Perché un uomo tradisce la moglie: 7+1 ragioni

perché un uomo tradisce la mogliePerché un uomo tradisce e, soprattutto, perché un uomo tradisce la moglie e la compagna di una vita? Considerato l’altissimo numero di mogli e fidanzate tradite e l’altissimo numero di amanti di uomini sposati che sperano disperatamente e vanamente aspettano che lui, probabilmente all’inizio del prossimo secolo, faccia la sua scelta, lasciando la moglie, come credono sia giusto, sono convinta che capirci di più su questo tema possa essere interessante sia per le amanti, sia per le mogli.

Essere consapevoli dei perché e dei per come aiuta a essere più forti e a prendere decisioni più sensate.

"Adulterio: incollare altrove ciò che si è rotto in casa. J. De Valckenaere"

Intanto, pensa un po’, trattandosi di psicologia e di comportamenti umani, una risposta certa e univoca non c’è al perché un uomo tradisce la moglie.

Da sempre letterati e studiosi si interrogano sul perché del tradimento, dato che le sue ragioni non sono chiare e semplici, ma per lo più opache, ambigue e incerte.

Ecco perché è tanto difficile fare l’amante di un uomo sposato ed ecco perché quella con un uomo impegnato è forse una delle relazioni più avvilenti che si siano inventate.

Come sostiene la psicoterapeuta Esther Perel un tradimento letteralmente distrugge una coppia per come essa è ed è stata fino a quel momento, ma non è detto che metta fine al rapporto.

Addirittura, dopo un tradimento una coppia può rinascere a nuova vita.

E’ evidente dunque che chi tradisce si muove, per molte ragioni, in un territorio di incredibile confusione di comportamenti, intenzioni e obiettivi. Nulla è chiaro e definito in un tradimento.

Diciamolo subito, per sgombrare il campo da false supposizioni: quando un uomo tradisce la moglie, non è perché non la ama più, lei non lo soddisfa e/o non lo capisce.

Questo è quello che si raccontano le amanti frustrate, bisognose e incattivite.

O queste sono le ragioni per le quali si colpevolizzano le donne tradite.

Gli uomini che tradiscono spesso hanno matrimoni felici, lo sanno e lo riconoscono.

In un’indagine condotta dalla Rutger University il  56% degli uomini che hanno commesso adulterio e il 34% delle donne, hanno definito il loro matrimonio felice o molto felice.

Soprattutto, nella maggioranza dei casi, coloro che tradiscono non hanno nessuna voglia, intenzione o interesse di far finire il loro matrimonio (o la loro relazione principale, nel caso non siano formalmente sposati).

Matrimonio, infedeltà, tradimento: i dati

Intanto due informazioni date per certe dagli scienziati e dai ricercatori. La monogamia – cioè il cercare e mantenere un rapporto duraturo solo con una persona – è una attitudine umana che trova realizzazione in tutte le culture e in tutte le latitudini, comprese quelle che immaginiamo poligame.

In un suo interessante studio sull’infedeltà, l’antropologa Helen Fisher ha considerato obiettivamente informazioni molto significative.

I dati demografici forniti da ricerche condotte dall’Onu in ben 97 diversi gruppi sociali sparsi per il mondo negli anni tra il 1947 e il 1992 riportano che circa il 93,1% delle donne e il 91,8% degli uomini si sposano entrano i 49 anni e statistiche più recenti affermano che l’85% degli americani prima o poi nella propria vita si sposerà.

Insomma, anche se spesso ci si sposa perché così impone la cultura dominante praticamente ovunque, è vero che nel rapporto di coppia duraturo ed esclusivo le persone ci credono autenticamente.

Il fatto è che se la monogamia è una attitudine umana, allo stesso modo lo è l’infedeltà.

L’infedeltà è tanto umana e “naturale” che nei dieci comandamenti ben due sono dedicati al divieto all’adulterio:  il sesto (in origine appunto “Non commettere adulterio”, poi trasformato in “Non commettere atti impuri) e il nono (“Non desiderare la donna d’altri”). Se il problema è comune e pervasivo, si deve battere sul chiodo con insistenza.

Il tradimento è talmente diffuso che in molti sono convinti che avere relazioni al di fuori del matrimonio non intacchi la loro fedeltà al rapporto di coppia. Forse quella verso il compagno o la compagna, ma non quella verso il rapporto.

In certi ambienti ci sono uomini che parlano pubblicamente e con naturalezza del proprio matrimonio così come delle loro “fidanzate”. L’importante è che la moglie non lo venga a sapere.

Il che fa comprendere molte cose. Ora vedremo.

"Tradire. Ripagare per la fiducia accordata. Ambrose Bierce"

E a proposito di infedeltà, ecco i dati: si considera che negli Stati Uniti tra il 20 e 40% degli uomini sposati ed eterosessuali e tra il 20 e 25% delle donne sposate ed eterosessuali possano avere almeno una relazione extraconiugale nella loro vita.

Ci aspettiamo che i dati italiani non siano tanto diversi, forse sono da considerare un po’ al rialzo.

Quindi, sì, per tutte le pignole o i pignoli che fremono dalla voglia di sottolineare che anche le donne tradiscono, è vero (ma va?!), anche le donne tradiscono.

Molto meno, per ora, rispetto agli uomini, ma anche loro non sono esenti dal tradire.

Lo fanno però sotto spinte differenti rispetto a quelle degli uomini.

Se gli uomini tradiscono per sfuggire all’intimità esclusiva con una donna e per noia, le donne lo fanno alla ricerca di una maggiore intimità e di affetto.

La monogamia è  umana e anche l’infedeltà è umana, molto umana. E trasversale a tutti i generi e gli orientamenti. Tutti, potenzialmente, hanno in sé la tendenza a tradire.

Si tradisce in tutti i continenti e si è tradito in tutte le fasi della storia: lo facevano i greci e i romani, lo facevano a Oriente e a Occidente.

In nove paesi nel mondo, tuttora, le donne adultere possono essere punite con la morte.

Perché il doppio standard, i due pesi e le due misure per uomini e per donne valgono tuttora un po’ ovunque. Se nel nostro mondo le donne non sono condannate a morte (ma per favore…) di sicuro un uomo che tradisce viene considerato con comprensione e magari ammirazione mentre una donna con un filo di disprezzo.

Non parliamo poi di come i due pesi e le due misure vengono applicate tra un lui traditore e una lei che ne è l’amante. Lui sta cercando di soddisfare suoi bisogni impellenti e comprensibilissimi, lei, l’amante è una rovina famiglie.

Se è lei che tradisce, invece, è una irresponsabile che manca di rispetto al compagno, mentre il suo amante è stato sedotto quasi suo malgrado o, al contrario, ha saputo approfittare di una situazione a lui favorevole.

Giusto?

Questo è il contesto in cui viviamo e il contesto influenza i comportamenti.

Ma perché si è infedeli? Perché gli uomini tradiscono e perché un uomo tradisce la moglie? Perché molti uomini mentono e sono bugiardi pur sapendo di fare qualcosa di profondamente scorretto alla persona che si suppone sia la più importante della loro vita?

Facciamo in modo di chiarirci le idee

Che cos’è un tradimento?

Intanto chiariamoci su che cosa intendiamo per tradimento. Credo che nella percezione più comune e diffusa il tradimento venga considerato il fatto di avere rapporti intimi con una persona diversa dalla legittima consorte, fidanzata, compagna.

Quanti uomini si difendono dalle accuse di tradimento affermando di non aver avuto rapporti intimi con un’altra donna?

Anche quando la moglie mostra come prove gli screenshot di chat focose con l’amante/i, immagini di sesso virtuale o ricevute che testimoniano l’elargizione di regali o di munifiche donazioni materiali a un’altra donna?

Inarrivabile fu Bill Clinton che si difese da accuse di infedeltà e di menzogna affermando che in effetti lui, con la signora Lewinski, non aveva avuto un rapporto sessuale. No, infatti. Lei di certo gli aveva praticato sesso orale, questo è stato provato. Che dire?

Clinton è il più celebre bugiardo infedele, non il più sfacciato o il più creativo.

Se fosse vero che il tradimento si verifica solo nel momento in cui vi è una relazione sessuale, com’è che molte donne soffrono e si sentono squalificate anche solo quando il loro compagno al ristorante lancia occhiate arrapate alla vicina di tavolo?

Siccome il rapporto di coppia è un patto, è utile mettere in chiaro che cosa è importante per entrambi i partner e, udite udite, molti esperti delle relazioni di coppia si trovano d’accordo sul fatto che vi sono diversi tipi di infedeltà.

Di certo c’è l’infedeltà che include un coinvolgimento romantico e sessuale; c’è infedeltà quando si tratta solo di coinvolgimento sessuale (senza che ci sia il famoso innamoramento che tanto sta a cuore alle donne, per marcare la differenza tra un tradimento al 100% e un tradimento più diluito), ma c’è anche l’infedeltà che comporta solo un coinvolgimento romantico.

Cioè, il maritino che non esce mai di casa (poretto) e fa il cascamorto in chat con i copia incolla grondanti parole di ammirazione e tenerezza rivolte alle amiche di Facebook che hanno tutte le foto profilo in pose sensuali e con la bocca a forma di bacio, di fatto tradisce, indipendentemente da che cosa racconta alla moglie o da che cosa la moglie racconta a se stessa.

Su questo punto tocca rassegnarsi e prendere consapevolezza. La seconda non è mai una cattiva idea.

Si tradisce in molti modi, non solo in uno. Si è tradite in molti modi, non solo in uno.

Sono tradimenti i silenzi, gli atteggiamenti passivo-aggressivi, cioè quando un partner non parla, non si esprime ed evita il confronto, manifestando nella sua passività un’ostilità pesante verso l’altro. Sono tradimenti le incursioni in siti porno e la pornografia in generale e poi di certo l’abuso e la violenza, compresa la terrificante e sottovalutata violenza verbale.

E’ un tradimento sfruttare economicamente l’altra persona, sono un tradimento le omissioni e persistere nel non collaborare in casa.

Tornando alle tanto comuni relazioni extraconiugali, considerato quanto è doloroso e offensivo per chi lo subisce, perché un uomo tradisce la moglie? Perché molti uomini non si possono esimere dall’arrecare tale offesa?

Perché un uomo tradisce la moglie: 7 ragioni + 1

Psicobiologi e antropologi (inclusa la summenzionata Helen Fisher) sostengono che in qualche modo l’infedeltà è nei geni e alcuni uomini (come alcune donne) sono più portate al tradimento in quanto il tradimento è uno schema di comportamento che ai primordi dell’umanità garantiva una migliore e più sicura propagazione della specie, la sopravvivenza e la trasmissione dei propri geni.

Questo può essere vero, ma è anche vero che non siamo più – in teoria – uomini primitivi.

E’ notorio però che molti uomini sostengono che non possono non tradire, dato che è nella natura maschile. E tu che cosa pensi di uno che ragiona e si esprime in questo modo e quindi si arroga il diritto di non limitarsi e di non controllarsi e nel contempo di offendere l’altra persona?

Io credo che, benché il tema dell’inclinazione naturale non sia da tralasciare, non sia di per sé la vera spiegazione. Di fatto, se dovessimo seguire in nostri istinti e non controllarli, faremmo un sacco di cose che nella realtà non facciamo, dato che non le troviamo giuste.

Penso che le ragioni per le quali molti uomini tradiscono siano altre.

Te ne propongo qui 8, sulle quali puoi riflettere.

1. Tradire è divertente. Qui siamo nel campo delle ovvietà. Per molti uomini avere esperienze sessuali e relazioni diverse è appagante, gratificante, sfidante. Lo ritengono un diritto da esercitare a dispetto di tutto e di tutti. Il loro diritto viene prima di quelli altrui al rispetto e all’esclusività.

2. Di fatto il tradimento di un uomo nei confronti di una donna è un comportamento non solo socialmente accettato, ma anche incoraggiato. Nei gruppi di amici uomini, insieme al calcio e alle auto e forse alla tecnologia spicciola, il tema più condiviso è quello delle conquiste sentimental-sessuali. Avere molte donne è considerato virile e vincente. In una compagnia di appassionati di calcetto, le mosche bianche che non tradiscono sono considerate con diffidenza e fors’anche disprezzo.

3.  Tradire e farla franca è eccitante non solo per tutta la parte che riguarda la seduzione dell’amante e delle possibili amanti (lo vogliamo capire, vero, che quello che spesso conta di più e dà la sensazione di potere e di valere qualcosa, non è avere delle relazioni sessuali, ma la convinzione di aver fatto capitolare una preda? Se no come si spiegherebbero i seduttori che lasciano sempre in bianco o quelli che non si schiodano dalle chat?), ma è eccitante per l’alto contenuto di “proibito” e di “clandestino” che un tradimento comporta. Molti uomini considerano il riuscire a mantenere – impuniti – la relazione con la moglie e con l’amante/le amanti, una competenza, un’astuzia della quale essere fieri. E vantarsi con gli amici.

4.  Nel tradimento la parte più eccitante non è la relazione ma il desiderio continuo che l’amante suscita. Si desidera molto di più quel che non si è sicuri di poter possedere e di avere sempre per sé. Ecco perché ci sono uomini che non riescono a lasciare la moglie (le sono legati), ma nemmeno l’amante. L’amante alimenta un desiderio che non si spegne mai.

5.   Un uomo tradisce per poter rivivere situazioni, emozioni e sensazioni che nella sua coppia, per quanto felice, gli è difficile poter vivere. E’ il caso, per esempio, delle coppie che si sposano, mettono su casa insieme e poi hanno un figlio. L’arrivo di un figlio dà stabilità e sicurezza, è estremamente gratificante e sfidante, ma rende difficile replicare esperienze come quelle del primo incontro e del corteggiamento. In una relazione nuova con un’amante invece è possibile – più che in altre situazioni – vivere determinate esperienze.

"Dai grandi tradimenti hanno inizio i grandi rinnovamenti. Vasilij Rozanov"

6.   Molti uomini sono convinti, anche con qualche ragione, che il tradimento li aiuti a mantenere l’entusiasmo per il loro rapporto coniugale e il legame con la moglie. Scelgono di tradire come diversivo e ricarica per il loro matrimonio oppure come “premio” per continuare a restarci, nel loro matrimonio.

7.   E’ provato che gli uomini spesso tradiscono la moglie con persone che sono a loro famigliari: amiche di vecchia data, colleghe, conoscenti. Uno dei tradimenti più comuni e crudeli è quello con le amiche della moglie. Che cosa cerca un uomo in questo genere di rapporti? Perché un uomo tradisce la moglie in un modo che sembrerebbe particolarmente offensivo? Che cosa vuole? Sostanzialmente un legame più profondo con una persona con la quale sente di avere molto in comune. L’esempio classico è quello tra colleghi che hanno una particolare intesa professionale e che prima o poi diventano amanti.

"Ma ripeto e ripeto e ripeto ancora: chi ama non tradisce. Mina"

7+1.   Un uomo tradisce perché tra i suoi valori fondamentali non c’è quello di essere fedele alla moglie. Noi tutti viviamo in base a dei valori, cioè a quello che riteniamo davvero importante per noi e per la nostra vita. I nostri valori vengono poi “attuati” in base a delle regole. Per esempio due persone diverse possono dire di avere il medesimo valore, quello di “onestà”, ma assumere comportamenti completamente diversi in base alle loro regole o standard. Per uno “onestà” potrebbe essere: “non ingannare nessuno al mondo”, per l’altro “onestà” potrebbe essere: “non ingannare nessuno al di fuori della mia famiglia o del mio gruppo di amici”. I comportamenti di queste due persone a questo punto possono essere quasi opposti. Ebbene, un uomo che tradisce evidentemente non contempla all’interno della propria scala di valori la fedeltà intesa come rispetto della sua partner a prescindere. Pensaci.

Lasciami i tuoi commenti e le tue opinioni sul perché un uomo tradisce la moglie.

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122 Commenti

  1. Avatar di erica

    erica 4 settimane fa (5 maggio 2017 10:55)

    Mi colpisce sopratutto la fine di questo articolo che trovo molto giusto ed efficace nell'indicare le ragioni del tradimento. La mancanza di rispetto. Anche da parte di quelle donne che accettano di stare con un traditore seriale tutta la vita e si fanno consumare nell'anima da rapporti nei quali viene loro imposto il ruolo della cornuta e mazzata. Al contempo penso che stanno in un rapporto del genere perché non conoscono altro ed hanno paura di quello che potrebbero trovare ma può essere una giustificazione?? Ho visto amiche rovinarsi la salute per aspettare il ritorno di uomini infedeli che puntualmente, come dicevi tu Ilaria, non le hanno lasciate ma anzi le hanno tenute legate a filo doppio. Una situazione che ciclicamente hanno riproposto alle proprie compagne che a loro volta hanno recitato di nuovo il ruolo sopra proposto. Alla fine dei giochi mi viene da pensare che il mal voluto non è mai troppo.
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  2. Avatar di mau

    mau 4 settimane fa (4 maggio 2017 16:03)

    scusate, ma mi sento un po' offesa da entrambi i commenti. Ilaria, non è che tutte le donne che vengono tradite dal proprio compagno sono colpevoli di essersi accontentate, di non aver voluto capire, ecc. Sennò è sempre colpa nostra! Magari erano buoni compagni, con un aspetto nascosto (debolezza?), ben nascosto. Magari essi stessi inconsapevoli dei propri limiti. E senza segnali. Anna, io mi sforzo di essere carina, piacevole e di ascoltare i bisogni di chiunque. Non sventolo alcunché. E non vivevo affatto con un sultano. Sono una persona realizzata. Il fatto è che, statisticamente, gli uomini reggono meno le tensioni, lo stress. Fin che il rapporto è piacevole, sono magari ottimi compagni. Di fronte ai problemi, scappano, magari tra le braccia di qualcuna. Capita anche a donne, sapete! Esattamente il contrario di quanto dici, Anna: fin che ti occupi di te stessa, sei indipendente, libera, sei la moglie ideale. Quando diventi una che deve stare a casa per 6 mesi malata, e lo aspetti ansiosa la sera perché è l'unica persone che vedi, allora si fanno l'amante.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (4 maggio 2017 16:22)

      Ciao Mau, io non mi riferivo agli uomini che tradiscono, mi riferivo agli uomini verso i quali Giusy mostrava indignazione e dei quali tu hai parlato, quelli che lasciano le compagne nel bel mezzo di una malattia. Fenomeno noto. Che ti piaccia o no, c'è una certa differenza tra il tradire e abbandonare in caso di malattia. C'è anche una bella differenza tra tradire e tradire una moglie quando malata o perché malata. Non so a quale statistiche tu ti riferisca, sul fatto che gli uomini reggano meno le tensioni e lo stress. Sul fatto: "Questo capita anche alle donne/uomini" abbiamo già detto in abbondanza. Detto questo noto che i tuoi interventi sono pieni di contraddizioni. Parrebbe sostanzialmente, che, da come la metti tu, coloro che lasciano le donne malate abbiano delle ragioni e delle giustificazioni. In sostanza non capisco quale concetto vuoi esprimere, puoi aiutarmi a capire, in ogni caso. Che cosa vuoi dire? Che cosa intendi? Qual è il messaggio che vuoi che arrivi?
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    • Avatar di mau

      mau 4 settimane fa (5 maggio 2017 11:05)

      Sono le mie contraddizioni, che mi spaccano in due: da un lato, io sono furibonda con mio marito perché mi ha fatto soffrire in un momento in cui avrei avuto bisogno di tutto tranne che essere tradita. Dall'altro però non riesco a non "giustificare" la sua debolezza, perché, se il coraggio uno non ce l'ha non se lo può dare (cit). Hai presente In treatment, un film che trovo interessante e la storia di Rita. Ci sono quelli che la malattia e la morte non la sanno affrontare (in particolare gli uomini e le statistiche ci sono). Scusa se ti ho fraintesa. Mi ha offeso l'idea (ho capito male) che una donna tradita sia stata cieca e sorda o opportunista. Ad esempio, mio marito è sempre sembrato solido e forte. Così come sembrava solido il nostro rapporto. Come nei film catastrofisti, spesso l'apparentemente più sicuro si rivela il più fragile. (Quando ti ammali le delusioni da amici e parenti sono tantissime, purtroppo). Apparentemente, tradire una donna/uomo ammalato è più grave e crudele, eppure è anche il più "giustificabile" perché la vicinanza con la sofferenza scatena la voglia di vivere in chi è sano e la voglia di fuga. Crudelissima cosa. http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/10_luglio_05/tumori-divorzio-inchiesta_6799bb12-8395-11df-aec8-00144f02aabe.shtml
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 4 settimane fa (5 maggio 2017 15:07)

      Lo riporto dall'articolo che tu stessa linki: "Ma scoppiano davvero sole le coppie che avevano già dei problemi, magari trascurati, lasciati sopire per anni. E la malattia li mette in evidenza, li esaspera" che poi è quello che dice Ilaria.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 settimane fa (5 maggio 2017 16:27)

      E comunque in origine io mi riferivo al fatto che ci potrebbe essere uno schema disfunzionale, visto che le relazioni finite allo stesso modo sono state due - entrambe importanti. O la sventagliatrice, o l'infermiera, o la wonder woman / supermamma, o la psicoterapeuta, il risultato è sempre che uno dei due è molto attivo e cura la relazione, l'altro è al traino; oppure uno si sacrifica e l'altro no; oppure uno si fa il mazzo e l'altro è irresponsabile; oppure uno sa far tutto e l'altro niente (quindi non fa) ... Ed infatti il partner viene rappresentato da Mau come fragile, meritevole di comprensione, ma anche codardo. Non voglio assolutamente essere offensiva o colpevolizzante, sia ben chiaro, però io ci vedo uno schema di quelli che Ilaria descrive in diversi post. A latere: all'inizio dell'articolo, c'è un dato strabiliante: quasi sempre è l'uomo a lasciare, più raramente la donna ... la donna malata, però! che tira fuori le sue risorse per sé e arriva alla determinazione di andarsene per stare bene. Sarebbe da ridere, se non fosse da piangere.
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    • Avatar di Anna

      Anna 4 settimane fa (4 maggio 2017 16:47)

      Hai ragione scusami. Mi riferivo ai segnali. Certamente noi donne siamo educate a prenderci cura (di marito, figli e poi genitori). Gli uomini no. Loro non è che reggono meno, non ci pensano proprio. E non è una colpa essere gentili ecc., semplicemente, fino a che siamo nello schema dei ruoli, va tutto liscio, e non ci sono segnali evidenti. Questo intendevo. Naturalmente non so che vita hai condotto con queste persone, e che vita fai. Diciamo che anche la donna che lavora e ha la sua vita, se svolge anche il "suo" lavoro domestico e di cura, e tira avanti la carretta, occupandosi anche della relazione, potrebbe non avere segnali.
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  3. Avatar di Angela

    Angela 4 settimane fa (3 maggio 2017 8:32)

    Se si ama non si tradisce. La verità è che moltissime persone si sposano non per amore, ma per convenzioni sociali, pressioni delle famiglie, desiderio di figli (come si faccia a desiderarli da partner che non si amano, rimane un mistero), emulazione dei propri amici, realizzazione dell'immaginario infantile, interesse economico e mille altri...Me ne accorgo da come parlano dei propri compagni/e, ma anche dell'amore in generale: senza un briciolo di passione e di emozione.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (3 maggio 2017 9:44)

      I figli sono uno status symbol. C'è un'immensa letteratura al proposito, dalla notte dei tempi...
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 settimane fa (7 maggio 2017 16:01)

      Una moltitudine impressionante di donne si sposa perché "sogna" il rito della preparazione, l'abito bianco, il trucco l'acconciatura, l'arrivo trionfale sotto gli occhi di tutti, la marcia nuziale mentre si percorre la navata della chiesa (perché pur essendo credenti per modo di dire, "vuoi mettere la cerimonia in chiesa?" "l'ho promesso a mia nonna morente" e amenità varie), il lancio del riso, il ricevimento, l'album di nozze, il taglio della torta, il lancio del bouquet, il viaggio di nozze e ancor prima anche la ridicola pantomima, importata dagli USA, dell'aspirante marito che fa "la proposta" in ginocchio porgendo la scatolina con l'anello (eh perché se ti ha regalato il brillocco sei al sicuro da tradimenti, comportamenti crudeli, separazioni, certo come no). Una moltitudine impressionante di donne non è mai uscita dalla fase infantile in cui si legge Cenerentola, La bella addormentata, Biancaneve, e si sogna di diventare principessa per un giorno e far schiattare le amiche/nemiche/cugine/colleghe/vicine di casa sventolando il brillocco al dito e rivelando la data fatidica. Una moltitudine spaventosa di donne è innamorata dell'aspetto scenografico del matrimonio, più che dell'uomo con cui condividerà un progetto di vita, ha bisogno di riempire il vuoto interiore con convenzioni sociali (famiglia e figli) che non sono una cosa per tutte/tutti, e poi infatti gli avvocati divorzisti si fregano le mani. Ecco perché mi sono spellata le mani ad applaudire Ilaria per il concetto espresso in questo post http://www.lapersonagiusta.com/problemi-di-cuore/amore-uomini-donne-seduzione/: "Ci sono invece ancora fin troppe donne – di ogni livello e di ogni categoria – che vivono l’amore come l’aspetto più “importante” delle proprie vite, l’ambito nel quale investire tutte le loro energie, rinunciando senza esitazione a investire in altri campi, a realizzarsi in ambiti che potrebbero non solo ricompensarle molto di più rispetto a come mediamente le ricompensa la vita sentimentale, ma che potrebbero anche consentire loro di essere felici e di trovare la serenità indipendentemente da una piena realizzazione sentimentale. O, per dirlo ancora meglio: molte donne concentrano tutte le proprie energie nell’amore e sull’amore, facendone spesso un’ossessione e rinunciando a crescere in modo più multiforme in altre direzioni; è un peccato, perché la crescita in ambiti diversi dall’amore può facilitare la realizzazione proprio nell’amore." Se ci fate caso, le donne quando chiacchierano parlano soprattutto di uomini, relazioni, coppie, famiglia, figli. UNA LAGNA MICIDIALE. Se non ci si libera da questa ZAVORRA non se ne esce, e gli omuncoli non si estingueranno mai.
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    • Avatar di max

      max 3 settimane fa (7 maggio 2017 16:36)

      L' importante è cercare di essere coerenti con quello che si desidera, quello che possiamo fare attivamente per ottenerlo, e con i limiti oggettivo che la nostra vita stessa ci mette davanti nella realtà che ci si è costruiti da quando si era adolescenti...se una persona è contenta di sposarsi nel modo classico, perché in fondo dovrebbe essere il coronamento di un sogno, il giorno più bello da ricordare, dove sono li tutti per te, buon per lei e pure per il partner, se anche per lui tale modo va bene.
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    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 3 settimane fa (7 maggio 2017 21:43)

      Che poi, alla fine, è un giorno solo...
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 settimane fa (7 maggio 2017 21:58)

      Appunto. Quello che intendevo dire io è che molto spesso non si considera che il matrimonio è tutto quel che succede DOPO la cerimonia (o dopo il viaggio di nozze).
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    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 3 settimane fa (7 maggio 2017 22:36)

      Io da bambina avevo lo stesso sogno. Matrimonio con abito bianco enorme velo e strascico. Poi, solo dopo, un figlio. Ora l'idea di sposarmi in quel modo, per me, è fonte d'ansia. Se proprio lo farò probabilmente sarà in comune e senza festeggiamenti.
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    • Avatar di didi

      didi 3 settimane fa (8 maggio 2017 9:11)

      Sottoscrivo ogni parola, Anna!
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  4. Avatar di Mara

    Mara 3 settimane fa (8 maggio 2017 17:12)

    Ciao Ilaria e ciao ragazze! la mia domanda non è attinente al post ma la scrivo qui sperando che qualcuna di dia un consiglio. Mi piace un ragazzo, tantissimo, quando l'ho incontrato ho sentito qualcosa, la sensazione che fosse la mia "anima gemella". Da allora ci penso, vorrei almeno prendere un caffè con lui e fare due chiacchiere. Ci siamo conosciuti tanto tempo fa ma per colpa di alcune situazioni questo caffè non c'è stato. Poco tempo fa, complice un social ho trovato un suo segno di apprezzamento ma non altro, nessun ciao a darmi il la per una conversazione. Non sono più un'adolescente quindi non sto qui a illudermi per quel piccolo segno, piuttosto, come potrei comportarmi? lascio perdere e attendo di incontrarlo in giro per sfoderare un sorriso e vedere se colpisce o prendo l'inziativa e gli scrivo io questo ciao? (lui è stato impegnato fino a poco tempo fa per questo è passato diverso tempo). Mi è chiaro il concetto di "non essere bisognosa" e non voglio esserlo assolutamente, però lui mi piace parecchio e vorrei instaurare un qualcosa, che poi finisce li o sto caffè lo prendiamo va bene lo stesso. Che faccio?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (8 maggio 2017 17:17)

      Come fai a far quadrare il fatto che pensi di non essere bisognosa, che pensi che lui sia la tua "anima gemella" insieme con il fatto che non sei più un'adolescente e che, in pratica, nemmeno vi conoscete e siete in contatto?
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    • Avatar di Mara

      Mara 3 settimane fa (8 maggio 2017 17:27)

      Hai ragione Ilaria. Ho provato a scrivere un messaggio sintetico. Non voglio sembrare bisognosa a lui, ora sono single e frequentare qualcuno non mi dispiacerebbe, se questo è essere bisognosi allora chiamiamolo così, ma resta una cosa mia. Che poi diventi amicizia, caffè di un pomeriggio o altro non faccio programmi prima. Non è che mi sono innamorata del primo che ho incontrato, c'è stato qualcosa tra di noi, che ha lasciato un segno forte, poi altre situazioni sono entrate in mezzo. Ho ricevuto segnali anche altre volte nel corso del tempo e quell' "apprezzamento" è stato l'ultimo, quello recente. Le altre volte l'orgoglio misto ad insicurezza mi hanno frenata, stavolta non vorrei... Ma sono estremamente orgogliosa, credo che se piaci ad un uomo lui te lo faccia sapere e per questo non faccio mai il primo passo, non è da me, perciò chiedevo qui a scapito di essere fraintesa...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (8 maggio 2017 17:32)

      Insomma, diccelo subito: che cosa ti dobbiamo rispondere? Che cosa hai in mente? Qual è la risposta che ti evita di fare mille precisazioni? Qual è la risposta che ti fa stare bene, ti fa credere di non esserti sminuita qui e di avere le idee chiare e insieme che ti dia l'illusione che questa sia una storia sensata? Pensi che la nostra risposta faccia uscire lui dal distacco? Perché tu non stai cercando un consiglio, ma uno spunto per coltivare una fantasia inesistente...
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    • Avatar di Mara

      Mara 3 settimane fa (8 maggio 2017 17:42)

      Insomma, hai un blog che si chiama "lapersonagiusta", vendi consulenze private insegnando il modo giusto per cercarla però se ti fanno una domanda un pò "stupida" ai tuoi occhi,ma inerente a quanto proponi, rispondi in questo modo. e non è nemmeno la prima volta. Se avessi voluto sminuirmi mettendoci la faccia l'avrei chiesto a qualche amica. Sarebbe stata sufficiente l'ultima frase.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (8 maggio 2017 17:50)

      Ecco. Comunque, tieni presente che le persone non fanno quello che vuoi tu, né io, né gli uomini che hai deciso che sono la tua anima gemella.
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  5. Avatar di Grazia

    Grazia 2 settimane fa (14 maggio 2017 13:14)

    Anna, sottoscrivo ogni virgola di quanto hai splendidamente esposto su come il matrimonio sia, molte volte, contratto per motivi che sono lontani anni luce dall'unica vera motivazione che dovrebbe sospingere una persona, uomo o donna che sia, a legarsi a un'altra, ossia un sentimento d'amore sincero, un desiderio di condividere un percorso e un progetto di vita, che poi sia fatto in chiesa o davanti a un funzionario civile, in base alle proprie convinzioni, poco cambia nella sostanza! il matrimonio non è solo un contratto, seppure giuridicamente impone obblighi, non è un'assicurazione sulla vita, non è un salvacondotto per entrare in società, è una promessa, un voler condividere un progetto di vita con qualcuno,....punto!le donne investono energie per arrivare al loro futuro inquadramento come "mogli " prima e" madri" dopo ed esiste una sorta di copione non scritto, delle quali tutte, indistintamente sentono il peso, poi ovvio che per alcune più avvenenti, sicure di sé. brillanti, avverrà più facilmente, per chi non brilla per qualità fisiche o intellettuali, sarà più arduo trovare quel candidato papabile per comunque, rispettare la sequenza canonica (frequentazione, fidanzamento, ufficializzazione con brillocco e proposta, matrimonio in pompa magna, e poi...guai se non si sforna dopo poco un pargolo!), e non passare per quella che "nessuno ha voluto" ( mai che si valuti la possibilità che esistono anche donne, a cui non manca nulla, che di uomini intorno ne hanno eccome, ma che attendono l'amore e non hanno voglia di legarsi per tacitare le pressioni sociali o familiari, senza provare un forte sentimento, quindi si ritrovano single e con quelle frasi non dette sulla tua "triste" condizione, pure quando tu appari assai più serena, bella e radiosa di chi ha marmocchi e magari mariti inutili da ogni punto di vista ( perché poi è una lagna continua sulle loro pecche e discorsi monotematici !)ma dov'è scritto che tutte debbano seguire questo? che ci si debba sposare, a prescindere, con uno qualsiasi per soddisfare il proprio egoistico desiderio di maternità, la gente che mormora e, che chi non ha un marito o dei figli, sia una donna di serie B?decisamente avvilente...una donna è ben altro che un ruolo, uno status, un'etichetta appiccicata e può anche non essendo madre, dare il suo contributo alla società!
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  6. Avatar di Eri84

    Eri84 6 giorni fa (24 maggio 2017 14:31)

    E rieccomi! Quella che sta aspettando di andare a convivere (nel frattempo sto tornando dalla mia psicologa per superare questo 'cambio di ruolo', che non sono sicura di volere!), quella che si sente tanto amata dal suo compagno, ma che non è sicura di amare allo stesso modo, quella che vorrebbe una sessualità più forte, più sentita, più passionale... Sono tornata a scrivere perché in queste settimane, per distrarmi credo!, ho risentito e rivisto l'ex di cui sono stata tanto innamorata.. Quell'ex che, nonostante le distanze e i paletti, è sempre rimasto in testa... Lo. So che è tutta farina del mio sacco, che credo alle favole... Insomma, ci siamo visti due volte e c'è stato anche un incontro non di sole chiacchiere, anzi! Speravo fosse la chiusura del cerchio, invece lui continua a cercarmi ogni giorno per chiedermi di rivederci e... Fare quel che si può immaginare! Ah, info importante : lui è..... Sposato con bimba!!!! Eh, come da copione!! Insomma, lo sto rifiutando. Non solo perché non è cosa buona e giusta, ma anche perché tutta la situazione mi fa tristezza. Per me, per lui, per le persone che ci amano. Se pure volessi rifare la pazzia (caxxata!) di rivederci, mi sentirei una piccola cacca. E non mi piace! Mi ritengo una persona di valore, seppure sto scrivendo queste cose e raccontando una parte di me che verrà giudicata in maniera negativa. Ma la questione è solo una: quanto sto pasticciando nella mia vita?! E quali sono i punti da mettere a questo punto per ricominciare ad essere serena, senza far soffrire nessuno?!
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    • Avatar di Anna

      Anna 6 giorni fa (24 maggio 2017 15:15)

      Io lascerei da parte lo sposato con bimba, e mi concentrerei a capire se amo e voglio convivere con l'uomo che mi sta accanto. "Lo sto rifiutando" mi fa sempre l'effetto di "lo sto lasciando" ... Rifiutalo e chiudi tutte le comunicazioni, perché hai una decisione importante da prendere, che peserà sul tuo futuro.
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    • Avatar di Eri84

      Eri84 5 giorni fa (24 maggio 2017 23:49)

      Grazie Anna per la risposta e la delicatezza Nell'esprimere un pensiero che assomiglia molto a ciò che sento e penso anche io dentro di me. Leggere queste parole e vederle scritte da qualcun altro mi aiuta a venir fuori dalla confusione e dal caos che sento dentro...
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  7. Avatar di Grazia

    Grazia 4 giorni fa (25 maggio 2017 19:49)

    credo tu debba fare chiarezza dentro di te, mi pare chiaro che con l'aspirante "convivente" non ci sia tutta questa "passione" che tu desideri e che invece sembri provare per quello più micidiale per te, ossia quello sposato.... ovvio che lui cerchi un diversivo dalla sua routine appagante e poco impegnativo visto che sulla carta siete entrambi impegnati, ma tu da quanto scrivi, mi pare desidereresti ben altro e non questi "momenti clandestini anche squallidini" e sai perfettamente che non è una scelta saggia... in amore non bisogna accontentarsi, chiarisciti le idee, non è nemmeno giusto prendere in giro il tuo compagno verso il quale forse c'è affetto, ma non quel sentimento necessario a dare una svolta...altrimenti il passo lo avresti fatto e senza troppi arrovellamenti... prenditi tempo e decidi cosa ti fa stare meglio....in bocca al lupo!
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