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Come sorprendere un uomo, senza svendersi, senza fatica e senza snaturarsi

come sorprendere un uomo

Come sorprendere un uomo?

Di fronte a questa domanda si ripropone la consueta polemica e si ripresentano le consuete incertezze, che in parte condivido.

E cioè: “Perché mai dovrei sorprendere un uomo? Siamo sempre noi donne che dobbiamo sorprendere, sedurre e far divertire gli uomini? Mai che capiti il contrario? Non posso costruire una bella relazione di coppia, in modo sereno, senza sempre dover essere preoccupata che lui si annoi, si stufi, si interessi a qualcun’altra? Ma che roba è questa? Io non sono mica una geisha, una baby-sitter, una showgirl.”

"Prenditi il diritto di sorprenderti. Milan Kundera"

Bene, sono pienamente d’accordo con questo tipo di interrogativi e di perplessità e infatti quello che mi interessa puntualizzare è quanto sia importante, anche all’interno di un rapporto, assumere un atteggiamento positivo, nel senso più elevato del termine e dunque arricchire, per la propria parte, la relazione di profondità, ma anche di varietà e di divertimento.

Altrimenti si rischia di “adagiarsi”, di lasciarsi vivere, di farsi condurre dagli eventi, facendosi trascinare dall’indolenza, dalla monotonia, dalla mancanza di creatività.

O, peggio, dall’aspettativa e dalla certezza che a portare serenità, divertimento e sorpresa nella nostra vita debba essere l’altro.

Infatti, teniamo presente, che le persone adulte che hanno sempre bisogno di stimoli esterni per non “annoiarsi”, sono persone alla meglio immature e alla peggio disturbate.

Attenzione 😊 .

Tornando a noi, consideriamo che uno dei bisogni di base degli esseri umani è la varietà, senza varietà c’è frustrazione e la frustrazione risucchia in un vortice di emozioni negative, che influenzano ogni area della vita, compresi i rapporti con gli altri.

Consideriamo anche che una delle basi non negoziabili di un rapporto di coppia è la reciprocità, cioè il dare e il ricevere in uguale misura (e non botte e insulti per intenderci).

Consideriamo infine che una relazione di coppia, come molte altre “sfide” affascinanti della vita (lo studio, il lavoro, la famiglia e i figli, le amicizie, l’acquisire competenze etc) è un’opportunità di crescita e di miglioramento.

Dove crescita e miglioramento non vanno intese come tradimento di se stesse e della vera propria natura, ma espressione piena e autentica, vitale, delle proprie caratteristiche.

Oh, perbacco, quanta roba!

E dài, stiamo parlando di te, la persona più importante al mondo, non hai voglia di volerti un po’ di bene e di stare bene?

Continua a leggere e scopri di più su come sorprendere un uomo senza snaturarti, senza svenderti, senza sacrificarti.

Come sorprendere un uomo: miti, leggende e bugie insostenibili

Sono un’infinità i testi, i manuali, le amiche, le madri e soprattutto le pubblicità e, di conseguenza, è un’intera cultura a suggerire alle donne che gli uomini vadano “intrattenuti”, “sorpresi”, “sedotti” dalle donne in continuazione, attraverso strategie, trucchetti e giochini.

Quasi fossero dei bambini mai cresciuti con molti più diritti delle donne. Diritti per loro, che si traducono in doveri per le donne.

Ma scherziamo?!

Elenco alcuni consigli su come sorprendere un uomo che vanno per la maggiore sul web, sui giornali e alle tavole delle pizzerie:

  • vestirsi in modo provocante e sexy (questo, di certo, favorisce una conoscenza profonda, un legame autentico e una relazione emotiva, esclusiva e di valore)
  • Usare della biancheria intima “speciale” e molto, molto eccitante. Idem come sopra. In questo modo una donna, senza dubbio alcuno, esalta la propria individualità e soggettività, il suo essere unica e speciale. La questione della donna-oggetto e la sua funzione di “bambola gonfiabile”, ma in carne e ossa, così inquina meno, non sono nemmeno prese in considerazione.

Attenzione, perché gli uomini che per eccitarsi hanno bisogno in continuazione di “supporti” esterni, artificiosi e artificiali, tipo tacchi a stiletto, gonne e stivali inguinali, pizzi e trasparenze “mozzafiato”, non solo hanno zero considerazione di se stessi, degli altri e delle donne in particolare, ma hanno seri problemi nelle parti molto alte del corpo e in quelle che vengono considerate “basse” (anche se sono intermedie). Donna avvisata, mezzo salvata.

  • Cucinare a sorpresa piatti sfiziosi: a me questa idea non dispiace per niente. Infatti se qualcuno mi cucina piatti sfiziosi e mi permette di “mettere le gambe sotto al tavolo” sprizzo gioia da tutti i pori. Io sono davvero una buona forchetta e non so cucinare. Non so se mi spiego… (Battute a parte, cucinare per chi si ama è uno stupendo atto d’amore. Purché non venga percepito né da chi offre né da chi riceve come un “servizio” obbligatorio e a tempo indeterminato).
  • Inviare messaggi virtuali “hot”, cioè sensuali, sexy e allusivi. Tipo alle 14.47.18 di un martedì qualunque, mentre tu e lui siete in riunione nei rispettivi luoghi di lavoro, mandargli un messaggio What’sApp tipo: “Mi sono appena spruzzata il tuo profumo preferito…” o: “Sto pensando a te e a me stasera nella vasca idromassaggio” o: “Non riesco a concentrarmi sul lavoro. Penso ad altro. Che ti riguarda da vicino 😉” Si può fare per carità, ma, come dicevano gli antichi, semel in anno, cioè solo qualche volta. Poche. Un rapporto vero è fatto di altro.
"Se vi sembrano brutte le sorprese nell’uovo di Pasqua, è perché non avete mai guardato dentro al whatsapp del vostro fidanzato. S.Lucarelli"
  • Improvvisare spogliarelli e balletti osé dopo cena, nel monolocale disordinato e maleodorante di lui, quando lui è in pantofole semiaddormentato sul divano, davanti alla tv. Al di là delle riflessioni fatte sopra, credi davvero che questo, alla terza volta che lo fai, ma anche alla prima, lo sorprenda e non diventi un “dovere” da parte tua, che alla fine ti rende ridicola di fronte a te stessa e, peggio, di fronte a lui? E che annoia mortalmente entrambi? Squallidissimo? E su!

Come sorprendere un uomo: distinguersi dalla massa e splendere

Ora veniamo al dunque, mettiamo i piedi per terra e caliamoci nel mondo reale.

La fisicità conta, eccome, in un rapporto di coppia. Le sensazioni del corpo, i cinque sensi, il desiderio del contatto, l’erotismo (questo prima di tutto) sono meravigliosi e fondamentali. Magici. Eccezionalmente e unicamente umani.

L’estetica anche. Certo! Tutto questo fa parte dell’attrazione.

Vuoi sorprendere l’uomo che ti piace, il tuo partner, il tuo fidanzato o tuo marito?

Osa con gli abiti, con le pettinature, con gli accessori, con i colori, con la varietà.

Cambia spesso, non per compiacerlo, ma per sperimentarti e per divertirti.

E’ anche un modo per cambiare pensieri, sentirti più leggera, allontanarti dalle preoccupazioni del quotidiano, almeno per qualche momento.

E quindi essere più attraente.

Purché, ovviamente, non diventi un’ossessione.

Gli uomini, più che la “perfezione” estetica (che di per sé non percepiscono nemmeno, dato che percepiscono quello che li eccita come individui, perfino, anzi, spesso, i difetti di una donna) amano e ritengono femminile proprio la capacità che le donne hanno di prendersi cura del proprio corpo, cambiando abiti, stili e acconciature in continuazione.

Questo, se ci pensi, è bello e sorprendente in sé e per sé, non solo per gli uomini.

E va valorizzato da ogni donna, a ogni età.

"L’uomo e la donna si prendono, si riprendono, s’intraprendono, si sorprendono, ma non si comprendono mai. E. Thiaudière"

Tutti vorremmo distinguerci dalla massa, essere unici, speciali, soprattutto per le persone che ci attraggono.

Tutti vorremmo avere un partner speciale, unico, diverso – in meglio – da tutti gli altri.

E alla ricerca spasmodica di questo risultato in molti si uniformano, nel tentativo ossessivo di essere diversi, diventano tutti uguali, amalgamati indistintamente in una massa informe e  confusa, come una maionese impazzita, come lo slime o lo skifiltor (quei materiali “strani” con i quali i bambini giocavano negli anni ’80 e ‘90) o un chewing-gum masticato e rimasticato.

Accade lo stesso alle donne che hanno una idea disfunzionale della seduzione e del sedurre.

Sorprendere un uomo non è difficile come si pensa.

E’ sufficiente farsi la propria vita, coltivare le proprie – autentiche – passioni, costruire e realizzare un proprio percorso di studi e di lavoro. Che appassioni in modo genuino (te, non lui o tua madre o tuo padre).

Punto.

Le donne che non sorprendono gli uomini sono quelle che si lasciano maltrattare, usare, “oggettivare”.

Che si pongono in posizione subordinata o, addirittura, fanno gli zerbini.

Quelle che compiacciono o che si lamentano o che fanno drammi per ogni minima cosa.

Quelle che non sanno scegliere in maniera costruttiva e autonoma.

Quelle, che appena hanno accalappiato un partner, spesso “purchessia”, si adagiano nel ruolo di casalinghe disperate, anche se non fanno le casalinghe.

Quelle che manipolano.

Quelle che usano il sesso come strumento di persuasione o di minaccia (la minaccia è un “di cui” della manipolazione).

Quelle che non sanno decidere la propria felicità, ma la subordinano a una relazione.

Insomma, quelle che mettono sul tavolo e mettono in gioco gli aspetti deteriori della femminilità, che, certo, sono stati cuciti loro addosso in secoli di cultura “svantaggiante”, ma dei quali è ora di prendersi la responsabilità.

Per cancellarli. Una volta per tutte.

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18 Commenti

  1. Avatar di Giusy

    Giusy 4 settimane fa (22 luglio 2018 13:51)

    Grazie Ilaria....bellissimo articolo....concordo pienamente..... mi sono sentita dire tu pensi solo allo studio.... e meno male che rincorrere dietro a un rospo....
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    Rispondi a Giusy Commenta l’articolo

  2. Avatar di Tania

    Tania 4 settimane fa (22 luglio 2018 21:26)

    Quelle sono le tipiche frasi che ti dicono per svilirti e sentirsi un po' migliori con se stessi, perché loro dei sogni e delle passioni non ce l'hanno, e quindi te ne fanno una colpa se invece tu ce li hai. Invece è bello trovare qualcuno che non solo ti lascia inseguire i tuoi sogni, ma che è attivo anche a lavorare sui propri
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    Rispondi a Tania Commenta l’articolo

  3. Avatar di Tania

    Tania 4 settimane fa (22 luglio 2018 21:30)

    Io quegli errori li ho fatti tutti (fare la geisha, essere provocante, tentare di intrattenerlo, ecc...). E ho avuto anche un fidanzato che aveva sempre bisogno di stimoli esterni perché altrimenti si annoiava. Ebbene sono qui, sono la prova vivente che questi metodi non solo non sono efficaci ma hanno anche un grosso impatto negativo sulla tua autostima. Ma sono anche qui a provare che non è mai troppo tardi. Ho ripreso in mano la mia vita, ho riscoperto le mie passioni sopite da tanti anni e svendute per un po' di attenzione, che sembrava amore ma amore non era. E adesso brillo di luce mia perché sono felice, e attraggo molto più di prima. Anche se è ancora difficile per me distinguere i rospi da uomini. Faccio ancora tanti errori ma sto imparando.
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  4. Avatar di Psiche

    Psiche 4 settimane fa (22 luglio 2018 10:48)

    Quando leggo articoli come questo, mi rincuora pensare che non sono una donna anormale a condividere questo punto di vista, specialmente la frase all'inizio sull'essere geisha/showgirl/baby-sitter. "Tu non troverai mai un uomo se continui a pensarla così", "Sei poco femminile se pensi solo allo studio", "Per pensare ai tuoi esami mi hai abbandonato": sentirsi dire queste cose è stato grave, ma più grave è stato averci creduto e sentirmi in colpa... Ora che ho ripreso a lavorare ai miei sogni personali sono rinata. Finalmente sento di non essere strana a desiderare di essere trattata con rispetto e amore e a credere che non devo svendermi come un oggetto per essere amata. Grazie, Ilaria
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 4 settimane fa (23 luglio 2018 13:01)

      Ciao Psiche, quante volte anche io mi sono sentita dire queste frasi! Magari non sullo studio ma sul "non devi essere così se vuoi trovare un uomo" ne ho un nutrito parterre. Quella che è sempre andata per la maggiore era "se continui ad essere così resterai sola", uso il passato perché ad un certo punto ho iniziato a rispondere "e allora?". E magicamente le linguelunghe hanno smesso di ripetere il mantra. Il torto più grande che possiamo farci è quello di non permetterci di essere noi stesse.
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  5. Avatar di Marina

    Marina 3 settimane fa (23 luglio 2018 14:53)

    La cosa che conta è non trascurare nessuna delle due cose!
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  6. Avatar di Carlotta

    Carlotta 3 settimane fa (23 luglio 2018 18:50)

    Ciao Ilaria, avrei un domanda che c’entra poco, in realtà, con il tema dell’articolo. Cosa ne pensi dell’atteggiamento di colleghe o conoscenti che vogliono trovarti un uomo, insomma sistemarti con qualcuno? Io lo trovo un comportamento infantile, fastidioso e becero, che sminuisce la donna e più in generale le relazioni. Mi è capitato e ho chiuso la conversazione dicendo, con un sorriso, che non sono interessata. Che ne pensi? Grazie. Carlotta
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    Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (23 luglio 2018 19:05)

      I matrimoni si sono combinati da che mondo è mondo. E continuano a combinarsi. Pensa ai siti di incontri, alle agenzie matrimoniali, ai sensali e ai paraninfi, agli sponsor (in latino!). Era un'esigenza di controllo sociale, di controllo patrimoniale e di "compartecipazione" ai destini degli individui e delle famiglie. Quando la vita di coppia era vista come "fondazione" e "fondamento" della famiglia e la famiglia come base dell'organizzazione sociale ed era importante salvaguardare i patrimoni, garantire una discendenza e anche l'equilibrio psicologico degli individui. Si leggano gli studi sul problema attuale, attualissimo, della letterale "penuria" di donne di un paio di generazioni in paesi come la Cina e l'India e limitrofi, dove per decenni si è praticato l'aborto selettivo delle bambine e ora i giovani uomini faticano a trovare una compagna, con ripercussioni sulla vita sociale, il costume, l'economia e la sicurezza/criminalità. Oltre alla psicologia dei singoli. Poi ci sono di mezzo le "storie d'amore", dai romanzi d'appendice alle soap opera, che ci hanno trasformati in spettatori che si proiettano nella vita e nelle avventure altrui, come del resto sempre avviene. La ricerca della "catarsi". Poi c'è la noia. Queste spingono a essere "coprotagonisti" e a sentirsi al centro dell'attenzione. In ultimo, rarissimo, ma possibile, possono esserci persone piene di vero amore e di grande intuito emotivo che sono davvero in grado di intravedere le potenzialità tra un uomo e una donna che conoscono e adoperarsi perché vi sia un contatto :).
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 3 settimane fa (23 luglio 2018 19:32)

      Grazie!
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 3 settimane fa (24 luglio 2018 8:43)

      Ciao Ilaria, aldilà delle soap opera e della letteratura scadente, penso l'arte sia un mezzo potente per conoscere sé stessi e il mondo e penso anche che chi non ama l'arte vera e quello che trasmette non è in grado di provare amore vero, inteso come amore per sé stessi, per gli altri (nel totale rispetto dell'altro, quindi, chiunque esso sia), per la vita in tutte le sue manifestazioni e forme, e per l'uomo (o la donna) che l'esistenza ci fa incontrare e amare.Mi reputo una donna esuberante (a fasi alterne, quando la realtà cioè me lo consente, ma di indole, sì, lo sono), ho amato moltissimo un uomo (forse l'unico che credo di aver amato veramente, con il quale mi sentivo in totale comunione, presenza: la mia essenza era lì e poteva esprimersi completamente) ma non mi fidavo di lui (e facevo bene... non era libero, storia molto complicata) questo non esclude il fatto, e me lo auguro, che possa incontrare di nuovo l'amore "vero", avere ancora delle altre occasioni; nel caso non mi capitassero, sono sicura di poter riuscire ad amare la vita e il mondo in altri modi...creativi!Di certo, dopo varie vicissitudini, l'ultima cosa che vogliono le persone è mettersi nella condizioni di soffrire di nuovo. Ma mai più! :D Ciao, buona giornata! :)
      2
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    • Avatar di Chiara Col

      Chiara Col 3 settimane fa (24 luglio 2018 9:54)

      È molto più coprotagonista e al centro dell'attenzione, oltre ad essere inconsapevolmente becero e meschino, ma si crede infinitamente dolce, chi, ad esempio, in un social come Facebook, condivide la propria vita, le sue intenzioni e i suoi istinti in maniera esplicita, i suoi piccoli momenti di rivalsa, da piccini d'animo proprio, invece di chi condivide uno spettacolo d'arte, che indubbiamente porta valore aggiunto alla comunità tutta, arricchendo in questo modo, in un momento di condivisione, la propria vita e quella degli altri. Si fa presto a pensare di essere capaci di amore vero! ( to be continued! Sono in macchina e al telefono)
      0
      Rispondi a Chiara Col Commenta l’articolo

  7. Avatar di Emanuela T

    Emanuela T 3 settimane fa (23 luglio 2018 16:55)

    Ho visto che Ilaria citava una frase di Selvaggia Lucarelli, di lei non avevo una grande stima, non l'avevo inquadrata bene o meglio, l'avevo inquadrata al femminile, quindi anche con un buon carico di diffidenza e rivalità insita nelle donne verso le donne. Poco tempo fa ho avuto modo di conoscerla di persona e ho sentito di dire prima a lei che mi sbagliavo sul suo conto e che leggendo l'ultimo dei suoi libri ho capito e non ho potuto fare a meno di sentire empatia nei suoi riguardi. In effetti lei mi risponde che gira rigira, anche se i particolari possono essere diversi, alla fine queste storie con certi soggetti sono tutte simili e sempre lì si va a parare. Guardare negli occhi una donna simile, molto stimata e che fatto dell'autoironia l'arma di successo mi ha fatto riflettere molto su me stessa. Sul fatto che il primo passo da compiere per una vita più serena è quello di avere davvero maggiore solidarietà verso le donne, soprattutto se belle e di successo. L'onestà, l'ammissione dei propri errori, sono un traguardo importante per stupirsi e volersi bene, prima che per stupire gli altri.
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    Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (23 luglio 2018 17:15)

      Come abbiamo già avuto modo di discettare sul blog in passato, non tutte le posizioni di Selvaggia Lucarelli sono condivisibili (caso Asia Argento e dintorni) e succede. Lucarelli ha meriti indiscussi per la sua lotta al cyberbullismo e anche ovviamente per la sua ironia e capacità di leggere e descrivere la realtà. Siccome le lettrici del blog sono spesso alla ricerca di buoni consigli di lettura, citiamo i suoi due ultimi libri: "Dieci piccoli infami" e "Casi Umani".
      -9
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 3 settimane fa (23 luglio 2018 20:02)

      Io ho letto l’ultimo, una lettura piacevole e leggera di un paio d’ore massimo. Dentro ci siamo tutte noi, tutte le storie che leggiamo qui, quelle che non partono mai e non ti spieghi perché e quelle che mentre leggi ti chiedi “perché non fugge”? E proprio a questa domanda lei stessa ha risposto “ perché ero un caso umano anche io “. :)
      -2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 3 settimane fa (24 luglio 2018 9:12)

      Ciao Ilaria, quindi li consigli come buone letture i libri della Lucarelli? L'ultimo mi ispirava ma lei in realtà non l'ho mai presa in considerazione come scrittrice ma se li consigli tu... :)
      0
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (24 luglio 2018 11:04)

      Dipende che cosa cerchi... Come dire, "Guerra e pace" o anche Simone de Beauvoir sono un'altra cosa, e direi che il giudizio di Emanuela T. dice tutto. Siamo in estate, sotto l'ombrellone... ;)
      -7
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 3 settimane fa (24 luglio 2018 17:57)

      Grazie del consiglio ;)
      0
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  8. Avatar di Teresa

    Teresa 3 settimane fa (26 luglio 2018 16:50)

    Grazie Ilaria! Questo articolo fa bene alla mente ed allo spirito
    0
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