Un nuovo grande amore a 50 anni e oltre: quando le possibilità entrano nella tua vita

amore a 50 anniL’amore a 50 anni è una realtà per molti.

I 50 sono gli anni delle grandi possibilità, l’età nella quale ci si accorge che la vita e le sue vicissitudini hanno rimescolato le carte nell’esistenza di uomini e donne e nella quale diventano concreti eccitanti nuovi inizi.

Anche e soprattutto in ambito sentimentale.

Siamo circondati da persone che dopo i cinquanta, i sessanta e i settanta anni hanno iniziato o stanno iniziando relazioni soddisfacenti, appaganti, ricche.

Ricerche e statistiche da tempo confermano il fenomeno di coloro che si incontrano, si innamorano e decidono di mettersi insieme quando sono adulti e hanno un ricco passato alle spalle, spesso non completamente sereno. E chi ha una vita completamente serena?

Romanzi e saggi attingono a storie di vita reale per raccontare e spiegare la bellezza degli amori tra persone che hanno raggiunto l’età matura.

Trovare l’amore a 50 anni e oltre è una possibilità concreta, reale, provata da dati oggettivi. Non vi è nulla di stupefacente.

Nel nostro mondo e per lo stile di vita contemporaneo è evidente che l’esistenza di ciascuno non può più essere considerata come una linea continua lungo la quale si svolgono eventi o si scandiscono passaggi predefiniti e prefissati.

Cioè, secondo il classico paradigma, l’infanzia e l’adolescenza consacrate alla crescita e alla formazione; la giovinezza alle esperienze che maturano e alla definizione del proprio percorso che si realizza davvero, secondo alcuni, solo se in coppia e con figli; la maturità come il consolidarsi ineluttabile di quel percorso segnato da sempre, fino a un tramonto predeterminato dalle scelte compiute negli anni giovanili e in quelli dell’età adulta.

Da una parte i mutamenti esterni e la ricchezza delle opportunità del contesto in cui viviamo ci “costringono” a continue trasformazioni (si pensi a quanto è necessario trasformarsi per stare al passo con le richieste del mondo del lavoro), dall’altra la libertà concessa dalle nostre condizioni di vita e dal nostro modo di pensare ci permettono di poter scegliere in ogni momento che cosa fare di noi, delle nostre professioni, del nostro futuro.

E, ovviamente, delle nostre vite sentimentali.

L’amore a 50 anni e oltre non è nulla di impossibile

La nostra esistenza non è quindi un percorso predefinito con una partenza e un arrivo, un itinerario segnato da  tappe intermedie con traguardi e risultati da raggiungere obbligatoriamente (secondo chi? In base a che cosa? Con riferimento a quale criterio?), ma un susseguirsi di fasi nelle quali possiamo iniziare o concludere, oppure consolidare e aggiungere, o, ancora, cambiare radicalmente direzione, prendere nuove decisioni e compiere scelte inedite rispetto al passato, o anche cadere e rialzarci, fermarci e ripartire.

Ripartire non significa necessariamente rimettersi in cammino dopo un arresto o un fallimento. Si può ripartire anche al termine di fasi assolutamente positive, che hanno esaurito la loro offerta in sé e  per sé o per quel che riguarda il sentire di ciascuno.

"Quando si compiono 50 anni si avverte una sensazione di liberazione. Ci si sente liberi di concentrarsi soltanto su ciò che è davvero importante, perché si diventa molto più consapevoli del passare del tempo. Si sono attraversate varie fasi, si è fatta piazza pulita di tutto ciò che tende a rallentare i tuoi progetti.Brad Pitt"

Sia ben chiaro, la magnifica facoltà di ricominciare, di iniziare di bel nuovo, di ammalarsi e di guarire, di cadere e di rialzarsi, non è solo di questi tempi, semplicemente è la più tipica caratteristica degli esseri viventi e ancor più dell’essere umano, che è dotato di competenze di autoconsapevolezza, capacità di elaborazione degli eventi e delle esperienze, sia a livello logico sia a livello psicologico.

Tu ti starai chiedendo: “Ma che c’entra tutto questo pippone teorico con il trovare l’amore a 50 anni?”

C’entra, perché so bene che chi è arrivata a leggere fin qui e ha 50 anni e oltre può avere molti dubbi riguardo le proprie potenzialità e possibilità di realizzare quel che desidera e, soprattutto, di trovare l’amore e una relazione appagante.

Da una parte è bloccata dalle solite stolide convinzioni arretrate sull’avanzare dell’età e sul valore dato a una donna in base a una presunta “data di scadenza”, come quella dell’aspirina o del latte.

Dall’altra parte è sfiduciata perché vede intorno a sé uomini che – anagraficamente – dovrebbero essere ritenuti maturi, sotto tutti i punti di vista, e che invece, letteralmente, fanno cadere le braccia.

Per il fatto di essere inaffidabili, emotivamente e non solo, superficiali, inconsistenti.

Privi di spessore, privi di interesse e sostanzialmente bestialmente noiosi.

Allora, come si fa a trovare l’amore a 50 anni se ci si sente non attraenti e invecchiate e se si è certe che il mondo e gli uomini abbiano questa percezione negativa della loro controparte femminile e siano peraltro per lo più deludenti?

Una bella sfida, che a molte sembra impossibile da vincere.

Eppure non è affatto vero che a 50 anni si sia vecchie (ma scherziamo?!) e che gli uomini siano tutti dei coniglioni.

E’ vero invece che a 50 anni diventa fondamentale e davvero possibile non solo alzare di livello le proprie aspirazioni e ambizioni, ma anche avere uno stile di vita che vada concretamente nella direzione di “puntare alto”, per tutto quel che riguarda la propria esistenza.

Proprio perché si hanno cinquanta anni e si sono accumulate molte esperienze è il caso di diventare più esigenti, non di accontentarsi.

Abbassare i propri standard, ridefinire per compromesso i propri valori nella convinzione che il passare del tempo e l’età rendano inevitabile un atteggiamento di accettazione e di rassegnazione, è un errore di prospettiva madornale.

Se pensi di essere vecchia è perché c’è una cultura che in quanto donna e in quanto cinquantenne ti bombarda di parole, immagini, concetti, sillogismi creati ad arte affinché tu radichi in te queste convinzioni: chi manterrebbe altrimenti in vita l’importante comparto dei prodotti che fanno leva sul senso di inadeguatezza di un gruppo della popolazione disposto a spendere cifre importanti pur di avere la sensazione di arginarlo quel senso di inadeguatezza?

Come è possibile la manipolazione se non si fanno sentire gli altri inadeguati?

Se pensi di essere vecchia è perché ti stai rifacendo a parametri che non hanno valore: è la giovinezza data dall’anagrafica? Dalla magrezza? Da una pelle liscia?

Soprattutto, è la giovinezza un valore in sé? A prescindere? Senza contorni e limiti di sorta?

Il valore di una persona (sempre che alle persone si debba e si possa attribuire un valore) non è invece dato da altro?

La vera differenza è tra l’essere giovane e l’essere vecchia?

Quante giovani “invincibili” e soddisfatte in amore conosci?

Quanti giovani che hanno tutto quello che desiderano, a partire dalla sicurezza in se stessi, conosci?

Il senso della vita di una persona, il suo potenziale di espressione, di soddisfazione e di evoluzione, le occasioni che può avere, le opportunità che può cogliere non sono invece legate alla sua volontà e al suo entusiasmo di “costruire”, di “realizzare”, di dare spazio alla propria autonomia nello scegliere e nel decidere per sé?

Che cosa pensi?

Davvero sei disposta a lasciarti ingabbiare e a farti condizionare nelle tue scelte da convinzioni “apprese” da maestri che non avevano o non hanno nulla di buono da insegnarti?

Sul serio?

Ti rendi conto che nella vita di una persona  sarebbe questo il vero attentato alla libertà, la vera tragedia, il vero fallimento?

Condurre un’esistenza definita dalle convinzioni e dalle convenzioni del tempo, del momento e del contesto?

Senza concreto riscontro nel mondo reale?

Quanto invece è più ricca di senso e avvincente, eccitante, una vita dedicata a costruire se stessi al proprio meglio e ignorando il pensiero di massa e il giudizio di quella medesima massa, con l’ambizione costante di trovare la propria unicità, il proprio metro, la propria misura?

Dài, non c’è paragone.

Ed è questa autonomia, questa indipendenza di pensiero e di volontà, questa certezza delle tue ragioni che ti rende affascinante, irresistibile e ricercata da uomini di valore.

Così arriviamo alla seconda obiezione che va per la maggiore tra le donne di cinquant’anni e oltre: gli uomini della stessa generazione non sono all’altezza.

Come dire che quelli più giovani e molto più giovani o quelli più vecchi e molto più vecchi sarebbero invece all’altezza.

O come dire che le donne sono tutte all’altezza.

Ma no, il mondo è sovraffollato di cretini e di cretine di tutte le età, dovunque, comunque e indipendentemente dalle circostanze. Dal sesso, dal genere, dalla religione, dalla cultura, dalla nazionalità, dalla posizione sociale. Da quello che vuoi, insomma.

C’è una buona notizia in tutto ciò. Ed è che gli esseri umani non sono tutti uguali. Non crederai mica che le persone sono tutte uguali, vero?

Questa è un’altra favola per bambine ingenue.

Siamo diversi. Ci sono persone (poche) di valore e che sono frequentabili. C’è una massa di pecoroni che è meglio tenere a distanza.

Se, intorno a te, troppo vicino a te, ti ritrovi molti pecoroni inaffidabili, è il caso che tu riveda i tuoi standard, relativamente a come valuti le persone, relativamente agli ambienti che frequenti e relativamente allo stile di vita che hai.

"Se un uomo a quaranta o cinquanta anni non è riuscito a farsi notare, non merita alcun rispetto. Confucio"

Vivere l’amore a 50 anni: selezionare impietosamente

E’ fondamentale selezionare, selezionare, selezionare. E, ancora, selezionare.

Selezioni attraverso le convinzioni che hai di te e del tuo mondo: se pensi che a 50 anni sei vecchia e ti devi accontentare, stai sicura che sarai circondata di mediocri con convinzioni distruttive.

Se a 50 anni per sembrare giovane o perché ti aspetti un riscatto dalla vita, ti comporti come un’adolescente oca, avrai intorno a te grappoli di uomini incapaci di distinguere il davanti dal di dietro. E la cui frequentazione ti farà sentire ancora più sola e bisognosa.

Se a 50 anni pensi di avere poche chance e quindi non dici mai di no a nessuno perché: “Chissà quando mai un altro uomo mi chiederà di fare sesso…” , avrai tanti burattini che ti corteggiano per una notte di sesso deludentissimo, per non dire patetico e avvilente. E del dopo nemmeno parliamo.

Quindi prenderti cura di te, alzare il livello, alzare i tuoi standard, significa di per sé fare selezione.

I diamanti non sono alla portata di tutti. Chi non se li può permettere non entra nemmeno in gioielleria, non si avvicina alla porta, spesso non guarda nemmeno la vetrina, giacché quel che comunica la gioielleria all’”esterno” fa già selezione.

Che tu abbia 20, 30, 40, 50, 60 anni e oltre, nella tua vita (e nella tua vita sentimentale) molto dipende da quello che accetti e sei disposta ad accettare.

Da quanto ti accontenti e da quanto invece miri alto.

Se non l’hai ancora fatto finora, a 50 anni convinciti che sei tu a decidere per te e non sei a disposizione di chi ti fa la “concessione” di “accorgersi” di te.

Confesso che quel che ho scritto finora è già più che sufficiente per permetterti di iniziare un “capovolgimento” in positivo del tuo modo di gestire il tuo rapporto con te stessa e le tue relazioni con gli uomini.

Vivere l’amore a 50 anni. 7 passi da seguire

Ma se non ti basta, andiamo avanti e aggiungiamo. Senza dimenticarci i fondamentali.

Qui di seguito ti suggerisco 7 passi per vivere l’amore a 50 anni con serenità e soddisfazione.

1. Esci dal lutto o dai lutti che hai subito. Tutto nella vita umana – anche il dolore più feroce – ha un inizio e una fine. Indiscutibilmente. A 50 anni non è insolito – c’est la vie – aver avuto esperienze non sempre positive. Perdite economiche, perdite di persone care, malattie, magari croniche o invalidanti o che hanno messo addosso tanto paura; separazioni o divorzi. Licenziamenti. Traumi. Tu sai quel che ti riguarda. Ti tocca (ci tocca) vivere malgrado i lutti, siamo programmati proprio per questo, la nostra innata capacità di guarigione ci conduce in questa direzione e il modo più etico, sano e anche umano è vivere al meglio, proprio alla faccia e a dispetto del “buio che abbiamo attraversato”. Decidi che metti gli argini al tuo dolore, lo ridimensioni, lo confini a una fase conclusa del tuo percorso e non gli permetti di intaccare il resto della tua vita. Questo è un atto d’amore verso di te, verso chi ti sta a cuore e verso il mondo intero.

2. Smetti di accampare scuse per non occuparti di te e delle tue relazioni. Magari a 50 anni sei separata o divorziata o hai accumulato “infinite” delusioni sentimentali. E va bene. Succede a chi vive e a chi ama o almeno ci prova. Magari hai dei figli e può darsi che siano grandi e indipendenti o ancora piccoli e bisognosi (soprattutto se sei appena arrivata ai 50 anni puoi trovarti in una di queste due situazioni quasi opposte tra di loro). Non usare i tuoi figli per giustificarti del fatto che non ti occupi di te. Sai che sarebbe ingiusto nei tuoi confronti e nei loro. Nello stesso modo non permettere alla tua famiglia di origine di succhiarti via energie e tempo più di quanto sia umanamente e oggettivamente necessario. Contieni anche i tuoi impegni di lavoro e le tue responsabilità professionali. Tieni presente che sei affidabile sul lavoro e fai fronte alle tue responsabilità nella misura in cui sei serena nella tua vita privata.

3. Cura il tuo corpo, in modo completo e rilassato. Fai controlli regolari sulla tua salute, affidati a professionisti seri – e non a ciarlatani da Facebook che ti fanno credere di curarti con sale, pepe e zucchero – cominciando a fare riferimento costante al tuo medico curante, ma senza diventare ossessiva. Sto dicendo questo perché penso che la tua salute a quest’età sia a rischio? No, non lo penso affatto. Al giorno d’oggi la salute la si costruisce non solo curando le malattie quando insorgono, ma soprattutto mirando a un pieno e costante benessere; la prevenzione è la chiave di volta per stare bene a lungo e non avere sorprese. Scegli un’attività fisica che ti gratifichi e che soddisfi i tuoi bisogni ed esigenze specifiche. Vuoi scaricare lo stress lavorativo? Il tennis potrebbe essere l’ideale. Vuoi mantenere il peso forma? Attività aerobiche potrebbero essere adatte a te. Vuoi migliorare la postura ed essere più elegante nei movimenti (l’eleganza nei movimenti è sensuale e attraente)? Forse è il Pilates che fa per te. Ho fatto alcuni esempi, senza nessuna pretesa né obiettivo di prescrizione, scegli affidandoti a degli esperti oltre che al tuo piacere personale. A 50 anni il corpo di una donna cambia, perché cambia il suo assetto ormonale, la sua fisiologia. Occuparsi del proprio benessere e della propria forma fisica paradossalmente è più appassionante a quest’età perché gli effetti delle proprie scelte, di abitudini e comportamenti funzionali hanno un riscontro concreto. Ci si sente più padrone della propria vita e si tocca con mano il risultato di decidere in prima persona come si vuole essere. Intraprendere una nuova attività può essere una scelta vivificante e trasformativa.

"La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquant’anni. Coco Chanel"

4. Riconnettiti con te stessa. E che roba è questa, una strombata new age? No. In uno dei momenti più difficili della mia vita mi sono ritrovata in quel punto particolare che è la soglia, il limite della disperazione, ma nella direzione dell’uscita. Diciamo che avevo toccato il fondo e ci ero rimasta per un tempo lunghissimo e dolorosissimo. Stare sul fondo – e magari raschiare o addirittura scavare -, come tutte le situazioni dell’esistenza, ha anch’esso i suoi vantaggi collaterali. Tipo che non ti è richiesto di adoperarti più di tanto. Solo che quando incominci la risalita ti si pone l’interrogativo: “E ora che faccio?” In quei giorni ebbi la sensazione di annaspare, di non saper cosa fare di me e delle mie giornate, quale obiettivo e priorità darmi. Arrivata a un momento di esasperazione per la mia inconcludenza mi dissi: “Bene, fai quello che consigli di solito agli altri, chiediti con calma che cosa ti servirebbe in questo momento, che cosa hai bisogno, qual è una buona ragione per dare senso.” Mi rilassai su quella domanda e dopo pochi giorni pensai che la cosa giusta da fare fosse rientrare in connessione con i miei sogni e le mie aspirazioni di bambina e di giovane donna, prima che incappassi nell’incidente che mi aveva portato tanto in basso. “Che cosa volevi fare da bambina?” mi chiesi e pensai che dovevo farla facile, trovare due o tre cose che da piccola e da ragazza mi appassionavano. Ne trovai una che mi sembrò quanto mai adatta alla bisogna, con un piccolo contenuto di sfida e di rivincita, ma assolutamente alla portata: riprendere lo studio dell’inglese. Da lì, di colpo, mi venne in mente un dettaglio che avevo dimenticato da tempo. Da giovane avevo transitato, passandoci una sola serata, da Toronto, in trasferimento tra Stati Uniti e in Canada. Allora avevo giurato a me stessa che prima o poi a Toronto sarei tornata, per godermi la città. Pochi mesi dopo quella serie di interrogativi (e di risposte) ero a Toronto. Da lì ricominciai a studiare con metodo l’inglese. Fu come riconnettere i fili della mia vita tra un “prima” e un “dopo” che erano stati separati. Da quella decisione e da quel soggiorno sono seguite una serie di altre scelte coerenti con “me” e non con i miei lutti.

5. Vivi nella realtà e non nella fantasia. Inventare storie, innamoramenti, fantasticare di essere protagoniste di avventure meravigliose e sempre e solo a lieto fine è lecito fino ai 12 anni e comprensibile fino ai 15, ma poi basta. Le persone adulte si muovono nella realtà, sapendola interpretare per quella che è e sanno agire in relazione alle opportunità (o alle non opportunità) che la realtà mette a disposizione. Essere adulti è molto più gratificante che essere bambini proprio perché si vivono le esperienze nella realtà e non nel sogno a occhi aperti. Rifiutati di farti incantare dagli uomini, di permettere a loro di intercettare i tuoi sogni e le tue fantasie e di manipolarti attraverso queste. Scegli di essere obiettiva, matura e indipendente. E’ in questo modo che trovi un uomo all’altezza del tuo valore, della tua intelligenza, delle tue aspirazioni.

6. Decidi di realizzare i sogni che hai nel cassetto. A 50 anni puoi imparare una nuova lingua, intraprendere un viaggio, studiare la danza classica e anche il pianoforte con profitto, iniziare nuovi studi. Inventarti una nuova professione. Aprire un blog. Scrivere un libro. Cambiare città. Cambiare casa. Cambiare vita. E’ difficile? Potrebbe essere facile o difficile, dipende. Di sicuro, noi umani siamo bravissimi a pianificare, a realizzare, a costruire. Anche tu. Se pensi che le condizioni e il contesto non ti permettano – ancora – di mettere mano al tuo sogno nel cassetto, per incominciare agisci sulle condizioni e sul contesto.

7. Traccia un bel solco, profondo e ampio, tra te e quello che non ti piace, tra te e quelli che non ti piacciono. In genere per coloro che in età giovanile non sono riusciti ad applicare con sufficiente efficacia il principio “Me ne frego!” arriva l’età matura a far comprendere, nella carne e nel sangue, quanto poco siano importanti nelle nostre vite coloro con i quali non abbiamo nessun punto di contatto. A rischio di sembrare anche a te stessa rigida, severa, snob, decidi che chi non ti va a genio per atteggiamento, parole, opere od omissioni è fuori dalla tua vista, dai tuoi pensieri e dalla tua vita. Si tratti di ex mariti, ex amanti, ex fidanzati, ex corteggiatori, famigliari ai quali non devi niente (e che magari devono qualcosa a te), vicini di casa, colleghi con i quali non sei obbligata ad avere interazioni. Per qualche tempo ti sembrerà di risultare antipatica, in realtà le riserve di energia emotiva che un atteggiamento del genere, mantenuto con costanza, ti faranno risparmiare,  ti permetteranno di scoprire dentro di te tanto amore e tanta dolcezza. Tutte risorse positive che puoi dosare solo verso chi, a tuo insindacabile giudizio, se le merita.

A 50 anni la vita è un piatto ricco. Tu hai tutto il diritto e le possibilità di goderne. Goditi l’amore a 50 anni.

Lascia un Commento!

37 Commenti

  1. Avatar di VALERIA

    VALERIA 3 mesi fa (7 maggio 2018 6:30)

    Ciao Ilaria, bellissimo articolo. Mi ci ritrovo in pieno. Anche io, a 52 anni ho preso in mano la mia vita e ho dato un calcio a cose e persone inutili se non deleterie. Solo un aspetto mi fa soffrire:la mancanza d'amore. Ma non intendo l'amore da quattro soldi con uomini che "basta che respira". Intendo quel tipo di rapporto che ti arricchisce, che t permette di esprimere te stessa e i tuoi desideri ( che a 50 anni possono essere molto semplici e per questo più veri), quel particolare rapporto con un uomo fatto di complicità, di disillusione, di condivisione di momenti di relax e pace facendosi due risate davanti a un piatto di spaghetti seduti in faccia al mare. Complimenti ancora, ti seguo sempre.
    1
    Rispondi a VALERIA Commenta l’articolo

  2. Avatar di GIULIA63

    GIULIA63 3 mesi fa (19 maggio 2018 0:40)

    Grande Ilaria!!! Questo articolo è un dono speciale per me tanto che di questo ho fatto copia/incolla sul un "nuovo documento di Word". Mi rispecchio su tutto quello che hai scritto e sto cercando di decollare di nuovo, prossima ai 55, con un'altra consapevolezza però, che mi è costata anni di dolore (ok si lo ammetto... ho ancora molte ferite aperte). Ho iniziato tre anni fa a viaggiare da sola, zaino in spalla e via. Stupendo. Quest'anno ho avuto l'opportunità di fare una pausa dal lavoro, ho cambiato città, sto usando i miei davvero pochi risparmi e mi sono rimessa a studiare, anche se ho già una laurea, ma sai per amore non ho inseguito i miei sogni ovviamente! I miei due figli sono ancora giovani, studiano, ma mi hanno dato l'ok per fare questo salto nel vuoto. Voglio trovare una passione che non sia necessariamente un uomo. Voglio approfittare di questa libertà che non ho mai avuto prima per risorgere dalle mie ceneri. Anche se sono single da due anni (maronna è passato così tanto tempo???) e mi mancano i baci speciali, tantissimo il sesso ecc., ho capito che ritrovare quella parte dimenticata del mio essere è molto più importante in questo momento. Devo perdere la mania del controllo, de-costruirmi per ricostruirmi, trovare quell'equilibrio emotivo che ho perso da 30 anni... vi pare poco? Ho mollato tutto, altrimenti ci morivo nell'ultima lunga relazione con l'ennesimo uomo distratto ed egoista... Credo che esistano da qualche parte uomini che mi possano far venire i brividi e che allo stesso tempo mi facciano stare bene. Non sto facendo alcuna ricerca in merito, son troppo presa dai miei impegni scolastici e vorrei tanto cambiare lavoro. L'aspetto negativo c'è, perché ho tanta voglia di innamorarmi ancora, ma non sono ancora pronta perché sono troppo impegnata a cercare di capire chi sono diventata. Spero di farcela per non deludermi ancora. Baci a tutte voi! Un abbraccio Ilaria :-*
    -1
    Rispondi a GIULIA63 Commenta l’articolo