Quando il tuo uomo non ti stima, tu che fai?

quando il tuo uomo non ti stimaQuando il tuo uomo non ti stima, c’è solo una cosa da fare. Imperativamente.

E scommetto che sai bene di che si tratta, ma siccome spesso nelle storie d’amore si nega l’evidenza (“Mi picchia? E’ perché mi ama, mi vuole bene e tiene a me.” “Mi critica con violenza? E’ perché desidera il meglio per me.” “Mi tradisce? E’ per comunicarmi che vuole più comprensione da parte mia.”), andiamo a scoprire che cosa, davvero, significa quando un uomo ti critica e non ti mostra la sua stima.

Anzi, quando ci tiene proprio a far notare quanta poca considerazione ha di te.

In privato e in pubblico. Simpatico, eh? Amorevole al cento per cento.

"Non ho mai saputo come si possa separare la stima dall’affetto. Jane Austen"

Se devo esprimere un’opinione personale, coloro che criticano gli altri, si tratti di genitori con i figli, partner con partner, colleghi con colleghi, sono quelli che mi stanno meno simpatici. Così, a pelle.

E non solo a pelle.

Il fatto è che criticare gli altri, oltre che estremamente irrispettoso, al limite del disumano (è importante trattare gli altri con umanità, lo sai vero?), è un atteggiamento profondamente maleducato e soprattutto manipolatorio.

Molto brutto. Davvero pessimo. Orribile. Perverso.

Si tratta di abuso. Di violenza psicologica.

Eppure ci sono un sacco di persone che continuano a stare con partner che ci tengono a mostrare zero stima nei loro confronti.

Se tu sei tra quelli che continuano a frequentare amici irrispettosi e criticoni o anche che “sfottono” malignamente, se non riesci a prendere le distanze da famigliari che non perdono occasione per sminuirti o non ti allontani da uomini che abilmente toccano i tuoi punti deboli, ferendoti, ti conviene continuare a leggere.

Ho intenzione di far luce su che cosa significa davvero, quando il tuo uomo non ti stima.

E quando tu accetti il fatto che lui non ti stimi e soprattutto che non manchi di sottolinearlo.

Perché questo può spiegare migliaia punti oscure che riguardano le relazioni, molto, ma molto di più di centinaia di riflessioni o di trattati.

Quando il tuo uomo non ti stima, che cosa devi considerare

Intanto io considero che non si possa stimare qualcuno senza volergli un po’ di bene e che è molto, ma molto difficile, ai limiti dell’impossibile, amare o volere bene a qualcuno senza stimarlo.

Quando si è innamorati o si vuol bene a qualcuno, un velo di benevolenza estrema cade sui nostri occhi; indossiamo delle lenti rosa che ci fanno vedere il meglio dell’altro, sempre, o che ci fanno considerare i suoi difetti a “dimensione ridotta”.

Oltrettutto la stima che si prova per gli altri, nutre il piacere di stare con loro e l’affetto; oltre all’attrazione.

Quindi risulta un po’ difficile essere impietosamente critici verso qualcuno e far credere di amarlo.

I conti non tornano.

Tutt’al più si tratta di amore malato. Ma tanto malato.

E questo è il primo aspetto ad alto contenuto manipolatorio.

Chi ti critica dicendoti di amarti sta dando alle proprie critiche un surplus di cattiveria intenzionale.

“Se ti critico tanto pur amandoti, pensa un po’ quanto sono grandi i tuoi difetti.”

Terribile.

O anche: “Le mie critiche vengono dall’amore, quindi non possono che essere vere, sincere, autentiche.”

Ancora più terribile.

Molti uomini non solo criticano le proprie compagne, ma criticano le donne in generale e le trattano come delle impedite.

C’è della misoginia nemmeno tanto nascosta in questo comportamento e un senso di inferiorità sempre all’erta.

Perché i misogini qualche problemino con se stessi ce l’hanno, altrimenti non sarebbero misogini.

In realtà il cretino di fidanzato o marito o conoscente che ti critica, semplicemente riconosce in te delle capacità che lui non si riconosce e ha il bisogno angosciante di ridimensionare la percezione che lui ha di te e che tu eventualmente potresti avere di te.

E’ anche tremendamente invidioso, perché sa che tu hai qualcosa che lui non solo non ha, ma non avrà mai.

Pensa un po’, io ho bassa considerazione degli uomini che criticano figlie e compagne perché sono convinta lo facciano partendo da un senso di inferiorità e di rivalsa che provano molto forte.

Criticare gli altri e le persone che ci stanno vicino evidenziando i loro punti deboli o le loro colpe presunte è tipico di chi manipola e vuole mantenere il controllo.

Vuole il potere, il dominio. Ed è sempre incerto e timoroso che gli sfugga dalle mani.

Vuole aumentare la propria forza e la propria supremazia nel rapporto.

Ma non crescendo lui, invece mettendo in minoranza gli altri.

Come i bulli, i razzisti. Uguale.E’ lo stesso.

"Amore senza stima è mezzo amore, che malamente vive e peggio muore. Arturo Graf"

Hai idea di quanto amore ci sia in questo atteggiamento?

No, per dire… A camionate, proprio.

Che poi, diciamocelo, con tutte le cose belle da fare nella vita, tipo leggere, studiare, camminare e magari anche altre cose che sono belle da fare in due, quelli che vogliono controllare gli altri, dominarli e sminuirli, non devono aver capito proprio niente del senso dell’esistenza.

E già questo li qualifica. E ci dovrebbe dire quanto è importante stare lontano da loro.

Un uomo ti critica e ti sminuisce perché tu perda la consapevolezza del tuo valore e rimanga soggiogata a lui.

Ma mica perché ti vuole bene, veh, lo fa “solo” perché così lui si sente, per qualche breve istante, un po’ meno melma, un po’ meno nulla, un po’ meno impotente.

E soprattutto perché gode tantissimo e si carica al massimo a vederti credere a quello che lui dice e fa (o non fa, dato che c’è anche l’aggressività passiva) quando ti sminuisce.

Nutrimento per la sua lurida anima nera.

Sempre per sentirsi un po’ meno melma di come si sente e sa di essere.

Quindi è anche perverso il nostro.

Del resto tutti coloro che trattano gli altri come oggetti e non come persone, come esseri umani, sono dei perversi.

Mettiamocelo in testa e mettiamoci il cuore in pace.

Non permettere a nessuno di sminuirti

I simpaticoni che bullizzano, mobbizzano, avviliscono, sfottono, sminuiscono, maltrattano, insultano, criticano, fanno violenza verbale/psicologica, abuso verbale/piscologico e via piacevolmente cantando, vanno eliminati dalla propria vita.

Non ci devono essere, punto.

Quindi non se ne parla di avere un fidanzato, un partner, un marito, o un compagno che non ti stima. E neanche un amante.

Quando il tuo uomo non ti stima, deve smettere di essere il tuo uomo.

Punto. Chiuso. Stop.

E so che una domanda ti ronza in mente: “Perché li incontro tutti io quelli che non mi stimano o mi sminuiscono, sia nelle mie relazioni sentimentali, sia in altri ambiti?”

I simpatici stronzi che manipolano gli altri sminuendoli e cercando di farli sentire delle melme, al di là di essere fallati e falliti loro (e su questo non c’è dubbio e non ti devi far venire nessun dubbio), amano lavorare su terreni già fertili e su persone ricettive.

In che modo? Questi amiconi fanno leva sulle convinzioni profonde che hai su di te e sul tuo valore.

E fanno anche leva sulla tua abitudine a essere trattata e a trattarti in un certo modo e a pensarti in un certo modo.

Ricordi quando solo pochi giorni fa parlavamo di vincere la paura di amare e di quanto la paura in amore di fatto rispecchia la paura di non meritare, di non essere adeguata?

E di non essere adeguata soprattutto per un uomo verso il quale si prova interesse.

Eccoci qua.

Le persone che si sentono inadeguate, accettano di stare con chi le sminuisce, giacché in tutto ciò c’è una coerenza e una continuità e una logica.

Se io credo di valere poco, credo a chi mi dice che valgo poco.

Anzi, di più, non solo gli credo, ma sono convinta che la sua opinione abbia anche tanto valore.

E’ coerente con il mio sentire, con il mio percepire me stessa e con la mia visione del mondo rispetto a me.

Non solo, pensa un po’.

Se una fanciulla, già prima di conoscerlo, pensa di essere inadeguata rispetto a un uomo che le piace, a prescindere, figurati quando con lui inizia una relazione e lui le fa notare quanto è inadeguata.

"La stima di sé è il contenuto più profondo della vita umana. Sándor Márai"

Lei penserà: “Oh perbacco! Ma costui ha ragione da vendere!”

Poi c’è anche l’abitudine, l’imprinting, quella che qualcuno chiama educazione e qualcun altro addirittura programmazione.

Spesso chi si sente inadeguato si sente tale perché fin da piccolo qualcuno l’ha fatto sentire inadeguato.

Che so, magari perfino la mamma o il papà o tutte e due insieme. Capita, eh, molto più spesso di quanto si possa immaginare.

Mamma e papà spesso hanno una capacità straordinaria di fare sentire i propri figli delle melmacce. Anche perché partono da una posizione di autorità.

Esattamente come un uomo dal quale si è affascinate.

Mamma, papà e tutti gli altri usano messaggi espliciti, impliciti, diretti o indiretti.

Tutto vale. E più è implicito, più vale.

Quindi se una persona per 20 o 30 o 40 anni ha avuto accanto qualcuno che ha nutrito la sua inadeguatezza, non è che rimane sconvolta se incontra qualcun altro che le fa notare quanto sia inadeguata.

"Per le persone che non si stimano, il successo vale zero, l’insuccesso vale doppio. Giorgio Nardone"

Per niente, si sente a casa, tranquilla, senza dissonanza cognitiva di sorta.

Magari, invece, guarda un po’, si sente più fuori posto quando incontra qualcuno che la stima, la valorizza, la rispetta.

Quando il tuo uomo non ti stima, chiediti se c’è qualcuno prima di lui che non ti ha stimato e se per caso sei tu che non ti stimi, in conseguenza di questo genere di trattamenti.

E’ una buona domanda che non deve portare a dolori, rancori o lutti.

Siamo di nuovo qui: le schiere di donne che permettono agli uomini di non stimarle, di sminuirle, di svilirle con parole, opere e omissioni, sono donne che sono super abituate a sentirsi inadeguate e a essere sminuite, svilite e poco stimate.

Soprattutto da chi si suppone dovesse/debba voler loro bene.

E sono donne che hanno comprato quello che è stato venduto.

Non è mica così complicato, sai?

Hai presente che proprio in quell’articolo sul vincere la paura in amore abbiamo considerato che la paura dell’amore può derivare da un profondo senso di inadeguatezza?

Ecco, anche il fatto di accettare di stare con persone che non hanno considerazione di te e non ti stimano, anzi colgono ogni occasione per sminuirti, deriva da un profondo senso di inadeguatezza.

Per questo bisogna prendersi cura del proprio senso di inadeguatezza e comprendere che non sta succedendo proprio nulla di buono quando il tuo uomo non ti stima.

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53 Commenti

  1. Avatar di mary

    mary 3 mesi fa (20 marzo 2018 19:20)

    Ciao... ho letto vari commenti oltre al post di Ilaria che come sempre condivido e ne faccio spunto di riflessione e azione.Beh...la nostra psiche,anima,sensibilità e coraggio,vengono fortemente influenzate positivamente e negativamente dal nostro passato = genitori/amici e fidanzati.Sicuramente chi ha la maggiore sono coloro che ci hanno dato la vita,ma a volte per archetipi ed educazione che di loro volta hanno avuto,danneggiano noi figli,insomma un circolo vizioso!Ma credo che con la nostra nuova generazione saremo madri e padri migliori;) Speriamo! In queste ultime settimane alla TV ci sono stati dei fatti di cronaca sconcertanti,mi dico: "quì sta venendo la fine del mondo!! "Coppie che arrivano gesti estremi, negando la vita anche ai propri figli...mi chiedo che stima avevano queste persone di stesse,che amore provavano,che senso della vita e di famiglia hanno mai avuto o visto?Queste sono delle realtà che arrivano proprio al culmine,all'apice dell'odio e dell'orrore.Dobbiamo imparare a capire il limite e il limite inizia quando una persona non ha rispetto di noi e ci calpesta,questo non è amore ma solo manipolazione e supremazia.Sono inadeguata?!Bene...impara,leggi,ci stono tanti libri o blog dove poter attingere e mettiti sempre in discussione con tutti e con intelligenza, però!Inoltre guardati dentro e ascolta la tua anima...cosa ti fa veramente vibrare,essere e vivere. Andate controvento:)
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