Come attrarre un uomo mentalmente

come attrarre un uomo mentalmenteCome attrarre un uomo mentalmente? Molte donne si fanno questa domanda e molte non trovano una risposta che le convinca davvero.

Perché ci si chiede come attrarre un uomo mentalmente? Probabilmente perché è abbastanza risaputo che gli uomini per lo più (ho scritto: “per lo più”) considerano le donne da tutti i punti di vista, tranne da quello mentale.

"Com’è che agli uomini piacciono le donne intelligenti?                                               Perché gli opposti si attraggono. S.Savannah"

Se sei carina ti considerano per quello. Se sei carina e facile e disponibile ti considerano per quello. A maggior ragione.

Ma se non sei carina (o, soprattutto se non vuoi “fare la carina”) molti uomini non ti considerano.

Tornano a considerarti magari quando sei potente, molto potente o potente per quel che li riguarda.

C’è da dire che in Italia, soprattutto, vige anche una netta divisione sociale tra maschi e femmine, un po’ come quella alle scuole materne o alle scuole divise per sessi, quando non esistevano le scuole “miste” o le classi “miste”.

In molte situazioni, donne che non fanno promesse di tipo sessuale non vengono considerate.

Sono considerate quando servono ad altro: a fare affari, carriera, dare buoni consigli.

Oppure succede che un uomo consideri una donna anche come partner sessuale, ne sia attratto, anche se non c’è bisogno che costei sia Miss Mondo (non è davvero necessario), ma poi, il suo interesse non si mantiene nel tempo.

Si spegne, c’è altro che lo interessa di più, e non è detto che sia una donna.

Succede anche che una relazione tra un uomo e una donna cominci (capita, eh!) e poi lui d’un tratto o a poco a poco perda interesse.

Accidenti accidentaccio, questi uomini con alti deficit di attenzione.

Molti il loro deficit o calo di attenzione lo mostrano in modo chiaro e inequivocabile: non cercano più la partner con la costanza di prima, dicono di essere molto impegnati (per lavoro!), di avere problemi in famiglia.

Di solito in questo caso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità registra un aumento vertiginoso di disturbi di salute delle madri dei soggetti in questione: influenze, unghie incarnite, giradito, hanno un picco di incidenza.

Altri uomini con deficit di attenzione e di concentrazione invece dichiarano palesemente di essersi persi per strada.

Dicono di essere confusi, di non avere più gli stessi stimoli e di avere dei problemi personali, che devono risolvere in solitudine e per conto loro.

Ecco perché le donne, da sempre più sensibili, acute e intuitive degli uomini, si chiedono come attrarre un uomo mentalmente.

Perché sanno bene che se l’attrazione è solo fisica, sensuale, di breve termine, nessuno è disposto a impegnarsi.

Al di là delle ironie e delle battute, è solo quando siamo attratti – uomini e donne – mentalmente ed emotivamente da qualcuno che non ce lo togliamo dalla testa e vogliamo mantenere saldo e forte il legame con lui o con lei.

Solo quando c’è attrazione mentale ed emotiva si crea una relazione che funziona nel tempo.

E’ giusto allora chiedersi come attrarre un uomo mentalmente e ancora più giusto darsi una risposta utile, oltre che sensata.

Come attrarre un uomo mentalmente. Stare bene insieme.

Intanto sia chiaro un concetto. Un uomo sano emotivamente desidera e ama la compagnia di una donna, di una donna che sia la sua partner, di una donna con cui condividere la vita. Nel quotidiano e in un grande progetto esistenziale.

Non è vero che per un uomo è più importante il calcetto, la birra con gli amici o la famiglia di origine.

Queste sono scuse per gli scansaimpegni o disfunzionalità per i tanti disturbati che girano e dai quali bisogna guardarsi.

Gli uomini cercano la persona giusta per loro, esattamente come fanno le donne.

"Penso che le donne e gli uomini abbiano una specie di impegno tra di loro per rendere la vita attraente e pittoresca. K.Hepburn"

Ed è anche vero, che, potendoselo permettere, gli uomini preferiscono scegliere una compagna che li attragga anche mentalmente, che sia al loro fianco nei momenti tristi e soprattutto in quelli divertenti e felici e che li sostenga nel loro progetto di vita.

Non è che le donne, quelle sane, desiderino qualcosa di molto diverso. Giusto?

Perché bisogna intendersi anche su che cos’è un rapporto sano. Da tutte e due le parti. Giusto?

Non si può pretendere da un uomo quel che non è sano e giusto pretendere e così anche da parte di un uomo nei confronti di una donna.

Siamo d’accordo?

Come attrarre un uomo mentalmente: 3 atteggiamenti fondamentali

Quindi, che cosa vuol dire attrarre un uomo mentalmente? Significa creare con lui una connessione che si aggiunga e vada oltre l’attrazione a breve a termine, cioè l’attrazione sensuale, ma anche oltre la simpatia. Oltre il puro divertimento di due persone che stanno “bene insieme”.

Si tratta di intendersi, di capirsi, di rispondere reciprocamente ai propri bisogni più profondi, di realizzazione dei valori, degli stili e degli standard di vita.

Come si fa a stare accanto a un uomo condividendo con lui un’intesa anche mentale, che porti soddisfazione a entrambi, che faccia davvero sentire in coppia (e non da soli anche se si è in due) e faccia vivere a pieno il dare e il ricevere amore?

Si tratta di un percorso che non finisce, che non si conclude, ma è in continuo procedere. Ti pareva facile, eh?

La vita è un cambiamento continuo, pieno di sfide (“gli esami non finiscono mai”) alcune bellissime da intraprendere, come quelle di un grande amore.

Come attrarre un uomo mentalmente, allora, considerati questi presupposti?

Qui di seguito voglio darti tre principi base, dai quali partire e da non abbandonare mai.

  1. Esserci, non fare. L’amore si nutre di presenza, nei momenti felici e nei momenti meno felici. Non di fare o, peggio, come pensano molte donne, di fare sempre di più e meglio e tanto. Stare accanto a un uomo, con lui, semplicemente essere lì, senza fare nulla, se non donare la propria presenza e godere della presenza dell’altro. In altre parole: evitare di intrattenerlo, di farlo parlare, di farlo divertire, di farlo contento, di rendersi gradevoli per forza. Essere lì e basta. Non strafare come strafanno le donne bisognose. Immagina come sarebbe rilassante poterci essere, poter essere te stessa, senza rimuginare o senza sbatterti.
"Mi piace stare in una stanza con una donna. Anche quando prendo il treno, se entro in uno scompartimento e ci trovo una donna sono più contento. F. Volo"
  1. Ascoltare, non consigliare. Si dice che gli uomini parlino poco e in genere di gran lunga meno delle donne. Se c’è fiducia, intesa, complicità gli uomini parlano, si raccontano, si confidano. Si dice anche che gli uomini non amino ricevere consigli. Penso sia vero. Come è vero che tutti noi, quando parliamo in maniera aperta di qualcosa, lo capiamo meglio; quando esponiamo in modo onesto e rilassato un nostro problema, riusciamo a trovarne più semplicemente la soluzione. Ebbene, vuoi essere di supporto al tuo partner e rafforzare con lui l’intesa mentale? Ascoltalo. Non pretendere di dargli consigli, di cambiarlo, di indicargli la via più giusta. Ascoltalo. In modo onesto. E stai a guardare che cosa succede.
"Le donne forti mi attraggono.J.Barcuhel"

 

  1. Vivi in proprio, non per lui, non per conto terzi. Lo sappiamo: le donne autonome e indipendenti piacciono un sacco agli uomini sani. In più, essere autonoma e indipendente ti permette di essere più forte, in ogni situazione della vita, di divertirti di più e di avere più scelte. Anche in campo sentimentale.

In ogni momento della tua esistenza vivi per te, per i tuoi obiettivi, per la tua felicità, per la tua soddisfazione personale, non per quella del tuo partner o di chiunque altro. Chiediti in ogni situazione: che cosa mi rende felice? Che cosa mi fa stare bene? Come faccio a metterlo in pratica? Il tuo partner sarà letteralmente conquistato da te. Da tutti i punti di vista.

E tu che cosa ne pensi di come attrarre un uomo mentalmente?

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20 Commenti

  1. Avatar di Anna

    Anna 1 mese fa (17 giugno 2018 10:35)

    Per connettersi a chicchessia, bisognerebbe essere connessi a se stessi, e ciò mi pare sempre più raro (indipendentemente dal genere). Anzi l’evitamento a priori dell’intimita (quindi dell’impegno, della fedeltà e della costanza) credo derivi in larga parte da questo. Quindi per attrarre “mentalmente” un uomo bisogna prima di tutto essere connesse alla propria mente, e cioè consapevoli. Buona domenica a tutte
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  2. Avatar di Viola

    Viola 1 mese fa (17 giugno 2018 11:11)

    Buongiorno, Ilaria, ti leggo ogni settimana. Onestamente quest'articolo mi ha commosso perché la penso così anch'io su come essere verso un uomo. Il punto però è anche scegliere un uomo che apprezzi e meriti una donna cosí. Lo sto dicendo a me stessa, sono sincera. Grazie di quello che scrivi. Buona Domenica!
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  3. Avatar di Giulisa

    Giulisa 1 mese fa (18 giugno 2018 0:31)

    Sono d’accordo completamente con l’ articolo. È un articolo prezioso. Io un uomo in grado di apprezzare il contenuto di una donna l’ trovato, 16 anni fa e ancora stiamo insieme ... ma mi chiedo se oggi da single riuscirei a trovarlo perché la superficialità da allora è aumentata ... Al momento mi sembra che molte donne non abbiamo capito che non conviene puntare soltanto sull’ attrazione a breve termine e sulla provocazione sessuale ... e poi dopo un po’ si lamentano che non riescono ad avere una relazione soddisfacente duratura ... Complimenti Ilaria per la tua costante acutezza !!!
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  4. Avatar di Ginevra

    Ginevra 1 mese fa (18 giugno 2018 9:20)

    Buongiorno a tutte. Da due anni ho una relazione e convivo con un uomo "sano" e maturo. Un uomo di mezza età. Ebbene anche lui nel passato, parlando di altre storie, mi ha raccontato che ad un certo punto perdeva l'interesse. Quando gli ho chiesto"perché?" Lui semplicemente mi ha risposto:"Non mi era scattata!" Ecco. Come accade a noi donne, anche agli uomini deve "scattare", quando si rendono conto che questo non accade si allontanano, e tutto questo, anche se noi stentiamo ad accettarlo, è più semplice e lineare di quanto pensiamo! Sì perché gli uomini sono così. Nn si fanno i mille film che ci facciamo noi! Poi io per esempio faccio"troppo" x lui.. Ogni tanto me ne rendo conto e provo a ridimensionarmi..! In compenso l'ho sempre ascoltato tanto..! Ma nn è stata una tecnica, a me piaceva e piace. Credo questa sia una Delle cose che lo ha conquistato tanto, e lo ha coinvolto mentalmente. Insomma..un po' di sbaglia un po'ci si "azzecca" .. Riflettere sui consigli di Ilaria però fa bene! Tanto! Ma soprattutto metterli in atto! Nn semplice .non impossibile! Bacio a tutte!😘
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  5. Avatar di Marina

    Marina 1 mese fa (18 giugno 2018 17:17)

    Cara Ilaria, articolo con consigli di cui farne tesoro. Nel leggerlo però ho provato un senso di frustazione dak momento che vorrei tanto mettere in pratica questi suggerinwnro
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  6. Avatar di Marina

    Marina 1 mese fa (18 giugno 2018 17:23)

    Cara Ilaria, articolo con consigli di cui farne tesoro. Nel leggerlo però ho provato un senso di frustazione, vorrei molto metterli in pratica, ma non riesco a trovare uno straccio di uomo che ne valga la pena, un uomo di valore insomma. Mi sento molto ma molto scoraggiata. Cerco ad ogni modo di occuparmi della mia vita, dei miei bisogni, di fare ciò che mi piace di più. Ma a volte la malinconia di non avere un uomo mi assale.....
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    • Avatar di Eda

      Eda 1 mese fa (18 giugno 2018 23:05)

      Ciao Marina,Penso che non basta fare semplicemente quello che ti piace. Bisogna cercare quelle attività che piacciono a te in primis, ma che allo stesso tempo ti permettono di fare nuove conoscenze. Ci sono un sacco di associazioni di escursionismo non solo di montagna ma anche di semplice camminate in pianura, sia in giornata che per weekend o periodi più lunghi. E qui conosci tante persone perché il camminare porta inevitabilmente al racconto, in particolare tra donne. Poi ci sono i corsi di ballo o di pittura. Scegli qualsiasi attività che ti piace ma che abbia la caratteristica di aprire un varco, un confronto con gli altri. Penso che il primo passo verso la felicità è essere accogliente con le persone. Poi il destino farà il suo corso. Non ti scoraggiare. La vita è un labirinto e ogni persona che conosci è una porta che si apre. Più persone conosci più porte saranno aperte. E quello giusto salterà fuori prima o poi. E anche se non dovesse succedere almeno saresti circondata da persone positive.In bocca al lupo!
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    • Avatar di Marina

      Marina 1 mese fa (19 giugno 2018 14:15)

      Grazie tante Eda😊
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  7. Avatar di Audrey

    Audrey 4 settimane fa (27 giugno 2018 11:53)

    Ciao, leggo da diverso tempo il blog, a volte cerco di rileggere in vari momenti i post per capirli appieno e interiorizzarli, a volte dimentico alcuni consigli preziosi. Fin qui la teoria. Poi arriva la pratica e mi ritrovo in panne. Da qualche tempo nella nostra cerchia, un nostro amico ha iniziato a portare un suo conoscente, single e piuttosto carino. In comagnia si vocifera che essendo carino e single avrà sicuramente qualche grosso problema nascosto... (addirittura!!!!). Io e un’altra mia amica siamo entrambe interessate a questo nuovo arrivato, io sapendo di non essere Miss punto dritta sull'intasa mentale. Lui sta sulle sue, talvolta chiacchiera amichevolmente ora con una ora con l’altra. Da un paio di settimane, magari del tutto casualmente, ha iniziato a sedersi accanto a me e chiedermi “cos’hai fatto oggi” come va?” ecc. e ho avuto modo di scoprire che ha un’interessante interiorità. E qui cominciano i problemi. Quando mi si avvicina sento che divento rossa come un pomodoro e comincia a scialacquarsi il cervello. Poi l’immaginazione sta già cominciando a fare film a tutto spiano. Così mi sono detta ALT!!!! ATTENZIONE!!!! Non sono naturale, voglio strafare per essere più appetibile rispetto la mia amica, trasudo bisognosità da ogni poro. Non va mica bene tutto ciò. Temo di cominciare a chiedergli se viene a un concerto o cose del genere e fare il primo passo che mi frega, temo che magari sto partendo per la tangente dell'immaginazione e invece lui vuole solo fare quattro chiacchiere e basta….
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    • Avatar di Anna

      Anna 4 settimane fa (28 giugno 2018 0:52)

      Mica male “intasa mentale” come lapsus :) Vedere come va e intanto fare quattro chiacchiere?
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    • Avatar di Audrey

      Audrey 3 settimane fa (28 giugno 2018 11:55)

      Ahahahah! Vero! Freud avrebbe da scriverci un saggio su questo scivolone :-) Cercherò di tenere a cuccia il mio lato "nel-mio-film-mentale-siamo-già-al-matrimonio" a favore di un più razionale "facciamoci quattro chiacchiere e mò vediamo come butta".
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  8. Avatar di Madame H.

    Madame H. 3 settimane fa (28 giugno 2018 18:25)

    Buongiorno signora Ilaria, sono una ragazza di 22 anni con un rapporto alquanto conflittuale con i miei genitori. Loro sono molto avversi nei confronti delle relazioni sociali ed io che mi sono lasciata condizionare da loro, tant'è che dall'adolescenza che sono priva di una vita sociale e non esco quasi mai. Ho due amiche sulle quali posso contare ma il fatto di non avere una cerchia con cui uscire e fare esperienze mi pesa molto. Non ho la vita che ha ogni ragazza universitaria. Di ragazzi non ne parliamo nemmeno. Non ho fatto esperienze significative. Da anni che siamo anche in crisi economica e ciò peggiora la situazione. Quelle poche esperienze che sono riuscita a fare (aperitivi, visita al museo, concerti) le ho fatte grazie a quei pochi soldi che ero riuscita a racimolare.Mio fratello (21 anni) è stato trattato allo stesso modo ma lui a poco a poco è riuscito ad imporsi e oggi può fare quello che gli pare senza chiedere alcun permesso. Io non posso "perché sono una ragazza". Lui si è già fatto i suoi amici, fa le sue espierienze, ha un lavoro, anche se non molto qualificante a lungo termine.La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando sono stata picchiata dai miei genitori (sì, da tutti e due) perché non ho prenotato un biglietto aereo anche per me per le vacanze estive nel nostro paese di provenienza. Io non ci voglio andare perché le vacanze con loro sono solo tortura per diversi motivi che non sto qua a spiegare. Finalmente ho detto un no. Meglio starmene da sola a casa oppure cercarmi un lavoro estivo piuttosto che trascorrere ancora "una vacanza" con loro. Tutt'ora non riescono ad accettarlo e insisteranno anche durante i prossimi giorni. Hanno accettato la mancanza di mio fratello l'anno scorso che se n'è andato per i fatti suoi. Io non posso perché sono una ragazza e chissà cosa mi potrebbe succedere.Mi sento profondamente umiliata, avvilita e frustrata. Mi uccide molto il fatto che non hanno mai rispettato le mie decisioni. Se ne approfittano di me perché sono più debole e minuta. Mai e poi mai si sognerebbero di toccare mio fratello. Se ne infischiano dei miei desideri, di quello che penso, della mia autonomia e libertà. Non mi hanno mai permesso di fare nulla e per quel poco che ho fatto ho dovuto litigare. Io per loro non ho il diritto di decidere per me. Ho una grande rabbia dentro e un'enorme voglia di essere libera, indipendente e autonoma, di fare esperienze, uscire, avere delle amiche, fare le mie prime esperienze con un ragazzo. Non so come riuscirci. Di cos'ho bisogno? Forse me ne devo andare via di casa per poter fare quello che voglio. Lavorare mentre studio ed andarmene il prima possibile. Non mi viene in mente nient'altro. Lei conosce qualcosa che può fare al caso mio, tipo un libro o un consiglio? Ho bisogno di una chiave.Con affetto, una sua lettrice.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 settimane fa (28 giugno 2018 21:10)

      È molto difficile dare consigli a una donna che vive sotto minaccia, perché non è sempre chiaro quale sia la strategia di uscita più sicura. A me è capitato qualcosa di simile e per un periodo sono stata via di casa, poi sono riuscita a negoziare un ritorno decente, allo scopo di terminare gli studi e realizzare i miei progetti. Di fatto, però, andandomene di casa non rischiavo ritorsioni, e di questo ero ben consapevole. D’altra parte, difficilmente avrei potuto realizzare le cose che ho realizzato, dovendo pagare affitto bollette ecc. Altra cosa. A livello profondo sto ancora facendo i conti (a 50 anni suonati) con le violenze, il senso di scarso valore di me, le invasioni e la mancanza di confini (in sintesi la rabbia e io dolore). Hanno influenzato molte delle mie scelte in fatto di vita sentimentale e anche il rapporto con i miei figli. Non posso dire che sarebbe stato meglio andarmene, perché non avrei avuto comunque le risorse per liberarmi dentro, e fare una vita appagante. Ma non posso dire che sia stato bene crescere lì... Quindi ti consiglio di rivolgerti a qualcuno, e iniziare un qualche tipo di percorso di aiuto per vittime di abusi (non solè le violenze fisiche lo sono). Forse solo una valutazione della situazione complessiva potrebbe aiutare. L’eta per decidere e per fare ce l’hai, è una possibilità. Un abbraccio.
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 3 settimane fa (29 giugno 2018 12:07)

      Ciao Madame, Anna ti ha già dato delle dritte importanti che sono molto utili. Vorrei aggiungere che il problema principale del vivere questo tipo di situazioni in famiglia è che si perde del tutto l'idea di essere capaci di poter fare qualcosa da soli o che la propria scelta sia quella giusta. Insomma si finisce, anche con il tempo, con lo scegliere persone che in qualche modo finiranno per scegliere per noi. E' molto probabile che di conseguenza si finisca in relazioni disfunzionali quanto quelle da cui si è pensato di essere finalmente uscite. Ecco, devi conquistare la tua libertà e sicuramente non puoi farlo fin quando non darai un taglio netto al cordone che ti lega a questa famiglia che non sta assolutamente facendo il tuo bene. Cerca una qualche forma di autonomia ed esci da casa o addirittura provincia, provando a mantenerti anche negli studi ( hai 22 anni, dovresti aver completato almeno la triennale ). Lo fanno in tanti, perché tu non dovresti riuscire? Ogni volta che hai paura di fare un passo nuovo ripetiti proprio questa frase " lo hanno fatto altri, si può fare dunque. Perché io no?"
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    • Avatar di Martina

      Martina 3 settimane fa (29 giugno 2018 16:34)

      Ciao Madame, Il consiglio pratico che mi sento di darti , non so se l'hai già fatto, è quello di andare a studiare fuori dalla tua città facendo domanda di borsa di studio e di alloggio per studenti (casa dello studente) In questo modo, sempre se hai l'opportunità di vincere una borsa di studio, avrai vitto e alloggio già pagati e ti metterai al riparo fuori dalla tua famiglia, fisicamente, cosa non da poco. Poi se integri con qualche lavoretto da studente puoi avere qualche risorsa in più per poter essere indipendente.
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      Rispondi a Martina Commenta l’articolo

    • Avatar di Elis

      Elis 3 settimane fa (29 giugno 2018 22:08)

      Madame, innanzitutto ti abbraccio virtualmente, perché comprendo la tua situazione, ma soprattutto perché abbiamo solo un anno di differenza e questo mi fa sentire ancora più vicina a te. Le famiglie non si scelgono, è giusto comprenderle e accettatarle, ma non è giusto farsi sottomettere da esse e pensare di non potersi meritare qualcosa di meglio. Non abbiamo colpa per gli errori dei nostri genitori e della loro rabbia repressa, non aspettare, disobbedisci e inizia a vivere. Se ci provi riuscirai, hai la forza dentro di te anche se non ci credi, è quella che ti ha spinto ad essere consapevole del problema scrivendo qui e sarà quella a darti la forza per uscirne fuori. Coraggio, non mollare.
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      Rispondi a Elis Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (2 luglio 2018 15:41)

      Grazie Madame H. per l'affetto e per la fiducia. Ricambio l'affetto, con la tenerezza di una donna più grande di lei d'età e con più esperienze di lei. Le sono vicina e l'ammiro molto, per la sua capacità di esprimersi, la sua voglia di lottare e il suo modo rispettoso di parlare della sua famiglia, che molto probabilmente le causa ancora più frustrazioni di quelle che lei riconosce. Ero certa che le altre lettrici le avrebbero risposto con intelligenza e cuore e così è accaduto. Legga le risposte delle altre lettrici e ne faccia tesoro. Sono contenta che lei frequenti l'università e, mi sembra di capire, con profitto e dedizione. Cominciamo con il vedere il positivo della sua vita. E' una ragazza in gamba e di buona volontà; è istruita e vuole migliorare; studia e ha voglia di lavorare; ha due amiche sulle quali contare, non è affatto poco, se le tenga care e vicine queste due amiche. Frequenta l'università, fatto non scontato se si tiene in considerazione quel che dice della sua famiglia. Vive in questo paese, l'Italia, che tra i suoi corsi e ricorsi storici è e rimane uno dei più civili al mondo, patria di menti geniali che sono state in grado di dare direzione, insieme ad altre, alla cultura occidentale, portandola alle sue migliori evoluzioni. Anche questo non è poco. Anzi, è moltissimo. Un libro "magico" non esiste e non credo che lei abbia bisogno di un libro. Credo che per lei sia più utile raccogliere le risorse che possiede, a livello personale, e inizi un percorso di reale affrancamento dai suoi genitori, che, senza particolari responsabilità personali, ma quasi sicuramente solo per l'educazione ricevuta e la cultura della quale sono nutriti, la costringono a una vita inaccettabile per una donna moderna, che vive in un paese moderno. Si persuada che lei può continuare ad amarli anche rifiutando le loro imposizioni. Secondo me è bene che lei insista per non andare a fare le "vacanze" nel loro paese d'origine. Inoltre non è ammissibile che i suoi genitori agiscano violenza fisica su di lei, oltre a quella psicologica. Faccia presente loro che in Italia dopo i 18 anni si è persone adulte, libere di fare della propria vita quel che si vuole, sia per la legge, sia per la cultura sociale. Sottolinei che se la percuotono o la minacciano, rischiano una denuncia da parte sua e condanne penali. Li renda consapevoli che, nel nostro paese, una donna ha gli stessi diritti di un uomo e che a nessuno è permesso di violare questi diritti, tantomeno ai genitori, dato che i genitori, quello sono, solo genitori, non proprietari di una persona. Fatto questo, non si metta apertamente contro di loro, invece usi astuzia e capacità di mediazione, anche per non correre rischi inutili e investa le sue energie verso l'esterno. Sì, si trovi un lavoro: c'è la crisi, ma di lavoro se ne trova sempre e a lei basta un lavoro poco "qualificato" (per usare un termine suo) per il momento per affrancarsi e racimolare qualche soldo per mantenersi. All'inizio non sarà una sfida facile, ma questo non deve spaventarla. In più la posta in gioco è troppo importante. Situazioni come la sua, anche se non visibili, sono sempre più diffuse in un paese dove ormai vivono più culture e tradizioni. E dove è necessario mantenere alti i valori dei diritti umani e civili, che tanto sono costati alle nostre antenate e ai nostri antenati. Tenga presente che può chiedere supporto agli organismi universitari, ai consultori, ai servizi del comune, ai centri antiviolenza, al suo medico curante, alle sue compagne e ai suoi compagni di università, alle organizzazioni governative e non governative sul territorio. Le suggerisco di guardare un film molto intenso, "Sufragette", per comprendere meglio quanto certi risultati sono costati a chi ci ha preceduto e quanto è importante salvaguardare certe conquiste fondamentali. Coraggio!
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    • Avatar di Madame H.

      Madame H. 3 settimane fa (3 luglio 2018 19:41)

      Grazie mille a tutte per le risposte, mi sono state molto d'ispirazione. Penso proprio che dovrò iniziare ad assumermi maggiori responsabilità, lavorare e imparare a comunicare meglio con loro fino a quando non sarò fuori di casa. 😊
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  9. Avatar di Ariele

    Ariele 6 giorni fa (16 luglio 2018 18:27)

    Ciao Ilaria,come stai?rileggo spesso i tuoi articoli e questo mi ha cambiato la percezione delle cose nei rapporti con gli altri e anche con me stessa.Ho pensato anche che mi piacerebbe conoscere la tua storia,ciò che ti ha portato a delineare tutti i passaggi che poi esponi nei tuoi articoli.Mi è successa una cosa,vorrei la tua opinione:circa 4mesi fa ho iniziato a frequentare in modo intimo un amico di vecchia data,tra noi c’era stato un flirt circa 15 anni fa e ci siamo reincontrati,abbiamo anche iniziato a fare sesso tra le altre cose e ci divertivamo molto.Un mese fa suo padre è stato condannato ingiustamente a 6 anni di carcere,l’epilogo di una brutta faccenda iniziata 6 anni prima.Io ho cercato di stargli vicino ma non ho scordato i miei bisogni.Molto ingenuamente gli ho anche raccontato del mio desiderio di avere una famiglia in futuro.Credo abbia interpretato male il mio discorso perché ha iniziato a chiedermi informazioni sul mio “orologio biologico” nonostante gli avessi detto che ho accettato il fatto che nella vita non tutti i sogni si possono avverare e che ero pronta anche a non aver figli ma comunque a preferire una relazione costruita sulla reciprocità e sul rispetto l’un l’altro.All’improvviso le sue telefonate sono diventate più rade e ho percepito da parte sua la poca voglia di stare insieme a me.L’ultima volta che ci siamo visti a casa mia è arrivato con parecchio ritardo e molto sporco(aveva fatto sport e non si era lavato),io capivo perfettamente che in un momento così triste della vita a volte può venire meno la cura di sè ma sempre in quell’occasione ha fatto 2/3 commenti che unitamente allo stato in cui si è presentato e al ritardo (in generale ritardava spesso ai nostri appuntamenti e glielo avevo fatto notare)mi hanno fatto percepire una mancanza di rispetto nei miei confronti,gli ho chiesto così di andare via con molta calma e così ha fatto,mi sono sentita subito meglio.In seguito gli ho chiesto scusa personalmente perché in un momento del genere ero stata molto superficiale nonostante capissi il suo disagio x la situazione di famiglia.Lui è stato sincero e mi ha detto che al momento non si sentiva di stare in una relazione perché doveva pensare alle sue cose,sentiva una grande responsabilità nei confronti di sua madre e voleva comunque farsi gli affari suoi(lavoro,sport,amici).Io lo capisco perfettamente e sento di non aver perso quasi nulla perché credevo di essere un suo punto di riferimento(spesso mi raccontava di disagi sul lavoro o di qualcosa che non andava coi suoi amici e io ascoltavo) e invece mi sono ritrovata ad essere come il dito incancrenito che va tagliato per sopravvivere.Non sono arrabbiata ma delusa,non credevo che proprio lui potesse comportarsi così,ovviamente la mia vita va avanti ma in questi 10 giorni ho sperato ogni tanto che mi richiamasse,credevo di essere importante per lui.A volte invece ho pensato che non ho preso proprio nulla:alla prima difficoltà ha mollato il colpo nonostante prima facesse commenti molto belli su di noi e mi dicesse quanto mi stimava.Ho sempre cercato di mantenere il distacco in questi mesi,ero molto entusiasta ma anche guardinga e credo sostanzialmente si sia trattato della famosa “attrazione a breve termine “di cui tu parli in un altro articolo.Sento che tutto questo mi ha aperto la porta verso nuove opportunità e verso altre persone.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (16 luglio 2018 18:45)

      Ariele, credo anch'io che questo ti porti ad altre opportunità e ad altre persone. Apprezzo e ammiro il tuo equilibrio e la tua obiettività. Occupati di altro, frequenta altre persone, lascia andare questo legame e i ricordi che vi sono connessi. Una abbraccio.
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