazione emotiva (quella che manda fuori di testa). E qui occorre specificare: se il trentenne di provincia "incanta" la fanciulla di turno con profferte d'amore al solo scopo di portarsela a letto e una volta che se l'è portata a letto la molla, questo è. Lo stupidotto che si vuole portare a letto la fanciulla. Ancorché si debbano insegnare alla scuola materna questi concetti vengono tuttora ignorati dalla maggioranza delle fanciulle dai 12 ai 99 anni. E passi. Poi, molto più avanti nella scala evolutiva ci sono tutte le tante storie delle manipolazioni perverse e dell'abuso. E se siamo indietro a capire la psicologia del ragazzotto di provincia, immaginati quanta fatica si fa a far capire che cos'è l'abuso, in un paese arretrato come il nostro. Ora quello di cui io sto parlando e che mi spinge a fare "propaganda" è quella che possiamo chiamare "truffa sentimentale". Se l'uomo abusivo instaura con la partner una relazione all'interno della quale la sfrutta sessualmente, economicamente, professionalmente (siamo circondati da storie del genere) e ha comunque un interesse "alla" relazione giacché la relazione è di per se stessa portatrice di vantaggi, il truffatore non è affatto interessato a portarsi a letto nessuna (il servizio che ho linkato è di una chiarezza esemplare), dato che magari non si tratta di un truffatore ma di una gang. Quindi si aggiunge un'ulteriore grado di relazione, quella puramente truffaldina. Cioè che ha lo scopo di estorcere denaro, di procurare vantaggi al truffatore in termini di arricchimento o di acquisizione di uno status. Spero di essere stata chiara. Facciamoci furbe.
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    • Avatar di london

      london 2 settimane fa (12 maggio 2017 18:37)

      Grazie Ilaria del megapippone, ce ne fossero di tuoi megapipponi every day!!! :) Della serie un megapippone al giorno….:) Grazie per la tua precisazione sullo stress e su questo, (lo stress aumentato), ma anche l’ eccessiva magrezza, li ho constatati su di me quando ho avuto a che fare con uomini sbagliati. Durante la storia “malata” tendevo a dimagrire pur mangiando o meglio, per lo stomaco chiuso forse ingerivo davvero di meno e mi rinsecchivo oppure una volta ho avuto anche dolori alla schiena e la pancia collegati sicuramente alle viscere (durati mesi), non a caso la pancia è il centro delle emozioni. Quando mi sono staccata da questa storia malata ho iniziato ad accusare malesseri e sono convinta fossero collegati a quella situazione. Visto che già la vita è stressante e più si va avanti con l’età più bisogna stare attente a conservare le energie, che col tempo diminuiscono inevitabilmente, ed evitare di sprecarle per queste NON storie con questi NON uomini e preservarle solo per noi e per il nostro benessere. Io avrei pagato oro per poter leggere il tuo blog quando avevo 20 anni, ma molte cose le ho imparate con gli anni e l’esperienza, ma come insegni bene tu, queste esperienze è bene non farle e deviare strada di fronte a questi uomini sbagliati, infatti cerco di divulgare alla mia nipote, che ha 15 anni, insegnandole a proteggersi. Detto questo, la storia del link è pazzesca e ne ho sentite ultimamente di storie del genere, dove online ci si finge un’altra persona per plagio allo scopo di estorcere denaro e il bello è che molte donne ci cascano. (ne ha parlato anche la trasmissione chi l’ha visto? Dove uomini si fingono, con finte foto, uomini dell’esercito (il fascino della divisa?) e fanno innamorare queste donne poi chiedono loro denaro. Link: http://www.nanopress.it/cronaca/2017/03/20/truffe-romantiche-o-truffe-sentimentali-online-i-raggiri-che-colpiscono-i-sentimenti/166951/). La storia di Majida mi sembra più far parte di quelle da sfruttamento emotivo e sessuale (quando si vedranno) perché uno: lui è dall’altra parte del mondo ( come si fa a perdere la testa per uno che si vede in videochiamata e non si è mai visto?) e due: è fidanzato da anni. Mi sembra già un bel quadretto per future rughe, cellulite e sbalzi di peso! ;)
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 settimane fa (12 maggio 2017 19:19)

      Mi viene in mente il film "Le notti di Cabiria" di Fellini. Avete presente? L'ingenua prostituta ingannata dal bastardo che le promette amore... Ero appena adolescente quando l'ho visto in tv e mi aveva colpita. Squallore e tristezza immani.
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  2. Avatar di Tularosa

    Tularosa 2 settimane fa (12 maggio 2017 22:46)

    Eccessiva magrezza, celo. Dolori lancinanti (coliche?) alla bocca dello stomaco, celo. Autostima sotto le scarpe (dove erano cadute anche le mia guance), celo. Sì, direi che anche io non mi son fatta mancare niente, compreso lo stillicidio manipolatorio, con tanto di demolizione emotiva e vita in stand by. Che bello e che sollievo sapere che non sono "la scema" che c'è caduta. E che ci vuole tempo e lavoro per recuperarsi, ma che ce la si fa, e le guance risalgono, fino a quando quell'ometto senza il quale pensavamo di uscire pazze, diventa solo un puntino nero e lontano...lo so, all'inizio pensare anche solo al giorno dopo pare impegnativo, ma se si diventa protagoniste, cominciando a rispettarsi, fuori e dentro, con disciplina e metodo piano piano diventa più naturale farlo, piano piano ci si ritrova, e puff, eccoci lì, in piedi, finalmente a vivere.
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  3. Avatar di Tularosa

    Tularosa 2 settimane fa (12 maggio 2017 22:59)

    No guarda, grazie a te (anzi, a voi!)
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  4. Avatar di Laura Tra

    Laura Tra 2 settimane fa (14 maggio 2017 15:32)

    Ciao Ila e ciao a tutte, 3 anni fa grazie alla tua splendida guida ho conquistato A, il ragazzo dei miei sogni, ma fin dal primo momento mi sono innamorata del suo amico B.Adesso ho il cancro, se tutto va bene guarirò in 6 mesi.Le cose con A non andavano bene e con la notizia il rapporto è crollato, mentre B si è avvicinato molto come amico. Sono sempre stata innamorata di B perché tra noi c'era quel rapporto di competizione, sempre a pizzicarci. B, oltre a trattarmi come nessuno ha mai fatto, come piace a me, mi ha anche sempre tratta diversamente rispetto a come tratta gli altri. Quando litigavo con A, ne parlavo con B ed era sempre dalla mia parte.L'altro giorno mi sono decisa e gli ho detto "dovremmo andarcelo a prendere un gelato qualche volta'" Lui mi ha risposto che era vero, e quasi quasi se lo andava a prendere appena usciva di lavoro. Quando gli ho fatto notare il mio disappunto al declino del mio invito lui ha detto che il "dovremmo" non andava bene, avrei dovuto essere più specifica e che mi ero espressa male. Fatto sta che comunque il gelato non l'abbiamo più preso. Aspettando sempre che sia lui a scrivermi, ci sentiamo molto di rado.Inoltre sarò pelata per un periodo... Credi ci siano possibilità? É giusto che io continui a sentirlo di rado per aspettare che mi scriva lui? Le persone che mi hanno vista in sua compagnia mi hanno sempre detto che c'era qualcosa tra me e B, e anche il mio sesto senso lo sente. Per questo ti scrivo, perché so che c'è qualcosa, ma non so come comportarmi. In attesa di un desideratissimo confronto, baci e saluti, Laura
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (14 maggio 2017 20:11)

      Laura Tra, non so quanti anni tu abbia e mi chiedo che legame di amicizia hai con B se è difficile andarci a prendere un gelato insieme. Stessa cosa per il fatto che lui si faccia sentire molto di rado. Sicura che siete amici? Dell'opinione delle altre persone francamente me ne infischierei e il fatto che tu chieda la loro opinione mi fa pensare che ti comporti in modo un po' sprovveduto. A e B direi che è meglio lasciarli perdere del tutto dato che mi sembra di capire che ciascuno a suo modo ti faccia perdere un sacco di tempo e di energie. Mi sembra invece molto importante che in questo momento tu ti occupi della tua salute e frequenti persone mature che non fanno "giochini" sul modo dei verbi che vengono usati negli scambi verbali. Informati bene con i medici di quale sarà il tuo percorso di guarigione e l'eventuale perdita dei capelli non sarà certo un problema. Per il periodo in cui dovesse eventualmente manifestarsi questo fenomeno ci sono soluzioni che permettono di nasconderlo (chi ti aiuta a guarire è perfettamente in grado di darti anche indicazioni pratiche) e poi tutto ritornerà meglio di prima. Ribadisco: sono convinta che né A né B siano alla tua altezza :) .
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